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COM.Lab '09: "le nuove tecnologie al servizio della comunicazione"

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presentazione per il Laboratorio Sapere & Fare "Le nuove tecnologie al servizio della comunicazione"

Published in: Technology
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COM.Lab '09: "le nuove tecnologie al servizio della comunicazione"

  1. 2. comunicazione di rete
  2. 3. comunicazione di rete la comunicazione di rete consiste nella trasmissione/fruizione di informazioni e dati, attraverso l’uso di computer e o altri strumenti e canali digitali connessi tra loro la figura della rete, o quella altrettanto comune della ragnatela, discende dal concetto di interconnessione tra tutti i nodi che la compongono
  3. 4. comunicazione molti a molti la comunicazione di rete è una modalità di comunicazione molti a molti diversa da quella della televisione e della stampa uno a molti (in inglese: broadcasting ) e da quella telefonica o interpersonale uno a uno
  4. 5. la rete: un medium di massa a ottobre 2009 censiti circa 45 miliardi di pagine web a inizio 2009 sono censiti oltre 1 miliardo di navigatori web ad aprile 2009 in Italia censiti 21 milioni di navigatori web
  5. 6. la rete: un medium di massa
  6. 7. la rete: un medium di massa
  7. 8. la rete: un medium di massa
  8. 9. <ul><li>comunicazione di rete: parole chiave e/o conseguenze </li></ul><ul><li>interattività </li></ul><ul><li>ipertestualità </li></ul><ul><li>multimedialità </li></ul><ul><li>convergenza </li></ul><ul><li>tempo reale </li></ul><ul><li>oltre il senso del luogo </li></ul><ul><li>saturazione </li></ul><ul><li>overload </li></ul><ul><li>trasparenza </li></ul><ul><li>tam tam </li></ul><ul><li>villaggio globale </li></ul>
  9. 10. interattività è la tendenza a considerarsi contemporaneamente sia fruitori che produttori di senso e informazioni e a prendere perciò parte in maniera attiva e propositiva ai processi di comunicazione più che come una semplice pratica va intesa come un’abitudine, un atteggiamento e un “bisogno” al quale ci “forma” l’immersione nei nuovi contesti informativi digitali
  10. 11. ipertestualità è la possibilità di acquisire informazioni e senso (così come di produrne), a prescindere dalle logiche sequenziali e lineari dominanti sin dall’invenzione della stampa la lettura non procede più secondo un ordine prestabilito una volta per tutte e immutabile, ma secondo connessioni di senso potenzialmente infinite e dipendenti dagli interessi e dalle aspettative dei singoli lettori (…oltre che dal caso)
  11. 12. multimedialità è la possibilità di veicolare informazioni, e senso, facendo ricorso simultaneamente a diversi linguaggi/mezzi di comunicazione (testo, audio, video, musica, ecc…)
  12. 13. convergenza può essere intesa sia come la traduzione in digitale (e sul web) di tutti i linguaggi di comunicazione preesistenti all’era di Internet (scrittura, pittura, fotografia, radio, cinema, televisione, telefono, ecc.) sia, viceversa, come il “contagio virale di Internet” contratto da parte di tutti gli altri linguaggi di comunicazione (se Maometto non va alla montagna…)
  13. 14. tempo reale “ l’intervallo tra stimolo e reazione nelle comunicazioni si va drammaticamente riducendo. in alcuni settori economici, le notizie del mattino sono già vecchie a mezzogiorno” Derrick De Kerckhove
  14. 15. oltre il senso del luogo “ l’evoluzione dei media ha cominciato a indebolire la distinzione tra chi è qui e chi è da un’altra parte ” Joshua Meyrowitz “ l’Età dell’Informazione non è priva di luoghi: ridefinisce la distanza ma non cancella la geografia ” Manuel Castells
  15. 16. saturazione “ mentre la disponibilità di tempo libero è aumentata, molte persone hanno l’impressione di essere più occupate di prima ” Leslie Haddon
  16. 17. overload “ l’informazione data dal web è enorme e cresce in misura esponenziale. potremmo considerarla la madre di tutte le enciclopedie. ma attenti a internet, in guardia dall'enorme massa di informazioni non filtrate, inattendibili, imprecise che viaggiano nel www. naturalmente io uso internet, che mi ha cambiato la vita, ma il più delle volte quello che ci trovo mi serve solo da richiama memoria. poi devo verificare su un libro” “ se schiaccio un tasto del computer su un argomento, trovo subito almeno 10mila titoli: uno studente non potrà mai leggere 10 mila libri, tanto meno 10mila titoli. averne tanti è come non averne nessuno” Umberto Eco
  17. 18. trasparenza ” l’informazione ha un’intrinseca tendenza a trapelare” Harland Cleveland
  18. 19. tam tam “ quanto l’informazione si sposta a velocità elettronica, il mondo delle tendenze e dei rumori diventa il mondo reale” Marshall Mc Luhan
  19. 20. villaggio globale “ a velocità elettrica è possibile giocare alla roulette russa con intere economie, interi sistemi educativi e con i regimi politici” Marshall Mc Luhan
  20. 21. comunicazione di rete: conseguenze/rischi per le PA “ se non vi occupate delle reti, in ogni caso saranno le reti a occuparsi di voi” Manuel Castells
  21. 22. comunicazione pubblica on line
  22. 23. le origini le prime comunità virtuali legate al territorio nascono in Nord America (Stati Uniti e Canada) negli anni ’80 . Anne Beamish , ricercatrice canadese, analizza e sistematizza il fenomeno per prima, nel 1994, individuando 5 modelli di virtual communities : <ul><li>free nets : comunità virtuali promosse dai cittadini </li></ul><ul><li>network di vicinato : comunità virtuali promosse dai cittadini circoscritte a quartieri o isolati </li></ul><ul><li>civic nets : strumenti di informazione sull’operato delle istituzioni, promossi dalle P.A. locali </li></ul><ul><li>city nets : siti per la promozione turistica e imprenditoriale delle città </li></ul><ul><li>wired cities : connessione e messa in rete di tutti gli edifici cittadini </li></ul>
  23. 24. le origini in Europa la prima rete civica nasce ad Amsterdam nel 1994 segue nel gennaio 1995 Iperbole , rete civica promossa dal Comune di Bologna . Iperbole nasce come “strumento interattivo di supporto decisionale alle amministrazioni locali e di informazione ai cittadini ” più in generale, tutte le prime esperienze di telematica civica oscillano tra gli scopi di informazione e servizio pubblico e quelli di allargamento della partecipazione alla vita pubblica
  24. 25. comunicazione di rete: scenari di utilizzo per le PA
  25. 26. comunicazione di rete: scenari di utilizzo per le PA
  26. 27. l’e-government: interattività al servizio dei cittadini per e-government si intende il processo di informatizzazione della pubblica amministrazione, il quale - unitamente ad azioni di cambiamento organizzativo - consente di trattare la documentazione e di gestire i procedimenti con sistemi digitali, grazie all’uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), allo scopo di ottimizzare il lavoro degli enti e di offrire agli utenti (cittadini ed imprese) sia servizi più rapidi, che nuovi servizi, attraverso - ad esempio - i siti web delle amministrazioni interessate fonte: Wikipedia
  27. 28. <ul><li>G2…: i destinatari dell’e-gov </li></ul><ul><li>le iniziative e i servizi di e-gov possono essere rivolti a: </li></ul><ul><li>cittadini (government to citizen - G2C) </li></ul><ul><li>imprese (government to business - G2B) </li></ul><ul><li>amministrazioni (government to government G2G) </li></ul><ul><li>impiegati e dipendenti (government to employees - G2E) </li></ul>
  28. 29. <ul><li>i 4 livelli dell’e-gov </li></ul><ul><li>a seconda del grado di maggiore o minore interattività, i servizi di e-gov possono essere classificati su una scala articolata in 4 livelli: </li></ul><ul><li>livello 1 - informativo on line è possibile reperire informazioni e chiarimenti sui servizi offerti attraverso altri canali </li></ul><ul><li>livello 2 - interattivo ad una via on line è possibile reperire moduli e formulari che occorre poi inviare attraverso altri canali </li></ul><ul><li>livello 3- interattivo a due vie on line è possibile sia reperire sia inviare moduli e formulari compilati. per completare la pratica però, ad esempio per effettuare i pagamenti, occorre il ricorso ad altri canali </li></ul><ul><li>livello 4 - transattivo on line è possibile svolgere l’intera pratica, compreso ad esempio il pagamento finale </li></ul>
  29. 30. <ul><li>e-gov: alcune tipologie di servizi </li></ul><ul><li>autorizzazioni/concessioni </li></ul><ul><li>comunicazioni/dichiarazioni </li></ul><ul><li>consultazioni cataloghi/elenchi </li></ul><ul><li>richiesta documenti </li></ul><ul><li>iscrizioni/registrazioni </li></ul><ul><li>pagamenti </li></ul><ul><li>prenotazioni analisi/visite/esami </li></ul><ul><li>ecc. </li></ul>
  30. 31. <ul><li>2000-2005: le prime politiche di e-gov </li></ul><ul><li>dal 2000 in avanti, le politiche centrali e locali in materia di innovazione digitale nelle PA dedicano sempre più attenzioni e risorse all’ e-government </li></ul><ul><li>questa attenzione si concretizza con: </li></ul><ul><li>il Piano nazionale di e-government , elaborato dall’allora Ministro Luciano Stanca </li></ul><ul><li>l’emanazione da parte dello stesso Ministro del Codice dell’Amministrazione Digitale </li></ul>
  31. 32. il Piano nazionale di e-government il Piano nazionale di e-government rappresenta il principale intervento in materia di innovazione digitale nel settore pubblico operato dal precedente Governo <ul><li>nelle intenzioni dei promotori, avrebbe dovuto attuarsi un due fasi successive: </li></ul><ul><li>I Fase (autunno 2001/primavera 2003) </li></ul><ul><li>promozione di progetti di e-government per lo sviluppo di servizi infrastrutturali e finali all’utenza (138 progetti; 40 infrastrutturali e 98 finali cofinanziati con 120 milioni di euro statali) </li></ul><ul><li>definizione di un comune quadro tecnico, organizzativo e metodologico per la realizzazione dei progetti </li></ul><ul><li>creazione della rete dei Centri Regionali di Competenza (CRC) </li></ul>
  32. 33. <ul><li>il Piano nazionale di e-government </li></ul><ul><li>II Fase (autunno 2003/primavera 2006) </li></ul><ul><li>sviluppo dei servizi infrastrutturali locali nella prospettiva del Sistema Pubblico di Connettività (SPC) </li></ul><ul><li>diffusione territoriale dei servizi per cittadini ed imprese tramite il riuso </li></ul><ul><li>inclusione dei piccoli Comuni nell’attuazione dell’e-government tramite i Centri di Servizio Territoriali (CST) </li></ul><ul><li>sviluppo della cittadinanza digitale (e-democracy) </li></ul><ul><li>sviluppo dei servizi e-government sulla piattaforma digitale terrestre (T-government) </li></ul>
  33. 34. il Codice dell’Amministrazione Digitale entrato in vigore dal 1° gennaio 2006, il Codice dell’Amministrazione Digitale (decreto legislativo 7/3/2005, n. 82) è un testo unico che ordina in un unico quadro legislativo le vecchie e nuove norme di utilizzo delle nuove tecnologie, a fini di servizio pubblico <ul><li>l’impianto generale (76 articoli) si basa su 2 principi cardine , complementari tra loro: </li></ul><ul><li>il diritto di accesso per i cittadini alle informazioni e ai servizi pubblici, anche on line (in osservanza dei più generali principi di accesso e trasparenza affermati a partire dagli anni ’90) </li></ul><ul><li>il dovere per tutte le PA di “digitalizzare” il proprio operato , per soddisfare il diritto di accesso on line dei cittadini e, al contempo, rendere più efficace ed efficiente la propria azione </li></ul>
  34. 35. <ul><li>Codice della PA Digitale: i 4 obiettivi </li></ul><ul><li>introdurre nuovi diritti per i cittadini e le imprese , definendo uno quadro giuridico che ne garantisca l’effettivo godimento </li></ul><ul><li>indicare nuovi strumenti e consolidare la loro validità giuridica </li></ul><ul><li>porre le basi per la costruzione di un federalismo efficiente </li></ul><ul><li>disegnare una PA più efficace ed efficiente , quindi meno costosa </li></ul>
  35. 36. <ul><li>Codice della PA Digitale: i nuovi diritti </li></ul><ul><li>diritto all’uso delle tecnologie , in alternativa agli sportelli fisici (art. 3) </li></ul><ul><li>diritto all'accesso e all'invio di documenti digitali (art. 4) </li></ul><ul><li>diritto a effettuare i pagamenti on line (art. 5) </li></ul><ul><li>diritto a ricevere le comunicazioni pubbliche via e-mail , tramite la Posta Elettronica Certificata (art. 6) </li></ul><ul><li>diritto alla qualità del servizio e alla misura della soddisfazione , con conseguente obbligo della verifica periodica delle qualità dei servizi e del grado di soddisfazione da parte delle PA (art. 7) </li></ul><ul><li>diritto alla partecipazione digitale (art. 8) </li></ul><ul><li>diritto al reperimento di tutti i moduli, formulari e documenti (art 57) </li></ul>
  36. 37. <ul><li>Codice della PA Digitale: gli strumenti </li></ul><ul><li>posta elettronica certificata : equipara le e-mail alle raccomandate con ricevute di ritorno (art. 6 e 51) </li></ul><ul><li>firma digitale : permette di identificare con sicurezza chi firma e la sua volontà di farlo (art. 21) </li></ul><ul><li>documenti informatici sottoscritti con la firma digitale : dovranno essere gestiti dalle PA tramite il protocollo informatico (art. 17 e seguenti, art. 37, art. 42 e seguenti, art. 46 e seguenti) </li></ul><ul><li>siti delle PA (art. 56 e 57) </li></ul><ul><li>carte elettroniche : Carta d’Identità Elettronica e Carta Nazionale dei Servizi , per l’accesso ai servizi pubblici on line (art. 67) </li></ul>
  37. 38. <ul><li>Codice della PA Digitale: il federalismo efficiente </li></ul><ul><li>federalismo efficiente : modello di integrazione e interconnessione delle PA in rete, che sarà reso possibile dal Sistema Pubblico di Connettività, l’infrastruttura digitale di riferimento (art. 12) </li></ul><ul><li>cooperazione: equivalente concettuale dell’interoperabilità (art. 10 e 64) </li></ul><ul><li>riorganizzazione gestionale e dei servizi : presupposto per una  maggiore efficienza interna ed efficacia dei servizi resi a cittadini e imprese (art. 13) </li></ul><ul><li>gestione informatica dei procedimenti : creazione di fascicoli elettronici, nei quali saranno raccolti gli atti e i documenti relativi ai singoli procedimenti amministrativi, anche se prodotti da amministrazioni diverse (art. 37) </li></ul><ul><li>trasmissione informatica dei documenti : per la comunicazione in tempo reale tra le amministrazioni (art. 50 e seguenti) </li></ul><ul><li>disponibilità dei dati pubblici : nei confronti dei cittadini e delle altre amministrazioni, sempre avvalendosi delle nuove tecnologie (art. 53 e 60) </li></ul><ul><li>basi di dati di interesse nazionale : costituzione di un insieme di informazioni omogenee per tipologia e contenuto, quali ad esempio gli archivi anagrafici, che possano essere condivise da tutte le PA (art. 62) </li></ul>
  38. 39. <ul><li>azzeramento dei certificati : ogni anno le PA producono 35 milioni di certificati, con un costo unitario di circa 13,50 euro. Se fossero totalmente azzerati, si otterrebbe risparmio di oltre 400 milioni di euro (art. 53) </li></ul><ul><li>uso della posta elettronica : per ogni messaggio e-mail inviato o ricevuto delle PA, si stima un risparmio di circa 18 euro rispetto all’utilizzo della posta tradizionale. Per questo, si stimava di risparmiare circa 360 milioni di euro già nel solo 2007 (art. 6, 49, 50, 51 e 52) </li></ul><ul><li>archivi digitali : la conservazione elettronica dei documenti riduce i tempi e i costi per la loro ricerca, ma anche i costi di gestione e manutenzione degli stessi archivi (art. 46 e seguenti) </li></ul><ul><li>conferenze dei servizi on line : per la gestione dei procedimenti pubblici che coinvolgono più amministrazioni e la creazione di risparmi derivanti dall’abbattimento delle spese di viaggio e trasferta, oltre alle perdite di tempo (art. 37) </li></ul><ul><li>riuso tecnologico : il Codice istituisce la banca dati dei programmi informatici di proprietà pubblica, riutilizzabili in altri contesti, e da adottare obbligatoriamente prima di ricorrere al mercato (art. 70 e seguenti) </li></ul><ul><li>sportelli per le imprese : le strutture dovranno andare on line e riorganizzarsi per gestire i procedimenti e le attività interne in maniera informatica, nonché erogare servizi via internet e e-mail (art. 9) </li></ul>Codice della PA Digitale: la PA efficace ed efficiente
  39. 40. Codice della PA Digitale: i siti istituzionali per la prima volta nella normativa italiana, il Codice della PA Digitale sancisce l’obbligo per le PA italiane di realizzare siti istituzionali che permettano di accedere ai contenuti informativi e ai servizi di pubblico interesse, e ne indica anche caratteristiche e contenuti obbligatori (art 53) <ul><li>Caratteristiche </li></ul><ul><li>usabilità (anche per i disabili) </li></ul><ul><li>reperibilità (anche per disabili) </li></ul><ul><li>accessibilità (anche per i disabili) </li></ul><ul><li>completezza d’informazione </li></ul><ul><li>chiarezza di linguaggio </li></ul><ul><li>affidabilità </li></ul><ul><li>semplicità di consultazione </li></ul><ul><li>qualità </li></ul><ul><li>omogeneità </li></ul><ul><li>interoperabilità </li></ul><ul><li>Contenuti </li></ul><ul><li>organigramma; articolazione degli uffici; attribuzioni; organizzazione di ciascun ufficio anche di livello dirigenziale non generale; nomi dei dirigenti responsabili dei singoli uffici; settore dell'ordinamento giuridico riferibile all'attività da essi svolta, corredati dai documenti anche normativi di riferimento </li></ul><ul><li>elenco delle tipologie di procedimento svolte da ciascun ufficio di livello dirigenziale non generale; termine per la conclusione di ciascun procedimento ed ogni altro termine procedimentale; nome del responsabile e dell'unità organizzativa responsabile dell'istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell'adozione del provvedimento finale </li></ul><ul><li>scadenze e modalità di adempimento dei procedimenti </li></ul><ul><li>elenco completo delle caselle di posta elettronica istituzionali attive, specificando anche se si tratta di caselle di posta elettronica certificata </li></ul><ul><li>pubblicazioni previste dalla Legge 241/90 </li></ul><ul><li>messaggi di informazione e di comunicazione previsti dalla Legge 150/2000 </li></ul><ul><li>elenco di tutti i bandi di gara e di concorso </li></ul><ul><li>elenco dei servizi forniti in rete già disponibili e dei servizi di futura attivazione, indicando i tempi previsti per l'attivazione medesima </li></ul>
  40. 41. Codice della PA Digitale: moduli e formulari on line il Codice dispone (art. 57) che le PA pubblichino on line l’elenco della documentazione richiesta per i singoli procedimenti, i moduli e i formulari validi stabilisce anche che se formulari e moduli non sono on line, dal primo gennaio 2008 non potranno più essere richiesti dalle amministrazioni nei procedimenti e nelle pratiche
  41. 42. <ul><li>i limiti del Codice delle PA Digitale </li></ul><ul><li>scritto in fretta (diversi errori tecnico/giuridici) </li></ul><ul><li>all’avanguardia dal punto di vista normativo/ideale, ma fallace nel passaggio dalle idee alla pratica </li></ul><ul><li>non prevede finanziamenti né meccanismi impositivi e sanzionatori per le PA (parere del Consiglio di Stato: “pur in presenza di un panorama normativo all’avanguardia, sono mancate quelle azioni collaterali che fanno sì che un complesso di disposizioni così innovativo e di così ampio respiro sia effettivamente e concretamente attuato… il Codice… sembra non affrontare realmente il problema della fattibilità, cioè dell’attuabilità concreta ed effettiva delle disposizioni” ) </li></ul>
  42. 43. la legislatura Nicolais: dal front office al back office con il cambio di governo avvenuto nel 2006, sono cambiati anche gli indirizzi strategici nazionali in materia di e-government rispetto al recente passato, il nuovo esecutivo ha provato a dare all’innovazione, e alle sue politiche, una impostazione che trascendesse i soli aspetti tecnologici per investire anche quelli di natura organizzativa e culturale da questa impostazione è derivata una forte enfasi sulla necessità di investire con forza sulla digitalizzazione dei processi interni di lavoro delle PA, e sulla loro massima interoperabilità ( back end ), come processo preliminare e imprescindibile alla stessa fornitura dei servizi e delle prestazioni on line ai cittadini e alle imprese ( front end ) l’assunto di base è che solo se gli uffici interni saranno efficacemente informatizzati e interconnessi tra loro, si potrà andare oltre la semplice prospettiva del sito vetrina, verso la piena realizzazione dello scenario della PA digitale
  43. 44. la legislatura Brunetta: operazione trasparenza
  44. 45. la legislatura Brunetta: operazione trasparenza
  45. 46. la legislatura Brunetta: il piano e-gov 2012
  46. 47. la legislatura Brunetta: il piano e-gov 2012
  47. 48. la legislatura Brunetta: il piano e-gov 2012
  48. 49. la legislatura Brunetta: il piano e-gov 2012
  49. 50. la legislatura Brunetta: il piano e-gov 2012
  50. 51. la legislatura Brunetta: il piano e-gov 2012
  51. 52. la legislatura Brunetta: il piano e-gov 2012
  52. 53. la legislatura Brunetta: il piano e-gov 2012
  53. 54. la legislatura Brunetta: il piano e-gov 2012
  54. 55. la legislatura Brunetta: il piano e-gov 2012
  55. 56. la legislatura Brunetta: il piano e-gov 2012
  56. 57. la legislatura Brunetta: il piano e-gov 2012
  57. 58. la legislatura Brunetta: il piano e-gov 2012
  58. 59. la legislatura Brunetta: il piano e-gov 2012
  59. 60. la legislatura Brunetta: il piano e-gov 2012
  60. 61. la legislatura Brunetta: le reti amiche
  61. 62. la legislatura Brunetta: le reti amiche
  62. 63. la legislatura Brunetta: le reti amiche
  63. 64. la legislatura Brunetta: le reti amiche
  64. 65. <ul><li>la Legge 69/’09: nuove regole per la PA digitale </li></ul><ul><li>il 18 giugno 2009 è stata emanata la Legge n.60, intitolata &quot;Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile” , che contiene, tra le altre cose, diversi riferimenti all'utilizzo delle nuove tecnologie digitali e di rete nelle pubbliche amministrazioni, con finalità di semplificazione ed abbattimento dei costi </li></ul><ul><li>queste le principali novità introdotte in materia di PA Digitale: </li></ul><ul><li>obbligo di pubblicare sui siti istituzionali le retribuzioni annuali, i curriculum vitae, gli indirizzi e-mail e i numeri di ufficio di dirigenti e segretari comunali e provinciali, nonché le assenze e presenze dei dirigenti </li></ul><ul><li>richiesta di segnalare on line le buone prassi amministrative , anche con finalità di valutazione dei dirigenti </li></ul><ul><li>obbligo di segnalare on line , con cadenza annuale, i tempi medi di pagamento degli acquisti di beni, servizi e forniture , nonché quelli necessari per completare i procedimenti di erogazione dei servizi con riferimento all'esercizio finanziario precedente </li></ul><ul><li>obbligo di pubblicazione in home page , entro il 30 giugno 2009, di un indirizzo di posta elettronica certificata al quale i cittadini possano fare riferimento, con precisazioni sui tempi di risposta e il modo in cui si evaderanno le pratiche e le richieste </li></ul>
  65. 66. <ul><li>la Legge 69/’09: nuove regole per la PA digitale </li></ul><ul><li>altre novità introdotte nella Legge 69/’09: </li></ul><ul><li>segnalazione on line , obbligatoria dal 2010, del registro dei processi automatizzati rivolti al pubblico ; i processi dovranno essere progettati di modo che i cittadini possano sempre verificare a distanza lo stato di avanzamento delle proprie pratiche ; </li></ul><ul><li>dal primo gennaio 2010, obbligo di pubblicazione on line, sui siti istituzionali, degli atti e i provvedimenti amministrativi che gli enti pubblici sono chiamati a pubblicare per legge ; da quel momento in avanti, il cartaceo sarà solo un’opzione alternativa </li></ul><ul><li>il testo di legge prevede anche l’emanazione di successivi decreti per modificare alcune disposizioni del Codice della PA Digitale . le modifiche riguarderanno: </li></ul><ul><li>semplificazione della normativa sulla firma digitale </li></ul><ul><li>incentivi al riuso delle applicazioni informatiche realizzate dalle amministrazioni </li></ul><ul><li>obbligo di uso del digitale e delle reti per tutte le procedure che interessano più enti, così come per quelle tra gli enti e i loro dipendenti </li></ul><ul><li>obbligo di erogazione dei servizi prioritariamente via web , ricorrendo ad altri canali solo dove non si può fare ricorso alla rete, e introduzione di sanzioni per le amministrazioni che non rispetteranno questo principio </li></ul><ul><li>definizione di meccanismi per quantificare i risparmi derivanti dall'uso del digitale e delle reti nelle singole amministrazioni, così come i mancati risparmi causati dall'inosservanza di quanto previsto dalla normativa </li></ul>
  66. 67. siti istituzionali fonte Istat 2009
  67. 68. e-gov: stato dell’arte in Europa
  68. 69. PA on line: tanta informazione, pochi servizi “ la Pubblica Amministrazione centrale, con i suoi 1.025 siti e portali web, dispone di un enorme patrimonio informativo, ma il numero dei servizi forniti a cittadini e imprese in modalità telematica è ancora scarso (soltanto il 10% dei siti fornisce almeno un servizio di transazione), e soprattutto c’è molto lavoro da fare per garantire una effettiva trasparenza e accessibilità (solo il 30% è accessibile ai disabili)” Beatrice Magnolfi, ex sottosegretario alle Riforme e all’Innovazione nelle PA
  69. 70. <ul><li>PA on line: parole chiave per il futuro </li></ul><ul><li>mobile-gov/Internet delle cose </li></ul><ul><li>dematerializzazione/green ICT </li></ul><ul><li>trasparenza/apertura </li></ul><ul><li>egovernment 2.0 </li></ul>
  70. 71. mobile-government e Internet delle cose
  71. 72. dematerializzazione/green ICT
  72. 73. trasparenza/apertura
  73. 74. E-government 2.0
  74. 75. Grazie e arrivederci :-) roberto zarro tel: 339 280 67 60 mail: obbs@robertozarro.it msn: robzarro@katamail.com skype: robzarro linkedin: roberto zarro facebook: roberto zarro questa presentazione è on line all’indirizzo www.slideshare.net/obbs/ntc_comlab09

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