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Black Hat Seo: il Lato Oscuro della SEO

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Il mio intervento al Symposium su Google by GT. L'argomento è la Black Hat SEO e una particolare applicazione delle tecniche Black Hat ai Network di Micrositi.

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Black Hat Seo: il Lato Oscuro della SEO

  1. 1. Black Hat SEO: il lato Oscuro della SEO<br />Tecniche di posizionamento sgradite a Google e meno vicine alle linee guida.<br />
  2. 2. Prima di Iniziare<br /> Alcune delle tecniche spiegate in questo intervento vanno prese in considerazione con le dovute cautele, poiché rischiano di sconfinare nell’illegalità.<br />
  3. 3. Vivere solo di Black Hat SEO non conviene:<br />E’ rischiosa.<br />Spesso e’ più difficile sviluppare il brand.<br />Spesso e’ più difficile fidelizzare l’utenza.<br />Un uso intelligente ci può essere:<br />Affiancandola a tecniche White Hat.<br />Per siti satellite.<br />Per dominare le SERP.<br />Usandola per velocizzare il lavoro.<br />Black Hat SEO: un Uso Intelligente<br />
  4. 4. Doorway: pagine di reindirizzamento automatico verso un’altra pagina, al fine di dominare le SERP.<br />Cloaking: pagine in doppia versione, una per gli utenti ed una per i motori.<br />Keyword Stuffing e Testo Nascosto: incremento esagerato della keyword density o inserimento di keywords non inerenti al testo.<br />Le Tecniche più Pericolose…<br />
  5. 5. Permettono di “coprire” più keywords attraverso una sola pagina per gli utenti e più pagine per i motori di ricerca.<br />Sono semplici da sviluppare.<br />Sono più difficili da scoprire rispetto ad altre tecniche Black Hat.<br />Generalmente sono usate per mostrare ai motori nuovi contenuti a tema.<br />Doorway Pages<br />
  6. 6. Si mostrano due differenti versioni della stessa pagina in base a chi si trovano davanti: crawler o utenti.<br />Si possono usare contenuti duplicati per gli utenti e contenuti ottimizzati per i motori.<br />Si può usare una grafica pesante ma più bella per gli utenti e una grafica più leggera ed ottimizzata per i motori.<br />Cloaking<br />
  7. 7. Viene aumentata la keyword density.<br />Possono essere inserite keywords a tema con il sito ma che non hanno trovato spazio nel testo.<br />Possono essere inseriti links visibili solo ai motori di ricerca.<br />E’ molto facile da scoprire, a volte anche da parte degli utenti stessi che possono fare lo Spam Report.<br />Keyword Stuffing e Testo Nascosto<br />
  8. 8. Spam nei Forums: attraverso appositi programmi vengono inviati messaggi contenti link in una lista di forums vulnerabili.<br />Spam nei Blogs:sempre attraverso appositi programmi vengono scritti tipici commenti di spam in una lista di blogs.<br />Social Media Spam: in questo caso i links vengono cercati nei siti “Social”: Digg, Facebook e Flickr sono i preferiti.<br />…e poi c’è l’Off-Page…<br />
  9. 9. Tutto viene quasi sempre fatto in modo automatico.<br />I siti bersaglio sono migliaia.<br />Alcuni si iscrivono ai forums senza inviare post, ottenendo solo il link nel profilo.<br />E’ una tecnica altamente penalizzante, tanto da essere usata contro i concorrenti.<br />Spam nei Forums e nei Blogs<br />
  10. 10. Viene sfruttato il grande successo di questi canali per fare spam.<br />Nei siti di Social Bookmarking è difficile trovare vere e proprie risorse indesiderate, visto che sono fatti apposta per ospitare segnalazioni.<br />Un esempio di Social Spam può essere quello nei commenti di Flickr.<br />Social Media Spam<br />
  11. 11. Acquisto di Links:un modo di cercare links abbastanza vecchio ma tutt’ora molto utilizzato. Google penalizza chi vende e chi acquista links.<br />Circuiti di Links: Circuti di scambi di links testuali finalizzati al posizionamento.<br />Link Farm: pagine piene di links ad altri siti che spesso a loro volta hanno dato un link alla pagina in questione, rafforzandola. Assolutamente inutili.<br />…e altre Tecniche “Grigie”<br />
  12. 12. Non aiuta certamente a sviluppare bene l’immagine di un blog, forum o azienda sul web.<br />La gente è sempre più attenta e abituata allo spam e i risultati non sono quelli sperati.<br />In alcuni stati lo Spam, in determinate forme, è addirittura illegale.<br />Lo Spam è CONTROPRODUCENTE<br />Nella maggior parte dei casi lo spam è controproducente, soprattutto se fatto male:<br />
  13. 13. Un uso più intelligente..<br />Non necessariamente la Black Hat SEO deve essere usata per progetti nei quali l’utenza ha meno importanza o nei quali il visitatore medio non è infastidito dallo spam: si possono trovare vie alternative per sfruttare la Black Hat SEO in altri modi, quasi eliminando gli svantaggi.<br />Una via è quella di affiancare la Black Hat SEO ad un network di micrositi e blogs tematici.<br />
  14. 14. Dal nostro sito principale, con ottimi contenuti e apparentemente senza tecniche di manipolazione dei links.<br />… e da molti micrositi a tema, gestiti e posizionati tramite tecniche Black Hat.<br />…i Micrositi ed il Network Nascosto<br />Per annullare gli svantaggi dell’uso di tecniche Black Hat SEO è possibile appoggiarsi ad un network nascosto di micrositi.<br />Da cosa sarà formato questo network?<br />
  15. 15. Prima tecnica, la più importante: l’Autoblogging, con questo impiegheremo meno tempo a sviluppare i contenuti.<br />E poi la Link Building, tramite appositi software, social bookmarking automatico ed altri metodi, anche White Hat.<br />I Micrositi nel Dettaglio<br />I micrositi di cui parliamo potrebbero essere sviluppati manualmente e ciò richiederebbe molto lavoro, per questo vengono in nostro aiuto le tecniche Black Hat<br />
  16. 16. L’Autoblogging <br />I micrositi sono progettati solo per i Motori di Ricerca, quindi i contenuti possono essere scritti anche in modo non necessariamente ortodosso.<br />Il processo di autoblogging, nella maggior parte dei casi, si divide in due parti:<br /> Generazione di Contenuti<br /> Rielaborazione<br />
  17. 17. Wayback Machine <br />RSS<br />Newsletter<br />Social Network<br />Duplicazione Manuale<br />La Generazione dei Contenuti<br />Prima di rendere i contenuti unici è necessario averne di duplicati: per fare questo esistono diverse vie, le più efficaci sono però queste:<br />
  18. 18. Duplicare Solo Quando è Permesso<br />I testi presenti in rete sono spesso coperti da copyright e non è possibile copiarli o modificarli in alcun modo: quando vengono selezionate le fonti da cui prelevare i contenuti si deve prestare attenzione alla Licenza d’Uso. Vanno usati solo i contenuti ripubblicabili e liberamente modificabili e nella maggior parte dei casi va indicata la fonte originale.<br />
  19. 19. Wayback Machine <br />Wayback Machine è un famoso sito che permette di vedere com’era un determinato sito in passato. <br />Tramite questo tool è possibile trovare contenuti ormai non più in rete pubblicati su siti non esistenti, oppure ritrovare contenuti che siti ancora esistenti hanno eliminato o aggiornato.<br />Non serve rielaborazione.<br />
  20. 20. RSS<br />Il metodo più usato: consiste semplicemente nel prelevare contenuti da altri siti web tramite i feed RSS.<br />In questo caso si ha accesso ad un enorme numero di contenuti facilmente rintracciabili; è inoltre facile trovare contenuti altamente targettizzati.<br />Richiede la rielaborazione.<br />
  21. 21. Newsletter<br />Metodo semplicissimo e poco usato: è veloce e genera contenuti interessanti anche agli occhi degli utenti, diventando utile anche al di la dei micrositi e dei network nascosti.<br />Consiste nel ripubblicare le mail ricevute su una casella di posta automaticamente e rimuovendo gli elementi aggiuntivi.<br />A volte richiede la rielaborazione.<br />
  22. 22. Social Network<br />Twitter, Facebook & Co. sono mezzi di comunicazione sempre più diffusi: in campo Black Hat SEO possono essere usati per generare contenuti interessanti, ad esempio ripubblicando intere discussioni creando così un unico articolo apparentemente naturale.<br />Richiede la rielaborazione.<br />
  23. 23. Duplicazione Manuale<br />Pratica più diffusa in assoluto e più semplice da applicare, consiste semplicemente nel girare per il web alla ricerca di contenuti da copiare ed incollare sul proprio sito web o blog. Bisogna stare attenti a eventuali script anti-duplicazione.<br />Richiede sempre la rielaborazione.<br />
  24. 24. Sostituzione di Parole<br />Traduzioni Multiple<br />La Rielaborazione dei Contenuti<br />Dopo aver trovato contenuti da ripubblicare sul proprio blog in maniera automatica o manuale si procede con la rielaborazione:<br />
  25. 25. Sostituzione di Parole<br />Tecnica abbastanza semplice ed applicabile in svariati modi. <br />Esistono vari programmi o plugins creati appositamente per questo scopo e la difficoltà sta solo nel costruire un mini-dizionario di sinonimi che renda i testi ugualmente leggibili e allo stesso tempo unici. In questo modo i testi possono essere appetibili anche per gli utenti.<br />
  26. 26. Traduzioni Multiple<br />Semplicissima tecnica che consiste nello sfruttare la potenza dei moderni traduttori online traducendo lo stesso testo più volte e poi tornando alla lingua originale.<br />In questo modo si ha un testo molto diverso dall’originale ma che mantiene il senso e, che a volte, è anche ben leggibile.<br />
  27. 27. La Link Building<br />I micrositi vanno ora gestiti come se fossero unici siti indipendenti, anche dal lato della link building.<br />Questo si può fare sia tramite tecniche “White Hat”, sia tramite tecniche “Black Hat”.<br />Esistono poi metodi usati dai Black Hat SEO per velocizzare le tecniche White Hat.<br />
  28. 28. Link Baiting<br />Il modo migliore per sviluppare la link popularity è ovviamente quello di ottenere links spontaneamente da altri blog. <br />Gestendo bene i nostri micrositi e facendo girare gli articoli tramite Social Network e canali simili questo è possibile: se riesce è ovviamente il modo migliore per avere un network potente.<br />
  29. 29. Social Network<br />
  30. 30. Social Bookmarking<br />Ultimamente ottenere links per l’indicizzazione e per promuoversi inizialmente è diventato abbastanza semplice grazie a siti di Social Bookmarking come Digg o come gli italiani OkNotizie e DiggIta.<br />Ci sono moltissimi siti di questo tipo e avendo un tool di inserimento automatico si possono ottenere ottimi risultati.<br />
  31. 31. Directory<br />Le care, vecchie directory hanno sicuramente perso importanza, ma non sono da trascurare. Facendo attenzione a non inserire i siti tutti nelle stesse directory questo può essere un modo veloce per aumentare la link popularity dei micrositi e del sito principale. <br />
  32. 32. Acquisto Links<br />Va fatto con la massima discrezione possibile, visto che è una tecnica non molto gradita da Google. <br />Ottenere dei links all’interno di un articolo a tema con il nostro sito può essere però molto utile, specie se il sito che ospita il link non è solito vendere links.<br />
  33. 33. Dofollow Blogs<br />Molti blog decidono di non “sterilizzare” i links dei commenti: non usano il nofollow per incitare gli utenti a commentare.<br />Esistono nel web liste di siti del genere nei quali è possibile andare a commentare ottenendo ottimi links, magari anche a tema.<br />Un consiglio: commentate seriamente, non fate spam.<br />
  34. 34. Particolari Attenzioni<br /><ul><li> Non collegare i siti fra loro: se ogni microsito è pieno di links al resto del network è facile capire di cosa si tratta e dare meno valore ai links. Pochi links in uscita.
  35. 35. Non mettere tutto il network sullo stesso server.
  36. 36. Non usare sempre lo stesso layout.
  37. 37. I contenuti devono essere rigorosamente diversi.
  38. 38. Links in entrata diversi.
  39. 39. Inserire i links verso il sito principale nel tempo, non tutti insieme. </li></li></ul><li>In Conclusione<br />Le tecniche Black Hat SEO possono aiutare a velocizzare il lavoro di posizionamento e creazione contenuti e possono essere usate sia in un network di micrositi, come spiegato nelle precedenti slides, sia per un singolo sito, facendo particolare attenzione.<br />Fare SEO Black Hat non significa fare spam, infastidire persone tramite mail indesiderate o riempire interi forums di discussioni a carattere pubblicitario.<br />Le tecniche Black Hat non vengono usate solo per promuovere siti pornografici o illegali.<br />

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