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Le norme UNI del settore antincendio

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Le norme UNI del settore antincendio

  1. 1. Le norme UNI del settore antincendio Marco De Gregorio
  2. 2. L’ente Italiano di Normazione Organi tecnici Gli organi tecnici sono composti da oltre 6.000 esperti italiani in UNI e nel mondo Livello internazionale UNI è presente con rappresentanti di elevata competenza in numerosissimi organi tecnici CEN e ISO, e detiene la segreteria e/o la presidenza di circa 220 di essi in settori di importanza strategica per il Made in Italy. Livello nazionale Struttura multilivello composta da circa 1100 organi tecnici (CT, SC e GL), compresi gli Enti Federati. Rappresentanza Esperti, che sono i rappresentanti di coloro i quali utilizzeranno le norme e/o beneficeranno degli effetti: produttori, utilizzatori, professionisti, commercianti, Pubblica Amministrazione e consumatori. 4 1 2 3 CHI FA’ LE NORME 4051 soci 22592 norme a catalogo 6066 esperti 1074 Organi tecnici
  3. 3. Costruire un mondo fatto bene Contribuire a costruire un mondo fatto bene UNI è il luogo di riferimento normativo per individuare, diffondere e supportare l’applicazione delle migliori soluzioni consensuali nei domini di interesse culturale, sociale, economico e tecnologico, a beneficio della persona e della collettività. Valorizzare la centralità della normazione La missione di UNI è di studiare, elaborare, approvare, pubblicare e diffondere documenti tecnici di applicazione volontaria, sulla base di un processo deliberativo democratico, trasparente e consensuale, coinvolgendo tutti gli stakeholder in ogni settore di competenza, per migliorare e standardizzare le caratteristiche di prodotti, servizi, organizzazioni e professioni, per supportare la crescita economica, il progresso sociale, la tutela dell’ambiente, il miglioramento della qualità, della salute e della sicurezza, e la valorizzazione dell’innovazione
  4. 4. I prodotti della normazione Specifica tecnica nazionale (UNI/TS) documento tecnico normativo sottoposto ad un periodo di verifica della validità specifica una situazione del mercato in evoluzione ed è generalmente utilizzato in settori dove lo stadio dell’arte non è ancora sufficientemente consolidato Rapporto tecnico nazionale (UNI/TR) documento tecnico informativo descrive prodotti, processi e servizi senza definirne requisiti specifici è generalmente utilizzato per trasferire informazione e conoscenza 3 Prassi di Riferimento (UNI/PdR) documento tecnico para-normativo che descrive best pratices ed eccellenze in materia di prodotti, processi e servizi è utilizzato per trasferire e promuovere conoscenza in settori innovativi 4 Norma tecnica nazionale (UNI)  documento tecnico normativo  rappresenta lo “stato dell’arte”  si basa su comprovati risultati scientifici, tecnologici, sperimentali e applicativi 1 2 UNI EN UNI CEN/TS UNI CEN/TR ISO UNI ISO UNI EN ISO NORMA una specifica tecnica, adottata da un organismo di normazione riconosciuto, per applicazione ripetuta o continua, alla quale non è obbligatorio conformarsi, e che appartenga a una delle seguenti categorie: − norma internazionale − norma europea − norma armonizzata − norma nazionale Regolamento UE 1025 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012
  5. 5. Il processo normativo
  6. 6. Norma vs legge
  7. 7. Perché usare le norme Le norme sono fatte dal mercato e per il mercato Le norme sono usate in modo consapevole Le norme forniscono la presunzione di conformità alla regola dell’arte Le norme permettono di scegliere soluzioni tecnologiche affidabili, lasciando spazio alla creatività e autonomia Le norme permettono una riduzione dei costi ed un aumento dei ricavi Le norme diffondono conoscenza, qualità, sicurezza e impatto sull’ambiente Le norme garantiscono rapporti più chiari con fornitori e clienti Le norme tutelano i progettisti in caso di contenziosi e azioni legali Le norme permettono di rispondere alle caratteristiche principali richieste dalla legislazione Le norme creano interconnessioni tra settori e discipline diverse 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
  8. 8. Le commissioni UNI UNI/CT 034 Protezione attiva contro gli incendi CEN/TC 70 Manual means of fire fighting equipment CEN/TC 72 Fire detection and fire alarm systems CEN/TC 191 Fixed firefighting systems WG 2 Foam extinguishing systems WG 3 Fire extinguishing media WG 4 Powder extinguishing systems WG 5 Sprinkler systems WG 6 Gas extinguishing systems and components WG 10 Water mist systems SC 01 Smoke and heat control systems and components CEN/TC 192 Fire and Rescue Service Equipment CEN/CLC/JTC 4 Services for fire safety and security systems ISO/TC 21 Equipment for fire protection and fire fighting
  9. 9. Commissione Protezione attiva contro gli incendi Terminologia e mezzi manuali di lotta contro l’incendio Sistemi automatici di rivelazione di incendio Attrezzature di soccorso e di lotta contro l’incendio Sistemi e componenti ad acqua Sistemi e componenti ad agenti speciali Sistemi di controllo fumo e calore Servizi per i sistemi di sicurezza antincendio e di allarme intrusione, video sorveglianza e controllo accessi
  10. 10. UNI 10779 UNI EN 12845 UNI/TS 11559 UNI 9795 UNI 9494-1 UNI 9494-2 UNI EN 15004-1 UNI EN 14972-1 UNI EN 13565-2 UNI EN 12416-2 UNI EN 16925 UNI EN 16750 UNI 11280 UNI 11224 UNI 9994-1 UNI 9494-3 UNI EN 671-3 Serie UNI EN 12259 Serie UNI EN 54 Serie UNI EN 12094 Serie UNI EN 12101 Serie UNI EN 12259 UNI EN 15276-1 UNI 804 UNI 7421 UNI 814 UNI 11443 UNI 11423 UNI 7422 UNI 11292 UNI/TR 11438 UNI 810 UNI 811 UNI 9487 Progettazione Impianti Manutenzione Componenti e prodotti Documenti di supporto Le norme UNI
  11. 11. Le ultime novità Estintori • UNI EN 3-8 estintori con ≤ 30 bar Rivelazione • UNI 9795 Impianti di rivelazione • UNI EN 54-1 Generalità sistemi di rivelazione Materiale pompieristico • UNI EN 14557 Tubazioni antincendio di aspirazione Sistemi ad acqua • UNI 10779 Impianti reti di idranti • UNI EN 14972-1 Sistemi water-mist • UNI CEN/TS 17551 Guida ai sistemi di protezione antisismica Impianti a gas • UNI 11512 Compatibilità tra componenti Sistemi fumo e calore • UNI ISO 21927-9 Attrezzature di controllo
  12. 12. Revisione UNI 9994-1 Progetto manutentore antincendio sistemi rivelazioni incendi Progetto connessione tra IRAI e impianti di protezione incendio, loro logiche e controlli Progetto manutentore antincendio sistemi ad estinguenti gassosi Progetto manichette antincendio ad uso professionale Progetto requisiti minimi dei sistemi e impianti a disponibilità superiore Revisione UNI 9494-3 UNI 9494-4 sull’ingegnerizzazione della sicurezza antincendio Progettista, installatore, manutentore di impianti di allarme, intrusione e rapina, videosorveglianza, controllo accessi Le ultime novità
  13. 13. www.uni.com marco.degregorio@uni.com

Editor's Notes

  • UNI è l’Ente Italiano di normazione, un ‘associazione privata, indipendente e senza scopo di lucro, ma riconosciuta dallo Stato Italiano e dall’Unione Europea e rappresentiamo l’Italia in CEN e ISO, per elaborare le norme rispettivamente a livello europeo e mondiale.
    L’ente è organizzato in 1100 organi tecnici dentro ai quali lavorano più di 6000 esperti appartenenti a circa 4000 soci, di qualunque genere – dalla pubblica amministrazione alla piccola media impresa, dall’associazione di categoria al singolo professionista, fino alla multinazionale.
    UNI partecipa ai lavori normativi, non solo a livello nazionale, ma anche a livello europeo, nel CEN, e a livello internazionale, nell’ISO, dando il proprio contributo con 220 segreterie tecniche, che permettono di difendere gli interessi nazionali in determinati argomenti strategici.
    Il risultato di tutte queste attività si risolve nella produzione di circa 22000 norme presenti sul nostro catalogo.
  • Abbiamo visto in numeri di cosa si occupa UNI, ma l’obiettivo principale di UNI non è fare tante norme, ma contribuire a costruire un mondo fatto bene. Avrete sentito che UNI è quella delle cose volontarie; certamente, ma grazie all’impiego delle nostre norme si costruisce un mondo fatto bene. Il motivo è semplice: UNI è un aggregatore importante di competenze che individua, diffonde e supporta le migliori soluzioni in tutti i domini di interesse per il bene della persona e della collettività attraverso un processo consensuale.
    Quindi il ruolo della normazione, cioè dell’elaborazione normativa, è al centro perché permette di migliorare e standardizzare le caratteristiche dei prodotti o dei servizi (ad esempio fornire un metodo di confronto oggettivo), per supportare la crescita economia (ad esempio la competitività delle aziende) o il progresso sociale – se pensiamo alle norme sulla responsabilità sociale - e la tutela dell’ambiente e la qualità della vita e permette di valorizzare il processo innovativo.
  • Vediamo ora quali sono i prodotti della normazione, partendo proprio dallo strumento principe e più diffuso, cioè la norma tecnica che a seconda di chi la elabora assume una o più etichette. Infatti abbiamo la UNI, UNI EN, UNI ISO e UNI EN ISO.
    Si tratta di un documento tecnico normativo al cui interno sono presenti requisiti tecnici. La norma rappresenta lo stato dell’arte di un prodotto o servizio perché intercetta e trasferisce risultati scientifici e tecnologici consolidati.
    Il secondo prodotto della normazione è la specifica tecnica. Si tratta di una norma sperimentale, quindi vi sono contenuti e requisiti tecnici, e la cui validità è inferiore a quella di una norma tecnica perché serve per descrivere uno stadio dell’arte non ancora consolidato.
    Il terzo prodotto è il rapporto tecnico. Qui non siamo più nel campo normativo, ma si tratta di un documento informativo. Viene solitamente usato per diffondere informazioni e conoscenze su prodotti e servizi senza definire requisiti.
    L’ultimo, ma non in ordine di importanza, vi è la prassi di riferimento. In questo si parla di pre-norma o documento paranormativo perché in proiezione ha l’obiettivo di diventare una norma, e viene usato per trasferire le conoscenze in settori innovativi, grazie ad un processo di elaborazione molto veloce.
  • Per mettere al centro la normazione, questa si basa su 4 principi fondamentali che si possono riconoscere nell’elaborazione di una norma. Qui è mostrato il processo di elaborazione di una norma nazionale, ma la cosa può benissimo essere mutuato nell’elaborazione di una norma europea dove i partecipanti sono gli stati europei.

    Democraticità = tutti possono partecipare e portare il loro contributo egual maniera.
    Volontarietà = la partecipazione ai lavori di normazione è volontaria e consapevole. Inoltre, la volontaria si rispecchia anche nella natura del documento normativo.
    Trasparenza = tutte le fasi del processo di elaborazione sono trasparenti. Vi sono appositamente due momenti (IPP e IPF) per accedere alle informazioni colo che non partecipano direttamente ai lavori.
    Consensualità = il collante alla discussione, ciò che rende applicabile una norma sul mercato. Infatti, più si cerca di raggiungere il consenso maggiore è l’efficiacia della norma.
  • Per mettere al centro la normazione, questa si basa su 4 principi fondamentali che si possono riconoscere nell’elaborazione di una norma. Qui è mostrato il processo di elaborazione di una norma nazionale, ma la cosa può benissimo essere mutuato nell’elaborazione di una norma europea dove i partecipanti sono gli stati europei.

    Democraticità = tutti possono partecipare e portare il loro contributo egual maniera.
    Volontarietà = la partecipazione ai lavori di normazione è volontaria e consapevole. Inoltre, la volontaria si rispecchia anche nella natura del documento normativo.
    Trasparenza = tutte le fasi del processo di elaborazione sono trasparenti. Vi sono appositamente due momenti (IPP e IPF) per accedere alle informazioni colo che non partecipano direttamente ai lavori.
    Consensualità = il collante alla discussione, ciò che rende applicabile una norma sul mercato. Infatti, più si cerca di raggiungere il consenso maggiore è l’efficiacia della norma.
  • GL 1 – Si occupa di classificazione dei fuochi, e ha come focus principale gli estintori, portatili e carrellati, e le coperte antincendio. Le norme di competenza sono le EN 2 e EN 3
    GL 4 – si occupa di tutti i componenti di un sistema di rivelazione e come interagiscono tra di loro. Si parla di centrale , i rivelatori stessi, le targhe ottiche acustiche, i segnalatori acustici e l’intero sistema di rivelazione. Le norme di competenza sono la UNI 9795 e la UNI 11224
    GL 6 – Si rivolge alle attrezzatture dei VVF e si occupa di tutti quei veicoli e attrezzature in dotazione ai Vigili del fuoco, come scale, tubazioni, lance, appercchi schiumogeni, simboli da applicare.
    GL 7 –Si occupa di tutti quei sistemi antincedio che hanno come mezzo di estinzione l’acqua e tutti i relativi componenti. Parliamo proprio della rete idrante, rete sprinkler, manichette, pompe, chiavi, e anche i sistemi water mist.
    GL 8 - complementare all’altro gruppo, si occupa di tutti quei sistemi che non utilizzano l’acqua come mezzo di estinzione. Tutti quei sistemi quali i sistemi a gas, ad aerosol, oppure a riduzione di ossigeno.
    GL 9 – Si occupa di condotte, serrande, evacuatori, sia manuali che automatici, le barriere e tutti quei componenti che rientrano in un sistema di controllo fumo e calore.
    GL 10 – Il gruppo safety & security, cioè l’unione tra la parte di sicurezza di protezione antincendio e quella per l’antintrusione. Ha competenza su un’unica norma, cioè la EN 16763, che è una norma ombrello sul servizio erogato dalla progettazione alla dismissione dell’impianto.
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