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L’aggiornamento dei sistemi di rivelazione: la nuova UNI 9795

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Presentazione a supporto di Dario Nolli, Relatore della norma ed esperto nel Gruppo di lavoro UNI “Sistemi automatici di rivelazione incendi” al webinar "IL SETTORE ANTINCENDIO
E LE NORME UNI. LA NUOVA UNI 9795" del 9 dicembre 2021

Presentazione a supporto di Dario Nolli, Relatore della norma ed esperto nel Gruppo di lavoro UNI “Sistemi automatici di rivelazione incendi” al webinar "IL SETTORE ANTINCENDIO
E LE NORME UNI. LA NUOVA UNI 9795" del 9 dicembre 2021

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L’aggiornamento dei sistemi di rivelazione: la nuova UNI 9795

  1. 1. L’aggiornamento dei sistemi di rivelazione: la nuova UNI 9795 Dario Nolli
  2. 2. UNI 9595: LE NOVITÀ
  3. 3. UNI 9795: LE NOVITÀ Inseriti termini e definizioni tratte dalle normative di prodotti e interessanti al fine della progettazione e installazione. Inseriti tutti i termini e definizioni presenti nei TR 11607 e 11694. Per alcuni termini inserito disegni esplicativi.
  4. 4. UNI 9795: LE NOVITÀ • IL NUOVO SCHEMA DELLA UNI EN 54-1
  5. 5. MODIFICATE LE INDICAZIONI PER I CONTROSOFFITTI E I PAVIMENTI GALLEGGIANTI Nuove indicazioni per i controsoffitti
  6. 6. UNI 9795: LE NOVITÀ
  7. 7. ZONA C ZONA D ZONA A ZONA B ZONAA - Piano 1 - Riv.Ottici ZONA B - Piano 1 - Pulsanti ZONA C - Piano 1 -Attivazioni ZONA D - Piano 1 - Sirene Piano 1 ESEMPIO
  8. 8. RIVELATORI PUNTIFORMI DI CALORE L’altezza massima di 7,5 metri vale per i rivelatori classi A1 l’altezza massima è di 6 metri per i rivelatori classe A2 vedi tabella dalla UNI EN 54-5 Per le altre classi protezione d’oggetto
  9. 9. UNI 9795: LE NOVITÀ MODIFICATE ALTEZZE PER I RIVELATORI PUNTIFORMI DI CALORE 9 Altezza (h ) dei locali (m) h < 61) 6 < h < 7,5 7,5 < h < 12 12 < h < 16 Tecnologia di rivelazione Raggio di coperturaa) (m) Rivelatori puntiformi di calore (UNI EN 54-5) 4,5 4,5 NUb) NUb) a) Vedere punto 3.11 e figura 4. b) NU = Non Utilizzabile. 1) L’altezza massima di 7,5 m vale solo per i rivelatori classi A1; 6 m per i rivelatori classe A2; per le altre classi solo protezione ad oggetto.
  10. 10. UNI 9795: LE NOVITÀ Migliorate talune figure
  11. 11. UNI 9795: LE NOVITÀ MODIFICATE ALTEZZE PER I RIVELATORI PUNTIFORMI DI FUMO 11 Altezza (h ) dei locali (m) h < 6 6 < h < 8 8 < h < 12 h > 12 Tecnologia di rivelazione Raggio di coperturaa) (m) Rivelatori puntiformi di fumo (UNI EN 54-7) 6,5 6,5 6,5 NU a) Vedere punto 3.11 e figura 11. NU Non utilizzabile.
  12. 12. UNI 9795: LE NOVITÀ MODIFICATE DISTANZE DAL SOFFITTO 12 Altezza (h ) dei locali (m) Distanza del rivelatore puntiforme di fumo dal soffitto o dalla copertura (d ) in funzione della sua inclinazione rispetto all’orizzontale (α) α ≤ 20° α > 20° h < 6 0,03 m < d < 0,25 m 0,20 m < d < 0,50 m 6 < h < 12 0,03 m < d < 0,40 m 0,35 m < d < 1,0 m
  13. 13. UNI 9795: LE NOVITÀ • Date indicazioni per la protezione di velette in capannoni, superfici di vendita Legenda 1 Elemento sospeso (veletta) b Larghezza l Lunghezza h Altezza
  14. 14. UNI 9795: LE NOVITÀ • I rivelatori non devono essere installati al di sotto dei controsoffitti a griglia aperta se sussistono tutte le condizioni seguenti: 1) l'apertura della griglia è di almeno (10 x 10) mm nella dimensione minima uniformemente distribuita sulla superficie; 2) lo spessore del materiale della griglia non eccede la dimensione minima (10 mm); 3) l'apertura costituisce almeno il 70% dell'area del materiale del soffitto.
  15. 15. UNI 9795: LE NOVITÀ Numero di ricambi/h Raggio di copertura >6 4,5 m >10 3,0 m >30 3,0 m con rivelatori a sensibilità aumentata Modificate le indicazioni date per gli ambienti con forte ricambio d’aria
  16. 16. UNI 9795: LE NOVITÀ Tecnologia Rivelatori lineari di fumo (UNI EN 54-12) Altezza dei locali h h < 12 h < 12 12 < h <16 Tipo di copertura Soffitti piani e volte a botte Shed, coperture a falde e elementisporgenti Per tutte le coperture Altezza di installazione Variante di installazione Entro 10% dal colmo Possibile entro 25% dal colmo conaumento del 50% dei rivelatori previsti Entro 15% dal colmo Possibile entro 25% dal colmo con aumento del 50% dei rivelatori previsti Consigliato doppio livello conrispetto dei parametri di altezza. a) Distanza minima consentita dalle coperture 30 cm b) Per installazione ad altezze maggiori di 12 m vedere punto 5.4.5.5 e figura 19. c) Per installazioni in calotte semisferiche o cupole vedere punto 5.4.5.10
  17. 17. UNI 9795: LE NOVITÀ • Esempio di campo visivo di un rivelatore di fiamma sul piano orizzontale e verticale • Legenda • a) Campo visivo orizzontale • b) Campo visivo verticale (rivelatore con asse ottico a 45° dal piano orizzontale) • d1~d7 indicano la distanza in metri tra il rivelatore e la fiamma (specifici per un dato combustibile e una fiamma di dimensione definita)
  18. 18. UNI 9795: LE NOVITÀ • In aggiunta all’eventuale impiego per la protezione in ambiente nei limiti stabiliti nel punto 5.4.8.11 (vedere prospetto 18), questo tipo di rivelatore può essere utilizzato per la protezione di oggetti che possono portare ad un incendio per un surriscaldamento improvviso o continuo, per le macchine che contengono oli diatermici o similari e per la protezione di passerelle cavi e cunicoli con passaggi di impianti, nonché per la rivelazione lineare nei nastri trasportatori. Laddove sia prevista la rivelazione lineare per la protezione di una passarella cavi, essa è da intendersi come protezione ad oggetto e non di ambiente. RIVELATORI LINEARI DI CALORE NON RIPRISTINABILI
  19. 19. UNI 9795: LE NOVITÀ RIVELATORI LINEARI DI CALORE RIPRISTINABILI
  20. 20. UNI 9795: LE NOVITÀ • Legenda • 1 Rivelatore lineare di calore • R Raggio di copertura, pari a: • 4,5 m per i rivelatori lineari di tipo ripristinabile • 3,0 m per i rivelatori lineari di tipo non ripristinabile
  21. 21. UNI 9795: LE NOVITÀ • Nel caso vi sia anche la conformità a una delle norme citate nella nota 7 a piè pagina è possibile utilizzare il rivelatore senza l’applicazione del criterio più restrittivo. I rivelatori aventi conformità alla UNI EN 54-29 e alla UNI EN 54-31 hanno copertura e altezza di posizionamento identiche a quanto esposto al punto 5.4.3 e i rivelatori aventi conformità alla UNI EN 54-30 copertura identica e altezza di posizionamento a quanto esposto al punto 5.4.2. • Alla data di pubblicazione della presente norma sono state pubblicate la UNI EN 54-26 Rivelatori puntiformi con sensori per il monossido di carbonio, la UNI EN 54-29 Rivelatori combinati - Rivelatori puntiformi utilizzanti la combinazione di sensori per fumo e calore, la UNI EN 54-30 Rivelatori combinati - Rivelatori puntiformi utilizzanti la combinazione di sensori per monossido di carbonio e calore, la UNI EN 54-31 Rivelatori combinati - Rivelatori puntiformi utilizzanti la combinazione di sensori per il fumo, monossido di carbonio e opzionalmente calore tutte non ancora citate sulla GUUE.
  22. 22. 22 UNI 9795: LE NOVITÀ TR 11694 UNI 9795
  23. 23. UNI 9795: LE NOVITÀ • Il sistema ASD deve rispettare i parametri già definiti al punto 5.2 in termini di zona di copertura (1 600 m2), di numero di fori di campionamento (max 32 ad eccezione di quanto enunciato per il campionamento ad oggetto, in quadri elettrici, per locali aventi dimensioni minori di 20 m2 e per la rivelazione multi-livello), di dimensionamento e, in quanto assimilabile a rivelazione di tipo collettivo, di zona facilmente localizzabile.
  24. 24. UNI 9795: LE NOVITÀ Applicazione multilivello
  25. 25. UNI 9795: LE NOVITÀ Meglio definito il dispositivo di segnalazione allarme e guasto alla stazione ricevitrice
  26. 26. 26 UNI 9795: LE NOVITÀ TR 11607 UNI 9795
  27. 27. UNI 9795: LE NOVITÀ • Date nuove indicazioni quali: nel caso di attivazione del sistema vocale devono cessare le segnalazioni acustiche, mentre è ammessa la prosecuzione delle segnalazioni ottiche). 27
  28. 28. UNI 9795: LE NOVITÀ Le connessioni del sistema rivelazione incendio devono essere progettate e realizzate con cavi idonei al campo di applicazione, alla tensione di esercizio richiesta e alla specifica caratteristica di reazione al fuoco corrispondente al regolamento prodotti da costruzione (CPR).
  29. 29. UNI 9795: LE NOVITÀ • Date indicazioni sulle prove da effettuare con generatori di fumo atossico. 29
  30. 30. UNI 9795: LE NOVITÀ
  31. 31. GRAZIE 31

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