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Analisi delle reti concertativeLa rete di Vairano Patenora – distretto n. 23Facoltà di SociologiaUniversità di NapoliFeder...
Analisi delle reti concertativeLa rete di Acerra – distretto n. 31Facoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
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Analisi delle reti concertativeLa rete di Portici – distretto n.35Facoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
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Analisi delle reti concertativeLa rete di Amalfi – distretto n. 51Facoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
Analisi delle reti concertativeLa rete di Nocera Inferiore n. 53Facoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
Analisi delle reti concertativeLa rete di Agropoli – distretto n. 58Facoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
Alcune caratteristiche delle reti distrettuali       analizzatePTG                              N    NC   NI   NL    DD.4 ...
Considerazioni conclusive riguardo alle retianalizzate                          Alcuni aspetti delle reti osservate       ...
Analisi SWOT delle condizioni di realizzazione deiPTG - 1                                      PUNTI DI FORZA             ...
Analisi SWOT delle condizioni di realizzazione deiPTG - 2                                      PUNTI DI DEBOLEZZA         ...
Analisi SWOT delle condizioni di realizzazione deiPTG - 3                                      OPPORTUNITÀ                ...
Analisi SWOT delle condizioni di realizzazione deiPTG - 4                                           MINACCE               ...
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La Concertazione

  1. 1. La concertazione nei PTG A cura dell’ Osservatorio Regionale Permanente sulla Condizione GiovanileRicercatori Senior Ricercatori JuniorProf.ssa Amalia Caputo Dott.ssa Antonietta BiscegliaProf.ssa Dora Gambardella Dott.ssa Rita CimminoProf.ssa Giustina Orientale Caputo Dott.ssa Rosaria LuminoProf. Alfonso Piscitelli Dott.ssa Concetta ScoloratoProf. Giancarlo Ragozini (Coordinatore) Dott.ssa Giorgina Sommonte Dott.ssa Sandra Vatrella Facoltà di Sociologia Università di Napoli Federico II
  2. 2. Il metodo della concertazione promosso dallaRegione Campania con lintroduzione dei PTG Il significato della concertazione La forza di tale metodo risiede nella possibilità di riunire tutti i soggetti interessati, aprendo il processo decisionale non solo agli stakeholder, ma anche ad altri attori della società civile Adozione di una logica di governance . Volontà dei soggetti pubblici di assumere unottica strategica basata sul coinvolgimento e la partecipazione nel processo decisionale di attori locali differentiFacoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
  3. 3. Il PTG come strumento della pianificazionestrategicaLa pianificazione strategica per Obiettivi della concertazione progetti  Costruzione di reti di partnershipIl compito della pianificazione attraverso il coinvolgimento e lastrategica è quello di mobilitare partecipazione di soggetti locali differentiuna pluralità di attori tramite  Definizione di obiettivi e strategie diprocessi partecipativi attivando programmazionela cooperazione e lintegrazionefra diversi livelli di governo.  Snellimento delle procedure  Impiego razionale delle risorse  Raggiungimento di decisioni partecipate e condivise Facoltà di Sociologia Università di Napoli Federico II
  4. 4. Unanalisi del processo di concertazione messo inatto con i PTG - 1 Prima fase - Analisi documentale dei piani Le dimensioni prese in considerazione: a. modalità di promozione dei piani e di sensibilizzazione degli attori del territorio distrettuale; b. modalità di selezione degli attori da coinvolgere nella realizzazione del piano; c. tipologia dei soggetti interessati e coinvolti e loro livello di coinvolgimento allinterno delle diverse azioni progettuali; d. ruolo del Comune Capofila di distretto ed individuazione di un eventuale soggetto “trascinatore” del processo; e. funzione dellAmministrazione Provinciale; f. eventuale coinvolgimento di soggetti esterni/privati chiamati a gestire il processo di realizzazione del PTG, mediante una gestione esternalizzata; g. attenzione alla documentazione allegata utile allanalisi del processo di concertazione.Facoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
  5. 5. Unanalisi del processo di concertazione messo inatto con i PTG - 2 Seconda fase – Analisi delle reti concertative Grazie all’analisi documentale e attraverso l’utilizzo del programma Ucinet sono state riprodotte graficamente le reti di rapporti formalizzati che è stato possibile desumere dai piani, attivatesi in gran parte in vista della programmazione dei PTGFacoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
  6. 6. Unanalisi del processo di concertazione messo inatto con i PTG - 3 Terza fase – Interviste ai testimoni privilegiati Sono state effettuate alcune interviste di tipo semi- strutturato con la modalità “faccia a faccia” rivolte ai cosiddetti “testimoni privilegiati”, al fine di approfondire l’esperienza di alcuni distretti, nel tentativo di comprendere come la concertazione sia stata messa in atto in alcuni contesti distrettualiFacoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
  7. 7. Analisi delle reti concertativeLa rete di Grottolella – distretto n. 4Facoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
  8. 8. Analisi delle reti concertativeLa rete di Lioni – distretto n. 6Facoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
  9. 9. Analisi delle reti concertativeLa rete di San Marco dei Cavoti – distretto n. 11Facoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
  10. 10. Analisi delle reti concertativeLa rete di Aversa – distretto n. 15Facoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
  11. 11. Analisi delle reti concertativeLa rete di San Cipriano dAversa – distretto n. 22Facoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
  12. 12. Analisi delle reti concertativeLa rete di Vairano Patenora – distretto n. 23Facoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
  13. 13. Analisi delle reti concertativeLa rete di Acerra – distretto n. 31Facoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
  14. 14. Analisi delle reti concertativeLa rete di Ottaviano – distretto n. 32Facoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
  15. 15. Analisi delle reti concertativeLa rete di San Giorgio a Cremano – distretto n. 34Facoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
  16. 16. Analisi delle reti concertativeLa rete di Portici – distretto n.35Facoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
  17. 17. Analisi delle reti concertativeLa rete di Castellammare di Stabia – distretto n. 38Facoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
  18. 18. Analisi delle reti concertativeLa rete di Amalfi – distretto n. 51Facoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
  19. 19. Analisi delle reti concertativeLa rete di Nocera Inferiore n. 53Facoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
  20. 20. Analisi delle reti concertativeLa rete di Agropoli – distretto n. 58Facoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
  21. 21. Alcune caratteristiche delle reti distrettuali analizzatePTG N NC NI NL DD.4 - Grottolella 30 22 8 21 0,05D.6 - Lioni 31 24 7 24 0,05D.11 - San Marco dei Cavoti 35 25 10 25 0,5D.15 - Aversa 27 22 5 21 0,06D.22 - San Cipriano dAversa 21 14 7 13 0,06D.23 - Vairano Patenora 27 24 3 35 0,1D.31 - Acerra 42 35 7 36 0,05D.32 - Ottaviano 13 12 1 13 0,2D.34 - San Giorgio a Cremano 6 6 0 7 0,5D.35 - Portici 23 9 14 14 0,05 N = nodi totali inclusi nella reteD.38 - Castellammare di Stabia 12 12 0 12 0,2 NC = nodi che hanno almeno un contatto con gli altri nodi della reteD.51 - Amalfi 19 19 0 21 0,1 NI = nodi isolati NL = numero totale di link esistentiD.53 - Nocera Inferiore 42 22 20 22 0,03 D = densitàD.58 - Agropoli 60 58 2 57 0,03Fonte: Nostra elaborazione Facoltà di Sociologia Università di Napoli Federico II
  22. 22. Considerazioni conclusive riguardo alle retianalizzate Alcuni aspetti delle reti osservate  Le reti analizzate appaiono poco coese e i nodi centrali sono essenzialmente rappresentati dagli enti comunali aventi il ruolo di capofila e dai centri Informagiovani  Nella maggioranza dei casi osservati, infatti, i Comuni hanno rapporti esplicitati e/o formalizzati soltanto col capofila di distretto e raramente tra di loro e/o con altri tipi di soggetti.  Non sono rari i casi di reti centralizzate caratterizzate da una configurazione “a stella”, in cui tutti o quasi tutti gli attori della rete sono collegati a un nodo centrale detto hub  Nella maggioranza dei casi presi in considerazione, si può dunque notare che la concertazione sembra essere intesa principalmente come contatto/consultazione con l’Ente capofila a cui è affidata la funzione di coordinamento del piano.Facoltà di SociologiaUniversità di NapoliFederico II
  23. 23. Analisi SWOT delle condizioni di realizzazione deiPTG - 1 PUNTI DI FORZA ______________________________________  entusiasmo iniziale propositività dei giovani interesse alla formazione degli operatori acquisto di materiale messo a disposizione di tutti i distretti miglioramento delle attività già esistenti potenziamento degli uffici Informagiovani presenza di Forum attivi e propositivi Facoltà di Sociologia Università di Napoli Federico II
  24. 24. Analisi SWOT delle condizioni di realizzazione deiPTG - 2 PUNTI DI DEBOLEZZA ___________________________________________ perdita dellentusiasmo iniziale difficoltà concrete nella concertazione incompetenza di alcune amministrazioni scarsità di contatti diretti dei Forum con la Regione disinteresse di alcuni attori territoriali verso le politiche giovanili logica dellinteresse economico mancanza di coinvolgimento di gruppi informali di giovani frammentarietà ed incostanza della partecipazione difficoltà dei comuni ad assicurare le quote di compartecipazione mancanza di personale negli uffici informagiovani tensioni tra le varie amministrazioni scarso funzionamento di alcuni Forum Facoltà di Sociologia Università di Napoli Federico II
  25. 25. Analisi SWOT delle condizioni di realizzazione deiPTG - 3 OPPORTUNITÀ ________________________________________ disponibilità dei fondi stanziati dalla Regione apertura e disponibilità da parte del settore Politiche Giovanili logica integrativa basata sul dialogo e sul confronto flessibilità dello strumento PTG Facoltà di Sociologia Università di Napoli Federico II
  26. 26. Analisi SWOT delle condizioni di realizzazione deiPTG - 4 MINACCE ___________________________________________ tempi di erogazione dei fondi lentezza dei passaggi burocratici tempi di progettazione assenza di coordinamento provinciale errata impostazione della rete distrettuale eccessiva responsabilità del comune capofila (difficoltà di coordinamento) mancanza di una reale analisi dei fabbisogni di centri e punti mancanza di un sistema di monitoraggio e controllo degli interventi Facoltà di Sociologia Università di Napoli Federico II

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