La comunicazione didattica nello sport (volley)

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presentazione per la lezione del corso allenatori di secondo grado per la federazione di pallavolo di Trento

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La comunicazione didattica nello sport (volley)

  1. 1. MODULO 4 METODOLOGIA 4 “La comunicazione didattica nello sport” CORSO PER ALLENATORI DI SECONDO GRADO Maurizio Napolitano - Trento 18, Maggio 2014
  2. 2. L'ALLENATORE OSSERVARE COMUNICARE VALUTARE MOTIVARE PROGRAMMARE
  3. 3. Da latino cum = con munire = legare, costruire communico = mettere in comune, far partecipe l'insieme dei fenomeni che comportano la distribuzione di informazioni. definisce identità della persona e la differenziazione dagli altri. LA COMUNICAZIONE http://it.wikipedia.org/wiki/Comunicare
  4. 4. TIPOLOGIE DI COMUNICAZIONE http://www.fip.it/public/24/4654/conversazione%20sulla%20comunicazionedidattica.pdf
  5. 5. La decisione di non inviare un messaggio viene comunque “ricevuta” reportorio frasi da evitare “Io sono fatto così, o mi prendete come sono o ve ne andate” “Voi dovete eseguire, io sono l’unico che pensa” “Ai miei tempi, ....” “Sei sempre libero/a di andartene” http://www.fip.it/public/24/4654/conversazione%20sulla%20comunicazionedidattica.pdf ATTENZIONE A PAROLE (e non parole)
  6. 6. COMUNICARE = ASCOLTARE Aumentare il tempo destinato ad ascoltare e farlo con regolarità Eliminare le occasioni di distrazione Concentrarsi in modo intenso sulla comprensione del messaggio dell’interlocutore Coglierne gli aspetti non verbali http://www.fip.it/public/24/4654/conversazione%20sulla%20comunicazionedidattica.pdf
  7. 7. Chiari e non ambigui Adatti alle capacità di interpretazione dei destinatari Gerarchizzato: aspetti più importanti chiaramente percepiti Non contraddittorio rispetto a messaggi precedenti o comunicati con canali differenti. Ridondante senza essere monotoni COME VEICOLARE I MESSAGGI http://www.fip.it/public/24/4654/conversazione%20sulla%20comunicazionedidattica.pdf
  8. 8. Qualsiasi evento suscettibile di aumentare la probabilità di emissione di risposta Negativo inibisce uno specifico comportamento, pensiero, sentimento Positivo incoraggia comportamenti, sentimenti e pensieri specifici Cosa rinforzare? Prestazione (non solo il risultato) Impegno (non solo il successo) Piccoli miglioramenti (non solo il raggiungimento di grandi obiettivi) Apprendimento (abilità e prestazioni sportive; abilità cognitive, emotive e sociali) IL RINFORZO http://www.fip.it/public/24/4654/conversazione%20sulla%20comunicazionedidattica.pdf
  9. 9. MOTIVAZIONE http://www.fip.it/public/24/4654/conversazione%20sulla%20comunicazionedidattica.pdf
  10. 10. ALLENATORE<->ATLETA http://www.fip.it/public/24/4654/conversazione%20sulla%20comunicazionedidattica.pdf
  11. 11. USARE IL RINFORZO Fiducia proprie capacitàFiducia in se stessi RESILIENZA: la capacità di affrontare le avversità, superarle e di uscirne rinforzati http://www.fip.it/public/24/4654/conversazione%20sulla%20comunicazionedidattica.pdf
  12. 12. 10 RAGIONI PER CUI I TUOI GIOCATORI NON TI ASCOLTANO http://coachrey.com/coaching-volleyball/10-reasons-why-your-players-dont-listen/ 1.Puzzi 2.Il tuo alito puzza 3.Non vesti secondo la tua età 4.Non agisci secondo la tua età 5.Non rispetti i loro spazi 6.Non accetti i loro metodi di comunicazione 7.Non sei sintetico 8.Sei rumoroso 9.Sottolinei gli errori 10.Non ascolti
  13. 13. SPECIFICITÀ DELLA PALLAVOLO https://www.youtube.com/watch?v=ry3QvS-wjP8 Il passaggio è obbligatorio il campione non può vincere da solo lo sport di squadra con il minor numero di metri quadrati per giocatore si deve imparare a rispettare e a convivere con gli altri lo scorrere del punteggio è molto veloce (mediamente 7-9 secondi) l’autostima è sempre messa in discussione
  14. 14. LEADERSHIP Un leader deve essere:  se stesso  autorevole: deve sapere molto di quello di cui parla, sapere i particolari  giusto  saper osservare, capire ed aiutare, oltre a pretendere, controllare e motivare  coltivare il senso di appartenenza https://www.youtube.com/watch?v=6GRxsEqGRuE
  15. 15. http://www.slideshare.net/mauroberruto/mauro-abstract-englight MENTAL COACHING
  16. 16. Il "gioco interiore" si basa su alcuni principi in cui un individuo utilizza osservazione non giudicante di variabili critiche, con lo scopo di essere precisi su queste osservazioni. Se le osservazioni sono accurate la persona è in grado di correggere automaticamente per ottenere le migliori prestazioni INNER GAME http://theinnergame.com/

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