Ecosistema web 2.0 per aziende e temporary management - milano #SMAU

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Ciascuno è artefice del proprio destino. Non possiamo dire che non sia vero, e che non sia vero anche quando si parla della propria presenza su web.
Se fino a qualche anno fa eravamo convinti che il sito internet “rappresentasse” la presenza su internet dell’azienda, oggi non possiamo non parlare di ecosistema web aziendale.
Un ecosistema che vede, sicuramente, protagonista ancora il sito internet aziendale, ma come luogo di atterraggio, come punto di arrivo dell’utenza che si riesce a coinvolgere attraverso il web con i molteplici strumenti web based che si metteranno in campo.
La presenza e l’attività sui diversi social network, una buona attività di Social Media Optimization, un costante lavoro di coinvolgimento e di engagement, la capacità di “fare tesoro” dei dati e delle azioni che mettiamo in campo sul web, sono, ormai attività irrinunciabili per un’azienda.
Mettere insieme strumenti di comunicazione (sito, blog, social network, ecc) e di organizzazione aziendale (ad esempio il CRM) in modalità web-based non è un’attività banale, quindi, va pensata e programmata in modo strategico, magari con l’aiuto di un manager o di uno staff specializzato in tale attività. E’ un’attività che però l’azienda non può delegare in toto e, soprattutto, per troppo tempo.
Ci potrà essere un affiancamento, potremmo dire anche una sorta di temporary management aziendale legato all’attività web-based, ma poi l’azienda dovrà camminare da sola (o al massimo accompagnata). Perché ciascuno, come detto, è artefice del proprio destino.
Ecco, nella nostra chiacchierata parleremo di questo, cercando di approfondire strategie e modalità per mettere su un buon ecosistema web aziendale.

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Ecosistema web 2.0 per aziende e temporary management - milano #SMAU

  1. 1. Aziende, Ecosistema web e Social Network, quali strategie. Farsi aiutare per poi camminare da soli Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it
  2. 2. Sono consulente, formatore, mi occupo di comunicazione e copywriting, sono Social Media Strategist e PR. Inoltre sono giornalista, dirigo il quotidiano on line Zeroventiquattro.it. Sono convinto che ogni attività sul web, abbia bisogno di strategia e di un cambiamento di mentalità in grado di portare a un cambiamento organizzativo e di approccio. http://micheledelledera.it Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it
  3. 3. Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it
  4. 4. Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it
  5. 5. Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it
  6. 6. Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it
  7. 7. Ma cosa sognavano veramente ? Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it
  8. 8. Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it
  9. 9. Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it
  10. 10. Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it
  11. 11. Come si accede a internet in Italia ? Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 11
  12. 12. Il web oggi … E’ cambiato Oggi gli utenti non sono più solo fruitori di contenuti, ma produttori e fruitori di contenuti. La conoscenza è prodotta collettivamente ed economicamente Si afferma sempre più, in partenza, una parità di strumenti che consente: una partecipazione attiva e una comunicazione più neutrale Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 12
  13. 13. DAL CLIENTE CONSUMATORE AL CLIENTE SOCIAL • Il cliente social non accetta più tanto volentieri le e-mail • E’ disposto a ricevere informazioni rilevanti che soddisfino i suoi bisogni e plachino le sue “paure” in quel particolare momento … • Il cliente social si aspetta che i marchi e le aziende siano presenti sui social network che frequenta e chiede a queste aziende (persone) l’ascolto Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it
  14. 14. In poche parole: PARTECIPAZIONE si parla di User Experience Le persone costituiscono le une per le altre una sorta di enciclopedia vivente. Le amicizie, la cooperazione, la condivisione crea UNA CONOSCENZA COLLETTIVA E PIU’ AMPIA Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 14
  15. 15. Che fare ?... • “Ascoltare” le conversazioni dei clienti • Saper “analizzare” le conversazioni dei clienti • “Correlare” le informazioni provenienti dall’ambiente social e web 2.0 con le informazioni presenti in azienda • “Agire” partendo da questi dati e queste “richieste” che vengono dai clienti (dal mercato). • “Fare in modo” che i tuoi clienti aiutino i tuoi clienti … Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it
  16. 16. Come farlo ?... • Avere una strategia, un progetto • Non affidare l’attività a un solo dipartimento aziendale • Avere bene in mente quali possano essere gli interlocutori • Fare in modo che l’approdo sia l’azienda • Monitorare i canali social: essere attivi • Utilizzare ogni canale strategicamente Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it
  17. 17. Perché farlo ? … Creazione di una community Valorizzazione del brand aziendale Effettuare attività di engagement Potenziamento della comunicazione Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it
  18. 18. Si ma dove? … e come scegliere… Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 18
  19. 19. Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 19
  20. 20. Lifestream Il lifestream È il flusso delle informazioni che ciascuna persona lascia “dietro di sé” su internet essendo iscritto a social network, blog, community varie. Chi ha un profilo sui social tende a: Inserire informazioni in maniera continua Condividerle Segnalare luoghi Visualizzare e segnalare contenuti Il tutto fino anche a sei livelli di separazione più ampi… Le tracce lasciate sono il LIFESTREAM Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 20
  21. 21. Following Il following E’ la possibilità e la capacità di ciascuno di seguire in tempo reale gli altri componenti della sua rete personale sui social network, sui blog e più in generale su internet. Ovviamente il following è anche (e soprattutto) la possibilità e la capacità di essere seguiti. Tipicamente vengono seguite le persone … Ma possono essere seguiti anche gli aggiornamenti… Ogni volta che noi aggiorniamo una notizia, immettiamo un’immagine, un video… ecc. allora chi ci segue riceve la segnalazione di aggiornamento Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 21
  22. 22. Engagement L’engagement Le piattaforme social hanno al loro interno, ciascuna a seconda delle proprie caratteristiche , gli strumenti per favorire il cosiddetto engagement cioè la possibilità tra utenti della stessa piattaforma in contatto tra di loro di interagire. Ad esempio una condivisione Ad esempio un “mi piace” Ad esempio un “retweet” Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it Ad esempio un commento 22
  23. 23. Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 23
  24. 24. Come si diventa “social” ? • Bisogna definire gli obiettivi da raggiungere per allineare ad essi la strategia social • Bisogna fare un percorso di formazione (affiancamento) adeguato (interno o esterno che sia) • In grado di utilizzare i social, si ma chi ? – Il Marketing di progetto – Le Vendite (vendiamo l’idea – la partecipazione al progetto) – L’Assistenza (supportiamo i partecipanti) – Il Project management (correggiamo la rotta) Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 24
  25. 25. Come diventa “social” ? • Parole magiche: – Trasparenza – Orientati al servizio all’interlocutore (disponibili) Le persone al centro • Così si crea “valore reciprocamente vantaggioso” • Trasparenza, dialogo, confronto entrano a far parte del DNA di progetto Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 25
  26. 26. Come diventa “social” ? • Ci vuole il coraggio: – Di favorire trasparenza e servizio – Di dare mandato ai propri “dipendenti” di agire per conto del team di progetto (con il rischio di incappare in qualche errore) • E’ necessario sperimentare: – Prendere rischi, magari intelligenti – Non avere fretta • Il team di progetto tutto diventa “una squadra” – Come tale deve agire Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 26
  27. 27. QUALCHE AVVERTENZA Calibrare la presenza a seconda delle reali esigenze Non è necessario coinvolgere tutte le persone per forza Non è necessario partire con tutte le divisioni/servizi di progetto per forza Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 27
  28. 28. Come diventa si “social”? • Chi deve agire ? – Bisogna saper scegliere “quelli giusti” per agire perché : • Il volume delle conversazioni in ambiente social è impressionante • Devono saper pianificare la presenza • Devono saper decidere le priorità • Saper condurre il “colloquio” in modo corretto Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 28
  29. 29. Quali le web action di valore ? Commenti pubblicati dai lettori Condivisioni o ripubblicazioni Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it Iscrizione alla newsletter
  30. 30. Quali le web action di valore ? Amici / Contatti aggiunti Fan/Follower Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it Acquisizione di un indirizzo e-mail con consenso
  31. 31. Quali le web action di valore ? Notizie / Storie / articoli Voti sui contenuti Argomenti Creati Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it Web Form Compilate Numero Download
  32. 32. Quali le web action di valore ? Visualizzazioni video Acquisti Iscrizioni a concorsi Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it Upload Coupon scaricati
  33. 33. Ma chi o cosa attira il “pubblico” ? Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it
  34. 34. Contenuti ? Come ? Utili Interes santi Godibili Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it Simpa tici Virali
  35. 35. Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 35
  36. 36. Prima fase: test di adozione In questa fase si sonda il terreno: • Un responsabile per i social opera sotto la supervisione del Marketing  Apre uno o più account social  Si occupa della produzione dei contenuti  Lavora non in strettissimo contatto con l’organizzazione e il team di progetto  E’ una fase di test per cui non ci sono fissati degli obiettivi Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 36
  37. 37. Seconda fase: adozione focalizzata In questa fase si inizia ad operare con obiettivi e settori ben definiti:  Alcune funzioni chiave del progetto entrano in azione perché ne comprendono l’utilità, tipicamente:  Il marketing e PR  Il Supporto (assistenza) Dopo entrano in ballo i vari settori comprendendo che l’attività social può migliorare le performance Aumenta la collaborazione interna, l’aggiornamento dei social diventa un’attenzione quotidiana. Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 37
  38. 38. Terza fase: adozione operativa In questa fase molti settori seguiranno la strada social:  Si passa dal “dobbiamo provarci” al “come possiamo utilizzare al meglio questi strumenti per riuscire a raggiungere gli obiettivi ?”  Si iniziano ad ottimizzare i canali di collaborazione interna  L’uso dei social diviene normalità  E’ come se il gruppo di lavoro che gestisce i social diventasse “una redazione” Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 38
  39. 39. Quarta fase: integrazione operativa I Social Media sono integrati nel tessuto dell’organizzazione:  Ogni settore del team li usa in modo diverso a seconda degli obiettivi da raggiungere  Gli esperti di settore aggiornano il/i Blog  Il ruolo di chi all’inizio era solo un “social media manager” cambia e diventa strategico perché strategica è l’attività sui social network Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 39
  40. 40. Una notazione Se giustamente pianificato e organizzato, “lo sbarco” sui social network può avvenire anche accorpando o saltando alcune di queste fasi. Da tener presente molto quindi:  L’analisi della situazione di partenza  La verifica del know-how presente  La chiarezza negli obiettivi  Una strategia definita Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 40
  41. 41. Cosa fare inizialmente Identificare gli elementi chiave del team tra e “oltre” i presenti:  Blogger, persone avvezze al digitale, leader, campioni, personaggi influenti, ecc. Catalogare tutte le attività inerenti ai social:  Si lavora già con i social ? Chi ? Come ? Dove ? Quali sono i punti di forza del team:  C’è comunicazione nel team ? Il reparto IT è efficiente ? La cultura del management è orizzontale ? Valutare le debolezze del team:  Scarsa comunicazione interna, non esiste un gruppo PR, non esiste una strategia per il mobile, ecc. Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 41
  42. 42. Le domande del team  A quali canali dovremmo rivolgerci e perché ?  Con quali piattaforme iniziare la sperimentazione ?  Quali strumenti per il monitoraggio dell’attività ?  Esiste un CRM, una piattaforma con cui integrare le informazioni ?  Come dividere il lavoro ?  Come adeguare l’attività di PR ?  Se c’è qual è il budget da utilizzare ? Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 42
  43. 43. Come organizzarsi Organizzazione centralizzata  Completo controllo del messaggio  Completo controllo dell’informazione  Completo controllo dell’esecuzione del programma  Controllo dei dati relativi ai social  Collaborazione semplificata Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 43
  44. 44. Come organizzarsi Organizzazione centralizzata possibili difficoltà  Programmi da creare da zero a livello centralizzato  L’organizzazione centralizzata tende a burocratizzarsi e quindi a rallentare  I toni dei messaggi sono meno spontanei  Quest’ultimo aspetto nei social network può essere un problema  Potrebbe nascere una non immediatezza nell’interazione Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 44
  45. 45. Come organizzarsi Organizzazione decentralizzata  Ogni parte del team a seconda delle responsabilità partecipa all’iniziativa sui social  L’interazione è veloce, ciascuno risponde per le proprie competenze e questo potrebbe rendere più efficace la comunicazione e favorire la community  Si potrebbe essere efficaci più in fretta ed ottenere dei risultati (se i programmi però sono già definiti)  Sarà favorito il consolidamento e la nascita di nuove competenze. Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 45
  46. 46. Come organizzarsi Organizzazione decentralizzata possibili difficoltà  La rinuncia al controllo su un programma social può determinare qualche rischio. Autonomia e iniziativa significano rischio (Brand Reputation)  Le persone affini all’autonomia sono difficili da controllare  La collaborazione può scemare se non c’è un coordinamento che riesce a tenere insieme i vari “pezzi” Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it 46
  47. 47. Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it
  48. 48. Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it
  49. 49. Come cominciamo ? … • Scegliamo le piattaforme social e web 2.0 • Creiamo il nostro profilo dettagliato per ogni piattaforma • Costruiamo connessioni / relazioni • Condividiamo • Integriamo i vari canali • Siamo presenti • Creiamo contenuti coerenti ai nostri obiettivi Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it
  50. 50. Cosa dobbiamo ricordare ? Protagonisti delle relazioni in rete OGGI Sono le persone ! Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it
  51. 51. Cosa dobbiamo ricordare ? Ciò che avviene on line Deve avere un suo riscontro off-line L’Azienda ne deve essere cosciente Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it
  52. 52. Grazie ! Ecco i contatti: La mia e-mail: michele.delledera@gmail.com  Il mio Blog: http://www.micheledelledera.it  Il mio account Twitter: @micdel64  Su Facebook: http://www.facebook.com/michele.delledera  Su Slideshare: http://www.slideshare.net/micheledelledera  E poi ancora su: Linkedin, Viadeo, Pinterest, Wordpress, Youmpa, Youtube Michele Dell'Edera www.micheledelledera.it

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