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Claudio
Villi
e
l’INFN

Alessandro
Pascolini

Legnaro
27
se9embre
2016

Villi
e
l’INFN
negli
anni
‘60

•  Primi
anni
‘60:
sostegno
alla
fisica
dei
nuclei
contro
la

loro
“espulsione”
dall’INFN
ne...
Villi
presidente
dell’INFN


1
gennaio
1970
–
31
dicembre
1975

Claudio
Villi
ha
un
preciso
piano
d’azione
per
la
sua

pre...
I
principi
e
il
metodo

•  precisa
ideologia
del
ruolo
della
ricerca
nella

società
e
cultura
contemporanea

•  conservazi...
Impostazione
ideologica

La
ricerca
scien,fica
non
influenza
solo
la
componente

tecnologica
del
programma
sociale,
ma
anche...
Lo
stato
dell'INFN
nel
1969


‐
personalità
giuridica
“provvisoria”
sulla
base
del





DM
26
luglio
1967

‐
finanziamenR
a...
Riordinamento
dell'IsRtuto
nazionale
di
fisica

nucleare
(I.N.F.N.)
D.M.
26
luglio
1967


1.
In
a9esa
della
riorganizzazion...
Organigramma

dell’INFN
al
31

dicembre
1969

I
Laboratori
Nazionali
di
FrascaR

•  1953
l’INFN
decide
la
costruzione
di
un
“acceleratore

nazionale”
da
installare
in
u...
Per
converRre
in
milioni
di
euro
2016
dividere
per
100

Conta
col
Governo

I
governi
del
Paese
1970‐1975

2°.
Governo
Rumor
(10.08.1969
‐
27.03.1970)

3°.
Governo
Rumor
(27.03.19...
Gli
anni
di
piombo

•
12
dicembre
1969:
Strage
di
piazza
Fontana
a
Milano











(diciasse9e
vime
e
o9anto9o
feriR)

•...
Confli9ualità

sindacale

record




giornate
di

sciopero
per

100.000

adde

Inflazione

media
annua

Raggiungimento
della
piena
personalità

isRtuzionale



Legge
15
dicembre
1971,
n.
1240:

‐
l’INFN
diventa
definiRvamente
u...
LEGGE
15
DICEMBRE
1971,
n.
1240

Norme
relaRve
alla
ristru9urazione
del
Comitato

nazionale
per
l’energia
nucleare
(CNEN)
...
LEGGE
15
DICEMBRE
1971,
n.
1240



ArRcolo
26
Il
Comitato
interministeriale
per
la

programmazione
economica
delibera
su
p...
Ristru9urazione
dell’INFN

garan,re
a
tu:e
le
componen,
del
personale
(ricercatore
e

tecnico,
dipendente
e
associato)
di
...
Le
commissioni
nazionali

In
assenza
di
un
“diri:o
della
ricerca”,
si
esplorò
la
possibilità

di
individuare
stru:ure
scie...
Stru9ura
delle
Sezioni

formalizzazione
dei
Consigli
di
sezione
quali
organi

consulRvi
per
le
avità
delle
unità
locali
de...
Razionalizzazione
della
dimensione

territoriale

•  trasformazione
delle
so9osezioni
in
sezioni

•  riduzione
dei
gruppi
...
Proposta
di
regolamento
del
personale

Il
Regolamento
si
cara:erizzava
per
alcuni
pun,
di
importanza

fondamentale,
riguar...
RapporR
con
l’Università


Una
revisione
cri,ca
del
rapporto
tra
INFN
e
Università
era

imposta
da
complesse
ragioni.
Il
v...
Convenzione
quadro
con
l’Università


L’INFN,
dopo
lunga
elaborazione,
sviluppò
un
modello
di

rapporto
con
l’Università
c...
RapporR
dell’INFN
con
enR
di
ricerca

• 
convenzione
INFN‐CNR
sul
personale
INFN






impegnato
in
ricerche
CNR
(1972)

•...
RapporR
internazionali
dell’INFN

•  
unico
interlocutore
del
CERN
per
tu9e
le








avità
italiane


•  accordi
di
coll...
Organigramma
e
collegamenR
esterni

Il
piano
quinquennale
1974‐78

Il
Piano
è
stato
concepito
in
modo
da
consen,re
la
più
a<va

partecipazione
della
scienza
i...
SuperAdone

Piano
quinquennale
INFN

Delibera
del
CIPE
20
se9embre
1974

approvazione
del
piano
con
serie
limitazioni

•  trasferimento
parziale
dei
LNF:
all’I...
Acquisizione
dei
Laboratori
Nazionali
di

FrascaR


•  nell’INFN
preoccupazioni
sullo
squilibrio
portato

dall’inclusione
...
La
divisione
dei
Laboratori
di
FrascaR


•  25
giugno
1975
“ipotesi
di
accordo”:
all’INFN
va
la
zona
a

sud
della
strada
(...
Il
Consiglio
direvo
del
18,
19
e
20

novembre
1975

L’ulRmo
Consiglio
della
presidenza
Villi
ridefinisce
il

programma
del
...
la
stru9ura
isRtuzionale
e
la

rete
di
rapporR
esterni

definiR
nella
presidenza
Villi

si
sono
dimostraR
efficaci
e

solidi
...

Villi
ha
sempre
puntato
a
coinvolgere

avamente
nel
suo
programma
tu9e
le

persone
dell’INFN,
in
primis
il
Consiglio

dir...
pascolini@pd.infn.it



h9p://perlascienza.eu
 @apascolini

C.
Villi,
La
fisica
nucleare

fondamentale
in
Italia,
CLEUP
–

...
organizzazioni
terrorisRche
anni
‘70

Gruppi
d'Azione
ParRgiana
(GAP)


Nuclei
ArmaR
Proletari
(NAP)


Prima
Linea
(PL)

C...
pascolini@pd.infn.it



h9p://perlascienza.eu
 @apascolini

per
saperne
di
più

•  C.
Villi,
La
fisica
nucleare
fondamentale
in
Italia,

CLEUP
–
INFN,
Padova
1976

•  L.
Salvadori
(cu...
A
mezza
festa,
principiammo
er
rito

de
l'elezzione
der
sor
delegato

e
qua:ro
o
cinque
grulli
arzorno
er
dito

per
illust...
Claudio
Villi
e

l’INFN



Legnaro


27
se9embre
2016



Claudio Villi e l'INFN
Claudio Villi e l'INFN
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Claudio Villi e l'INFN

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Ricorda i risultati della presidenza di Villi dell'INFN e la trasformazione dell'istituzione

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Claudio Villi e l'INFN

  1. 1. Claudio
Villi
e
l’INFN
 Alessandro
Pascolini
 Legnaro
27
se9embre
2016

  2. 2. Villi
e
l’INFN
negli
anni
‘60
 •  Primi
anni
‘60:
sostegno
alla
fisica
dei
nuclei
contro
la
 loro
“espulsione”
dall’INFN
nel
contesto
del
contra9o
 EURATOM‐CNEN‐INFN
 •  1964
membro
della
commissione
per
il
Piano
1965‐69
 per
la
ricerca
fisica
in
Italia
 •  1966
dimissioni
dall’INFN
 •  1968
membro
della
Giunta
esecuRva
dell’INFN
 •  1969
vicepresidente
dell’INFN
 •  1969
rappresentante
dell’INFN
per
la
redazione
del
 Secondo
piano
per
la
fisica
1970‐74
 •  presidente
dell’INFN
 



1
gennaio
1970
–
31
dicembre
1975


  3. 3. Villi
presidente
dell’INFN

 1
gennaio
1970
–
31
dicembre
1975
 Claudio
Villi
ha
un
preciso
piano
d’azione
per
la
sua
 presidenza:
 •  raggiungere
una
chiara
e
definiRva
collocazione
dell’INFN
 nel
contesto
isRtuzionale
italiano
e
internazionale,
sulla
 base
di
strumenR
formali
 •  acquisire
in
toto
le
avità
di
fisica
nucleare
e
subnucleare
 fondamentale
in
Italia
 •  ristru9urare
l’INFN
realizzando
una
forma
di
democrazia
 partecipata
 •  riorganizzare
il
se9ore
amministraRvo
mantenendo
 minima
la
stru9ura
burocraRca
 •  definire
il
tra9amento
e
il
regolamento
del
personale
 •  promuovere
uno
sviluppo
adeguato
alla
nuova
dimensione
 della
ricerca,
basato
su
piani
quinquennali

  4. 4. I
principi
e
il
metodo
 •  precisa
ideologia
del
ruolo
della
ricerca
nella
 società
e
cultura
contemporanea
 •  conservazione
e
potenziamento
dello
sRle
e
del
 modo
di
operare
dell’INFN
 •  mantenimento
del
rapporto
privilegiato
con
 l’università
 •  creazione
di
stru9ure
permanenR,
evitando
 soluzioni
ad
hoc
 •  introduzione
di
criteri
di
verifica
incrociata
delle
 avità
 •  autonomia
dal
potere
poliRco
 •  conta
dire
con
il
Governo
e
il
Parlamento

  5. 5. Impostazione
ideologica
 La
ricerca
scien,fica
non
influenza
solo
la
componente
 tecnologica
del
programma
sociale,
ma
anche
quella
culturale
e,
 conseguentemente,
il
suo
effe:o
globale
sul
profilo
storico
della
 colle<vità
è
di
portata
ben
più
ampia
della
produzione
di
un
 sapere
tecnicamente
valorizzabile.
 

 La
funzione
della
ricerca
scien,fica
è
di
produrre,
in
condizioni
 storiche
determinate,
l’entropia
nega,va
indispensabile
a
 compensare
il
progressivo
aumento
di
disordine
termodinamico
 del
sistema
economico,
e
tale
compensazione
avviene
a:raverso
 la
funzione
cumula,va
della
cultura
e
distribu,va
della
 conoscenza
che
spe:a
all’università,
e
a:raverso
la
funzione
 accresci,va
e
innova,va
della
conoscenza
che
spe:a
alla
ricerca
 scien,fica.


  6. 6. Lo
stato
dell'INFN
nel
1969
 
‐
personalità
giuridica
“provvisoria”
sulla
base
del

 


DM
26
luglio
1967
 ‐
finanziamenR
a9raverso
il
Comitato
nazionale
per
 


l'energia
nucleare
(CNEN)

 ‐  arRcolazione
in
sezioni,
so9osezioni
e
gruppi
collegaR
 presso
le
università,
con
il
Centro
nazionale
analisi
 fotogrammi
presso
il
CNEN
e
il
Laboratorio
Nazionale
 di
Legnaro
 ‐
alta
confli9ualità
sindacale
sia
del
personale

 


dipendente
che
dei
collaboratori
universitari

 


(incarichi
di
ricerca,
perequazione,…)
in
un
periodo

 


caoRco
delle
università

  7. 7. Riordinamento
dell'IsRtuto
nazionale
di
fisica
 nucleare
(I.N.F.N.)
D.M.
26
luglio
1967
 
1.
In
a9esa
della
riorganizzazione
degli
isRtuR
di
ricerca
scienRfica,
l'IsRtuto
 nazionale
di
Fisica
nucleare
(I.N.F.N.),
cosRtuito
con
decreto
8
agosto
1951
del
 presidente
del
Consiglio
nazionale
delle
ricerche,
è
riordinato
secondo
le
norme
del
 presente
decreto.
 2.
L'IsRtuto
nazionale
di
fisica
nucleare
ha
sede
in
FrascaR
presso
il
laboratorio
 nazionale
del
Comitato
nazionale
per
l'energia
nucleare
(C.N.E.N.)
ed
è
arRcolato
in
 laboratori,
sezioni,
so9osezioni
e
gruppi
collegaR.
 7.
Sono
organi
dell'IsRtuto
nazionale
di
fisica
nucleare:
 







1)
il
Presidente;
 







2)
il
Consiglio
direvo;
 






3)
la
Giunta
esecuRva;
 






4)
il
Collegio
dei
revisori
dei
conR.
 I
componenR
degli
organi
di
cui
ai
numeri
1),
2)
e
3)
durano
in
carica
tre
anni
e
 possono
essere
confermaR
per
non
più
di
un
triennio
successivo.
 10.
Il
presidente,
nominato
dal
Ministro
della
pubblica
istruzione
di
concerto
con
 quello
dell'industria,
del
commercio
e
dell'arRgianato
ed
il
Ministro
per
il
 coordinamento
delle
iniziaRve
per
la
ricerca
scienRfica
e
tecnologica,
sarà
scelto,
su
 parere
del
consiglio
direvo
dell'IsRtuto,
tra
i
professori
universitari
di
ruolo
di
 discipline
fisiche
o
fra
gli
esperR
delle
discipline
stesse.

  8. 8. Organigramma
 dell’INFN
al
31
 dicembre
1969

  9. 9. I
Laboratori
Nazionali
di
FrascaR
 •  1953
l’INFN
decide
la
costruzione
di
un
“acceleratore
 nazionale”
da
installare
in
un
nuovo
laboratorio

 •  1954
cosRtuita
la
“sezione
acceleratori”
a
Pisa
 •  luglio
1957
Laboratori
Nazionali
di
FrascaR
del
CNRN
 •  convenzione
23.11.1967:
appartenenza
al
CNEN;
l’INFN
 definisce
i
programmi
scienRfici
e
l’indica
il
dire9ore

 




~
anomalia
di
una
stru9ura
gesRta
da
enR
con
anime
e
 







prospeve
differenR
 •  1969
ave
ricerche
di
gruppi
interni
e
di
sezioni
INFN
 




all’ele9rosincrotrone
e
inizio
degli
esperimenR
su
 




ADONE,
ritardato
per
agitazioni
sindacali
(primavera‐
 




estate
1969)

  10. 10. Per
converRre
in
milioni
di
euro
2016
dividere
per
100

  11. 11. Conta
col
Governo
 I
governi
del
Paese
1970‐1975
 2°.
Governo
Rumor
(10.08.1969
‐
27.03.1970)
 3°.
Governo
Rumor
(27.03.1970
‐
12.08.1970)
 1°.
Governo
Colombo
(12.08.1970
‐
17.02.1972)
 1°.
Governo
Andreo
(17.02.1972
‐
26.06.1972)
 2°.
Governo
Andreo
(26.06.1972
‐
07.07.1973)
 4°.
Governo
Rumor
(7.07.1973
‐
14.03.1974)
 5°.
Governo
Rumor
(14.03.1974
‐
23.11.1974)
 4°.
Governo
Moro
(23.11.1974
‐
12.02.1976)
 *
Giorni
di
crisi
di
governo
357
 

  12. 12. Gli
anni
di
piombo
 •
12
dicembre
1969:
Strage
di
piazza
Fontana
a
Milano

 








(diciasse9e
vime
e
o9anto9o
feriR)
 •
22
luglio
1970:
Strage
di
Gioia
Tauro

 







(sei
vime
e
sessantasei
feriR)
 •
31
maggio
1972:
Strage
di
Peteano
a
Gorizia

 






(tre
vime
e
due
feriR)
 •
17
maggio
1973:
Strage
della
Questura
di
Milano

 






(qua9ro
vime
e
una
quaranRna
di
feriR)
 •
28
maggio
1974:
Strage
di
piazza
della
Loggia
a
Brescia

 






(o9o
vime
e
centodue
feriR)
 •
4
agosto
1974:
Strage
dell'Italicus

 





(dodici
vime
e
centocinque
feriR)
 *
quoRdiane
azioni
di
violenza
poliRca

  13. 13. Confli9ualità
 sindacale
 record
 
 
giornate
di
 sciopero
per
 100.000
 adde
 Inflazione
 media
annua

  14. 14. Raggiungimento
della
piena
personalità
 isRtuzionale

 
Legge
15
dicembre
1971,
n.
1240:
 ‐
l’INFN
diventa
definiRvamente
un
ente
di
diri9o

 

pubblico
 ‐
emancipato
finanziariamente
dal
CNEN:
bilancio
 

atonomo
 ‐
con
finanziamenR
pluriennali
 ‐
acquisce
i
beni
del
CNEN
perRnenR
alle
sue

avità
 

(Laboratori
Nazionali
di
FrascaR)
 

  15. 15. LEGGE
15
DICEMBRE
1971,
n.
1240
 Norme
relaRve
alla
ristru9urazione
del
Comitato
 nazionale
per
l’energia
nucleare
(CNEN)
 
ArRcolo
25
L'IsRtuto
nazionale
di
fisica
nucleare
(INFN),
 a9ualmente
disciplinato
dal
decreto
ministeriale
26
 luglio
1967,
è
ente
di
diri9o
pubblico
con
bilancio
 autonomo.
 Il
Ministro
per
l'industria,
il
commercio
e
l'arRgianato,
di
 concerto
con
il
Ministro
per
la
pubblica
istruzione,
 determina
quali
beni
patrimoniali
del
CNEN
debbano
 essere
ceduR
all'INFN
in
relazione
ai
compiR
ad
esso
 affidaR,
ed
il
CNEN
è
autorizzato
ad
effe9uare
la
 cessione
all’INFN
dei
beni
così
determinaR.

  16. 16. LEGGE
15
DICEMBRE
1971,
n.
1240
 
 ArRcolo
26
Il
Comitato
interministeriale
per
la
 programmazione
economica
delibera
su
programmi
 pluriennali
predisposR
dall’INFN
che
gli
sono
staR
trasmessi
 dal
Ministero
della
pubblica
istruzione.

 ArRcolo
27
I
provvedimenR
legislaRvi
relaRvi
al
 finanziamento
dei
programmi
pluriennali
dell'INFN,
 approvaR
dal
CIPE
ai
sensi
dell'arRcolo
precedente
della
 presente
legge,
saranno
proposR
su
iniziaRva
del
Ministero
 della
pubblica
istruzione
di
concerto
con
quello
del
tesoro.
 Le
somme
stanziate
dalle
leggi
di
finanziamento
ed
 eventualmente
non
impegnate
nell'esercizio
per
il
quale
 sono
previste,
sono
portate
in
aumento
alle
disponibilità
 degli
esercizi
successivi
entro
i
limiR
del
piano
pluriennale
 cui
si
riferiscono.


  17. 17. Ristru9urazione
dell’INFN
 garan,re
a
tu:e
le
componen,
del
personale
(ricercatore
e
 tecnico,
dipendente
e
associato)
di
partecipare
al
governo
 dell’is,tuto
in
forme
e
limi,
ben
defini,
 •  chiarimento
dei
ruoli
del
Presidente,
della
Giunta
 esecuRva
e
del
Consiglio
direvo
 •  isRtuzione
delle
Commissioni
scienRfiche
nazionali,
organi
 di
consulenza
del
Consiglio
direvo
nelle
scelte
di
 cara9ere
scienRfico
 





~
cinque
gruppi
di
avità,

 






~
un
coordinatore
locale
in
ogni
sezione
per
ciascun




 









gruppo
 






~
i
coordinatori
di
ciascun
gruppo
cosRtuiscono
la
relaRva
 









Commissione
nazionale,
con
un
presidente
ele9o
dai
 









coordinatori

  18. 18. Le
commissioni
nazionali
 In
assenza
di
un
“diri:o
della
ricerca”,
si
esplorò
la
possibilità
 di
individuare
stru:ure
scien,fiche
e
ges,onali
che
 assicurassero
a
ogni
ricercatore
il
diri:o
di
compartecipare
 uR
singulus
alla
definizione
e
alla
ges,one
dei
programmi
di
 ricerca,
e
garan,ssero
all’Is,tuto
che
tale
diri:o
non
fosse
in
 contraddizione
con
il
dovere
di
ogni
ricercatore
di
contribuire
 uR
socius
alle
scelte
programma,che
e
opera,ve
della
 comunità
scien,fica
dell’INFN.

 A
tale
fine,
l’a<vità
di
ricerca
fu
preven,vamente
classificata
 in
cinque
Gruppi:
 Gruppo
I:
fisica
delle
par,celle
con
tecniche
ele:roniche;
 Gruppo
II:
fisica
delle
par,celle
con
tecniche
visualizzan,;
 Gruppo
III:
fisica
dei
nuclei;
 Gruppo
IV:
fisica
teorica;
 Gruppo
V:
ricerche
tecniche.

  19. 19. Stru9ura
delle
Sezioni
 formalizzazione
dei
Consigli
di
sezione
quali
organi
 consulRvi
per
le
avità
delle
unità
locali
dell'lNFN

 •  formaR
dai
coordinatori
locali
dei
5
gruppi
e
da
 due
rappresentanR
dei
ricercatori
e
due
del
 personale
tecnico‐amministraRvo
(dipendenR
e
 associaR)
 •  il
dire9ore
della
sezione
nominato
dal
Consiglio
 direvo
tenendo
conto
di
una
designazione
da
 parte
del
personale
locale
con
un
“suffragio
 universale
normalizzato”

  20. 20. Razionalizzazione
della
dimensione
 territoriale
 •  trasformazione
delle
so9osezioni
in
sezioni
 •  riduzione
dei
gruppi
collegaR
 •  dissoluzione
della
sezione
siciliana
nella
sezione
 di
Catania
con
il
gruppo
collegato
di
Messina
 nella
prospeva
della
creazione
di
un
laboratorio
 nazionale
del
Sud
 •  acquisizione
dei
Laboratori
Nazionali
di
FrascaR
 (legge
1240)

  21. 21. Proposta
di
regolamento
del
personale
 Il
Regolamento
si
cara:erizzava
per
alcuni
pun,
di
importanza
 fondamentale,
riguardan,
la
norma,va,
l’ar,colazione
delle
carriere
e
 i
rappor,
tra
ente
e
dipenden,:

 ‐
responsabilità
decisionali
degli
Organi
dire<vi;

 ‐
consapevolezza
da
parte
del
personale
delle
mo,vazioni
delle
 decisioni
che
lo
interessavano
dire:amente
e
completa
disponibilità
 dell’ente
alla
discussione
preliminare;

 ‐
scelte
scien,fiche
e
tecniche
ado:ate
dopo
un
diba<to
svolto
in
seno
 a
organi
largamente
rappresenta,vi;

 ‐
ampia
carriera
automa,ca
per
il
personale
tecnico‐amministra,vo,
 con
incen,vazioni
e
accelerazioni
per
merito
compara,vo,
e
carriera
 parzialmente
automa,ca
per
il
personale
ricercatore,
con
promozioni
 a
seguito
di
concorsi
ed
esami;

 ‐
ampia
libertà
per
esperimen,
locali
di
ges,one
che
s,molassero
la
 partecipazione
dei
dipenden,
alle
scelte
dell’Is,tuto;

 ‐
garanzia
di
rispe:o
per
la
dignità
e
la
libertà
individuale
delle
 persone;

 ‐
rigorosa
corre:ezza
amministra,va.


  22. 22. RapporR
con
l’Università
 
Una
revisione
cri,ca
del
rapporto
tra
INFN
e
Università
era
 imposta
da
complesse
ragioni.
Il
ver,ginoso
sviluppo
 quan,ta,vo
dell’Università
negli
ul,mi
anni,
il
suo
rapido
 trasformarsi
in
Università
di
massa,
l’acuirsi
sempre
 maggiore
dei
problemi
rela,vi
all’insegnamento,
la
cri,ca
 sempre
più
insistente
ai
mi,
o:ocenteschi
sulla
ricerca
 scien,fica,
il
prevalere
nell’Università
dell'interesse
per
i
 problemi
della
dida<ca,
così
macroscopicamente
pressan,,
 più
che
per
i
problemi
della
ricerca
e
per
i
rappor,
tra
 dida<ca
e
ricerca
che
sono
alla
base
stessa
dell'INFN,
 avevano
violentemente
e
in
modo
irreversibile
mutato
 l'ambiente
nel
quale
l’Is,tuto
era
sorto
e
per
quasi
un
 ventennio
aveva
operato.



  23. 23. Convenzione
quadro
con
l’Università
 
L’INFN,
dopo
lunga
elaborazione,
sviluppò
un
modello
di
 rapporto
con
l’Università
che,
con
il
concorso
della
Conferenza
 Permanente
dei
Re9ori,
sarebbe
divenuto
il
fondamento
 dell'a9uale
Convenzione
INFN‐Università,
basato
sui
criteri:

 ‐
riconoscimento
da
parte
dell'INFN
dell’Università
quale
centro
 primario
della
ricerca
scien,fica
nazionale;

 ‐
riconoscimento
da
parte
dell'Università
del
ruolo
che
l’INFN
ha
 svolto
e
svolge
nel
se:ore
della
fisica
nucleare
fondamentale
e
 dell’interesse
dell’Università
per
l’a<vità
di
ricerca
sperimentale
 e
teorica
condo:a
dall’INFN
in
ambito
universitario;

 ‐
reciproco
impegno
dell’Università
e
dell’INFN
a
mantenere
e
 sviluppare
le
a<vità
di
ricerca
nucleare
fondamentale
 nell’ambito
universitario,
assicurandone
il
collegamento
con
le
 a<vità
dida<che.


  24. 24. RapporR
dell’INFN
con
enR
di
ricerca
 • 
convenzione
INFN‐CNR
sul
personale
INFN


 


impegnato
in
ricerche
CNR
(1972)
 • 
partecipazione
al
Consorzio
per
l’incremento
degli

 

studi
e
ricerche
degli
isRtuR
di
fisica
dell’Università
 

di
Trieste
(1973)
 •  collaborazione
con
il
CSATA
(Bari)
 • 
convenzione
quadro
INFN‐ISS
(1975)
 • 
convenzione
quadro
INFN‐CNR
(1975)
 • 
coordinamento
dell’azione
dei
presidenR
CNEN‐
 

CNR‐INFN
sul
governo
per
il
riconoscimento
della
 

specificità
della
ricerca
nella
formulazione
della

 

legge
sul
parastato
(1974‐75)

  25. 25. RapporR
internazionali
dell’INFN
 •  
unico
interlocutore
del
CERN
per
tu9e
le

 





avità
italiane

 •  accordi
di
collaborazione
scienRfica

 

‐
con
gli
USA
(1972)

 

‐
con
il
Giappone
(1973)

 

‐
con
l’Accademia
delle
Scienze
dell’URSS
(1973)

 

‐
con
il
Comitato
di
Stato
per
l'uRlizzazione

 




dell'Energia
Atomica
(GKAE)
dell'URSS
(1974)
 

‐
con
il
JINR
(Dubna)
(1975)
 • 
accordo
INFN‐ICTP
(Trieste)
(1975)
 • 
conta
con
l’Academia
Sinica
(1975)

  26. 26. Organigramma
e
collegamenR
esterni

  27. 27. Il
piano
quinquennale
1974‐78
 Il
Piano
è
stato
concepito
in
modo
da
consen,re
la
più
a<va
 partecipazione
della
scienza
italiana
alla
produzione
di
 conoscenze
scien,fiche
e
da
garan,re
all'INFN
la
possibilità
di
 contribuire,
come
in
passato,
allo
sviluppo
culturale
del
Paese.
 Obievi:
 ‐
acquisizione
presso
le
unità
operaRve
del
personale
e
 


della
strumentazione
di
base
necessari
alle
nuove
 


prospeve
di
ricerca
 ‐
partecipazione
con
mezzi
adeguaR
agli
esperimenR
al
CERN,
 


in
parRcolare
al
protosincrotrone
da
400
GeV
 ‐
acquisizione
dei
LNF
e
realizzazione
di
SuperAdone
 ‐
potenziameno
dei
mezzi
strumentali
della
fisica
dei
nuclei

  28. 28. SuperAdone

  29. 29. Piano
quinquennale
INFN

  30. 30. Delibera
del
CIPE
20
se9embre
1974
 approvazione
del
piano
con
serie
limitazioni
 •  trasferimento
parziale
dei
LNF:
all’INFN
vanno
“le
 sole
avità
relaRve
alle
ricerche
della
fisica
di
alta
 energia
e
del
nucleo”

 •  stralcio
del
proge9o
SuperAdone:
da
fare
 eventualmente
come
iniziaRva
mulRnazionale
 •  finanziamento
1975
di
soli
12
miliardi
rispe9o
ai
 15
del
1974
e
i
17,7
previsR
dal
piano
 •  finanziamenR
per
gli
anni
successivi
non
inferiori
a
 quelli
del
1975

  31. 31. Acquisizione
dei
Laboratori
Nazionali
di
 FrascaR

 •  nell’INFN
preoccupazioni
sullo
squilibrio
portato

dall’inclusione
 di
un
grande
numero
di
dipendenR
e
dell’inevitabile
drenaggio
di
 risorse
che
avrebbe
portato
alle
Sezioni
 •  disagio
del
personale
dei
LNF,
diviso
fra
l’a9accamento
al
ruolo
 professionale
e
la
preoccupazione
di
tutelare
la
propria
carriera

 



~
il
personale
tecnico
diffidente
verso
l’INFN,
ente
troppo

 






accademico
e
basato
sulla
componente
laureata
 




~
i
ricercatori
confusi
dalla
profonda
differenza
nella
dinamica
di
 







carriera:
isRtuzionalmente
meritocraRca
e
basata
su
concorsi

 






ed
esami
nell’INFN,
più
spiccatamente
burocraRca
nel
CNEN

 





~
il
sindacato
locale
contrario
a
ogni
forma
di
trasferimento
nel

 






Rmore
di
una
diminuzione
del
proprio
ruolo:
suggerisce
di

 






trasformare
il
laboratorio
in
una
stru9ura
autonoma
per

 






“energie
alternaRve”




  32. 32. La
divisione
dei
Laboratori
di
FrascaR

 •  25
giugno
1975
“ipotesi
di
accordo”:
all’INFN
va
la
zona
a
 sud
della
strada
(contente
Adone)
e
qualche
edificio
nella
 zona
nord;
il
CNEN
assorbe
la
quasi
totalità
dei
servizi
 •  per
quanto
riguarda
il
personale,
a9raverso
colloqui
 individuali,
viene
concesso
a
coloro
che
sono
coinvolR
nei
 programmi
di
interesse
dell’INFN
di
optare
o
meno
per
il
 passaggio:

 





~
la
maggior
parte
dei
ricercatori
interessaR
acce9ano
il
 cambiamento,

 




~
quasi
tu
i
tecnici,
compresi
quelli
profondamente
 integraR
nei
gruppi
di
ricerca,
decidono
di
restare
al
CNEN
 dal
quale
si
sentono
maggiormente
tutelaR
 •  i
gruppi
sperimentali,
anche
quelli
impegnaR
su
ADONE,

 restano
senza
tecnici.


  33. 33. Il
Consiglio
direvo
del
18,
19
e
20
 novembre
1975
 L’ulRmo
Consiglio
della
presidenza
Villi
ridefinisce
il
 programma
del
piano
alla
luce
della
delibera
del
CIPE
e
 dei
finanziamenR
effevi:
 ‐
sostegno
alle
avità
al
CERN
 ‐
per
la
fisica
ele9rone‐positrone
collaborazione
con
 

DESY
per
l’anello
PETRA
da
15
GeV
per
fascio
 ‐
potenziamento
dei
LNL
con
un
acceleratore
tandem
 

da
16
MV
per
ioni
pesanR
 ‐
sviluppo
delle
avità
presso
il
ciclotrone
di
Milano
 


isRtuzione
del
Laboratorio
Nucleare
del
Sud
a
Catania
 


in
collaborazione
con
enR
siciliani



  34. 34. la
stru9ura
isRtuzionale
e
la
 rete
di
rapporR
esterni
 definiR
nella
presidenza
Villi
 si
sono
dimostraR
efficaci
e
 solidi
nel
corso
del
tempo,
 resistendo
alla
legge
sul
 parastato,
alla
creazione
del
 ministero
della
ricerca,
ai
vari

 riordini
degli
enR
di
ricerca
...
 
CosRtuirono
la
base
sicura
che
ha
permesso
lo
 sviluppo
successivo
dell’INFN
e
la
sua
affermazione
a
 livello
mondiale


  35. 35. 
Villi
ha
sempre
puntato
a
coinvolgere
 avamente
nel
suo
programma
tu9e
le
 persone
dell’INFN,
in
primis
il
Consiglio
 direvo,
facendo
loro
senRre
di
essere
 protagonisR
di
un
proge9o
epico,
di
portata
 storica
 
 Al
Consiglio
dire<vo
 
 Se
sviluppò
‘n
gran
fumo
de
parole
 se
dissero
le
mejo
cojonate
 se
rimestorno
pile
e
cazzarole
 e
A<lio
disse
‘n
flume
de
cazzate.
 


 A
questa
punto
sor
er
Presidente
 e
disse:
“Pe’
evita’
na
fo<tura
 statevi
bboni,
nun
pensate
gnente
 e
poi
scrivete
so:o
di:atura
...”
 

 















Carlo
Bernardini,
1974

  36. 36. pascolini@pd.infn.it


 h9p://perlascienza.eu
 @apascolini
 C.
Villi,
La
fisica
nucleare
 fondamentale
in
Italia,
CLEUP
–
 INFN,
Padova
1976
 L.
Salvadori
(cur),
Claudio
Villi,
vita
 accademica,
scien,fica
e
pubblica,
 ArR
grafiche
Padovane,
1997
 G.
Bamelli
(cur),
L’Is,tuto
 Nazionale
di
Fisica
Nucleare.
 Storia
di
una
comunità
di
ricerca,
 Laterza,
Roma‐Bari,
2001
 G.
Bamelli
e
V.
Patera
(cur),
 L’Is,tuto
Nazionale
di
Fisica
 Nucleare.
La
ricerca
italiana
in
 fisica
subatomica,
Laterza,
Roma‐ Bari,
2003
 V.
Valente,
Strada
del
sincrotrone
 km
12,
Imprimenda
–
INFN,
 Padova
2007

 

  37. 37. organizzazioni
terrorisRche
anni
‘70
 Gruppi
d'Azione
ParRgiana
(GAP)

 Nuclei
ArmaR
Proletari
(NAP)

 Prima
Linea
(PL)
 ComitaR
ComunisR
Rivoluzionari
(Co.Co.Ri)
 Proletari
ArmaR
per
il
Comunismo
(PAC)
 Brigate
Rosse
(BR)
 

 Nuclei
ArmaR
Rivoluzionari
(NAR)
 Ordine
Nuovo
 Ordine
Nero
 Terza
Posizione
 Avanguardia
Nazionale
 

  38. 38. pascolini@pd.infn.it


 h9p://perlascienza.eu
 @apascolini

  39. 39. per
saperne
di
più
 •  C.
Villi,
La
fisica
nucleare
fondamentale
in
Italia,
 CLEUP
–
INFN,
Padova
1976
 •  L.
Salvadori
(cur),
Claudio
Villi,
vita
accademica,
 scien,fica
e
pubblica,
ArR
grafiche
Padovane,
1997
 •  G.
Bamelli
(cur),
L’Is,tuto
Nazionale
di
Fisica
 Nucleare.
Storia
di
una
comunità
di
ricerca,
Laterza,
 Roma‐Bari,
2001
 •  G.
Bamelli
e
V.
Patera
(cur),
L’Is,tuto
Nazionale
di
 Fisica
Nucleare.
La
ricerca
italiana
in
fisica
 subatomica,
Laterza,
Roma‐Bari,
2003
 •  V.
Valente,
Strada
del
sincrotrone
km
12,
Imprimenda
 –
INFN,
Padova
2007


  40. 40. A
mezza
festa,
principiammo
er
rito
 de
l'elezzione
der
sor
delegato
 e
qua:ro
o
cinque
grulli
arzorno
er
dito
 per
illustracce
er
loro
candidato.
 

 Se
sviluppò
‘n
gran
fumo
de
parole
 se
dissero
le
mejo
cojonate
 se
rimestorno
pile
e
cazzarole
 e
A<lio
disse
‘n
flume
de
cazzate.
 

 Ma:
gnente!
nun
sor
na
concordanza
 ogneduno
votò
l'amico
bello
 ogneduno
s’armò
de
spada
e
lanza
 pe
difenne
cor
sangue
su
fratello.
 

 A
questa
punto
sor
er
Presidente
 e
disse:
“Pe’
evita’
na
fo<tura
 statevi
bboni,
nun
pensate
gnente
 e
poi
scrivete
so:o
di:atura
...”
 

 Carlo
Bernardini,
Consiglio
dire<vo,
1974

  41. 41. Claudio
Villi
e
 l’INFN
 
 Legnaro

 27
se9embre
2016
 


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