In viaggio con Ulisse

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Lavoro per il Comenius dei ragazzi della scuola "G. Borsi" di Livorno

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In viaggio con Ulisse

  1. 1. IN VIAGGIO CON ULISSE CLASSE I N SCUOLA MEDIA “GIOSUE’ BORSI” LIVORNO
  2. 2. IN VIAGGIO CON ULISSE Caro lettore, Ulisse è l’eroe creato da Omero 3000 anni fa. Il tema di questo percorso svolto in classe in questo anno scolastico sono le sue avventure di guerra e di passione, nelle quali coraggio e prudenza, generosità e intelligenza si fondono, per consentirgli di affrontare un destino che ha messo sulla sua strada pochi giusti e molti corrotti. Ulisse era curioso, coraggioso e astuto e ha affasci- nato i lettori di tutti i tempi, compresi noi. Le sue storie continuano a parlare agli uomini di oggi e a nutrire l’immaginazione per altri, infiniti racconti. Abbiamo lavorato principalmente su tre tracce: CHI HA PAURA DI POLIFEMO? UN CANTO IRRESISTIBILE. UN VIAGGIO AVVENTUROSO. Dopo la lettura delle sezioni dell’Odissea, che si riferi- scono agli argomenti in oggetto, abbiamo elaborato poesie, scritti personali, disegni, fumetti, che, speria- mo, sappiano comunicare e farti riflettere su quanto abbiamo sentito vicino a noi la narrazione del grande aedo, Omero. 2
  3. 3. INDICE L’incontro con Nausicaa Dialogo sulle coste labroniche Chi ha paura di Polifemo? Disegni Poesie Calligrammi Raffiguro le mie paure Un canto irresistibile Fumetti La discesa nell’Ade Disegni La strage dei proci Proci e … Pisani!! Un viaggio avventuroso Agenzia viaggi La libertà 3
  4. 4. Nausicaa 4
  5. 5. Nausicaa e le sue amiche stanno giocando sulla spiaggia labronica … Nausicaa-Forza ancelle,laviamo i vestiti,la giornata è tanto bella ‘e voglio fa ir bagno e gio’are. Tiseide-Ben detto,principessa! Diomira,aiutami a battere ve- sto vestito! Diomira-Un vedi ‘e sto pestando nell’acqua ir mantello della regina?C’è Calmira che un fa nulla, chiama lei, è da quando siamo arrivate ‘e gira,sposta un vestito da una parte all’ar- tra,ne toglie uno dar carro,poi ce lo rimette sopra,insomma un sa più ‘osa inventà per un bagnassi i piedi! Tiseide-Calmira,la smetti di fa la fannullona? Dacci una ma- no! Calmira-Vesto sole m’ ammazza,faccio tutto io! Se un ci fossi io,i lavori un andrebbero avanti! Eccomi! Tiseide-Su,Calmira,deciditi a bagnarti e pesta in fretta i man- telli!Col peso della tu mole verranno puliti alla perfezione!Sei lenta ‘ome una lumaa! Calmira-Deh! Un ce la faccio più!Mi manca ir fiato! Olcmena-Ci ‘redo!Sei tonda ‘ome un otre! Calmira-‘osa vorresti dì?Che sono cicciona?Sono solo un poino rotondetta, ‘ome la dea Era. Aruspicina-Se la dea ti sente va da Zeus per farti strafulmi- nare! Nausicaa-Un perdete tempo a liti’à,piuttosto ‘antiamo e pe- stiamo i vestiti nel fiume, seguendo il ritmo. Diomira-Ma quant’è sporca la tuni’a del re!Gli piace ir vino rosso!E poi si sbrodola!!! Olcmena-Un ti di’o i figlioli!Le macchie!Vanno a cac- cia,inseguono gli animali,un guardano dove s’appoggiano: macchie d’erba, di frutta,terriccio!Anche uno strappo!Ah,vesti uomini! 5
  6. 6. Nausicaa-Chi m’aiuta a stendè sull’erba i miei veli e il mantel- lo? Tiseide-Eccomi qua!Li hai lavati proprio bene!Sono tanto bianchi ‘e più bianchi un si p’ò! Diomira-Come lava e smacchia vesto fiume,altri un ce n’è! Nausicaa-Mentre voi finite,io raccolgo fiori di lavanda.Li met- terò tra i vestiti asciutti per profumarli. Calmira-Stropiccio,pigio,raschio,ma le macchie d’unto sul mantello della regina,un se ne vanno!Hanno un bel dire ‘e io faccio po’o,ma i lavori più difficili ‘apitano sempre a me!E chi la sente poi la regina?E’ una precisina, vella! Nausicaa-Ir sole è già arto ner cielo!Si mangia? Olcmena-Fra po’o,principessa!Ho tagliato rami di cedro per arrostì ir capretto che ora sfrigola sulle braci.Va bene a tutte se l’ho profumato con la sarvia e il rosmarino?Aruspicina ne ha raccolto un mazzo ner boschetto. Aruspicina-Per se’ondo,olive!E per frutta,fichi!Sono andata lungo ir fiume dove ho scoperto un fico cari’o cari’o, sull’artura invece ho raccorto le olive,un sono ancora mature,ma posso- no andà! Nausicaa-Siete straordinarie!Quando mi sposerò,vi prenderò come serve così un rinuncerò alla vostra allegra compagnia e alle buonissime mense. Olcmena-Mi bella e affamata principessa,se apri ir cesto del- le vivande, ,e t i f ai ai ut à a di s por l e s ur t el o, mangerai prima. Io non ho potuto preparà prima a causa delle formiche. Nausicaa-Oh,bona l’uva!Ma cosa vedo?Un grosso pane di mandorle tritate,de’orato con uvetta passita!Chissà chi avrà avuto vesta dolce idea? Calmira-Io,Nausicaa!L’ho preparato ieri,pensando che ti fos- se garbato! Teseide-Di’ la verità!Lo voi anche tu!Un sei mi’a ‘osì grassa perché mangi…l’aria! 6
  7. 7. Calmira-Ecco,mi prendono sempre in giro! Nausicaa-E’ pronto!Sediamoci sull’erba e mangiamo! Diomira-La carne un mi ci va. Vindi prendo le fette di pane ri’operte di miele. Aruspicina-Oh!Quelle?Ma son ipercalori’e!Tu segui la dieta mediterranea.Io,invece,mangio solo frutta:pere,mele e rara- mente un fico…voglio fa la modella!!! Olcmena-Ipercalori’e?Modella?Dieta mediterranea?Ma che parole sono mai veste? Aruspicina-Deh,sono parole ‘e conosco,perché dagli dèi ho ricevuto ir dono di leggere ner futuro.Io,qui di’o e qui predi’o… per se’oli e se’oli nessuno userà veste parole,poi,fra tremila anni, saranno sulla bocca di tutti. Tiseide-Sarà!Ci dobbiamo proprio ‘redere?Mi sa che le spari grosse! Nausicaa-Bono ir pane con le mandorle ‘ucinato da Calmira! Ma un mi farà venì i brufoli? Aruspicina-Boia!Vante storie!Per un boccone? Nausicaa-Io ci tengo alla mi bellezza! Tiseide-Di’,piuttosto,che hai paura di un trovà ir marito! Diomira-Un prestà attenzione a velle pettegole,specchiati nelle acque chiare;guarda vanto sei bella e esile! Nausicaa-Gio’iamo a palla?Chi la lascia ‘adere,per punizio- ne,raccoglierà i vestiti e li caricherà sur carro. 7
  8. 8. Chi ha paura di Polifemo? 8
  9. 9. Ho paura, e il mondo non esiste. Il buio mi assale uccidendo me e il buono dei miei pensieri. Riflessioni, di ogni tipo, ruotano intorno a me, facendomi angosciare, come un cacciatore africano in mezzo a dieci leoni, che non riesce a reagire. Ma la paura passa quando ho mio fratello vicino, quando un amico mi incoraggia, quando mio padre mi abbraccia. La paura se ne va, ed io sono sicura che, allora, non tornerà! 9
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  11. 11. Quella macchina si avvicinò. Cadde: era mia sorella. Lei, che mi protegge quando ho paura. Lei, che mi rassicura quando sono sola. Il cuore mi balzò in gola. La pelle tremava. Non riuscii a pensare. Corsi verso di lei, le gambe paralizzate. La macchina era scappata, verso dove non lo so. Era a terra, piangeva, aveva paura, aveva paura, perché non sapeva, e il non sapere la tormentava. Poi, fine! Un abbraccio Il genitore Un sorriso 11
  12. 12. Mi lancia sguardi malvagi e mi assale, bloccandomi il respiro. Mi circonda di pensieri oscuri, che diventano un vortice di terrore che si stringe intorno a me. Mi tiene incatenata e non mi lascia andare. Mi trascina con sé in una gola buia e profonda. Mi ferisce nel cuore, nell’anima e scaccia tutte le piacevoli emozioni. Infine mi abbandona. E vola via. 12
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  14. 14. Le mie paure sono poche, ma tremende! Brivido Orrore Lo senti in tutto il tuo corpo Ti immobilizza Non percepisci più nulla Quando passeggio per le strade sento qualcuno dietro le mie spalle, qualcuno che prima mi era amico, ma ora no; la delusione di vedersi traditi dalle parsone alle quali vuoi bene. Mi spavento Quando qualcuno sul ciglio della strada si fa del male: perché non ha preferito la vita? Ma questa è la realtà che mi circonda. Questa è la mia paura: incontrare chi mi vuole ingannare, trovarmi in brutte situazioni. Ma io sono forte! So pensare con la mia testa! So camminare per la strada giusta 14
  15. 15. Ulisse scorge una strana, immensa isola … ODISSEO Allora! Voi dodici con me!! PERIMEDE Guardate quella creatura mostruosa! Figurati se scendo dalla nave!! Ma non ci penso nemmeno! Mando a quel paese tutti i valori di eroismo e coraggio del mondo gre- co!! Ma voglio salvare la mia pellaccia! ODISSEO Ma si può sapere sino ad ora che esempio ti ho da- to? EURILOCO Odisseo, noi ti capiamo, ma se non vediamo il pericolo, allora possiamo anche pensarci! Ma … guarda un po’ là! Perché finirci proprio nelle fauci?!? ODISSEO Va beh! Allora, vorrà dire che dirò a Omero di non ricordarvi nel suo libro. D’altronde, lui dovrà far circolare esem- pi di grandezza, modelli di profondo valore! EURILOCO Se la metti su questo piano, … beh! Potremmo vedere di arrivare a un compromesso. Noi ti seguiamo alla lon- tana. Poi, se c’è bisogno, ti assicuriamo, corriamo da te! PERIMEDE (a Euriloco) Ma guarda, anche tu sei un bel tipo! Non è forse vero che dopo tutto quello che ci è successo, sulla nave volevamo scriverci: “Quando il gioco si fa duro, … io vor- rei essere da un’altra parte?” EURILOCO Falla finita! Lo sai che quello è un osso duro. Con la sua furbizia crede di risolvere tutto!! Ascoltami, non possiamo deluderlo. Seguiamolo, ma teniamoci a debita di- stanza. Fingiamo di … che ne so … esserci slogati una cavi- glia, in un buco della terra!! PERIMEDE Come sempre devo cedere! Come invidio il cuoco che sta sempre in cambusa!!! Ha sola l’obbligo di far da mangiare!! Ma perché quel testone di Odisseo non mi ha mai messo di guardia alla nave?!? Aria fresca, sole caldo, qualche pisolino ogni tanto!! 15
  16. 16. ODISSEO Che state complottando? Allora, preferite non essere citati da Omero, o venire con me? PERIMEDE Tu ( a EURILOCO ) puoi pensarla come credi, ma io preferirei non essere ricordato!! EURILOCO Ebbene, o grande nostro condottiero, ti seguire- mo, ma dacci l’onore di ... controllarti le spalle!!! ODISSEO Sapevo che non mi avreste delusi! PERIMEDE Che cosa ti passa per la testa, non lo so! Va beh! Andiamo! E che Ade … non sia con noi!!! 16
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  20. 20. Raffiguro le mie paure 20
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  27. 27. L’Ade 27
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  30. 30. Un canto irresistibile 30
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  34. 34. La strage dei Proci … e dei Pisani!! 34
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  36. 36. Un viaggio avventuroso 36
  37. 37. AGENZIA DI VIAGGI “Maga Circe” … … e tornerai a casa … come nuovo!!! Anche quest’anno hai lavorato poco? Ti sei incredibilmente annoiato durante l’inverno? Non sei affatto stressato dalla vita frenetica quotidiana? Vuoi andare contro – corrente? ALLORA … abbi am quel che f a per t e!!! o Agenzia viaggi impossibili: ritorno al presente, al passato al futuro, fai un po’ tu! Ti faremo conoscere un amico d’eccezione, uno che, in quanto a viaggi, è in testa alla classifica mondiale degli … sfortunati, o fortunati! Dipende dai punti di vista!! PARTENZA dallo sgabuzzino del nostro magazzino, che contiene tantissimi depliant; ne scegli uno e vai ... dove vuoi! troverai la macchina del tempo. I GIORNO incontro con i dinosauri; pensione com- pleta con sauna in un vulcano. II GIORNO dialogo con Ramses II (ti garantiamo un corso intitolato “Geroglifico facile”, della casa editrice “Studiare in modo originale non fa mai male”). Pensione completa all’interno della Sfinge. E’ abbastanza capiente, ma ti toccano locuste e cavallette per cena. III GIORNO assisterai in diretta alla costruzione della grande muraglia. L’architetto aveva cercato, come Penelo- pe, di disfarla durante la notte, ma l’hanno sorpreso. Per non essere ucciso, ha dovuto proseguire con la costruzione. 37
  38. 38. La sta ancora facendo!!! Cena in una pagoda, ma ti tocca- no riso, tè, qualche scorpione. Se arricci il naso, però, tutti correranno in tuo soccorso con serpenti succulenti. IV GIORNO battaglia nel Colosseo. Sei esonerato dal partecipare alla gara!. Potrai gustare nel palazzo di Giu- lio Cesare leone arrostito, con aroma di sangue di gladiato- re. V GIORNO giungi da Carlo Magno. Gli consegnerai il tuo sussidiario di III elementare. Ti sarà certamente rico- noscente, dandoti come pranzo cinghiale e cervo. VI GIORNO Versailles. Ti meriti certamente una fe- sta , ma non ridere delle sciocchezze dei nobili! Potresti ri- trovarti la testa rotolante sul patibolo! Se stai al loro gioco, ti toccheranno dessert a base di foglie di rosa, con aroma di vaniglia. Se ci dirai di sì, saremo noi a pagarti il viaggio!!! E al tuo ritorno, ti sentirai … diverso da come sei partito!!! Maga Circe 38
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  41. 41. “O frati”, dissi, “ che per cento milia perigli siete giunti all’occidente, a questa tanto picciola vigilia de’ nostri sensi ch’è del rimanente, non vogliate negar l’esperienza, di retro al sol, del mondo sanza gente. Considerate la vostra semenza: Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza”. Dante 41
  42. 42. … e anche noi abbiamo deciso di viaggiare insieme a lui. Alberto Natalia Carolina Marta Francesca Ilenia Agnese Piero Gerardo Francesca Edoardo Francesco Leonardo Carlo Elena Paolo Denise Dario Silvia Marika Natalia Matilde Lorenzo Cecilia Buon viaggio anche a Voi! 42

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