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Apprendimento, mappe mentali e gestione del tempo

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Seminario "Lo studente strategico" DEI - Università di Catania

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Apprendimento, mappe mentali e gestione del tempo

  1. 1. LEARNING can be trained Lo studente strategico 9/11/2017 Marco Galvagno
  2. 2. IMPARARE AD IMPARARE MAPPE MENTALI TECNICA DEL POMODORO AGENDA CONTESTO
  3. 3. CONTESTO
  4. 4. quale lavoro farete?
  5. 5. Quanti lavori ci sono e ci saranno tra 5, 10 o 20 anni che ancora non esistono?
  6. 6. Corriere della Sera, 2014
  7. 7. Cosa vi serve per fare il lavoro che non sapete ancora che farete e che forse non c’è ancora?
  8. 8. IL MONDO E’ COMPLESSO
  9. 9. SEMPLICE COMPLICATO COMPLESSO
  10. 10. “ T h e r e a r e k n o w n knowns. These are things we know that we know. There are known unknowns. That is to say, there are things that we know we don't know. But there are also unknown unknowns. There are things we don't know we don't know.” Donald Rumsfeld
  11. 11. Il grande problema del Tacchino
  12. 12. Quel che non sappiamo è molto più importante di quello che è noto
  13. 13. Come studiare e cosa imparare? …se non sappiamo cosa non sappiamo?
  14. 14. che una testa ben piena Meglio una testa BEN FATTA Michel E. de Montaigne
  15. 15. Non bastano i saperi frammentati specifici e specialistici
  16. 16. COSA SERVE?
  17. 17. COSA SERVE?
  18. 18. Le competenze più utili sono le più difficili da insegnare e da imparare
  19. 19. Cosa ci può essere utile?
  20. 20. IMPARARE AD IMPARARE
  21. 21. “Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006” COMPETENZE CHIAVE “…una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto”
  22. 22. “Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006” • Comunicazione nella madre lingua; • Comunicazione nelle lingue straniere; • Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; • Competenza digitale; • Imparare ad imparare; • Competenze sociali e civiche; • Spirito di iniziativa e imprenditorialità; • Consapevolezza ed espressione culturale COMPETENZE CHIAVE
  23. 23. “D.M. n. 139 del 22 agosto 2007” COMPETENZE CHIAVE • imparare ad imparare; • progettare; • comunicare; • collaborare e partecipare; • agire in modo autonomo e responsabile; • risolvere i problemi; • individuare collegamenti e relazioni; • acquisire ed interpretare l’informazione.
  24. 24. apprendimento=insegnamento x studio a=i*s MEA CULPA
  25. 25. apprendimento=insegnamento x studio a=i*s MEA CULPA
  26. 26. INSEGNARE
  27. 27. STUDIARE
  28. 28. STILI DI APPRENDIMENTO http://www.itisff.it/z_main/ formazione/6_novembre/ questionario_Stili_Apprendim ento.pdf
  29. 29. Apprendimento 1
  30. 30. “Prima di percepire cose, noi percepiamo rapporti tra le cose” “la vita e cagnara, sbagliando si impara”
  31. 31. “Prima di percepire cose, noi percepiamo rapporti tra le cose” “la vita e cagnara, sbagliando si impara” TRIAL & ERROR GESTALT
  32. 32. GESTALT
  33. 33. Gestalt •Es. prima di sentire le singole note noi percepiamo la melodia •Es. prima di vedere un intrigo di foglie, rami e radici, noi vediamo un albero •Tutti abbiamo 2 occhi un naso e una bocca, ma ogni viso è diverso, perché contano le distanze, la forma e le proporzioni di ciascun elemento rispetto gli altri
  34. 34. “La qualità della struttura che diamo ai dati è più importante della qualità dei dati” MESSAGGIO#1
  35. 35. Pensiero ProduttivoPensiero Ri-ProduttivoPensiero Ri-Produttivo
  36. 36. 1+2+3+4+5+6+7+ 8+9+10= ESEMPIO Pensiero Produttivo vs Ri-produttivo
  37. 37. 1+2+3+4+5+6+7+ 8+9+10=55 ESEMPIO Pensiero Ri-Produttivo
  38. 38. 1+10=11
 2+9=11 …. 1+2+3+4+5+6+7+8+9+10= ESEMPIO Pensiero Produttivo 1 2 3 4 5
  39. 39. • L’apprendimento non avviene per “prove ed errori” ma attraverso l’intuizione e la percezione • Dipende dalla modo in cui organizziamo le cose che sappiamo
  40. 40. Come si fa?
  41. 41. STRUTTURAFARE 
 DOMANDEESPLORARE MESSAGGIO#2
  42. 42. L’importanza di fare domande JosteinGaarder,C’ènessuno?,AdrianoSalaniEditoresrl,Firenze,1996
  43. 43. Ricapitoliamo ORGANIZZAZIONE 
 E STRUTTURA PENSIERO 
 PRODUTTIVO FORMA
  44. 44. MAPPE MENTALI
  45. 45. Come è fatto e come funziona il cervello?
  46. 46. IL CERVELLO UMANO • Molto piccolo alla nascita • Matura in un periodo piuttosto lungo fino ai 18-20 anni, poi si deteriora • Nell’adulto il numero di neuroni resta all’incirca invariato • Quello che diminuisce è il numero, la velocità e l’efficienza delle connessioni tra i neuroni (cd. sinapsi) Tutto ciò che siamo, che sappiamo, che sappiamo fare non è innato, ma dipende dal numero e dalla struttura delle connessioni tra neuroni
  47. 47. 100.000 5.000.000 10.000.000.000 L’uomo ha più neuroni 100.000.000.000
  48. 48. NEURONE
  49. 49. SINAPSI
  50. 50. 10.000.000.000.000.000.000.000.000.000 1 seguito da 10,5 milioni di Km di zeri Possibilità di connessione del singolo neurone Possibilità di connessione dell’intero cervello
  51. 51. Moltiplicazione e potatura
  52. 52. Più volte ripetiamo un’attività più rafforziamo le connessioni MESSAGGIO#3
  53. 53. Cosa accade nella testa di Bargnani quando tira a canestro? e a noi?
  54. 54. Più leggiamo su un certo argomento più creiamo connessioni più ricordiamo MESSAGGIO#4
  55. 55. Roberta Buzzacchino, 2013 Come si ricorda?
  56. 56. La memoria •Memoria sensoriale (pochi minuti) •Memoria a breve termine (per scopi pratici) •Memoria a lungo termine (ricordi)
  57. 57. 50% Metà del cervello processa solo informazioni visive Il nostro cervello processa le informazioni visive 60.000 volte più velocemente di quelle testuali il 90% di quello che impariamo lo scordiamo in un mese, mol? di noi in una se@mana 60K 90%
  58. 58. La scrittura non è fatta solo di lettere, parole, numeri e segni di interpunzione, ma anche da elementi come il colore, la dimensione e il peso visivo dei caratteri, lo spazio. La disposizione degli elementi nello spazio non ha soltanto fini di carattere decorativo, ma comunica alla pari con le parole o i numeri.
  59. 59. Galileo Galilei (1610) ESEMPIO
  60. 60. ESEMPIO
  61. 61. Siamo sicuri che studiamo assecondando il nostro cervello?
  62. 62. Come si prendono gli appunti?
  63. 63. Il 95% di noi prende appunti in maniera lineare
  64. 64. GLI APPUNTI LINEARI… SONO NOIOSI… RENDONO DIFFICILE RICORDARE FANNO PERDERE TEMPO NASCONDONO LE PAROLE CHIAVE NON STIMOLANO LA CREATIVITÀ MESSAGGIO#5
  65. 65. e le conseguenze sono che… • perdiamo il nostro potere di concentrazione • ci abituiamo a prendere appunti su appunti, nel tentativo di scoprire l’essenza sempre più sfuggente di qualsiasi cosa stiamo studiando • sperimentiamo una perdita di sicurezza nelle nostre capacità mentali e in noi stessi • perdiamo l’amore per l’apprendimento, così evidente nei bambini e in coloro che hanno avuto la fortuna di imparare a imparare • soffriamo di noia e di frustrazione • finiamo col rendere sempre meno
  66. 66. Il nostro cervello funziona per immagini e associazioni MESSAGGIO#6
  67. 67. ESERCIZIO Tony Buzan, 2003
  68. 68. Tony Buzan, 2003 ESERCIZIO
  69. 69. Tony Buzan, 2003 ESERCIZIO
  70. 70. ESPERIMENTO 2.560 diapositive 1 ogni 10 secondi 7 ore
  71. 71. Tony Buzan, 2003 ESERCIZIO
  72. 72. ESPERIMENTO Gruppo 1 4 carte con 28 parole Gruppo 2 4 carte con 28 parole
  73. 73. Tony Buzan, 2003 ESERCIZIO
  74. 74. MAPPE MENTALI
  75. 75. Una mappa mentale è la rappresentazione grafica del pensiero attraverso parole e immagini secondo una struttura gerarchico-associativa che si sviluppa in senso radiale. DEFINIZIONE
  76. 76. Mappe Mentali
  77. 77. COME SI COSTRUISCE?
  78. 78. FOGLIO BIANCO IN ORIZONTALE
  79. 79. SI INIZIA CON UN’IMMAGINE AL CENTRO DAL CENTRO SI TRACCIANO I RAMI DA 5 A 9 RAMI MAX
  80. 80. SI INIZIA CON UN’IMMAGINE AL CENTRO DAL CENTRO SI TRACCIANO I RAMI
  81. 81. Usare almeno 3 colori per l’immagine DAL CENTRO SI TRACCIANO I RAMI
  82. 82. ESEMPIO
  83. 83. Il matrimonio
  84. 84. ERRORIDANONFARE
  85. 85. ERRORIDANONFARE
  86. 86. ERRORIDANONFARE ERRORIDANONFARE
  87. 87. Alcune Raccomandazioni Aggiungi linee vuote Fai associazioni Aggiungi immagini
  88. 88. ll valore di una Mappa Mentale non sta tanto nel guardarla quanto nel costruirla. La manualità necessaria nella costruzione associata ad elementi visivi (si suggerisce di usare colori diversi e tratti diversi nelle varie parti) aiuta il cervello a creare associazioni MESSAGGIO#7
  89. 89. Sviluppare una propria serie di simboli
  90. 90. Sviluppare una propria serie di simboli
  91. 91. E non dite che non sapete disegnare...
  92. 92. SUGGERIMENTO
  93. 93. Solo immagini John Geesink
  94. 94. CASA ESEMPIO
  95. 95. Si può rendere artistica
  96. 96. Sinfonia n.9 di Beethoven Benjamin Zander, dire:ore della Boston Philarmonic Orchestra ESEMPIO
  97. 97. Mettiamoci a dieta… ESEMPIO
  98. 98. Il pensiero laterale ESEMPIO
  99. 99. Se acquistare un nuovo notebook ESEMPIO
  100. 100. Il morso di un serpente ESEMPIO
  101. 101. Ministero dell’istruzione di Singapore ESEMPIO
  102. 102. La creatività Lorraine Gill ESEMPIO
  103. 103. Curriculum Vitae ESEMPIO
  104. 104. ESEMPIO
  105. 105. ESEMPIO
  106. 106. Mappe mentali per… • Ricordare meglio • Essere creativi • Giungere a nuove prospettive • Prendere decisioni • Studiare • Autoanalisi • Pianificare • Organizzare un evento • Risolvere problemi personali • Agenda • Fare i regali di natale • Scrivere libri o saggi • Progettare una tesi di laurea • Brainstorming • Salvare gli alberi • Scrivere un curriculum MESSAGGIO#8
  107. 107. Tony Buzan
  108. 108. Un grazie speciale alla maggiore esperta di mappe mentali in Italia: Roberta Buzzacchino
  109. 109. La mappa mentale più grande del mondo
  110. 110. Software per mappe mentali – MindChart – Mindly – MindManager – MindMapper – MindGenius – Mind42. – Mindomo – Personal Brain – PiCoMap – SpiderScribe – SimpleMind – Topicscape – VisiMap – Visual Mind – Aviz ThoughtMapper – BrainMine – Bubbl.us – ConceptDraw MINDMAP – Eminec MYmap – FreeMind – HeadCase – iMindMap – Inspiration – Inspiration for handhelds – Map it! – Mayomi online mapping tool – Mind Pad – MindApp – MindCad
  111. 111. Risorse Utili • www.buzanworld.com • www.imindmap.com • http://mappementaliblog.blogspot.it • http://destech.wordpress.com • http://mindmapblog.com • http://mastermindmaps.wordpress.com • http://www.mindmapinspiration.co.uk • http://mindmappingeverywhere.blogspot.it • http://www.co-nectar.net • http://mappio.com
  112. 112. TECNICA DEL POMODORO
  113. 113. Francesco Cirillo 1992
  114. 114. Il problema? •Il divenire del tempo •Le distrazioni •La tendenze a procrastinare •La sindrome del “ancora 5 minuti”
  115. 115. A cosa serve? • Ridurre la sensazione di ansia verso il “passare del tempo”, il divenire; • Aumentare la focalizzazione e la concentrazione, riducendo le interruzioni; • Aumentare la consapevolezza delle proprie decisioni; • Aumentare e rendere continuo il livello di motivazione; • Aumentare la determinazione verso il raggiungimento degli obiettivi; • Migliorare il proprio processo di lavoro o studio; • Rafforzare la volontà di continuare ad applicarsi di fronte a situazioni complesse.
  116. 116. Le regole Un Pomodoro misura 30 minuti: 25 m. di lavoro e 5 m. di pausa • Il Pomodoro non è divisibile. I 25 minuti sono quindi 25 minuti di puro lavoro. Non esistono i mezzi Pomodori o i quarti di Pomodoro. L’unità atomica di tempo è un Pomodoro. • Se il Pomodoro viene definitivamente interrotto da qualcuno o qualcosa, quel Pomodoro è da considerarsi nullo, mai caricato, e si proseguirà dando la carica ad un nuovo Pomodoro.
  117. 117. Occorrente Timer da cucina Foglio Attività Foglio Magazzino Attività
  118. 118. A inizio giornata, dal foglio “Magazzino Attività” si scelgono le attività da realizzare in giornata, le si ordina per priorità e le si include nel foglio delle “Attività da Realizzare Oggi” Allo squillo del Pomodoro si traccia una X accanto all’attività svolta e si sospende l’attività per 3-5 minuti. X Fase 1 - Rilevazione
  119. 119. Terminata la pausa, si ricarica il Pomodoro sui 25 minuti e si prosegue l’attività fino al successivo squillo. Altra X da segnare sul foglio delle “Attività da Realizzare Oggi” Ogni quattro Pomodori, si sospende l’attività da realizzare e si fa una pausa di durata variabile dai 15 ai 30 minuti. X X X X X X Fase 1 - Rilevazione
  120. 120. Fase 1 - Rilevazione Pomodoro dopo Pomodoro si prosegue fino al completamento dell’attività, rappresentato nel foglio delle “Attività da Realizzare Oggi” barrandone la descrizione X X X X X • Se l’attività termina a Pomodoro iniziato, vale la regola che “un Pomodoro iniziato deve squillare”. E’ consigliabile sfruttare l’utile opportunità di sovrapprendimento offerta, usando la restante parte del Pomodoro per rivedere o ripetere quanto fatto, apportare piccoli miglioramenti, annotare quanto appreso, fino allo squillo del Pomodoro. • Se l’attività si completa nei primi 5 minuti del Pomodoro, e si reputa inutile un’attività di revisione, si potrà eccezionalmente non considerare quel Pomodoro nel computo.
  121. 121. Fase 2 -Registrazione Al termine della giornata sarà possibile riclassificare i Pomodori realizzati, in un archivio cartaceo o più comodamente su un foglio excel, ed eliminare le attività completate dal foglio del “Magazzino Attività”.
  122. 122. Fase 3 -Miglioramento • Attraverso l’attività di registrazione, si ha un efficace strumento per osservarsi e per prendere le prime decisioni per migliorare il proprio processo. • E’ possibile ad esempio chiedersi quanti Pomodori alla settimana si siano spesi in attività di studio e quanti in attività preliminari o complementari, o quanti Pomodori si realizzano in media in un giorno della settimana, ecc. • E’ anche possibile chiedersi se le fasi del processo siano tutte efficaci o se sia possibile eliminarne una raggiungendo gli stessi risultati.
  123. 123. Fase 4 -Ridurre le interruzioni Interruzioni interne Interruzioni esterne
  124. 124. Interruzioni interne Ovvero “ci interrompiamo da soli” (email, cibo, internet, telefono, bagno..) • evidenzia il “timore di non finire” Rimedi: Si segna l’interruzione accanto alla X con un apostrofo (‘) • Nelle “Attività da Realizzare Oggi” sotto l’intestazione “Urgenti non Previste” se ritenuta impellente e improrogabile; • Nel “Magazzino Attività”, marcandola con una “N” (non prevista) ed eventualmente aggiungendo una data di scadenza, negli altri casi.
  125. 125. Esempio interruzioni
  126. 126. Attività non previste realizzate
  127. 127. Interruzioni esterne Ovvero “ci interrompono” (amici, colleghi, citofono, ecc.) Rimedi: • Comunicare che si è “sotto Pomodoro” e rinviare di 25 minuti o di 2 ore Insomma bisogna “Proteggere il Pomodoro”, cioè informare efficacemente, negoziare velocemente la riprogrammazione dell’interruzione, e poi richiamare nel tempo promesso a chi ci ha interrotto. Anche in questo caso l’interruzione si segna accanto alla X con un trattino (—): • Nelle “Attività da Realizzare Oggi” sotto l’intestazione “Urgenti non Previste” se ritenuta impellente e improrogabile; • Nel “Magazzino Attività”, marcandola con una “N” (non prevista) ed eventualmente aggiungendo una data di scadenza, negli altri casi. “informa, negozia e chiama”
  128. 128. Interruzioni sistematiche • Occorre fissare uno o più Pomodori agli incontri, alle telefonate, ecc. Con l’obiettivo di: • riuscire a spostare questi Pomodori più in là nel tempo possibile, riducendone il grado di urgenza apparente e aumentandone il livello di controllabilità e programmabilità; • ridurre nel tempo il numero stesso di Pomodori destinati all’organizzazione delle interruzioni emerse nel giorno
  129. 129. Interruzioni neutralizzate
  130. 130. Fase 5 - Stimare lo sforzo All’inizio di ogni giornata si effettua una stima in termini di Pomodori per ognuna delle attività indicate nel “Magazzino Attività”, se necessario modificando le stime effettuate in precedenza. Si riporta quindi il numero dei Pomodori stimati in fondo alla relativa riga
  131. 131. Fase 5 - Stimare lo sforzo
  132. 132. Il libro Le regole del gioco www.pomodorotechnique.com
  133. 133. CAPOLINEA
  134. 134. INSPIRED BY: • ALBERTO DE PANFILIS (http://www.metadidattica.com) • ANNAMARIA TESTA (http://nuovoeutile.it) • EDGAR MORIN, “LA TESTA BEN FATTA. RIFORMA DELL’INSEGNAMENTO E RIFORMA DEL PENSIERO”, 2000 • FRANCESCO CIRILLO (http://pomodorotechnique.com) • MALCOM GLADWELL • MAURO CANTOIA • ROBERTA BUZZACCHINO (http://mappementaliblog.blogspot.it) • ROBERTA BUZZACCHINO, “MAPPE MENTALI. UNA METODOLOGIA PER APPRENDERE E COMUNICARE”, 2013 • TONY BUZAN (www.buzanworld.com) • TONY BUZAN & BERRY BUZAN, “LE MAPPE MENTALI, A. ROBERTI EDITORE, 1993, 2010 • TONY BUZAN, “USIAMO LA TESTA”, FRASSINELLI, 2004 • TONY BUZAN, “COME REALIZZARE LE MAPPE MENTALI”, FRASSINELLI, 2006 • VINCENZA ORIFICI (MIA NONNA)

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