Strategie V2.0 Progetto Sami Marcobinotto

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  • Strategie V2.0 Progetto Sami Marcobinotto

    1. 1. Strategie
    2. 2. Sommario Strategie <ul><li>Alla prova della definizione </li></ul><ul><ul><li>Esercizio </li></ul></ul><ul><ul><li>Strategie pubblicitarie </li></ul></ul><ul><ul><li>Quale definizione di comunicazione sociale? </li></ul></ul><ul><ul><li>Campagne delle organizzazioni non profit </li></ul></ul><ul><li>I progetti “Tratta-No!” e “Pane e Denti” </li></ul>
    3. 3. Strategia Esercizio preliminare: ideare una campagna Tratto dalla mostra fotografica “MigrAzioni” – Progetto “Pane e Denti”.
    4. 4. Strategia Esercizio preliminare: accordarsi su una definizione
    5. 5. Strategia La strategia pubblicitaria
    6. 6. Strategia pubblicitaria 10 passi chiave <ul><li>L’analisi degli obiettivi di marketing </li></ul><ul><li>L’analisi situazionale </li></ul><ul><li>La definizione del target </li></ul><ul><li>La definizione dell’azione da parte del target </li></ul><ul><li>La definizione degli obiettivi pubblicitari </li></ul><ul><li>La definizione del posizionamento di marca </li></ul><ul><li>Il piano di comunicazione integrato </li></ul><ul><li>Copy strategy </li></ul><ul><li>Promotion strategy </li></ul><ul><li>Copy brief </li></ul>M. Lombardi, Manuale di tecniche pubblicitarie .
    7. 7. Strategia pubblicitaria 5 fasi <ul><li>Budget </li></ul><ul><ul><li>quanto spendere </li></ul></ul><ul><li>Target </li></ul><ul><ul><li>a chi parlare </li></ul></ul><ul><li>Obiettivo </li></ul><ul><ul><li>cosa ottenere </li></ul></ul><ul><li>Mezzi </li></ul><ul><ul><li>quali </li></ul></ul><ul><ul><li>con che pianificazione </li></ul></ul><ul><li>Verifica </li></ul><ul><ul><li>come misurare effetti </li></ul></ul>
    8. 8. La strategia Quale definizione di comunicazione sociale?
    9. 9. La strategia Quale definizione di comunicazione sociale? <ul><li>l’insieme dei messaggi promossi da diversi attori con l’obbiettivo esplicito di educare e/o sensibilizzare il largo pubblico su tematiche di interesse generale </li></ul>G. Gadotti, La comunicazione sociale , Arcipelago, Milano 2001, p. 5.
    10. 10. La strategia Quale definizione di comunicazione sociale? <ul><li>Chi? </li></ul><ul><ul><li>«promossi da diversi attori» </li></ul></ul><ul><li>Cosa? </li></ul><ul><ul><li>«insieme dei messaggi [...] su tematiche di interesse generale» </li></ul></ul><ul><li>A chi? </li></ul><ul><ul><li>«il largo pubblico» </li></ul></ul><ul><li>Con quale finalità? </li></ul><ul><ul><li>«con l’obbiettivo esplicito di educare e/o sensibilizzare» </li></ul></ul>G. Gadotti, La comunicazione sociale , Arcipelago, Milano 2001, p. 5. 4 1 2 3
    11. 11. La strategia Quale definizione di comunicazione sociale? <ul><li>Con quale obiettivo? </li></ul><ul><ul><li>Comunicazione di educazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Comunicazione di sensibilizzazione </li></ul></ul>G. Gadotti, La comunicazione sociale , Arcipelago, Milano 2001, p. 5.
    12. 12. La strategia Quale definizione di comunicazione sociale? <ul><li>Comunicazione di educazione </li></ul><ul><li>Comunicazione di sensibilizzazione </li></ul>G. Gadotti, La comunicazione sociale , Arcipelago, Milano 2001, p. 25. comunicatore beneficiario destinatario
    13. 13. La strategia Quale definizione di comunicazione sociale? <ul><li>Comunicazione di educazione </li></ul><ul><li>Comunicazione di sensibilizzazione </li></ul>G. Gadotti, La comunicazione sociale , Arcipelago, Milano 2001, p. 25. comunicatore destinatario beneficiario
    14. 14. La strategia Da chi è promossa la comunicazione sociale? <ul><li>secondo una ormai consolidata letteratura – la comunicazione sociale si caratterizza più per l’oggetto di cui tratta, che per i soggetti che la promuovono [...] Si tratta dunque di una comunicazione che riguarda temi, questioni e issues di interesse generale, il cui obiettivo prioritario è quello di sensibilizzare o di educare determinati pubblici di riferimento o l’intera popolazione . </li></ul>G. Gadotti, Gli attori e i temi della comunicazione sociale , p. 48.
    15. 15. La strategia Su quali temi verte la comunicazione sociale? <ul><li>Tematiche «non controverse» sulle quali «l’opinione pubblica non è – e si assume non debba ragionevolmente essere – divisa» </li></ul>G. Gadotti, La comunicazione sociale , pp. 27-28.
    16. 16. La strategia Qual è il problema? Romulus Nicolae Mailat
    17. 17. La strategia Qual è il problema? Un naziskin
    18. 18. La strategia Le campagne delle organizzazioni non profit Tratto da: CHI È L'HOMO MIGRANS? http://www.bdp.it/intercultura/isola/itinerari/index.html
    19. 19. Strategia 7 regole per i manager del cambiamento <ul><li>Analisi </li></ul><ul><li>Ricerca </li></ul><ul><li>Management </li></ul><ul><li>Alleanze </li></ul><ul><li>Pressione </li></ul><ul><li>Comunicazione </li></ul><ul><li>Valutazione </li></ul>
    20. 20. Strategia 7 regole per i manager del cambiamento <ul><li>Per visualizzare le 7 regole abbiamo scelto l’immagine di un albero che nasce e cresce, simboleggiando le diverse fasi: analisi (terreno), ricerca (radici), management (tronco), alleanze (rami), pressione (chioma), comunicazione (fiori), valutazione (frutti). </li></ul>Davide Cavazza (a cura di), Campagne per le Organizzazioni Nonprofit. 7 regole per i manager del cambiamento, ASVI-EMI, Bologna 2006, p. 23.
    21. 21. Strategia 7 regole per i manager del cambiamento <ul><li>Analisi (terreno) </li></ul><ul><ul><li>Stabilire il “ sogno creatore della campagna” (C. Rose): ESSERE </li></ul></ul><ul><ul><li>Definire/riconoscere un’«identità forte chiara e riconoscibile»: ARCHITETTARE </li></ul></ul><ul><ul><li>DEFINIRE: Visione, missione e valori dell’organizzazione (non profit) </li></ul></ul><ul><ul><li>CONSOLIDARE i valori </li></ul></ul><ul><ul><li>FOCALIZZARE il campaigning e programmi </li></ul></ul><ul><ul><li>RAGIONARE PER </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Scegliere il tema della campagna </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Perseguire obiettivi precisi e dichiarati </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Integrare la maggior parte delle attività possibili </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Valutare i costi e Identificare le risorse: QUANTIFICARE </li></ul></ul><ul><ul><li>Fare fundraising: INTEGRARE, PERSUADERE, pianificare (SCEGLIERE), strumenti (CONOSCERE) </li></ul></ul>Davide Cavazza (a cura di), Campagne per le Organizzazioni Nonprofit. 7 regole per i manager del cambiamento, ASVI-EMI, Bologna 2006.
    22. 22. Strategia 7 regole per i manager del cambiamento <ul><li>Analisi (terreno) </li></ul><ul><ul><li>Stabilire il “ sogno creatore della campagna” (C. Rose): ESSERE </li></ul></ul><ul><ul><li>Definire/riconoscere un’«identità forte chiara e riconoscibile»: ARCHITETTARE </li></ul></ul><ul><ul><li>DEFINIRE: Visione, missione e valori dell’organizzazione (non profit) </li></ul></ul><ul><ul><li>CONSOLIDARE i valori </li></ul></ul><ul><ul><li>FOCALIZZARE il campaigning e programmi </li></ul></ul><ul><ul><li>RAGIONARE PER </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Scegliere il tema della campagna </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Perseguire obiettivi precisi e dichiarati </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Integrare la maggior parte delle attività possibili </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Valutare i costi e Identificare le risorse: QUANTIFICARE </li></ul></ul><ul><ul><li>Fare fundraising: INTEGRARE, PERSUADERE, pianificare (SCEGLIERE), strumenti (CONOSCERE) </li></ul></ul>Davide Cavazza (a cura di), Campagne per le Organizzazioni Nonprofit. 7 regole per i manager del cambiamento, ASVI-EMI, Bologna 2006.
    23. 23. Strategia 7 regole per i manager del cambiamento <ul><li>Analisi </li></ul><ul><li>Ricerca (radici) </li></ul><ul><ul><li>Conoscere a fondo il problema sociale </li></ul></ul>Davide Cavazza (a cura di), Campagne per le Organizzazioni Nonprofit. 7 regole per i manager del cambiamento, ASVI-EMI, Bologna 2006.
    24. 24. Strategia 7 regole per i manager del cambiamento <ul><li>Se la ricerca è conoscenza e la conoscenza è la base di ogni azione, l’assenza di conoscenza su alcuni temi è spesso mutismo di idee e di politiche appropriate. [...] Il primo passo è la capitalizzazione di un sapere che è parte del bagaglio di esperienza di una onp: seguire il “giusto” interrogativo rispetto alla realtà del proprio operato è ricercare laddove è evidente il bisogno di conoscere per agire in piena sintonia con la propria mission e far avanzare le cose. </li></ul>Davide Cavazza (a cura di), Campagne per le Organizzazioni Nonprofit. 7 regole per i manager del cambiamento, ASVI-EMI, Bologna 2006, p. 62.
    25. 25. Strategia 7 regole per i manager del cambiamento <ul><li>Analisi </li></ul><ul><li>Ricerca (radici) </li></ul><ul><ul><li>Conoscere a fondo il problema sociale </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Identificare il tema </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Scegliere le fonti </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Focalizzare e circoscrivere tema e obiettivi </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Disegno di ricerca </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Analisi e utilizzo dei risultati </li></ul></ul></ul>Davide Cavazza (a cura di), Campagne per le Organizzazioni Nonprofit. 7 regole per i manager del cambiamento, ASVI-EMI, Bologna 2006.
    26. 26. Strategia 7 regole per i manager del cambiamento <ul><li>Analisi </li></ul><ul><li>Ricerca </li></ul><ul><li>Management (tronco) </li></ul><ul><ul><li>Coordinare e condurre gruppi di persone verso obiettivi dichiarati </li></ul></ul><ul><ul><li>Definire chiaramente gli scopi </li></ul></ul><ul><ul><li>Guidare le diverse fasi in maniera appropriata </li></ul></ul>Davide Cavazza (a cura di), Campagne per le Organizzazioni Nonprofit. 7 regole per i manager del cambiamento, ASVI-EMI, Bologna 2006.
    27. 27. Strategia 7 regole per i manager del cambiamento <ul><li>Analisi </li></ul><ul><li>Ricerca </li></ul><ul><li>Management </li></ul><ul><li>Alleanze (rami) </li></ul><ul><ul><li>Individuare i partner migliore per radicare la campagna </li></ul></ul>Davide Cavazza (a cura di), Campagne per le Organizzazioni Nonprofit. 7 regole per i manager del cambiamento, ASVI-EMI, Bologna 2006.
    28. 28. Strategia 7 regole per i manager del cambiamento <ul><li>Una campagna deve riuscire a mobilitare persone verso obiettivi e, spesso, verso la realizzazione di ideali. Non siete e non dovete essere mai da soli. [...] È importante che riconosciate fin dal principio che per avere chances dovrete far ricorso alla maggior parte delle competenze disponibili sul tema che svolgete, scegliendo quelle più utili al raggiungimento dei vostri obiettivi. [...] Magari nessuno di quelli che lo fa chiama la sua attività “campagna”, ma se anlaizzatae la situazione probabilmente troverete che c’è chi si occupa ogni giorno della stessa cosa, e magari da anni! </li></ul>Davide Cavazza (a cura di), Campagne per le Organizzazioni Nonprofit. 7 regole per i manager del cambiamento, ASVI-EMI, Bologna 2006, p. 143.
    29. 29. La strategia Le campagne delle organizzazioni non profit Che differenza c’è tra una campagna profit e una di pubblica utilità?
    30. 30. Strategia 7 regole per i manager del cambiamento <ul><li>Per quanto immaginata, concepita e costruita da un nucleo relativamente ristretto di persone illuminate, o semplicemente più informate e reattive, una campagna mirata a un qualunque tema di interesse generale deve far leva sulla società perché si produca la pressione necessaria al conseguimento dei risultati prestabiliti. Questa logica di coinvolgimento allargato è precisamente ciò che differenzia le campagne sociali da alcune delle iniziative di pressione esercitate – spesso con risultati esorbitanti – da piccoli ma influenti gruppi di potere che rivendicano interessi particolari. </li></ul>Davide Cavazza (a cura di), Campagne per le Organizzazioni Nonprofit. 7 regole per i manager del cambiamento, ASVI-EMI, Bologna 2006, p. 143.
    31. 31. Strategia 7 regole per i manager del cambiamento <ul><li>Analisi </li></ul><ul><li>Ricerca </li></ul><ul><li>Management </li></ul><ul><li>Alleanze </li></ul><ul><li>Pressione (chioma) </li></ul><ul><ul><li>Saper riconoscere gli attori in campo, per </li></ul></ul><ul><ul><li>riconoscere il cambiamento </li></ul></ul>Davide Cavazza (a cura di), Campagne per le Organizzazioni Nonprofit. 7 regole per i manager del cambiamento, ASVI-EMI, Bologna 2006.
    32. 32. Strategia 7 regole per i manager del cambiamento <ul><li>Analisi </li></ul><ul><li>Ricerca </li></ul><ul><li>Management </li></ul><ul><li>Alleanze </li></ul><ul><li>Pressione </li></ul><ul><li>Comunicazione (fiori) </li></ul><ul><ul><li>Trasferire i contenuti della campagna all’opinione pubblica </li></ul></ul><ul><ul><li>«comunicare per mobilitare» </li></ul></ul>Davide Cavazza (a cura di), Campagne per le Organizzazioni Nonprofit. 7 regole per i manager del cambiamento, ASVI-EMI, Bologna 2006.
    33. 33. Strategia 7 regole per i manager del cambiamento <ul><li>Analisi </li></ul><ul><li>Ricerca </li></ul><ul><li>Management </li></ul><ul><li>Alleanze </li></ul><ul><li>Pressione </li></ul><ul><li>Comunicazione </li></ul><ul><li>Valutazione (frutti). </li></ul><ul><ul><li>Analizzare i risultati ottenuti e </li></ul></ul><ul><ul><li>Intraprendere il passo successivo </li></ul></ul>Davide Cavazza (a cura di), Campagne per le Organizzazioni Nonprofit. 7 regole per i manager del cambiamento, ASVI-EMI, Bologna 2006.
    34. 34. Strategia I progetti “Tratta-No!” e “Pane e Denti” Tratto da: CHI È L'HOMO MIGRANS? http://www.bdp.it/intercultura/isola/itinerari/index.html
    35. 35. Strategia Progetto “Pane e Denti” <ul><li>Il progetto si è articolato in 4 livelli: </li></ul><ul><ul><li>la mobilitazione dei mezzi di comunicazione per diffondere percezioni e conoscenze 'positive' rispetto agli stereotipi culturali, spesso negativi, che accompagnano gli immigrati; </li></ul></ul><ul><ul><li>il coinvolgimento degli operatori dei media, inseriti in percorsi di empowerment; </li></ul></ul><ul><ul><li>l'implementazione un sistema di rete multidisciplinare (www.reteextra.org) destinata sia ai giornalisti che agli operatori del mondo del lavoro e della formazione; </li></ul></ul><ul><ul><li>il coinvolgimento dell'opinione pubblica in eventi di sensibilizzazione. </li></ul></ul>
    36. 36. Strategia Progetto “Pane e Denti” <ul><li>A Roma, ad esempio, sulle nuove metropolitane dotate di schermo video, sono stati trasmessi filmati e spot con messaggi anti-discriminatori. 'Pane e denti' ha, dunque, realizzato un approccio alla comunicazione fondato su strategie mirate che veicolano immagini positive sull'immigrazione e sulla partecipazione attiva dei professional nella definizione di piani di lavoro, rilevazione dei bisogni e attivazione di lavori di rete sul tema di interesse. </li></ul>Fonte: LabItalia su Il progetto Equal “Pane e Denti”.
    37. 37. Strategia Progetto “Pane e Denti” – Rete “Extra”
    38. 38. Strategia Progetto “Pane e Denti” – Rete “Extra” <ul><li>La rete EXTRA è una iniziativa volontaria di cittadinanza per la creazione di una rete sociale che può essere definita come un sistema di soggetti che condivide, oltre i confini della propria organizzazione, i processi di comunicazione e di trasferimento di conoscenza su temi collegati ai pericoli del razzismo e della xenofobia nei luoghi di lavoro, ma anche più in generale nel lavoro. </li></ul>Il network del progetto Equal “Pane e Denti” , Rete EXTRA – Equal Xenofobia InTolleranza Razzismo, Creazione di un network sui pericoli del razzismo e della xenofobia nel luoghi di lavoro , p. 1. ” .
    39. 39. Strategia Progetto “Pane e Denti” – “ReteEXTRA” <ul><li>Le funzioni della rete sono: </li></ul><ul><ul><li>scambio di esperienze e buone prassi tra organizzazioni </li></ul></ul><ul><ul><li>acquisizione di una lettura più ampia dei fenomeni di razzismo e xenofobia nel lavoro </li></ul></ul><ul><ul><li>elaborazione di strategie condivise di intervento e programmazione congiunta di possibili piste di lavoro comuni. </li></ul></ul>
    40. 40. Strategia Progetto “Pane e Denti” – “ReteEXTRA” <ul><li>Destinatari del network (le categorie prevalenti a cui dedicare il network sono) </li></ul><ul><ul><li>operatori dell’informazione, comunicazione e media. </li></ul></ul><ul><ul><li>organizzazioni sindacali; </li></ul></ul><ul><ul><li>associazioni imprenditoriali, </li></ul></ul><ul><ul><li>associazioni di categoria; </li></ul></ul><ul><ul><li>imprese e cooperative; </li></ul></ul><ul><ul><li>organizzazioni della società civile e del terzo settore; </li></ul></ul><ul><ul><li>associazioni di immigrati; </li></ul></ul><ul><ul><li>università e fondazioni; </li></ul></ul><ul><ul><li>istituzioni governative, uffici e sportelli pubblici locali come i servizi per l’impiego o sportelli per immigrati; </li></ul></ul><ul><ul><li>agenzie private per il collocamento; </li></ul></ul><ul><ul><li>organizzazioni non governative impegnate nella difesa dei diritti del lavoro </li></ul></ul>
    41. 41. Strategia Progetto “Tratta No!” <ul><li>Obiettivi del progetto: </li></ul><ul><ul><li>Informare sul tema per proporre Un altro punto di vista . </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>e aumentare la conoscenza del tema nei contesti di vita e di lavoro fornendo chiavi di lettura ed approfondendo le zone d’ombra, i confini appunto del fenomeno. </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>In questo modo: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Consapevolizzare la collettività rispetto a stereotitpi culturali e pregiudizi collegati al fenomeno </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Operare in modo sinergico con gli operatori dei mezzi di comunicazione per promuovere messaggi con forte valenza educativa </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Innescare processi di replicazione informativa e di cambiamento </li></ul></ul></ul>
    42. 42. Strategia Progetto “Tratta No!” <ul><li>Il Progetto Tratta NO si articola in 7 Macrofasi: </li></ul><ul><ul><li>Mappatura </li></ul></ul><ul><ul><li>Sperimentazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Animazione territoriale </li></ul></ul><ul><ul><li>Campagna informativa </li></ul></ul><ul><ul><li>Diffusione e mainstraming </li></ul></ul><ul><ul><li>Transnazionalità </li></ul></ul><ul><ul><li>Gestione, monitoraggio e valutazione </li></ul></ul>
    43. 43. Strategia Progetto “Tratta No!” <ul><li>Il Progetto Tratta NO si articola in 7 Macrofasi: </li></ul><ul><ul><li>Mappatura </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Ricerca, studio ed analisi preliminare dei modelli informativi dei progetti di intervento in atto a livello nazionale ed europeo. </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Sperimentazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Animazione territoriale </li></ul></ul><ul><ul><li>Campagna informativa </li></ul></ul><ul><ul><li>Diffusione e mainstraming </li></ul></ul><ul><ul><li>Transnazionalità </li></ul></ul><ul><ul><li>Gestione, monitoraggio e valutazione </li></ul></ul>
    44. 44. Strategia Progetto “Tratta No!” <ul><li>Il Progetto Tratta NO si articola in 7 Macrofasi: </li></ul><ul><ul><li>Mappatura </li></ul></ul><ul><ul><li>Sperimentazione </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Ideazione di nuovi modelli di informazione e di educazione alla legalità nell’ambito della tratta di esseri umani. </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Costituzione di una task force di esperti per l’elaborazione di contenuti informativi sul fenomeno, sulla normativa e sulla prevenzione sanitaria. </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Creazione di uno specifico portale italiano sul tema della tratta, tradotto in francese, inglese e russo. </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Attivazione di una rete telematica a livello internazionale per la diffusione dei contenuti. </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Valorizzazione del Numero Verde Antitratta 800-290290, istituito dal Dipartimento Pari Opportunità, del Ministero per le Pari Opportunità, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Animazione territoriale </li></ul></ul><ul><ul><li>Campagna informativa </li></ul></ul><ul><ul><li>Diffusione e mainstraming </li></ul></ul><ul><ul><li>Transnazionalità </li></ul></ul><ul><ul><li>Gestione, monitoraggio e valutazione </li></ul></ul>
    45. 45. Strategia Progetto “Tratta No!” <ul><li>Il Progetto Tratta NO si articola in 7 Macrofasi: </li></ul><ul><ul><li>Mappatura </li></ul></ul><ul><ul><li>Sperimentazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Animazione territoriale </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Addestramento degli staff dei partner di progetto alla metodologia partecipativa “Open Space Tecnology”. </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Integrazione dei sistemi territoriali per la diffusione e replicazione del modello informativo Tratta NO! con la realizzazione di due cicli di seminari, per informare e sensibilizzare gli attori territoriali, rendendoli agenti di cambiamento sociale nei contesti di riferimento, a Verona, Milano, Bari e Reggio Calabria. </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Attivazione di una comunità virtuale per l’animazione e fidelizzazione dei sistemi territoriali sensibilizzati. </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Lancio di un concorso nazionale dedicato ad adolescenti e giovani sul tema della tratta. </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Implementazione nel portale web di moduli di autoapprendimento interattivi sul fenomeno, rivolti ad attori sociali e personale ministeriale. </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Campagna informativa </li></ul></ul><ul><ul><li>Diffusione e mainstraming </li></ul></ul><ul><ul><li>Transnazionalità </li></ul></ul><ul><ul><li>Gestione, monitoraggio e valutazione </li></ul></ul>
    46. 46. Strategia Progetto “Tratta No!” <ul><li>Il Progetto Tratta NO si articola in 7 Macrofasi: </li></ul><ul><ul><li>Mappatura </li></ul></ul><ul><ul><li>Sperimentazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Animazione territoriale </li></ul></ul><ul><ul><li>Campagna informativa </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Realizzazione di una campagna informativa multimediale integrata rivolta a target diversificati con spot radio, schede video ed on line, materiale a stampa. </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Redazione -in collaborazione con le associazioni di categoria dei media- di una “Carta Media Tratta NO!” quale codice deontologico per la promozione di buone pratiche informative sul tema della tratta. </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Diffusione e mainstraming </li></ul></ul><ul><ul><li>Transnazionalità </li></ul></ul><ul><ul><li>Gestione, monitoraggio e valutazione </li></ul></ul>
    47. 47. Strategia Progetto “Tratta No!” <ul><li>Il Progetto Tratta NO si articola in 7 Macrofasi: </li></ul><ul><ul><li>Mappatura </li></ul></ul><ul><ul><li>Sperimentazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Animazione territoriale </li></ul></ul><ul><ul><li>Campagna informativa </li></ul></ul><ul><ul><li>Diffusione e mainstraming </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Diffusione del progetto a livello nazionale ed europeo, attraverso conferenze stampa, comunicati, rassegna stampa di progetto e tematica, redazione newsletter e news nel portale web. </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Realizzazione di azioni di mainstreaming per promuovere la conoscenza e l’applicazione della normativa vigente altamente innovativa a livello europeo (art. 18, Dlgsl 286/98; L 228/03), nonché le sperimentazioni del Progetto Tratta NO!. </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Transnazionalità </li></ul></ul><ul><ul><li>Gestione, monitoraggio e valutazione </li></ul></ul>
    48. 48. Strategia Progetto “Tratta No!” <ul><li>Il Progetto Tratta NO si articola in 7 Macrofasi: </li></ul><ul><ul><li>Mappatura </li></ul></ul><ul><ul><li>Sperimentazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Animazione territoriale </li></ul></ul><ul><ul><li>Campagna informativa </li></ul></ul><ul><ul><li>Diffusione e mainstraming </li></ul></ul><ul><ul><li>Transnazionalità </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Si attua con l’accordo transnazionale AHTNET con scambio di esperienze con i partner di Svezia, Grecia e Lettonia e la condivisione generale o bilaterale di azioni di progetto. </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Gestione, monitoraggio e valutazione </li></ul></ul>
    49. 49. Strategia Progetto “Tratta No!” <ul><li>Il Progetto Tratta NO si articola in 7 Macrofasi: </li></ul><ul><ul><li>Mappatura </li></ul></ul><ul><ul><li>Sperimentazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Animazione territoriale </li></ul></ul><ul><ul><li>Campagna informativa </li></ul></ul><ul><ul><li>Diffusione e mainstraming </li></ul></ul><ul><ul><li>Transnazionalità </li></ul></ul><ul><ul><li>Gestione, monitoraggio e valutazione </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Coordinamento e supervisione del progetto, attraverso un modello organizzativo partecipato e la strutturazione di una sezione di e-management sul portale attivato. </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Sistema di qualità, monitoraggio e valutazione per il miglioramento continuo dell’intervento. </li></ul></ul></ul>
    50. 50. Strategie

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