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Intervento del dott. Omar Daolio - I bisogni educativi degli scolari con funzionamento intellettivo limite

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Intervento del dott. Omar Daolio al seminario dal titolo "I bisogni educativi degli scolari con funzionamento intellettivo limite"
tenutosi a Reggio Emilia il 24 gennaio 2014

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Intervento del dott. Omar Daolio - I bisogni educativi degli scolari con funzionamento intellettivo limite

  1. 1. Punti di forza e di debolezza dei bambini con Funzionamento Intellettivo Limite Descrizione di due casistiche Daolio O*., Ruggerini C., Manzotti S**., Tagliazucchi S., Faccin T., Casolari C., Costi C. Cooperativa Sociale Progetto Crescere; * Sc. Spec. Università di Modena e Reggio Emilia; ** Minamiyachimata Mental Hospital (Tokio)
  2. 2. Obiettivo. • Punti di debolezza - descrivere l’eterogeneità del profilo cognitivo di un campione di pz. con Funzionamento Intellettivo Limite (FIL) e le relative difficoltà scolastiche. • Punti di forza - Descrivere il profilo delle Intelligenze Multiple (Gardner, 1999) e dei Fattori di Successo (Timmons et al., 2010) in 10 pz. con FIL.
  3. 3. Indice
  4. 4. Indice • Breve introduzione storica
  5. 5. Il Funzionamento Intellettivo Limite (FIL). Condizione caratterizzata da una definizione incerta che si riflette nella letteratura scientifica che lo riguarda: - numero esiguo di pubblicazioni; - nessuna rassegna sistematica; - molto eterogenee per finalità e raramente specifiche sul FIL. - tematica molto più discussa e approfondita nella letteratura della Pedagogia Speciale.
  6. 6. Il Funzionamento Intellettivo Limite (FIL). Medesima condizione – più termini: • Backward children; • Slow learners; • Underachievers. Ivancich Biaggini 2004. FIL • The forgotten generation. Tymchuk et al., 2001. • Invisible children; • Shadow children; • Grey area kids; • Crack kids. Jankowska et al. 2012.
  7. 7. Il Funzionamento Intellettivo Limite (FIL). 1. Costruzione della cultura. La storia del FIL è strettamente legata alla storia del QI e del cut-off per la diagnosi di ritardo mentale. 1973 Herbert J. Grossman, AAMD QI cut-off 1 DS (85) Borderline Mental Retardation Manual on terminology and classification in mental retardation. QI cut-off 2 DS (70) Borderline Intellectual Functioning
  8. 8. Il Funzionamento Intellettivo Limite (FIL). 1. Costruzione della cultura. 1973 Herbert J. Grossman, AAMD QI cut-off 1 DS (85) Manual on terminology and classification in mental retardation. Borderline Intellectual Functioning QI cut-off 2 DS (70) Declassificazione di più dell’80% della popolazione con Ritardo Mentale (Zetlin & Murtaugh, 1990). Dal ’76 al ’92 il numero dei bambini con DSA è aumentato del 198% associato a un calo del 41% delle diagnosi di Disabilità Intellettiva (McMillan, Gresham, & Bocian, 1998).
  9. 9. Indice • Punti di debolezza.
  10. 10. 1. Ipotesi 2. Nosografia 1. La condizione di Funzionamento Intellettivo DSA Limite è estremamente eterogenea, già a partire dai profili cognitivi individuabili attraverso i subitems delle scale Wechsler. 3. Funz. intellettivo limite 2.La condizione di Funzionamento Intellettivo Limite presenta un grado di difficoltà scolastiche 4. Neurodiversità paragonabile ai Disturbi Specifici di Apprendimento, per quanto riguarda almeno la lettura.
  11. 11. 1. Obiettivo 2. Metodologia 3. Funz. intellettivo limite 4. Neurodiversità
  12. 12. Il Campione. 1. Obiettivo 2. Metodologia 1920 soggetti afferiti ad un Servizio di Neuropsichiatria Infantile (01/01/1991 - 31/12/2009) 3. Funz. intellettivo limite 4. Neurodiversità Retrospettivamente selezionati 406 soggetti con Difficoltà Scolastiche
  13. 13. Il Campione. 1. Obiettivo 406 soggetti con Difficoltà Scolastiche 2 . 3. Funz. intellettivo limite 4. Neurodiversità Età al primo contatto (media 10.5 ± 2,2).
  14. 14. Il Campione. 1. Obiettivo 406 soggetti con Difficoltà Scolastiche 2 . 3. Funz. intellettivo limite 4. Neurodiversità Età al primo contatto (media 10.5 ± 2,2).
  15. 15. Il Campione. 1. Obiettivo 2 . 3. Funz. intellettivo limite 4. Neurodiversità 406 soggetti con Difficoltà Scolastiche
  16. 16. Valutazione neuropsicologica. 1. Obiettivo 406 soggetti con Difficoltà Scolastiche 2 . Protocollo di valutazione delle difficoltà di lettura QIV WISC-R 3. Funz. intellettivo limite Wechler Intelligence Scale for Children – Revised, Verbal e 1974 4. Neurodiversità QIT Performan ce QIP Informazione (IN) Somiglianze (SO) Ragionamento aritmetico (RA) Vocabolario (VO) Comprensione (CO) Memoria di cifre (MC) Completamento di figure (CF) Riordinamento di storie figurate (SF) Disegno con i cubi (DC) Ricostruzione di oggetti (RO) Cifrario (CR) Labirinti (LA)
  17. 17. Valutazione neuropsicologica. 1. Obiettivo 406 soggetti con Difficoltà Scolastiche 2 . Protocollo di valutazione delle difficoltà di lettura 3. Funz. intellettivo limite Dalla 1a classe della scuola primaria fino alla 3a classe della scuola secondaria di I° grado. • rapidità/velocità DS (cut-off -2 DS) 4. Neurodiversità • correttezza percentili (cut-off 5%) • comprensione Cornoldi e Colpo, 1981.
  18. 18. Valutazione neuropsicologica. 1. Obiettivo 406 soggetti con Difficoltà Scolastiche 2 . Protocollo di valutazione delle difficoltà di lettura 3. Funz. intellettivo limite La batteria è composta di 12 prove, di cui 9 per l'analisi del processo di lettura e 3 per l'analisi del processo di scrittura. • Prova 4 – Lettura di parole. • Prova 5 – Lettura di pseudoparole. 4. Neurodiversità  Velocità Lettura di parole in DS (cut-off -2 DS);  Correttezza Lettura di parole in percentili (cut-off 5%). DDE Sartori, Job e Tressoldi 1995
  19. 19. Sottogruppi diagnostici. 1. Obiettivo 2 . 406 soggetti con Difficoltà Scolastiche • 25 lettori nella norma se QI>85 e prove di lettura >-1DS e > 10°p • 42 “poor reader” se QI>85 e prove di lettura -2DS<x<-1DS e/o 3. Funz. intellettivo 5°p<x<10°p limite • 280 dislessici se QI>85 e prove di lettura <-2DS e/o <5°p • 53 FIL se 70<QI<85 4. Neurodiversità • 6 Disabilità intellettiva lieve se 55<QI<70 (+ Vineland Adaptive Behavior Scales)
  20. 20. 1. Obiettivo 2. Metodologia 3. Risultati 4. Neurodiversità
  21. 21. 1. Obiettivo 1. Eterogeneità dei profili WISC-R nei soggetti FIL 53 soggetti con FIL: 45% F, 55% M; età media 10,7 ± 2,3 2. Metodologia 3. 4. Neurodiversità
  22. 22. 1. Obiettivo 1. Eterogeneità dei profili WISC-R nei soggetti FIL 53 soggetti con FIL: 45% F, 55% M; età media 10,7 ± 2,3 2. Metodologia 3. 4. Neurodiversità Media e DS subtest WISC-R nei soggetti FIL
  23. 23. 1. Obiettivo 1. Eterogeneità dei profili WISC-R nei soggetti FIL Profilo delle prestazioni alla WISC-R dei soggetti con QI=80 (n=10) 2. Metodologia 3. 4. Neurodiversità Verbal e Performanc e
  24. 24. 1. Obiettivo 1. Eterogeneità dei profili WISC-R nei soggetti FIL 2. Metodologia Analisi delle componenti principali. 3. L’analisi delle componenti principali mira a spiegare la maggior parte della variabilità dei dati, cercando di ridurre il numero di fattori esplicativi del problema. 4. Neurodiversità
  25. 25. 1. Obiettivo 1. Eterogeneità dei profili WISC-R nei soggetti FIL Analisi delle componenti principali. Componente Proportion Cumulative Comp 1 0.2692 0.2692 Comp 2 0.1504 0.4197 Comp 3 0.1336 0.5532 Comp 4 0.1295 0.6827 Comp 5 0.0879 0.7706 Comp 6 0.0662 0.8368 4. Neurodiversità 7 Comp 0.0529 0.8897 Comp 8 0.0442 0.9339 Comp 9 0.0395 0.9735 Comp 10 0.0265 1.0000 2. Metodologia 3.
  26. 26. 2. FIL e Difficoltà di Lettura 1. Obiettivo 2. Metodologia 3. Percentuale maschi/femmine 53 FIL vs 280 Dislessici 4. Neurodiversità (DSA)
  27. 27. 2. FIL e Difficoltà di Lettura 1. Obiettivo 68% 66% 60% 2. Metodologia 61% 58% 55% 39% 3. 4. Neurodiversità Percentuale lettori lenti <-2DS e non corretti <5°p Legenda: 2.Prova di lettura MT Vel-Brano e Corr-Brano •DDE – Prova 4 Vel-Parole e Corr-Parole 59%
  28. 28. 2. FIL e Difficoltà di Lettura 1. Obiettivo 68% 66% 2. Metodologia 60% 61% 58% 55% 39% 3. 4. Neurodiversità FIL Velocità di lettura Brano – Prova MT 59%
  29. 29. 1. Obiettivo 2. FIL e Difficoltà di Lettura 2. Metodologia 3. 4. Neurodiversità FIL Velocità di lettura Parole – Prova 4 DDE
  30. 30. 1. Obiettivo 2. FIL e Difficoltà di Lettura 2. Metodologia 3. 4. Neurodiversità FIL Correttezza di lettura Brano – Prova MT
  31. 31. 1. Obiettivo 2. FIL e Difficoltà di Lettura 2. Metodologia 3. 4. Neurodiversità FIL Correttezza di lettura Parole – Prova 4 DDE
  32. 32. 1. Obiettivo 2. Metodologia 3. Risultati 4. Discussione
  33. 33. 1. Obiettivo 2.La condizione di Funzionamento Intellettivo Limite presenta un grado di difficoltà scolastiche paragonabile ai Disturbi Specifici di Apprendimento, per quanto riguarda almeno la lettura. 2. Nosografia DSA 3. Funz. intellettivo limite 27/12/2012 4.
  34. 34. Difficoltà di lettura nei FIL 1. Obiettivo !! QI non < 85 !! 3. Funz. intellettivo limite Es. FIL 5. Sintesi DS A Intellettiv a 2. Nosografia DSA 4. Disabilità FI L ma “In presenza di più indicatori del funzionamento intellettivo (tipicamente, il QI Verbale e quello di Performance, come risultanti dall’applicazione delle scale Wechsler), è possibile applicare il criterio al migliore tra i due QI (che quindi non < 85).” QIV 85 QIP 70
  35. 35. 1. Obiettivo Distribuzione del QIV e del QIP nella popolazione FIL 2. Metodologia 3. Risultati 4. 5. Sintesi 30 soggetti su 53 (56%) hanno o il QIV o il QIP > 85
  36. 36. 1. Obiettivo 1. La condizione di Funzionamento Intellettivo Limite è estremamente eterogenea, già a partire dai profili cognitivi individuabili attraverso i subitems delle scale Wechsler. 2. Nosografia DSA La 3. Funz. intellettivo disomogeneità dei profili cognitivi nei soggetti con FIL individua la necessità di non considerare il QIT limite come descrizione esaustiva di questa categoria. 4. In una situazione di simile disomogeneità gli Indici Molari di Efficienza Intellettiva sono poco significativi; per evitare categorizzazioni improprie è necessario analizzare i singoli funzionamenti dell’individuo.
  37. 37. Indice • Punti di forza.
  38. 38. Quattro coordinate culturali. Psicologia Psicologia Positiva Possibili definizioni: “… è lo studio scientifico del funzionamento umano ottimale… l’obiettivo della Psicologia Positiva è di re-indirizzare lo sbilanciamento esistente nella ricerca e nella pratica psicologica richiamando l’attenzione sugli aspetti positivi del funzionamento e l’esperienza umana … a un livello pragmatico la Psicologia Positiva si occupa del comprensione delle sorgenti, dei processi e dei meccanismi che portano a esiti desiderabili …” (Liney e coll., 2006).
  39. 39. Visione dello sviluppo in cui a funzioni non ottimali si affiancano – a volte secondo una vera e propria necessità neurobiologica - funzioni cognitive bene articolate ed efficienti. In questo modello non c’è la norma. In questo modello non c’è la norma. Il cervello si paragona ad una foresta Il cervello si paragona ad una foresta tropicale dove la biodiversità è l’unica tropicale dove la biodiversità è l’unica costante. costante.
  40. 40. 10 pz con Funzionamento Intellettivo Limite Verbale IN SO RA Performance VC CO CF CR SF DC RO Profilo WISC-III Intelligenze Multiple (H. Gardner, 1999) Self-awareness/acceptance Proactivity Perseverance Emotional stability Appropriate goal setting Social support system Success attributes (Timmons et al., 2010)
  41. 41. 10 pz con Funzionamento Intellettivo Limite Verbale IN SO RA Performance VC CO CF CR Profilo WISC-III IN se < o = 6 punti SO se > o = 13 punti SF DC RO
  42. 42. Linguistica. Saper padroneggiare le regole sintattiche, semantiche e pragmatiche del linguaggio con profonda sensibilità (es. poeta) Musicale. Abilità nella composizione e nell’ascolto dei modelli musicali. Sensibilità per la melodia, il ritmo, per la musicalità nel suo complesso. Logico-matematica. Capacità di confrontare oggetti e concetti, ragionare in modo scientifico sui fatti, cogliere le relazioni e i principi ad essi sottesi
  43. 43. Visuo-Spaziale. Capacità di percepire il mondo visivo con precisione, di eseguire trasformazioni e modifiche delle proprie percezioni iniziali e di riuscire a ricreare aspetti della propria esperienza visiva anche in assenza di stimoli fisici rilevanti. Corporeo-Cinestesica. Capacità di eseguire movimenti corporei estremamente fini ed aggraziati (es. danzatori, atleti) e di manipolare con disinvoltura e sensibilità particolari oggetti (es. artigiani) Naturalistica. Capacità di distinguere gli esseri viventi da tutti gli altri oggetti, classificarli in un ordine preciso e cogliere le relazioni tra di essi.
  44. 44. Interpersonale. Capacità di rilevare e fare distinzioni fra gli altri individui e in particolare fra i loro stati d’animo, temperamenti, motivazioni ed intenzioni. Intrapersonale. Capacità di guardare dentro di sé, di avere quindi un accesso alla propria vita affettiva, all’ambito delle proprie emozioni, di discriminare fra di esse e di attingere ad esse per guidare il proprio comportamento. Esistenziale o Teoretica. Capacità di riflettere consapevolmente sui grandi temi della speculazione teoretica, come la natura dell'universo e la coscienza umana
  45. 45. 10 pz con Funzionamento Intellettivo Limite Intelligenze Multiple (H. Gardner, 1999) Report Narrativo
  46. 46. Self-awareness/acceptance Emotional stability Proactivity Appropriate goal setting Perseverance Social support system Success attributes (Timmons et al., 2010)
  47. 47. Developed by the National Collaborative on Workforce and Disability for Youth (NCWD/Youth),in collaboration with the U.S. Department of Labor’s Office of Disability Employment Policy (ODEP). This Guide also focuses on addressing the needs of youth with learning disabilities from a “disability rights” perspective—a model that concentrates less on remediation and more on skill acquisition through accommodated approaches Da un modello medico ad uno sociale (…) Based on the current research, individuals with LD need to learn to develop “strategies for success” across the lifespan, and in multiple contexts (…) the field needs to evaluate its current position and emphasize the development of success attributes to the same degree that we do academic skills (…) Goldberg et al. 2003
  48. 48. • • • Self-awareness/acceptance Emotional stability Proactivity Appropriate goal setting Perseverance Social support system Success attributes (Timmons et al., 2010) Awareness of their strengths and weakness in both academic and non-academic areas; acceptance of their disability; ability to compartmentalize - not being overly defined by their learning difficulties and viewing them as only aspect of themselves.
  49. 49. • • • Self-awareness/acceptance Emotional stability Proactivity Appropriate goal setting Perseverance Social support system Success attributes (Timmons et al., 2010) • Awareness of their strengths and weakness in both academic and non-academic areas; acceptance of their disability; ability to compartmentalize - not being overly defined by their learning difficulties and viewing them as only aspect of themselves. Development of strategies for reducing stress and frustration.
  50. 50. • • • Self-awareness/acceptance Awareness of their strengths and weakness in both academic and non-academic areas; acceptance of their disability; ability to compartmentalize - not being overly defined by their learning difficulties and viewing them as only aspect of themselves. • Development of strategies for reducing stress and frustration. • Emotional stability Active engagement in the world around them and belief in the power of control their own destiny. Proactivity Appropriate goal setting Perseverance Social support system Success attributes (Timmons et al., 2010)
  51. 51. • • • Self-awareness/acceptance Awareness of their strengths and weakness in both academic and non-academic areas; acceptance of their disability; ability to compartmentalize - not being overly defined by their learning difficulties and viewing them as only aspect of themselves. • Development of strategies for reducing stress and frustration. • Active engagement in the world around them and belief in the power of control their own destiny. • Emotional stability Setting specific yet flexible goals, including a strategy to reach them. Proactivity Appropriate goal setting Perseverance Social support system Success attributes (Timmons et al., 2010)
  52. 52. • • • Self-awareness/acceptance Awareness of their strengths and weakness in both academic and non-academic areas; acceptance of their disability; ability to compartmentalize - not being overly defined by their learning difficulties and viewing them as only aspect of themselves. • Development of strategies for reducing stress and frustration. • Active engagement in the world around them and belief in the power of control their own destiny. • Emotional stability Setting specific yet flexible goals, including a strategy to reach them. • Persistence in the face of adversity and flexibility in pursuing alternate strategies to reach a goal. Proactivity Appropriate goal setting Perseverance Social support system Success attributes (Timmons et al., 2010)
  53. 53. • • • Self-awareness/acceptance Awareness of their strengths and weakness in both academic and non-academic areas; acceptance of their disability; ability to compartmentalize - not being overly defined by their learning difficulties and viewing them as only aspect of themselves. • Development of strategies for reducing stress and frustration. • Active engagement in the world around them and belief in the power of control their own destiny. • Emotional stability Setting specific yet flexible goals, including a strategy to reach them. • Persistence in the face of adversity and flexibility in pursuing alternate strategies to reach a goal. • Seeking and using the help of others, and the ability to decrease dependence in early adulthood. Proactivity Appropriate goal setting Perseverance Social support system Success attributes (Timmons et al., 2010)
  54. 54. 10 pz con Funzionamento Intellettivo Limite Self-awareness/acceptance Proactivity Perseverance Emotional stability Appropriate goal setting Social support system Success attributes (Timmons et al., 2010) Report Narrativo
  55. 55. 10 pz con Funzionamento Intellettivo Limite Profili Profili
  56. 56. 1. C.Y. QIT 70, QIV 69, QIP 79 Verbale IN IN SO SO RA RA Performance VC VC CO CF CR CR SF SF DC DC RO RO Profilo WISC-III Sensibile ai sentimenti altrui Intelligenze Multiple (H. Gardner, 1999) Riconosce le sue difficoltà Self-awareness/acceptance Tenace, caparbia Proactivity Perseverance Appropriate goal setting Social support system Equilibrata Emotional stability Success attributes (Timmons et al., 2010)
  57. 57. 2. P.C. QIT 70, QIV 77, QIP 70 Verbale IN SO RA RA Performance VC CO CO CF CF CR CR SF SF DC DC RO Profilo WISC-III Suona il violino Intelligenze Multiple (H. Gardner, 1999) Costante impegno Self-awareness/acceptance Proactivity Perseverance Appoggio della famiglia Emotional stability Success attributes (Timmons et al., 2010) Appropriate goal setting Social support system
  58. 58. 3. T.L. QIT 73, QIV 71, QIP 80 Verbale IN IN SO SO RA Performance VC CO CO CF CF CR CR SF SF DC RO RO Profilo WISC-III Pratica Basket Intelligenze Multiple (H. Gardner, 1999) Riconosce le sue difficoltà linguistiche Self-awareness/acceptance Proactivity Perseverance Emotional stability Appropriate goal setting Social support system Success attributes (Timmons et al., 2010)
  59. 59. 4. G.C. QIT 76, QIV 77, QIP 80 Verbale IN IN SO SO RA Performance VC CO CF CF CR SF DC DC RO Profilo WISC-III Consapevole delle emozioni altrui Intelligenze Multiple (H. Gardner, 1999) Tenace, caparbia Self-awareness/acceptance Proactivity Perseverance Emotional stability Appropriate goal setting Social support system Success attributes (Timmons et al., 2010)
  60. 60. 5. A.D. QIT 70, QIV 70, QIP 77 Verbale IN IN SO SO RA Performance VC VC CO CO CF CF CR SF SF DC RO Profilo WISC-III Pratica danza Intelligenze Multiple (H. Gardner, 1999) Self-awareness/acceptance Proactivity Perseverance Appoggio della famiglia Emotional stability Success attributes (Timmons et al., 2010) Appropriate goal setting Social support system
  61. 61. 6. L.M. QIT 70, QIV 75, QIP 70 Verbale IN SO RA RA Performance VC CO CO CF CR CR SF SF DC DC RO Profilo WISC-III Sensibile Intelligenze Multiple (H. Gardner, 1999) Si impegna, tenace Self-awareness/acceptance Proactivity Perseverance Emotional stability Appropriate goal setting Social support system Success attributes (Timmons et al., 2010)
  62. 62. 7. M.A.L QIT 73, QIV 75, QIP 76 Verbale IN IN SO SO RA RA Performance VC CO CO CF CR CR SF DC DC RO Profilo WISC-III Buone capacità di relazione Frequenta istituto coreutico Intelligenze Multiple (H. Gardner, 1999) Tenace, caparbia Riconosce le sue difficoltà Self-awareness/acceptance Proactivity Perseverance Emotional stability Appropriate goal setting Social support system Success attributes (Timmons et al., 2010)
  63. 63. 8. B.L. QIT 74, QIV 73, QIP 82 Verbale IN IN SO RA Performance VC VC CO CO CF CF CR SF SF DC DC RO RO Profilo WISC-III Pratica pallavolo Ama disegnare Intelligenze Multiple (H. Gardner, 1999) Conosce le sue risorse e le sue difficoltà Self-awareness/acceptance Proactivity Perseverance Emotional stability Appropriate goal setting Social support system Success attributes (Timmons et al., 2010)
  64. 64. 9. P.A. QIT 79, QIV 84, QIP 79 Verbale IN IN SO RA RA Performance VC CO CO CF CF CR CR SF DC RO RO Profilo WISC-III Ama disegnare Intelligenze Multiple (H. Gardner, 1999) Self-awareness/acceptance Proactivity Perseverance Famiglia presente Emotional stability Success attributes (Timmons et al., 2010) Appropriate goal setting Social support system
  65. 65. 10. Z.G. QIT 72, QIV 74, QIP 76 Verbale IN IN SO SO RA RA Performance VC VC CO CO CF CF CR CR SF SF DC DC RO Profilo WISC-III Intelligenze Multiple (H. Gardner, 1999) Self-awareness/acceptance Proactivity Perseverance Emotional stability Appropriate goal setting Social support system Success attributes (Timmons et al., 2010)
  66. 66. Intelligenze Multiple (H. Gardner, 1999) 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10.
  67. 67. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Intelligenze Multiple (H. Gardner, 1999) II soggetti con FIL possono mostrare buone competenze in soggetti con FIL possono mostrare buone competenze in ambito interpersonale e cinestesico-motorio. ambito interpersonale e cinestesico-motorio. Le potenzialità afferenti al modello delle Intelligenze Multiple Le potenzialità afferenti al modello delle Intelligenze Multiple sono poco sottolineate nelle valutazioni cliniche usuali. sono poco sottolineate nelle valutazioni cliniche usuali. 10.
  68. 68. 1. Self-awareness/acceptance Emotional stability Proactivity Appropriate goal setting Perseverance Social support system Success attributes (Timmons et al., 2010) 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10.
  69. 69. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Self-awareness/acceptance Emotional stability Proactivity Appropriate goal setting Perseverance Social support system Success attributes (Timmons et al., 2010) Eterogeneità dei fattori di successo. Eterogeneità dei fattori di successo. Necessità di una maggior attenzione clinica. Necessità di una maggior attenzione clinica. 9. 10.
  70. 70. Indice • Conclusione.
  71. 71. FIL FIL Difficoltà di lettura Difficoltà di lettura Eterogeneità dei profili cognitivi Eterogeneità dei profili cognitivi Profilo delle Intelligenze Multiple Profilo delle Intelligenze Multiple Fattori di Successo Fattori di Successo
  72. 72. Modello basato sulla valutazione quantitativa del deficit Modello basato sulla valutazione qualitativa delle potenzialità e della neurodiversità
  73. 73. Grazie.

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