TECNOLOGIE
DIGITALI

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FINANZIARIA DEL DISTRETTO DELLE TECNOLOGIE
DIGITALI E CONFRONTO C...
L’ANALISI
OBIETTIVI
Obiettivi dell’analisi sono:
1.

La comprensione:
• delle performance assolute del settore;
• dell’evo...
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DESCRIZIONE
METODOLOGICA
L’analisi prevede il calcolo, per ciascuno degli anni considerati (2009-2012), dei valo...
L’ANALISI
DESCRIZIONE
METODOLOGICA
Gli indicatori considerati per l’analisi sono descritti nella tabella sottostante:
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IL DISTRETTO DELLE TECNOLOGIE
DIGITALI
IL DISTRETTO
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DEFINIZIONE DEL SETTORE PER
IL CONFRONTO
SETTORE
LOCALE

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IL SETTORE ITALIANO
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ITALIANO

Per quanto riguarda il settore di confronto a livello nazionale, sono state selezion...
IL SETTORE ITALIANO
SETTORE
ITALIANO

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IL SETTORE REGIONALE
FVG

I medesimi criteri di selezione sono stati applicati nella definizione di un campione di compara...
I RISULTATI DELL’ANALISI
LA
CRESCITA

L’EVOLUZIONE DEL FATTURATO
Fatturato: andamento valori mediani

Fatturato mediano
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CRESCITA

L’EVOLUZIONE DEL FATTURATO
Fatturato: andamento valore aggregato

Fatturato aggregato
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LA DISTRIBUZIONE IN CLASSI DIMENSIONALI

Distribuzione in classi di fatturato
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REDDITIVITA’

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Return On Equity: distribuzione in classi di redditività

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REDDITIVITA’

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ROE mediano per classi di fatturato

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REDDITIVITA’

UTILI E PERDITE
Distribuzione imprese in utile/in perdita

Distribuzione Profit/Loss

Distribuzione Profi...
IL LEVERAGE
Passività totali/Patrimonio Netto: andamento valori mediani

Leverage mediano
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LA
SOLVIBILITA’

IL LEVERAGE
Passività totali/Patrimonio Netto: distribuzione in classi di solvibilità

Distribuzione Leve...
LA
SOLVIBILITA’

IL LEVERAGE FINANZIARIO
Debiti Finanziari/Patrimonio Netto: andamento valori mediani

Leverage finanziari...
IL CURRENT RATIO
Attività correnti/Passività correnti: andamento valori mediani

Current ratio mediano
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LA
LIQUIDITA’

IL CURRENT RATIO
Attività correnti/Passività correnti: distribuzione in classi di liquidità

Distribuzione ...
STRUTTURA
DEI COSTI

MARGINI E COSTI
Incidenza delle diverse voci di costo e dell’EBITDA sul fatturato: andamento valori m...
IL RATING MORE
Il rating, calcolato secondo la metodologia proprietaria MORE, prende in considerazione tutte le principali...
IL RATING MORE
Multi Objective Rating Evaluation: andamento valori medi

Rating medio
BBB
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Multi Objective Rating Evaluation: distribuzione in classi

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Distribuzione in classi di rating 20...
IL RATING MORE
Multi Objective Rating Evaluation: distribuzione in classi aggregate

Distribuzione in classi di rating 201...
L’ITALIA IN GENERALE
LEVERAGE
ITALIA

Per concludere si riportano, a titolo puramente illustrativo, i valori medi (mediani...
LEVERAGE
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IL LEVERAGE FINANZIARIO

Leverage finanziario mediano

LeverageFinanziario mediano Italia
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LEVERAGE
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IL RATING

Rating medio

Rating medio Italia
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BBB

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2009

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CONCLUSIONI
CONCLUSIONI
Dall’analisi condotta sull’elenco affiliati DITEDI, risulta che:
•Il fatturato aggregato delle imp...
CONCLUSIONI
CONCLUSIONI
Dal confronto tra gli affiliati DITEDI, e l’omologo settore regionale e nazionale risulta:
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A sector analysis sample: Information and communications technology (ICT) and NewTech sectors

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Recently modeFinance has conducted a sector analysis of the District of Digital Technologies,a company based in Udine province (Italy) gathering more than 800 companies involved in Information and communications technology (ICT) and NewTech sectors.
According to the studies, the following conclusions can be reached:
1.Sectors with high degree of technological innovation have been considerably less affected by the economic crisis.
2.Sectors with high degree of technological innovation lead to profitability levels which are generally higher than those of other sectors.
3.The profitability achieved has a strong correlation with the company size: larger companies tend to reach higher profitability.
4.If any, a positive outcome of the economic crisis has been the fact that the average indebtedness of the companies is reducing.

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A sector analysis sample: Information and communications technology (ICT) and NewTech sectors

  1. 1. TECNOLOGIE DIGITALI ANALISI DELL’EVOLUZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DEL DISTRETTO DELLE TECNOLOGIE DIGITALI E CONFRONTO CON L’OMOLOGO REGIONALE ED ITALIANO Confronto dell’andamento dei principali indicatori economico-finanziari tra il 2009 ed il 2012.
  2. 2. L’ANALISI OBIETTIVI Obiettivi dell’analisi sono: 1. La comprensione: • delle performance assolute del settore; • dell’evoluzione nel quadriennio 2009-2012. 2. Il confronto: • con l’omologo settore a livello regionale (FVG); • con l’omologo settore a livello nazionale.
  3. 3. L’ANALISI DESCRIZIONE METODOLOGICA L’analisi prevede il calcolo, per ciascuno degli anni considerati (2009-2012), dei valori mediani dei principali indicatori economico – finanziari opportunamente selezionati da modeFinance per l’analisi, nonché la suddivisione delle aziende in classi di valori per ciascuno degli indicatori. Il calcolo dei valori mediani consente di cogliere in maniera inequivocabile, sia la performance assoluta del settore con riferimento a ciascun indicatore, sia il trend nel corso degli anni. La suddivisione in classi di valori consente di cogliere come si distribuiscano le società in termini relativi. Si evincono in tal modo le percentuali relative di imprese in salute, o in sofferenza, per ciascuna area economico-finanziaria.
  4. 4. L’ANALISI DESCRIZIONE METODOLOGICA Gli indicatori considerati per l’analisi sono descritti nella tabella sottostante: Indici di solvibilità Leverage Rapporto Debt/Equity: (Passività Totali – Patrimonio Netto)/Patrimonio Netto Rapporto Debiti Finanziari Totali/Patrimonio Netto Leverage finanziario Indici di liquidità Current ratio Rapporto Attività Correnti/Passività Correnti Indici di redditività ROE Return On Equity: Utile netto/Patrimonio Netto Indici di incidenza di Costi e Margini Materiale Indice dell’incidenza percentuale del costo dei materiali sul fatturato Personale Indice dell’incidenza percentuale del costo del personale sul fatturato Servizi Indice dell’incidenza percentuale del costo relativo ai servizi sul fatturato MOL Indice dell’incidenza percentuale del Margine Operativo Lordo sul fatturato
  5. 5. IL DISTRETTO DELLE TECNOLOGIE DIGITALI IL DISTRETTO L’elenco dei 92 affiliati fornito a modeFinance da Ditedi è così composto: - 70 società di capitali; - 22 società di persone/ ditte individuali. La disponibilità di dati di bilancio, nel quadriennio 2012-2009 è riassunta nella seguente tabella: Anno Disponibilità dati 2012 2011 2010 2009 67 63 62 57
  6. 6. DEFINIZIONE DEL SETTORE PER IL CONFRONTO SETTORE LOCALE Al fine di definire in maniera coerente un opportuno settore di confronto, si sono identificati i settori Ateco prevalenti per le imprese appartenenti al Distretto. Ateco 2007 Descrizione Peso percentuale 62.01 Produzione di software non connesso all'edizione 49% 62.02 Consulenza nel settore delle tecnologie dell'informatica 6% 63.11 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse 9% 74.10 Attività di design specializzate 9% *il restante 27% di imprese è distribuito in classi Ateco di numerosità relativa non superiore al 3%.
  7. 7. IL SETTORE ITALIANO SETTORE ITALIANO Per quanto riguarda il settore di confronto a livello nazionale, sono state selezionate le imprese operanti nei settori Ateco, precedentemente individuati. Fatto 100 l'universo dei comparables italiano (inteso costituito da questi 4 Ateco), si sono ricalcolate le proporzioni relative: Ateco 2007 Percentuale relativa 62.01 67% 62.02 8% 63.11 12% 74.10 12%
  8. 8. IL SETTORE ITALIANO SETTORE ITALIANO Sono stati scaricati i bilanci di tutte le società italiane operanti in tali settori. E’ stato ricostruito un campione di società comparabili che rispettasse le percentuali sopra descritte. Sono stati pertanto elaborati bilanci nelle numerosità riassunte dalla seguente tabella. Anno Disponibilità dati 2012 2011 2010 2009 12.433 14.027 13.623 12.747
  9. 9. IL SETTORE REGIONALE FVG I medesimi criteri di selezione sono stati applicati nella definizione di un campione di comparables regionale. Sono stati pertanto elaborati bilanci nelle numerosità riassunte dalla seguente tabella. Anno Disponibilità dati 2012 2011 2010 2009 288 317 313 296
  10. 10. I RISULTATI DELL’ANALISI LA CRESCITA L’EVOLUZIONE DEL FATTURATO Fatturato: andamento valori mediani Fatturato mediano 800 700 600 th€ 500 400 300 200 100 0 2009 2010 ITA 2011 FVG DITEDI 2012
  11. 11. LA CRESCITA L’EVOLUZIONE DEL FATTURATO Fatturato: andamento valore aggregato Fatturato aggregato 80 70 60 mio € 50 40 30 20 10 0 2009 2010 2011 DITEDI 2012
  12. 12. LA DISTRIBUZIONE IN CLASSI DIMENSIONALI Distribuzione in classi di fatturato 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 2009 0-500k€ 2010 500-1500k€ 2011 1500k€-3000k€ 2012 >3000k€ LE DIMENSIONI
  13. 13. LA REDDITIVITA’ IL ROE Return On Equity: andamento valori mediani ROE mediano 12% 10% 8% 6% 4% 2% 0% 2009 2010 ITA 2011 FVG DITEDI 2012
  14. 14. LA REDDITIVITA’ IL ROE Return On Equity: distribuzione in classi di redditività Distribuzione ROE Distribuzione ROE 2012 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 2009 <-10% 2010 -10-0% 2011 0-10% >10% 2012 DITEDI <-10% ITA -10-0% 0-10% FVG >10%
  15. 15. LA REDDITIVITA’ ROEvsFatturato ROE mediano per classi di fatturato ROEvsFatturato 35% 30% ROE 25% 20% DITEDI 15% FVG ITA 10% 5% 0% 0 1 0-0,5 2 0,5-1,5 3 1,5-3 Fatturato (mio€) >34 5
  16. 16. LA REDDITIVITA’ UTILI E PERDITE Distribuzione imprese in utile/in perdita Distribuzione Profit/Loss Distribuzione Profit/Loss 2012 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 2009 2010 2011 Az. In perdita Az. In utile 2012 DITEDI Az. In perdita ITA Az. In utile FVG
  17. 17. IL LEVERAGE Passività totali/Patrimonio Netto: andamento valori mediani Leverage mediano 6,00 5,00 4,00 3,00 2,00 2009 2010 ITA 2011 FVG 2012 DITEDI LA SOLVIBILITA’
  18. 18. LA SOLVIBILITA’ IL LEVERAGE Passività totali/Patrimonio Netto: distribuzione in classi di solvibilità Distribuzione Leverage Distribuzione Leverage 2012 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 2009 2010 <0 >5 2011 2-5 0-2 2012 DITEDI ITA <0 >5 2-5 FVG 0-2
  19. 19. LA SOLVIBILITA’ IL LEVERAGE FINANZIARIO Debiti Finanziari/Patrimonio Netto: andamento valori mediani Leverage finanziario mediano 1,20 1,00 0,80 0,60 0,40 0,20 0,00 2009 2010 ITA 2011 FVG DITEDI 2012
  20. 20. IL CURRENT RATIO Attività correnti/Passività correnti: andamento valori mediani Current ratio mediano 2 1,5 1 0,5 0 2009 2010 ITA 2011 FVG DITEDI 2012 LA LIQUIDITA’
  21. 21. LA LIQUIDITA’ IL CURRENT RATIO Attività correnti/Passività correnti: distribuzione in classi di liquidità Distribuzione Current ratio Distribuzione Current ratio 2012 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 2009 2010 0-0,5 0,5-1 2011 1-2 >2 2012 DITEDI ITA 0-0,5 0,5-1 1-2 FVG >2
  22. 22. STRUTTURA DEI COSTI MARGINI E COSTI Incidenza delle diverse voci di costo e dell’EBITDA sul fatturato: andamento valori mediani Margini vs Costi 2012 Margini vs Costi (DITEDI) 100% 100% 90% 90% 80% 80% 70% 70% 60% 60% 50% 50% 40% 40% 30% 30% 20% 20% 10% 10% 0% 0% 2009 2010 MOL Materiali 2011 Personale 2012 Servizi FVG MOL ITA Materiali Personale DITEDI Servizi
  23. 23. IL RATING MORE Il rating, calcolato secondo la metodologia proprietaria MORE, prende in considerazione tutte le principali voci di bilancio e i relativi indici dell’azienda, oltre che le caratteristiche del settore e del paese in cui questa opera, per esprimere, in maniera sintetica ma esaustiva, lo “stato di salute” globale di un’azienda. Tale Rating è espresso e strutturato secondo quanto riassunto nella tabella sottostante: Classe MORE AAA AA Rating Macro-Classe Sana A BBB Equilibrata BB B Vulnerabile CCC CC C D Rischiosa Significato La solvibilità dell’impresa è ritenuta massima. L’impresa mostra un eccellente equilibrio patrimoniale, finanziario ed economico, e la sua capacità di gestire il rischio è elevata. L’impresa ha una solvibilità molto alta. Presenta una elevata solidità patrimoniale e finanziaria e capacità di reddito. La differenza rispetto al rating AAA è molto contenuta. L’impresa ha una solvibilità alta. Presenta un’alta solidità patrimoniale e finanziaria e capacità di reddito. L’impresa è più sensibile ai mutamenti del quadro economicofinanziario rispetto alle imprese con rating superiore. L’equilibrio patrimoniale, finanziario ed economico dell’impresa è considerato adeguato. Lo stato di salute dell’impresa può essere pregiudicato da gravi eventi economici sfavorevoli. L’impresa presenta una sufficiente solidità patrimoniale e finanziaria: la capacità di gestire il rischio di impresa è maggiormente influenzato negativamente da condizioni economiche avverse. L’impresa manifesta segnali di vulnerabilità. La debolezza della struttura patrimoniale, economica e finanziaria potrebbe essere accentuata da un peggioramento dello scenario economico. L’impresa mostra squilibri nella sua struttura patrimoniale, finanziaria ed economica. Una carente gestione dell’impresa, nonché eventi di mercato contrari sono in grado di pregiudicare con alta probabilità la solvibilità dell’impresa. L’impresa mostra dei segnali di elevata vulnerabilità. La presenza di già forti disequilibri potrebbe accentuarsi in condizioni di mercato ed economiche non favorevoli. L’impresa manifesta situazioni patologiche considerevoli: la sua solvibilità è ritenuta molto scarsa. L’impresa manifesta situazioni patologiche gravi: la sua solvibilità è nulla. RATING MORE
  24. 24. IL RATING MORE Multi Objective Rating Evaluation: andamento valori medi Rating medio BBB 7,0 BB 6,0 B 5,0 2009 2010 ITA 2011 FVG 2012 DITEDI IL RATING
  25. 25. IL RATING MORE Multi Objective Rating Evaluation: distribuzione in classi IL RATING Distribuzione in classi di rating 2012 (DITEDI) 30% 25% 20% 15% 10% 5% 0% D C CC CCC B BB BBB A AA AAA
  26. 26. IL RATING MORE Multi Objective Rating Evaluation: distribuzione in classi aggregate Distribuzione in classi di rating 2012 Distribuzione in classi di rating aggregate 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% IL RATING 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 2009 Rischiose 2010 Vulnerabili 2011 Equilibrate DITEDI 2012 Rischiose Sane Sane Equilibrate AAA, AA, A BBB, BB Vulnerabili Rischiose B, CCC CC, C, D ITA Vulnerabili Equilibrate FVG Sane
  27. 27. L’ITALIA IN GENERALE LEVERAGE ITALIA Per concludere si riportano, a titolo puramente illustrativo, i valori medi (mediani) del rating e degli indici di indebitamento, per le imprese italiane, senza distinzione settoriale. Leverage mediano Levearge mediano Italia 6,00 6,00 5,00 5,00 4,00 4,00 3,00 3,00 2,00 2,00 2009 1,00 2009 2010 2011 2012 2010 ITA 2011 FVG 2012 DITEDI
  28. 28. LEVERAGE ITALIA IL LEVERAGE FINANZIARIO Leverage finanziario mediano LeverageFinanziario mediano Italia 2,00 1,20 1,00 1,50 0,80 0,60 1,00 0,40 0,20 0,50 0,00 2009 0,00 2009 2010 2011 2012 2010 ITA 2011 FVG DITEDI 2012
  29. 29. LEVERAGE ITALIA IL RATING Rating medio Rating medio Italia 7,00 BBB BBB 7,0 BB 6,0 6,00 BB B 5,0 2009 B 5,00 2009 2010 2011 2012 2010 ITA 2012 2011 FVG DITEDI
  30. 30. CONCLUSIONI CONCLUSIONI Dall’analisi condotta sull’elenco affiliati DITEDI, risulta che: •Il fatturato aggregato delle imprese del distretto è in crescita; •L’indebitamento assoluto delle imprese del settore si sta riducendo; • L’indebitamento di natura finanziaria si attesta a livelli bassi; • Positivo l’aumento delle aziende in utile dal 2010 al 2012, trend confermato da un aumento del ROE mediano; • La redditività sul capitale proprio, è fortemente legata alla dimensione aziendale ed aumenta al crescere di questa; • Adeguati i livelli di liquidità mantenuti; • Il rating MORE medio si attesta a ridosso della classe BB, in leggera crescita rispetto all’anno precedente, classe che denota imprese con sufficiente solidità economica e finanziaria.
  31. 31. CONCLUSIONI CONCLUSIONI Dal confronto tra gli affiliati DITEDI, e l’omologo settore regionale e nazionale risulta: • La performance assoluta è in linea, o leggermente superiore a quanto riscontrato a livello regionale; • Dal confronto nazionale, emerge un leggero divario a favore del settore nazionale, tuttavia valori assoluti e soprattutto gli andamenti rilevati, sono abbastanza allineati; • Spiccano i livelli di redditività raggiunti dalle aziende del distretto DITEDI che, nel 2012 in particolare, superano di gran lunga i livelli mediani nazionali e regionali. Ribadiamo la forte correlazione osservata tra dimensione (in termini di fatturato) e redditività. • Il rating medio 2012 risulta pressoché identico a quanto rilevato a livello nazionale e leggermente superiore rispetto a quello delle imprese attive in regione.
  32. 32. WHERE WE ARE Trieste, Italy AREA Science and Technology Park The leading Science and Technology Park in Italy. Established in 1978. Key point: only companies with high innovative technologies. modeFinance Headquarter Building A AREA Science Park, Padriciano 99 34012 Trieste ITALY Ph. +39 040 3755337 - Fax +39 040 3755176 info@modefinance.com - www.modefinance.com Twitter @modefinance

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