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Mazzù Marullo Meo la diversità culturale

corso Patti PNSD 2015

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Mazzù Marullo Meo la diversità culturale

  1. 1. • L’uomo e la donna hanno la stessa dignità, ma sono diversi – nel modo di pensare, di parlare, di sentire, di agire, di amare, ecc. • Ognuno di noi si trascina dietro la propria cultura, difficile da smantellare, e purtroppo il mercato del lavoro italiano, si distingue per il prevalere di fattori localistici che portano a guardare il “diverso” ancora con paura o diffidenza. Quello che a molti sembra ancora non essere chiaro è che la diversità arricchisce ed è in questa direzione che bisogna muoversi, perché la diversità è l’opportunità di guardare il mondo da un altro punto di vista. CORSO PNSD PATTI
  2. 2. E’chiaro che non possiamo ignorare che esistano delle differenze a volte anche profonde tra gruppi e che non dobbiamo combatterle, ma difenderle e legittimarle nella stessa maniera e convinzione con cui tendiamo a legittimare la nostra presenza nel mondo. CORSO PNSD PATTI
  3. 3. Educare alla diversità, significa conoscere le diverse realtà che ci circondano, scoprirle ed apprezzarle proprio in virtù della loro diversità e della possibilità di un reciproco arricchimento. Noi giovani dovremmo studiare la storia non soltanto per l’interrogazione, ma per comprendere a fondo le reciproche influenze tra Paesi, con le loro culture, religioni e sistemi di idee; puntare su una educazione interculturale, e su una lettura multiculturale degli autori di tutto il mondo per ascoltare la voce di coloro che sono gli "altri". CORSO PNSD PATTI
  4. 4. • Rendere la diversità culturale parte integrante dei palinsesti radiofonici e televisivi attraverso una programmazione multiculturale che screditi il binomio noi-loro. CORSO PNSD PATTI
  5. 5. La diversità nella musica, con il proprio strumento e secondo la propria melodia, regala la capacità ai musicisti di completarsi e formare un’orchestra. CORSO PNSD PATTI
  6. 6. • In principio c'era "Io" • Un significativo aneddoto del Pittore-scultore Vittorio Pieroni • Un giorno "Io" si accorse di non essere più "solo", ma di avere a che fare con un "l'altro-diverso-da-sé", del tutto simile a lui e con la pretesa di avere gli stessi diritti. • Dapprima cercò di eliminarlo, negandogli il diritto di esistere. Ma l’"altro" era sempre lì... • Visto inutile ogni sforzo, cominciò a "tollerare" la sua presenza, considerandolo però di natura inferiore «diverso». Ebbe inizio così la discriminazione tra uomo e uomo, tra uomo e donna, tra buoni e cattivi, tra esseri superiori e inferiori, tra prede e predatori, tra primitivi e civilizzati, tra oppressi ed oppressori, tra ricchi e poveri, tra nord e sud... In seguito, in nome di questa discriminazione arrivarono le lotte, le conquiste, le guerre sante, i colonialismi, le acculturazioni, il senso di appartenenza ad un "noi", le divisioni, le segregazioni... La plurimillenaria storia della presenza dell'uomo sulla terra è lastricata di lotte per la conquista e l'eliminazione dell’"altro". • Nonostante tutto l’"altro" continuò ad esistere e ad affermare il proprio "diritto ad avere dei diritti" e di "stare alla pari" con "Io". • Dopo tante lotte, divisioni e sopraffazioni un giorno "Io" si rese conto che la storia del progresso e dello sviluppo dell'uomo passava non tanto dall'eliminazione dell’"altro" ma piuttosto dal RICONOSCERE-VALORIZZARE-PROMUOVERE la sua «diversità» CORSO PNSD PATTI
  7. 7. • Solo a questo punto cominciò a pensare che bisognava cambiare rotta, che c'era tutto un nuovo cammino da fare assieme all’"altro". Ed i "passi storici" che rimanevano ancora da fare erano molti. Limitarsi semplicemente a tollerare la presenza dell'altro non bastava più, occorreva passare: • dalla tolleranza all'uguaglianza • da un'uguaglianza omologante a un'uguaglianza nella differenza • dall'accoglienza «dell'altro» all'accoglienza di tutte le "differenze" e alla capacità di stare assieme ciascuno con le proprie differenze, nel dialogo • dalla differenza riconosciuta e accettata come "ricchezza" alla capacità di progettare assieme un cammino per il bene comune • da un progetto in funzione di un "noi" ad un progetto in funzione di sempre nuovi "altri". CORSO PNSD PATTI
  8. 8. • Facendo riferimento alle disposizioni relative alla diversità culturale e all'esercizio dei diritti culturali che compaiono tra gli strumenti internazionali promossi dall'UNESCO . • Riaffermando che la cultura deve essere considerata come l'insieme dei tratti distintivi spirituali e materiali, intellettuali e affettivi che caratterizzano una società o un gruppo sociale e che essa include, oltre alle arti e alle lettere, modi di vita di convivenza, sistemi di valori, tradizioni e credenze. • Constatando che la cultura si trova al centro dei dibattiti odierni sull'identità, la coesione sociale e lo sviluppo di un'economia basata sulla conoscenza. • Affermando che il rispetto della diversità delle culture, la tolleranza, il dialogo e la cooperazione in un clima di fiducia e di mutua comprensione sono tra le migliori garanzie di pace e di sicurezza internazionali. • Auspicando una più vasta solidarietà fondata sul riconoscimento della diversità culturale, sulla presa di coscienza dell'unitarietà del genere umano e sullo sviluppo degli scambi interculturali. • Considerando che il processo di globalizzazione, facilitato dal rapido sviluppo delle nuove tecnologie d'informazione e comunicazione, pur costituendo una sfida per la diversità culturale, crea tuttavia le condizioni per un dialogo rinnovato tra culture e civiltà. • E’ stato affidato all'UNESCO, nell'ambito delle Nazioni Unite, di tutelare e promuovere la ricchezza delle diversità culturali. CORSO PNSD PATTI
  9. 9. Si può facilitare l’integrazione eliminando qualsiasi tipo di pregiudizio e considerando la diversità una ricchezza Corso PNSD Patti Corsisti: Rosalia Marullo-Patrizia Mazzù-Giuseppe Meo Docente Formatore: Prof. Vincenzo Oteri

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