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Aggiornamento iv-trimestre-2011

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Aggiornamento iv-trimestre-2011

  1. 1. ATTIVITA’ IV TRIMESTRE 2011 Lamento Rumeno OnlusEcco gli aggiornamenti sulle condizioni dei nostri piccoli pazientiCUPIDO – CrotoneProveniente dalla Calabria, e’ stato ricoverato in clinica in data 30 settembre. Il cane e’ stato impallinato e picchiato.Report della Dott.ssa Giuliano:Al momento del ricovero il cane si presentava in discrete condizioni fisiche generali.Era presente una piaga larga e profonda all’interno dell’arto posteriore sinistro(interno coscia ).Dal punto di vista neurologico erano presenti dei lievissimi riflessi su entrambi gli arti che presentavano una atrofia muscolare neurogena notevole.La vescica era neurologica e di difficile compressione. Durante le manipolazioni fisioterapiche (nuoto) non si notavano movimenti spontanei di alcun tipo.Attualmente il cane si presenta in buone condizioni generali.La piaga è completamente guarita ed, in seguito all’utilizzo di alcune procedure farmacologiche, la vescica è diventata facilmente comprimibile.Si può notare un aumento dei riflessi ed un ripristino dell’ arco riflesso. Tramite il nuoto è visibile un movimento spontaneo a carico di entrambi gli arti post, soprattutto dell’ artopost sinistro, ed inoltre sono subentrati dei lievi movimenti durante gli spostamenti autonomi del cane. L’atrofia muscolare pur restando grave è in via di miglioramento.Attualmente il cane resta incapace di deambulare, la vescica è neurologica . La sensibilità profonda degli arti posteriori rimane assente.Le procedure fisioterapiche attuate sono le seguenti: Elettrostimolazione ad agopuntura, Magnetoterapia, Esercizi di propriocezione con la palla, Nuoto con idromassaggio all’Ozono, Ozonoterapia tramite insufflazioni rettali, Laser terapia e Passeggiate con sospensori anteriori e posterioriBALU’ - Lega Nazionale del Cane di SalernoAttualmente si trova presso la Clinica Via Emilia (LO) dove sta facendo la magnetoterapia, ozonoterapia, nuoto ed elettrostimolazione.Report della Dott.ssa Giuliano:Al momento del ricovero presentava lievi riflessi, ipotonicità muscolare agli arti posteriori ed una incapacità totale a fidarsi e relazionarsi durante le manipolazioni fisioterapiche edi routine. Il cane rifiutava una comunicazione vocale. Durante il nuoto non presentava nessun movimento spontaneoOggi, il cane si presenta in buone condizioni fisiche, le varie ulcere e lacerazioni sono totalmente guarite. Le urine sono tornate nella norma.I riflessi spinali sono notevolmente aumentati ed a carico dell’arto post. destro si notano movimenti spontanei sia durante il nuoto che durante gli spostamenti autonomi del cane.Leggero miglioramento dell’atrofia muscolare neurogena.Il cane al momento non riesce a deambulare ne a urinare spontaneamente pur presentando lievi miglioramenti neurologici, resta assente la sensibilità profonda.Mostra buona attitudine all’uso del carrellinoDal punto di vista psicologico il cane è molto più sicuro, abbaia, si lascia gestire con fiducia e serenità; ha socializzato con gli altri cani ed interagisce costantemente con loro.PLASMON - CastelvolturnoVi ricordate il cucciolino maltrattato, preso a calci in bocca al quale era stata spaccata la mascella? Eccolo meraviglioso, dopo lintervento.Grazie a Monica e a suo marito per le loro cure
  2. 2. GINEVRA - CerignolaLa piccola Ginevra e stata dimessa dopo lintervento subito alla zampa ed e ora amorevolmente curata dalla carissima Alessandra Cotti che ringraziamo di tutto cuoreBOBO - ParmaUn ultimo saluto a questa Stella che e volata sul Ponte dellArcobalenoReport di Daniela Camorali:Quando ho visto Bobo per la prima volta era piegato su sè stesso per il troppo dolore e incapace di reggersi sulle zampe posteriori che, a forza di esser trascinate nel tentativo dideambulare, si erano riempite di profonde, dolorose piaghe.Il desiderio di tirarlo fuori di lì, di tentare tutto il possibile per salvare questo cagnolone sofferente, entrato da cucciolo sette anni fa in canile, si è tramutato in realtà grazie al cuoregrande di Lamento Rumeno che ha voluto e permesso che Bobo venisse curato. Da lì il ricovero presso lospedale del Dott. Zeira, le prime cure e un intervento alla colonnavertebrale per tentare di ridargli una vita senza sofferenza e autonoma. Bobo si era ripreso, cominciava a camminare, le piaghe quasi completamente rimarginate, il peloricresciuto.In attesa della ripresa definitiva e di una successiva adozione aveva anche trovato una casa provvisoria e linfinito affetto di Monica che di tutto ha fatto per farlo sentire in unacasa e per alleviargli la sofferenza. Una settimana fa limprovviso, temuto crollo: ricoverato di nuovo e sottoposto a nuovi accertamenti .Lesito delle analisi fatte parlava chiaro: altre vertebre completamente deformate da una malattia che non gli avrebbe lasciato scampo.Bobo se ne è andato sereno e senza soffrire sabato scorso, abbracciato alla sua amica Monica e in compagnia del cagnolino Ulisse che fino allultimo è stato accanto a lui senzaallontanarsi mai.Lamarezza di non aver potuto salvare quel cane che mai aveva avuto niente se non un box di canile è stata ripagata dallaria felice e non sofferente degli ultimi,pochi giorni. Grazie a tutto quelli che lo hanno aiutato e amato. In particolare grazie a Laura, per la sua infinita generosità, al personale della clinica che lo ha coccolato e curato, aMonica per il suo grande affetto. Ciao BOBO!
  3. 3. Associazione “Ombre a 4 zampe” Onlus – UNA NUOVA CASETTA PER L’INVERNOReport di Alessandra Cogotti – Presidente Associazione Ombre a 4 Zampe di Villacidro (VS):Finalmente anche loro hanno una cuccia. Van Ghog, Matisse, Cezanne, Raffaella, Tiziana e Tamara ringraziano tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo sogno, unacuccia calda dove poter dormire tutti insieme durante le fredde notti d’inverno. La loro vita non è stata facile, nati sulla strada dove hanno sempre vissuto fino all’ingresso inrifugio. Ora la loro permanenza con noi sarà più dignitosa, con la speranza comunque di trovare al più presto una vera casa e una famigliaIl costo della casetta in legno è di 620 euro. L’associazione Lamento Rumeno, nella persona della sua Presidente Laura Pontini si è impegnata per l’acquisto, facendo il bonifico sulnostro c/c per l’acquisto. Noi ringraziamo tutti coloro che ci hanno sostenuto con il loro contributo.Cena di Beneficenza – 21 ottobre BolognaRingraziamo con tutta la nostra gratitudine Marina, Elena, tutti gli amici che hanno organizzato la cena di beneficenza e tutti coloro che hanno partecipato; piu’ di 100 persone !!!Le donazioni raccolte sono state pari a € 1.650: un contributo prezioso per far fronte alle spese veterinarie sostenute nell’ultimo bimestre (€ 11.077,00)VI PREGHIAMO DI AIUTARCI: Balu e Cupido hanno ancora bisogno di fisioterapia; Il costo mensile e di € 2.000 per ciascuno
  4. 4. Romania, passa la legge “ammazza-cani” - Il randagismo si trasforma in businessEcco quanto pubblicato su: Il FATTO QUOTIDIANO del 24 novembre 2011 Il Parlamento di Bucarest ha deciso: gli animali potranno essere soppressi dopo 3 giorni dalla cattura. A nulla sono valsi gli appelli delle associazioni animaliste e dellEuroparlamento. Adesso si attende la promulgazione del presidente Basescu. La vita di migliaia di cani randagi in Romania è appesa a un filo. Il 22 novembre è passata al Parlamento rumeno una nuova legge che concede a tutti i sindaci del Paese diritto di vita o morte incondizionato sui randagi della propria città. Rimandato più volte per il putiferio alimentato dalle associazioni animaliste e arrivato fino al Parlamento europeo di Bruxelles, il voto ha visto 168 favorevoli e 111 contrari. Adesso bisogna solo aspettare la promulgazione del presidente della Repubblica rumena Traian Basescu. La scusa ufficiale è liberare le strade delle città rumene da una sovrappopolazione di randagi e prevenire i rischi di attacchi alle persone e contagi di rabbia. Solo a Bucarest si stimano circa 50mila cani randagi, entrati ormai a far parte del profilo stesso della città. Secondo le autorità rumene gli attacchi agli esseri umani non sono episodi isolati, come dimostra il caso di una donna azzannata, e poi morta, proprio quest’anno. La nuova legge introduce la possibilità di sopprimere i cani malati, aggressivi o pericolosi dopo soli tre giorni dalla loro cattura. Non vengono specificate le modalità attraverso le quali le amministrazioni comunitarie possono prendere questa decisione, mentre resta vago anche il concetto di “consultazione popolare” prevista per la soppressione di cani non malati né pericolosi dopo 30 giorni. Difficile poi adottare un amico a quattro zampe. Per farlo bisogna non solo dimostrare di avere spazio a sufficienza, risorse materiali per mantenerlo e l’ok dei vicini di casa, condizioni di per sé comprensibili, ma soprattutto bisogna pagare una tassa, cosa che in un Paese che non naviga esattamente nell’oro può rappresentare un certo disincentivo.A nulla è valsa la battaglia di mesi e mesi condotta dalle associazioni animaliste internazionali. L’appello a preferire altre forme di controllo del randagismo, come una campagna atappeto di sterilizzazione, è finita nel cestino perché, evidentemente, non giudicata adeguata a risolvere il problema. “Non c’è nessuna evidenza scientifica del fatto che rimuovere icani dalla strada abbia un impatto significativo nel ridurre la densità della popolazione canina o il diffondersi di malattie come la rabbia”, ricorda l’associazione “Four Paws”(Quattro zampe) citando un rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità (WHO Expert Committee on Rabies, Eighth Report, Geneva 1992, Series No. 824, P. 31).Duro il commento di Sara Turetta, presidente di “Save the dogs”, associazione animalista attiva in Romania: «E’ una sconfitta per la classe politica romena che ha persol’ennesima occasione per dimostrare di essere più europea di quanto finora si sia creduto. Ma è anche una sconfitta per i cittadini romeni che vedranno sperperati milioni di fondistatali senza risolvere il problema». Save the Dogs tira in ballo la “lobby dei boiacani” che “si arricchisce catturando ed uccidendo i randagi romeni”. L’associazione stima che soloa Bucarest sono stati spesi 14 milioni di euro per uccidere i randagi dal 2001 al 2007. Una situazione ben conosciuta anche in Italia, dove piccole associazioni di volontari, comeLamento Rumeno , organizza viaggi all’Est per sottrarre alla morte dei cani portandoli in Italia, e tutto a spese dei volontari.Non chiamatela eutanasia. “Portare un animale alla morte senza una diagnosi veterinaria non è eutanasia bensì omicidio”, ha detto Walter Winding, ex presidente dellaFederazione dei veterinari europei durante una conferenza organizzata da CAROdog (network di associazioni animaliste europee) lo scorso maggio a Bruxelles. A marzodall’Europarlamento era partito perfino un appello alle autorità rumene alla luce di quanto messo nero su bianco dall’articolo 13 del Trattato di Lisbona, dove gli animali sonochiaramente definiti “esseri senzienti”. Ma tutto questo non è bastato. Per quanto riguarda la legge approvata in Romania, ufficialmente bisogna aspettare la sua promulgazione daparte del Presidente della Repubblica. Ma le possibilità di un capovolgimento del voto parlamentare sono davvero molto scarse.Dopo 10 anni dall’inizio del nostro progetto in Romania, inutile dire che siamo rimasti attoniti da questa notizia.Per quanto possa essere vergognosamente palese che tutto ruoti attorno agli interessi privati di politici corrotti, siamo assolutamente convinti che la sterilizzazione resta l’unicorimedio valido e concreto in assoluto per arginare il randagismo, nel pieno rispetto degli animali.Dopo 4.000 sterilizzazioni effettuate nelle varie missioni, si e’ concretizzato un nostro grande obiettivo grazie all’immancabile supporto di chi ha sempre creduto in noi:LA CLINICA MOBILE, un camper di 7 metri completamente svuotato ed attrezzato a clinica veterinaria. E’ fornita di tavolo chirurgico in acciaio inossidabile,apparecchiatura per anestesia gassosa, lampada da visita, autoclave, generatore di ossigeno incluso di flussimetro. E’ gia’ stata omologata come mezzo speciale ad uso veterinarioFondamentale la collaborazione della Dott.ssa Viviana Frigino, Presidente dell’Associazione Protezione Animali Difesa Ambiente P.AN.D.A. Onlus, fondatrice del CRAAL Lazio;grazie al Suo contributo abbiamo insieme costituito CO.N.NO.R. Coordinamento Nazionale No Randagismo con la speranza di poter iniziare ad operare quanto prima anche in Italia.(www.connor4animals.org)SIAMO PRONTI A PARTIREVI PREGHIAMO DI AIUTARCI DONANDO IL VOSTRO CONTRIBUTO A SOSTEGNO DELLA CAMPAGNA DI STERILIZZAZIONE
  5. 5. Capoverde, Novembre 2011 Report di Silvia Punzo – Presidente SI.MA.BOLedificio in cui hanno ora trovato posto la sala operatoria, la sala risveglio, la sala visite e il reparto intensivi, con il tetto rifatto grazie al contributo di 4.500 euro di LamentoRumeno. La Onlus amica, che sentitamente ringraziamo per questo sforzo, continuerà a sostenere il nostro progetto anche in futuro con un contributo mensile di 1500 euro dadestinarsi alle sterilizzazioni. Sulla sinistra i ferri per i box, ricavati da un altro edificio del grande complesso messo a disposizione da Fonseca & Santos, impresa informaticamindelense, cui va un altrettanto sentito grazie.Con grande soddisfazione in data 9 ottobre scorso abbiamo finalmente fatto il trasloco dalla sede vecchia alla sede nuova. Era più di un anno che attendevamo questo momento, peravere finalmente più spazio e soprattutto condizioni adeguate per la sala operatoria e la sala visite e adesso, grazie al grande aiuto ricevuto da Lamento Rumeno Onlus, che hafinanziato il rifacimento del tetto e la costruzione dei box con un contributo di 4500 euro, ce l’abbiamo fatta! A dire la verità siamo ancora un po’ increduli e ci sentiamo quasi“spaesati” in questo posto così grande, ma sono sicura che ci abitueremo facilmente. Tanto più che tutti i box e tutti gli spazi disponibili sono già tutti occupati da ospiti vecchi enuovi, quindi non ci sentiamo davvero soli!Foto di gruppo al termine del trasloco: da sinistra a destra: Paolo, che lavora con noi da giugno dellanno scorso, ora a tempo parziale perché ha cominciato luniversità; PietroAllasia, il veterinario di Torino che ha partecipato a questo importante momento della storia di SI MA BÔ, la signora Nanda, responsabile del rifugio, Silvia Punzo, presidente di SIMA BÔ Capo Verde, Sonia, responsabile delle cartelle cliniche e della documentazione, e la grande Lucia, la nuova responsabile della pulizia, che coordina altre due persone, Juana,anche lei lavoratrice svelta e affidabile di Santo Antao, e Cam Cam, il ragazzino che ci segue come jolly fin dalla nascita dellassociazione. I due pelosi sono Wiki, raccolta per stradaa giugno, sterilizzata e poi rimasta con noi, e Forrest, uno dei quattro cani di Silvia.Nel secondo grande edificio dell’ex MOVEC abbiamo ricavato sei grandi box in cui ricoverare gli ospiti adulti sani. Questo in realtà non era tra gli obiettivi dell’associazione, che nonha mai voluto avere un “canile” in cui gli ospiti sono rinchiusi per gran parte del tempo, per cui adesso il personale è stato istruito per aprire a turno tutti i recinti più volte al giornoin modo che tutti abbiano la possibilità di godere dei due grandi cortili, soprattutto del primo, con il grande tamarindo, che con la sua chioma dona ombra e frescura ad animali edumani. Ma è evidente che per offrire un trattamento adeguato ai nostri ospiti siamo sempre alla ricerca di volontari non veterinari che ci aiutino a prendercene cura, non soloaprendo i recinti ma portandoli a spasso e facendoli giocare.I box sono stati realizzati in lamiera per essere facilmente pulibili e da essi si accede ai due grandi cortili.L’attività dell’associazione non si è mai interrotta. Il trasloco è stato fatto di domenica, che è un giorno sempre più tranquillo degli altri e il lunedì era già operativa la nuova salavisite. Del resto anche i ricoverati richiedono cure continue: non era pensabile “congelare” tutto nemmeno per un giorno. Così, con un bel po’ di organizzazione preliminare, iltrasferimento degli animali e delle attrezzature è stato fatto nel giro di poche ore. E il lunedì pomeriggio c’era già la fila di fronte alla sede nuova!Una foto recente della sala visite della sede nuova. In piedi al centro, con la maglietta di SI MA BÔ, Orestis Dizoglidis, veterinario volontario.Cosa ne sarà della vecchia sede, a cui siamo tutti tanto affezionati? Se le nostre forze ce lo permetteranno, la conserveremo per fare una pensione per cani per le famiglie abbienti chesi allontanano da Sao Vicente e vogliono lasciare i loro compagni in mani sicure. Naturalmente lo scopo di questa nuova attività a pagamento sarebbe essenzialmente quello difinanziare le attività svolte a titolo gratuito, oltre che offrire un servizio assolutamente esclusivo in tutto l’arcipelago.

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