Cyber war

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Cyber war

  1. 1. ST Alliance: Deep Space Tango Cyber War
  2. 2. IndiceCyber War.......................................................................................................................................................... 1 Capitolo I Il neuromante ........................................................................................................................ 3 Capitolo II Combattimento ..................................................................................................................... 4 Capitolo III Nuovi nemici, nuovi alleati................................................................................................... 6 Capitolo IV L’Eroe.................................................................................................................................. 7 Capitolo V Piccolo problema ............................................................................................................... 10 Capitolo VI La klingon e il vulcaniano.................................................................................................. 11 Capitolo VII Il dono .............................................................................................................................. 13 Capitolo VIII Riunione di lavoro ........................................................................................................... 15 Capitolo IX Trust no one...................................................................................................................... 19 Capitolo X Il capitano Usher ................................................................................................................ 20 Capitolo XI Odi et amo ........................................................................................................................ 22 Capitolo XII Il nuovo ambasciatore...................................................................................................... 23 Capitolo XIII Un piano perfetto ............................................................................................................ 25 Capitolo XIV La Yyelhen...................................................................................................................... 28 Capitolo XV Il tentativo di Archer......................................................................................................... 33 Capitolo XVI Dimissioni ....................................................................................................................... 35 Capitolo XVII Il consigliere................................................................................................................... 38 Capitolo XVIII Il cerchio si stringe........................................................................................................ 41 Capitolo XIX Interludio......................................................................................................................... 47 Capitolo XX La cena delle beffe .......................................................................................................... 47 Capitolo XXI L’ambasciatore ............................................................................................................... 50ST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 2
  3. 3. Alliance: Deep Space Tango Cyber WarPrologoDST, data stellare 2451.05.29. Il tenente Segock ha deciso di andare a recuperare i dati compromettenticontenuti nel database della sezione Ingegneria. A suo modo, ovviamente.Capitolo IIl neuromanteQuando Ollag era venuto a disturbarlo, aveva messo a dura prova la nuova linea morbida di Segock. Unminuto dopo, e avrebbe davvero scatenato le sue ire.Il vulcaniano era ormai sdraiato su di un comodo lettino, circondato da DiPadd modificati e con di fianco a séun Deck ormai un po superato ma ancora temibile.Visto lincidente registrò un messaggio automatico (Non voglio essere disturbato) e poi si distese.Meditazione, controllo della respirazione, due pastiglie di esadrina e poi infilò nella sua nuca un connettore.Un attimo dopo la sua mente veniva sparata nella rete della base, e attraversava il cyberspazio cavalcandoladrenalina.Erano anni che non entrava nella rete, ma tutto gli era ancora famigliare. Gli ci volle poco per prendere dinuovo confidenza, per ritrovare lantica ebbrezza. Era stato uno stolto a girare le spalle a quella vita. Eraquello per cui era nato.Sfrecciò per la rete, effettuando derivazioni e studiando il terreno. Lultima derivazione la fece allalloggio diArcher, e mascherato col nominativo utente dellufficiale operazioni, si avvicinò al suo obiettivo: il databasedella sezione tecnica, dove era stato riversato il contenuto compromettente del suo tricorder.La struttura gli apparve come una piramide di nera ossidiana, circondata da muri opachi e pattugliata daprogrammi di protezione. Poteva farcela, valeva la pena di rischiare.Sentì la paura montare in lui, ma la scaccio, concentrandosi sul suo bersaglio. La paura: ecco il motivo chelo aveva fatto mollare. Una compagna inseparabile, nella rete.Poi non fu più tempo di indugi: si mosse allattacco. "Iniziano le danze!" Unespressione imprecisa etipicamente umana. Ma era la frase che diceva sempre Neos prima di ogni incursione. Lo faceva sentiremeglio e gli dava la forza di vincere la paura, come se il suo amico fosse sempre al suo fianco.Per prima cosa, raccogliere informazioni. Lanciò un programma di infiltrazione, lOcchio di Sauron, e iniziò astudiare il suo bersaglio.Come sospettava cerano diversi livelli di protezione.E con la sua fortuna, certamente i dati che cercava erano dietro lultimo livello.Il programma, occultato e mascherato da comuni dati interni scivolò lentamente sempre più a fondo. Poi, unprogramma di intercettazione a forma di scorpione gli scivolò addosso, lo studiò e lo disgregò.I sistemi difensivi avevano fatto dei passi avanti, ma non cera più tempo per pensarci: il suo punto di forzaerano i programmi di attacco, che al tempo erano i migliori del mercato. Presto avrebbe saputo se eranoancora validi.Ignorò alcune letture sospette -non cera più tempo per controllare- e si buttò verso il database, lanciandodavanti a sé un buon numero di programmi civetta e falsi bersagli e preparandosi a sfondare di slancio ilprimo muro.Il primo indizio fu una luce che si spense ed un modulo secondario che si disattivò. LothlwI si girò annoiata,lo riattivò e tornò ad occuparsi del test del suo codice.Dopo poco la luce si spense di nuovo, seguita da altre. La klingon si rigirò, cercando di effettuare un reset ditutto il sottosistema: non ottenne nessun risultato.ST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 3
  4. 4. Lanciò uno scanning dei sistemi: alcuni programmi diagnostici entrarono in funzione per essere subitodisattivati, altri non risposero più ai comandi ed iniziarono a vagare per la rete di controllo, leggendo everificando a caso file e banche dati.Altri ancora, infine, appena giunti a contatto con qualcosa di estraneo al sistema, iniziarono a mutare, adaprire locazioni di memoria, a riempirle di spazzatura informatica, ad attaccare gli altri programmi di difesa.Tutto stava accadendo troppo in fretta.LothlwI si lanciò a scollegare le rete di ingegneria dal resto del sistema della base, solo per accorgersi cheera stata preceduta: lintera sezione era isolata.Era un bene: lattacco, da chiunque fosse partito, non era inteso a compromettere le funzioni vitali dellastazione. O al meno per il momento era così.Dopo il primo assalto lintruso - LothlwI lo poteva quasi vedere nella mappa della memoria, una enormemacchia scura che il computer riusciva a mala pena ad arginare - non si era più preoccupato di nasconderela sua presenza.Avanzava verso le routine centrali del sistema, incurante delle difese e dei bypass che la klingon introducevaper rallentarlo. Era troppo lenta, e ad ogni istante il suo margine di manovra era più stretto.Si guardò in giro. Era sola ed isolata. Inserì due programmi segugio per tracciare eventuali altre infiltrazioni,ma ne perse traccia poco dopo.Qualsiasi cosa stesse succedendo là dentro, in quellammasso di circuiti e moduli isolineari, lei ne stavaperdendo completamente il controllo.E odiava perdere il controllo della situazione.Si guardò ancora in giro. La stanza di simulazione motori era ancora illuminata, segno che qualche spazzodi tecnologia era ancora attivo. Come mossa disperata effettuò un upload di emergenza del database diingegneria nei buffer usati per le simulazioni olografiche dellinterno della camera dei motori. Lintruso seguì ilflusso dei dati come un predatore che aveva fiutato una preda ferita.LothlwI entrò nella camera olografica, sigillandone lentrata. "Computer voglio una rappresentazioneanamorfica dei dati che hai in memoria." Non era molto diverso dal dire, "Computer, un programmaolografico a caso." Ma a questo punto non vi erano molte alternative.La folata di vento gelido la colpì come uno schiaffo in pieno volto. Si guardò intorno. Era un punto nero chespiccava tra la neve del ghiacciaio.Perché il computer aveva elaborato quello? Forse perché il sentiero su cui si trovava, stretto fra un baratroghiacciato ed il fianco della montagna, era lunica strada che permetteva il passaggio?Un rumore sordo più in basso, come di qualcosa di pesante che si trascinava, la distolse dai suoi pensieriportandola a considerazioni molto più pratiche: LothlwI stese la mano: "Computer, bathleth."Capitolo IICombattimentoLadrenalina vulcaniana era uno stimolante potentissimo.Per questo i vulcaniani sarebbero stati degli ottimi hacker, se solo ci avessero provato. Segock, che ci avevaprovato, ne era la conferma.E i programmi di Neos restavano insuperati, anche dopo due anni. Passavano i muri come se non ci fossero.Tutto stava andando per il meglio. E questo era sospetto.I dati rifluirono verso un database interno. Lultima linea di difesa o una trappola? Di nuovo, il suo vantaggiomaggiore era la velocità. Non aveva tempo di pensarci, ci si buttò. E si rese conto che era le due coseinsieme: qualcuno aveva sfruttato un simulatore olografico per connettersi alla rete e cercare di fermarlo dipersona.Stolto.No, non stolto. Pazzo.ST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 4
  5. 5. Non si era interfacciato, era entrato di persona. Rischiando la sua stessa vita per proteggere dati inutili a tuttitranne che a lui. Non si era reso conto che i protocolli di sicurezza non intervenivano, in quelle condizioni;che ogni danno virtuale diventava subito danno reale; che...Poi capì. Si era reso conto, ma era un klingon. LothlwI.La klingon si era messa, non si sa se volontariamente o meno, proprio a guardia dellunico accesso deldatabase.Maledizione!Non voleva ucciderla.Non poteva rischiare unindagine ufficiale. Non era sicuro che le sue precauzioni sarebbero bastate contro gliesperti federali. Doveva ricacciarla indietro...Scartò i programmi killer e decise di mandare un proprio Avatar. E poiché il tempo stringeva, megliomandare subito il più forte. Lo scoiattogiallo: un programma della Poker Moon, di livello PKCU, capace dicontrollare le emissioni elettriche della rete.Chissà come lo vedeva la sua avversaria, nella sua simulazione olografica...Un rumore viscido e insidioso cominciò a provenire dalla nebbia che aveva iniziato ad alzarsi. LothlwI siritrasse un poco, cercando di scorgere qualcosa di definito in mezzo alla coltre lattiginosa. Quando la nebbiasi diradò, un goffo essere bipede, sproporzionatamente grasso, ricoperto da una rada pelliccia giallastra edalto poco più di due metri, acquistò consistenza ed iniziò a trascinarsi lentamente verso di lei.La klingon stinse i denti e si raccolse in difesa, cercando di concentrarsi: non doveva farsi ingannare dallalentezza e dallincedere incerto dellavversario. Non era una simulazione ordinaria, ma una vaga parodia diquello che stava accadendo nel nucleo del computer. E quello...Improvvisamente lessere iniziò a tremare, e con una roca espulsione di fiato rilasciò una serie di raggi che sidiressero verso la klingon. Evitò il primo, schivò appena il secondo gettandosi sul terreno gelato, il terzo lecolpì di striscio la gamba, il quarto la colpì in pieno, gettandola qualche metro indietro e lasciandola tremantee senza fiato.Era questo tutto ciò che la donna era in grado di fare? Lessere si fermò, osservandola tra il deluso ed ildivertito. LothlwI ebbe limpressione che avesse inarcato un sopracciglio, abbandonandosi ad unasilenziosa risata di godimento.Stava ridendo di lei? Stava ridendo di lei!Si rialzò in piedi lanciandosi contro quellessere, incurante delle scariche che la colpivano, e piantandogliventi centimetri di lama nel ventre. Vibrò un altro fendente, scartando di lato per evitare la reazione convulsadellessere ed infine si ritirò poco distante ansimando per le bruciature e per il freddo.Ad ogni respiro sentiva i polmoni bruciare, ma quasi non vi faceva caso. Ora era lei che rideva. "Fa malevero?" gridò allessere che aveva visibilmente accusato il colpo.Un liquido oscuro colava dai tagli e dalle ferite che gli aveva inflitto, e ogni goccia che andava a macchiare ilsuolo era come linfa per la klingon: "Tutto ciò che sanguina" - amava ripetere lo zio Konan "può essereucciso."La rete stava diventando affollata. I programmi di monitoraggio segnalavano molti accessi, ognuno con undiversa tecnologia. Stavano aumentando le distorsioni, e in un caso aveva avuto la netta impressione che cifosse anche qualcuno pesantemente occultato da ottimi programmi stealth...E lui stava perdendo tempo lì..."Scoiattogiallo! Tuono shock!"Il grosso avatar emise una sequenza dati di conferma (Pica2) e poi liberò la potenza del suo attacconeuroelettrico.Se aveva fatto bene i conti, i danni riportati dal programma avrebbero prodotto una notevole riduzione delpotenziale offensivo: gli effetti sarebbero stati quelli di un phaser stordente. Laklinga sarebbe sopravvissuta.Forse. Se si sbagliava... non voleva pensarci.Aveva solo altre due opzioni.ST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 5
  6. 6. Battere la Bathlet in velocità o lanciare un programma definitivo come un Rangarock 2447 o un ApocalypseNow... Ma tremava al pensiero di farlo...Mentre LothlwI irrideva il suo avversario, si udì una voce sintetizzata dal computer, come proveniente dasotto terra "Scoiattogiallo! Tuono shock!"Lessere emise unonda coerente del suo raggio elettrico, colpendo la klingon in pieno, lanciandola indietro dialcuni metri e lasciandola semi svenuta.Era finita?Quattromila anni prima qualcuno aveva cantato di uomini ed eroi che combattevano per difendere una cittàche neppure gli dei avrebbero potuto salvare. LothlwI non era un eroe, e neppure una dea, e quando rialzò ilviso dalla melma mista a neve sciolta vide lessere giallo che laveva superata e riprendeva goffamente lasalita lungo il sentiero.Da dove proviene la forza che ti fa alzare la testa quando ogni logica ti dice di abbassarla? Quando ognifibra del tuo corpo si rifiuta di muoversi e ti supplica di rimanere sdraiata a terra. Quando la paura di morirecerca di immobilizzarti, rendendoti piccola ed invisibile e sperando che il pericolo passi e si allontani.Io ve lo chiedo: da dove proviene la forza?Non dallorgoglio di razza, né dal senso di onore di cui hai sentito parlare fin da bambina. Non da unostimolatore neurale e neanche dallarma a cui ti appoggi mentre cerchi di rimetterti in piedi.E qualcosa che trovi dentro: nessun destino è migliore di un altro, ma ciascuno deve compiere quello per cuiè nato. Anche se questo vuol dire morire per quattro dati di cui non sai, né ti importa, nulla.LothlwI osservò lessere giallo che si allontanava: era in una simulazione olografica, si sarebbe adeguata."Computer i pozzi di Sengir" . Al passo successivo, lessere incontrò cedevoli sabbie mobili invece del solidoterreno.Cercò di ritrarsi, ma la sua stessa mole lo spinse in avanti. Mentre cercava di dibattersi, sprofondandosempre di più, la klingon le fu sopra come un predatore sulla selvaggina in trappola.Poteva attendere che le sabbie mobili, o qualsiasi cosa facesse il computer nella realtà, lo inghiottisserocompletamente. Poteva, ma le sarebbe stato quasi impossibile farlo: "Porta questo al tuo creatore." dissementre gli piantava la sua lama nella fronte ed osservava la sue vibrisse agitarsi per lultima volta.Capitolo IIINuovi nemici, nuovi alleatiScoiattogiallo tornò nella sfera. Cioè, no, mi sono confuso. Il programma Scoiattogiallo perse coerenza esvanì in una nuvola di bit incoerenti. Era una cosa molto, molto seccante. Non fosse altro perché con lui siera dissolto anche il programma di guida remota. La prossima volta sarebbe dovuto andare di persona.Ma non era la più seccante.Segock iniziava ad essere sinceramente preoccupato.Laklinga non aveva ceduto e a quanto pareva voleva difendere a costo della vita il passaggio. Stava ancheiniziano a padroneggiare meglio la propria interfaccia olografica. Se continuava così avrebbe dovuto ritirarsio ucciderla. Due possibilità inaccettabili.Altri due programmi evoluti stavano inoltre puntando su di lui; erano chiaramente avatar di qualcuno dotatodi autorizzazioni Seclar II, quindi qualche altro ufficiale superiore. Avevano superato tutti i gate diautenticazione e ormai gli erano quasi addosso.Inoltre i sistemi di sicurezza del database aveva avuto abbastanza tempo per riprendersi e riorganizzarsi, estavano avviando delle procedure di autoprotezione, trincerandosi in maniera sempre più inespugnabile.Poi... Con uno stridore metallico, un programma killer nero con riflessi verde acido scivolò in parte fuoridalloccultamento. Era enorme, e la cosa peggiore era intravedere che molto altro restava occultato, inagguato, dietro di lui. Per un istante Segock si chiese come lo vedessero gli altri. Per lui era unenormecespo di insalata mutante.Quindi, non fu più tempo di pensare.ST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 6
  7. 7. Il programma emise una scarica di enorme potenza, per eliminare tanto il vulcaniano quanto la klingon.Segock si mise in mezzo, lanciando tutti i programmi di protezione e derivazione dellenergia che aveva.La scarica lo colse in pieno, e venne deviata sul computer principale delle cucine ufficiali, devastandone i gelpack della memoria centrale. Segock resistette, ma la sua energia e le sue risorse scesero al 47%.Come dire: quasi morto.Segock? Cosa ci faceva lì? No, non era lui, laspetto era uguale, ma nessun odore. Doveva essere unprogramma presente nel computer, forse uninterfaccia che il vulcaniano stava usando. E perché il tenentestava usando uninterfaccia così sofisticata proprio quando era iniziata questa apocalisse informatica eproprio nella sezione di ingegneria? Ma non era il tempo per le domande: "Segock?"Ecco, il dado era tratto. Cosa fosse un dado e perché bisognasse agganciarlo con un raggio traente era unacosa che non era mai riuscito a capire, ma sapeva che gli umani usavano quellespressione in casi comequelli, e le espressioni umane riuscivano chissà come a rendere molto meglio il quadro della situazione.Si voltò verso la klingon, mantenendo la sua faccia di bit più impassibile che mai. Il suo futuro si giocava neiprossimi dieci minuti.Il vulcaniano si voltò stancamente verso di lei, riuscendo a mantenere anche in quel frangente leternaespressione di colui che viene disturbato da una massa di incompetenti seccatori. "Spostiamoci da qui" dissela klingon afferrandolo per un braccio e praticamente trascinandolo via dietro un crinale.Si aspettava che lammasso informe di foglie da cui ogni tanto si protendevano dei tentacoli viscidi a frustarelaria li seguisse, ma qualcosa lo aveva distratto e rallentato.Altre figure erano apparse: un paio di esseri umanoidi alti poco più di una spanna, dal naso tondo, occhigrandi e dal colorito blu. Incredibilmente i due riuscivano a tenere impegnato lammasso vegetale."Se usciamo di qui chiederò di eliminare la sezione letteraria dalla memoria centrale del computer." sibilòLothlwI "Ok, elaboriamo un piano. Io esco e lo affronto, nel frattempo tu lo colleghi al programma di filtraggioche stavo scrivendo e che sarà ancora in giro da qualche parte. Quando è innocuo lo spediamo allo Sto-Vo-Kor dei programmi per computer. Ti viene in mente qualcosa di meglio?""Innocuo?""Assolutamente certa: è un programma ancora in test, va in loop e consuma uno sproposito di risorse disistema senza fare assolutamente nulla... Andiamo ora."Segock controllò i programmi a disposizione. Ne aveva ancora alcuni molto interessanti, ma perchésprecarli? "Eseguo"LothlwI si mosse, ma un attimo prima di uscire allo scoperto si fermò e si rivolse ancora verso il vulcaniano."Segock, grazie per prima. Non dimenticherò quello che hai fatto."*Lo spero* Quello era esattamente il motivo logico per cui aveva fatto quello che aveva fatto. E vedere cheandava per il verso giusto gli diede nuova energia. Tuttavia il fatto che fosse lunica cosa che andava per ilverso giusto, ridusse in maniera significativa il suo iniziale entusiasmo. Il programma di cui aveva parlato laklingon non era lì. Doveva entrare nelle profondità del database. Lasciando la donna a difesa. E se leidoveva difenderlo..."Signore, prenda questo" Le scaricò un potente programma di cancellazione, che a LothlwI dovette apparirecome un qualche tipo di arma, quindi cercando di non badare ai programmi rudimentali che la klingon e glialtri ufficiali avevano liberato con la loro rozza interfaccia olografica, scivolò verso gli accessi interni. Ilprogramma era lì che aleggiava pigro nella forma di un anello di Moebius perennemente roteante.Capitolo IVL’EroeLothlwI’ uscì davanti di nuovo di fronte alla pilastro di foglie e tentacoli verdi. "Avanti lurido ammassoputrescente, cumulo di cellulosa senza cervello. Vieni ad affrontare la tua nemesi.">"Il fuoco, radiazioni gamma, varie sostanze chimiche..... ,No: una mandria di Tharg affamati, i pigri ed indolenti ruminanti di QonoS, capaci di brucare tonnellatederba nel tempo in cui voi dite la parola "insalata"....ST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 7
  8. 8. Un altro programma di infiltrazione stava per iniziare anche lì la lettura dati. Doveva rielaborare il programmae mandarlo agli intrusi. E poi cancellare i dati che interessavano a lui.Poi qualcuno entrò nella sua mente, senza bussare.Segock lo vide come... come...beh, diciamo che quello che vide non era bello a vedersi. Potrei descriverlo come un minatore vegetale borg8742 adolescente con la faccia dellammiraglio Logan e del capitano DVorth, armato di regolamentivulcaniani e spade keptoriane, ma dubito che renderei lidea.Perché quello che vide era tutto questo e molto di più.*Presto verrò per te* fu il pensiero che gli lanciò. Si assicurò che lo avesse percepito. *Pentiti, confessa i tuoipeccati, e accetta il vero Dio. O sii straziato per i tempi dei tempi.*Ecco, lo sapeva. Aveva cercato di dimenticarlo. Ma il vero dio aveva scelto lui, e lui non poteva opporsi."Sia fatta la volontà di Kelnor, il Freddo, il Vendicativo" disse Segock.Non aveva capito nullaLottò per non cedere al panico. Quando infine almeno in parte ci riuscì, il nemico aveva copiato quasiinteramente il database. I suoi dati compromettenti non erano più lì. In pochi istanti modificò il programmadella klingon programmandolo per fare una copia di sé stesso ogni due microsecondi e poi lo feceassimilare. Presto il database degli invasori si sarebbe saturato. E per maggiore sicurezza mandò sulletracce dei dati anche un virus dormiente, che avrebbe liberato a momento e debito.Il panico era diventato rabbia.Attivò un programma di distruzione totale, un Disco di Nevinyrral e tornò allimbocco del database, doveancora si stava combattendo.Allinizio sembrava funzionare, i Tharg stavano eseguendo il loro compito, che non era certo quello di riuscirea distruggere il programma vegetale, ma di prendere tempo e di permettere a Segock di operareindisturbato.Dopo qualche attimo però i ruminanti, come impazziti, si girarono verso LothlwI ed i due puffetti lanciandosiin una carica furiosa.Una mandria in corsa poteva travolgere tutto quello che trovava sul suo cammino, ma proprio in quelmomento"Signore, prenda questo"Sempre Segock, doveva aver preso gusto al ruolo di salvatore. Una corta scimitarra danzava davanti allaklingon , abbattendo gli animali nella loro corsa e scavando un cuneo nella loro formazione compatta.Improvvisamente colonne di fuoco si alzarono dal terreno, riducendo le mandrie in cenere.Quando il fumo iniziò a diradarsi, lasciando solo il puzzo della carne carbonizzata, il pilastro verde eraancora lì, così come gli esserini blu.Segock era scomparso tra il fogliame.LothlwI prese in mano la scimitarra. Per la sua conformazione unarma simile era più utile in difesa che inattacco ma era pur sempre un artefatto strano, ed un danno, sia pur minimo lo poteva infliggere.Tornò a colpire, danzando una danza mortale per schivare i tentacoli dellessere, mentre i due esseriniriprendevano a colpirlo da lontano nei modi più disparati.Dopo pochi minuti Sogock ricompare, coperto di fogliame e con il volto verdastro, ma non solo per la viscidalinfa dellessere. Qualcosa gli era successo perché quello che aveva in mano, un emettitore Nevinyrral, erauno dei più letali inibitori energetici prodotti: riusciva ad eliminare quasi tutto quello che si trovava nel suoraggio dazione.Quasi tutto. Se quello era il piano di Segock, per fare completamente tabula rasa occorreva anche il moduloArmageddon, che avrebbe annientato lattuale simulazione del computer, letteralmente distruggendo la terrasu cui stavano camminando.Continuò a schivare e colpire il mostro verde, attendendo che Segock attivasse lemettitore a disco per poiprocedere con la sua. In fondo anche quello era un buon giorno per morire.ST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 8
  9. 9. In quella Segock raggiunse infine la fase da lui definita esaltazione masochistica.Gli era capitato soltanto altre due volte nella vita, ma gli erano bastate per decidere -a posteriori- che nonavrebbe mai più voluto provare unesperienza simile. E ora ci stava ricadendo.E come sempre, non resistette. Come sempre, se ne sarebbe rammaricato solo dopo, a cose fatte.Leccitazione del combattimento, la gioia di essere nel proprio elemento più congeniale -la rete-, laconsapevolezza della propria potenza, ma anche lo stress, la paura, laffanno, unite con la potenteadrenalina vulcaniana lo resero ebbro e lo condussero al di là, a quello stato mentale in cui nulla aveva piùimportanza, in cui poteva fare tutto e rischiare tutto, perché non badava più alle conseguenze, ma soloallagire. Si sentiva un dio onnipotente. Anzi, di più, un Eroe, con la E maiuscola.Senza più i bagagli della prudenza e del timore, si mosse leggero. Raggiunse la klingon che ancoracombatteva, schierandosi al suo fianco, ed iniziando a schivare e colpire con un lunga e sottile picca cheaveva in qualche modo materializzato tra le sue mani.Era rapido, preciso, mortale, iniziando a danzare una danza gioiosa e letale attorno al mostro vegetale, ilquale non riusciva a seguire la rete di finte che il vulcaniano intesseva attorno a lui, né ad evitare i colpi chea più riprese venivano portati, tagliando un tentacolo, staccando di netto una protuberanza o incidendoprofondi tagli nella sua struttura.Dopo un attimo di stupore LothlwI accordò la sua scimitarra secondo la melodia suonata da Segock,intrecciando la sua azione con quella dellaltro, cercando di seguirlo nelle sue manovre arrischiate, al limitedellincoscienza.Non poteva credere che il vulcaniano riuscisse a padroneggiare quellarma con la naturalezza di unguerriero. Sembrava un eroe delle antiche leggende, pazzo, temerario e maestoso, sfrontato e terribile, Difronte a tale sfoggio di abilità, la klingon si sentiva trascinata dalla follia di Segock, e per lunghi minuti lapicca e la scimitarra cantarono una canzone di morte combattendo assieme fianco a fianco, lasciando che lafrenesia della battaglia li distogliesse da ogni altro pensiero.Un attimo che si trovarono schiena contro schiena, LothlwI, completamente inebriata dal combattimento, sirivolse a Segock. "Come Lukara e Khaless, vero Segock?"Non era più tempo per le parole.Segock afferrò LothlwI per la vita e la baciò appassionatamente. Perché? Perché una femmina sorpresanon reagisce rapida come potrebbe. Perché ammirava quella femmina che aveva saputo combattere nellarete, un mondo non suo, e non poteva dirglielo con lunghi discorsi. Perché era una bella femmina e nellarete Segock apprezzava le belle femmine –soprattutto se vestite di pelle, come lei. E soprattutto perché sì.Prima che lei potesse riprendersi, lanciò un programma killer contro il terminale di gestione dellenergia,disattivandolo. I proiettori olografici si spensero di colpo, lasciando una klingon sudata ed esterrefatta sola inuna stanza vuota.Poi, si voltò verso il programma romulano. Lo guardò fisso."Sono lAngelo della Morte, e sono venuto per te"Era la frase che usava Neos, quando distruggeva qualche programma particolarmente complesso... Quindiattivò il Disco di Nevinyrral. Lunghi tentacoli di dati uscirono dal programma, ondeggiarono incerti, poirapidissimi saettarono verso tutti i programmi presenti, aggredendone la struttura e dissolvendoli.Anche i due omini e il programma di interfaccia usato da Archer e Phardiè.Anche i programmi di elaborazione tecnica dellingegneria.Anche Segock.Il vulcaniano sentì il suo io virtuale dissolversi, e il suo cervello tradusse tutto questo come dolore. Cercandodi non badare alla sensazione poco piacevole di essere squartato, afferrò il Disco, e senza lausilio di alcunsoftware iniziò a riprogrammarlo a voce, declamando le stringhe di programmazione. Un lavoro troppo lungoper il tempo che aveva a disposizione. Ma ormai, Segock era concentrato solo più sul qui e ora.LothlwI si scosse dallattimo di smarrimento che luscita improvvisa dalla simulazione olografica, e non solo,le aveva causato. Uscì di corsa dalla sala - i sigilli magnetici erano saltati come più di metà dei controlliinterni, Nella sala accanto, Archer e Phardiè stavano armeggiando a due olosimulatori portatili.ST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 9
  10. 10. "Ah, eravate voi la dentro? Bravi, bel lavoro." disse senza curarsi troppo della loro risposta. "Computer, unabuffer trace dei programmi attivi in questo momento."Da una vecchia console V-TAM osservò due programmi che ormai si contendevano le poche celle dimemoria ancora attive. Era uscita ormai, come poteva aiutarlo? Rapida, scorse lelenco dei programmioffline, archiviati perché obsoleti, o difettosi, o semplicemente perché la federazione aveva deciso che nonpotevano più essere usati. Afferrò due moduli isolineri con un paio di classici programmi di utilità del "Bluepack", i vecchi Ancestral Recall e Timewalk, sempre validi ma per qualche motivo non più in produzione.Li inviò in rete, solo per vederli scomparire dopo poco, assorbiti da uno dei due contendenti. Non poteva chesperare che il loro effetto combinato permettesse a Segock di avere ragione del suo avversario.Si voltò infine verso i due ufficiali "Ora è solo questione di tempo".Chissà come il tempo bastò.Il Disco divenne inerte, i tentacoli si dissolsero in uno stormo di bit che volarono via. Segock si rilassò, edivenne improvvisamente conscio dei danni riportati. La sua proiezione virtuale non esisteva più. Era morto.I protocolli di sicurezza dellinnesto virtuale lo sconnessero, e la sua mente tornò nella sezione scientifica,nel corpo di un vulcaniano svenuto, sdraiato vicino a un deck fuso...Capitolo VPiccolo problemaLo schermo del computer si annerì completamente. Non era stato disattivato, semplicemente non ceranopiù programmi o dati in memoria: né romulani né segockiani.LothlwI si voltò di nuovo verso Archer e Phardiè."Come può esserci stata una infiltrazione nella rete della base? *due infiltrazioni kpekt * perché linterodatabase centrale è stato svuotato?"Archer ancora stordito da quella miriade di avvenimenti succeduti con una velocità che aveva a dir pocodellincredibile riuscì a pronunciare a malapena due parole :"Piccolo problema""Cosa intende ESATTAMENTE per piccolo problema, tenente"LOps si alzò e prima di rispondere alla collega dovette respirare profondamente per una decina di volte:"Un ingresso.... un ingresso non autorizzato.. -iniziò pensando a tutto tranne a qualcosa che potessegiustificarlo- ...qualcuno si è impadronito delle mie autorizzazioni, e in più ci si sono messi anche i Romulani"Quelle parole suonarono degne di un eminenza ad un funerale.La reazione della klingon , fu molto calma e compassata. Un vero pezzo di ghiaccio, malgrado allinterno delghiaccio si riuscisse a scorgere come un ribollire di lava."OK, mettiamoci una pezza *toDSaH* , ricostruiamo il database partendo dai dati dellultimo backup. No,prima assicuriamoci che ogni collegamento sia sicuro *taHqeq* . " Si guardò intorno "Qui ce ben poco difunzionante *Quvatlh* , Archer credo che ci dovrai ospitare nella sezione OPS. Riunione lì fra mezzora, nofra unora.""Nessun problema.." rispose svuotato da qualunque sensazione."Vuole lasciare il database tecnico di questa base in mano ai muqaD romulani? Che dice se poi gliregalassimo anche due o tre navi? Sicuramente Logan aggiungerà come omaggio le nostre teste." LothlwI simosse verso luscita "Vado dal tenente Segock a comunicargli _personalmente_ linvito a partecipare allariunione." Le porte della base si aprivano e chiudevano automaticamente, e questo era un peccato, perchéla klingon avrebbe voluto tanto sbatterla, uscendo, fino a far tremare lintera stazione.Senza guardare luscita della Klingon o Phardiè tuttora nel suo ufficio espresse altre due parole :"Levian,lasciami solo!" lo disse con tanta freddezza che il navigatore capì lo stato danimo dellOps e lentamente uscìlasciandolo solo.LothlwI entrò nella sala antistante il laboratorio scientifico. Non si era ancora cambiata, e nel vederla con ipantaloni ed il corpetto stracciati in più punti, i capelli sporchi di terriccio e laspetto di una furia, i pochiaddetti presenti le fecero largo senza osare porre domande."Segock?" chiese.ST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 10
  11. 11. "Il tenente è chiuso nel suo laboratorio privato e non risponde a nessu.."La klingon batté un paio i volte sulla porta. "Segock, apri!"E, tra lo stupore di tutti, la porta si aprì quasi immediatamente per richiudersi appena LothlwI fu entrata.Capitolo VILa klingon e il vulcanianoSegock si era ripreso da poco, e i suoi pensieri avevano subito iniziato ad azzuffarsi per disporsi in ordine dipriorità. E ovviamente ciascuno di loro era fermamente convinto di essere il più importante.Aveva una forte emicrania: forse doveva farsi vedere da un medico.Aveva ricevuto una visita di Kelnor: forse doveva parlarne con il consigliere.Aveva fame: forse era il caso di farsi uninsalata.Aveva fuso il deck: forse doveva farsene mandare uno nuovo da Neos.Aveva fatto un casino inenarrabile nel database dellingegneria: forse doveva parlarne con i suoi colleghi.Magari inventandosi una scusa plausibile...Larrivo della klingon aveva portato il punto 5 in cima ai suoi pensieri.Valutazione: restare da soli in una stanza con un alieno feroce non era tranquillizzante, ma questo alieno erain debito con lui. Tutto sommato probabilmente era una cosa buona: meglio affrontarli uno per volta,piuttosto che tutti insieme. Finalmente qualcosa andava per il verso giusto"Pace e prosperità. Perché...""Segock cosa ci facevi interfacciato dentro la mia sezione di ingegneria, dentro i MIEI computer!" continuò leiignorando la frase del vulcaniano.Bene. Niente giri di parole. Così non perdevano tempo... "Sono accorso quando mi sono reso conto che ildatabase era sotto attacco...""Balle! Ti eri inserito prima dellarrivo dei romulani. Forse non riuscirò a provarlo mai, ma noi due sappiamoche è vero. E ti dico solo questo: non ci riprovare."Molto bene. A quanto pareva, Arcoso non era riuscito a tracciarlo e a provare che era lui ad aver utilizzatoabusivamente i suoi codici..."Certamente. Ma vi sono anche altri aspetti da considerare, come ad esempio il fatto che la mia presenza làsia stata, per usare un termine umano, provvidenziale. Quindi, proporrei di esaminare tutta la questione conlogica e calma...""Ma io sono assolutamente calma, Segock. Mi basta che ci siamo chiariti su questo punto. Discorso chiuso."Benissimo! Più facile di quel che pensava.La klingon si avvicinò al vulcaniano. "Hai combattuto molto bene, prima.."Il tono di voce era cambiato. Malgrado avesse dichiarato di essere _assolutamente calma_ , LothlwIassomigliava più ad una pantera in procinto di balzare sulla preda. Segock si spostò verso la console sul latoopposto della stanza, ma lei gli girò attorno, bloccandogli la strada e riducendo ancora lo spazio che liseparava: anche in questo molto più simile ad un predatore che stava isolando la vittima designata,spingendola verso il luogo più favorevole allagguato.Male. Forse aveva interpretato male lespressione Discorso chiuso. La sua mente lo collegòincongruamente al proverbio terrestre I morti non parlano, che non centrava niente: bastò a far crescere dinuovo il tasso di adrenalina nel suo sangue."Voglio anche dirti che è stato un onore combattere al tuo fianco nellultima battaglia. Il tuo intervento è statorisolutivo, e poi non mi sarei mai immaginata che tu fossi un così valente guerriero, così coraggioso, cosìabile." Sorridendo maliziosamente LothlwI prese per il collo Segock e continuando a tenerlo lo sbatté diforza contro al muro.Molto male. Temeva di sapere come sarebbe finito il discorso: E per me un onore ammazzarti o Ti sfido aduello, che poi era lo stesso. Provò a parlare, ma gli riuscì piuttosto difficile, con il braccio della klingonpiantato in gola.ST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 11
  12. 12. Non stringeva tanto da soffocarlo, ma abbastanza da rendergli difficile parlare. Il tono aveva raggiunto delletonalità incredibilmente basse, quasi gutturali. "Così irruento...Malissimo! A giudicare dalla voce, sta tipa non era neanche una femmina, ma un uomo travestito. Già ilcontatto con una klingon era insopportabile, figuriamoci scoprire che era un lui..."Abbiamo combattuto insieme..." provò a dire senza tanta convinzione, tanto per ricordarle che erano statialleati"Si hai ragione, vulcaniano, è proprio così: come diciamo noi klingon, è stata una battaglia gloriosa.." Lotrascinò giù sul pavimento. "Ce una riunione in sala OPS, mio Khaless... - sussurrò a Segock - ma abbiamoquasi unora."Peggio.Il cervello di Segock improvvisamente capì. Quel sudicio e sadico mostro spaziale ferino voleva fare sessocon lui. Ovvero strusciarsi per ore contro di lui e sottoporlo a ogni sorta di pratica stancante e dolorosa. Lacosa lo colmò dorrore. Preferiva una morte in duello!Tralasciando il fatto che aborriva il contatto fisico di qualsiasi tipo, da tempo sapeva che simili ginnastiche daletto non potevano competere con le sensazioni che poteva dare un programma orgasmatico di un innestoneurale, una simulazione olografica prona ai suoi desideri o unoretta di meditazione tantrica.Ed erano cariche di conseguenze nessuna delle quali piacevoli.E davano luogo a ogni sorta di equivoco."Computer, allarme scientifico di livello 1" disse. Gli allarmi suonarono improvvisi, mettendo in agitazionetutto il personale scientifico. E solo dopo, quando la klingon, ormai senza badare a nulla, prese a spogliarsi ea spogliarlo, capì che essere sorpreso in quella situazione dai suoi sottoposti era una cosa persino peggioredella tortura che aveva cercato in quel modo di evitare...Al peggio non ce mai fine.Per fortuna la porta era chiusa...LothlwI avvicinò le sue labbra a quelle di Segock, ma il bacio si spense prima di sbocciare. Vi sono cose cheuna donne sente, senza bisogno di essere empatica, senza necessità di dover leggere la mente di un uomopiù di quanto sia nelle sua capacità innate di ogni donna.Si staccò da lui alzandosi in piedi.*E ora?* Si disse Segock."Cosa cè Segock? Non ti piaccio? Non... " lo guardò ancora, osservò la sua espressione, scrutandolo oltrela parvenza di distacco che il vulcaniano riusciva a mantenere in quella come in tutte le altre circostanze incui laveva incontrato. "No, non provi nulla per me, nulla oltre il senso di ribrezzo."*Esatto* Dopo tutto, Kelnor esisteva. Ed era misericordioso.Si voltò per ricoprirsi, sentendosi improvvisamente a disagio a mostrarsi apertamente allo sguardo delvulcaniano.La klingon era un bel pezzo di carne, non poteva negarlo. E solitamente lui sapeva apprezzare i bei pezzi dicarne femminile. Ma non quando la carne si proponeva come persona o addirittura -inaudito- lo toccava.Quando LothlwI’ tornò a cercare i suoi occhi, cercò leroe, il guerriero spavaldo ed ebbro di sé che lavevaaffascinata meno di unora prima. Non lo trovò. Davanti a lei cera solo un omuncolo timoroso, egocentrico emeschino."Scusami Segock. Sono stata proprio una stupida. Pensavo di aver incontrato un guerriero, nobile,coraggioso, altero. Avevo dimenticato che era tutta una simulazione, una bella costruzione olografica evirtuale. Beh, la realtà è un altra cosa. Non so come abbia fatto a commettere un errore così clamoroso."*Ma io sono un Eroe nobile, coraggioso e altero"*Zitto, imbecille, vuoi che ricominci?**Sì meglio che stai zitto e la lasci parlare: sta facendo tutto da sola...*Distolse lo sguardo perché non riusciva a sopportare quellespressione indefinita ed indecifrabile, quelmutismo esasperato. Sentiva crescere dentro di sé la rabbia, non tanto per essere stata rifiutata, quantoST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 12
  13. 13. perché si sentiva ingannata, abbindolata con una falsa immagine e poi tradita. La ricacciò dentro di sé: nonera il momento né il luogo per urla o scoppi di violenza."Sai Segock, forse per voi vulcaniani noi siamo solo una razza di brutali assassini, guerrieri violenti eaggressivi. Sicuramente saremo tutto questo, e molto altro ancora, ma almeno quello che siamo lo siamoalla luce del sole, senza aver bisogno di nasconderci o tramare nellombra, senza bisogno di cercare dellesimulazioni, delle fughe in una realtà costruita, o delle interfacce neurali per fare finta di essere migliori o piùgrandi di quello che siamo."*Non capisci, donna! Questa è la finzione! La vita è una finzione, una menzogna! La mia vita è la rete! E lìche viene alla luce ciò che sono, colui che sono sempre stato! Non è simulazione! Non è fuga! E la miaverità! La trasfigurazione di una mente che può finalmente fuggire dai ceppi di un corpo, dalla prigione dellacarne, dallassedio delle paure e delle necessità! Volo, libertà, slancio, al di là dei ceppi della realtà, verso gliorizzonti del possibile!**Zitto, zitto per lamor del cielo! Vuoi aprire il tuo cuore a un mostro spaziale sanguinario e molto altroancora? Taci! E dimentica! Queste cose non puoi ammetterle neanche di fronte a te stesso, se non vuoiguardare in faccia il vuoto della tua vita e precipitare nel suo abisso senza ritorno! Taci e dimentica!**Andiamo, è tempo di tornare. Trame da tessere, piani da imbastire, problemi da affrontare. E la tua vita,vivila"Si avvicinò alla porta del laboratorio. "Riunione tra quarantacinque minuti sul ponte 19, tenente. Leraccomando la massima puntualità.""Sissignore"La porta si chiuse.La stanza venne invasa da schiumogeno neutralizzante acido-basico igienizzante atermico antiurto e cosmocleaner gusto menta.Segock vi affondò. Desiderando ardentemente di sparirvi per sempre...Capitolo VIIIl donoAustin guardò la klingon uscire dallufficio del tenenteQuando laveva vista entrare ne era rimasto affascinato. Il completo di pelle nere la fasciava completamentelasciando ben poco allimmaginazione e neanche lincedere deciso riusciva a mascherare la sua sensualità.Questo quandera entrata.Ora invece era uscita da quellufficio rigida e fredda e il completo di pelle sembrava essersi trasformato inuna inviolabile armatura. Era bellissima lo stesso, però.E se il buon Segock non era riuscito a soddisfarla, beh forse poteva pensarci lui...Segock uscì dal suo ufficio. Con lo schiumogeno protettivo in ogni piega del vestito e in ogni orifizio delcorpo. Si sentiva un po come se lo avessero accuratamente spalmato di frappè alla menta...Odiava la menta."Signori, il mio studio e da considerarsi off-limits fino a completa evaporazione dello schiumogeno protettivo.Sarò irreperibile per almeno 3 ore. Al mio ritorno ci sarà una riunione operativa in merito agli esami deicampioni di creatura aliena: mi attendo dei risultati significativi"Raggiunse la porta lasciando dietro di sé una scia di liquido verdognolo. Si arrestò un attimo e aggiunse"Ancora una cosa. Ordino limmediata sostituzione dello schiumogeno protettivo cod.5245892855983489416con schiumogeno protettivo cod.455679883154876732".Quello gusto fragola...Uscendo dalla stanza, si imbatté in un vulcaniano addobbato con una tunica verde e nera, e dallo sguardoun po inquietante."Lunga vita e prosperità, Segock" disse laltro.ST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 13
  14. 14. Non era una domanda: Segock non rispose. Era un saluto peraltro, ma Segock non conosceva il suo nomequindi, un po letteralmente, non sapeva chi salutare, e in quel caso il silenzio era lopzione più logica."Una persona gradirebbe molto poterla incontrare" disse ancora laltro vulcaniano.Di nuovo, nessuna domanda. Una parte della mente di Segock iniziò a spazientirsi, ma essendo prossimoalla schizofrenia altre parti della sua mente non se ne accorsero per cui rimase stolido e impassibile a fissareil suo interlocutore."Lambasciatore Septimus avrebbe piacere della sua compagnia per cena" insisté Seelek. Ancora nessunadomanda. Lambasciatore provava piacere fisico al solo pensiero della sua presenza? Un tantino perverso,pensò Segock, dovrei mandarci LothlwI ... no, scacciò il pensiero.Poi il subdolo vulcanservoromulano mise a segno, inconsapevolmente, il colpaccio della sua settimana:ununica domanda, posta in maniera per cui non vi era scappatoia logica, e la risposta di Segock fluìincontrollata."Le andrebbe questa sera una cena vegetariana, signor Segock?"."Sì". Impossibile dare altra risposta, meno esatta e/o meno succinta. In effetti una cena vegetariana era disuo gusto. Il che però non..."Grazie allora, alle ore venti standard..." concluse Seelek. "Lunga vita e prosperità" aggiunse, e se ne andò.Segock provò un intenso desiderio di rituffarsi nella schiumazza verdastra mentolata e scapocciare unospigolo qualunque...Poi, avendo limpressione che tutto ciò non sarebbe servito a molto, prese un DiPadd e guardò la lista degliappuntamenti.Riunione operativa.Colloquio con la consigliera in merito a Kelnor.Riunione scientifica in merito all8742.Cena nellambasciata romulana.Lidea di andare in carne ed ossa a cenare in un posto che aveva appena devastato in forma vituale gli feceuna strana impressione. Non sapeva se trovarlo buffo o terrorizzante.Ci avrebbe pensato poi...-Il turno di Austin era finito.Un turno denso di avvenimenti, certo, ma non molti più della norma. Dopo essersi cambiato nello spogliatoiodella sezione scientifica (odiava girare per la base con la divisa), si diresse ai negozi della passeggiata.Non amava molto fare compere, ma voleva mandare un piccolo presente alla klingon.Una cosa senza impegno, giusto per attirare la sua attenzione.Guardò con scarso interesse la vetrina di un gioielliere. Erano cose troppo delicate per una femmina dellasua forza. Il vino era meglio tenerlo per quando lavrebbe invitata a cena. E per gli abiti era troppo presto.Un antico pugnale dargento attirò la sua attenzione. Artisticamente lavorato e perfettamente bilanciato. Solola lama era mussata, per poterlo vendere apertamente. Un vero incanto, ma nella cultura klingon regalare unpugnale probabilmente aveva un significato. E non era ben sicuro di quale fosse.Alla fine si fermò davanti a un fioraio. Non aveva mai pensato ai fiori, ma una rosa lo aveva colpito. Nera evellutata, aperta al punto giusto, era carica di sensualità e profumo."Grazie, la prendo. Recapitatela nella cabina del tenente LothlwI’, con questo biglietto."Bene, era fatta. Poteva andare a riposare. Ma prima, poteva comprarsi quel pugnaleST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 14
  15. 15. Capitolo VIIIRiunione di lavoroMancavano più di tre quarti dora allinizio della riunione quando Archer decise di accomodarsi alla propriascrivania.Allungando una mano verso il cassetto più in basso prese un piccolo apparecchietto riproduttore di suoni. Ilcassetto era pieno di gingilli elettronici del genere, a Starfleet la vita lavorativa non era così piena ed ognitanto trovava il tempo di modificare o riadattare vecchie attrezzature.Poggiò la piccola apparecchiatura proprio di fronte a lui e pigiandone un tasto caricò una melodiastrarimasterizzata del XX sec, una certa Liberi e fataliDal piccolo altoparlante un fruscio di fondo diede inizio alla riproduzione, Sid si lasciò andare allabbracciodella poltrona e chiuse gli occhi. Quante emozioni correvano tra le onde di quei suoni e di quelle voci che traloro miscelate trasmettevano la gioia ed il dolore di battaglie onorevoli. Di colpo la riproduzione finì con unsuono pacato in dissolvenza, riaprì gli occhi lentamente e tornò a fissare lo spazio pieno di stelle.*La scelta è: agire o non agire* pensò ricordando una vecchia nota carpita da chissà quale testo.LothlwI entrò nellufficio di Archer. Non aveva bussato perché era convinta di non trovarvi nessuno, e guardòcon sorpresa il capo OPS che si trovava già lì. Probabilmente vi era giunto direttamente da ingegneria. Sisedette senza parlare, Sid era immerso nei suoi pensieri e non si era accorto del suo arrivo. Dopo qualchesecondo di silenzio"Pensieroso, tenente?" rivolse un sorriso allufficiale che aveva fatto un piccolo salto a sentire la sua voce."LothlwI..." disse non appena vide la Klingon "Scusami, ma non mi ero proprio accorto del tuo arrivo"lentamente ruotò la poltroncina alla sua destra. "Pensieri?.....in effetti sto ancora ripensando a quello che èsuccesso pocanzi""Non ti preoccupare, niente è ancora compromesso, e poi a tutti capita di fare degli errori di valutazione. Ora- si alzò verso di lui e accese il visore sulla scrivania - dobbiamo cercare di uscirne nel migliore dei modi.Risolviamo subito la questione della BoG. Usher?""Dica tenente""E pronto al decollo?""Sì tenente.""Bene, piano di volo B. Chiudo." si rivolse verso Archer "Sarà la BoG a deporre direttamente i moduli esternidella griglia tachionica attorno alla base. Era una opportunità che avevo preso in considerazione, nel casoche i romulani non fossero cauti nel tranello. Sarà una manovra un po complessa, ma non impossibile."Guardò il visore interessato a quello che gli venne proposto:"Non posso che concordare limpresa non saràdelle più tranquille, ma si può fare" rallentò il dialogo guardando per un attimo loloproiettore bruciato. "Nonmi ricordo di questo particolare, ne avevamo discusso in riunione?" domandò"Si, è vero, non avevo detto nulla a te e Phardiè, ma era una sorta di asso nella manica. In realtà speravo dinon averne bisogno. Ora per il database. non possiamo andare dai romulani e dirgli semplicemente,scusate, mi sa che avete una cosa che ci appartiene. Se facessimo saltare per aria tutta la sezione dellaambasciate credi che Logan si arrabbierebbe molto?"Sorrise :"Questo non lo so..... ma se mi lasci lonore di premere il pulsante per la detonazione, un modo peruscirne puliti lo trovo"Si lasciò andare sprofondando nella morbida imbottitura della poltroncina e la ruotò verso loblò dellufficio."Vedi là... -disse alzando un braccio ed indicando un punto a caso nello spazio -... sono convinto che tuttoinizi e finisca in quella direzione...." lasciò la frase volutamente incompleta.Tornando a guardare LothlwI in viso :"forse quello che ho detto non ha un gran significato comunque......torniamo a noi..- disse riportando il discorso sul progetto - tu pensa a portare la BoG in posizione e a farfunzionare il progetto.... per il database ci penso io" disse fermo"Non capisco se è un modo per svicolare lontano dalla griglia tachionica, che ti confesso non è lattività piùentusiasmante di questa regione di spazio, o semplicemente hai in mente unidea geniale per recuperare idati perduti."ST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 15
  16. 16. "Non mi fraintendere, non voglio togliermi il piacere di veder nascere lo scudo tuttaltro....." Abbassò il capo esi avvicinò a LothlwI "Mentre saranno impegnati a capire cosa sta facendo la BoG vorrei approfittare dellaloro distrazione" concluse tornando ad appoggiarsi allo schienale""Un piano semplice e lineare. Un stima sulla possibilità che abbia successo?""Garanzia della riuscita, ovviamente nessuna" disse quasi atono.*Evviva la sincerità, Sid* pensò LothlwI"Allora e illogico tentare" Segock entrò e si accomodò al tavolo di riunione, senza degnare neanche di unosguardo la klingon. Aveva fatto un rapido salto in alloggio, ripulendosi e cambiando uniforme, ma il profumodi menta lo circondava ancora come unarma chimica."Oppure, bisogna elaborare una linea di azione che abbia maggiori possibilità di successo. Per quantoriguarda le modalità di esecuzione...attendevo larrivo di tutti voi per poterne meglio discutere"Archer era tuttora inconsapevole di ciò che Segock aveva fatto nella rete quindi si espresse con modi moltogarbati."Signor Segock si accomodi...- iniziò rivolto al vulcaniano, poi riprendendo il discorso -....fondamentalmentenon le posso dare torto, come avrà sentito mi sembrava opportuno agire nel momento in cui la BoG. fosseallopera, ritengo che potremmo avere prospettive più felici per un recupero, o magari una distruzione dellacopia del Database in mano ai Romulani." Disse palleggiando lo sguardo tra LothlwI e Segock."La cosa è più complicata di quello che sembra, Sid. Oltre a trovarsi il nostro database tecnico come graditoomaggio, i romulani hanno sferrato un duro attacco lungo la rete informatica. Solo il provvidenziale ecoraggioso intervento del tenente Segock ha impedito danni più gravi."*Quindi era Segock...* la mente di Archer si limitò a fare uno più uno con un risultato uguale a due....anchese non escluse uno zero se avesse utilizzato un metodo di calcolo quantistico.Fino ad ora la klingon era riuscita ad evitare, con notevole abilità tattica, di incrociare lo sguardo delvulcaniano. In quella situazione si rivolse verso di lui con un sorriso di cortesia che avrebbe raggelatochiunque."E presumibile quindi che stiano in attesa di una nostra controffensiva. Vogliamo fare proprio la mossa cheloro si aspettano da noi?""Perché no?.... pienamente daccordo che si aspettino una controffensiva ma non conoscono le modalitàe...comunque non possiamo lasciar passare troppo tempo, entro breve trasmetteranno il data versoRomulus""Ho bloccato le comunicazione da e per la base con un campo statico. Inoltrino pure una formale protestadiplomatica, se vogliono. Questo ci darà un po di tempo, Ma non possiamo tenere noi e loro isolati a lungo.Ed appena potranno comunicare scaricheranno tutti i nostri dati verso Romulus."Lazione intrapresa da LothlwI non lo stupì affatto, non aveva mai dubitato sullesperienza e le qualità dellaKlingon.Gli sorrise poi cautamente rivolto a Segock :"Ringraziarla mi sembra superfluo...comunque ovvierei unanuova infiltrazione sia per i problemi esposti da LothlwI sia per i rischi che si potrebbero nuovamentecorrere."Non pose una domanda e non aveva intenzione di farne per il prossimo lustro o giù di lì. Era da chiarire cosaavesse combinato Segock allinterno della rete e soprattutto come fosse entrato senza registrare il proprioingresso.Sid era sicuro che il vulcan aveva utilizzato il proprio ingresso, ma quello non era il momento di discuternequindi bypassò e lascio parola agli ufficiali fronte a lui.Segock accettò il complimento della klingon alla voce Successo maggiore delle aspettative e gravido diconseguenze interessanti; poi, sempre impassibile ascoltò il dialogo tra i suoi due colleghi. Eranoevidentemente molto affiatati, e lavoravano bene di cervello, ma mancavano loro alcuni dati."Signori, credo di dover aggiungere che nel corso del mio intervento ho inserito tra i dati copiati dai romulaniun programma di saturazione che a questora avrà ormai occupato tutta la memoria disponibile, e unprogramma di distruzione attivabile a distanza"ST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 16
  17. 17. Attese che i suoi colleghi assimilassero linformazione e proseguì. "Non posso garantire un perfettofunzionamento, dal momento che li ho programmati in modalità vocale sul momento e in condizioni nonottimali, ma calcolo che la possibilità di malfunzionamenti critici sia al di sotto del 3%"Non era vero che li aveva programmati a voce, ma utilizzare una modalità comunicativa che i terrestrichiamano banfare poteva essere opportuno, dal momento che voleva dimostrare di essere un ufficialeindispensabile per la flotta. E poi, lui sapeva effettivamente programmare a voce: solo, ci metteva parecchiotempo, e con risultati inferiori a quelli ottenuti con calma davanti a un terminale."La mia proposta e di non effettuare unincursione in profondità ma limitarsi a raggiungere con il lorocomputer e lanciare il programma dormiente. La totale distruzione dei dati dovrebbe essere sanabileutilizzando le copie di back-up su cui poche settimane fa si e basata la ricostruzione del database di DST"Certo avrebbero perso dei dati. Tra cui quelli del suo tricorder. Che peccato, vero?"Segock i miei complimenti, questa volta non esulo dal farglieli... per quanto riguarda le copie di back-uppotremmo utilizzare anche lultima versione in nostro possesso, sinceramente devo controllare a quandorisalgono ma non superiamo le 36 ore"Archer era sinceramente compiaciuto delle conoscenze informatiche in possesso dell Uff. Scientifico,oltretutto una delle poche persone in grado di programmare in modalità vocale."Suppongo che il programma dormiente sia attaccato ai database creandone un tuttuno, anche se loscoprissero non potrebbero estrapolarlo senza danneggiare i Data in loro possesso" Affermò convinto che ilcreatore seduto sulla poltroncina fronte alla sua avesse pensato all ipotesi sopra citata. “Se ritenutoopportuno potremmo effettuare un check nellambiente utilizzato per.....se mi viene concesso iltermine,....combattere"."Sid, attenzione ai facili entusiasmi. Come pensa il tenente Segock di giungere fino ai computer dei nostriospiti? Esclusa la possibilità di sedersi con un banchetto allesterno dellambasciata ed agganciarsidirettamente al loro network interno, lunica possibilità sono i canali di comunicazioni in subspazio. Ma gliaccessi in banda dati sono estremamente protetti: se fosse così facile penetrare i loro sistemi di criptazioneed i programmi di sorveglianza, a questora staremmo facendo colazione su Romulus.Il tenente Segock ritiene di essere in grado di poter superare gli sbarramenti, effettuare lincursione e spariresenza lasciare tracce?"LothlwI come al solito aveva ponderato bene le problematiche a cui sarebbero andati incontro: "Non nego ladifficoltà di collegamento sub spazio, come non posso negare la difficoltà di usare un trabattello per portarcial di fuori della sezione Romulana... - lultima affermazione la pronunciò con ironia - ... ma secondo me unavia duscita ci può essere forse anacronistica ma ci può essere" concluse Archer meditando su_polarizzazione e focalizzazione_ ."Non è un atteggiamento disfattista, voglio dire che non avremo unaltra possibilità, e questa volta nonpossiamo correre il rischio di fallire."Le possibilità erano molteplici. Potevano attaccare utilizzando una trasmissione subspaziale diretta airicevitori dellambasciata. Un atto che era solo un gradino sotto fare irruzione armata nella camera da lettodellambasciatore. Anche ammesso che non fossero riusciti a disconnetterli prima di un loro accessocompleto alla rete, era una dichiarazione di guerra bella e buona.Potevano cercare di raggiungere la rete informatica dellambasciata attraverso i livelli inferiori e installare untrasmettitore spia attraverso cui fare lincursione. Complesso.Potevano utilizzare il sistema Netenergy di Neos – il suo amico aveva sviluppato dei virus che sitrasmettevano tramite i collegamenti energetici, e addirittura attraverso i materiali conduttori esemiconduttori, raggiungendo anche i computer sconnessi dalla rete... Forse si poteva provare ad adattarli aun modulo di connessione e... Ma non era sicuro di voler rivelare a ufficiali superiori di avere accesso atecnologia che definire proibita era un eufemismo.La cena!"Signori, per motivi non chiari ho ricevuto formale invito a cenare allambasciata romulana stasera.Suggerisco di utilizzare questo evento per attivare i programmi killer presenti nel loro database"Che pazzia! Andare direttamente nella tana dei romulani, e sperare che fossero talmente distratti dapermettergli di accedere alle loro console. Segock si era votato al suicidio oppure la sua intelligenza stavaST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 17
  18. 18. perdendo colpi a vista docchio. "Fingerà di andare in bagno e farà invece una capatina nella sala dicomando e controllo, tenente?" rispose acida la klingon."Vista limportanza della questione, non mi affiderei soltanto a questa soluzione. Credo sia opportunoelaborare anche altri piani alternativi, per portare le possibilità di successo dal 57% attuale fino ad almeno il91%""91%. Ah! A tutti gli effetti è un atto di spionaggio, e se ti scoprono hanno tutto il diritto di fucilarti sul posto,oppure di impacchettarti in un modulo di stasi e spedirti su Romulus per analizzare la tua testa bacata edincosciente!"Si fermò e mormorò uno "Scusate, mi sono lasciata trascinare." Un pensiero orrendo la stava attanagliando,una cosa a cui non voleva credere pur avendola davanti a sé, unidea così assurda da risultarle addiritturaodiosa: era preoccupata per quello st*zo di vulcaniano. Perché?Cercò di riprendersi dalla figuraccia, voltandosi verso Archer e sperando di trovarvi un minimo di complicità."Abbiamo dei moduli portatili, usati dalle truppe dassalto klingon... non è un vero e proprio teletrasporto..riducono la consistenza molecolare per un breve periodo.. si può passare anche attraverso un campo diforze, se non è troppo esteso.. le potrebbero essere utili, tenente, almeno come via di fuga... "Avevano giusto qualche piccolo inconveniente: facevano un male cane, ti sembrava di esplodere dallinterno,per un klingon era sopportabile, quasi sopportabile, ma era sempre meglio di niente.Archer guardò LothlwI con un’espressione quasi stupita, non tanto per la reazione di rabbia, era una Klingonci stava, ma quanto tra le sue parole gli parve di capire che se la stava prendendo a cuore per la sorte delvulcan. Il suo ragionamento non andò oltre, vi era un problema da risolvere quindi:"Ho sentito parlare dei moduli....anche se non in modi molto piacevoli.... comunque le saranno una maggiorgaranzia per la sua incolumità Segock."Segock rimase zitto, a sgrovigliare i suoi pensieri. Perché quando per una volta si era messo in testa di farequalcosa la cui pericolosità era elevata (ovvero vi erano più del 32% di possibilità che tutto andasse storto)tutti si impegnavano a ricordarglielo? E perché stavano proponendogli di utilizzare materiale doloroso,compromettente e di incerta efficacia?Si voltò verso LothlwI: "Suppongo che entro breve tempo dovremmo ripristinare le trasmissioni, noipotremmo anche farne a meno ma i Romul. potrebbero iniziare ad innervosirsi""Una cosa incresciosa" commentò Segock. A loro interpretare il senso..."Non credo di avere problemi a mettere in piedi una serie di pseudo guasti e relative operazioni diriparazione per tenerli isolati fino a domani mattina. La cena allambasciata è per stasera. Quindi per domanimattina dovremmo esserne già fuori. In un modo o nellaltro." Aggiunse LothlwI’.In tranquillità danimo, Archer continuò il suo discorso: "Ovviamente non sto dicendo di offrirgli la possibilitàdi trasmettere i dati, solo quella di regalare loro una parvenza di normalità". Si alzò dalla poltroncina e siavviò al replicatore: "Signori desiderate qualcosa?"Tornare indietro nel tempo di 2 mesi? Anzi, 2 anni? "Signori, stavo ponderando le vostre proposte. Ritengoplausibile che allatto di accedere allambasciata verrò attentamente controllato e perquisito. Dubito diriuscire a nascondere un macchinario klingon.*Macchinario, non è una scatola con una leva, sono dei nanomoduli inseriti a livello sottocutaneo. Ma faicome credi* penò LothlwI’.“Ma certamente verrà scansionato il mio pass. Sarà sufficiente inserire nella stringa di dati personali ilcomando di attivazione e il virus dormiente entrerà in funzione: niente di difficile. Inoltre, non ho particolaretimore per la mia incolumità personale, ma se invece i romulani useranno violenza nei miei confronti, avremoloccasione per agire contro di loro. O meglio, avrete.”LothlwI non commentò lultima frase di Segock, si limitò ad osservarlo, cercando di scoprire cosa si agitassein quella mente contorta, se vi fosse qualcosa di concreto dietro quelle parole di coraggio e di onore.”Infine, stavo riflettendo sullopportunità di avvisare di tutto ciò la sicurezza...""No, non prima di aver parlato con Logan. Di questo me ne occupo io. Siamo già andati troppo oltre senzaavvisare la nostra linea di comando." Ecco la vena masochista, vera e propria componente razziale, cheemergeva. Non era portata per i giri di parole, e la reazione dellammiraglio alle notizie che gli avrebbe datonon sarebbe stata piacevole.ST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 18
  19. 19. "Ci sarebbe ancora molto da discutere, ma il tempo concessomi sta scadendo. Salvo diverse indicazioni daparte vostra, mi introdurrò nellambasciata romulana e attiverò il virus alle ore 20:00.00 standard. Lascio ognialtra cosa al vostro discernimento" *E suppongo che me ne pentirò: ma in fin dei conti anche impegnandovinon potete fare più danni di tanto, e magari per sbaglio qualcosa di buono riuscirete anche a farlo...*"Ok, allora chiudiamo qui la riunione." Disse LothlwI’. Guardò il visore con lorario. "Non manca poi molto alle20. Buona fortuna, tenente"Capitolo IXTrust no oneSpense il terminale, e un sorriso si formò sulle sue labbra.Chi avrebbe mai detto che quella piccola microspia avrebbe combinato tutto quel caos... ma era noto chenelle mani di certi ufficiali della federazione, anche una spilla da balia può disallineare un reattore m/am.Era sicuro che anche lambasciata romulana aveva ricevuto quei dati... una grossa fetta dei databanks diDST. Il che avrebbe colto di sorpresa Septimus e gettato nella confusione i Rihannsu. Dallaltra parte, conuna microspia romulana in mano e un programma killer romulano in circolo, ovviamente certi ufficialiavrebbero imbracciato la loro spilla da balia e si sarebbero scatenati contro i romulani.E vide che ciò era buono.Sorrise ancora. Imprevedibile che dopo lattacco alieno, non solo uno dei dispositivi di sorveglianza fosserimasto intatto e funzionante... ma addirittura quegli sprovveduti lo avrebbero attivato! E lui era stato prontoad approfittarne.Disattivò il terminale, sganciò il piccolo dispositivo di criptazione e il trasmettitore di banda e chiamò."Situazione".< E tutto storato nelle nostre memorie signore > giunse una voce in risposta. Bene, i sistemi erano isolati enon vi era alcuna traccia che portasse a lui. Mentre ve nerano molte che portavano a Septimus. Perfetto.Uscì dalla stanza, gettò alcune barre di latinum sul tavolo e salutò con un gesto il proprietario del locale."I miei complimenti, i tuoi sistemi di simulazione sono alquanto... eccitanti." Non disse, ovviamente, cheteneva ancora in tasca il chip isolineare che aveva acquistato, una versione alquanto particolare di unoloprogramma di classe Orgasmatron. Scagliare quel programma virtuale romulano era stato un tocco damaestro.Certo, gli ufficiali con le spille da balia avrebbero solo dovuto soffermarsi un secondo a pensarci peraccorgersi che... no, non lo avrebbero fatto. Secondo loro, se vola come un ghelak, starnazza come unghelak, e nuota come un ghelak, è un ghelak. Gli indizi erano troppo evidenti per essere ignorati, e non liavrebbero ignorati.Poteva facilmente prevedere una prossima rappresaglia contro i Rihannsu... qualcosa di non ufficiale,qualcosa sotto la superficie. Intanto lui aveva nelle sue mani gli archivi dati di DST, la rischiosa missione didisseminare dispositivi in giro per la base, mesi prima, si era rivelata un successo, e aveva scatenato uninteressante conflitto nascosto tra la Federazione e lImpero Romulano.Per quel giorno poteva bastare.Si trattene dal ridere e puntò verso un turboascensore, confuso tra la folla.-Il vulcaniano ebbe cura di eseguire con puntiglio gli ordini dellambasciatore Septimus. Seduto su una cassaautograv a bordo della navetta di servizio dellambasciata, osservò le stelle fisse intorno a sé e il fioreelettrico e colorato del tunnel aprirsi poco distante, mentre la navetta percorreva il poco spazio tra lhangardel ponte-ambasciata e il falco da guerra battente bandiera diplomatica, con cui lambasciatore e il suo stafferano giunti a bordo. La nave era ferma allesterno dello spazio di sicurezza di DST, come stabilito neiprotocolli diplomatici che quello sgradevole ammiraglio aveva ribadito a Septimus nel corso del loro primoincontro.La navetta entrò nella stiva del falco da guerra, e subito la cassa antigrav fu scaricata. Seelek, piccolo acidovulcaniano represso, prese il comandante del vascello e gli riferì seccamente gli ordini ricevuti da Septimus.ST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 19
  20. 20. "La cassa contiene un nucleo di memoria isolineare" riferì, "che deve immediatamente essere portato entro iconfini dellImpero. La vostra destinazione è la colonia ChGaran, allinterno della Zona dInfluenzaRomulana, dove esiste un centro di trasmissione attrezzato. Consegnate il nucleo con lordine di installarlo etrasmetterne i dati al centro di smistamento informazioni della Tal Shiar su Romulus. E tutto chiaro?"Era tutto chiaro.Non appena Seelek si fu allontanato con la navetta dal falco da guerra, questo ruotò sul proprio asse, puntòil muso verso lo spazio aperto e sparì in una scia di curvatura. Era un vascello diplomatico; nessuno avrebbepotuto fermarlo né perquisirlo, e poi le forse alleate erano talmente scarse che levento stesso di un suoavvistamento era alquanto scarso.Seelek tornò a bordo e riferì a Septimus. "Il nucleo è stato inviato, signore" disse. "Nessun problema"."Mi stupisco..." commentò Septimus. "Neanche una comunicazione, una richiesta da parte loro... come sequesto travaso di dati non fosse mai avvenuto. Beh, non mi sto ovviamente lamentando, ma...""I casi sono due, secondo logica, signore" rispose Seelek. "O limbarazzo degli umani è tale che non osanochiedere nulla, in quanto sarebbe come ammettere di aver commesso un errore tanto grossolano... oppurenon sanno che i dati sono finiti qui."La domanda si formò nella mente di Septimus. "E in ogni caso, mio caro Seelek, dove altro sono finiti, queidati? E dove hanno preso i federali una microtrasmittente spia romulana...?"Seelek tacque un attimo prima di parlare. Non aveva la minima intenzione di immischiarsi in quella faccenda."Il vulcaniano Segock sarà qui alle 20, ora standard" disse infine, e si dileguò.Capitolo XIl capitano Usher"Mi perdoni signore, la scarsa, incerta ispirazione con cui mi accingo a comunicarle ciò che è apparso ainostri occhi increduli...""BASTA!! Computer chiudere linterfaccia vocale!!"Roderick Usher non ce la faceva più. Non ce la faceva più di quella nave piena di vulcaniani olografici,efficientissimi, pignolissimi e che rispondevano solo a monosillabi, quando non erano impegnati a sciorinarele undici cifre decimali di una qualsiasi cifra gli dovessero comunicare. E non ce la faceva più di quella vocetenorile del computer di bordo che parlava come se stesse perennemente recitando lEnrico V."Si può sapere cosa cè ora?" Guardò il visore che il computer di bordo, bontà sua, aveva attivato. Ci misequalche secondo a capire che quel puntino poco distante che li stava seguendo come se fosse attaccato adun raggio traente, era effettivamente attaccato ad un raggio traente.Perché nessuno glielo aveva detto? Perché non lo aveva chiesto, sarebbe stata la risposta logica di quellamanica di rompiscatole dalle orecchie a punta."Computer, effettuare una scansione delloggetto. Computer, rileva tracce organiche." (che bello, chesilenzio, perché non aveva disattivato la voce shakespeariana prima?) "Computer apri un canale: Ehi voi,che ci fate attaccati alla nave? Stiamo per entrare in curvatura, staccatevi se non volete essere schiacciatidal flusso isotropico proveniente dalle gondole."“Dobbiamo recuperare parti dell’alieno” rispose qualcuno."Che significa che dovete recuperare un alieno? Sentite io vi teletrasporto a bordo e stacco il raggio traente,poi ne parliamo."Due figure apparvero sulla plancia della BoG. Usher li osservò con curiosità."Signori si può sapere che cosa stavate facendo là fuori?” Nessuna risposta. "Signori, siamo in plancia,potete togliervi senza timore il casco della tuta e rispondermi.."Ollag, per quanto titubante, obbedì. Non gli sembrava vero di essere tornato in un luogo fermo e provvisto diaria respirabile. La sua escursione spaziale non era durata più di due minuti, e già lui ne aveva più cheabbastanza. "Significa che il sottotenente Austin ci ha inviati nel pilone per raccogliere campioni dalcadavere dell8472 deceduto."Non la doveva accettare quella missione. Doveva inventarsi una scusa qualsiasi o darsi malato. Cerano tuttii presupposti perché si trasformasse in una miniera di guai. Prima la tenente gli fa trasportare in tuttaST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 20
  21. 21. segretezza degli emettitori tachionici e glieli fa attaccare ai sistemi di sgancio delle mine spaziali, dicendoche tanto non sarebbero serviti... Poi gli ordina di parte di gran carriera dandogli lordine di circumnavigare labase a warp 2 e deporre i moduli: si era mai sentito che si potesse fare una cosa simile? Contrario a tutte leprocedure di sicurezza!! Ed infine una ragazza ed un ferenghi attaccati con un raggio traente. Vabbé quellaera stata una svista sua, doveva controllare prima di partire....Cosa ci mancava? Una nave da guerra romulana?"Signore, un falco da guerra sta entrando in curvatura, warp tra 3.12343 secondi." disse un vulcanianoolografico.Eh no era troppo!! "Direzione?""1.3732728 barra 3.3289328""E che vuol dire???""Lo spazio romulano, signore"Ecco, che doveva fare? Seguirlo? Sparargli? Ignorarlo? Non si poteva neanche comunicare con DST, tuttele comunicazioni erano bloccate. Perché cera sempre lui in mezzo ai casini?"Sentite, non è che per caso uno di voi ha un grado superiore al mio?" Chiese speranzoso. "No.. vero??" *Emo che faccio?"*"Ehm... mi scusi..." fece Ollag, che al sentir parlare di Falchi da Guerra si era reso conto di trovarsi in unaposizione non molto più confortevole della precedente. "Non è che potrebbe, molto cortesemente, rimettercidove ci ha presi, e magari riportare il pilone nella sua posizione originaria?""No, non se ne parla nemmeno. Primo perché se vado fuori con i tempi la klingon mi spella vivo, secondoperché adesso abbiamo un problema: quel vascello la fuori. Ok visto che, malgrado il grado sia lo stesso, houna maggiore anzianità di servizio, assumo il comando di questa nave e la nomino primo ufficiale protempore. Primo ufficiale: trovi una via di uscita da questa situazione, e un ordine.""Non mi sembra il caso di arrabbiarsi così, mi perdoni... Le stavo solo consigliando di liberarsi di noi prima diespletare alle mansioni che le competono..." Anche perché non aveva voglia di trovarsi impelagato in unagrana tipo scontro a fuoco con i Romulani."E rimanere di nuovo solo con cinque persone in sala macchine e duecento vulcaniani olografici attorno? Selo scordi, guardiamarina!""Comunque, continuo a ripeterle, arrabbiarsi non le giova di certo. Piuttosto... perché non pensa a contattarei romulani? Chi le dice che le loro manovre non siano autorizzate dallAlleanza?"Usher guardò i dati sulla console tattica. A vedere la velocità dei romulani, questo significava innanzi tuttocorrergli appresso. Va bene, perché no? In fondo poteva essere loccasione per fare un sostanzioso salto dicarriera: il guardiamari.. no! il sottotenente Usher sconfigge in un duello spaziale una flotta romulana. Vabbèuna nave romulana..."Ok, suggerimento accolto Numero Uno." si sedette sulla poltrona di comando. Però, si stava bene su quellapoltrona, sembrava fatta per lui. Assunse laria più seria e professionale e "Rotta di intercettazione, warp 7."si fermò un attimo, era il suo momento, lo stava per dire... punto il dito verso la prua della nave "Attivare!"Non successe nulla. Mumble mumble... ah certo... "Accendere i motori (^_^) .... rotta di intercettazione, warp7, attivare! " La nave balzò in avanti verso le stelle.-"Signore" chiamò lufficiale tattico. Il comandante della nave, assegnato a quel compito secondario a causadi una complicata storia di tradimenti che aveva coinvolto il cugino della madre di un nipote correlato al suocasato (le punizioni su romulus seguivano vie assai bastarde), si avvicinò distrattamente alla postazionetattica. Le sue orecchie piegavano con un disgustoso angolo di 45 gradi, una caratteristica che da solaindicava quanto il grado di comandante per lui fosse già un miracolo."Che accade?" chiese stancamente."Signore, una nave federangan è entrata in curvatura alle nostre spalle!...""Che noia" sbadigliò il comandante. Per quanto lidea lasciva e decadente di avere qualcosa lanciato avelocità relativistiche alle sue spalle fosse foriera di significati intrinseci non indifferenti, scelse lapproccioche più gli era congeniale per carattere: un distaccato disinteresse, e che il problema lo risolvessero i suoiST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 21
  22. 22. sottoposti. "inviate di nuovo i nostri codici di identificazione" ordinò con voce melliflua. "A quanto pare ifederangan non sanno leggere, o ascoltare, o ricevere, o quello che è"."Stiamo trasmettendo" assentì laltro, "ma non si sganciano dalla nostra rotta.""Quanto manca alla Zona dInfluenza?" chiese il comandante. La risposta non lo soddisfece. Batté unpugnetto sulla superficie della console tattica e si spezzò ununghia."Inviate questo messaggio alla nave federangan. Qui è il falco da Guerra Yyelhen dellImpero StellareRomulano, alla nave dellAlleanza che sta seguendo la nostra rotta. Vi informiamo che questo vascello battebandiera diplomatica (alla parola batte provò un brividino ma riuscì a controllarsi). Siete invitati a cambiarerotta e cessare di seguirci. Entro nove ore entreremo nello spazio romulano e qualsiasi tentativo di seguircioltre la Zona dInfluenza verrà considerato un disgustoso e inutile atto di guerra. Non fate le stupide eandatevene. Fine messaggio."Che diamine, gli era stata assegnata una missione e lui intendeva eseguirla. Sapeva fin troppo bene che seavesse sgarrato il figlio 15enne del console Alcohor avrebbe potuto dire alcune cosucce sul suo conto...cosucce che potevano portare alla seccante conclusione della sua esecuzione. Era meglio non irritarenessuno, recapitare alla sede della Tal Shiar su ChAvran la cassa che quel viscido assistentedellambasciatore gli aveva consegnato, e quindi correre alle terme della capitale per un bagno caldo epromiscuo. Non si sa mai chi puoi incontrare, alle terme su Remus...Capitolo XIOdi et amoLothlwI arrivò nel suo alloggio. Prima di andare da Logan doveva mettersi qualcosa di più presentabile di unvestito che ancora portava i segni dello scontro della notte appena trascorsa. E poi doveva pensare a comeimpostare il discorso che avrebbe fatto allammiraglio.Ecco, pensare al lavoro, pensare a cosa dire allammiraglio. Quello era un buon modo per cacciar fuori dallamente pensieri di tuttaltra natura che la stavano ossessionando.Perché in realtà non riusciva ad avere altro in mente che quello che era successo con Segock.Durante tutta la riunione si era impegnata a non guardarlo e a non rivolgergli la parola.Non cera riuscita.Si era forzata a concentrarsi sullorganizzare un piano decente per recuperare il database scomparso.Aveva balbettato solo due o tre banalità.La realtà era che lei odiava Segock. Lo odiava con tutta la forza con cui un klingon può odiare e detestare unaltro essere. Lo odiava per quello che era, per quello che aveva fatto, per quello che LE aveva fatto, perchéera la personificazione di tutto ciò che lei aveva sempre considerato detestabile.E non riusciva a pensare che a questo.Suonò la porta. "Chi è""Fattorino. Mi scusi dovrei consegnare un pacco per lei."Aprì la porta "Cosè?"Guardò: una rosa, nera, vellutata, in una piccola teca di vetro."Chi la manda""Non lo so, ce un biglietto, ma mi sembra fosse un ufficiale della sezione scientifica."LothlwI afferrò la rosa, strappandola dalle mani del fattorino e quasi lo spinse via, richiuse la porta e rimaseappoggiata ad essa, aspettando che il cuore le tornasse ad un battito più regolare.Si sedette, sempre con la piccola teca tra le mani, rimirando il suo dono come se fosse la cosa più preziosadella galassia.Ed in fondo lo era.Si fece forza, aprì il biglietto ed iniziò a leggerlo:ST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 22
  23. 23. "Mi porto allattacco, marrampico, assalto e amo, fiera implacabile e crudele, persino la freddezza che ti fapiù bella ai miei occhi." In fondo cera la firma: Charles Baudelaire (1821-1867)Lesse e rilesse la frase cento volte, assaporando ogni sfumatura delle parole, gustando ogni attimo di quelmomento, inebriandosi nelle parole più che nel profumo della rosa.Quando si riprese era passata quasi unora.Ripose con cura la rosa ed il biglietto. Scelse un vestito ampio, quasi vaporoso, con un complicato disegnoche dal fianco le saliva fino al petto raffigurante i simboli del proprio casato. Le parti dellarmatura eranoappena accennate, e sembravano fare parte del motivo ornamentale, conferendo ulteriore leggerezza allasua figura.Prima di giungere davanti allufficio di Logan fece una piccola deviazione verso ingegneria. Dovevaricambiare, non con qualcosa di troppo compromettente, giusto per far capire che il dono era stato accettatoe gradito: una spilla, di quelle usate una volta per fermare i mantelli. Forse un po fuori moda, ma che tra idisegni che la ornavano aveva incise le parole "jIH dok, maj dok" [Il mio sangue, il nostro sangue]. Fermò unguardiamarina e"Welles, consegna questo al tenente Segock."Si allontanò, lasciando un Welles confuso: in sei mesi non aveva mai visto la tenente UrBach camminareradiosa a 10 centimetri da terra.Capitolo XIIIl nuovo ambasciatoreUscito limprobabile trio, Logan tirò un profondo sospiro.Cosaltro poteva andare male?Una figura si fece avanti, e Logan vide un klingon. Cosa che accadeva assai di rado ormai su DST... oddio,gli ufficiali e sottufficiali klingon abbondavano... ma uno con le insegne del governo era una vista rara."Qapla" disse, "sono lammiraglio Marcelus Logan, comandante della stazione", e si alzò andando incontroal nuovo venuto, che rispose al saluto.AlQatal, fermo sulla porta, salutò battendosi il pugno chiuso sul petto. "Qapla! Attachè Arhimed del casatoAlQatal" disse con voce ferma. Si fece incontro al comandante della stazione e lo raggiunse al centro dellastanza. I due si strinsero la mano. "E un onore per me conoscere un membro tanto conosciuto di uno deicasati più importanti di QonoS, ammiraglio"Logan non seppe se interpretare quellarrivo come una normale assegnazione diplomatica (che limportanzadi DST giustificava comunque) o se era un altro passo nel programma di ingerenza che lImpero stavamettendo in atto nei confronti delle forze alleate nel Delta. Indicò una sedia allattaché e i due si sedettero."Ammiraglio, prima di tutto mi sento in dovere di scusarmi per il mio arrivo un po inaspettato. LAltoConsiglio, pur ritenendo da tempo necessaria la presenza di una rappresentanza diplomatica su DST, hadisposto la mia partenza in un modo che ha colto impreparato anche me."Il che significava che lAlto Consiglio aveva avuto i suoi problemi a designare un rappresentante per ilDelta... per mandare, alla fine, un giovane attaché. Cera qualcosa di più in quella storia... dopo lattaccoalieno lImpero Klingon si era affrettato ad allargarsi in tutti gli spazi lasciati vuoti dalla Federazione. Perchéquel ruolo diplomatico era stato coperto con tanto ritardo, e da un emissario così giovane?"A QonoS il Consiglio è persuaso che la presenza di un suo rappresentante nel Delta possa essere di aiutoper una maggiore concretezza dellAlleanza klingon-federale." Si concesse un attimo di riflessione, poicontinuò. "E sono convinto che un tuqnIgh, così legato alla cultura del mio popolo, possa capire senzadubbio i nobili propositi del governo klingon""I propositi del popolo di Kahless, attaché, non sono sempre nobili. lho imparato sulla mia pelle", si lasciòsfuggire Logan, pentendosi subito di quel pensiero, per così dire, ben poco diplomatico. Arimhed invece fuabbastanza diplomatico da lasciar correre."E mia intenzione prendere contatto al più presto con i rappresentanti delle diplomazie presenti nel delta main particolar modo con il rappresentante della federazione per concordare una strategia diplomatica comune.LAlto Consiglio è stato felice di apprendere la notizia della firma del trattato Saaniano anche se alcuni altiesponenti hanno espresso perplessità riguardo ai termini in cui è stato stilato." AlQatal si concesse unST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 23
  24. 24. sorriso stirato. "Beninteso ammiraglio, l’invio di una rappresentanza nel Delta era già stato deciso.Personalmente non posso che fare i miei complimenti allattachè Van der Dreik per aver portato avanti dasolo le trattative con una civiltà come quella Saaniana, per quanto complessa. Sono persuaso del fatto che,da ora, ogni ulteriore eventuale ratifica, o nuova iniziativa possa essere condotta congiuntamente."Logan aveva letto i rapporti dalla Vanguard. Probabilmente su QoNos non avevano idea delle condizionisingolari nelle quali lequipaggio dellammiraglia si era trovato."Attaché, la presenza del suo collega Van Der Dreik era accidentale a bordo della USS Vanguard, comeaccidentale è stato il contatto con questa nuova confederazione aliena. Sono sicuro che abbia agitonellinteresse dellAlleanza. Per quanto riguarda i termini del primo trattato, la sua esperienza le suggerirà disicuro che è abitudine che ne seguano molti altri."Quello che Logan non disse era che, tutto sommato, il piccolo incidente diplomatico causato dai termini diquellaccordo non gli dispiaceva. Era gradevole lidea che un giovane attaché federale, ritrovatosi in unasituazione di Primo Contatto che nella vita tocca a pochi, fosse da un lato riuscito a tirarne fuori un accordosimile in così poco tempo, e dallaltro avesse involontariamente messo in riga lAlto Consiglio. LaFederazione, per non perdere il proprio peso allinterno dellAlleanza, aveva bisogno di simili prese diposizione di tanto in tanto. Logan si massaggiò la base del naso e chiuse gli occhi per un momento.Arimhed Osservò meglio lammiraglio, anche lui pareva essere stanco. *gli obblighi del comando* pensò."Signore, francamente la situazione nel quadrante è abbastanza complicata da auspicare una collaborazionetotale allinterno dellAlleanza. Non crede?"Logan riuscì a trattenere un sorriso. "Mi sta dicendo che la collaborazione sancita dagli accordi di AlphaTauri tra la Federazione e lImpero Klingon richiede un rinnovo degli impegni?"AlQatal fissò per un attimo il suo interlocutore. "Niente di tutto questo, ammiraglio. Gli impegni presi sonostati ampiamente rispettati da entrambe le parti. Il mio arrivo nel quadrante delta rappresenta soltanto unimpegno ancora più concreto del mio governo nel sostenere lalleanza.""Per come la vedo io da qui, e le confesso che qui è un luogo assai particolare per vedere le cose sotto unaprospettiva oggettiva, è la Federazione che dovrebbe ricordare allImpero la necessità di una collaborazioneparitaria... ma sono certo che non appena le nostre forze saranno tornate ai livelli ottimali potremo ristabilireil bilanciamento della presenza nel Quadrante. Sono certo che molti vostri equipaggi saranno lieti quel giornodi ritornare alla madrepatria..."La stoccata era stata portata con discrezione e finezza diplomatica. AlQatal strinse i pugni e cercò didistricarsi dalla situazione. Una cosa però era risultata evidente... non avrebbe avuto alcun appoggio dalcomandante della flotta alleata."Non credo di capire ammiraglio, non è certo colpa dellAlto Consiglio se la flotta stellare è fortemente sottoorganico. Con le mie parole intendevo soltanto sottolineare come, vista la situazione del Quadrante, e vistalimportanza dello sforzo della Marina Imperiale in termini di personale assegnato alle installazioni alleate,QonoS ritenga opportuno non far gravare tutto il peso di una azione diplomatica alleata sulle sole spalle delrappresentante della Federazione." Disse osservando le reazioni dellammiraglio.Non ce ne furono. Logan Si limitò a fissarlo."Mi creda, Ammiraglio, il mio arrivo su DST rappresenta solamente un ulteriore sforzo del mio governo percontribuire ad una soluzione rapida dei conflitti che coinvolgono lalleanza nel Delta."Il suo interlocutore non sembrava affatto convinto. AlQatal decise di giocare la sua carta."I buoni propositi dellAlto Consiglio nei confronti dellAlleanza sono inoltre sottolineati proprio dalla sceltafatta nellinviare un semplice Attachè" Arhimed sorrise, poi continuò. "Non si è chiesto perché QoNos abbiainviato un rappresentante diplomatico di basso rango? Si sbaglia se pensa che il mio governo prenda sottogamba la situazione. Semplicemente, inviando un Console o un Ambasciatore, il consiglio pensava di poteroffendere la Federazione dando lidea di voler guidare la diplomazia nel Delta con un diplomatico di rangopiù elevato."AlQatal, entrando nellufficio dellAmmiraglio Logan aveva voluto semplicemente espletare una formalità maera stato ingenuo nel ritenere che un Ufficiale della federazione così esperto della politica Klingon nonsentisse puzza di bruciato. Durante tutto il colloquio aveva cercato di sembrare inoffensivo ma Logan loaveva trascinato su un terreno scivoloso."Attaché, da che si ha memoria della civiltà klingon, il popolo di Kahless non ha mai guidato la politicaattraverso i suoi diplomatici. Credo che prima di incontrare noi e i romulani non esistesse nemmeno unaST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 24
  25. 25. parola che significasse diplomatico. QoNos amministra la sua politica con le forze militari, e qui abbiamotutti dedotto che il Delta interessi molto al vostro governo, visti i pesanti distaccamenti inviati qui non appenala situazione lo ha permesso."Il che voleva dire: non credere che non ce ne siamo accorti. Ma anche: non credere di avere chissà qualeruolo. Il timore di Logan era in realtà che quel giovane attaché fosse stato mandato, a sua insaputa, areggere una facciata di basso profilo condiscendente, mentre le navi della Marina Imperiale continuavano adarrivare.E non era un caso se proprio lui era stato richiamato a comandare DST... era probabilmente lunico altoufficiale della Flotta che potesse avere un qualche ascendente sui klingon. In fondo erano entrambi pedine diun gioco politico, in cui QoNos cercava di accrescere il proprio peso allinterno dellAlleanza, e laFederazione cercava di tamponare quel tentativo dove e come poteva."Attaché", disse Logan alzandosi, come a indicare che quel primo colloquio poteva anche dirsi concluso, "ioconfido semplicemente che le forze klingon di stanza in questo quadrante siano pronte a reagire agli ordini diquesto comando. Questo è il mio lavoro, il resto è politica, e le assicuro, è un terreno che lascio volentieri achi lo fa di mestiere. Le auguro un buon soggiorno a bordo. Se avesse qualsiasi necessità contatti pure inostri dipartimenti, saremo pronti a darle una mano per sistemare i suoi quartieri. E per quanto riguarda noi,spero di avere modo di incontrarla presto in un contesto meno formale."I due si strinsero la mano. In quel momento LothlwI fece la sua comparsa in sala tattica.Capitolo XIIIUn piano perfettoLothlwI arrivò davanti alla sala tattica ripetendosi i due o tre approcci che le sembravano più adatti araccontare allammiraglio quello che era successo in ingegneria.Dopo aver suonato ed aver avuto il premesso di entrare, trovò lammiraglio a colloquio con unaltro klingon.Evento non proprio comune, visto che dalla partenza del s.ten. Kaan era praticamente rimasta lunica klingonad occupare un posto di rilievo nellorganico della base."Tenente, le vorrei presentare il nuovo rappresentante di QonoS, lattachè AlQatal. Attachè, il nostroingegnere capo, tenente UrBach.""Qapla " rispose semplicemente LothlwI. Perfetto! Il primo klingon che arrivava proprio per assistere allosfracello che sarebbe successo fra poco. Tentò una piccola manovra tattica. "Vedo che è impegnatoammiraglio, posso tornare più tardi."Ci fu un momento di esitazione. LothlwI non era comunque un ufficiale della Flotta Alleata, ma appartenevaalla Marina Imperiale, il che faceva sì che, tecnicamente, fosse proprio Arimhed il suo diretto superiore, piùche Logan. Ma daltronde il suo ruolo a bordo ne faceva di fatto un ufficiale sotto il comando dellAmmiraglio.Capì che congedare Arimhed a quel punto sarebbe stato uno sgarbo, e considerò che lo aveva giàsbatacchiato un po, quindi si rassegnò. "Parli pure liberamente, tenente. In fondo lattaché fa parte dellafamiglia, per così dire...""Qapla" disse AlQatal chinando un poco il capo allindirizzo del Ten. LothlwI. Era cosciente del fatto cheuna comunicazione privata tra il comandante della stazione ed il suo capo ingegnere, sebbene klingon, nonfosse in teoria affar suo.Daltro canto se lammiraglio aveva, seppur solo per gentilezza, autorizzato il Tenente a parlare, chi era luiper interferire nella decisione? Rimase così, in piedi accanto alla sedia, alla presenza dei due ufficiali. Cercòdi dare una parvenza di distacco diplomatico come se la loro conversazione non lo riguardasseminimamente."Si, ammiraglio. – rispose LothlwI’ - Ecco, si ricorda dei problemi della notte scorsa nei sistemi informaticidella sezione ingegneria? Ecco una parte del database è stato.. trasmesso da una delle microsonde cheritrovammo qualche mese fa..""Trasmesso? Trasmesso DOVE, tenente?""Allambasciata romulana..."ST: Alliance - Deep Space Tango: Cyber War.doc 25

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