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Cass. civ. sent. n. 16549 del 28.09.2012

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Responsabilità professionale - Notaio, responsabilità per inesattezza delle visure, mancata rilevazione di iscrizione di ipoteca, insussistenza.

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Cass. civ. sent. n. 16549 del 28.09.2012

  1. 1. https://www.facebook.com/FocusLegale Cass. Civ., sent. n. 16549 del 28.09.2012 In fatto e in diritto 1. Con la sentenza impugnata, depositata il 23 giugno 2008. la Corte di Appello di Roma haconfermato la decisione di primo grado la quale ha, da un lato, respinto nei confronti di Capitalia edellamministrazione finanziaria e dallaltro, accolto, nei confronti di G. F. e della S.r.l. Ef*** ladomanda della Nuova C. S.p.A. volta al risarcimento dei danni subiti in conseguenza della nondichiarata esistenza di vincoli pregiudizievoli (due ipoteche) sul compendio immobiliare in Capenada essa acquistato dalla venditrice con atto per notaio F., Secondo la Corte territoriale: 1.1. Le iscrizioni ipotecarie in questione erano da ritenersi valide: "In primo luogo, principiogenerale dellordinamento (v. articolo 1418 c.c.. e per la giurisprudenza di legittimità da ultimoCass. Sez. Un. 19 dicembre 2007 n. 26724) è quello della cosiddetta tassatività delle ipotesi dinullità degli atti e dei negozi giuridici, per cui ai di là dei casi espressamente previsti dalla leggenon è possibile accertare il vizio assoluto ed insanabile degli stessi. Le asserzioni defensionalidelle parti in causa non hanno evidenziato le norme di legge violate in modo insanabile dal pretesovizio delle iscrizioni ipotecarie in contestazione. A ciò può aggiungersi come il combinato dispostodegli articoli 2839 e 2841 del codice civile indichi, da un lato, le formalità che deve presentare unanota di iscrizione dipoteca e daltro canto, le conseguenze circa le omissioni e le inesattezze neititoli o nelle note. Orbene, come correttamente affermato dal primo Giudice listituto bancario hafornito allufficio finanziario i dati identificativi del soggetto passivo della formalità (T. s.p.a. e più inparticolare, la ragione sociale, la precedente e la successiva sede sociale ed il suo numero dicodice fiscale, ai sensi dellarticolo 2839, secondo comma n. I. c.c. Non essendoci, quindi,incertezza alcuna sulla persona del debitore non si vede a quale titolo debba affermarsi linvaliditàdelliscrizione, ai sensi del successivo articolo 2841 c.c. Del pari correttamente, con ciòdisattendendosi le doglianze in merito alla correttezza o meno dei registri particolari tenuti pressola Conservatoria, il primo Giudice ha notato come nellipotesi di società che abbia trasferito lapropria sede sociale (nel caso di specie la T.) una verifica di tutti i repertori esistenti presso lUfficioFinanziario avrebbe sicuramente risposto "ad un canone minimo di diligenza tanto per il soggettoprivato (F. s.r.l.) che per il Notaio incaricato". In punto di fatto deve notarsi, quindi, come, da unlato, le ipoteche in contestazione fossero state regolarmente iscritte in danno della debitricesocietà T. (il 22 febbraio 1990) e, daltra parte, latto di trasferimento della sede di tale società (daCaperla a Modena) fosse stato ugualmente trascritto (il 1° luglio 1989) prima della iscrizione delleipoteche, come incontroverso tra le parti. A ciò può aggiungersi come il Conservatore sia tenuto, aisensi dellarticolo 2678 c.c. come sostituito dallarticolo 10 della legge 52/85, a tenere un registrogenerale dordine in etti giornalmente deve annotare, secondo lordine di presentazione.ogni titoloche gli sia stato trasmesso ai fini della trascrizione, delliscrizione o dellannotazione. A norma delsuccessivo articolo 2679 c.c., come sostituito dallarticolo 11 della medesima legge 52/85, oltre al
  2. 2. https://www.facebook.com/FocusLegaleregistro generale il Conservatore deve tenere, nei modi di cui allarticolo 2664 c.c. i registriparticolari per le trascrizioni, per le iscrizioni e per le annotazioni nonché gli ulteriori registri edaccessori (tra i quali quelli dei creditori e dei debitori che hanno, però, soltanto il compito difacilitare le ricerche mentre sotto il profilo pubblicitario hanno soltanto natura, per lappunto,accessoria). Prima delle modifiche operate dalla legge 52/85 si riteneva che, per ilperfezionamento delle formalità, fosse necessaria la trascrizione nei registri particolari mentre,successivamente allentrata in vigore del suddetto dato normativo, la trasformazione dei registriparticolari in altrettante raccolte di note rende preferibile la tesi della sufficienza della registrazionenel registro generale per il perfezionamento delle suddette formalità (v. sul punto Cass. 6 agosto2004 n. 15185). Alla luce di quanto fin qui esposto deve, pertanto, ribadirsi la piena validità delleformalità di cui al presente procedimento e del tutto ultronee le richieste istruttorie sul puntoavanzate. 1.2. La Corte territoriale aggiungeva: "Passando allesame della diligenza richiesta alNotaio rogante giova premettere, sempre in punto di diritto, che la giurisprudenza, ormaipacifica, della Corte di Cassazione insegni come: a) rientri tra gli obblighi del Notaio, che sia richiesto della stipulazione di un contratto dicompravendita immobiliare lo svolgimento delle attività accessorie ed anche successive,necessarie per il conseguimento del risultato voluto dalle parti e in particolare, il compimentodelle visure catastali ed ipotecarie allo scopo non solo di individuare esattamente il bene ma,altresì, di verificare lesistenza o meno di vincoli (v. da ultimo Cass. 28 novembre 2007 n. 24733);b) lo stesso Notaio, in adempimento dellobbligo di correttezza, che presiede allesecuzione delcontratto e che sì traduce nel lobbligo dinformazione cui è tenuto il professionista nei confronti delcliente, sia tenuto allesame anche del registro generale e nellipotesi di mancato aggiornamentodello stesso ovvero di altre difficoltà nella consultazione, sia tenuto altresì a comunicare al clientetali situazioni di tatto (v. la citata Cass. 26 gennaio 2004 n. 1330) non comportando, in genere,lattività di visura neppure una prestazione implicante la soluzione di problemi tecnici di speciale[entità] con applicazione del diverso grado di colpa di cui allarticolo 2236 c.c. (v. Cass. 2 marze»2005 n. 4427) tenendo presente, questa volta in punto di fatto, come il Notaio F., nel caso dispecie, abbia addirittura con separato atto (v. scrittura 15 ottobre 1999, documento n. 2 allegato alfascicolo di primo grado della Nuova Campati s.p.a.) dichiarato di aver effettuato specifico esamedei documenti e dei pubblici registri senza rinvenire alcun peso sul compendio immobiliare sito inCapena ne deriva la giuridica conseguenza della lampante colpa nell’effettuazione delle visurestesse. 2. Nel proprio ricorso, il F., deduce i seguenti motivi, illustrati con memoria: 2.1. Falsa applicazione degli artt. 1178, 1218, 1375, 2236, 2679, 2067 c.c. 1202, 1294, 1304,1326, 1362, 1363, 1366, 1377, 1371, 1965, 1967 c.c. insufficiente e contraddittoria motivazione echiede alla Corte.
  3. 3. https://www.facebook.com/FocusLegale 2.1.2. "Se la consultazione e il riscontro oggettivo delle risultanze dei registri particolari edaccessori di cui allart. 2679 c.c. in particolare di quelli nominativi sul conto debitorio del soggettoricercato, esauriscano la perizia, la diligenza e la correttezza ordinariamente richiedibili ex artt.1176, 1218 e 1375 c.c. al notaio rogante l’atto pubblico di compravendita nellindagarepreventivamente e senza uno specifico incarico ulteriore lesistenza a carico dellimmobile dacompravendersi di iscrizioni ipotecarie pregiudizievoli per il compratore, allorquando detta ricercasia stata condotta dal notaio inserendo i dati anagrafici della persona giuridica da ricercare comedebitrice, completi della sua sede sociale attuale al momento della effettuazione della ricercastessa e già trascritta nel suo cambio dieci anni prima, nonché un anno prima che fossero stateiscritte le ipoteche in realtà non ancora risultanti nei registri particolari in questione dopo nove annidalla data di loro iscrizione e al momento della ricerca notarile." 2.1.2. "Se nella descritta situazione fattuale ed a seguito della descritta ricerca in questione,[effettiva individuazione delle due iscrizioni ipotecarie nei registri particolari ed accessori di cuiallart. 2677 c.c., possibile solo mediante linserzione dei dati anagrafici della persona giuridica daricercare come debitrice, ma modificati con linserzione della sua vecchia sede sociale cessata pertrasferimento trascritto dieci anni prima, nonché un anno prima delle iscrizioni ipotecarie daindividuare, non sia classificabile come unopera dì speciale difficoltà intellettuale e pertantosanzionabile ex art. 2236 c.c. solo in caso di colpa grave, in quanto tale da provarsicostitutivamente ad onere del creditore ex art. 2697 primo comma c.c.". Per quanto riguardainvece lindicazione ex art.366 bis. 2 co., c.p.c del fatto controverso su cui si sono verificati i vizi diomessa o contraddittoria motivazione, ovvero lindicazione delle ragioni per le quali dettamotivazione si appalesa insufficiente e inidonea a giustificare la decisione impugnata, il ricorrenteevidenzia che: 2.1.3. Linsufficienza della motivazione della sentenza impugnata nella parte in cui ha ritenutodoveroso per il Notaio odierno ricorrente il procedere alla consultazione anche del registrogenerale dordine cronologico dì tutte le trascrizioni, iscrizioni, o annotazioni, ovvero in difettodinformare la Nuova C. S.p.A. della impossibilità di procedere a tale ulteriore consultazione per lasua vastità eccessiva, si fonda sulla ragione che tali ulteriori attività possono essere casomairitenute doverose solo a carico del professionista che conosca il particolare ritardo con cui nellasingola conservatoria vengono eseguiti gli aggiornamenti dei registri particolari o accessori exart.2679, c.c.. rispetto alle operazioni già annotate nel registro generale dordine cronologico,polendo trovare tali ulteriori attività consultive e/o informative ragione di completezza e diesaustività sotto il proli lo della diligenza professionale normalmente richiesta solo in caso dicomprovata presenza e per il comprovato periodo di durata del ritardo di aggiornamento dei registriparticolari o accessori da parte del singolo conservatore, mentre nel caso di specie nulla èspecificato al riguardo nella motivazione della sentenza impugnata.
  4. 4. https://www.facebook.com/FocusLegale 2.1.4. il fatto controverso cui si riferisce la prima censura di contraddittorietà della motivazione ècostituito proprio dalla denegata conoscenza da parte del Notaio rogante del ritardoeccezionalmente accumulato nel caso di specie dal Conservatore nellaggiornare il registroparticolare nominativo sul conto della società debitrice prima con la nuova sede sociale di Modena,poi un anno dopo con le due iscrizioni ipotecarie non annotate nel nuovo registro particolarenominativo sul conto della società debitrice da istituirsi quantomeno a seguito di tali iscrizioni,risultando palesemente contraddittorio sostenere che di ritardo conos[cibile] si sia trattato da partedei "Notaio rogante quando la motivazione stessa dà contraddittoriamente atto che la trascrizionedel cambio di sede sociale da Capena a Modena era stata effettuata dieci anni prima della ricercaeffettuata dal Notaio stesso, di modo da rendersi evidente, al contrario, che non di un ritardo diannotazione si poteva essere trattato ma di una definitiva ed eccezionale omissione da parte delConservatore e che. come tale, non poteva essere in alcun modo prevedibile per il Notaio rogante. 2.1.5 II fatto controverso cui si riferisce la seconda censura di contraddittorietà dellamotivazione e costituito dalla sostenuta esistenza di uno specifico incarico di indagine ventennalesulle trascrizioni ed iscrizioni pregiudizievoli che sarebbe stato conferito dalla Nuova C. S.p.A. alNotaio rogante anticipatamente ed in funzione della compravendita, in quanto il documentoindicato a comprova di tale incarico dalla sentenza impugnata viene individuato nella motivazionestessa con una data di redazione risalente a circa sette mesi dopo la dal a della compravendita epertanto non può essere posto contraddittoriamente a sostegno del lasserì la esistenza di unospecifico incarico che fosse antecedente e funzionale alla compravendila stessa e alla ricercaallepoca effettuata dal Notaio rogante senza specifico incarico alcuno. Oltretutto lesistenza in taledocumento presente agli atti di una dichiarazione di e (Teli nata ricerca tino alla da la dei 18.9.99costituisce lulteriore ragione per rendere tale motivazione anche insufficiente rispetto alconferimento ed allo svolgimento di tale specifico incarico prima della stipulazione dellacompravendita da parte del Notaio rogante. 2.2. Violazione di norma di diritto ex art. 360 n. 3 c.p.c. in relazione a omessa pronuncia ex art.112 c.p.c: omessa o insufficiente motivazione ex art. 360 n. 5 c.p.c. in relazione agli artt. 1176,1218, 2236, 2697 e 2704 c.c. e agli artt. 112, 116 210, 342 e 346 c.p.c. e chiede alla Corte: 2.2.1 "Se la proposizione di apposito motivo dì appello contro il distorto significato attribuitodalla sentenza di primo grado ad un documento proveniente da terzi comporli il vizio di omessapronuncia il Giudice di appello, in violazione dellart. 112 c.p.c. allorquando questi india decida inordine allo specifico motivo di impugnazione, e il riscontro oggettivo delle risultanze dei registriparticolari ed accessori di cui allart.2674 c.c.". Per quanto riguarda invece lindicazione ex art.366bis. 2 co. c.p.c. del fatto controverso su cui si sono verificati i vizi di omessa motivazione sopraspecificatamente dedotti, ovvero lindicazioni delle ragioni per le quali detta motivazione siappalesa insufficiente e inidonea a giustificare la decisione impugnata, il ricorrente evidenzia che:
  5. 5. https://www.facebook.com/FocusLegale 2.2.2. Lomessa motivazione della sentenza impugnata riguarda il fatto controversodellesistenza o meno della omessa annotazione delle due iscrizioni ipotecarie de qui bus nelregistro particolare nominativo in conto debitorio della T. con sede in Modena, invece di quellapacificamente effettuata nel registro particolare nominativo in conio debitorio della T., con sede inCapena, quale circostanza di latto rilevante nel giudicare sulla contestata responsabilità del Notaiorogante nel non averle potute rilevare prima della compravendita sul registro in questione presso lasede precedente e coeva di Modena, sia con riferimento alla mancata ammissione dellordine diesibizione ex art..210 c.p.c, del particolare registro nominativo in questione sia per lalternativoespletamento di una C.T.U. con funzioni percipienti dei contenuti di tale registro, sia infine perpoter apprezzare ex art. 116 c.p.c. ai fini della decisione le risultanze documentali di una visuraipotecaria proveniente da terzi e depositata in giudizio dalla Società attrice proprio per provare taleanomala omissione registrativi, su cui aveva fondato la stessa richiesta di risarcimento dei dannosostenendo comunque la responsabilità del Notaio rogante. 2.2.3. In subordine, il ricorrente deduce linsufficienza della motivazione della sentenzaimpugnata nella parte in cui ha sinteticamente ritenuto ultronee tutte le istanze istruttorie avanzatesul punto dellaccertamento delle formalità de quibus allorquando non sia interpretabile piuttostocome espressione riferita solo alla già decisa validità delle formalità stesse, trasformandosi inquesta diversa ipotesi nel già trattato vizio di omessa motivazione, si fonda sulla ragione che ipresupposti necessari per la validità delle iscrizioni ipotecarie non sono gli stessi da accertarsi aitini della visibilità pratica e della reperibilità concreta nei registri immobiliari delle iscrizioniipotecarie stesse, per potere rilevantemente e diversamente poi fondarvi laccertamento positivo onegativo della responsabilità professionale del Notato rogante clic tali registri abbia consultato,dovendosi pertanto ritenere insufficiente la motivazione reietti va dì dette istanze istruttorie con ilsolo riferimento ad una loro apodittica ultroneità senza aver nel contempo motivato in merito néalla pacificità della circostanza fattuale su cui la prova verte, né alla sufficienza o meno della provadocumentale già esistente in atti e proveniente da terzi. 2.2.4. In estremo subordine, il Notaio ricorrente reitera la contestazione della domandarisarcitoria della Società attrice sotto il proli lo dellinsussistenza di nesso causale tra lomissioneimputatagli ed il danno da questultima lamentato, come da quarto motivo di appello. Ciò in quantodal contralto di compravendita la Società attrice risulta espressamente aver versato lintero prezzodella compravendita, pari a £. 1.500,000,000,. prima della stipula del contratto di trasferimento delbene immobile e la stessa si è lamentata nei confronti del Notaio F. di una omissione professionalecostituita dal mancato rilievo di due ipoteche pregiudizievoli allatto della stipula dellacompravendita, imputando al Notaio rogante il conseguente danno subito. Via nel far ciò la Societàattrice non si è resa conto di lamentare implicitamente che se il Notaio lavesse avvertitatempestivamente dellesistenza delle due iscrizioni ipotecarie a favore della Capitala (allora Bancadi Roma), lei stessa non avrebbe concluso la compravendita, rimettendoci comunque lintero
  6. 6. https://www.facebook.com/FocusLegaleprezzo già anticipatamente versato alla Società venditrice e di importo ben maggiore del dannogenericamente lamentato per un importo equivalente a quello dovuto alla Banca creditriceipotecaria. Ed è a tale situazione, da lei stessa invocata, che la Nuova Campati deve fareriferimento per determinare gli ipotetici danni pregiudizievoli eziologicamente derivabili dallacontingente omissione notarile, atteso che "la responsabilità del prestatore di opera intellettuale neiconfronti del proprio cliente per negligente svolgimento dellattività professionale presuppone laprova del danno e del nesso causale tra la condotta del professionista ed il danno del quale èchiesto il risarcimento" (Cass. civ. sez. III, 8.5.1993 n. 5325). 3. Resistono con controricorso il Ministero dellEconomia e la Aspra F. S.p.A. e Unicredit chehanno chiesto dichiararsi inammissibile o in subordine, rigettarsi il ricorso. Resiste concontroricorso anche la Nuova C., con atto contenente "ricorso incidentale tardivo subordinalo", peri seguenti motivi, illustrati con memoria: 3.1. Violazione degli artt. 366 e 366 bis c.p.c.ex art. 360, n. 3 e n. 5 c.p.c. e chiede alla Corte"se la proposizione di un motivo di impugnazione in ricorso per cassazione comprendente sia vizidì diritto ex art. 360. n. 3 c.p.c. sia vizi della motivazione ex art. 360, n. 5 c.p.c. accompagnali daunica esposizione, comportino la violazione del disposto di cui agii artt. 360, 366 e 366 bis c.p.c,con conseguente inammissibilità e/o irricevibilità del motivo stesso. 3.2. Ulteriore violazione degli artt. 360, 366 e 366 bis c.p.c.ex art 360. n. 3 e n. 5 c.p.c. e chiedealla Corte se "se la proposizione di un motivo di impugnazione in ricorso per cassazionecomprendente quesiti multipli riguardanti sia vizi di diritto ex art. 360. n. 3 c.p.c. sia vizi dellamotivazione ex art. 360, n. 5 c.p.c. accompagnati da unica esposizione, comporti la violazione deldisposto di cui agli artt, 366 e 366 bis c.p.c., con conseguente inammissibilità e/o irricevibilità delmotivo stesso". 3.3. Ulteriore violazione degli artt. 366 e 366 bis c.p.c.ex art. 360 c.p.c. e chiede alla Corte "sela proposizione di una contestazione alla sentenza impugnata in ricorso per cassazione senza laindicazione di alcuno dei motivi di impugnazione previsti dagli art. 360 e 366 c.p.c, . senza chedetta contestazione sia in alcun modo riferibile ai motivi di impugnazione in ricorso formulati esenza la indicazione dei quesiti o delle indicazioni richieste dallart 366 bis c.p.c.. possa essereconsiderato ammissibile o ricevibile". Il F. e la Nuova C. hanno prodotto memoria a norma dellart.378 c.p.c. 4. I ricorsi vanno riuniti, essendo stati proposti avverso la medesima sentenza (art. 335 c.p.c). 5. Diversamente da quanto sostengono Nuova C. A. F. ed Unicredit, il ricorso principale ètempestivo, sia perché il termine "lungo" per l’impugnazione scade un anno e quarantasei giornidopo la pubblicazione della sentenza, sia perché, nella specie, deve essere calcolato due volte ilperiodo di sospensione feriale. La sentenza della Corte territoriale è stata pubblicata, mediantedeposito nella segreteria del giudice che lha pronunciata, in data 23 giugno 2008. Il termineannuale di decadenza dallimpugnazione, previsto dallart. 327 c.p.c. ha dunque subito una prima
  7. 7. https://www.facebook.com/FocusLegaleinterruzione, dopo il decorso di trentotto giorni, in conseguenza della sospensione feriale (art. 1legge 7 ottobre 1969) dal 31 luglio al 15 settembre del 2008. Quindi detto termine, prima del suodecorso, si è nuovamente sospeso per il sopravvenire dellulteriore periodo feriale compreso tra il31 luglio ed il 15 settembre 2009, Ed infatti, come più volte affermato da questa Corte (Cass. 3febbraio 2006 n. 2435 Cass. 8 settembre 2005 n. 18450; Cass. 22 giugno 2005 n. 13383; Cass. 25febbraio 2005 n. 4059; Cass. 10 gennaio 2001 n. 200), se il termine annuale di decadenzadallimpugnazione inizia a decorrere prima della sospensione per il periodo feriale, deveprolungarsi di quarantasei giorni per effetto della sospensione medesima (non dovendosi tenerconio del periodo compreso tra il 15 agosto ed il 15 settembre), e se lultimo giorno di dettaproroga venga a cadere dopo linizio del nuovo periodo feriale dei lanno successivo, è suscettibiledì un ulteriore analogo prolungamento. 6. Diversamente da quanto sostenuto nei due primi motivi di ricorso incidentale, i primi duemotivi di quello principale sono ammissibili, dovendosi ribadire - come precisalo da questa S.C..sia pure dopo iniziali divergenti pronunzie - che è ammissibile il ricorso per cassazione, chedenunzi con unico motivo vizi di violazione di legge e di motivazione, poiché nessuna prescrizioneè rinvenibile nelle norme processuali che ostacoli tale la duplice denunzia, a nulla rilevando lart.366 bis cod. proc. civ... inserito dallart. 6. d.lgs. 2 febbraio 2006 n. 40. il quale esige che nel casoprevisto dal n. 3 dellart. 360 cod. proc. civ. il motivo sia illustrato - come nella specie - con unquesito di diritto e nel caso previsto n. 5, che l’illustrazione contenga la chiara indicazione del fattocontroverso, in relazione al quale la motivazione si assume che sia omessa o contraddittoria,ovvero le ragioni per le quali la dedotta insufficienza la renda inidonea a giustificare la decisione;non anche che il quesito di diritto e gli elementi necessari alla illustrazione del vizio di motivazionesiano prosperati in motivi distinti (Cass. n. 976/2008; 7261/2009). E’ invece, fondata leccezione dicui al terzo "motivo" del ricorso incidentale, in quanto le deduzioni del ricorrente riportate alprecederne punto 2.2.4.. trattandosi di contestazioni che non si riferiscono ad uno specifico "punto"della decisione impugnata e che, quindi, non possono neanche essere considerale oggetto di unmotivo di ricorso per cassazione, stante la mancanza di "riferibilità" alla sentenza oggettodimpugnazione. 7. Le censure di cui al primo motivo del ricorso principale sono fondate nei termini di seguitoprecisati. Il loro accoglimento - ed il conseguente nuovo esame che dovrà condurre il giudice dimerito - assorbe ogni decisione in ordine a quelle oggetto del secondo motivo. 7.1. Sussistono, in particolare, i denunziati vizi motivazionali, in quanto la Corte territoriale, dopoaver passato in breve rassegna, i principi affermati da questa Corte in tema di diligenza richiesta alNotaio rogante, ritiene "lampante" la colpa del professionista nell’effetuazione delle "visure" perchécon separato alto (successivo di poco più di sette mesi al rogito) egli aveva dichiarato di avereffettuato specifico esame dei documenti e dei pubblici registri senza rinvenire alcun peso sulcompendio immobiliare sito in Capena. Ritiene, invece, questa Corte che - come dedotto nelle
  8. 8. https://www.facebook.com/FocusLegalecensure motivazionali di cui ai precedenti punti 2.1.4. e 2.1.5. laffermazione della responsabilitàdel Notaio non possa basarsi su tale elemento, specialmente ove non sia prima correttamenteindividuato - nella competente sede del giudizio di merito (argomento desumibile, tra le altre, daCass. n. 566/2000 lambito della diligenza esigibile dai professionista nella peculiare vicenda di cuiè causa. 7.2. Questi, in punto di fatto, gli elementi: il 1° luglio 1989 viene trascritto il trasferimento dellasede sociale della T. da Capena a Modena: il 22 febbraio 1990 vengono iscritte le ipoteche indanno della predetta società; ma, nonostante lindicato trasferimento, esse vengono registrate nelregistro dei debitori in cui la T. era identificata solo attraverso la vecchia sede di Capena, mentrenulla veniva annotalo nel pur esistente registro dei debitori intitolato alla stessa con indicazionedella nuova sede in Modena. In questo contesto fattuale, si collocano le visure effettuate dal Notaioin vista del rogito del 4 marzo 1999 e che. essendo localizzate sin dati identificativi della societàemergenti in vista di delta stipula non rilevano visure pregiudizievoli per la T. con sede in Modena. 7.3. In punto di diritto, la Corte territoriale richiama il consolidato orientamento circa loggettodella prestazione del notaio negli atti di trasferimento immobiliare, che si estende alle attivitàaccessorie funzionali ad assicurare lo scopo dellatto e comprende in particolare lobbligo diprocedere alle visure catastali, sicché linosservanza di tali obblighi accessori comporta laresponsabilità contrattuale del professionista (Cass. n. 24733/2007). Ma, nel caso in esame, èdeterminante, come si è detto, lindividuazione della portata della diligenza esigibile. La sentenzaimpugnala richiama Cass. n. 1330 del 2004. secondo cui "di per se. il mancato aggiornamento deled. registro generale (N.d.R.: recte. particolare) non può costituire motivo di esonero daresponsabilità del notaio rogante, il quale ha comunque la possibilità di consultare tale registro(generale) e rendersi conto dellesistenza di trascrizioni od iscrizioni pregiudizievoli non risultantidai registri particolari. Può peraltro verificarsi l’ipolesi in cui per il notevole ritardonellaggiornamento dei registri particolari nelle piccole Conservatorie, o per il numero elevato diformalità inserite giornalmente nel registro generale nelle piccole Conservatorie laccertamentodella esistenza o meno di formalità pregiudizievoli nel periodo di tempo compreso tra la data diaggiornamento dei registri particolari e la data della stipula, rappresenterebbe un attivitàeccessivamente onerosa per il notaio. Questultimo, però, in tal caso non può senzaltro ritenersiesentalo da una consultazione del registro generale, ma e tenuto ad avvertire il cliente che levisure effettuate non sono aggiornate, in adempimento dellobbligo di correttezza che presiede allaesecuzione del contralto e che sì traduce nel lobbligo di informazione cui è tenuto il professionistanei confronti del cliente (sentenza cit.. in motivazione). 7.4.1 Nella specie, invece, non si tratta di ritardo nella registrazione nel registro particolare, madi "sviamento" nella registrazione, perché viene annotata nel registro del debitori1indicato con lavecchia sede e non in tinello con la nuova sede. Pertanto, il notaio ricorrente ha dedotto che
  9. 9. https://www.facebook.com/FocusLegalelelevato numero di formalità da consultare nel registro generale avrebbe reso eccessivamenteonerosa la sua prestazione. 7.4.2 Al riguardo, merita di essere citato lorientamento richiamato dal ricorrente, secondo cui.se "non può contestarsi che costituisce obbligo del notaio consultare anche il registro generale peril periodo successivo allaggiornamento del registro particolare, non può ugualmente dubitarsi chetale obbligo sussista con riferimento alle ipotesi in cui tale mancato aggiornamento riguardi unlimitato periodo di tempo, non potendo pretendersi che il notaio consulti migliaia di formalità"(Cass. n. 7261/2003, resa in fattispecie in cui dalia sentenza impugnata risultava di lipoteca, puressendo stata inserita nel registro generale il 4 gennaio 1986, non era reperibile fino al 18 apriile1988 - non si comprendeva se per mancato aggiornamento del registro particolare, oppure permancalo aggiornamento delle tavole alfabetiche, come sembrava sostenere nell’occasione il notaio-. per cui occorreva chiarire per quale motivo il notaio rogante fosse da ritenere in colpa per nonavere consultato il registro particolare con riferimento a periodo superiore a due anni e due mesiantecedenti la data della stipola). 7.5. Proprio per individuare lambito della diligenza esigibile dal i professionista, allora, nellafattispecie si deve avere riguardo non solo allestensione (quantitativa e temporale) degliaccertamenti e delle visure esperibili, ma è fondamentale indirizzare lindagine sulla regolarità delleregistrazioni. In altri termini: non è intensificando gli accertamenti che si riesce a trovare qualcosache non sia stato correttamente pubblicato. In proposito, va richiamato quanto precisalo da questaCorte nella giurisprudenza pur richiamata, per altro verso, nella sentenza impugnata. Infatti. Cass.n. 15183 del 2004 ha affermato che "..non possono ritenersi irrilevanti, sotto il profilo dellaresponsabilità, tutte quelle irregolarità che sono destinate a rendere infruttuose eventuali ricerchedel titolo reso pubblico. Ora, poiché la trascrizione sui registri immobiliari è informata al criteriodella ricerca per nome ("rubrica dei cognomi" sulla "tavola alfabetica") del soggetto a cui siriferisce, essendo le modalità pratiche di attuazione della pubblicità immobiliare impiantate su basepersonale (Cass. 22.4.1997 n. 3477; 1.12.1995 n. 12429), che consente di effettuare le visuredelle note di trascrizione solo sulla base degli esatti dati di identificazione delle persone, qualora,per errore della Conservatoria, la trascrizione, ancorché la nota sia stata correttamente redatta,venga registrata a carico di altra persona diversa dalleffettivo alienante dellimmobile, e quindiimputata in un diverso, conto individuale, ciò può in conseguenza comportare per il terzo in buonafede (che non ha lonere di esaminare altri atti o documenti ovvero il Registro (Generale dordine)linfruttuosità delta ricerca del titolo reso pubblico (cfr. Cass. 02/02/2000; n. 1135, che tuttavia paregiungere a ritenere la stessa invalidità della trascrizione). Tale evenienza, quindi, non esclude daresponsabilità il comportamento del conservatore, sia pure nei limiti di cui allart. 232 bis, disp. Art.c.c., ovvero del Ministero a norma dellart. 6 l. n. 22/1983 (secondo cui: "Il Ministero delle finanze èresponsabile dei danni cagionati, anche senza dolo o colpa grave, dal conservatore dei registriimmobiliari dopo il 24 novembre 1973"). Infatti, lart. 2679. c. 2. c.c., statuendo che il conservatore
  10. 10. https://www.facebook.com/FocusLegaledeve tenere gli altri registri che sono ordinati dalla legge, tra cui, ai sensi del r.d. n. 2130/1874,anche la tavola alfabetica e la rubrica dei cognomi, pone a carico del conservatore un obbligo dicorretta tenuta di tali registri, con la conseguenza che, se tanto non avviene, il soggetto che hasubito un danno da tale comportamento deve essere risarcito" (sentenza citata, in motivazione). 7.6. Sulla base delle considerazioni che precedono, la Corte territoriale non poteva limitarsi adaffermare clic era lampante nella fattispecie la responsabilità del notaio. Infatti, le affermazioni in diritto che precedono tale apodittico rilievo si limitano a riferire gliorientamenti giurisprudenziali di questa S.C. in tema di obblighi professionali del notaio e neestendono il dovere degli accertamenti sulla libertà del bene (senza limiti di tempo) anche oltre ilregistro particolare. Inoltre, i giudici di appello non hanno tenuto conto dell’atteggiarsi di dettodovere desumibile dagli altri principi giurisprudenziali sopra richiamati (v. precedenti punti 7.4.2 e7.5.) e, soprattutto, dalle circostanze del caso concreto. Ne deriva che la motivazione relativa allaccertamento della violazione agli obblighi professionalidel notaio dovrà verificale se si tratti di fattispecie in cui si debba stabilire lambito di esigibilità dellacondotta in presenza di uno "sviamento" determinato da irregolare (e non da ritardata)registrazione della formalità. Come si è preannunciato, il motivato esame che il giudice dì merito dovrà condurre alla luce deiriferiti elementi assorbe ogni decisione in ordine alle censure di cui al secondo motivo del ricorsoprincipale. 8. Pertanto va accolto il primo motivo del ricorso principale, assorbito il secondo edinammissibile ogni altra censura in esso contenuta nonché i primi due motivi del ricorsoincidentale, di cui si è rivelato fondato il terzo motivo (relativo alle censure subordinate contenutenel ricorso principale). Va cassata la sentenza impugnata, in relazione alle censure accolte, e lacausa rinviata, anche per le spese, alla medesima Corte territoriale in diversa composizione. P.Q.M. riunisce i ricorsi. Accoglie il primo motivo del ricorso principale, assorbito il secondo edinammissibile ogni altra censura di cui allo stesso ed i primi due motivi dellincidentale, fondato ilterzo. Cassa la sentenza impugnata, in relazione alle censure accolte, e rinvia, anche per le spesealla Corte di Appello di Roma in diversa composizione.

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