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Progetti sul fiume Entella - Le ragioni del sì e del no

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Progetti sul fiume Entella - Le ragioni del sì e del no

  1. 1. IL DEPURATORE DI LAVAGNA ED IL PROGETTO DIMESSA IN SICUREZZA DEL FIUME ENTELLAGli iter burocratici relativi ai grandi progettiriguardanti il bacino dell’Entella avanzanorapidamente, per quanto molti cittadini ne sianoancora poco consapevoli.Quali sono le ragioni per cui certe opere sidevono fare e quelle per cui non si devono fare, oquanto meno non in questo modo?In primo piano il Ponte della Libertàche le Amministrazioni di Chiavari e di Lavagnavogliono abbattere
  2. 2. IL DEPURATORE DI LAVAGNA ED IL PROGETTO DIMESSA IN SICUREZZA DEL FIUME ENTELLAEcco brevemente esposte le principali ragioni del e delIn primo piano il Ponte della Libertàche le Amministrazioni di Chiavari e di Lavagnavogliono abbattere
  3. 3. Il nuovo impianto di depurazione delle acque nereL’ Amministrazione di Lavagna sostiene l’esigenza diun nuovo depuratore, ritenendo inadeguato quelloesistente.L’attuale depuratore non consente la depurazionedelle acque secondo i parametri previsti dalle nuovedisposizioni di legge.In primo piano il Ponte della Libertàche le Amministrazioni di Chiavari e di Lavagnavogliono abbattere
  4. 4. L’Amministrazione di Lavagna sostiene che lalocalizzazione più opportuna del nuovodepuratore sia in un’area di colmata da ricavarsicon lavori di riempimento alla foce del fiumeEntella a ridosso della mantellata del porto diLavagna.In primo piano il Ponte della Libertàche le Amministrazioni di Chiavari e di Lavagnavogliono abbattereIl nuovo impianto di depurazione delle acque nere
  5. 5. Il riempimento di una nuova area di colmata, secondogli studi presentati da IREN, società incaricata dieseguire il progetto, potrà causare un innalzamentodelle acque del fiume Entella di cm 20.E’ noto, inoltre, che tali interventi incidono sullecorrenti marine.In primo piano il Ponte della Libertàche le Amministrazioni di Chiavari e di Lavagnavogliono abbattereIl nuovo impianto di depurazione delle acque nere
  6. 6. Il nuovo impianto di depurazione delle acque nereattualedepuratore
  7. 7. Il nuovo impianto di depurazione delle acque nereProgetto“colmatina”
  8. 8. Il nuovo impianto di depurazione delle acque nereArea d’installazione delnuovo depuratoreIn questa nuova area l’Amministrazione di Lavagna intende, inoltre, costituire un’isolaecologica (di raccolta rifiuti), spostandola dall’attuale sito in località Madonna della neve
  9. 9. Già il porto di Lavagna è d’impedimento al ricostituirsi inmodo naturale delle spiagge di Lavagna e Cavi, comein passato. I marosi, infatti, non sono più in grado disospingere i sedimenti dell’Entella sulla costa, ma nedeterminano l’erosione.Un’ulteriore opera avrebbe tra l’altro l’effetto che lalingua di sabbia alla foce del fiume si sposterebbe più allargo, in una zona più profonda, che non consentirebbepiù di essere recuperata neppure artificialmente, comeavviene ora, per il ripascimento delle spiagge.In primo piano il Ponte della Libertàche le Amministrazioni di Chiavari e di Lavagnavogliono abbattereIl nuovo impianto di depurazione delle acque nere
  10. 10. Si dovrebbe cercare altrove tale materiale, evitandoperò di utilizzare la terra proveniente da scavi, comepurtroppo già avvenuto in passato. Si tratterebbe, infatti,di materiale fangoso, quindi non idoneo, chedistruggerebbe la prateria della Cymodocea, piantaprotetta come la Posidonia, che salvaguardia le spiaggedallerosione, come ben sanno i biologi marini.Tali argomentazioni dovrebbero essere sufficienti aconsigliare altre soluzioni.In primo piano il Ponte della Libertàche le Amministrazioni di Chiavari e di Lavagnavogliono abbattereIl nuovo impianto di depurazione delle acque nere
  11. 11. L’ Amministrazione di Lavagna sostiene che l’operanel suo complesso sarà sottoposta a Valutazione diImpatto Ambientale ed intanto pensa di ovviareall’innalzamento delle acque dell’Entella, abbattendoil ponte della Libertà, che collega Corso Dante aChiavari con Corso Buenos Aires a Lavagna, persostituirlo con uno ad arco, i cui piloni non pogginonel greto del fiume rallentandone il fluire delle acque.In primo piano il Ponte della Libertàche le Amministrazioni di Chiavari e di Lavagnavogliono abbattereIl nuovo impianto di depurazione delle acque nere
  12. 12. È vero che i piloni del ponte della Libertà rallentano leacque del fiume; si ritiene, tuttavia, che ciò non giustifichi ilsuo rifacimento, preferendo semmai soluzioni alternative,come liberare le arcate laterali, dando prosecuzione allaciclabile con un ponticello in legno, evitando così un’operamolto discutibile dal punto di vista estetico e dai costielevatissimi a carico dei cittadini di Chiavari e Lavagna, lecui Amministrazioni hanno stanziato, solo per laprogettazione, € 50.000,00 ciascuna.Questo ponte, inoltre, diversamente da altri di più recentecostruzione, non ha mai dato problemi durante le pienedel fiume.In primo piano il Ponte della Libertàche le Amministrazioni di Chiavari e di Lavagnavogliono abbattereIl nuovo impianto di depurazione delle acque nere
  13. 13. L’ Amministrazione sostiene che il nuovo depuratoredebba provvedere alla depurazione oltre che diLavagna ed entroterra anche del sestrese.In primo piano il Ponte della Libertàche le Amministrazioni di Chiavari e di Lavagnavogliono abbattereIl nuovo impianto di depurazione delle acque nere
  14. 14. Si ritiene ragionevole, invece, un depuratore che continuia servire l’attuale bacino di utenza, quello di Lavagna edentroterra, che, se fosse installato nell’area dove ora sitrova l’attuale, dentro quindi il perimetro del porto diLavagna, non avrebbe bisogno di essere servito da nuovetubazioni, che si renderebbero necessarie, invece, se sidecidesse per altre soluzioni, come quella sostenuta concosì tanta determinazione dall’Amministrazione diLavagna.In primo piano il Ponte della Libertàche le Amministrazioni di Chiavari e di Lavagnavogliono abbattereIl nuovo impianto di depurazione delle acque nere
  15. 15. L’ Amministrazione di Lavagna ritiene che undepuratore di grandi dimensioni possa permetteremigliori economie di scala.In primo piano il Ponte della Libertàche le Amministrazioni di Chiavari e di Lavagnavogliono abbattereIl nuovo impianto di depurazione delle acque nere
  16. 16. Si osserva che i costi e le criticità delle condotte dainstallarsi, per far confluire i reflui fino al depuratore diLavagna, siano ben maggiori.Tali costi e criticità, oltre ad essere relativi alle opere in sé,riguardano anche la manutenzione, le stazioni dipompaggio, i consumi energetici ed idrici, con lapossibilità che il sestrese si ritrovi senza acqua,specialmente nella stagione estiva.In primo piano il Ponte della Libertàche le Amministrazioni di Chiavari e di Lavagnavogliono abbattereIl nuovo impianto di depurazione delle acque nere
  17. 17. La messa in sicurezza dell’EntellaLa legge 267/98 sulla prevenzione del rischioidrogeologico obbliga gli Amministratori locali allamessa in sicurezza dei corsi d’acqua di loropertinenza.Per quanto riguarda il fiume Entella, sono statestanziate da tempo somme per tali interventi, derivantida fondi europei, che ammontano a circa € 8.000.000.La Provincia di Genova ha commissionato progetti perrealizzare la messa in sicurezza del fiume.Tali progetti prevedono l’innalzamento sulla rivasinistra dell’Entella, dalla foce fino al Ponte dellaMaddalena, di un argine che attraversa la zona degliorti.Le acque dei diversi rii, in base a tale progetto,dovrebbero essere raccolte in uno scatolare che,attraverso un canale scolmatore parallelo al fiume,porti le acque direttamente al mare.
  18. 18. La messa in sicurezza dell’EntellaNuovoarginearee disviluppourbanistico
  19. 19. L’esperienza di chi vive sul fiume ci insegna che negliultimi 60 anni, le esondazioni derivano dal Rio Rezza, chesfocia nell’Entella in modo perpendicolare, costituendo unangolo retto con il corso del fiume.Durante le piene dell’Entella, le acque del rio non riesconoa confluirvi e finiscono per allagare la zona degli orti.Sembrerebbe più opportuno, pertanto, un intervento,limitato al solo Rio Rezza, di modifica della confluenza,per restituire, come già avveniva circa un secolo fa,l’angolatura ad angolo acuto, che faciliterebbe il deflussodelle acque.La messa in sicurezza dell’Entella
  20. 20. La messa in sicurezza dell’EntellaNell’ambito del piano di messa in sicurezzadell’Entella, le Amministrazioni locali di Chiavari,Cogorno e, più marginalmente, Lavagna, progettanouno sviluppo della viabilità, con strade che scorranosugli argini del fiume a 2 metri dall’attuale pistaciclabile.Si realizzerebbe così il prolungamento anche di VialeKasman di cui si parla da molto tempo.
  21. 21. Il problema della viabilità è concreto, si osserva, tuttavia,che nelle nostre città si sia raggiunta in questi anni unasaturazione del territorio, con una densità di case che hapochi esempi analoghi in Italia, per non dire nel mondo.L’area dell’Entella è di fatto l’unica zona verde di unaqualche consistenza ancora rimasta.Essa è, inoltre, un’area naturalistica riconosciuta comesito di interesse comunitario (SIC).Molte specie migratorie, dopo avere attraversato il maredalla Corsica vi trovano ristoro.Pensare di utilizzarla per nuove cementificazioni di stradeo case appare come un vero e proprio scempio.La messa in sicurezza dell’Entella
  22. 22. Si rileva, inoltre, che la impermeabilizzazione dei suoli èuna delle ragioni principali dei danni causati dalle alluvioni,come le esperienze anche in zone a noi vicine insegnanoo dovrebbero insegnare.E’ noto, invece, che un piano serio di messa in sicurezzadell’Entella debba tenere conto dell’intero bacinoimbrifero, preferendo interventi a monte, che regimentino ildefluire delle acque.Tali opere potrebbero avere, infatti, minore impattoambientale, minori costi e maggiore efficacia.La messa in sicurezza dell’Entella
  23. 23. GRAZIE PER L’ ATTENZIONE

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