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A lezione di poesia

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Come fare amare la poesia agli adolescenti

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A lezione di poesia

  1. 1. Titolo: RIME PER L‘AMATA Target: Classe 4°B, indirizzo TUR. Tempo: 1 ora c.a. Prerequisiti: conoscenza di base della poesia Argomento: la poesia spagnola del 1800, contemporanea a quella italiana che i ragazzi stanno studiando Obiettivi: Breve termine: - Riflessione sulla lingua (ob. formativo/disciplinare) - Riflessione sul vocabolario (ob. disciplinare e transdisciplinare) - Lettura attenta di un testo poetico moderno (ob. disciplinare) - Saper prendere la parola e confrontarsi con gli altri (ob. formativo) -Motivare all’ascolto e alla riflessione critica (ob.formativo) Medio termine: - Riflessione sulla lingua (ob. formativo/disciplinare) - Riflessione sulle proprie conoscenze (ob. formativo) - Acquisizione di una visione più ampia dei aspetti legati alla lingua e alla sua dimensione poetica (ob. disciplinare) - Capacità di andare oltre la dimensione letterale e contingente di un testo (ob. disciplinare) - Capacità di arricchire la propria formazione attraverso il confronto con gli altri (ob. Formativo) - Capacità di discriminazione e negoziazione (ob. Formativo) -Rendere la scrittura un evento significato e motivante (ob. Trasversale) Strumenti e metodi:Le modalità seguite durante la lezione sono prevalentemente a carattere induttivo, partendo daattività concrete svolte dagli studenti con rapide e precise indicazioni del docente.Il docente svolgerà un ruolo di guida, suggerendo i percorsi da intraprendere senza rivelare ilsenso dell’attività, che dovrà invece emergere durante l’attività stessa. Si tratta di favorire unasorta di ricerca, che permetta agli studenti di costruire in modo autonomo le proprie “scoperte”.Solo alla fine di queste attività è opportuno ricorrere a un momento didattico di tipo frontale,durante il quale il docente riorganizzerà le conclusioni, fornendo agli studenti i principi teorici allabase del argomento svolto.Strumenti:- Testi di partenza (fotocopie)- Vocabolario dell’uso (es.: Zingarelli)- LavagnaIndicazioni bibliografiche: Rimas, “Gustavo Adolfo Becquer”;
  2. 2. Procedimento: BRAINSTORMING: 5 minuti c.aL’insegnante chiede agli alunni di ricordare le caratteristiche principali delmovimento romantico: lideale della libertà creativa e della spontaneità; la concezione di unaletteratura e di una poesia come espressione del sentimento; la polemica vivace contro i generi ele regole; l’esaltazione della fantasia; lo spiccato interesse per il mito e i simboli; lesplorazione delsogno e di altre manifestazioni dellinconscio;Poi il docente domanda che ruolo la poesia assunse a quell’epoca: essa rappresentòuna delle più alte espressioni di spirito, di fantasia, di sentimento, degli ideali dellartista, che cosìdà voce allinquietudine e allinsoddisfazione dell’animo umano, al contrasto tra reale e ideale, trafinito e infinito che dilaniano il suo cuore.La poesia è quindi fonte di introspezione, scavo interiore, analisi degli stati danimo dellautore chesono universali e accomunano tutti gli uomini; INTRODUZIONE: 5 minuti c.a.Poi si chiede agli allievi se hanno mai sentito nominare l’autore romantico spagnoloGustavo Adolfo Becquer e si presenta la poesia di cui si tratterà. E’ una lirica tratta dalleRime, opera scritta nel 1868-1869, dove il poeta si rivolge al grande amore della sua vita, ma la suarelazione, costellata di tradimenti da parte della ragazza, si rivela tormentata e sofferta. Lasfortuna si accanisce contro Becquer quando il suo primo manoscritto viene distrutto in unincendio a causa delle rivolte popolari contro Isabella II, per cui lo scrittore dovrà ricostruire amemoria parte delle rime andate perdute. Tra l’altro sua poesia sarà apprezzata una volta morto.Si legge prima in spagnolo e poi in italiano la poesia oggetto del nostro lavoro. Laprima volta dicendo di prestare attenzione alla musicalità della composizione, laseconda la contenuto. A questo punto si consegnano le fotocopie (una ogni 2).
  3. 3. ATTIVITà DI COMPRENSIONE GLOBALE: 10 minuti c.a. Nelle fotocopie è presente la suddetta poesia tradotta in italiano: La tua pupilla è azzura, e quando ridi, il suo chiarore soave mi ricorda il tremante fulgore della mattina che nel mare si riflette. La tua pupilla è azzurra, e quando piangi, le trasparenti lacrime in lei mi appaiono gocce di rugiada su una violetta. La tua pupilla è azzurra, e se sul fondo come un punto di luce irradia un’idea, mi pare, nel cielo della sera, uan perduta stella!Si esortano gli studenti a rileggerle la lirica per inventare un titolo adeguato. Sispiega che la poesia ne è priva, poiché l’autore aveva deciso solo di numerareprogressivamente le liriche mano a mano che venivano composte.Si evidenzia come il titolo invece sia importante per attirare l’attenzione del lettoree per riassumere l’argomento della poesia. Si confrontano i diversi titoli e poi laclasse ne sceglie uno per alzata di mano.
  4. 4. ATTIVITà DI ANALISI: 10 minuti c.a.A questo punto l’insegnante rileggerà la lirica e chiederà agli studenti di sottolinearele immagini presenti nella poesia, cioè che cosa evoca nell’autore la pupilla azzurradell’amata: il suo chiarore ricorda il tremante fulgore della mattina, le sue lacrime suscitano lavisione delle gocce di rugiada, la sua luminosità richiama quella di una stella.Gli alunni prenotano il proprio turno alzando la mano. Il compito dell’insegnante èquello di suggerire e incoraggiare.Poi il docente invita gli allievi a soffermarsi sulle espressioni che rivelano lecircostanze per cui nell’autore si risvegliano tali immagini (quando l’amata ride, quandopiange, quando il suo sguardo brilla per un’idea).In seguito si chiede secondo loro che sentimento prova l’autore alla vista dell’amata:amore, stupore, ammirazione, speranza,malinconia, tranquillità, nostalgia…esortando le coppie ad associare una sensazione ad ogni strofa.Si confrontano le risposte ed eventualmente si discute sulle divergenze. ATTVITà DI RIFLESSIONE: 10 minuti c.a.Detto ciò si passa all’analisi della poesia e si dettano le seguenti domande darispondere individualmente e per iscritto.- Da quante strofe è composta la poesia? Come si chiama ogni strofa?__________________________________- Quanti versi ci sono in ogni strofa? Contali!_________________________________________- Quanti versi in tutta la poesia?__________________________________________________
  5. 5. -Come si chiama la figura retorica per cui il primo verso di ogni strofa ripete la stessafrase?____ l’anafora (ripete una o più parole all’inizio di ogni frase. Ecco un esempio: “Per me siva ne la città dolente, per me si va ne l’eterno dolore, per me si va tra la perduta gente”).__________________________________________________________- Ci sono altre figure retoriche, se sì quali?_______________________La similitudine (dal latino similitudo, "somiglianza") è la figura retorica (di contenuto) in cui siparagonano persone, animali, cose, sentimenti, immagini, situazioni per associazione di idee; èintrodotta da come, sembra, pare, è simile, somiglia, ecc… Differisce dalla metafora per la presenzadi avverbi di paragone o locuzioni avverbialiL’enjambement (dal francese enjamber, "oltrepassare"): : si ha un enjambement quando la fine diun verso non coincide con la fine di una frase e la frase continua nel verso seguente.- Ci sono le rime?_____________________________________________________________Si controllano velocemente le risposte e poi si invita alla riflessione: perché si diconoRimas queste poesie che non hanno rime? Perché esiste unaltra categoria di rime, chefonologicamente parlando non sono vere e proprie rime, però si dicono tali per via del ritmo e dellastruttura. Tra l’altro nella versione originale questa poesia segue una precisa metrica: 3 endecasillabi sonoseguiti da un settenario. ATTIVITà SEMI CREATIVA: 15 minuti circaSi propone ora alla classe di immaginare di scrivere qualche frase poetica allapersona amata, ispirandosi alla poesia di Becquer e quindi iniziando con:La tua pupilla è…ma incitando anche a trovare altri accostamenti, quali la tua mano è, la tua bocca è,i tuoi capelli sono, etc e lasciando libertà nello scegliere il tipo di registro (cosicchépotranno essere composte poesie non solo sentimentali, ma anche ironiche).Alla fine della rielaborazione, l’insegnante invita i ragazzi a leggere le loro poesie difronte ai compagni.
  6. 6. In un secondo momento si potranno scrivere le liriche più significative su untabellone da affigere nell’aula. ATTIVITà FINALE: 5 minutiPer concludere il docente chiederà agli studenti se allora ha senso continuare astudiare il romanticismo a scuola e perché. La risposta sarà ovviamente positiva. Lezione messa in pratica dalla Prof.ssa Paola Carroli il 6/02/2013.

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