03 calaprice la strategia dell'ue per la crescita

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Osservatorio Europalab presenta Seminari Verso Europa 2020
Napoli, ottobre - dicembre 2012
www.europalab.net

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03 calaprice la strategia dell'ue per la crescita

  1. 1. Europa 2020La strategia dellUE per la crescita
  2. 2. QUANDO?Nel marzo 2010 la Commissione europea ha approvato la Comunicazione "Europa 2020- una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva"
  3. 3. PERCHE?• La crisi ha messo in evidenza come le nostre economie siano interconnesse• Per superare la crisi non è sufficiente un approccio nazionale• Era dunque necessaria una strategia congiunta per coordinare le decisioni politiche nazionali e per poter agire in modo collettivo, in quanto Unione
  4. 4. COME?• 3 PRIORITA• 5 OBIETTIVI• 7 INIZIATIVE FARO• MISURE COMPLEMENTARI PER LA CRESCITA E GOVERNANCE ECONOMICA PIU INTEGRATA
  5. 5. Europa 2020 – 3 priorità che si rafforzano a vicenda:• Crescita intelligente: sviluppare uneconomia basata sulla conoscenza e sullinnovazione• Crescita sostenibile: promuovere uneconomia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva• Crescita inclusiva: promuovere uneconomia con un alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale
  6. 6. Europa 2020 – 5 obiettivi principali per lUE- Il 75% delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni deve avere un lavoro- Il 3% del PIL dellUE deve essere investito in R&S- I traguardi "20/20/20" in materia di clima/energia devono essere raggiunti- Il tasso di abbandono scolastico deve essere inferiore al 10% e almeno il 40% dei giovani deve essere laureato- 20 milioni di persone in meno devono essere a rischio di povertà
  7. 7. Caratteristiche degli obiettivi:• Danno unidea generale di quali debbano essere i parametri chiave dellUE nel 2020• Sono tradotti in obiettivi nazionali in modo da consentire a ciascuno Stato membro di verificare i propri progressi• Non comportano una ripartizione dei compiti perché si tratta di obiettivi comuni da conseguire insieme a livello sia nazionale che europeo• Sono interconnessi e di reciproca utilità: – progressi nel campo dellistruzione contribuiscono a migliorare le prospettive professionali e a ridurre la povertà – più R&S/innovazione ed un uso più efficiente delle risorse ci rendono più competitivi e creano nuovi posti di lavoro – investire nelle tecnologie pulite serve a combattere i cambiamenti climatici e contemporaneamente a creare nuove opportunità commerciali e di lavoro.
  8. 8. Stato di avanzamento degli obiettivi a livello europeo*:*Fonte Eurostat, 1 ottobre 2012
  9. 9. Obiettivi italiani e stato di avanzamento*:TARGET DA RAGGIUNGERE A TARGET PREFISSATO STATO DI AVANZAMENTOLIVELLO UE NEL 2020 DALL ITALIA PER IL 2020 DELLITALIA AGGIORNATO AL 2011Il 75% della popolazione con età 67% - 69% 61,2 %compresa tra 20 e 64 anni deve avereunoccupazione3% del PIL europeo dovrebbe essere 1,53 % 1,25%investimento in ricerca e sviluppoLe emissioni di gas a effetto serra Non disponibile Non disponibiledovrebbero diminuire del 20%rispetto al 1990La quota di energie rinnovabile nel 17% 2011 non disponibile, maconsumo finale di energia dovrebbe 2010: 10,1%crescere del 20%Aumento del 20% nellefficienza Non disponibile 2011 non disponibile, maenergetica, equivalente a 2010: 1659551474000 TPETasso di abbandono scolastico 15-16% 18,2%< 10%
  10. 10. 7 iniziative faro: azioni a livello dellUE e degli Stati membriCrescita intelligente Crescita sostenibile Crescita inclusivaInnovazione: "lUnione Clima, energia e Occupazione edellinnovazione" mobilità: "UnEuropa competenze: efficiente sotto il "Unagenda per nuove profilo delle risorse competenze e nuovi posti di lavoroIstruzione: "Youth on Competitività: "Una Lotta alla povertà: "lathe move" politica industriale per piattaforma europea lera della contro la povertà" globalizzazione"Società digitale:unagenda digitale perlEuropa
  11. 11. LUnione dellinnovazione• per migliorare le condizioni generali e laccesso ai finanziamenti per la ricerca e linnovazione onde rafforzare la catena dellinnovazione e innalzare i livelli dinvestimento in tutta lUnione.• http://ec.europa.eu/research/inn ovation-union/index_en.cfm
  12. 12. Youth on the move• per migliorare le prestazioni dei sistemi distruzione e aumentare lattrattiva internazionale degli istituti europei di insegnamento superiore.• http://ec.europa.eu/youth onthemove/index_en.htm
  13. 13. Unagenda europea del digitale• per accelerare la diffusione dellinternet ad alta velocità e sfruttare i vantaggi di un mercato unico del digitale per famiglie e imprese• https://ec.europa.eu/ digital-agenda/en
  14. 14. UnEuropa efficiente sotto il profilo delle risorse• per contribuire a scindere la crescita economica dalluso delle risorse decarbonizzando la nostra economia, incrementando luso delle fonti di energia rinnovabile, modernizzando il nostro settore dei trasporti e promuovendo lefficienza energetica• http://ec.europa.eu/resource- efficient-europe/index_en.htm
  15. 15. Una politica industriale per lera della globalizzazione• onde migliorare il clima imprenditoriale, specialmente per le PMI, e favorire lo sviluppo di una base industriale solida e sostenibile in grado di competere su scala mondiale.• http://ec.europa.eu/enterprise/p olicies/industrial- competitiveness/industrial- policy/index_en.htm
  16. 16. Unagenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro• onde modernizzare i mercati occupazionali agevolando la mobilità della manodopera e lacquisizione di competenze lungo tutto larco della vita al fine di aumentare la partecipazione al mercato del lavoro e di conciliare meglio lofferta e la domanda di manodopera.• http://ec.europa.eu/social/mai n.jsp?langId=en&catId=958
  17. 17. Piattaforma europea contro la povertà• per garantire coesione sociale e territoriale in modo tale che i benefici della crescita e i posti di lavoro siano equamente distribuiti e che le persone vittime di povertà e esclusione sociale possano vivere in condizioni dignitose e partecipare attivamente alla società.• http://ec.europa.eu/social/main. jsp?catId=961&langId=en
  18. 18. Con quale strumento siconcretizza principalmente Europa 2020?
  19. 19. Il semestre europeoCiclo annuale di coordinamentodelle politiche economiche degli Stati membri
  20. 20. Calendario del semestre europeo Fine novembre Marzo Aprile Maggio/Giugno Fine GiugnoLa Commissione Sulla scorta dell Gli Stati membri La Commissione Il Consiglio adottaadotta l"analisi "Analisi annuale della presentano i loro valuta questi formalmente leannuale della crescita", i capi di Programmi di programmi e raccomandazionicrescita", che Stato e di Governo stabilità e rivolge a ciascun rivolte ai singolidefinisce le priorità nel Consiglio europeo convergenza e i paese una serie di paesi europeiper lanno di Primavera Programmi raccomandazionisuccessivo in definiscono gli nazionali dimateria di orientamenti dellUE riformapromozione della per le politichecrescita e nazionali. Inoltre si fadelloccupazione il punto sui progressi ottenuti sui 5 obiettivi
  21. 21. Strumenti complementari perrealizzare gli obiettivi di Europa 2020 e per una governance economica più integrata:• Il mercato unico• Il bilancio dellUE (inclusi i fondi strutturali)• Gli strumenti della politica estera
  22. 22. Bilancio dell’Unione europea equadro finanziario pluriennale 2014-2020
  23. 23. Miti e fatti sul bilancio UE• Livello di spesa limitato in termini relativi (+- 1% del RNL), ma significativo in valore assoluto: 2012: 148 miliardi di € in stanziamenti di impegno, 129 miliardi di € in pagamenti• Nell’ultimo decennio il ritmo di crescita annua della spesa UE é stato inferiore a quello dei bilanci nazionali.• Il bilancio UE non ha né deficit né debito.• Costo delle istituzioni europee: +- 6%. 23 23
  24. 24. Bilancio UE 2012 (148 miliardi di €) 24
  25. 25. Quadro finanziario pluriennale• Il quadro finanziario pluriennale traduce in termini finanziari le priorità politiche dellUnione per una durata di 7 anni.• Massimali di spesa che assicurano disciplina nei bilanci annuali e facilitano la programmazione pluriennale• Massimali per gli stanziamenti d’impegno per grandi categorie di spesa• Un insieme di regole che costituiscono un terreno d’intesa condiviso per facilitare l’accordo tra Parlamento e Consiglio sul bilancio annuale. 25 25
  26. 26. Contesto economico• Sfide impegnative in prospettiva: – Ripresa economica incerta e irregolare, rischio di recessione – Disoccupazione elevata (soprattutto tra i giovani) – Difficoltà a risanare le finanze pubbliche nazionali• Necessità di consolidamento fiscale, di riforme strutturali, di misure che favoriscano crescita e occupazione 26
  27. 27. Cosa propone la Commissione• Maggiori investimenti mirati alla crescita per ridurre la pressione sulle finanze pubbliche• Consolidamento delle grandi categorie di spesa: – Agricoltura e Coesione• Aumenti per altre categorie di spesa: – Ricerca e innovazione – Infrastrutture per collegare l’Europa – Istruzione, formazione – Relazioni esterne• Contenimento della spesa amministrativa 27
  28. 28. Principi guida per l’allocazioneConcentrazione su:• priorità strategiche di Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile, inclusiva• impatto e risultati• logica paneuropea (↓ allocazioni nazionali)• semplificazione• strumenti di finanziamento innovativi come leva per stimolare investimenti privati 28
  29. 29. La proposta della Commissione (UE-27) TotaleSTANZIAMENTI DIMPEGNO 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2014-20201. Crescita intelligente ed inclusiva 64.696 66.580 68.133 69.956 71.596 73.768 76.179 490.908di cui: coesione economica, sociale e territoriale 50.468 51.543 52.542 53.609 54.798 55.955 57.105 376.0202. Crescita sostenibilee: risorse naturali 57.386 56.527 55.702 54.861 53.837 52.829 51.784 382.927di cui: spese connesse al mercato e pagamenti diretti 42.244 41.623 41.029 40.420 39.618 38.831 38.060 281.8253. Sicurezza e cittadinanza 2.532 2.571 2.609 2.648 2.687 2.726 2.763 18.5354. Ruolo mondiale dellEuropa 9.400 9.645 9.845 9.960 10.150 10.380 10.620 70.0005. Amministrazione 8.542 8.679 8.796 8.943 9.073 9.225 9.371 62.629di cui: spese amministrative delle istituzioni 6.967 7.039 7.108 7.191 7.288 7.385 7.485 50.464 TOTALE STANZIAMENTI DIMPEGNO 142.556 144.002 145.085 146.368 147.344 148.928 150.718 1.025.000 in percentuale del RNL 1,08% 1,07% 1,06% 1,06% 1,05% 1,04% 1,03% 1,05% TOTALE STANZIAMENTI DI PAGAMENTO 133.851 141.278 135.516 138.396 142.247 142.916 137.994 972.198 in percentuale del RNL 1,01% 1,05% 0,99% 1,00% 1,01% 1,00% 0,94% 1,00% Importi in € a prezzi 2011. 29
  30. 30. Nuova architettura per la politica di coesione• Regioni suddivise in tre categorie: – regioni meno sviluppate (PIL pro capite < 75% della media UE) – regioni in transizione (tra 75% e 90%) – regioni più sviluppate (> 90%)• Fondo di coesione: stati membri < 90%• Cooperazione territoriale Aumento della parte relativa a favore dei nuovi stati membri. 30
  31. 31. Novità per l’agricoltura• Ecologizzazione della PAC: 30% degli aiuti diretti subordinato al rispetto di una serie di migliori pratiche ambientali, al di là dei requisiti di condizionalità esistenti• Convergenza progressiva degli aiuti diretti verso la media UE: – Riduzione di 1/3 del differenziale rispetto al 90% della media UE – Tale convergenza sarà finanziata proporzionalmente dagli Stati membri che beneficiano di pagamenti diretti superiori alla media UE• Limitazione del livello base del sostegno diretto al reddito che possono ricevere le grandi aziende agricole• Sviluppo rurale: stanziamento di fondi basato su criteri più obiettivi e più adeguati ad obiettivi economici, ambientali, sociali e territoriali. Tassi di co-finanziamento più elevati per le regioni più povere 31
  32. 32. Orizzonte 2020: ricerca e innovazione• Orizzonte 2020: un nuovo quadro strategico - i 3 principali meccanismi di finanziamento in materia di ricerca e sviluppo (programma per la competitività e l’innovazione, 7° programma quadro e l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia) saranno riuniti in un quadro comune per eliminare la frammentazione ed evitare duplicazioni.• Semplificazione e standardizzazione - Un unico pacchetto di norme per la partecipazione, le strutture di sostegno, la divulgazione dei risultati, i sistemi di rimborso e l’audit, comune a tutti i meccanismi di finanziamento.• Gli investimenti del settore privato verranno promossi tramite strumenti finanziari innovativi, quali i partenariati pubblico-privato con effetto moltiplicatore 32
  33. 33. Un nuovo meccanismo per collegare l’Europa• Nuovo meccanismo per finanziare infrastrutture prioritarie di interesse paneuropeo: trasporti, energia e reti telematiche, in particolare investimenti transfrontalieri a beneficio del mercato unico.• Stanziamento di 50 miliardi di euro (di cui 10 miliardi dalla politica di coesione) attraverso una nuova sezione del bilancio. Maggior coordinamento con la politica di coesione. Tassi di cofinanziamento dal bilancio UE più elevati qualora gli investimenti siano realizzati nelle regioni più povere.• . Strumenti di finanziamento innovativi per accelerare e garantire maggiori investimenti rispetto a quanto potrebbe essere ottenuto soltanto tramite fondi pubblici, in particolare obbligazioni UE per il finanziamento di progetti. 33
  34. 34. Come finanziare il bilancio UE 34 34
  35. 35. Perché riformare il finanziamento del bilancio UE?• Attualmente l’85% del finanziamento è basato su risorsa RNL e IVA• Importanti conseguenze per l’UE: – Sempre più i contributi al bilancio UE percepiti unicamente come onere da minimizzare; – Tensione continua sul bilancio annuale UE; – Meccanismi di correzione che si sovrappongono ad ogni negoziato e focalizzazione sui saldi netti; – Risorse proprie scollegate dalle politiche dell’UE.• Un diverso sistema di finanziamento é necessario 35
  36. 36. Evoluzione della struttura delle risorse proprie dell’UE Financement du budget UE 1958-2011 (en % du RNB de lUE)1,20% Altre entrate e eccedenze1,00% Risorsa propria basata sul RNL Risorsa propria basata sullIVA Altre entrate e eccedenze Risorse proprie tradizionali (dazi doganali e contributi zucchero) Contributi finanziari0,80% Risorsa propria basata sul RNL0,60% Risorsa propria basata sullIVA0,40%0,20% Risorse proprie tradizionali Contributi finanziari (dazi doganali e contributi zucchero)0,00% 36 1958 1963 1968 1973 1978 1983 1988 1993 2003 2008 2011
  37. 37. Cosa propone la Commissione• Riallineamento della risorse proprie dell’UE per renderle più consone ai principi di trasparenza, equità e autonomia.• Eliminazione dell’attuale risorsa propria “statistica” basata sull’IVA e creazione di due nuove risorse proprie basate, rispettivamente, su una parte del gettito IVA e di una tassa sulle transazioni finanziarie.• Corrispondente riduzione dei contributi diretti dei bilanci degli Stati membri (risorsa RNL)• Semplificazione dei complicati meccanismi di rettifica esistenti con un sistema di riduzioni forfettarie per evitare che oneri eccessivi gravino su singoli stati membri. 37
  38. 38. Tassa sulle transazioni finanziarie• La Commissione ha proposto una direttiva sulla tassa sulle transazioni finanziarie nell’UE da applicarsi nei 27 stati membri. Sono escluse operazioni che interessano famiglie o PMI (quali mutui, prestiti bancari, o contratti assicurativi) e operazioni di cambio e raccolta di capitali da parte di imprese o enti pubblici.• Questa tassa esiste già in 10 Stati membri; l’intervento a livello UE è più adeguato per evitare distorsioni e per ridurre la frammentazione del mercato interno.• Stime preliminari indicano che, in funzione delle reazioni dei mercati, il gettito della tassa potrebbe essere di 57 miliardi di euro su base annua in tutta l’UE. Una parte del gettito potrebbe essere utilizzata come risorsa propria del bilancio UE riducendo così i contributi nazionali al bilancio UE e alleviando così l’onere per i bilanci nazionali. 38
  39. 39. Perché un accordo entro il 2012? Occorrono 12-18 mesi per trovare un accordo sulle basi giuridiche dei programmi e progetti pluriennali. Per consentire lavvio di questi programmi nel gennaio 2014, è necessario che laccordo politico sui massimali del QFP sia raggiunto almeno un anno prima dellentrata in vigore legale del nuovo QFP. Laccordo politico deve essere tradotto in un regolamento del Consiglio, con lapprovazione del Parlamento europeo, 39 39
  40. 40. Per maggiori informazioni Bilancio UE in generale sul sito Europa: http://ec.europa.eu/budget/index_en.htm Sul quadro finanziario pluriennale:http://ec.europa.eu/budget/reform/index_en.htm 40 40
  41. 41. Grazie dell’attenzione Vittorio Calaprice email Vittorio.Calaprice@ec.europa.euRappresentanza in Italia della Commissione europea

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