Computer Business Review 01 2009 Dr. Paola Fiore Interview on Sustainability

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SAS FORUM ITALIA 2008, Round Table on Sustainability & Panel of Experts, Dr. Paola Fiore Interview (Italian) by Valerio Mariani.

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Computer Business Review 01 2009 Dr. Paola Fiore Interview on Sustainability

  1. 1. 62 www.cbritaly.it Verso un profitto etico Il nuovo obiettivo Parlare di stakeholder di reporting ini­ iative), t questi tem­ i di turbolenza p resi disponibili sul por- delle Borse mondiali può che dovrebbero tale aziendale. I nostri essere rischioso. È bene darsi le imprese, indicatori, poi, richie- definire subito il nuovo si- dono di essere gestiti gnificato della parola per per salvaguardare e analizzati per poter rasserenare gli animi di chi applicare una corretta legge. I nuovi stakeholder di l’ambiente, anche politica di sostenibili- A cura di Valerio Mariani un’azienda qualsiasi siamo con l’aiuto tà. I dati relativi alle noi: dipendenti, consuma- risorse umane, alla tori, fornitori, l’ambiente, della tecnologia, supply chain, ai pro- lo Stato, la comunità circo- come emerso al pri fornitori, agli stante, le generazioni future. impatti e ai rischi È agli stakeholder che l’im- recente SAS Forum di dover modificare Feedback: redazione-cbr@edizionibig.it presa deve pensare e si deve i processi produtti- rivolgere in ogni istanza di business, secon- vi e le materie prime adottate devono do i dettami della CSR, Corporate Social essere razionalmente “matchati”. Le in- Responsability. È il modo rivoluzionario, i dicazioni della Gri diventano il punto di cui primi bagliori in verità esistono ormai partenza per poi spostarsi alle logiche di da 50 anni, di rivedere il capitalismo. Ca- monitoraggio dell’ETS (Emission Trading pitalismo che “ha i secoli contati” come Scheme) per l’acquisizione delle quote di ricorda Emilio D’Orazio, direttore del mercato sulle emissioni di CO2, sino ad centro ricerche Politeia (dal titolo di un re- arrivare all’implementazione dei modelli cente libro di Giorgio Ruffolo), durante la di Carbon Footprint – addirittura fino alla breve chiacchierata avuta con Computer mappatura delle emissioni di gas del sin- Business Review nei giorni del Sas Forum golo dipendente - e di Cape&Trade Risk 2008. Abbiamo fatto il punto della situazio- (quattro temi in totale, appunto)”. ne con il professor D’Orazio ma anche con Il monitoraggio dell’Ets e l’implemen- Paola Fiore, project manager della società tazione dei modelli ricordati diventano di consulenza Etica Ambiente e con Pietro ormai fondamentali quando sono in bal- Betto, Csr Expert di SAS, e ne siamo usciti lo le normative, e soprattutto le sanzioni, motivati, per la crescita di consapevolezza relative al superamento delle quote di mer- su questi temi che ci segnalano gli intervi- cato sulle emissioni. Le sanzioni, infatti, stati e anche per l’ampia disponibilità degli sono diventate ormai una voce rilevante strumenti IT che mette a disposizione un del bilancio aziendale e, se in prospettiva fornitore “illuminato” come Sas. si può immaginare che la Csr diventi un enabler per l’impresa, in questo momento, Quattro temi all’attenzione purtroppo, si tampona l’emergenza con il “La nostra proposizione – spiega Pietro forte ricorso all’outsourcing, di risorse e Betto – si sviluppa attorno a quattro temi di responsabilità. Esternalizzare la server specifici: si parte dalla misura e dal moni- farm nei Paesi scandinavi, in cui a causa Pietro Betto, SAS toraggio degli indicatori della GRI (global delle basse temperature si consuma meno Computer BUSINESS Review Italy - Dicembre 2008MFI_MARIANI_DIC.indd 62 12-01-2009 15:10:16
  2. 2. 63 energia per raffreddare le macchi- che determini un feedback da parte formazione. E proprio l’università ne, consente di delegare il problema loro. Dovremo vivere con ottimismo sembra essere troppo immobile in delle emissioni all’outsourcer che si questo bivio in cui ci lasciamo alle proposito. “Nelle facoltà di eco- fa carico di eventuali responsabilità spalle la vecchia rivoluzione indu- nomia e di ingegneria – osserva (e delle multe) per conto del suo striale per una nuova rivoluzione D’Orazio - l’attenzione per i valori cliente. Ma la Csr diventerà presto sostenibile, un nuovo modo di ge- morali è messa in secondo piano. un enabler. stire l’impresa”. E si deve partire dal Il sistema formativo risente molto management. Sempre secondo la del clima culturale complessivo che Da problema ad opportunità dottoressa Fiore: “L’amministratore tende a separare il business dall’eti- Ne è convinto Emilio D’Orazio delegato, i direttori o i membri del ca. Anche se preferisco parlare di che compie l’acrobazia di trasfor- consiglio di amministrazione sono amoralità del business e non di im- mare un problema in opportunità: direttamente responsabili dell’im- moralità”. “In periodi di crisi come quello che patto della produzione nella società stiamo vivendo – afferma D’Ora- e nell’ambiente. Basti pensare al la- Un passo in più zio – le aziende iniziano a riflettere voro minorile nei Paesi asiatici o alle In definitiva, gli strumenti di anali- sull’efficacia del modello di business crisi finanziarie”. Nella sua attività si ci sono, magari c’è anche la buona e dello sviluppo capitalistico che di consulenza la dottoressa Fiore volontà, ma è necessario fare quel hanno perseguito finora. Peraltro, preferisce privilegiare le Pmi italia- passo in più che permetta di anda- chi ha introdotto la responsabilità ne che dimostrino già una cultura o re oltre alla mera pubblicazione del d’impresa già da 30 se non da 50 an- una predisposizione verso il cambia- bilancio sociale. Occorre rivedere ni, trasformata negli ultimi 15 anni mento. Mentre le multinazionali, la struttura interna delle organizza- nel concetto di sostenibilità, aveva che spesso risultano essere più alli- zioni, per esempio. “Ci accorgiamo già in mente un’idea di revisione. Il neate con questi temi, richiedono a – prosegue D’Orazio - che le aziende problema è ripensare il capitalismo, Etica Ambiente di fornire una con- si limitano a introdurre gli strumen- riportarlo alle sue autentiche fonti sulenza su ciò che gli accade intorno, ti ma poi si bloccano, non fanno e radici e ciò richiede un cambia- sui cambiamenti dell’ambiente cir- le necessarie connessioni interne e mento culturale che coinvolge gli costante e sulla loro “reputazione” con le strategie di business”. Mon- individui. Le organizzazioni del esterna. “Purtroppo, l’ambito legi- te dei Paschi di Siena, uno dei casi futuro dovrebbero puntare alla ric- slativo mondiale – segnala la Fiore aziendali presentati al SAS Forum chezza non solo degli azionisti ma – è ancora carente se si considera 2008, per esempio, ha introdotto il di una pluralità di gruppi di cui gli ancora come fondamentale certi- codice etico solo da un anno dopo azionisti sono solo una parte. Sono ficazione di responsabilità sociale 8 anni di bilancio sociale fine a se gli stakeholder, appunto. Si dovreb- la Sa8000, uno standard volontario stesso. E, se le aziende non hanno be perseguire il profitto meramente basato semplicemente sulle norme tempo, voglia e risorse per prose- economico per gli azionisti, ovvia- del diritto del lavoro”. Troppo poco, guire nello sviluppo del progetto di mente, insieme a un altro tipo di e non solo in Italia, ma in ambito sostenibilità, allora sta al fornitore profitto, etico, che è il valore che mondiale. IT porsi soprattutto come consu- l’azienda crea per la società, lo Sta- Si unisce a queste considerazioni lente incaricato. Sas, per esempio, to e l’ambiente”. D’Orazio, che osserva come il ruolo prevede un’attività di monitoraggio, del manager sia quello del media- sviluppando l’aspetto comunicativo Per una rivoluzione sostenibile tore, in futuro anche dotato di un del processo. L’esempio di Monte “Si sta andando verso una citta- codice deontologico, che deve sod- dei Paschi di Siena non è casuale, in dinanza d’impresa – osserva Paola disfare una pluralità di valori spesso termini di mercati verticali, infatti il Fiore - una cittadinanza globale e conflittuali. In più, non esistono bancario, come l’energy, sono quel- finalmente si inizia a capire che standard decisionali, né strumen- li da cui trarre spunto. “E se sono non basta più realizzare degli ac- ti. Come definire cos’è equo, cos’è partiti da pure esigenze di business curati bilanci sociali puramente sostenibile? Difficile, così come è – afferma Pietro Betto – noi siamo promozionali e fini a se stessi. Ora difficile investire i Ceo delle azien- in grado di indirizzare il cliente per diventa importante generare conte- de di una responsabilità sociale se ristabilire l’equilibrio tra il business nuto autentico per gli stakeholder non se la sentono addosso, fin dalla e l’etica”. 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