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Seminario sulle riforme

  1. 1. introduzioni di:Luigi FerrajoliCarlo GalliIda DominijanniGiovanni BacheletRenato BalduzziMartedì25 giugnoore 19.00Sala CapranichettapiazzaMontecitorio 125Rosy Bindi, Walter Tocci, Gennaro Migliore, Grego-rio Gitti, Luciano Agostini, Donatella Albano, SilvanaAmati, Maria Amato, Demetrio Battaglia, GiovanniBurtone, Felice Casson, Giuseppe Civati, Miriam Co-minelli, Paolo Corsini, Paolo Cova, Peppe De Cristo-faro, Loredana De Petris, Nerina Dirindin, Di SalvoTitti, Nicola Fava, Francesco Ferrara, Marco Filippi,Filippo Fossati, Claudio Fava, Nicola Fratoianni, Car-lo Galli, Nadia Ginetti, Chiara Gribaudo, MauroGuerra, Florian Kronbichler, La Marca Francesca,Donata Lenzi, Sergio Logiudice, Mauro Marino, Da-vide Mattiello, Corradino Mineo, Margherita Miot-to, Franco Monaco, Michele Nicoletti, Matteo Orfi-ni, Annalisa Pannarale, Valentina Paris, Edo Patriar-ca, Stefania Pezzopane, Ileana Piazzoni, GaetanoPiepoli, Nazzareno Pilozzi, Giuditta Pini, Fabio Por-ta, Ernesto Preziosi, Laura Puppato, Stefano Qua-ranta, Fausto Raciti, Lucrezia Ricchiuti, Angela Ros-somando, Arcangelo Sannicandro, Mario Sberna,Luciano Uras, Liliana VentricelliNon ci sentiamo conservatori, al contrario sappiamobene che serve introdurre alcune modifiche, tuttaltroche marginali, per restituire efficacia e credibilità allanostra democrazia e alla forma di governo parlamenta-re. Occorre superare la debolezza di un sistema chetroppo spesso appare autoreferenziale, poco efficace,dispersivo. Ma questi mali si possono curare rispettan-do lo spirito e la lettera della Costituzione e non agen-do contro di essa. Soprattutto non si può attribuire e-sclusivamente alle istituzioni la responsabilità dellacrisi politica che attiene ai partiti e da tempo sollecitala loro autoriforma. Vogliamo condividere i nostri dubbie le nostre perplessità, al di là delle singole apparte-nenze di partito, con quanti hanno a cuore il cambia-mento e la Costituzione.Ci ritroveremo a discuterne insieme con al-cuni amici e studiosi in un primo seminariodi approfondimento.Vi aspettiamo.Cambiare conla Costituzioneseminario sul percorsodi riforma costituzionaleAlcuni di noi hanno espresso molti dubbi sul percorsodi riforma costituzionale appena avviato. Dubbi sul me-todo che, a nostro avviso, rappresenta un oggettivaanomalia rispetto alle procedure indicate dallart. 138della Costituzione. Non ci convince poi l’ampiezza delmandato che prefigura un progetto di riforma comples-siva, anziché puntali e circoscritti interventi sui singolipunti critici della seconda parte della Carta. Un ap-proccio che di fatto evoca un potere costituente, inve-ce che un più legittimo potere di riforma costituzionale,che verrebbe esercitato da un Parlamento non elettocon questa finalità. I nostri dubbi riguardano anche ilmerito delle modifiche che si vorrebbero introdurre,preventivamente orientate verso unopzione di tiposemipresidenzialista,come se su questo modello istitu-zionale fosse già stata siglata un’intesa che non lasciamargini ad un vero e libero confronto. Unopzione checonsideriamo pericolosa non per se stessa - non ab-biamo pregiudizi ideologici – ma per le ricadute cheavrebbe sullimpianto costituzionale, che verrebbe pro-fondamente snaturato, e sul tessuto sociale e civile delnostro Paese.

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