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Testo mozione pd messo ai voti

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Testo mozione pd messo ai voti

  1. 1. Testo mozione Pd messo ai votiEsito votazione presenti 509Votanti 467 astenuti 42 a favore 449 contrari 18Si pubblica il testo riformulato dellamozione Lenzi ed altri n. 1-00074, giàpubblicata nell’allegato B ai resoconti dellaseduta n. 31 dell’11 giugno 2013.La Camera,premesso che:come si rileva dalle relazioni annualisullo stato di attuazione della leggen. 194 del 1978, quest’ultima, nei suoiormai trentacinque anni di attuazione, hadato buoni risultati e il nostro Paese havisto una progressiva riduzione del ricorsoall’interruzione volontaria di gravidanza.Nel 2011 sono state effettuate 109.538interruzioni volontarie di gravidanza conun decremento del 5,6 per cento rispettoal 2010 e un decremento del 53,3 percento rispetto al 1982, mentre il tasso diabortività per donna è calato all’8,3 permille donne in età feconda dal 16,9 permille del 1983;l’applicazione della legge ha trovatoperò recentemente un ostacolo nel sempremaggior ricorso all’obiezione di coscienzadel personale sanitario. Infatti, dall’ultimarelazione sullo stato di attuazione dellalegge n. 194 del 1978, presentata al Parlamentodal Ministro della salute il 9ottobre 2012, si evince che: « a livellonazionale, per i ginecologi, si è passati dal58,7 per cento del 2005, al 69,2 per centodel 2006, al 70,5 per cento del 2007, al71,5 per cento del 2008, al 70,7 per centodel 2009 e al 69,3 per cento nel 2010; pergli anestesisti, negli stessi anni, dal 45,7per cento al 50,8 per cento. Per il personalenon medico si è osservato un ulterioreincremento, con valori che sonopassati dal 38,6 per cento nel 2005 al 44,7per cento nel 2010. Percentuali superioriall’80 per cento tra i ginecologi si osservanoprincipalmente al sud: 85,7 per centoin Molise; 85,2 per cento in Basilicata, 83,9per cento in Campania, 81,3 per cento aBolzano e 80,6 per cento in Sicilia. Ancheper gli anestesisti i valori più elevati siosservano al sud (con un massimo di piùdi 75 per cento in Molise e Campania e78,1 per cento in Sicilia) e i più bassi inToscana (27,7 per cento) e in Valle d’Aosta(26,3 per cento). Per il personale nonmedico i valori sono più bassi e presentanouna maggiore variabilità, con un
  2. 2. massimo di 86,9 per cento in Sicilia e 79,4per cento in Calabria »;tre regioni (Campania, Molise eBasilicata) hanno segnalato la riduzionedei servizi effettivi relativi all’interruzionevolontaria di gravidanza;una tale situazione porta a ritenereche il clima lavorativo non sia favorevoleal medico non obiettore e che, sui pochiche non obiettano, gravino carichi pesantidi lavoro tali da favorire una sempremaggior tendenza all’obiezione, fino alladefinitiva chiusura del servizio con lagrave conseguenza che le donne si devonorivolgere a strutture estere, all’uso deifarmaci non legali e all’aborto clandestinocon grave pregiudizio per la loro salute.Queste sono le situazioni che la leggen. 194 del 1978 si proponeva di combattere;vale la pena ricordare che l’obiezionedi coscienza è prevista all’articolo 9della legge n. 194 del 1978: « Il personalesanitario ed esercente le attività ausiliarienon è tenuto a prendere parte alle proceduredi cui agli articoli 5 e 7 ed agliinterventi per l’interruzione della gravidanzaquando sollevi obiezione di coscienza,con preventiva dichiarazione »; alterzo comma si precisa che: « l’obiezionedi coscienza esonera il personale sanitarioed esercente le attività ausiliarie dal compimentodelle procedure e delle attivitàspecificamente e necessariamente dirette adeterminare l’interruzione della gravidanza,e non dall’assistenza antecedente econseguente all’intervento »;lo stesso articolo stabilisce, però, alquarto comma che: « Gli enti ospedalieri ele case di cura autorizzate sono tenuti inogni caso ad assicurare l’espletamentodelle procedure previste dall’articolo 7 el’effettuazione degli interventi di interruzionedella gravidanza richiesti secondo lemodalità previste dagli articoli 5, 7 e 8. Laregione ne controlla e garantisce l’attuazioneanche attraverso la mobilità delpersonale »;la stessa legge n. 194 del 1978,quindi, distingue tra diritto del singoloall’obiezione e diritto della donna allalibera scelta in materia di procreazione, etra diritto del singolo ad obiettare ad unalegge dello Stato e obbligo per lo Stato didare attuazione al servizio previsto;sul tema dell’obiezione di coscienza,istituto che risale nella sua primaapplicazione al diritto ad obiettare al serviziomilitare, si è recentemente espresso ilComitato nazionale di bioetica. Il Comitato
  3. 3. nel suo parere del 30 luglio 2012 cosìconclude:a) l’obiezione di coscienza in bioeticaè costituzionalmente fondata (con riferimentoai diritti inviolabili dell’uomo) e vaesercitata in modo sostenibile; essa costituisceun diritto della persona e un’istituzionedemocratica necessaria a tenere vivoil senso della problematicità riguardo ailimiti della tutela dei diritti inviolabili;quando l’obiezione di coscienza inerisce aun’attività professionale, concorre ad impedireuna definizione autoritaria ex legedelle finalità proprie della stessa attivitàprofessionale;b) la tutela dell’obiezione di coscienza,per la sua stessa sostenibilitànell’ordinamento giuridico, non deve limitarené rendere più gravoso l’esercizio didiritti riconosciuti per legge, né indebolirei vincoli di solidarietà derivanti dalla comuneappartenenza al corpo sociale;su queste basi il Comitato nazionaledi bioetica propone le seguenti raccomandazioni:a) nel riconoscere la tutela dell’obiezionedi coscienza nelle ipotesi in cuiviene in considerazione in bioetica, lalegge deve prevedere misure adeguate agarantire l’erogazione dei servizi, eventualmenteindividuando un responsabile deglistessi;b) l’obiezione di coscienza in bioeticadeve essere disciplinata in modo taleda non discriminare né gli obiettori né inon obiettori e, quindi, non far gravaresugli uni o sugli altri, in via esclusiva,servizi particolarmente gravosi o pocoqualificanti;c) a tal fine, si raccomanda lapredisposizione di un’organizzazione dellemansioni e del reclutamento, negli ambitidella bioetica in cui l’obiezione di coscienzaviene esercitata, che può prevedereforme di mobilità del personale e di reclutamentodifferenziato atti a equilibrare,sulla base dei dati disponibili, il numerodegli obiettori e dei non obiettori. Controllidi norma a posteriori dovrebberoinoltre accertare che l’obiettore non svolgaattività incompatibili con quella a cui hafatto obiezione;una compiuta applicazione dellalegge deve tener conto di fenomeni nuovirilevanti, quali la presenza delle donneimmigrate da altri Paesi: ad oggi, il 34,2per cento delle donne che ricorrono all’interruzionevolontaria di gravidanzasono immigrate;le donne immigrate tendono a ricorrere
  4. 4. più facilmente all’aborto clandestinoper la minor conoscenze dei lorodiritti. Si pensi, ad esempio, all’importanzadi un’adeguata informazione sulla possibilitàdi non riconoscere il bambino allanascita o a quanto incide sulle scelte iltimore di accedere a una struttura pubblicaquando non si ha un regolare permessodi soggiorno;la relazione annuale sullo stato diattuazione della legge n. 194 del 1978 hamesso in luce come sia importante sviluppareun’adeguata campagna di prevenzionenei confronti di questa utenza ecome essa debba basarsi sullo sviluppo el’adeguamento ai nuovi bisogni della reteconsultoriale, servizi a bassa soglia diaccesso a cui già ora le donne immigratetendono a rivolgersi in misura prevalente(il 53 per cento delle donne immigrate chehanno praticato l’interruzione volontariadi gravidanza si sono rivolte a un consultorio);dal 2005, prima in fase sperimentalerealizzata all’ospedale Sant’Anna diTorino, poi con l’importazione direttaadottata in sei regioni (tra cui Toscana,Emilia Romagna, Puglia, Marche e Provinciaautonoma di Trento) ed infine nel2009, con l’autorizzazione in commercioda parte dell’Agenzia italiana del farmaco,vi è la possibilità di somministrare ilmifepristone o Ru486 per l’interruzionevolontaria della gravidanza in regime diricovero ordinario;secondo la nota « Interruzione volontariadi gravidanza con mifepristone eprostaglandine. Anni 2010-2011 » del Ministerodella salute, pubblicata il 28 febbraio2013, si è passati dai 132 casi del2005 (solo Toscana e Piemonte utilizzavanotale metodo) ai 7432 casi del 2011;tale incremento non è però omogeneosu tutto il territorio nazionale, bastipensare che nel 2011 nella regione Marchetale farmaco non è mai stato usato, mentrein Emilia Romagna ci sono stati 1717casi, in Piemonte 1273 e nel Lazio solo352,impegna il Governo:a dare piena attuazione alla leggen. 194 del 1978 nel rispetto del diritto delsingolo all’obiezione di coscienza;a predisporre, nei limiti delle propriecompetenze, tutte le iniziative necessarieaffinché nell’organizzazione dei sistemisanitari regionali si attui il quartocomma dell’articolo 9 della legge n. 194del 1978, nella parte in cui si prevedel’obbligo di controllare e garantire l’attuazione
  5. 5. del diritto della donna alla sceltalibera e consapevole, anche attraverso unadiversa gestione e mobilità del personale,garantendo la presenza di un’adeguatarete di servizi sul territorio in ogni regione;a promuovere un’equa diffusionedella presenza sul territorio nazionale deiconsultori familiari quale struttura sociosanitariain grado di aiutare la donna nellasua difficile scelta e strumento essenzialeper le politiche di prevenzione e di promozionedella maternità/paternità libera econsapevole, tenendo conto della necessitàdi rivolgersi anche alle donne immigrateda altri Paesi;ad attivarsi perché l’interruzionevolontaria di gravidanza farmacologica siaproposta come opzione alle donne, che,entro i limiti di età gestazionale impostidalla metodica, devono poter sceglierequale percorso intraprendere;a promuovere, d’intesa con le autoritàscolastiche, attività di informazioneed educazione alla salute nelle scuole, conparticolare riferimento alle problematicheconnesse alla tutela della salute sessuale eriproduttiva anche in collaborazione conla rete dei consultori;a presentare al più presto la relazioneannuale al Parlamento così comeprevista dalla legge n. 194 del 1978.(1-00074) (Nuova formulazione) « Lenzi,Speranza, Bellanova, Sbrollini,Argentin, Beni, Carnevali,D’Incecco, Marzano,Miotto, Murer, Iori, Scuvera,Giuliani, Roberta Agostini,Martella ».

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