Come seguire e interpretare il riordino

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Una bussola per orientarsi

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Come seguire e interpretare il riordino

  1. 1. 11COME“SEGUIRE E INTERPRETARE ILRIORDINO”Una bussolaper orientarsi
  2. 2. 22 Occorre tenere conto :– del Regolamento– delle Indicazioni Nazionali– del PECUP– dei Risultati attesi per le singole aree– degli OSA– degli obiettivi formativiL’ impalcatura dei Programminel Riordino
  3. 3. 33Il Regolamentoindividua le finalità generali per tutti i Licei : «I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologiciper una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, conatteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte allesituazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità ecompetenze coerenti con le capacità e le scelte personali e adeguate alproseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita socialee nel mondo del lavoro. » Un elemento positivo che emerge dalla lettura del Regolamento e dei testi chelo completano è l’accento posto sulla continuità:– con le Indicazioni per il curricolo del primo ciclo, già in vigore dall’a.s. 2009-2010;– con i documenti riguardanti l’assolvimento dell’obbligo di istruzione Ma l’architrave di questo testo - con riferimento al primo biennio - è l’articolo2, nel quale viene detto che il primo biennio è finalizzato … a sviluppare leconoscenze, le abilità e una prima maturazione delle competenze nonchél’assolvimento dell’obbligo di istruzione.
  4. 4. 44Le Indicazioni Nazionali Completano il Regolamento - sono costituite da sei allegati, unoper ciascun Liceo) e una Nota introduttiva (All. A) che riprendeed esplicita ciò che si prescrive nel Regolamento.Assolutamente centrale – sulla base, peraltro, del DPR N. 275del 1999 – vi risulta il concetto dell’autonomia didattica deidocenti e delle scuole: «Le Indicazioni non dettano alcun modello didattico-pedagogico. Ciò significa favorire la sperimentazione e loscambio di esperienze metodologiche, valorizzare il ruolo deidocenti e delle autonomie scolastiche nella loro liberaprogettazione e negare diritto di cittadinanza, in questodelicatissimo ambito, a qualunque tentativo di prescrittivismo.»
  5. 5. 55Il PECUP Il Profilo culturale, educativo e professionale è tracciato perciascun Liceo tenendo presenti gli Obiettivi generali delprocesso formativo indicati nella riformulazione dell’ All. C delDecreto Moratti (ora All. A) Il Profilo indica inoltre i risultati di apprendimento comuniall’istruzione liceale, divisi nelle cinque aree (metodologica;logico-argomentativa; linguistica e comunicativa; storico-umanistica; scientifica, matematica e tecnologica) e, infine,descrive i risultati peculiari a ciascun percorso liceale. Si tratta in parte di risultati “trasversali”, cui concorrono lediverse discipline, che chiamano in causa la capacitàprogettuale del corpo docente e costituiscono l’idealeintelaiatura dei singoli Piani dell’Offerta Formativa
  6. 6. 66I Risultati attesiVengono esplicitati nel PECUP per le singole aree Ciò che deve guidarci nella progettazione della nostra attività è ilrisultato finale richiesto : dunque i risultati di apprendimento definitiin termini di competenze che gli studenti devono acquisire sonoassolutamente vincolanti. Viceversa, i contenuti dei piani di studio, che vengono dettagliati perciascun Liceo e per ciascuna disciplina nelle Indicazioni e relativiAllegati, sono – appunto - delle pure indicazioni, e al di là della loroapparente prescrittività vanno letti sempre e comunque alla luce diquanto si dice in tutti i documenti evidenziati. In termini ancora più espliciti, le scelte della scuola e dei docenti vannoorientate verso quei nuclei essenziali e quei contenuti che siriveleranno i più idonei a stimolare e sviluppare nello studente ilpossesso e la padronanza di saperi durevoli e consapevoli, in altritermini, l’ acquisizione di competenze.
  7. 7. 77Gli OSAObiettivi Specifici di Apprendimento finalizzati alraggiungimento delle competenze attese al terminedel percorsoSi tratta dei livelli essenziali di prestazione“che le scuole pubbliche della Repubblica sonotenute in generale ad assicurare ai cittadini permantenere l’unità del sistema educativo nazionale diistruzione e di formazione”
  8. 8. 88Gli obiettivi formativi Spetta alla scuola identificarli a partire dall’esperienza degliallievi, e commisurati alle loro capacità, in prospettiva, coerenticon il Profilo educativo, culturale e professionale. Gli obiettivi formativi devono essere espressi dai docenti inmaniera analitica e disciplinare, e “vanno esperiti a partire daproblemi ed attività che, per definizione, sono unitari e sintetici.Richiedono perciò la mobilitazioni di sensibilità e prospettivepluridisciplinari, interdisciplinari e transdisciplinari, nonché ilcontinuo richiamo all’integralità educativa.” “Il «cuore» del processo educativo si ritrova, quindi, nel compitodelle istituzioni scolastiche e dei docenti di progettare unaazione didattica organizzata e finalizzata, caratterizzata daobiettivi formativi adatti e significativi per gli allievi , e volta agarantire la trasformazione delle capacità personali in reali edocumentate competenze.”
  9. 9. 9Il Documento Tecnico del2007Inoltre per il Biennio un riferimento obbligato è costituito dalDocumento Tecnico inviato alle scuole nel luglio 2007 dalministro Fioroni, e accompagnato da due allegati fondamentali: l’ uno sugli assi culturali e il secondo sulle competenze trasversali di cittadinanza.Entrambi sono confluiti nel CERTIFICATO delle COMPETENZEDI BASE acquisite nell’assolvimento dell’obbligo diistruzione emanato con D.M. n. 9 del 27 gennaio 2010 e chedeve accompagnare lo studente all’ uscita dal primo Biennio.
  10. 10. 10Gli assi culturali I saperi e le competenze per l’assolvimento dell’obbligo diistruzione sono riferiti a quattro assi culturali :– dei linguaggi– matematico– scientifico–tecnologico– storico-socialeEssi costituiscono “il tessuto” per la costruzione di percorsi diapprendimento orientati all’acquisizione delle competenze chiaveche preparino i giovani alla vita adulta e che costituiscano la baseper consolidare e accrescere saperi e competenze in unprocesso di apprendimento permanente, anche ai fini dellafutura vita lavorativa.
  11. 11. 11Competenze chiave dicittadinanza Imparare ad imparare Progettare Comunicare– comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) edi complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico,scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici emultimediali)– rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti,stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico,scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversisupporti (cartacei, informatici e multimediali). Collaborare e partecipare Agire in modo autonomo e responsabile Risolvere problemi Individuare collegamenti e relazioni Acquisire ed interpretare l’informazione
  12. 12. Cos’è indicativo e cos’èvincolante? Le norme contenute nei regolamenti sonoda considerarsi prescrittive, mentre leINDICAZIONI cioè i CONTENUTI dei piani distudio hanno un carattere non vincolante,ma, appunto, “INDICATIVO” Vincolanti invece sono i RISULTATI diAPPRENDIMENTO definiti in termini di competenze chedevono acquisire gli studenti.
  13. 13. 1313esclusivo di ogni scuola e dei docenti,assumersi la libertà di mediare,interpretare, ordinare ed organizzaregli obiettivi specifici di apprendimentonegli obiettivi formativi, negli standarddi apprendimento, nei contenuti, neimetodi e nelle verifiche.è compito.....
  14. 14. 1414di ogni scuola e dei docenti assumersila responsabilità di «rendere conto»delle scelte fatte e di porre gliallievi, le famiglie e il territorio nellacondizione di conoscerle e dicondividerle, stipulando un patto dicorresponsabilità.è compito.....

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