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“…  un modo di vedere, di riscoprire ciò che già possediamo… anziché un’ennesima spiegazione di ciò che abbiamo perduto… u...
Il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Terni (PTCP, 2000) , che ha avuto come base tecnico-scientifica ...
<ul><li>Ciò significa stimolare la  “cultura del paesaggio”  come vivere collettivo. Nessuna comunicazione, nessuna partec...
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Le mappe  di comunità
LA MAPPA DI COMUNITA’ DI S. VENANZO
QUESTIONARI. . . .INTERVISTE AI NONNI ED AI GENITORI
“ passeggiate progettanti”: uscite sul territorio per conoscere luoghi tra quelli identificati dalle ricerche e dalle inte...
CENSIMENTO DEI SAPERI Trasmissione dei saper fare locali e delle tecniche operative degli antichi mestieri Stucchio
LO SLOW PLANNING Le azioni che sono state promosse (lo slow planning sul tema del paesaggio della pietra) hanno inoltre av...
La predisposizione di percorsi nel territorio dell’Ecomuseo finalizzati alla visita e alla comprensione di ambienti natura...
La valorizzazione della diversità e della complessità dei patrimoni culturali locali che si esprimono nelle memorie e nei ...
contratti di paesaggio   COSA SONO? nascono dall'esperienza dei Contratti di Fiume,  ma se ne distaccano abbracciando  la ...
contratti di paesaggio/ecomusei nella Provincia di  Terni ACQUASPARTA SANGEMINI AVIGLIANO UMBRO MONTECASTRILLI FIUME  NERA...
IL percorso verso un  Contratto di Paesaggio  UN TERRITORIO DUE COMUNITA’ UN CONTRATTO Avigliano Umbro Montecastrilli
Il territorio slow L’area in esame è situata a nord della conca ternana, compresa tra i Monti Amerini ad ovest ed i Monti ...
Il primo passo istituzionale è l’incontro fra la Provincia ed i Sindaci dei territori interessati: Avigliano Umbro, Montec...
I laboratori del paesaggio Avigliano Umbro Si presenta il progetto a tutti i soggetti attivi sul territorio e prendono avv...
Le passeggiate progettanti Santa Restituta e Grotta Bella 250 persone s’immergono nel paesaggio…Grotta Bella un  conflitto...
Castelfranco e Torre di Picchio 70 persone scoprono l’antico Bacino Tiberino…ed il vino
E adesso? I due laboratori del paesaggio s’incontrano per organizzare la presentazione del progetto a tutta la comunità: s...
IL TERRITORIO E LA COMUNITA’ DI SAN GEMINI   percorsi partecipati nella Provincia di Terni  Un piccolo territorio collinar...
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24-25 April 2008 Climate Neutral Urban districts Il TERRITORIO E LA COMUNITÀ DI FIRENZUOLA – MESSENANO percorsi partecipat...
24-25 April 2008 Climate Neutral Urban districts GIORNATA DEL PAESAGGIO 2010 STORIE  DI ACQUA, DI PANE E  DI MAGIA... 11 l...
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Fase 1 ( anno 2010 )  Qualità e persone : ricognizione delle conoscenze e individuazione degli stakeholder:  iniziale cono...
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Il paesaggio per le buone pratiche di gestione locale

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Il paesaggio per le buone pratiche di gestione locale

  1. 2. “… un modo di vedere, di riscoprire ciò che già possediamo… anziché un’ennesima spiegazione di ciò che abbiamo perduto… un’indagine su ciò che possiamo ancora trovare.” ( Simon Schama “Paesaggio e Memoria”)     La definizione di paesaggio come “quadro di vita” delle popolazioni, introdotta dalla Convenzione Europea del Paesaggio (Firenze, 2000), ha determinato uno spostamento di visione e di interessi tra i soggetti che operano sul territorio, a diversi livelli, e chi invece vive il territorio. Si è passati da una condizione di reclusione scientifica dello stesso paesaggio al pieno riconoscimento della sua valenza ecosistemica, percepita e percepibile, si vanno quindi ad aggiungere la valenza identitaria, affettiva, ma anche economica e funzionale, in un complesso intreccio tra dimensione paesaggistica e dinamiche evolutive del territorio contemporaneo.
  2. 3. Il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Terni (PTCP, 2000) , che ha avuto come base tecnico-scientifica l’Ecologia del paesaggio, ha assunto appieno i principi della C.E.P. predisponendo ampie basi conoscitive, regolamentari e propositive necessarie a sviluppare esperienze e concrete azioni paesistiche sull’intero territorio provinciale. Ne è esempio la costituzione dell ’Ecomuseo del Paesaggio Orvietano , esperienza di livello europeo che ha visto il suo relazionarsi con altri progetti di Ecomusei quale momento di approvazione dell’operato. Anche nell’attuale fase di revisione del PTCP, l’accento viene posto sulla dimensione paesaggistica del Piano legata sempre più al territorio e ad i suoi “attori” in un legame concreto di partecipazione e cooperazione..   Il riconoscimento delle risorse paesaggistiche di un territorio si pone come presupposto per l’avvio di processi di valorizzazione delle economie locali , il cui successo e la cui sostenibilità nel tempo sono legati al reale coinvolgimento delle popolazioni locali, cioè all’ascolto del territorio. A questo scopo, all’interno di un percorso di conoscenza e valorizzazione paesaggistica, è necessario stimolare il “ risveglio” dell’attenzione al paesaggio di tutti i soggetti a vario titolo protagonisti attivi della vita di un territorio, con l’obiettivo finale dell’acquisizione della piena consapevolezza della consistenza, del significato e del valore del patrimonio paesaggistico nonché dei suoi elementi di fragilità e degrado.
  3. 4. <ul><li>Ciò significa stimolare la “cultura del paesaggio” come vivere collettivo. Nessuna comunicazione, nessuna partecipazione, nessun progetto di valorizzazione potranno realizzarsi appieno se non si riescono a “risvegliare” i valori profondi propri delle persone che vivono sul territorio: </li></ul><ul><ul><li>il senso di appartenenza al luogo che richiama la conoscenza di esso (se conosco lo apprezzo, e se lo apprezzo sono fiera di farne parte); </li></ul></ul><ul><li>l’amore per tutto ciò che è al di fuori della propria casa (la strada, la piazza, non sono del “pubblico” ma anche mie, perciò deve mantenerle); </li></ul><ul><li>il rispetto per il paesaggio e la responsabilità di fronte alla sua evoluzione, sia positiva che negativa (le calamità, a volte, non sono naturali ma umane); </li></ul><ul><li>il rispetto per gli altri componenti la collettività (un mio vantaggio potrebbe tradursi in un danno per gli altri, e a lungo tempo anche per me in quanto parte della collettività). </li></ul>
  4. 5. Legge Regionale n° 34/2007 “ PROMOZIONE E DISCIPLINA DEGLI ECOMUSEI” Gli Ecomusei sono territori connotati da forti peculiarità storico-culturali, paesistiche ed ambientali, finalizzati ad attivare un processo dinamico di conservazione, interpretazione e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale della società Umbra da parte delle comunità locali………
  5. 6. COINVOLGIMENTO ATTIVO DELLE COMUNITA’, DELLE ISTITUZIONI CULTURALI E SCOLASTICHE, DELLE PRO-LOCO E DI ALTRE FORME ASSOCIATIVE NONCHE’ DI SOGGETTI IMPRENDITORIALI LOCALI NELLA COOPERAZIONE ALLA PROGETTAZIONE E ALLA GESTIONE DELLE ATTIVITA’ DEGLI ECOMUSEI
  6. 7. Le mappe di comunità
  7. 8. LA MAPPA DI COMUNITA’ DI S. VENANZO
  8. 9. QUESTIONARI. . . .INTERVISTE AI NONNI ED AI GENITORI
  9. 10. “ passeggiate progettanti”: uscite sul territorio per conoscere luoghi tra quelli identificati dalle ricerche e dalle interviste, considerati come valori del paesaggio locale.
  10. 11. CENSIMENTO DEI SAPERI Trasmissione dei saper fare locali e delle tecniche operative degli antichi mestieri Stucchio
  11. 12. LO SLOW PLANNING Le azioni che sono state promosse (lo slow planning sul tema del paesaggio della pietra) hanno inoltre avuto esiti nella pianificazione di livello locale, in indirizzi normativi volti a preservare il territorio affinché le trasformazioni in atto non lo stravolgano negli aspetti caratteristici, che hanno valore per chi da generazioni vi abita o per chi lo ha scelto in quanto tale come proprio luogo di residenza.
  12. 13. La predisposizione di percorsi nel territorio dell’Ecomuseo finalizzati alla visita e alla comprensione di ambienti naturali e culturali caratteristici. .
  13. 14. La valorizzazione della diversità e della complessità dei patrimoni culturali locali che si esprimono nelle memorie e nei segni storici, nei saperi e nei saper fare locali, nella specificità del paesaggio.
  14. 15. contratti di paesaggio COSA SONO? nascono dall'esperienza dei Contratti di Fiume, ma se ne distaccano abbracciando la definizione di PAESAGGIO COME QUADRO DI VITA DELLE POPOLAZIONI (Convenzione Europea del Paesaggio) sono strumenti PATTIZI & PARTECIPATI atti a introdurre forme di gestione sostenibile di un territorio
  15. 16. contratti di paesaggio/ecomusei nella Provincia di Terni ACQUASPARTA SANGEMINI AVIGLIANO UMBRO MONTECASTRILLI FIUME NERA M.MARTANI M.AMERINI Su 4 comuni , suddivisi in due aree di lavoro DOVE? ....in un territorio in cui è vivo il senso di identità e comunità locale In un ambito ricco di risorse naturalistiche paesaggistiche, storico- architettoniche, culturali e sociali diffuse ma non pienamente valorizzate Nei territori montani e collinari compresi tra i rilievi dei M.Martani, dei M.Amerini e la Conca Ternana terni
  16. 17. IL percorso verso un Contratto di Paesaggio UN TERRITORIO DUE COMUNITA’ UN CONTRATTO Avigliano Umbro Montecastrilli
  17. 18. Il territorio slow L’area in esame è situata a nord della conca ternana, compresa tra i Monti Amerini ad ovest ed i Monti Martani ad est. E’ un territorio basso collinare, dove il paesaggio predominante è composto dai campi aperti delle colture cerealicole e piccoli borghi in pietra in aree sommitali. Storicamente era il “corridoio bizantino” che univa Roma all’esarcato di Ravenna, era anche la via di collegamento con la potente Todi, e l’importante Via Amerina è ancora perfettamente rintracciabile. Avigliano Umbro E’ un comune giovane: nel 1975, per referendum popolare si stacca da Montecastrilli ottenendo la piena autonomia. Si compone delle frazioni di Dunarobba, Sismano, Santa Restituta e Toscolano. Montecastrilli Di antichissime origini, che richiamano il condottiero Annibale, si compone delle frazioni di Quadrelli, Farnetta, Castel dell’Aquila e Castel Todino. Roma Perugia Terni Todi
  18. 19. Il primo passo istituzionale è l’incontro fra la Provincia ed i Sindaci dei territori interessati: Avigliano Umbro, Montecastrilli, Acquasparta, San Gemini, Narni. Si presenta il progetto e se ne ottiene il consenso. Primi passi verso l’attivazione del processo partecipativo….
  19. 20. I laboratori del paesaggio Avigliano Umbro Si presenta il progetto a tutti i soggetti attivi sul territorio e prendono avvio le riunioni nei differenti Comuni. Si illustra il territorio, valori e conflitti, punti di forza e di debolezza, e comincia la costruzione della “mappa” del paesaggio. Montecastrilli Gli elementi aria, acqua, fuoco e terra caratterizzano il paesaggio e vengono rappresentati attraverso le arti, danza, fotografia, narrazione e teatro . Ogni luogo un’arte: Dunarobba è la terra, la danza, il Centro della manualità creativa… L’agricoltura segna il paesaggio ed il tempo. Necessità di “passare” da agricoltura a paesaggio rurale , da sistema negativo a sistema positivo, da oggetto sinonimo di arretratezza a bene d’eccellenza. La Tavola di Re Artù Pro loco Avigliano Pro loco Dunarobba Assoc. La Castagna S. Restit. Circolo ACLI Sismano Circolo Toscolano Uni Tre Avigliano Parco Energie Rinnovabili Slow Food Singoli cittadini Singoli cittadini Istituto Comprensivo Pro loco Castel dell’Aquila Pro loco Casteltodino Pro loco Collesecco Circolo S.Giovanni Pro loco Farnetta Ciircolo ACLI Quadrelli Ass.ne Porta Aperta Istituto Comprensivo Pro loco Quadrelli Pro loco Montecastrilli Ass.ne Don V. Luchetti
  20. 21. Le passeggiate progettanti Santa Restituta e Grotta Bella 250 persone s’immergono nel paesaggio…Grotta Bella un conflitto sanato
  21. 22. Castelfranco e Torre di Picchio 70 persone scoprono l’antico Bacino Tiberino…ed il vino
  22. 23. E adesso? I due laboratori del paesaggio s’incontrano per organizzare la presentazione del progetto a tutta la comunità: si lavora e si progetta insieme idee vita quotidiana osservazione letture rete festa creatività Un territorio Una Un contratto comunità
  23. 24. IL TERRITORIO E LA COMUNITA’ DI SAN GEMINI percorsi partecipati nella Provincia di Terni Un piccolo territorio collinare, ricchissimo di storia, di patrimonio storico-architettonico e archeologico Un centro storico di assoluto pregio, ampliato da espansioni recenti, inserito in un paesaggio rurale vivo e armonico Una comunità attiva e organizzata intorno ad numerosissime associazioni ed eventi, anche di risonanza sovralocale e di lunga tradizione
  24. 25. IL TERRITORIO E LA COMUNITA’ DI SAN GEMINI percorsi partecipati nella Provincia di Terni PRIMO OBIETTIVO del GRUPPO: COINVOLGERE LA POPOLAZIONE DI SAN GEMINI ASSOCIAZIONI SCUOLE Il percorso partecipativo: l'attivazione del Gruppo di lavoro e i primi passi SINGOLI CITTADINI ORGANIZZAZIONE EVENTO DI LANCIO E DIFFUSIONE DEL PROGETTO
  25. 26. GLI OBIETTIVI dell’evento 2. RACCONTARE AI SANGEMINESI DI LUOGHI E PERSONAGGI MENO NOTI O DIMENTICATI 1. METTERE IN RELAZIONE LE TANTE ASSOCIAZIONI ATTIVE MA “SEPARATE” 3. PROPORRE ITINERARI E COLLEGAMENTI TRA CENTRO STORICO E TERRITORIO 4. RISCOPRIRE IL VALORE E L’IMPORTANZA DEL PATRIMONIO DI PARCHI E GIARDINI DI SAN GEMINI IL TERRITORIO E LA COMUNITA’ DI SAN GEMINI percorsi partecipati nella Provincia di Terni NEL TERRITORIO: IL PARCO DELLE FONTI DELLA SANGEMINI I LUOGHI dell’evento NEL CENTRO STORICO : LO SPAZIO PUBBLICO DEL CHIOSTRO DI S.FRANCESCO , ALCUNI MONUMENTI STUDIATI, LE SEDI DELLE ASSOCIAZIONI FUORI PORTA : IL GIARDINO DI S.NICCOLO’ I SOGGETTI coinvolti LE ASSOCIAZIONI (11) LE SCUOLE MEDIE ED ELEMENTARI SOGGETTI SINGOLI LA SANGEMINI SRL
  26. 27. L‘evento: incontro di presentazione del progetto IL TERRITORIO E LA COMUNITA’ DI SAN GEMINI percorsi partecipati nella Provincia di Terni LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO, DEL GRUPPO DI LAVORO E L’INVITO A PARTECIPARE LA MOSTRA DELLE RICERCHE SVOLTE SU LUOGHI E MONUMENTI MENO NOTI DEL CENTRO STORICO IL PROGETTO SINDACO BABY E IL SENTIERO DEI SOGNI DISEGNATO DAI RAGAZZI LA PRESENZA E L'OPERA DI PIETRO PORCINAI A SAN GEMINI NEL SODALIZIO CON VIOLATI (L.Giacchè)
  27. 28. IL TERRITORIO E LA COMUNITA’ DI SAN GEMINI percorsi partecipati nella Provincia di Terni Nel centro storico: il racconto di episodi e storie poco note, la visita alle sedi delle associazioni L’EVENTO: la passeggiata Nel giardino di S.Nicolo’: il racconto del sodalizio tra Pietro Porcinai e Violati Lungo la pista ciclabile: il percorso a piedi fino alla stazione di San Gemini e l’arrivo al Parco delle Fonti Sangemini Nel Parco delle Fonti Sangemini: la visita alle sorgenti e al parco, il pranzo
  28. 29. IL TERRITORIO E LA COMUNITA’ DI SAN GEMINI percorsi partecipati nella Provincia di Terni Il percorso continua: il gruppo si amplia…………………... alcune idee condivise prendono forza ASSOCIAZIONI SCUOLE SINGOLI CITTADINI OPERATORI PRIVATI NUOVE ASSOCIAZIONI Altri istituti scolastici ..il processo continua per costruire e concretizzare in modo condiviso queste ed altre idee…ed è aperto ad altre proposte, altri partners... <ul><li>Riappropriarsi e ripensare parchi e i giardini storici e contemporanei per il loro valore </li></ul><ul><li>storico e culturale </li></ul><ul><li>didattico </li></ul><ul><li>naturalistico </li></ul><ul><li>paesaggistico </li></ul><ul><li>ludico </li></ul><ul><li>sportivo </li></ul><ul><li>Mettere in rete le piccole realtà agricole del territorio per il loro valore: </li></ul><ul><li>socio- economico </li></ul><ul><li>didattico </li></ul><ul><li>culturale </li></ul><ul><li>paesaggistico </li></ul>
  29. 30. 24-25 April 2008 Climate Neutral Urban districts IL PROGETTO NEL TERRITORIO DI ACQUASPARTA percorsi partecipati nella Provincia di Terni scoppio firenzuola- messenano castel del monte macerino portaria ACQUASPARTA SPOLETO TERNI AVIGLIANO UMBRO luoghi da ri-scoprire: i centri e le comunità dei Monti Martani il primo percorso avviato Un sistema di paesaggi, culture, storie e saperi locali da leggere insieme
  30. 31. 24-25 April 2008 Climate Neutral Urban districts Un territorio di montagna, di confine, storicamente conteso e assediato… Un paesaggio di boschi, di agricoltura di sussistenza , di sorgenti e fontanili, di piccolissimi borghi... Una comunità aggregata intorno ad alcuni eventi e luoghi della vita collettiva ed in particolare intorno alla PROLOCO di Firenzuola... Il TERRITORIO E LA COMUNITÀ DI FIRENZUOLA – MESSENANO percorsi partecipati nella Provincia di Terni
  31. 32. 24-25 April 2008 Climate Neutral Urban districts <ul><li>si manterrano vive e si ricorderanno le storie e le tradizioni comuni ? </li></ul><ul><li>potranno essere ancora ammirati e apprezzati il patrimonio architettonico e il paesaggio rurale? </li></ul><ul><li>le giovani generazioni conoscono e apprezzano le ricchezze in questo territorio per continuare a viverlo e mantenerlo? </li></ul><ul><li>c’è una visione del futuro per questi luoghi? </li></ul>Il TERRITORIO E LA COMUNITÀ DI FIRENZUOLA – MESSENANO percorsi partecipati nella Provincia di Terni Le questioni e gli interrogativi in gioco 1.RISCOPRIRE INSIEME 2. RACCONTARE E TRASMETTERE 3.TUTELARE, VALORIZZARE E PROGETTARE INSIEME Un processo partecipato per cercare risposte
  32. 33. 24-25 April 2008 Climate Neutral Urban districts Il TERRITORIO E LA COMUNITÀ DI FIRENZUOLA – MESSENANO percorsi partecipati nella Provincia di Terni L’avvio del percorso partecipato Il percorso fatto: L’avvio del percorso partecipato Gli animatori locali: LA PROLOCO S.MARIA IN RUPIS (firenzuola – messenano) L’“avvicinamento” e la scoperta del paesaggio: visite ai luoghi e l’individuazione dei “custodi della memoria” locale L’indicazione di temi e di elementi significativi: l’acqua, il pane, il patrimonio e le eccellenze artistiche e architettoniche, sacroe, le tradizioni di vita e i riti religiosi, La comunicazione e la diffusione del progetto: Il racconto del paesaggio e della vita rurale tradizionale attraverso una passeggiata ( Giornata Europea del Paesaggio 2010 )
  33. 34. 24-25 April 2008 Climate Neutral Urban districts GIORNATA DEL PAESAGGIO 2010 STORIE DI ACQUA, DI PANE E DI MAGIA... 11 luglio 2010 il primo evento per conoscere e raccontare il paesaggio Il TERRITORIO E LA COMUNITÀ DI FIRENZUOLA – MESSENANO percorsi partecipati nella Provincia di Terni <ul><li>il patrimonio legato all'acqua </li></ul><ul><li>le storie di vita tramandate oralmente </li></ul><ul><li>l a tradizione della produzione dal pane </li></ul>
  34. 35. 24-25 April 2008 Climate Neutral Urban districts Il TERRITORIO E LA COMUNITÀ DI FIRENZUOLA – MESSENANO percorsi partecipati nella Provincia di Terni Come continua il percorso… L’approfondimento e la documentazione della conoscenza Il confronto con le altre comunità, per costruire la “rete” territoriale La discussione e la scelta delle priorità e dei temi più importanti per la comunità
  35. 36. Fase 1 ( anno 2010 ) Qualità e persone : ricognizione delle conoscenze e individuazione degli stakeholder: iniziale conoscenza del territorio, delle sue caratteristiche, delle sue risorse e potenzialità, delle sue problematiche e debolezze nonché individuazione e attivazione dei soggetti da coinvolgere nel processo. Elaborazione di una proposta di metodi per la mappatura del territorio e delle sue componenti per la costruzione di strumenti di catalogazione (banche dati). Dopo la prima fase di avvio, il progetto dovrà essere presentato e promosso sul territorio al fine di creare interesse e coinvolgimento di tutti i soggetti individuati.   Fase 2 ( anno 2011 ) Restituzione e approfondimento delle analisi, attribuzione di valori : ulteriore sviluppo della conoscenza dei contesti, in particolare del censimento dei saperi locali, loro sviluppo e applicazione di strumenti partecipati di analisi e apprendimento (ad es. mappe di comunità, laboratori con la popolazione). Mappa delle “tensioni”. Studio e sperimentazione di percorsi formativi (laboratori/workshop) indirizzati alla preparazione di operatori di azioni partecipate o finalizzati alla condivisione dei contenuti del Contratto di Paesaggio/ecomuseo.   Fase 3 ( anno 2012 ) Dai valori ai progetti: il Master Plan : Restituzione in schede progetto, in un quadro coerente strategico condiviso, quale input generale per i PRG, il PTC, e quale contenitore di progetti/programmi operativi, monitorato attraverso indicatori (VAS). Redazione del Contratto di Paesaggio (e/o ipotesi di costituzione di un Ecomuseo) in base alle risultanze del percorso partecipato sviluppato, secondo quanto definito nel disciplinare per il riconoscimento degli ecomusei regionali o, nel caso di Contratti di paesaggio, seguendo i criteri individuati da altre esperienze nazionali e regionali.

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