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Organizzare la trasparenza Le azioni per applicare il FOIA

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Le Amministrazioni Pubbliche troppo spesso affrontano le disposizioni del FOIA in modo burocratico.
Queste slide tracciano alcune linee pratiche di intervento.

Published in: Government & Nonprofit
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Organizzare la trasparenza Le azioni per applicare il FOIA

  1. 1. a cura di Michele Vianello consulente digital evangelist febbraio 2017
  2. 2. Michele Vianello @michelevianello michelevianello.net PTPCT "a"o organizza*vo fondamentale dei flussi informaAvi necessari per garanAre, all'interno di ogni ente, l'individuazione/l'elaborazione, la trasmissione e la pubblicazione degli aG". (ANAC del 1310/2016) Ricordarsi: l'adozione del Piano entro il 31 gennaio 2017.
  3. 3. Il Piano per la trasparenza é un assieme di azioni organizzaAve e culturali che si dipanano aRraverso un uso sinergico di strumenA analogici e digitali. Una buona digitalizzazione, tuRavia, é la base per garanAre praAche trasparenA e garanAre efficienza organizzaAva. Il Piano per la trasparenza é parte integrante di un programma poliAco ed AmministraAvo. È perciò adoRato dall'organo poliAco assieme al Piano per la prevenzione della corruzione (UNICUM) e ha un unico responsabile. La indispensabile "casseRa degli aRrezzi" Michele Vianello @michelevianello michelevianello.net
  4. 4. Michele Vianello @michelevianello michelevianello.net Il PTPCT non è un adempimento burocraAco e non si formula perché é un obbligo di legge o perché si teme l'intervento dell'ANAC. Il PTPCT è l'occasione per rivedere ed abbandonare praAche burocraAche ormai superate e migliorare le relazioni con i ciRadini. Il PTPCT deve essere costruito aRraverso una praAca di confronto e di partecipazione con i DirigenA e con i DipendenA. Non dimenAcare che la trasparenza va trasformata in obieGvi misurabili e raggiungibili. È opportuno che, prima dell'adozione e nel suo dipanarsi, le azioni del Piano siano oggeRo di confronto con gli stakeholders economici e con i ciRadini. Anche per raggiungere queste finalità, sarebbe opportuno costruire e promuovere una pagina web (sul sito IsAtuzionale) che consenta il confronto, la partecipazione, il monitoraggio. L'aGvità di pianificazione e di organizzazione della trasparenza non si conclude con l'adozione e la pubblicazione del Piano. SOPRATTUTTO: ATTRIBUIRE CHIARAMENTE LE RESPONSABILITÀ
  5. 5. •  Deve consenAre di interloquire con i Pubblici Amministratori; •  Deve consenAre di interloquire con le struRure del Comune (della P.A. locale); •  Deve consenAre un aggiornarnamento costante della sezione Amministrazione Trasparente, garantendo la qualità dei daA pubblicaA; •  Va creata una sezione del sito finalizzata a facilitare l'esercizio del FOIA da parte dei ciRadini; •  STRATEGICAMENTE: il sito diviene l'interfaccia con i gesAonali in dotazione all'Ente per consenAre ai ciRadini e alle imprese di accedere agli aG che li riguardano (SPID). •  STRATEGICAMENTE: il sito diventa "permeabile" ai motori di ricerca. •  L'Amministrazione sviluppa poliAche di SEO. Michele Vianello @michelevianello michelevianello.net
  6. 6. •  Immaginare, partendo dalle poliAche di bilancio, dalla gesAone delle opere pubbliche, dall'ideazione degli strumenA urbanisAci e di bilancio, interfacce in grado di fornire le informazioni necessarie e di simulare i diversi scenari. FAVORIRE IL DIALOGO E LA PARTECIPAZIONE •  Immaginare, partendo dalla disponibilità dei daA (curare formato e aggiornamento nei contraG di servizio) messi a disposizione dai fornitori di public uAliAes e dalle Aziende sanitarie locali, strumenA che consentano di avere a disposizione condizioni di "prediGvità"per gli Amministratori e per i ciRadini. •  Perseguire streRe interazione con la sezione degli open data (v. slide successiva). AFFERMARE L'IDEA DI UNA CITTÀ COME UN ORGANISMO COMPLESSO Michele Vianello @michelevianello michelevianello.net
  7. 7. Informare efficacemente i ciRadini sul "diriRo alla trasparenza" conseguente alla approvazione del FOIA e sulle diverse modalità per poterne fruire; Individuare (e informare i ciRadini) lo sportello/i presso il quale esercitare il "diriRo alla trasparenza"; Da parte della P.A. simulare i bisogni di trasparenza ... prevenire e rendere facilmente accessibili i daA e le informazioni; Formare tuG i dipendenA sulla nuova normaAva in materia di trasparenza (aRribuire ai DirigenA e ai DipendenA gli obieGvi); Verificare le predisposizioni relazionali dei dipendenA addeG a questa aGvità (in primis gli URP); Monitorare costantemente le richieste avanzate dai ciRadini; Monitorare costantemente il "pregiudizio concreto" ... assumere come un "must" la tutela della privacy.å Michele Vianello @michelevianello michelevianello.net
  8. 8. •  Focus con le imprese, gli ordini professionali e i ciRadini. •  Evidenziare l'uAlità degli open data. Quali sono gli open data che potrebbero essere maggiormente uAlizzaA? •  Verificare collaborazioni con imprese IT, hacker civici, e IsAtuA di ricerca che possano coadiuvare l'Amministrazione nell'aGvità di realizzazione dei dataset. •  Censimento degli open data potenzialmente disponibili. •  Verificare l'adeguatezza e il rispeRo della privacy. •  ARribuire gli obieGvi ai DirigenA e ai Collaboratori. •  Realizzare (anche con l'aiuto delle imprese IT, gli hacker civici e degli IsAtuA di ricerca) un piano per raggiungere l'obieGvo "open by default". Michele Vianello @michelevianello michelevianello.net
  9. 9. La terra é rotonda: non si protocolla, non si salvano gli aG, non si archivia per sé stessi. Si protocolla, si salvano gli aG, si archivia per consenAre un facile accesso ai ciRadini e ai propri colleghi. •  Redigere il Manuale per l'archiviazione e condividerlo nell'ente e con i ciRadini. •  Redigere il Manuale indicando (e simulando) le conseguenze praAche di quanto previsto dai 5 allegaA al DPCM novembre 2014. In parAcolare per quanto aGene i metadaA, garanAre un uso uniforme in tuRo l'Ente. •  Conseguentemente prevedere una aGvità di formazione diffusa tra tuRo il personale. •  Verificare lo "user friendly" verso i dipendenA nelle aGvità di archiviazione evitando l'approccio burocraAvo. Coinvolgere i fornitori di solware.. •  Verificare il rispeRo di "privacy by default" nei solware e nelle aGvità di archiviazione. •  ARribuire gli obieGvi ai dirigenA e ai dipendenA. Michele Vianello @michelevianello michelevianello.net
  10. 10. La terra é rotonda: non si protocolla, non si salvano gli aG, non si archivia per sé stessi. Si protocolla, si salvano gli aG, si archivia per consenAre un facile accesso ai ciRadini e ai colleghi. Due regole base da applicare immediatamente. Sul rispeRo delle regole aRribuire da subito gli obieGvi. - Regola 1) Indipendentemente dal faRo che un fascicolo debba essere analogico e/o digitale é UN UNICO fascicolo. Archiviato in UN LUOGO, deve essere facilmente rintracciabile (uso metadaA), i criteri di archiviazione devono essere condivisi tra tuG. - Regola 2) Nel caso auspicabile che il fascicolo sia "naAvo digitale" (come peraltro previsto dalla Legge) anche la presentazione di una istanza in formato analogico (diriRo del ciRadino) deve tradursi in: - immediata protocollazione; - apertura del fascicolo digitale (rispeRo dei metadaA); - scansione e inserimento dell'istanza analogica. Michele Vianello @michelevianello michelevianello.net
  11. 11. La digitalizzazione della P.A. è stata guidata nel tempo da una visione organizzaAva di Apo procedurale. La procedura é la conseguenza della cultura autoreferenziale che ha orientato fino ad ora la P.A. e dell'eccesso di legificazione. Il diriRo alla trasparenza (al quale si aggiunge il diriRo del ciRadino all'uso delle tecnologie digitali v. CAD) impone di darsi un obieGvo strategico: il trasformare la gesAone procedimentale in visione processuale. Ciò implica una aGvità organizaAva e informaAca improntata alla integrazione, all'apertura, al web oriented. FINISCE L'ERA DEI GESTIONALI. INIZIA (SPERIAMO) IL MOMENTO DELLE PIATTAFORME SUL WEB. AGvità di analisi degli aRuali modelli di organizzazione e di informaAzzazione: •  evidenziare le disconAnuità analogiche; •  evidenziare le autoreferenzialità procedimentali; •  programmare le integrazioni; •  programmare le piaRaforme, pensare cloud, pensare open, pensare alla valorizzazione del dato. DARSI OBIETTIVI (E RISORSE TRIENNALI) Michele Vianello @michelevianello michelevianello.net

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