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Maria - Storia Di Cortina D Ampezzo

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Maria - Storia Di Cortina D Ampezzo

  1. 1. Storia di cortina d’Ampezzo <ul><li>Capitolo 17 –18 * Ventinove mesi sulle Tofane * I primi dieci anni in orbace di Maria </li></ul>
  2. 2. La fine dell’epoca d’oro <ul><li>Dopo l’omicidio di Sarajevo termina l’epoca d’oro per Cortina d’Ampezzo. </li></ul><ul><li>Per quattro secoli consecutivi Ampezzo ebbe il meglio dalla vicina Italia , lingua, clima,tradizioni e commerci, senza averne i problemi che afflissero il vicino Cadore (tasse, guerre, emigrazione). Godeva di un eccellente governo, l’amministrazione era alla portata di tutti ed il sistema scolastico era serio e gratuito. </li></ul><ul><li>Tutto andò per il meglio fino a quando, nel 1914, iniziò la guerra. </li></ul>
  3. 3. La guerra <ul><li>Vennero chiamati alle armi tutte le classi nelle sfere di età fino ai 55 anni per andare a combattere. </li></ul><ul><li>A Cortina il turismo declinò vorticosamente, e per la prima volta nella storia gli alberghi si svuotarono. </li></ul><ul><li>Nell’inverno 1914/15 il paese resta senza uomini, tutti arruolati nell’esercito austriaco prevalentemente sul fronte galiziano Arrivano continuamente annunci di morte dai Carpazi e sul fronte della Serbia. L’Austria sta perdendo le sue migliori brigate. </li></ul><ul><li>Fra l’Italia, l’Austria e la Germania, sin dal 1882, è in vigore un trattato di alleanza che ogni cinque anni viene rinnovato, l’ultimo rinnovo risale al 1912. Ma il 23 maggio 1915 Francesco Giuseppe imperatore d’Austria riceve una dichiarazione di guerra dall’alleato Italiano. </li></ul>
  4. 4. Il passaggio dall’Austria all’Italia <ul><li>Il 24 maggio 1915 anche Cortina conosce la guerra. </li></ul><ul><li>Il 25 maggio in paese rimasero solo donne, bambini e vecchi inabili. </li></ul><ul><li>Nonostante questo l’esercito italiano non si faceva ancora vedere. </li></ul><ul><li>Passano così anche il 26 e 27 maggio, fino a quando il 28 maggio, un ufficiale, sceso dal passo Tre Croci, si presentò in municipio ad annunciare le istruzioni che il maggiore italiano Bosi intendeva rendere note prima che il suo esercito occupasse il paese. </li></ul><ul><li>Il 29 maggio 1915 l’Italia conquista Cortina senza usare nemmeno un’arma. </li></ul>
  5. 5. La ripresa di Cortina d’Ampezzo <ul><li>Nel 1917 gli anziani soldati ampezzani tornarono a casa, la vita riprende. Si ricostruiscono i villaggi, ripuliscono i boschi, prati e pascoli dai residui bellici e si riappacificano gli animi. </li></ul><ul><li>Nel 1918 il futuro del paese è ormai chiaro, l’impero austriaco è finito. Il confine viene spostato al Brennero e l’amministrazione locale governa come ai vecchi tempi. </li></ul>
  6. 6. La rinascita del turismo a Cortina <ul><li>Nel 1921 l’associazione nazionale degli alpini tiene per la prima volta la sua adunata in Ampezzo, inaugurando anche il monumento al Cantore </li></ul><ul><li>Nell’estate 1922 le principesse Giovanna e Mafalda figlie dei re vengono ospitate per la prima volta nel paese. Da quella volta la famiglia Savoia sarà spesso a Cortina. </li></ul><ul><li>Nel 1923 Cortina viene assegnata alla provincia di Belluno, molti sperano di tornare a fare parte delle province di Trento e Bolzano ma non fu possibile. </li></ul><ul><li>Nel 1922 il principe Umberto venne ad inaugurare la ferrovia di Calalzo. </li></ul><ul><li>Nel 1924 il barone Franchetti costruisce la prima funivia a Cortina. </li></ul>
  7. 7. Il Fascismo <ul><li>In questo periodo viene subito agevolato lo sviluppo turistico della valle d’Ampezzo </li></ul><ul><li>Nel 1928 al paese viene concessa l’elettrificazione della ferrovia. </li></ul><ul><li>Arrivano anche le leggi a favore del credito alberghiero. </li></ul>
  8. 8. La crisi americana dell’1929 <ul><li>Questa crisi colpisce anche Cortina. </li></ul><ul><li>molti alberghi dichiarano il fallimento tra questi il Girardi ed il Tre Croci. </li></ul><ul><li>Con gli albergatori, pure operai, artigiani e professionisti, anche dei paesi vicini, finiscono al lastrico. </li></ul><ul><li>Un dramma sociale di cui si parlerà per anni. </li></ul>
  9. 9. Gli anni trenta <ul><li>Questi anni per il turismo sono un boom. </li></ul><ul><li>Le presenze sono in costante aumento e le iniziative collaterali contribuiscono all’immagine di Cortina. </li></ul><ul><li>L’ANAS asfalta la strada Alemagna di Cortina, le automobili cominciano ad essere più numerose delle carrozze e così nascono le prime autorimesse </li></ul><ul><li>1933 si inizia a parlare della casa Balilla ma l’affare non arriva mai in porto per vari motivi. </li></ul>
  10. 10. Arrivano i grandi del regime <ul><li>Il ministro Stefani compra casa a Manaigo. </li></ul><ul><li>Italo Balbo costruisce lo chalet a Misurina. </li></ul><ul><li>Giuriati, potente gerarca fascista, al quale piace fare alpinismo, rappresenta volentieri il governo nelle inaugurazioni di rifugi alpini ricostruiti dopo i guasti della guerra. </li></ul><ul><li>Achille Starace, suo successore, in divisa sponsorizza nella stagione invernale il trofeo di sci-alpinismo intitolato ‘segretario del partito’ </li></ul>

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