Dpr 7 agosto 2012 n 137

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Dpr 7 agosto 2012 n 137

  1. 1. https://www.facebook.com/FocusLegaleDPR 7 agosto 2012 n. 137Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali(G.U. 14 agosto 2012)PreamboloIl Presidente della RepubblicaVisto l’articolo 87, comma quinto, della Costituzione;Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;Visto l’articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dallalegge 14 settembre 2011, n. 148;Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 15 giugno 2012;Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell’Adunanzadel 5 luglio 2012;
 Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senatodella Repubblica;Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 3 agosto 2012;
 Sulla propostadel Ministro della giustizia;Emana 
il seguente regolamento:Capo IDisposizioni generaliArt. 1 – Definizione e ambito di applicazione1. Ai fini del presente decreto:a) per «professione regolamentata» si intende l’attivita’, o l’insieme delle attivita’, riservate per espressadisposizione di legge o non riservate, il cui esercizio e’ consentito solo a seguito d’iscrizione in ordini ocollegi subordinatamente al possesso di qualifiche professionali o all’accertamento delle specificheprofessionalita’;b) per «professionista» si intende l’esercente la professione regolamentata di cui alla lettera a).2. Il presente decreto si applica alle professioni regolamentate e ai relativi professionisti.Art. 2 – Accesso ed esercizio dell’attivita’ professionale1. Ferma la disciplina dell’esame di Stato, quale prevista in attuazione dei principi di cui all’articolo 33 dellaCostituzione, e salvo quanto previsto dal presente articolo, l’accesso alle professioni regolamentate e’ libero.Sono vietate limitazioni alle iscrizioni agli albi professionali che non sono fondate su espresse previsioni
  2. 2. https://www.facebook.com/FocusLegaleinerenti al possesso o al riconoscimento dei titoli previsti dalla legge per la qualifica e l’esercizioprofessionale, ovvero alla mancanza di condanne penali o disciplinari irrevocabili o ad altri motivi imperatividi interesse generale.2. L’esercizio della professione e’ libero e fondato sull’autonomia e indipendenza di giudizio, intellettuale etecnico. La formazione di albi speciali, legittimanti specifici esercizi dell’attivita’ professionale, fondati suspecializzazioni ovvero titoli o esami ulteriori, e’ ammessa solo su previsione espressa di legge.3. Non sono ammesse limitazioni, in qualsiasi forma, anche attraverso previsioni deontologiche, del numerodi persone titolate a esercitare la professione, con attivita’ anche abituale e prevalente, su tutto o parte delterritorio dello Stato, salve deroghe espresse fondate su ragioni di pubblico interesse, quale la tutela dellasalute. E’ fatta salva l’applicazione delle disposizioni sull’esercizio delle funzioni notarili.4. Sono in ogni caso vietate limitazioni discriminatorie, anche indirette, all’accesso e all’esercizio dellaprofessione, fondate sulla nazionalita’ del professionista o sulla sede legale dell’associazione professionaleo della societa’ tra professionisti.Art. 3 – Albo unico nazionale1. Gli albi territoriali relativi alle singole professioni regolamentate, tenuti dai rispettivi consigli dell’ordine odel collegio territoriale, sono pubblici e recano l’anagrafe di tutti gli iscritti, con l’annotazione deiprovvedimenti disciplinari adottati nei loro confronti.2. L’insieme degli albi territoriali di ogni professione forma l’albo unico nazionale degli iscritti, tenuto dalconsiglio nazionale competente. I consigli territoriali forniscono senza indugio per via telematica ai consiglinazionali tutte le informazioni rilevanti ai fini dell’aggiornamento dell’albo unico nazionale.Art. 4 – Libera concorrenza e pubblicita’ informativa1. E’ ammessa con ogni mezzo la pubblicita’ informativa avente ad oggetto l’attivita’ delle professioniregolamentate, le specializzazioni, i titoli posseduti attinenti alla professione, la struttura dello studioprofessionale e i compensi richiesti per le prestazioni.2. La pubblicita’ informativa di cui al comma 1 dev’essere funzionale all’oggetto, veritiera e corretta, nondeve violare l’obbligo del segreto professionale e non dev’essere equivoca, ingannevole o denigratoria.3. La violazione della disposizione di cui al comma 2 costituisce illecito disciplinare, oltre a integrare unaviolazione delle disposizioni di cui ai decreti legislativi 6 settembre 2005, n. 206, e 2 agosto 2007, n. 145.Art. 5 – Obbligo di assicurazione
  3. 3. https://www.facebook.com/FocusLegale1. Il professionista e’ tenuto a stipulare, anche per il tramite di convenzioni collettive negoziate dai consiglinazionali e dagli enti previdenziali dei professionisti, idonea assicurazione per i danni derivanti al clientedall’esercizio dell’attivita’ professionale, comprese le attivita’ di custodia di documenti e valori ricevuti dalcliente stesso. Il professionista deve rendere noti al cliente, al momento dell’assunzione dell’incarico, gliestremi della polizza professionale, il relativo massimale e ogni variazione successiva.2. La violazione della disposizione di cui al comma 1 costituisce illecito disciplinare.3. Al fine di consentire la negoziazione delle convenzioni collettive di cui al comma 1, l’obbligo diassicurazione di cui al presente articolo acquista efficacia decorsi dodici mesi dall’entrata in vigore delpresente decreto.Art. 6 – Tirocinio per l’accesso1. Il tirocinio professionale e’ obbligatorio ove previsto dai singoli ordinamenti professionali, e ha una duratamassima di diciotto mesi. Resta ferma l’esclusione delle professioni sanitarie prevista dall’articolo 9, comma6, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. Il tirocinio consistenell’addestramento, a contenuto teorico e pratico, del praticante, ed e’ finalizzato a conseguire le capacita’necessarie per l’esercizio e la gestione organizzativa della professione.2. Presso il consiglio dell’ordine o del collegio territoriale e’ tenuto il registro dei praticanti, l’iscrizione al qualee’ condizione per lo svolgimento del tirocinio professionale. Ai fini dell’iscrizione nel registro dei praticanti e’necessario, salva l’ipotesi di cui al comma 4, secondo periodo, aver conseguito la laurea o il diverso titolo diistruzione previsti dalla legge per l’accesso alla professione regolamentata, ferme restando le altredisposizioni previste dall’ordinamento universitario.3. Il professionista affidatario deve avere almeno cinque anni di anzianita’ di iscrizione all’albo, e’ tenuto adassicurare che il tirocinio si svolga in modo funzionale alla sua finalita’ e non puo’ assumere la funzione perpiu’ di tre praticanti contemporaneamente, salva la motivata autorizzazione rilasciata dal competenteconsiglio territoriale sulla base di criteri concernenti l’attivita’ professionale del richiedente e l’organizzazionedella stessa, stabiliti con regolamento del consiglio nazionale dell’ordine o del collegio, previo parerevincolante del ministro vigilante.4. Il tirocinio puo’ essere svolto, in misura non superiore a sei mesi, presso enti o professionisti di altri Paesicon titolo equivalente e abilitati all’esercizio della professione. Il tirocinio puo’ essere altresi’ svolto per i primisei mesi, in presenza di specifica convenzione quadro tra il consiglio nazionale dell’ordine o collegio, ilministro dell’istruzione, universita’ e ricerca, e il ministro vigilante, in concomitanza con l’ultimo anno delcorso di studio per il conseguimento della laurea necessaria. I consigli territoriali e le universita’ pubbliche eprivate possono stipulare convenzioni, conformi a quella di cui al periodo precedente, per regolare i reciproci
  4. 4. https://www.facebook.com/FocusLegalerapporti. Possono essere stipulate analoghe convenzioni tra i consigli nazionali degli ordini o collegi e ilministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, per lo svolgimento del tirocinio pressopubbliche amministrazioni, all’esito del corso di laurea. Resta ferma l’esclusione delle professioni sanitarieprevista dall’articolo 9, comma 6, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito dalla legge 24 marzo2012, n. 27.5. Il tirocinio puo’ essere svolto in costanza di rapporto di pubblico impiego ovvero di rapporto di lavorosubordinato privato, purche’ le relative discipline prevedano modalita’ e orari di lavoro idonei a consentirnel’effettivo svolgimento. Sul rispetto di tale disposizione vigila il locale consiglio dell’ordine o collegio.6. Il tirocinio professionale non determina l’instaurazione di rapporto di lavoro subordinato ancheoccasionale, fermo quanto disposto dall’articolo 9, comma 4, ultimo periodo, del decreto-legge 24 gennaio2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27.7. L’interruzione del tirocinio per oltre tre mesi, senza giustificato motivo, comporta l’inefficacia, ai finidell’accesso, di quello previamente svolto. Quando ricorre un giustificato motivo, l’interruzione del tirociniopuo’ avere una durata massima di nove mesi, fermo l’effettivo completamento dell’intero periodo previsto.8. I praticanti osservano gli stessi doveri e norme deontologiche dei professionisti e sono soggetti almedesimo potere disciplinare.9. Il tirocinio, oltre che nella pratica svolta presso un professionista, puo’ consistere altresi’ nella frequenzacon profitto, per un periodo non superiore a sei mesi, di specifici corsi di formazione professionaleorganizzati da ordini o collegi. I corsi di formazione possono essere organizzati anche da associazioni diiscritti agli albi e da altri soggetti, autorizzati dai consigli nazionali degli ordini o collegi. Quando deliberanosulla domanda di autorizzazione di cui al periodo precedente, i consigli nazionali trasmettono motivataproposta di delibera al ministro vigilante al fine di acquisire il parere vincolante dello stesso.10. Il consiglio nazionale dell’ordine o collegio disciplina con regolamento, da emanarsi, previo parerefavorevole del ministro vigilante, entro un anno dall’entrata in vigore del presente decreto:a) le modalita’ e le condizioni per l’istituzione dei corsi di formazione di cui al comma 9, in modo da garantirela liberta’ e il pluralismo dell’offerta formativa e della relativa scelta individuale;b) i contenuti formativi essenziali dei corsi di formazione;c) la durata minima dei corsi di formazione, prevedendo un carico didattico non inferiore a duecento ore;d) le modalita’ e le condizioni per la frequenza dei corsi di formazione da parte del praticante nonche’ quelleper le verifiche intermedie e finale del profitto, affidate a una commissione composta da professionisti edocenti universitari, in pari numero, e presieduta da un docente universitario, in modo da garantire
  5. 5. https://www.facebook.com/FocusLegaleomogeneita’ di giudizio su tutto il territorio nazionale. Ai componenti della commissione non sono riconosciuticompensi, indennita’ o gettoni di presenza.11. Il ministro vigilante, previa verifica, su indicazione del consiglio nazionale dell’ordine o collegio,dell’idoneita’ dei corsi organizzati a norma del comma 9 sul territorio nazionale, dichiara la data a decorreredalla quale la disposizione di cui al medesimo comma e’ applicabile al tirocinio.12. Il consiglio dell’ordine o collegio presso il quale e’ compiuto il tirocinio rilascia il relativo certificato. Ilcertificato perde efficacia decorsi cinque anni senza che segua il superamento dell’esame di Stato quandoprevisto. Quando il certificato perde efficacia il competente consiglio territoriale provvede alla cancellazionedel soggetto dal registro dei praticanti di cui al comma 2.13. Le regioni, nell’ambito delle potesta’ a esse attribuite dall’articolo 117 della Costituzione, possonodisciplinare l’attribuzione di fondi per l’organizzazione di scuole, corsi ed eventi di tirocinio professionale.14. Le disposizioni del presente articolo si applicano ai tirocini iniziati dal giorno successivo alla data dientrata in vigore del presente decreto, fermo quanto gia’ previsto dall’articolo 9, comma 6, del decreto-legge24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27.Art. 7 – Formazione continua1. Al fine di garantire la qualita’ ed efficienza della prestazione professionale, nel migliore interessedell’utente e della collettivita’, e per conseguire l’obiettivo dello sviluppo professionale, ogni professionista hal’obbligo di curare il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale secondoquanto previsto dal presente articolo. La violazione dell’obbligo di cui al periodo precedente costituisceillecito disciplinare.2. I corsi di formazione possono essere organizzati, ai fini del comma 1, oltre che da ordini e collegi, ancheda associazioni di iscritti agli albi e da altri soggetti, autorizzati dai consigli nazionali degli ordini o collegi.Quando deliberano sulla domanda di autorizzazione di cui al periodo precedente, i consigli nazionalitrasmettono motivata proposta di delibera al ministro vigilante al fine di acquisire il parere vincolante dellostesso.3. Il consiglio nazionale dell’ordine o collegio disciplina con regolamento, da emanarsi, previo parerefavorevole del ministro vigilante, entro un anno dall’entrata in vigore del presente decreto:a) le modalita’ e le condizioni per l’assolvimento dell’obbligo di aggiornamento da parte degli iscritti e per lagestione e l’organizzazione dell’attivita’ di aggiornamento a cura degli ordini o collegi territoriali, delleassociazioni professionali e dei soggetti autorizzati;b) i requisiti minimi, uniformi su tutto il territorio nazionale, dei corsi di aggiornamento;c) il valore del credito formativo professionale quale unita’ di misura della formazione continua.
  6. 6. https://www.facebook.com/FocusLegale4. Con apposite convenzioni stipulate tra i consigli nazionali e le universita’ possono essere stabilite regolecomuni di riconoscimento reciproco dei crediti formativi professionali e universitari. Con appositi regolamenticomuni, da approvarsi previo parere favorevole dei ministri vigilanti, i consigli nazionali possono individuarecrediti formativi professionali interdisciplinari e stabilire il loro valore.5. L’attivita’ di formazione, quando e’ svolta dagli ordini e collegi, puo’ realizzarsi anche in cooperazione oconvenzione con altri soggetti.6. Le regioni, nell’ambito delle potesta’ a esse attribuite dall’articolo 117 della Costituzione, possonodisciplinare l’attribuzione di fondi per l’organizzazione di scuole, corsi ed eventi di formazione professionale.7. Resta ferma la normativa vigente sull’educazione continua in medicina (ECM).Art. 8 – Disposizioni sul procedimento disciplinare delle professioni regolamentate diverse da quellesanitarie1. Presso i consigli dell’ordine o collegio territoriali sono istituiti consigli di disciplina territoriali cui sonoaffidati i compiti di istruzione e decisione delle questioni disciplinari riguardanti gli iscritti all’albo.2. I consigli di disciplina territoriali di cui al comma 1 sono composti da un numero di consiglieri pari a quellodei consiglieri che, secondo i vigenti ordinamenti professionali, svolgono funzioni disciplinari nei consiglidell’ordine o collegio territoriali presso cui sono istituiti. I collegi di disciplina, nei consigli di disciplinaterritoriali con piu’ di tre componenti, sono comunque composti da tre consiglieri e sono presieduti dalcomponente con maggiore anzianita’ d’iscrizione all’albo o, quando vi siano componenti non iscritti all’albo,dal componente con maggiore anzianita’ anagrafica.3. Ferma l’incompatibilita’ tra la carica di consigliere dell’ordine o collegio territoriale e la carica di consiglieredel corrispondente consiglio di disciplina territoriale, i consiglieri componenti dei consigli di disciplinaterritoriali sono nominati dal presidente del tribunale nel cui circondario hanno sede, tra i soggetti indicati inun elenco di nominativi proposti dai corrispondenti consigli dell’ordine o collegio. L’elenco di cui al periodoche precede e’ composto da un numero di nominativi pari al doppio del numero dei consiglieri che ilpresidente del tribunale e’ chiamato a designare. I criteri in base ai quali e’ effettuata la proposta dei consiglidell’ordine o collegio e la designazione da parte del presidente del tribunale, sono individuati conregolamento adottato, entro novanta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, dai consigli nazionalidell’ordine o collegio, previo parere vincolante del ministro vigilante.4. Le funzioni di presidente del consiglio di disciplina territoriale sono svolte dal componente con maggioreanzianita’ d’iscrizione all’albo o, quando vi siano componenti non iscritti all’albo, dal componente conmaggiore anzianita’ anagrafica. Le funzioni di segretario sono svolte dal componente con minore anzianita’
  7. 7. https://www.facebook.com/FocusLegaled’iscrizione all’albo o, quando vi siano componenti non iscritti all’albo, dal componente con minore anzianita’anagrafica.5. All’immediata sostituzione dei componenti che siano venuti meno a causa di decesso, dimissioni o altraragione, si provvede applicando le disposizioni del comma 3, in quanto compatibili.6. I consigli di disciplina territoriale restano in carica per il medesimo periodo dei consigli dell’ordine ocollegio territoriale.7. Presso i consigli nazionali dell’ordine o collegio che decidono in via amministrativa sulle questionidisciplinari, sono istituiti consigli di disciplina nazionali cui sono affidati i compiti di istruzione e decisionedelle questioni disciplinari assegnate alla competenza dei medesimi consigli nazionali anche secondo lenorme antecedenti all’entrata in vigore del presente decreto.8. I consiglieri dei consigli nazionali dell’ordine o collegio che esercitano funzioni disciplinari non possonoesercitare funzioni amministrative. Per la ripartizione delle funzioni disciplinari ed amministrative tra iconsiglieri, in applicazione di quanto disposto al periodo che precede, i consigli nazionali dell’ordine ocollegio adottano regolamenti attuativi, entro novanta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, previoparere favorevole del ministro vigilante.9. Le funzioni di presidente del consiglio di disciplina nazionale di cui ai commi 7 e 8 sono svolte dalcomponente con maggiore anzianita’ d’iscrizione all’albo. Le funzioni di segretario sono svolte dalcomponente con minore anzianita’ d’iscrizione all’albo.10. Fino all’insediamento dei consigli di disciplina territoriali e nazionali di cui ai commi precedenti, le funzionidisciplinari restano interamente regolate dalle disposizioni vigenti.11. Restano ferme le altre disposizioni in materia di procedimento disciplinare delle professioniregolamentate, e i riferimenti ai consigli dell’ordine o collegio si intendono riferiti, in quanto applicabili, aiconsigli di disciplina.12. Il ministro vigilante puo’ procedere al commissariamento dei consigli di disciplina territoriali e nazionaliper gravi e ripetuti atti di violazione della legge, ovvero in ogni caso in cui non sono in grado di funzionareregolarmente. Il commissario nominato provvede, su disposizioni del ministro vigilante, a quanto necessarioad assicurare lo svolgimento delle funzioni dell’organo fino al successivo mandato, con facolta’ di nomina dicomponenti che lo coadiuvano nell’esercizio delle funzioni predette.13. Alle professioni sanitarie continua ad applicarsi la disciplina vigente.14. Restano altresi’ ferme le disposizioni vigenti in materia disciplinare concernenti la professione di notaio.Capo II
  8. 8. https://www.facebook.com/FocusLegaleDisposizioni concernenti gli avvocatiArt. 9 – Domicilio professionale1. L’avvocato deve avere un domicilio professionale nell’ambito del circondario di competenza territorialedell’ordine presso cui e’ iscritto, salva la facolta’ di avere ulteriori sedi di attivita’ in altri luoghi del territorionazionale.Art. 10 – Disposizioni speciali sul tirocinio forense per l’accesso1. Fermo in particolare quanto disposto dall’articolo 6, commi 3 e 4, il tirocinio puo’ essere svolto pressol’Avvocatura dello Stato o presso l’ufficio legale di un ente pubblico o di ente privato autorizzato dal ministrodella giustizia o presso un ufficio giudiziario, per non piu’ di dodici mesi.2. Il tirocinio deve in ogni caso essere svolto per almeno sei mesi presso un avvocato iscritto all’ordine opresso l’Avvocatura dello Stato o presso l’ufficio legale di un ente pubblico o di un ente privato autorizzatodal ministro della giustizia.3. Fermo quanto previsto dal comma 2, il diploma conseguito presso le scuole di specializzazione per leprofessioni legali di cui all’articolo 16 del decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398, e successivemodificazioni, e’ valutato ai fini del compimento del tirocinio per l’accesso alla professione di avvocato per ilperiodo di un anno.4. Il praticante puo’, per giustificato motivo, trasferire la propria iscrizione presso l’ordine del luogo oveintende proseguire il tirocinio. Il consiglio dell’ordine autorizza il trasferimento, valutati i motivi che logiustificano, e rilascia al praticante un certificato attestante il periodo di tirocinio che risulta regolarmentecompiuto.5. In attuazione del presente decreto, l’attivita’ di praticantato presso gli uffici giudiziari e’ disciplinata conregolamento del ministro della giustizia da adottarsi entro un anno dalla data di entrata in vigore del presentedecreto, sentiti gli organi di autogoverno delle magistrature e il consiglio nazionale forense. I praticantipresso gli uffici giudiziari assistono e coadiuvano i magistrati che ne fanno richiesta nel compimento delleloro ordinarie attivita’, anche con compiti di studio, e ad essi si applica l’articolo 15 del testo unico delledisposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, di cui al decreto del Presidente dellaRepubblica 10 gennaio 1957, n. 3. Al termine del periodo di formazione il magistrato designato dal capodell’ufficio giudiziario redige una relazione sull’attivita’ e sulla formazione professionale acquisita, che vienetrasmessa al consiglio dell’ordine competente. Ai soggetti previsti dal presente comma non compete alcunaforma di compenso, di indennita’, di rimborso spese o di trattamento previdenziale da parte della pubblicaamministrazione. Il rapporto non costituisce ad alcun titolo pubblico impiego. Fino all’emanazione del decreto
  9. 9. https://www.facebook.com/FocusLegaledi cui al primo periodo, continua ad applicarsi, al riguardo, la disciplina del praticantato vigente al momentodi entrata in vigore del presente decreto.6. Il praticante avvocato e’ ammesso a sostenere l’esame di Stato nella sede di corte di appello nel cuidistretto ha svolto il maggior periodo di tirocinio. Quando il tirocinio e’ stato svolto per uguali periodi sotto lavigilanza di piu’ consigli dell’ordine aventi sede in distretti diversi, la sede di esame e’ determinata in base alluogo di svolgimento del primo periodo di tirocinio.Capo IIIDisposizioni concernenti i notaiArt. 11 – Accesso alla professione notarile1. Possono ottenere la nomina a notaio tutti i cittadini italiani e i cittadini dell’Unione Europea che siano inpossesso dei requisiti di cui all’articolo 5 della legge 16 febbraio 1913, n. 89, compreso il superamento delconcorso notarile, fermo il diritto dei cittadini dell’Unione Europea che, in difetto del possesso dei requisiti dicui ai numeri 4 e 5 dell’articolo 5 della legge 16 febbraio 1913, n. 89, abbiano superato il concorso notarile alquale abbiano avuto accesso a seguito di riconoscimento del titolo professionale di notaio conseguito in altroStato membro dell’Unione Europea.2. Il diploma di specializzazione, conseguito presso le scuole di specializzazione per le professioni legali dicui all’articolo 16 del decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398, e successive modificazioni, e’ valutato aifini del compimento del periodo di pratica per l’accesso alla professione di notaio per il periodo di un anno.Capo IVDisposizioni transitorie e finaliArt. 12 – Disposizione temporale1. Le disposizioni di cui al presente decreto si applicano dal giorno successivo alla data di entrata in vigoredello stesso.2. Sono abrogate tutte le disposizioni regolamentari e legislative incompatibili con le previsioni di cui alpresente decreto, fermo quanto previsto dall’articolo 3, comma 5-bis, del decreto-legge 13 agosto 2011, n.138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, e successive modificazioni, e fattosalvo quanto previsto da disposizioni attuative di direttive di settore emanate dall’Unione europea.Art. 13 – Invarianza finanziaria1. Dall’attuazione del presente provvedimento non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Isoggetti pubblici interessati operano nell’ambito delle risorse disponibili agli scopi a legislazione vigente.Art. 14 – Entrata in vigore
  10. 10. https://www.facebook.com/FocusLegale1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella GazzettaUfficiale della Repubblica italiana.Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normatividella Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.Dato a Stromboli, addi’ 7 agosto 2012NapolitanoMonti, Presidente del Consiglio dei MinistriSeverino, Ministro della giustiziaVisto, il Guardasigilli: SeverinoRegistrato alla Corte dei conti il 13 agosto 2012Registro n. 7, foglio n. 372

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