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trasporto secondario                               finalità● trasferire da una struttura ad unaltra o ad un centro di  spe...
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I TRASPORTI SANITARI RISULTANO              INUTILI O PERICOLOSI SE NON EFFETTUATI     NELLA MANIERA CORRETTA● INUTILI = a...
FATTORI DETERMINANTI   ALTERAZIONI FISIOPATOLOGICHE      DURANTE IL TRASPORTO● A) Dipendenti dal paziente e dalla patologi...
FATTORI GENERALI CHE  DETERMINANO LE ALTERAZIONI FISIOPATOLOGICHE PROPRIE DEL           TRASPORTO● ACCELERAZIONE● RUMORI● ...
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L’UNITA’ DI ACCELERAZIONE           LINEARE ERADIALE E’ “G” = ACCELERAZIONE               DIUN CORPO IN CADUTA LIBERA IN P...
IN MEDICINA AEREOSPAZIALE G E’LA MISURA DELLA GRANDEZZA DIUNA ACCELERAZIONE LINEARECHE AGISCE SU UN ORGANISMO:G = W/Wo9,81...
L’ORGANISMO UMANO E’ INGRADO DI VALUTARE LEACCELERAZIONI SIA LINEARI CHEANGOLARILE INFORMAZIONI ARRIVANO ALLABIRINTO (cana...
IL LABIRINTO E’ L’APPARATORECETTORE INDISPENSABILE PER● I RIFLESSI MOTORI LABIRINTICI SONO:GLISTATO TONICI: riportano il c...
LE MODIFICAZIONI PRODOTTE  DALL’ACCELERAZIONE SONO A          CARICO DEL:● 1) SISTEMA CARDIO - CIRCOLATORIO● 2) SISTEMA RE...
IL SISTEMA CARDIO - CIRCOLATORIO E’ IL SISTEMA PIU’ ESPOSTO MA ANCHE ILPIU’ ADATTO A COMPENSARE GLI SQUILIBRI       INDOTT...
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AUMENTO FREQUENZA: è infunzione della Gz e del tempo in cui siverifica l’accelerazione - entro 15” sistabilizza. Successiv...
ECG● P = AUMENTA A Gz MOLTO ELEVATI (dopo 3’ torna  normale)● QRS = NON MODIFICATO● ST = NON MODIFICATO● T = AUMENTO DEL 6...
DISTURBI DEL RITMO         COMPAIONO  INDIPENDENTEMENTE DALL’ENTITA’ DELL’ACCELERAZIONE.SONO DOVUTI A PREDOMINANZA        ...
FUNZIONE POLMONAREIPOSSIEMIA DOVUTA AD ALTERATA VENTILAZIONE,PERFUSIONE ED ATELETTASIEAUMENTO FREQUENZA, VOLUME CORRENTE  ...
FATTORI DETERMINANTI LA        TOLLERANZA ALL’         ACCELERAZIONE● 1) DIREZIONE SUGLI ASSI x - y - z● 2) GRANDEZZA (+ G...
RUMORE              AUTOAMBULANZE < AEREO <                    ELICOTTEROA) CAUSE ESTERNE AL MEZZO: ● motore ● rotore ● fl...
RUMORE● AUMENTA LO STRESS● VALORE NOCIVO: >80 db                ATTENZIONI● SI POTREBBERO NON PERCEPIRE LE FUGHE D’ARIA  F...
VIBRAZIONI● MOVIMENTO DELL’OGGETTO CONSIDERATO  RIFERITO AD UNA CONDIZIONE DI QUIESCENZA● UNITA’ DI MISURA E’ L’HERTZ (1ci...
VIBRAZIONIFRA 2 E 12 Hz, IN CONCOMITANZA CONACCELERAZIONI MODESTE SONO RIFERITE:1) SINDROMI DOLOROSE DOVUTE ALLO STIRAMENT...
VIBRAZIONI:ESPOSIZIONE             CRONICA● DISTURBI VISIONE● < RIFLESSO OCULO - VESTIBOLARE● DISCOPATIE - LOMBALGIE
I VALORI CLIMATICI INDICATI        PER UN PAZIENTE● TEMPERATURA 22° c● UMIDITA’ 70%● LUMINOSITA’ 1000 lumen
VARIAZIONE QUOTA           AUMENTANDO LA QUOTA          DIMINUISCE LA PRESSIONE               ATMOSFERICA.● A1200 - 1500 m...
TRASPORTO VERSO         CAMERA IPERBARICA● POCHI CENTRI IPERBARICI● IL TRASPORTO E’ UN PROBLEMA RILEVANTE
Indicazioni Alla Terapia       iperbarica     ● 1)embolia gassosa   ● 2)intossicazione da CO    ● 3)gangrena gassosa
CAMERA IPERBARICA ● A) MALATTIA DA DECOMPRESSIONE1 evoluzione positiva entro la prima ora2 non differenza nell’evoluzione ...
CAMERA IPERBARICA ● B) INTOSSICAZIONE DA OSSIDO DI CARBONIOLa carbossiemoglobina1)blocca il trasporto di O22) sposta a sx ...
EFFETTO TERAPIA                     IPERBARICA1) Eliminazione CO più rapida2 ) A 3 ATA con O2 puro l’ossigeno disciolto è ...
GANGRENA GASSOSAA) Antibiotico-terapiaB) Catetere venoso centraleC) Catetere vescicale SHOCKD) Detersione ferita
forze gravitazionali +++ + ++ ++vibrazioni + +++ + ++rumore + +++ + ++< temperatura - ++ ++ -< umidità - + ++   -p.atmosfe...
LA SCELTA DEL MEZZO       DIPENDE DA DIVERSE           CONDIZIONI:● ECONOMICHE● LOGISTICHE● GEOGRAFICHE● DISPONIBILITA’ DE...
AMBULANZA        E’ Il sistema più diffuso e utilizzato    I fenomeni fisiopatologici negativi che siesplicano durante il ...
AEREO● A) DI LINEAVengono creati spazi adeguatisacrificando posti a sedere.Non prevedono spazi perapparecchiature Sanitari...
FISIOPATOLOGIA            TRASPORTO AEREO● Nel decollo e nell’atterraggio il paziente subisce  accelerazioni positive e ne...
ELICOTTERO● Amplia la possibilità di intervento di personale  specializzato nel soccorso extra-Ospedaliero.● Tempi rapidi ...
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Fisiopatologia del trasporto sanitario in emergenza

  1. 1. Pasquale Dr. Ariano Medico 118 Po.T.E.S. di CagliDipartimento Medicina e Chirurgia di Urgenza Accettazione URBINO Fisiopatologia del trasporto sanitario in emergenza: problemi clinici.
  2. 2. trasporto sanitario...è lo spostamento di un paziente su vettore... ..dal luogo dell evento alla struttura... dalla struttura alla specialità...
  3. 3. trasporto primario finalità● trasferire dal luogo dell evento alla struttura idonea● abbassare il therapy-free interval● assicurare un qualificato e sufficiente trattamento pre- hospital (ripristino e mantenimento delle funzioni vitali)● può essere condizionato da: ○ instabilità, criticità ed evolutività clinica ○ impossibilità di poter disporre di tutti i sussidi tecnologici ○ passività degli operatori a fronte di improvvisi peggioramenti
  4. 4. trasporto secondario finalità● trasferire da una struttura ad unaltra o ad un centro di specialità (trasferimento intra o inter-ospedaliera)● garantire il mantenimento della stabilizzazione clinica già raggiunta● può essere condizionato da: ○ alterazioni fisiopatologiche legate al mezzo di trasporto ○ difficoltà tecniche nei cambiamenti di monitoraggio ○ superficialità nelle consegne ○ diversità comportamentali delle singole equipes
  5. 5. trasporto sanitarioTRASPORTO PRIMARIOdrammatico miglioramento o drammatico peggioramento ACCETTAZIONE OSPEDALIERA morti evitabili ritardi di prestazione, errori di diagnosi interruzione di terapia disattenzione generale TRASPORTO SECONDARIO intraospedaliero e/o interospedaliero
  6. 6. trasporto situazioni critichefattori esterni● ambiente● mezzi di trasporto● errori● paziente● terapia
  7. 7. I TRASPORTI SANITARI RISULTANO INUTILI O PERICOLOSI SE NON EFFETTUATI NELLA MANIERA CORRETTA● INUTILI = a) è sufficiente il trattamento in loco (si riduce anche il numero dei ricoveri) b) effettuati per pazienti non vitali● PERICOLOSI= a) per la situazione ambientale critica● b) per la situazione critica del paziente● c) per carenza di assistenza (errori)● d) alterazioni fisiopatologiche aggiuntive legate al sistema di trasporto
  8. 8. FATTORI DETERMINANTI ALTERAZIONI FISIOPATOLOGICHE DURANTE IL TRASPORTO● A) Dipendenti dal paziente e dalla patologia● B) Determinate dal modo (medicalizzato o non) e mezzo (veicoli) con cui il trasporto viene eseguito● C) Miste
  9. 9. FATTORI GENERALI CHE DETERMINANO LE ALTERAZIONI FISIOPATOLOGICHE PROPRIE DEL TRASPORTO● ACCELERAZIONE● RUMORI● VIBRAZIONI● TEMPERATURA● UMIDITA’● LUMINOSITA’● VARIAZIONI DI QUOTA● TRASPORTO PER CAMERA IPERBARICA
  10. 10. ACCELERAZIONE● CAMBIAMENTO DI VELOCITA’● QUANTITA’ VETTORIALE, POSITIVA O NEGATIVA● LINEARE● CURVILINEA, CIRCOLARE, ELLITTICA (è influenzata dal raggio della curva = accelerazione radiale o angolare)
  11. 11. L’UNITA’ DI ACCELERAZIONE LINEARE ERADIALE E’ “G” = ACCELERAZIONE DIUN CORPO IN CADUTA LIBERA IN PROSSIMITA’ DELLA SUPERFICE TERRESTRE = 9,81 m/sec2
  12. 12. IN MEDICINA AEREOSPAZIALE G E’LA MISURA DELLA GRANDEZZA DIUNA ACCELERAZIONE LINEARECHE AGISCE SU UN ORGANISMO:G = W/Wo9,81 m/sec2IN CASO DI ACCELERAZIONEANGOLARE:Gz = (W/Wo)(V2/R)9,81 m/sec2
  13. 13. L’ORGANISMO UMANO E’ INGRADO DI VALUTARE LEACCELERAZIONI SIA LINEARI CHEANGOLARILE INFORMAZIONI ARRIVANO ALLABIRINTO (canali semicircolari -neuroepitelio ciliato -utricolo-otoliti)
  14. 14. IL LABIRINTO E’ L’APPARATORECETTORE INDISPENSABILE PER● I RIFLESSI MOTORI LABIRINTICI SONO:GLISTATO TONICI: riportano il capo o il corpo nella● A) AGGIUSTAMENTI MOTORI,PER posizione naturale rispetto alla forza di gravità conMANTENERE L’EQUILIBRIO E PER movimenti del capo o degli arti LA VALUTAZIONE DEL SENSO DI● B) STATO CINETICI: correggono con rapidità gli squilibri del corpo o della testa (nistagmo) POSIZIONE DEL CORPO O DEL CAPO
  15. 15. LE MODIFICAZIONI PRODOTTE DALL’ACCELERAZIONE SONO A CARICO DEL:● 1) SISTEMA CARDIO - CIRCOLATORIO● 2) SISTEMA RESPIRATORIO● 3) SISTEMA NERVOSO CENTRALE● 4) RENE
  16. 16. IL SISTEMA CARDIO - CIRCOLATORIO E’ IL SISTEMA PIU’ ESPOSTO MA ANCHE ILPIU’ ADATTO A COMPENSARE GLI SQUILIBRI INDOTTI DALL’ACCELERAZIONE ● UOMO SEDUTO+ 1 Gz + 6 GzPA CUORE = 120 mmHg 120 mmHgPA OCCHI = 98 mmHg - 12 mmHgPA PIEDI = 175 mmHg 451 mmHg
  17. 17. ENTRO POCHI SECONDI DAI PRESSOCETTORI DEL SENO CAROTIDEO SI ATTIVA UN RIFLESSO CHE PORTA A INIBIZIONE PARASIMPATICA E STIMOLO DEL SIMPATICO1) AUMENTO FREQUENZA2 ) VASOCOSTRIZIONE ARTERIOSA E VENOSA3) AUMENTO FORZA CONTRATTILE MIOCARDIO
  18. 18. AUMENTO FREQUENZA: è infunzione della Gz e del tempo in cui siverifica l’accelerazione - entro 15” sistabilizza. Successivamente si puòinstaurare bradicardiaGITTATA CARDIACA: aumentatransitoriamente poi diminuisce perdiminuzione del ritorno.AUMENTO CONSUMO DI O2 DELMIOCARDIO: (> frequenza,contrattilità, inotropismo) compensato
  19. 19. ECG● P = AUMENTA A Gz MOLTO ELEVATI (dopo 3’ torna normale)● QRS = NON MODIFICATO● ST = NON MODIFICATO● T = AUMENTO DEL 60-70% a +3Gz(quadro simile ad un lavoro pesante. Responsabile l’aumento delle catecolamine e del potassio.)
  20. 20. DISTURBI DEL RITMO COMPAIONO INDIPENDENTEMENTE DALL’ENTITA’ DELL’ACCELERAZIONE.SONO DOVUTI A PREDOMINANZA DEL SIMPATICO
  21. 21. FUNZIONE POLMONAREIPOSSIEMIA DOVUTA AD ALTERATA VENTILAZIONE,PERFUSIONE ED ATELETTASIEAUMENTO FREQUENZA, VOLUME CORRENTE SISTEMA NERVOSO CENTRALEPERDITA ACUITA’ VISIVA E RIDUZIONE DELLE FUNZIONICOGNITIVE DOVUTE A DIMINUZIONE DEL FLUSSOEMATICO CEREBRALE E VISIVO RENEDIMINUIZIONE DEL FLUSSO EMATICO RENALE
  22. 22. FATTORI DETERMINANTI LA TOLLERANZA ALL’ ACCELERAZIONE● 1) DIREZIONE SUGLI ASSI x - y - z● 2) GRANDEZZA (+ G - G)● 3) DURATA● 4) CONDIZIONI GENERALI DELL’ORGANISMO Valore nocivo > 0,87 Gz
  23. 23. RUMORE AUTOAMBULANZE < AEREO < ELICOTTEROA) CAUSE ESTERNE AL MEZZO: ● motore ● rotore ● flusso d’aria sulle pareti esterne ● turbolenze ● dispositivi acusticiB) CAUSE ALL’INTERNO DELLA CABINA: ● impianto climatizzazione ● apparati di comunicazione ● presidi sanitari in funzione ● sistemi di pressurizzazione
  24. 24. RUMORE● AUMENTA LO STRESS● VALORE NOCIVO: >80 db ATTENZIONI● SI POTREBBERO NON PERCEPIRE LE FUGHE D’ARIA FRA TRACHEA E CUFFIA, I SEGNALI ACUSTICI,GLI ALLARMI E IL RUMORE DEL RESPIRATORE OPPORTUNITA’● FONENDOSCOPIO AD AMPLIFICAZIONE DEI SUONI
  25. 25. VIBRAZIONI● MOVIMENTO DELL’OGGETTO CONSIDERATO RIFERITO AD UNA CONDIZIONE DI QUIESCENZA● UNITA’ DI MISURA E’ L’HERTZ (1ciclo/sec2)● DANNOSE FRA 4 E 18 Hz
  26. 26. VIBRAZIONIFRA 2 E 12 Hz, IN CONCOMITANZA CONACCELERAZIONI MODESTE SONO RIFERITE:1) SINDROMI DOLOROSE DOVUTE ALLO STIRAMENTODEL PERICONDRIO E DEL PERIOSTIO DELLEARTICOLAZIONI CONDROSTERNALI2) > FC, > P.A.M., > CONSUMO O2 , > INDICI CARDIACI(alterazioni paragonabili a quelle dell’esercizio fisicomoderato)3) DOLORI ADDOMINALI DA ALLUNGAMENTO ESTIRAMENTO DEI VISCERI
  27. 27. VIBRAZIONI:ESPOSIZIONE CRONICA● DISTURBI VISIONE● < RIFLESSO OCULO - VESTIBOLARE● DISCOPATIE - LOMBALGIE
  28. 28. I VALORI CLIMATICI INDICATI PER UN PAZIENTE● TEMPERATURA 22° c● UMIDITA’ 70%● LUMINOSITA’ 1000 lumen
  29. 29. VARIAZIONE QUOTA AUMENTANDO LA QUOTA DIMINUISCE LA PRESSIONE ATMOSFERICA.● A1200 - 1500 metri di altezza la pressione parziale di O2 risulta diminuita del 20%● con l’elicottero è opportuno non superare i 1400 metri in caso di patologia cardiaca● in aereo con la pressurizzazione si ha all’interno della cabina una pressione pari a quella di 1200- 1400 metri● aumento volume d’aria e quindi aumento della pressione nelle cavità aeree chiuse (cuffie, pneumotorace, pneumoencefalo, occlusione intestinale)
  30. 30. TRASPORTO VERSO CAMERA IPERBARICA● POCHI CENTRI IPERBARICI● IL TRASPORTO E’ UN PROBLEMA RILEVANTE
  31. 31. Indicazioni Alla Terapia iperbarica ● 1)embolia gassosa ● 2)intossicazione da CO ● 3)gangrena gassosa
  32. 32. CAMERA IPERBARICA ● A) MALATTIA DA DECOMPRESSIONE1 evoluzione positiva entro la prima ora2 non differenza nell’evoluzione fra 1 e < 24h3 difficile risultato positivo dopo 24h DURANTE IL TRASPORTOa) O2 alta concentrazione(20-25 litri al minuto)b) catetere vescicalec) liquidid) antiaggreganti
  33. 33. CAMERA IPERBARICA ● B) INTOSSICAZIONE DA OSSIDO DI CARBONIOLa carbossiemoglobina1)blocca il trasporto di O22) sposta a sx la curva di dissociazione3) blocca la citocromo-ossidasiIL TEMPO DI SEMI-DESATURAZIONE E’ DI 5h20’ INARIA AMBIENTE, 80’ IN O2 PURO A PRESSIONEATMOSFERICA, 23’ IN O2 PURO A 3 ATA
  34. 34. EFFETTO TERAPIA IPERBARICA1) Eliminazione CO più rapida2 ) A 3 ATA con O2 puro l’ossigeno disciolto è di 6,4 per 100 ml3) La pressione intracranica si riduce del 50% a 3 ATASUL PIANO PRATICO: ● assistenza respiratoria corretta ● ossigeno - terapia normobarica ● anamnesi ● l’indicazione della terapia iperbarica è data dal quadro clinico e del valore della carbossiemoglobina ● COHb < 15%: senza segni clinici, esposizione breve (non indicazione) ● COHb > 15% < 40%: fugaci segni neurologici, esposizione breve (facoltativa)● COHb > 40%, presenza segni neurologici esposizione lunga (fondamentale prima possibile)
  35. 35. GANGRENA GASSOSAA) Antibiotico-terapiaB) Catetere venoso centraleC) Catetere vescicale SHOCKD) Detersione ferita
  36. 36. forze gravitazionali +++ + ++ ++vibrazioni + +++ + ++rumore + +++ + ++< temperatura - ++ ++ -< umidità - + ++ -p.atmosfer. - +++ ++ -< PpO2 - +++ ++ -
  37. 37. LA SCELTA DEL MEZZO DIPENDE DA DIVERSE CONDIZIONI:● ECONOMICHE● LOGISTICHE● GEOGRAFICHE● DISPONIBILITA’ DEI MEZZI● CONDIZIONI CLINICHE● TEMPO A DISPOSIZIONE
  38. 38. AMBULANZA E’ Il sistema più diffuso e utilizzato I fenomeni fisiopatologici negativi che siesplicano durante il trasporto sono contenuti a livelli accettabili qualora si applichino dettaglidi costruzione idonei e si proceda a revisione e manutenzione periodica. ● VALORI NOCIVI ● VALORI CLIMATICI INDICATI:a) RUMORI > 80 db; a) TEMPERATURA 22°Cb) ACCELERAZIONI 0,07 - b) UMIDITA’ 70%0,84 c) LUMINOSITA’ 1000 lumenc) VIBRAZIONI 4 - 16 Hz
  39. 39. AEREO● A) DI LINEAVengono creati spazi adeguatisacrificando posti a sedere.Non prevedono spazi perapparecchiature Sanitarie● B) SANITARIAttrezzati per la TerapiaIntensiva ● SVANTAGGI: ● VANTAGGI: * elevato costo- elevata velocità * necessità di impianti- discreta comodità aereoportuali- possibilità di effettuare il * variazioni quotatrasporto lungo tutto l’arco della * difficoltà nella variazione dalgiornata percorso stabilito- minori vibrazioni * discreta rumorosità
  40. 40. FISIOPATOLOGIA TRASPORTO AEREO● Nel decollo e nell’atterraggio il paziente subisce accelerazioni positive e negative intorno a 0,3G● Nelle positive (dai piedi alla testa) gli organi e massa circolante tendono a spostarsi dalla testa ai piedi● Nelle negative tendono a spostarsi verso la testa● Necessarie barelle orientabili● L’accelerazione meglio tollerata è la trasversa● Rumori: non problemi specifici, aumenta lo stress, difficile ascoltazione e misurazione PA
  41. 41. ELICOTTERO● Amplia la possibilità di intervento di personale specializzato nel soccorso extra-Ospedaliero.● Tempi rapidi per trasporto primario che secondario● Alto costo● Poco confortevole● Rumoroso● Vibrazioni di tipo lineare e di tipo rotatorio
  42. 42. ELICOTTERONON ESISTONO CONTROINDICAZIONI CLINICHE DOPO ADEGUATA STABILIZZAZIONE● Patologia polmonare = drenare PNX● Patologia cardiovascolare: O2, non superare 1400 di quota, sedazione per prevenire aritmie● Ustioni: escludere lesioni polmonari da fumo o fiamma● Patologia gastrointestinale: sondino naso-gastrico● Traumatismi ossei: immobilizzazione, analgesia● Malattia da decompressione: anche a basse quote si possono verificare espansione bolle gassose
  43. 43. trasporto sanitario conclusioni● il soccorso primario (trasferimento ospedaliero) e il trasporto secondario (intra-interospedaliero) sono attività integranti il trattamento terapeutico complessivo● lo standard di trattamento è definito dalle condizioni ambientali indispensabili per un controllo dello stato clinico e per la prevenzione delle complicanze● il controllo clinico in fase di trasporto tende a perdere i contenuti di sicurezza specie per pazienti non stabilizzati o non stabilizzabili
  44. 44. trasporto sanitario conclusioni● la sicurezza è la condizione operativa che consente il raggiungimento di uno standard di trattamento● bisogna distinguere tra paziente critico e situazione critica● manca un sistema ottimale e attendibile di classificazione● il monitoraggio ideale di fatto non esiste nè nel trasporto primario nè in quello secondario
  45. 45. trasporto sanitario conclusioni ● la sorveglianza non è sinonimo di monitoraggio, essa comprende il rilevamento dei rischi ambientali, tecnologicidati clinici ● la sorveglianza clinica rappresenta il momento fondamentale durante tutte le fasi del trasporto anche se ● in fase pre-ospedaliera viene attuata con difficoltà per non poter disporre di apparati di monitoraggio e di supporto vitale utili, semplificati e affidabili ● in fase interospedaliera si dovrebbe prevedere un perfezionamento dei mezzi a disposizione (ambulanza appositamente attrezzata?)
  46. 46. "... siamo troppo abituati ad attribuire ad un unica causa ciò che è il prodotto di molteplici... ...e la maggior parte delle nostre controversie deriva da questo" J. von Liebig

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