Kalè

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Il nostro progetto si propone di creare un ambiente innovativo in grado di offrire sia ai turisti che ai residenti del luogo la possibilità di provare le specialità del Salento e anche quelle di alcuni Paesi stranieri. L'obiettivo è quello di creare un fast-food dove i clenti possano scegliere cosa mangiare non solo secondo i propri gusti,ma anche secondo la loro nazionalità e/oo provare specialità di altri Paesi restando comodamente nella propria città!
I nostri principali presupposti sono:
1. Creare un luogo alternativo non presente sul territorio
2. Far conoscere le specialità etniche
3. Garantire una serata diversa a giovani e famiglie

Published in: Economy & Finance, Business
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Kalè

  1. 1. Kalè una nuova esperienza di gusto!
  2. 2. Francesca e Angelo Cataldo
  3. 3. Siamo due studenti dell’istituto turistico di Gallipoli. Il nostro progetto si propone di creare un ambiente dove offrire, sia ai turisti che ai residenti, la possibilità di provare le specialità culinarie del Salento e di alcuni paesi stranieri. L’idea nasce dalla mancanza a Gallipoli di posti dove poter riscoprire i piatti della tradizionale cucina locale e dove provare altri tipi di cucina internazionale. Chi siamo?
  4. 4. L’obiettivo del nostro progetto è quello di creare un fast-food dove le persone possano scegliere cosa mangiare non solo secondo i propri gusti ma anche secondo la loro nazionalità restando comodamente nella propria Cosa intendiamo realizzare e perchè?
  5. 5. Questo tipo di fast-food alternativo si rivolge in particolare a una clientela giovane che desidera passare una serata diversa. Questo progetto è strumento di integrazione sociale perché, attraverso la cucina, si cercherà di avvicinare culture e modi di pensare diversi. Non si sottovaluteranno nemmeno gli immigrati,che costituiscono una significativa percentuale della popolazione presente sul nostro territorio . A chi ci rivolgiamo?
  6. 6. Quali sono i nostri obiettivi? <ul><li>creare un luogo alternativo di socializzazione, che usi la cucina come mezzo di integrazione </li></ul><ul><li>far conoscere ai turisti le specialità e i prodotti della cucina tipica gallipolina </li></ul><ul><li>far scoprire ai residenti altre specialità etniche </li></ul><ul><li>garantire, soprattutto a giovani e famiglie, serate fuori dal comune a prezzi contenuti. </li></ul>
  7. 7. Le fasi del progetto 0 12 12 mesi Seconda fase: Individuazione risorse Selezione del personale Ubicazione territoriale Piano delle risorse economiche e materiali 2 mesi Terza fase: Avvio materiale 1 mese Terza fase: Avvio materiale 1 mese Quarta fase: Realizzazione infrastrutturale 5 mesi Quinta fase: Commercializzazione e marketing 3 mesi Prima fase: Esecuzione ed elaborazione del progetto iniziale 1 mese
  8. 8. Per realizzare la nostra idea abbiamo bisogno di : - un locale medio grande, munito di una sala e di una cucina abbastanza ampia - un numero di almeno 8-10 dipendenti - cuochi esperti nella cucina etnica e salentina - camerieri e barman - un bancone attrezzato per l’attività di fast-food - attrezzature ed arredi (tavolini e sedie moderne, lampadari colorati con richiami etnici) - un capitale di terzi di 75.000 euro Di cosa abbiamo bisogno?
  9. 9. Gli eventuali partner del nostro progetto sono: -i fornitori di prodotti alimentari stranieri -i fornitori di prodotti alimentari del Salento (magari a km 0) Eventuali partner +
  10. 10. La nostra idea è concretamente realizzabile perché oltre ad estendersi ad un gran numero di persone,opererebbe a Gallipoli è che un luogo di grande attrazione turistica e grande attrattore per le genti del luogo. Sebbene la nostra città abbia già molte trattorie e ristoranti tipici,non ha ancora un fast-food così innovativo in grado di rispondere alle esigenze economiche ed ai gusti di tutti e capace di sintetizzare i gusti locali con quelli globali. Fattibilità
  11. 11. Il nostro progetto nasce sotto il segno della sostenibilità sia sociale che ambientale perché prevede di: -divenire luogo di ritrovo e di socializzazione delle genti locali e degli immigrati ivi residenti -far acquisire dignità culturale alle tematiche legate al cibo e all’alimentazione -individuare i prodotti alimentari e le modalità di produzione legati a un territorio nell’ottica della salvaguardia della biodiversità -elevare la cultura alimentare dei cittadini,in particolare dei giovani con l’obiettivo del raggiungimento della piena coscienza del diritto al piacere e al gusto -difesa dei diritti dei popoli alla sovranità alimentare,battendosi contro l’omologazione dei sapori e le manipolazioni genetiche. Sostenibilità
  12. 12. Il nostro contributo per lo sviluppo locale riguarda essenzialmente la sensibilizzazione della gente del luogo verso le altre culture e tradizioni culinarie di cui fanno parte molte specialità a livello internazionale come il cous-cous,il kebab,le tortillas… Contributo allo sviluppo locale
  13. 13. Per garantire la continuità e lo sviluppo della nostra idea progettuale potremmo utilizzare “la settimana della convenienza”,una strategia di marketing che permette ai consumatori , una volta al mese per una settimana appunto,di usufruire dei nostri prodotti ad un prezzo minore,con particolari sconti. Follow-up
  14. 14. Costo totale del progetto FONTI DI FINANZIAMENTO TOTALE (in Euro) CONTRIBUTO RICHIESTO (max € 25.000) ALTRE EVENTUALI FONTI DI FINANZIAMENTO € 75.000 COSTO TOTALE € 100.000

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