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Contabilità e Fiscale - Modulo 3 - Differenzepermanentitemporanee

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Contabilità e Fiscale - Modulo 3 - Differenzepermanentitemporanee

  1. 1. LE DIFFERENZE PERMANENTI <ul><li>Sono differenze definitive fra il risultato civilistico ante imposte e il reddito imponibile e non sono destinate e ad essere riassorbite </li></ul><ul><li>Le differenze permanenti possono essere di due tipi: </li></ul><ul><ul><li>differenze positive  non tassabili: il risultato ante imposte è superiore al reddito imponibile </li></ul></ul><ul><ul><li>Differenze negative  non deducibili: il risultato ante imposte è inferiore al reddito imponibile </li></ul></ul>
  2. 2. LE PRINCIPALI DIFFERENZE PERMANENTI <ul><li>Differenze permanenti positive più comuni: </li></ul><ul><ul><li>Plusvalenze su partecipazioni “pex” </li></ul></ul><ul><ul><li>Dividendi da società di capitali </li></ul></ul><ul><ul><li>Versamenti a fondo perduto o in conto capitale dei soci e rinuncia dei soci ai crediti </li></ul></ul><ul><ul><li>Redditi degli immobili non strumentali </li></ul></ul><ul><ul><li>Partecipazione agli utili spettanti a lavoratori dipendenti e ad associati in partecipazione </li></ul></ul>
  3. 3. <ul><li>Differenze permanenti negative più comuni </li></ul><ul><ul><li>Minusvalenze su partecipazioni “pex” </li></ul></ul><ul><ul><li>Spese di rappresentanza </li></ul></ul><ul><ul><li>Spese relative a operazioni con Paesi “black list” </li></ul></ul><ul><ul><li>Imposte sui redditi </li></ul></ul><ul><ul><li>Autovetture, telefoni </li></ul></ul><ul><ul><li>Spese relative a beni immobili non strumentali </li></ul></ul><ul><ul><li>Interessi passivi indeducibili </li></ul></ul><ul><ul><li>Erogazioni liberali </li></ul></ul><ul><ul><li>Spese di vitto e alloggio relative a trasferte </li></ul></ul><ul><ul><li>Minusvalenze non realizzate </li></ul></ul><ul><ul><li>Perdite su crediti </li></ul></ul>
  4. 4. <ul><li>Sorgono in un esercizio ma sono destinate a essere riassorbite in uno o più esercizi futuri. </li></ul><ul><li>Si originano quando costi e ricavi sono iscritti in bilancio in un esercizio differente dal periodo di imposta in cui concorrono a formare il reddito imponibile </li></ul><ul><li>Le differenze temporanee si suddividono in due tipologie: </li></ul><ul><ul><li>differenze tassabili  imposte differite; </li></ul></ul><ul><ul><li>differenze deducibili  imposte anticipate. </li></ul></ul>
  5. 5. <ul><li>Sono differenze temporanee che si tradurranno in importi imponibili negli esercizi futuri </li></ul><ul><li>Hanno segno positivo in quanto il risultato civilistico ante imposte è superiore al reddito imponibile fiscale </li></ul><ul><li>Il differimento di imposizione comporta la rilevazione di imposte differite passive </li></ul><ul><li>Sono imposte di competenza dell'esercizio ma non esigibili. </li></ul>
  6. 6. <ul><li>Le differenze imponibili si originano da: </li></ul><ul><ul><li>il rinvio della tassazione di componenti positivi di reddito a esercizi successivi a quelli in cui sono imputati in bilancio </li></ul></ul><ul><ul><li>la deduzione dei componenti negativi di reddito in esercizi precedenti a quello della loro iscrizione in bilancio </li></ul></ul>
  7. 7. <ul><li>Scritture </li></ul><ul><li>esercizio in cui emergono differenze tassabili fra risultato civilistico e reddito imponibile </li></ul><ul><li>IMPOSTE DIFFERITE A FONDO IMPOSTE DIFFERITE </li></ul><ul><li>voce 22) di C/E voce B.2. di S/P (passivo) </li></ul><ul><li>esercizio in cui si riversano e si annullano le differenze tassabili </li></ul><ul><li>FONDO IMPOSTE DIFFERITE A IMPOSTE DIFFERITE </li></ul><ul><li>voce B.2. di S/P (passivo) voce 22) di C/E </li></ul>
  8. 8. <ul><li>Sono differenze temporanee che si tradurranno in importi deducibili negli esercizi futuri </li></ul><ul><li>Hanno segno negativo in quanto íl risultato civilistico dell’esercizio è inferiore al reddito imponibile </li></ul><ul><li>Le imposte esigibili nell'esercizio sono superiori alle imposte di competenza </li></ul><ul><li>Sono imposte esigibili nell'esercizio ma di competenza degli esercizi futuri </li></ul>
  9. 9. <ul><li>Le differenze deducibili si originano da: </li></ul><ul><ul><li>l'imposizione di componenti positivi di reddito in un esercizio precedente a quello della loro rilevazione contabile </li></ul></ul><ul><ul><li>la deduzione di componenti negativi di reddito in un esercizio successivo a quello della loro rilevazione contabile; sono tali: </li></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>limitazioni alla deducibilità di accantonamenti a fondi del passivo e per rettifiche di valore; </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>la deducibilità di alcuni costi facoltativamente differita; </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>la deducibilità di alcuni costi “per cassa” anziché “per competenza” </li></ul></ul></ul></ul>
  10. 10. <ul><li>Scritture </li></ul><ul><li>esercizio in cui emergono differenze deducibili fra risultato civilistico e reddito imponibile </li></ul><ul><li>IMPOSTE ANTICIPATE A IMPOSTE ANTICIPATE </li></ul><ul><li>voce C.II.4-ter di S/P (attivo) voce 22) di C/E </li></ul><ul><li>esercizio in cui si riversano e si annullano le differenze deducibili </li></ul><ul><li>IMPOSTE ANTICIPATE A IMPOSTE ANTICIPATE </li></ul><ul><li>voce 22) di C/E voce C.II.4-ter di S/P (attivo) </li></ul>

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