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PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA    Circolo di San Vito al Tagliamento             Piazzale Girone 33078 San Vito al Tagliamen...
IndiceINTRODUZIONEIl POF: cos’è - modalità di elaborazione                      pagina 3Dati generali                     ...
Che cos’è il PofIl POF è il Piano dell’Offerta Formativa della scuola. È il documento fondamentale costitutivodell’identit...
Dati generaliDirigente Scolastico                              riceve su appuntamentoDottoressa Nadia Polettto            ...
Parte prima               Il nostro circolo: organizzazione                     PRESENTAZIONE GENERALE                    ...
Il nostro circolo: organizzazionePresentazione generaleIl Circolo è costituito da sei plessi scolastici: due scuole dell’i...
Organi collegialiGli organi collegiali sono organismi di governo e di gestione delle attività scolastiche. Sonocomposti da...
Consiglio di circoloComposto da rappresentanti dei genitori degli alunni, rappresentanti dei docenti, rappresentantidel pe...
Collegio dei                        Docenti scuole                         docenti unitario                  dell’infanzia...
Come siamo organizzatiIl Circolo presenta una struttura complessa, articolata al suo interno in cui i diversi soggettisvol...
Area Pof                                                       Ambiti di intervento:                         Chiara Simon ...
Fiduciario responsabile di plessoInfanzia G.Rodari   Infanzia Don       Primaria            Primaria            Primaria D...
Commissione acquisti e sussidi                           Responsabile: Direttore SS.GG.AA Monica Pegoraro    Infanzia G.Ro...
Commissione integrazione L 104                                         Referente:Fogolin FedericaInfanzia G.Rodari    Infa...
Commissione disagio minorile                                         Referente:Nives Montagner  Infanzia G.Rodari      Inf...
Commissione intercultura e accoglienza                                               Referente:Gemma ZoccolanInfanzia G.Ro...
RESPONSABILI DI AREA:Per consentire un migliore raccordo fra scuola dell’infanzia e primaria e garantire ilcoordinamento d...
Progetti di arricchimento formativo, recupero e consolidamento : Inglese scuoladell’infanzia e progetti di recuperoALTRE A...
D.S.G.A.                                             Monica Pegoraro             Sovrintende, con autonomia operativa, ai ...
Nuove tecnologie / SIDI                          Stipendi . - MOD. CUD E 770 in raccordo Con DSGA                         ...
COLLABORATORI SCOLASTICINel Circolo sono presenti n° 17 collaboratori scola stici:           n° 6 Scuola primaria A.L.Moro...
CALENDARIO SCOLASTICOINIZIO                                        TERMINEATTIVITÀ EDUCATIVE:                           AT...
Risorse finanziarieRelativamente alla gestione finanziaria va considerata l’evoluzione che la stessa ha subito aseguito de...
Parte seconda        Il nostro circolo: aspetti educativi e didattici                  ANALISI DEL CONTESTO ESTERNO       ...
Il nostro circolo: aspetti educativi e didattici                       ANALISI DEL CONTESTO ESTERNO ED INTERNO            ...
Le nostre scelte  Il Collegio Docenti fa propri i contenuti delle “Indicazioni per il Curricolo per la scuoladell’infanzia...
scuola nella dimensione psicologica e affettiva    Scelte operative:           organizzazione e gestione condivisa        ...
Obiettivi trasversaliViene ribadito il concetto secondo cui fare istruzione si intende andare oltre le discipline al fine ...
LINEE GUIDA           RELAZIONI UMANE E AMBIENTE NELLA PRATICA EDUCATIVA        AMBITO PREVENZIONE E                      ...
AMBITO PREVENZIONE        Progetti/attività                    Obiettivi                   Sezioni/classi partecipanti   A...
AMBITO AMBIENTALE                           CONSAPEVOLEZZA DELL’AMBIENTE     Progetti / Attività                   Obietti...
Ambito relazionale       Progetti/attività                             Obiettivi                  Sezioni/classi partecipa...
AMBITO CURRICOLO LOCALE       Progetti/attività                         Obiettivi                     Sezioni/classi parte...
Opera domani      Accostare i bambini al linguaggio   Scuola primaria:                  dell’opera lirica                 ...
Tempi minimi discipline                         CLASSE PRIMAItaliano                                    6 oreMatematica   ...
Attività di aggiornamento e formazione personale docente  L’aggiornamento professionale è un importante elemento di qualit...
Formazione in servizio personale di            SEGRETERIA, COLLABORATORI SCOLASTICI EAUTOFORMAZIONE   L’applicazione di nu...
Durata del percorso formativo 16 oreSezione B PREVENIRE LA DISPERSIONE SCOLASTICAUn patto educativo per imparare a convive...
Pof 2010 2011
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PoF: piano offerta formativa
Circolo Didattico San Vito al Tagliamento

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Pof 2010 2011

  1. 1. PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Circolo di San Vito al Tagliamento Piazzale Girone 33078 San Vito al Tagliamento Telefono 0434-80179 Fax 0434-8231 E-mailpnee21000@istruzione.it Sito web http://www.circolodidatticosanvito-pn.it Anno scolastico 2010-2011
  2. 2. IndiceINTRODUZIONEIl POF: cos’è - modalità di elaborazione pagina 3Dati generali pagina 4IL NOSTRO CIRCOLO:ORGANIZZAZIONEPresentazione generale pagina 6Organi collegiali pagina 7Incarichi e compiti pagina 10Calendario scolastico pagina 22Risorse finanziarie pagina 23IL NOSTRO CIRCOLO:ASPETTI EDUCATIVI E DIDATTICIAnalisi del contesto esterno pagina 25Le nostre scelte pagina 26La programmazione didattica pagina 27Linee guida pagina 29Progetti/attività a.s. 2010-2011 pagina 30Tempi minimi discipline pagina 35Attività di aggiornamento e formazione pagina 36Rapporti con le famiglie pagina 40Rapporti con l’esterno pagina 41Storia pedagogica del circolo pagina 42IL NOSTRO CIRCOLO: LE SCUOLENotizie generali pagina 47I fondamenti educativi della scuola dell’infanzia pagina 49Scuola G.Rodari pagina 54Scuola Don A.D’Andrea pagina 56Scuola primaria A.L.Moro pagina 57Scuola primaria G.Marconi pagina 59Scuola primaria E.De Amicis pagina 61Istituto La Nostra Famiglia pagina 63IL NOSTRO CIRCOLO :LA VALUTAZIONELa valutazione degli alunni pagina 65L’autovalutazione d’ istituto pagina 76Prove INVALSI 2010 pagina 77ALLEGATIAllegato n ° 1 pagina 78Allegato n° 2 pagina 87 2
  3. 3. Che cos’è il PofIl POF è il Piano dell’Offerta Formativa della scuola. È il documento fondamentale costitutivodell’identità culturale e progettuale della scuola. Attraverso esso le decisioni e le scelte didattiche,organizzative, sono rese pubbliche, implicando una assunzione di responsabilità della scuola eun diritto delle famiglie (e degli studenti per le scuole superiori) a conoscere in modoassolutamente trasparente l’offerta formativa complessiva della scuola. Per gli insegnanti è lostrumento per definire le scelte, le attività; per i genitori ( e gli studenti ) è lo strumento che li aiutaa conoscere cosa la scuola intende fare e come intende farlo. Il Pof viene approvato dal Consiglio Introduzione: cos’è il POF – modalità di elaborazionedi Istituto; è un documento pubblico che viene pubblicato all’albo della scuola e che può essereritirato su richiesta in segreteria.Modalità di elaborazione del PofIl Pof è stato elaborato dal Dirigente Scolastico, dalla funzione strumentale preposta a talecompito affiancata dalle altre funzioni strumentali. Hanno inoltre collaborato i docenti fiduciari diplesso, i coordinatori dei gruppi di lavoro e i docenti responsabili di progetto. Anche il personaleamministrativo ed in primo luogo il DSGA hanno svolto una funzione essenziale per larealizzazione del Pof. Nel corso dell’anno scolastico 2010-2011 si avvierà un’ ulteriore riflessioneper la revisione del Piano dell’Offerta Formativa al fine di renderlo maggiormente rappresentativodell’identità del nostro Circolo anche in riferimento ai nuovi provvedimenti normativi in vigore (indicazioni per il curricolo, decreto ministeriale n° 122 del 2009 in materia di valutazione…).Principali disposizioni normativeD.P.R. 8 marzo 1999 n° 275;Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’art.21 della legge 15 marzo 1997, n. 59Art. 3. Piano dell’offerta formativa.1.Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Pianodell’offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale eprogettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curriculare, extracurriculare,educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.2. Il Piano dell’offerta formativa è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi edindirizzi di studi determinati a livello nazionale e riflette le esigenze del contesto culturale, socialeed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell’offertaformativa. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppiminoritari, e valorizza le corrispondenti professionalità.3. Il Piano dell’offerta formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzigenerali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definitidal consiglio d’istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalleassociazioni anche di fatto dei genitori e, per le scuole secondarie superiori, degli studenti. IlPiano è adottato dal consiglio d’istituto. 3
  4. 4. Dati generaliDirigente Scolastico riceve su appuntamentoDottoressa Nadia Polettto il lunedì mattina e il mercoledì pomeriggioDirettore dei SS.GG.AA. Sabato 9.00-11.00Monica Pegoraro su appuntamentoUffici di segreteria orario di ricevimento al pubblico mattino dal lunedì al venerdì 11.00-13.00Ufficio 1 protocollo - affari generali – lunedì e mercoledì 15.00-16.30bilancioUfficio 2 gestione personale martedì e mercoledì 15.00-16.30 sabato 9.00-11.00 su appuntamento Dati generaliUfficio 3 alunni lunedì e martedì 15.00-16.30Telefono 0434-80179Fax 0434-82316E-mail pnee21000e@istruzione.itPEC circ.svito@legalmail.itSito internet http://wwwcircolodidatticosanvito-pn.it 4
  5. 5. Parte prima Il nostro circolo: organizzazione PRESENTAZIONE GENERALE ORGANI COLLEGIALI INCARICHI E COMPITI CALENDARIO SCOLASTICO RISORSE FINANZIARIE“L’educazione dovrebbe infondere l’idea che l’umanità è una solafamiglia con interessi comuni, e di conseguenza che lacollaborazione è più importante della competizione.” Bertrand Russell 5
  6. 6. Il nostro circolo: organizzazionePresentazione generaleIl Circolo è costituito da sei plessi scolastici: due scuole dell’infanzia, tre scuole primarie e l’Istitutoper minorati fisio-psichici la Nostra Famiglia. SCUOLE DELL’INFANZIA GIANNI RODARI CIRCOLO DI SAN D’ANDREA VITO AL TAGLIAMENTO SCUOLE PRIMARIE ANTON LAZZARO MORO GUGLIELMO MARCONI EDMONDO DE AMICIS Scuola speciale per minorati fisio psichici La Nostra FamigliaGli edifici che ospitano le scuole sono tutti adeguati alle norme di sicurezza.La scuola dell’infanzia D’Andrea di Prodolone è stata oggetto di lavori di ampliamento.Il nuovo anno scolastico ha visto inoltre l’apertura della nuova sede della scuola dell’infanziaGianni Rodari. 6
  7. 7. Organi collegialiGli organi collegiali sono organismi di governo e di gestione delle attività scolastiche. Sonocomposti da rappresentanti delle varie componenti interessate.Consiglio di interclasse ( primaria ) intersezione ( infanzia )Costituito da n° 1 genitore eletto per ciascuna cla sse o sezione e da tutti i docenti del plesso. Ѐpresieduto dal Dirigente Scolastico o da un docente delegato.Ha il compito di : Formulare al collegio docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica, a iniziative di sperimentazione. Agevolare ed estendere i rapporti tra docenti e genitori degli alunni. Formulare parere obbligatorio sull’adozione dei libri di testo. Organizzazione: organi collegiali Verificare l’andamento complessivo dell’attività didattica.Collegio docentiComposto dal personale docente di ruolo e non di ruolo. Presieduto dal Dirigente Scolastico.Al collegio competono: Le deliberazioni su: • Programmazione educativa • Iniziative di sperimentazione relative agli aspetti didattici • La scansione temporale ai fini della valutazione degli alunni • L’adozione dei libri di testo, su proposta dei consigli di interclasse Formula proposte per la formazione delle classi, assegnazione dei docenti e orario lezioni Elegge i docenti che compongono il comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti Valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica Individua le funzioni strumentali 7
  8. 8. Consiglio di circoloComposto da rappresentanti dei genitori degli alunni, rappresentanti dei docenti, rappresentantidel personale ATA e dal dirigente scolastico.Il Consiglio elegge una Giunta Esecutiva.Il Consiglio dura in carica tre anni.Il Consiglio di Circolo : elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento; adotta il Piano dell’Offerta Formativa; delibera il programma annuale e dispone il funzionamento amministrativo e didattico dell’Istituto; Organizzazione: organi collegiali delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e stabilisce come impiegare i mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico.Fatte salve le competenze del Collegio Docenti e dei Consigli di Intersezione, Interclasse: ha potere deliberante per la programmazione dell’attività della Scuola nell’adozione del Regolamento Interno dell’Istituto per l’uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l’uscita dalla medesima. delibera sull’adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali, sui criteri generali per la programmazione educativa e attuazione delle attività parascolastiche, inter ed extra scolastiche; indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi; approva il piano delle visite guidate. 8
  9. 9. Collegio dei Docenti scuole docenti unitario dell’infanzia e scuole primarie Scuole primarie: Consigli di A.L.Moro interclasse G.Marconi E.De Amicis Organizzazione: organi collegiali Consigli di ORGANI intersezione COLLEGIALI DEL NOSTRO CIRCOLO Scuole dell’infanzia: G.Rodari D ‘Andrea Consiglio di Circolo Componente ATA Pasqualini Flavio Componente docenti Tonello Maria TeresaCesca IsabellaDolcetti Sandra Componente genitoriMontagner Teresa NivesNadalin Marisa Bagnarol StefanoNadalini Laura Benvenuto PierluigiPiasentin Luisa Flapp FedericaViolin Donatella Ius EraldoZanin Antonella Mitri Paolo Traore Ousmana Sciannelli Gianluca Simon Giorgio 9
  10. 10. Come siamo organizzatiIl Circolo presenta una struttura complessa, articolata al suo interno in cui i diversi soggettisvolgono determinati compiti ed incarichi, valorizzando le competenze degli insegnanti el’assunzione di responsabilità diffuse a vari livelli. Assicura la gestione unitaria dell’Istituto. DIRIGENTE SCOLASTICO Ê legale rappresentante dell’Istituto. É responsabile della gestione delle risorse finanziarie e Dottoressa Nadia Poletto strumentali. É responsabile dei risultati del servizio. É titolare delle relazioni sindacali a livello di istituto. Ha autonomi poteri di direzione e coordinamento. Organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità. Promuove tutti gli interventi necessari per assicurare la qualità dei processi formativi, la collaborazione delle risorse culturali, Organizzazione: incarichi e compiti professionali, sociali ed economiche del territorio, l’attuazione del diritto all’apprendimento degli allievi. COLLABORATORI DIRIGENTE SCOLASTICO 1-Verri Rosanna 2- Montagner Nives Sostituzione del D.S., in caso di assenza o impedimento. Sostituzione del D.S., in caso di assenza o Collaborazione con il D.S. nell’organizzazione impedimento del 1° collaboratore. didattico/amministrativa del Circolo. Cura dei rapporti con i Servizi socio Coordinamento delle funzioni strumentali all’offerta formativa, dei assistenziali e gli Enti, e con l’utenza interna ed referenti di plesso. esterna in rapporto alle problematiche degli Cura dei rapporti con gli EE.LL., e con l’utenza interna ed esterna. alunni ed ai rapporti con le famiglie segnalando Cura dei rapporti con i genitori degli alunni, segnalando problematiche e necessità. problematiche e necessità.e, in caso di necessità, variazione del Collaborazione con il D.S. e con i Responsabili piano annuale delle attività. per la gestione dell’emergenza. Collaborazione con il D.S. e con i Responsabili per la gestione Collabora nella predisposizione delle circolari dell’emergenza in caso di necessità. rivolte ad alunni e famiglie. Collabora nella predisposizione delle circolari rivolte a insegnanti Su indicazione del DS decide in merito alla alunni e famiglie. formazione delle classi. Ricezione e smistamento della corrispondenza in caso di assenza o Partecipa alle riunioni di Staff con le Funzioni impedimento del D.S. strumentali e /o i referenti di Plesso e/o i Partecipazione alle riunioni di Staff con le Funzioni strumentali e /o i responsabili di progetti. referenti di Plesso e/o i responsabili di progetto. Collabora alla definizione degli orari di servizio ed al controllo. Deleghe Deleghe: Coordina e supervisiona i lavori della commissione prevenzione e disagi. Presidenza delle riunioni degli Organi Collegiali, in caso di assenza o Rappresenta il DS nei rapporti con i Servizi impedimento del D.S. assistenziali e la NSPI e Nostra Famiglia. Sostituzione del Dirigente nei rapporti con Enti / Istituzioni. Concessione di permessi , ferie e modifiche di orario. Firma delle circolari interne rivolte alle famiglie e ai docenti. Vigilanza nei plessi. Definizione e gestione degli aspetti organizzativi per l’attuazione delle attività del Piano dell’Offerta Formativa. Coordinamento e supervisione delle attività delle commissioni/gruppi di lavoro. Firma ordini di servizio che prevedono la riorganizzazione dell’orario. 10
  11. 11. Area Pof Ambiti di intervento: Chiara Simon Aggiornamento Pof Accoglienza neoassunti Responsabile commissione innovazione e ricerca Area sostegno al lavoro dei docenti Ambiti di intervento Alessandra Maieron Sito - laboratori - formazione - didattica e tecnologia – documentazione Responsabile commissione didattica e tecnologia Area sostegno al lavoro dei docenti Ambiti di intervento Autovalutazione Organizzazione: incarichi e compiti Valutazione progetti Giarduz Antonella Documentazione e materiali valutativi INVALSI Responsabile commissione valutazione di istituto Area servizi agli studenti Coordinamento delle azioni di prima accoglienza con il contributo di tutti i soggetti di cui al Protocollo Coordinamento delle azioni ed attività della commissione intercultura Gemma Zoccolan Promozione, coordinamento, supporto e presidio azioni distinte nei plessi relative ad attività interculturali, a corsiSTRUMENTALI e laboratori di L2, ad interventi di mediazione e facilitazione linguistica. FUNZIONI Monitoraggio dellutilizzo di protocolli, documentazione e strumenti di Circolo Promozione della formazione e ricerca azione in ambito interculturale Collaborazione con le altre F.S. Raccordo con la segreteria per l’attuazione dei progetti Franca Da Cortà Coordinamento e gestione con ENTI e agenzie del territorio Documentazione Responsabile commissione intercultura Paola Molinari Area relazione enti esterni Area formazione Ambiti di riferimento Ambiti di riferimento Coordina i progetti di raccordo e Realizzare in collaborazione con i docenti valorizzazione delle risorse territoriali referenti per la rete percorsi di aggiornamento Amico libro teorico- pratici. Coordinare incontri tra docenti Consapevolezza dell’ambiente della rete utili ad approfondire e raccogliere le Responsabile di gruppi di lavoro e/o referenti migliori pratiche poste in atto. di progetti/attività con enti e agenzie del Realizzare“Un tempo per essere bambini”, territorio. percorso formativo integrato per docenti - alunni - genitori di classi 2^, 3^, 4^,5^ della Collabora con la FS Maieron (sito-laboratorio scuola primaria. Coordinare i progetti di multimediale-raccolta e produzione materiale arricchimento formativo, recupero e audiovisivo ). consolidamento Referente degli istituti in rete Docenti coinvolti nei progetti 11
  12. 12. Fiduciario responsabile di plessoInfanzia G.Rodari Infanzia Don Primaria Primaria Primaria De La Nostra A.D’Andrea A.L.Moro G.Marconi Amicis FamigliaBuso Antonella Pilosio Anna Perissinotto Toneguzzo Luisa Azzimi Milena Danelon Tiziana Rosanna Presidente Presidente Presidente interclasse interclasse Presidente interclasse Maieron interclasse Montagner Nives Alessandra Chiarandini Sandra Lucido Vita Organizzazione: incarichi e compiti › Coordinamento e vigilanza sul regolare svolgimento delle attività didattiche che si svolgeranno nella sede. › Provvedere a tenere i rapporti con gli altri collaboratori/referenti del Circolo. › Collaborare con la segreteria alla sistemazione oraria in caso di assenze brevi dei docenti della sede. › Comunicazione alla Segreteria e/o alla Presidenza di assenze e/o fatti ostativi al regolare svolgimento dell’attività didattica. › Accoglienza, dando le opportune indicazioni, dei docenti supplenti che dovessero essere nominati nella sede. › Collaborazione su autorizzazione del D.S. e con i suoi collaboratori nel mantenimento dei rapporti con gli EE.LL. › Collaborazione con il D.S. e con i suoi collaboratori nel tenere i rapporti con le famiglie degli alunni. › Provvedere, su indicazioni del D.S., a dare le comunicazioni organizzative e di servizio al personale docente e non docente,e alle famiglie. › Collaborazione per l’organizzazione delle sostituzioni del personale assente › Partecipare ad incontri organizzativi 12
  13. 13. Commissione acquisti e sussidi Responsabile: Direttore SS.GG.AA Monica Pegoraro Infanzia G.Rodari Infanzia D’Andrea Primaria Primaria Primaria De La Nostra A.L.Moro G.Marconi Amicis Famiglia Bettani Elena Zoratto Manuela Dolcetti Tracanelli Tesolat Stefania Sarissa Giuseppina Graziella Cristina Franca Da Cortà Organizzazione: incarichi e compiti Compiti: › Provvedere a definire la destinazione del budget per acquisti/ esperti in collaborazione con responsabili di progetto e responsabili di laboratorio › Rilevazione dei fabbisogni del plesso › Distribuzione dei materiali › Conservazione dei materiali custoditi nei vani/posti in cui risultano collocati Commissione sicurezza Referente: Carla De VecchiInfanzia G.Rodari Infanzia D’Andrea Primaria Primaria Primaria De S.S.La Nostra A.L.Moro G.Marconi Amicis FamigliaNadalin Marisa Dolcetti Sandra Dolcetti Nadalini Laura Gandini Giuliana Bazzana Giuseppina Emanuela Compiti: • Informare, sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali (si veda il documento sulla gestione dell’emergenza )in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso di persistenza della inosservanza, informare il Ds; • segnalare tempestivamente al DS le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale, sia ogni altra condizione di pericolo che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla base della formazione ricevuta; • Partecipare agli incontri periodici con l’RSPP la Responsabile interna e richiederne l’intervento in caso di necessità • Informare i supplenti delle misure adottate e dell’organigramma del plesso 13
  14. 14. Commissione integrazione L 104 Referente:Fogolin FedericaInfanzia G.Rodari Infanzia D’Andrea Primaria Primaria Primaria De La Nostra Famiglia A.L.Moro G.Marconi AmicisBettani Elena Basso Rossella Danelon Rosanna Amadio Terralavoro Vit Rosa (sottogruppo:Trevisan Francesca Patrizia Viviana - Muratori Alessandra – Raffin Vanessa) Organizzazione: incarichi e compiti Compiti: - Cura la informazione dei nuovi insegnanti riguardo alle pratiche di Definisce il protocollo documentazione per la scuola integrata - Cura la diffusione dei materiali e buone pratiche - Cura e promuove le attività di documentazione - Cura i rapporti con le famiglie e l’equipe di riferimento - Si aggiorna sulle metodologie e gli ausili specifici Commissione valutazione d’istituto Referente:Giarduz Antonella Infanzia G.Rodari Infanzia D’Andrea Infanzia D’Andrea Primaria Primaria De La Nostra G.Marconi Amicis Famiglia Carlin Serenella Zoratto Manuela Violin Donatella Fagotto Lorena Chiarandini De Nardo Paola Sandra Compiti: -Predispone l’analisi per l’individuazione dei punti di forza e dei punti di debolezza dell’istituto individuando l’ambito in cui predisporre le azioni di rilevazione; - formula le proposte di miglioramento elaborando un protocollo condiviso; - supporta il DS, le FS nella raccolta dati ed elaborazione degli stessi; - comunica e diffonde gli esiti. 14
  15. 15. Commissione disagio minorile Referente:Nives Montagner Infanzia G.Rodari Infanzia D’Andrea Primaria Primaria Primaria De La Nostra A.L.Moro G.Marconi Amicis Famiglia Iuston Annamaria Chiandotto Annalisa Bagnarol Nadalini Laura Chiarandini Bazzana Annamaria Sandra Emanuela Compiti: − Predispone il Protocollo DSA Organizzazione: incarichi e compiti − Cura la diffusione dei materiali e delle buone pratiche costituendo e/o aggiornando un raccoglitore con la documentazione, la bibliografia e il materiale didattico/informativo specifico, esistente nel plesso − Esegue il monitoraggio del la situazione del Circolo tabulando i dati raccolti annualmente dai Plessi (scheda di rilevazione) riguardanti la presenza di alunni con difficoltà di apprendimento/disagio − Sperimenta e diffonde metodologie e strumenti efficaci ( SCREENING) − Cura la realizzazione nel plesso delle attività di prevenzione della dispersione − Collabora e condivide materiali, scopi e finalità con le altre Commissioni presenti nell’istituto − Partecipa ai corsi di aggiornamento previsti dal Progetto Commissione innovazione ( Curricolo-valutazione ) Referente:Odorico Vanna e Chiara SimonInfanzia G.Rodari Infanzia D’Andrea Primaria Primaria Primaria De S.S.La Noatrra A.L.Moro G.Marconi Amicis famigliaSimon Stefania Dolcetti Sandra Zanin Antonella Polizzi Ada Paludetto Loretta Raffin Vanessa Compiti: Avvia la definizione del curricolo di Circolo e del protocollo di valutazione 15
  16. 16. Commissione intercultura e accoglienza Referente:Gemma ZoccolanInfanzia G.Rodari Infanzia D’Andrea Primaria A.L.Moro Primaria G.Marconi Primaria De Amicis La Nostra FamigliaSimon Stefania De Bortoli Sara Rolletta Roberta Serafin Luciana D’Arpino Marina Sarissa Cristina Compiti: − coordinare, supportare e monitorare azioni distinte nei plessi relative ad accoglienza, attività interculturali, corsi e laboratori di L2, mediazione e facilitazione linguistica, facilitazione P.A.S.S; − promuovere formazione e compiere attività di ricerca azione in ambito interculturale; − ricercare modalità di raccordo con altri gruppi di lavoro e ricerca del Circolo; − divulgare buone pratiche; − Organizzazione: incarichi e compiti documentare. Compiti specifici di ciascun membro della Commissione − Rappresentare il proprio plesso e di esso bisogni e risorse; − garantire e guidare allutilizzo di protocolli, documentazione e strumenti di Circolo, ciascuno nel proprio plesso; − promuovere, coordinare, supportare e presidiare nel proprio plesso azioni distinte relative ad attività interculturali, a corsi e laboratori di L2, ad interventi di mediazione e facilitazione linguistica, − raccogliere esempi di procedure, materiali, buone pratiche... trasferibili da illustrare alla Commissione in ordine ad attività di autoformazione, ricerca azione e divulgazione; − documentare. Commissione didattica e tecnologia Referente:Maieron Alessandra Infanzia G.Rodari Infanzia D’Andrea Primaria Primaria Primaria De La Nostra A.L.Moro G.Marconi Amicis Famiglia Gemma Zoccolan Pilosio Anna Franca Da Cortà Maieron Marcon Nicoletta Fogolin Flora Alessandra Compiti: − Documentazione digitale dell’attività della scuola. − Supporto tecnico aule informatiche. − Sostegno didattico al lavoro dei docenti per l’uso di attrezzature tecnologiche 16
  17. 17. RESPONSABILI DI AREA:Per consentire un migliore raccordo fra scuola dell’infanzia e primaria e garantire ilcoordinamento di progetti ed/o attività previsti nel programma annuale ma non presidiati dacollaboratori o FS, si istituiscono le figure dei Responsabili di area:Progetto ResponsabileTutela e valorizzazione delle lingue storiche Sandra ChiarandiniSport ed alimentazione Silva Salvatore Crescere insieme con la musica Donatella Violin CCRScuola e territorio Città Sane Museo per imparare Tradizione e cultura a S. VitoScuola Sicura Carla De VecchiInnovazione e Ricerca scuola infanzia e primaria Vanna Odorico Organizzazione: incarichi e compitiI gruppi scuola territorio fanno riferimento all’area Ambientale più il progetto di musica:Ciascun plesso, ove aderisca ai progetti e/o attività indicherà un referente per ilcoordinamento Plesso RESPONSABILE: Franca Da Cortà Inf. Gianni Rodari Rigo LauraGruppo di lavoro Inf. Don A. D’Andrea Del Bianco OriellaConsapevolezza Prim. A.L. Moro Piussi Ivanadell’ambiente Prim. G. Marconi Tracanelli GraziellaAcqua azzurraacqua chiara Prim. E. De Amicis De Giusti DonatellaVoglio una vita S.S. La Nostra Famiglia Favaro VittoriadifferenziataFattorie didatticheScuola e territorio RESPONSABILE: D. VIOLIN Crescere insieme con la musica, CCR, Amico libro, Città sane, Museo per imparare. Tradizione e cultura a S. Vito 17
  18. 18. Progetti di arricchimento formativo, recupero e consolidamento : Inglese scuoladell’infanzia e progetti di recuperoALTRE ATTIVITA’Incontri per il passaggio di informazioni scuola infanzia/primaria e scuola primaria sec. di1° gradoIncontri continuità Plesso Incaricato Inf. Gianni Rodari Battiston RenzaScuola dell’infanziaprimaria Inf. Don A. D’Andrea Chiandotto Annalisa Prim. A.L. Moro Fiorido Antonella Prim. G. Marconi Pellegrini Laura Organizzazione: incarichi e compiti Prim. E. De Amicis Zanuttigh Franca S.S. La Nostra Famiglia nessuno Prim. A.L. Moro Viero Virna04 ScuolaPrimaria sec. 1° Prim. G. Marconi Fagotto Lorenagrado Prim. E. De Amicis De Giusti Donatella S.S. La Nostra Famiglia nessuno 18
  19. 19. D.S.G.A. Monica Pegoraro Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati e agli indirizzi impartiti dal personale ATA posto alle sue dirette dipendenze. Ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione e nell’esecuzione degli atti a carattere amministrativo contabile, di ragioneria e di economato, che assumono nei casi previsti rilevanza anche esterna. Firma tutti gli atti di sua competenza. Assicura l’’unitarietà della gestione dei servizi amministrativi e Organizzazione: incarichi e compiti generali della scuola in coerenza e rispetto alle finalità e obiettivi dell’istituzione scolastica, in particolare del piano dell’offerta formativa. Oltre a quanto già esposto, si rimanda dalla tabella A area D CCNL 2007, con particolare riguardo alla gestione del Bilancio/Consuntivo, ai procedimenti relativi alla gestione di tutti i progetti, compresi quelli regionali (dall’inserimento on-line, alla verifica e alla rendicontazione) e ministeriali e ai raccordi con le funzioni strumentali. Dichiarazioni mensili UNIMEMENS, DMA, liquidazione stipendi, compensi accessori e compensi esperti esterni. Assistenti amministrativi Protocollo con particolare riferimento a quello informatico. Scarico posta elettronica. Titolario archiviazione e riordino. Raccordi con fiduciarie di plesso Raccordi con funzioni strumentali Pratiche periodo di prova insegnanti in raccordo con sig.ra Santucci Assicurazione integrativa ( in raccordo con DSGA) Infortuni alunni .Registro infortuni. Denunce allAssicurazione e allINAIL, in raccordoFlavio con DSGAPasqualini Pratiche relative agli scioperi e assemblee sindacali , comunicazioni dati al sistema Visite guidate (prospetti piani x scuole - richiesta preventivi - contatti con Azienda trasporto, insegnanti, genitori - riepilogo per Legge 10 - Pratica provincia: trasmissione visite programmate a novembre e entro luglio visite effettuate e copia fatture), controllo pagamenti Comunicazioni allAmministrazione Comunale e agli Enti Locali Trasmissione allUfficio Ragioneria del Comune dei prospetti mensili presenze mensa. Convocazioni Commissioni di lavoro Attestati corsi aggiornamento (con sig.ra Santucci) 19
  20. 20. Nuove tecnologie / SIDI Stipendi . - MOD. CUD E 770 in raccordo Con DSGA Denunce mensili EMENS DM10 , DMA. (in assenza del DSGA) Supplenze in raccordo con DSGA (Modalità) Contratti, comunicazioni adeline Convocazioni supplenti, coordinamento in accordo con Ass. Amm.va Ballestro Valentina. Supplenze interne al Circolo Santucci Certificati di servizio. Graduatorie interne. Rilevazioni assenze Francesca Schede riepilogative ripartizione spese relative a stipendi e contributi Registro assenze e incarichi supplenti Revisione modulistica assenze, permessi....( in raccordo con DSGA) Attestati corsi di aggiornamento (con as. Amm.vo Pasqualini) Convocazione Commissioni di lavoro Coordinamento richieste permessi: Assenze personale e relativi decreti ,in raccordo con la sig.ra Balestro Documentazione assunzioni di servizio personale docente e ATA Inserimento graduatorie ATA e docenti Organizzazione: incarichi e compiti Aggiornamento Fascicoli personale docente e ATA a tempo determinato e indeterminato Valentina Personale: assenze, ferie permessi, visite fiscali, cambi turno, decreti......Registro Ballestro assenze personale ATA Supplenze, convocazione docenti e personale ATA. (In raccordo con ass. amm.va Cantucci) Convocazioni per supplenze temporanee. Contratti a tempo determinato. Certificati di servizio Comunicazioni Adeline. Inserimento assenze Collaborazione con Ufficio n. 3 in particolare per trasmissioni a sistema e iscrizioni Certificati di servizio. Inquadramenti e ricostruzioni carriera SIDI.Fascicoli docenti SIDI. Aggiornamento anagrafe personale informatizzata Contratti incarichi annuali tramite SIDI e insegnanti IRC.Pratiche indennità Ivano Varutti disoccupazione. Responsabile Pratiche TFR. Convocazione commissioni di lavoro Comunicazioni tramite sistema centrale Collaborazione con Ufficio n. 3 in particolare per trasmissioni a sistema Convocazioni interclasse Statistiche area alunni - Alunni : anagrafe.(in raccordo con sig.ra Chiavuzzo) Paola Centis Organico.(in raccordo con DSGA) Continuità: incontri insegnanti sc. infanzia/primarie/medie Iscrizioni. Rapporti con i servizi sociali di base. Ricognizione fabbisogni materiale di cancelleria e registri. Aggiornamento e riordino Archivio. Convocazioni interclasse Statistiche area alunni - Alunni : anagrafe.(in raccordo con sig.ra Chiavuzzo) Organico.(in raccordo con DSGA)Maria Rosa Chiavuzzo Continuità: incontri insegnanti sc. infanzia/primarie/medie Iscrizioni. Rapporti con i servizi sociali di base. Ricognizione fabbisogni materiale di cancelleria e registri. Aggiornamento e riordino Archivio. 20
  21. 21. COLLABORATORI SCOLASTICINel Circolo sono presenti n° 17 collaboratori scola stici: n° 6 Scuola primaria A.L.Moro n° Scuola Primaria G.Marconi 4 n° Scuola Primaria E.De Amicis 2 n° Scuola dell’infanzia G.Rodari 3 n° Scuola dell’infanzia Don D’Andrea 2 Organizzazione: incarichi e compiti COMPITI COLLABORATORE SCOLASTICO“Esegue, nellambito di specifiche istruzioni e con responsabilità connessa alla correttaesecuzione del proprio lavoro, attività caratterizzata da procedure ben definite che richiedonopreparazione non specialistica. E addetto ai servizi generali della scuola con compiti diaccoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti esuccessivi all’orario delle attività didattiche e durante la ricreazione, e del pubblico; di pulizia deilocali, degli spazi scolastici e degli arredi; di vigilanza sugli alunni, compresa l’ordinaria vigilanzae l’assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche, di custodia e sorveglianzagenerica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti. Presta ausilio materiale agli alunniportatori di handicap nellaccesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno enelluscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale anchecon riferimento alle attività previste dallart. 47 CCNL 29/11/2010.” 21
  22. 22. CALENDARIO SCOLASTICOINIZIO TERMINEATTIVITÀ EDUCATIVE: ATTIVITÀ EDUCATIVE:Scuola Scuola Scuola Scuolaprimaria: infanzia: primaria: infanzia:lunedì 13 settembre lunedì 13 settembre sabato 11 giugno giovedì 30 giugno2010 2010 2011 2011FESTIVITÀ NATALIZIE: FESTIVITÀ PASQUALI:da giovedì 23 dicembre 2010 da giovedì 21 aprile 2011a sabato 08 gennaio 2011 a martedì 26 aprile 2011 Organizzazione: calendario scolasticoALTRI GIORNI DI CHIUSURA DELLE SCUOLE:lunedì 1 novembre 2010martedì 2 novembre 2010mercoledì 8 dicembre 2010da lunedì 7 marzo a mercoledì 9 marzo 2011lunedì 25 aprile 2011domenica 1 maggio 2011giovedì 2 giugno 2011Mercoledì 15 giugno 2011 ( Santo Patrono )ORARIO ANTIMERIDIANO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA:Nelle giornate di mercoledì 22 dicembre 2010 e da lunedì 27 giugno a giovedì 30 giugno2011 le attività educative della scuola dell’infanzia si svolgeranno con il solo orarioantimeridiano ( dalle 7.30 alle 12.30 senza servizio mensa e senza trasportoORARIO ANTIMERIDIANO DELLA SCUOLA PRIMARIA:nelle giornate di mercoledì 22 dicembre 2010 e venerdì 10 giugno 2011 le lezioni siterranno con il solo orario antimeridiano senza servizio mensa e senza trasportoA.L.Moro 8.15-12.15 classe 1 C 8.00-12.15E.De Amicis 8.15-12.15G.Marconi 8.00-12.00La Nostra Famiglia 8.30-12.30Un giorno nel 1° quadrimestre per lo svolgimento de i colloqui con le famiglieUn giorno nel 2° quadrimestre per lo svolgimento de i colloqui con le famiglie(Scuola dell’Infanzia-Scuola Primaria) 22
  23. 23. Risorse finanziarieRelativamente alla gestione finanziaria va considerata l’evoluzione che la stessa ha subito aseguito dell’acquisizione dell’autonomia scolastica e dell’applicazione del Regolamento dicontabilità D.I. 44/2001.L’attività gestionale è frutto di una progettualità pertinente ed il Programma Annuale è ildocumento che viene redatto in stretta connessione con gli obiettivi del Piano dell’ OffertaFormativa ed è, in pratica, la traduzione amministrativa/contabile dello stesso.Per l’attuazione di ciò è indispensabile la condivisione e la collaborazione tra personaledocente e non docente accrescendo il senso di responsabilità e coesione, in quanto la Organizzazione: risorse finanziarieprogettazione didattica formativa non può prescindere da quella finanziaria operando eadottando scelte mirate al raggiungimento degli obiettivi.I finanziamenti vengono annualmente assegnati dal MIUR ,ma anche, e con forte incidenzadagli Enti locali, Comune, Provincia e Regione.I genitori contribuiscono con i contributi per e visite guidate e l’assicurazione facoltativa.Negli anni scorsi sono pervenuti utilissimi finanziamenti da parte di sponsor quali banche oditte private per i quali il Consiglio di Circolo ha regolarmente deliberato i criteri generali diaccettazione; purtroppo si segnala un netto calo di tali contributi.Risulta sempre difficile riuscire a gestire la discrasia tra P.O.F. e Programma Annuale data latempistica gestionale, anno scolastico e anno finanziario;infatti vari finanziamenti vengonoassegnati a fine anno o all’inizio del nuovo anno finanziario, per cui la progettazione eprogrammazione dei progetti risulta aleatoria.E’ da sottolineare la carenza dei finanziamenti ministeriali ad esempio non è stata effettuatal’assegnazione relativa ai compensi per i Revisori dei conti e pertanto si è dovuto attingeredal budget e la quota relativa alla L.440/97 risulta decurtata di anno in anno.Preoccupante è la situazione riguardante i residui attivi che permangono dall’a.f. 2006,relativi a spese per supplenze, ai 4/12 del fondo di Istituto 2006 e 2008, alle indennità perfunzioni superiori e ai compensi per Funzioni strumentali a.s. 2005/06. Inoltre considerato cheanche successivamente all’a.f. 2006 non è stato mai coperto il fabbisogno per supplenze, altermine dell’anno finanziario, per pareggio di bilancio, si è costretti ad iscrivere un ulterioreresiduo attivo pari alla spesa non copertaSi lamenta la totale assenza di finanziamenti statali specifici finalizzati al rinnovo e acquisto diattrezzature per l’informatica, materia curricolare, anche l’unica fonte di finanziamento laL.R. 8/2006 art. 6 non ha erogato nulla.Quanto sopra suggerisce di attuare necessariamente un’ottimizzazione nell’impiego dellerisorse professionali e finanziarie interne per raggiungere gli obiettivi previsti. 23
  24. 24. Parte seconda Il nostro circolo: aspetti educativi e didattici ANALISI DEL CONTESTO ESTERNO LE NOSTRE SCELTE LA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA LINEE GUIDA PROGETTI/ATTIVITÀ a.s. 2010-2011 TEMPI MINIME DISCIPLINE ATTIVITÀ DI AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE RAPPORTI CON LE FAMIGLIE RAPPORTI CON L’ESTERNO STORIA PEDAGOGICA DEL CIRCOLO“Tutto ciò che ha valore nella società umana dipende dalleopportunità di progredire che vengono accordate a ogni individuo.” Albert Einstein 24
  25. 25. Il nostro circolo: aspetti educativi e didattici ANALISI DEL CONTESTO ESTERNO ED INTERNO Analisi delle caratteristiche sociali – culturali – economiche del contestoIl Comune di San Vito al Tagliamento è un centro del Friuli Occidentale situato sulla destra delfiume Tagliamento, in una fertile zona della pianura alluvionale. Aspetti educativi-didattici: analisi del contestoNegli ultimi vent’anni, nel territorio del Sanvitese, rapide trasformazioni economiche e sociali conun movimento migratorio in entrata, hanno fatto registrare un costante aumento dellapopolazione. Nell’ambito comunale si sono insediati circa n.1331 residenti di cittadinanzastraniera (dato aggiornato al 31.10.2009) provenienti da 55 paesi diversi, corrispondenti al 10%dell’intera popolazione sanvitese.Il dato totale, aggiornato al 31.10.2009, è di 14.852 abitanti.Il territorio comunale comprende il centro di San Vito al Tagliamento, le frazioni di Prodolone,Ligugnana, Braida, Savorgnano, Carbona, Rosa e Casabianca, per un totale di kmq 60,71.Il centro storico presenta numerose testimonianze storico - architettoniche di grande rilievo quali:la Torre Raimonda, la Torre Scaramuccia e la Torre Grimana, il Duomo, l’antico Ospedale deiBattuti, il Castello, il teatro Arrigoni, il Palazzo Altan Rota, attuale sede del municipio, e larinnovata Piazza del Popolo.Sono presenti numerosi servizi socio-sanitari e assistenziali quali l’Ospedale Civile, il Centro diriabilitazione polifunzionale “La Nostra Famiglia” per la cura e la riabilitazione dei soggetti disabili,servizi per l’infanzia e per gli anziani, strutture relative alla salute mentale, al recupero deitossicodipendenti e degli alcolisti e alla cura dei disturbi alimentari.La zona industriale di Ponterosso (ZIPR) riunisce numerose attività produttive industriali eartigianali con dipendenti per circa la metà sanvitesi e per l’altra metà pendolari.Le attività vanno dalla meccanica di precisione alla distribuzione alimentare, dallacomponentistica di precisione alla lavorazione del vetro, dalle materie plastiche alla lavorazionedei metalli. Nell’ultimo anno si registrano dati significativi riguardanti la crisi economica.Sono da segnalare numerose attività culturali anche per l’esistenza di diverse associazioni,gruppi e circoli che propongono iniziative in vari campi: polifonia, teatro, arti figurative, poesia,concerti, attività della Pro Loco, in costante e costruttiva collaborazione con la scuola.San Vito si distingue, oltre che per la valorizzazione degli aspetti della tradizione e del folclore,anche per i rapporti internazionali di amicizia tra i popoli consolidati attraverso i gemellaggi conStadtlohn (Germania), S.Veit an der Glan (Austria) e Nagyatad (Ungheria ).Un’ampia gamma di società e associazioni sportive e ricreative consente la pratica, a molticittadini, di sport a diversi livelli. Gli impianti sportivi comprendono campi da tennis, la piscina, ilpolisportivo comunale e un palazzetto dello sport. I diversi servizi gestiti dal Comune fanno dasupporto strutturale all’attività della scuola.Le istituzioni scolastiche del territorio comprendono lescuole dell’infanzia, di cui due statali (San Vito e Prodolone ) e cinque paritarie ( Gleris, San Vito,Madonna di Rosa, Savorgnano, La Nostra Famiglia ), tre scuole primarie (San Vito, Ligugnana eProdolone), una scuola speciale presso il Centro “La Nostra Famiglia” e due plessi di scuolamedia (San Vito e Ligugnana).Gli istituti superiori presenti sono un Istituto Professionale e Tecnico-Commerciale e un LiceoScientifico. Rilevante la presenza dell’Università della Terza Età. 25
  26. 26. Le nostre scelte Il Collegio Docenti fa propri i contenuti delle “Indicazioni per il Curricolo per la scuoladell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione”, presenti negli atti di indirizzo del Ministro dellaPubblica Istruzione (Settembre 2007 e aggiornamenti in itinere), sottolineando in particolare che“…La piena attuazione del riconoscimento e della garanzia della libertà e dell’uguaglianza (articoli2 e 3 della Costituzione), nel rispetto delle differenze di tutti e dell’identità di ciascuno, richiedeoggi, in modo ancor più attento e mirato, l’impegno dei docenti e di tutti gli operatori della scuola,ma altresì la collaborazione delle formazione sociali, in una nuova dimensione di integrazione frascuola e territorio, per far sì che ognuno possa “svolgere, secondo le proprie possibilità e lapropria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale dellasocietà” (art. 4 della Costituzione). Alla luce del D.L.133 /2008 si ipotizzano, per il futuro, gli Aspetti educativi-didattici: le nostre scelteopportuni adeguamenti.Sono necessari alla scuola strumenti ed opportunità per realizzare una contestualizzazione deipercorsi in risposta alle esigenze specifiche del territorio, pur garantendo traguardi e contenutiuniformi di insegnamento, “per questo l’obiettivo della scuola non può essere soprattutto quello diinseguire lo sviluppo di singole tecniche e competenze; piuttosto, è quello di formare saldamenteogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente l’incertezzae la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri” (Indicazioni per il Curricolo2007).“ Il primo ciclo di istruzione – che generalmente affonda le proprie radici già nella significativaesperienza triennale della scuola dell’infanzia – impegna un arco temporale di otto anni: annidavvero fondamentali per la crescita umana, sociale, culturale e civile degli alunni.Sono appunto gli anni in cui si acquisiscono gli strumenti culturali di base, si costruiscono i saperiessenziali, si esplorano metodi interpretativi per comprendere la società e il mondo, si sviluppanole competenze indispensabili per continuare ad apprendere sia nel successivo percorsoscolastico e formativo, sia lungo tutto l’arco della vita.In questo senso il primo ciclo di istruzione – come peraltro ci insegna la storia della scuola(elementare prima e media unica dopo) – contribuisce a rispondere al dettato costituzionale di“rimuovere gli ostacoli(..) che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impedisconoil pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione (…) all’organizzazione politica,economica e sociale del Paese.” (Settembre 2009)La nostra istituzione scolastica intende organizzarsi ed operare in modo da garantire nonsolo l’apprendimento delle discipline fondamentali, ma lo sviluppo armonico del bambino,prendendo quale principio ispiratore la Dichiarazione dei Diritti del fanciullo: “ Il fanciulloha diritto ad una educazione, che, almeno a livello elementare, deve essere gratuita eobbligatoria. Egli ha diritto a godere di una educazione che contribuisca alla sua culturagenerale e gli consenta , in una situazione di eguaglianza di possibilità, di sviluppare lesue facoltà, il suo giudizio personale e il suo senso di responsabilità morale e sociale, e didivenire un membro utile alla società. (estratto principio settimo, Assemblea Generaledelle Nazioni Unite, 20 novembre 1959). Descrizione dei bisogni diritto del bambino all’istruzione e alla formazione qualità dell’istruzione attraverso il fare e l’agire scuola nella dimensione sociale e relazionale scuola nella dimensione etica 26
  27. 27. scuola nella dimensione psicologica e affettiva Scelte operative: organizzazione e gestione condivisa flessibilità contestualizzazione del curricolo come risposta alle esigenze del territorio Aspetti educativi-didattici: la progettazione didattica attenzione all’accoglienza dei bambini stranieri interventi mirati nell’area del disagio minorile collaborazione con le famiglie collaborazione interistituzionaleLA PROGETTAZIONE DIDATTICA: ASPETTI GENERALI Il percorso educativo è un insieme di procedure di scelta relative alla progettazione di obiettiviformativi e obiettivi specifici, finalizzati al raggiungimento di competenze, tenendo conto deiseguenti elementi: a) la valenza della motivazione nei processi di apprendimento; b) l’attenzione per la relazione affettiva adulto/bambino, bambino/bambino e adulto/adulto; c) la comunicazione quale elemento forte che favorisce l’approccio operativo alla conoscenza; d) la necessità di adeguare i saperi alle esigenze culturali tenendo presente che la conoscenza non è un processo lineare ma circolare in cui il sapere diventa saper fare; e) la scelta di privilegiare l’aspetto qualitativo rispetto a quello quantitativo; f) la valorizzazione delle lingue minoritarie; g) l’importanza dei linguaggi tecnologici.FinalitàAttuare un percorso educativo che ponga il bambino in grado di fare, pensare, agire dinanzi aproblemi semplici o complessi o a situazioni particolari di contesto.Obiettivi formativi Gli obiettivi formativi sono gli obiettivi specifici di apprendimento contestualizzati riferiti alsingolo o a un gruppo di bambini. Per attuare ciò è importante: • conoscere e analizzare il contesto socio-ambientale dei bambini e delle famiglie; • evitare enciclopedismo e nozionismo, puntando sulle capacità di base; • favorire l’emergere di schemi logici e di visioni critiche della realtà; • favorire la capacità di compiere scelte rispetto a valori universalmente condivisi come : libertà, rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente. 27
  28. 28. Obiettivi trasversaliViene ribadito il concetto secondo cui fare istruzione si intende andare oltre le discipline al fine diacquisire conoscenze e abilità operative per : LA SCUOLA LE ALTRE ISTITUZIONI FORMATIVE LA VITA SOCIALE Aspetti educativi-didattici: la progettazione didattica Aspetto formale Aspetto non formale Aspetto informale Obiettivi in relazione alla conoscenza di sé, alla capacità di autonomia e responsabilità, alla capacità do collaborare e di rispettare gli altri: conoscere i propri limiti, interessi, valori, difetti imparare ad accettarsi accettare e rispettare gli altri Imparare a cooperare Realizzare con gli altri degli obiettivi Ricoprire dei ruoli Svolgere compiti coordinati Imparare a fare bene alcune cose a casa, scuola, in gruppo Imparare a scegliere-decidere le alternative nei diversi ambiti di vita Conoscere i propri diritti e doveri nei diversi ambiti di vita Ispirare il proprio comportamento a regole, principi e valori Conoscere e controllare le conseguenze di scelte, azioni, comportamenti Portare a termine compiti ed impegni intrapresi Assumere atteggiamenti e comportamenti di responsabilità Coltivare interessi e motivazioni Perseguire obiettivi comuni e realizzarsi con il concorso di tutti Assumersi responsabilità personali e sociali 28
  29. 29. LINEE GUIDA RELAZIONI UMANE E AMBIENTE NELLA PRATICA EDUCATIVA AMBITO PREVENZIONE E AMBITO AMBIENTALE VALUTAZIONE Consapevolezza dell’ambiente:Prevenzione e continuità Acqua azzurra Acqua chiaraPrevenzione nell’azione educativa:alimentazione e sport Le fattorie didatticheScuola sicura Città sane Aspetti educativi-didattici: linee guidaArricchimento formativo Voglio una vita differenziata Il mondo delle api AMBITO RELAZIONALE AMBITO CURRICOLO LOCALEEducare alla pace, alla solidarietà e Tutela e valorizzazione lingue regionaliall’interculturalità (intercultura-L2- storicheMediazione culturale) Approccio lingua straniera Scuola infanziaValore dell’integrazione Crescere insieme con la musicaConsiglio comunale dei ragazzi e delleragazze Amico libroUn patto educativo per imparare a Progetti con il parternariato e accordi diconvivere programmaScuola amica Servizio alla famigliaManos blancas 29
  30. 30. AMBITO PREVENZIONE Progetti/attività Obiettivi Sezioni/classi partecipanti Alfabetizzazione motoria Offrire momenti di confronto e Scuola primaria: condivisione sul tema sportivo fra operatori che operano in ambienti A.L.Moro: 1A-2A-3A-4A-5 A educativi diversi. G.Marconi: tutte le classi E.De Amicis: tutte le classiLo sport come prevenzione ed Offrire momenti di confronto e Scuola primaria:azione educativa condivisione sul tema sportivo fra operatori che operano in ambienti A.L.Moro:1B-C/ 2B-C/3B-C-D Aspetti educativi-didattici: progetti e attività educativi diversi.Conoscere e migliorare le Consolidare ed affinare gli Scuola primaria:proprie capacità motorIe schemi motori indispensabili al controllo del corpo e A.L.Moro:4B-C/5B-C-D all’organizzazione dei movimenti.Attività psicomotoria Prendere consapevolezza del Scuola dell’infanzia.polisportiva nuoto valore del corpo come condizione funzionale,relazionale, G.Rodari:sez.A-B-C-D-E comunicativa, pratica. D’Andrea: sez.A-B-C Attivare percorsi in piscina.Giò Giò a scuola di nuoto Promuovere un’integrazione tra le attività prettamente didattiche svolte in classe e quelle proposte La Nostra Famiglia:sez.E-F-O-P in acqua.Merenda sana uguale per tutti Assumere un corretto Scuola primaria: atteggiamento nei confronti dell’alimentazione. A.L.Moro:1 A-B-C/2 A-B-C/3A-B- C-D G.Marconi:1 A- Far acquisire corrette abitudini B/2 A-B/ 3 A-B alimentari, in particolare riguardo E.De Amicis: 1 A/2 A/3 A la colazione e la merenda. Scuola dell’infanzia: G.Rodari: sez.A-CScuola sicura Acquisire norme e Scuola primaria: comportamenti volti alla A.L.Moro:1 A-B-C//3 A-B-C-D/4A-B-C sicurezza personale G.Marconi:1 A-B/ 3 A-B E.De Amicis: 1 A/3 A Scuola dell’infanzia: 30
  31. 31. AMBITO AMBIENTALE CONSAPEVOLEZZA DELL’AMBIENTE Progetti / Attività Obiettivi Sezioni/classi pertecipantiAcqua azzurra… Toccare con mano l’acqua Scuola primaria: nella sua sede naturale.acqua chiara A.L.Moro:2 A-B/3 A-B-C-D/4 Conoscere e valorizzare la A-B-C/5 A-B-C-D risorsa acqua mediante un G.Marconi:2 A-B/ 4 A-B Aspetti educativi-didattici: progetti e attività approccio scientifico ed E.De Amicis: 2 A/3 A/4 A/ 5 A artistico. La Nostra Famiglia: sez. E-FVoglio una vita differenziata Acquisire norme e Scuola primaria: comportamenti etici finalizzati al rispetto dell’ambiente. A.L.Moro:1 A-B-C/2 A-B-C/3 C-D/ 4 A E.De Amicis: 1A Scuola dell’infanzia: G.Rodari: sez A-B-C-D-E D’Andrea: sez. A-BLa fattorie didattiche Rendere i bambini protagonisti Scuola primaria: di un avventura educativa nella natura in modo reale e A.L.Moro:1 A-B-C/2 A-B-C consapevole. G.Marconi:1 A-B/ 3 A-B E.De Amicis: 2 A/3 A La Nostra Famiglia: sez. B-E- F-M-NFCittà sane Favorire la partecipazione Scuola primaria: attiva di più agenzie educative nel processo formativo alla A.L.Moro:3 B-C-D/ 4 A/ 5 A-B- mobilità sostenibile. C-D G.Marconi:5 A-B E.De Amicis:5 AA scuola dalle api Educare le nuove generazioni Scuola primaria: ad una conoscenza curiosa e attenta dell’ambiente A.L.Moro:4 A-B-C sviluppando un progressivo G.MarconI: 4 A-B rispetto per tutte le forme E.De Amicis: 4 A viventi. La Nostra Famiglia: sez. O-P 31
  32. 32. Ambito relazionale Progetti/attività Obiettivi Sezioni/classi partecipantiEducare alla pace, alla solidarietà,all’interculturalitàEducazione interculturale Educare il bambino alla pace nel Questo obiettivo è fondamentale per rispetto dell’altro e di ogni forma di tutte le classi del circolo vita acquisendo modalità comunicative corrette e funzionali Aspetti educativi-didattici: progetti e attivitàMediazione linguistica culturale Il mediatore collabora Classi dove ci sia necessità nell’accoglienza, nella mediazione, ha compiti di interpretariato- traduzione e collabora per proposte e percorsi didattici di educazione interculturale.L2 Promuovere nei bambini non italofoni la capacità di comunicare, raccontare, esprimersi, apprendere. Classi dove ci sia la necessitàUn patto educativo per imparare a Educare alla legalità e al rispetto Scuola dell’infanzia:convivere degli altri G.Rodari: sez. A-B-C-D-EConsiglio comunale dei ragazzi e Porre le basi per la formazione del Scuola primaria:delle ragazze cittadino affinché prenda coscienza di far parte di una comunità e sia A.L.Moro:4 A-B-C/5 A-B-C-D capace di comprendere i problemi G.Marconi:4 A-B/5 A-B comuni e di proporre delle soluzioni E.De Amicis: 4 A/5 AScuola amica Valorizzazione delle differenze Tutte le classi del Circolo Realizzazione di iniziative di solidarietà Promozione alla partecipazioneManos blancas Promuovere l’integrazione e il senso Alunni sezioni O-P della scuola di appartenenza ad un gruppo, primaria La Nostra Famiglia favorire la socializzazione e l’interazione tra i componenti, facilitare la relazione con bambini e ragazzi normodotati.Valore dell’integrazione Promuovere esperienze per Scuola primaria: crescere insieme. A.L.Moro:5 A La Nostra Famiglia:sez. A-B-R-S 32
  33. 33. AMBITO CURRICOLO LOCALE Progetti/attività Obiettivi Sezioni/classi partecipantiTutela e valorizzazione delle Comprendere la propria cultura e Scuola primaria:lingue storiche le proprie radici attraverso la lingua friulana. A.L.Moro:4 A/5C-D E.De Amicis:4AApproccio alla lingua straniera Sensibilizzare i Scuola dell’infanzia:nella scuola dell’infanzia bambini all’uso di un codice linguistico diverso, attraverso G.Rodari:sez. A-C attività ludiche e trasversali ai D’Andrea:sez.B Aspetti educativi-didattici: progetti e attività campi d’esperienza.Amico libro Promuovere, attraverso Scuola primaria: momenti gratificanti ed A.L.Moro:1 A-B-C/2 A-B-C/3 A-B- educativi, il piacere della lettura. C-D/4 A-B-C G.Marconi:1 A-B/2A-B/ 3 A-B/4 A-B/5 A-B E.De Amicis: 1 A/2 A/3 A/4 A La Nostra famiglia. Sez.A-C-D-E-F-P Scuola dell’infanzia: G.Rodari: sez.A-B-C-E D’Andrea:sez:BUsare le mani Saper utilizzare le tecniche del Scuola primaria: mosaico, della tessitura con la A.L.Moro:1 A/2 A-B-C/3 A-B/4 rafia, dell’intreccio con il vimini A/5°A-B-C-D G.Marconi:1 A-B/2A-B/ 3 A-B/4 A-B/5 A-B E.De Amicis: 4 A/5 A La Nostra famiglia. Sez.B-C-D-E- F-M-N-P-R-SAlfabetizzazione musicale Attraverso la musica conoscere, Scuola primaria: usare e sviluppare le proprie capacità creative ed espressive A.L.Moro:2 A-B/3° B-C-D/4 A-B-C/ 5 B-C-D G.Marconi:1 A-B/2°A-B/ 3 A-B/4 A-B/5 A-B E.De Amicis: 5A Scuola dell’infanzia: D’Andrea: sez.A-C-DAlla riscoperta delle tradizioni Favorire l’identità culturale attraverso Scuola primaria: i canti e le danze A.L.Moro:1 A-B-C/4 A/5 A-B-C-D G.Marconi:1 A La Nostra Famiglia:sez.O-P Scuola dell’infanzia: D’Andrea: sez.A-B-C 33
  34. 34. Opera domani Accostare i bambini al linguaggio Scuola primaria: dell’opera lirica A.L.Moro: 3 C-D E.De Amicis: tutte le classiAttività Ritmia Sviluppare l’autocontrollo, la Scuola dell’infanzia: concentrazione, il rilassamento, l’ascolto di sé e degli altri G.Rodari: sez. A-C Aspetti educativi-didattici: progetti e attività 34
  35. 35. Tempi minimi discipline CLASSE PRIMAItaliano 6 oreMatematica 5 oreScienze 2 ore Aspetti educativi-didattici: tempi minimi disciplineLingua straniera 1 oraStoria 2 oreGeografia 2 oreConvivenza civile 2 oreTecnologia informatica 1 oraArte e immagine 1 oraMusica 1 oraScienze motorie e sportive 2 oreReligione cattolica 2 ore PRIMO E SECONDO BIENNIOItaliano 6 oreMatematica 5 oreScienze 2 oreLingua straniera 3 oreStoria 2 oreGeografia 1 oraConvivenza civile 2 oreTecnologia informatica 1 oraArte e immagine 1 oraMusica 1 oraScienze motorie e sportive 2 oreReligione cattolica 2 ore 35
  36. 36. Attività di aggiornamento e formazione personale docente L’aggiornamento professionale è un importante elemento di qualità del servizio scolastico;esso è finalizzato a fornire ai docenti strumenti culturali e scientifici per sostenere lasperimentazione, l’innovazione didattica e tecnologica. Compatibilmente con le risorse finanziarie Aspetti educativi-didattici : attività di aggiornamento e formazionedisponibili, le diverse iniziative possono essere di volta in volta pubblicizzate anche nelle altrescuole dell’infanzia, primarie e medie del territorio e in sede internet. Questi i criteri ai quali siispirano le attività di aggiornamento che si realizzeranno nel Circolo: • L’aggiornamento è finalizzato all’arricchimento professionale in relazione alle modifiche di ordinamento previste dal nuovo contesto dell’autonomia, allo sviluppo dei contenuti dell’insegnamento (saperi essenziali, curricolo disciplinari, linguaggi non verbali, tematiche trasversali), ai metodi e all’organizzazione dell’insegnare, all’integrazione delle tecnologie nella didattica e alla valutazione degli esiti formativi; • L’aggiornamento è finalizzato a promuovere la cultura dell’innovazione e a sostenere i progetti di ricerca e di sperimentazione che la scuola mette in atto;Le proposte sono rivolte sia alle insegnanti della scuola dell’infanzia, sia ai docenti della scuolaprimaria anche allo scopo di promuovere e consolidare la condivisione della progettazione diistituto.L’autoformazione nasce dall’ esigenza e interesse di gruppi di docenti, che si attivano per laproduzione e la raccolta di esperienze e di materiale scolastico. Il progetto di documentazionedelle esperienze, condiviso dal Collegio dei docenti, si pone l’obiettivo di “far conoscere ciò chestato fatto per poter fare”. Fare ricerca, per far meglio il proprio lavoro, per raccontare eraccontarsi, per progettare, avere memoria, osservare, valutare, autoformarsi, costruire identità…Le modalità di selezione e raccolta delle esperienze non privilegiano una sola forma diarchiviazione, conservazione, consultazione del materiale ma sono varie, proprio perché ladocumentazione deve essere accessibile ed utilizzabile dal maggior numero di utenti possibile.Con la realizzazione del sito web Gold si è dato avvio ad una raccolta di materiali prodotti daidocenti all’interno dei vari progetti e si sono creati spazi di promozione e scambio delleesperienze. 36
  37. 37. Formazione in servizio personale di SEGRETERIA, COLLABORATORI SCOLASTICI EAUTOFORMAZIONE L’applicazione di nuove normative e l’ampliamento delle competenze richieste al personale disegreteria, anche in funzione del decentramento dagli Uffici Scolastici Provinciali alle scuole,impone la necessità di individuare percorsi di approfondimento e aggiornamento delleconoscenze tale da aumentare il patrimonio delle competenze . Nell’ambito dell’introduzione ditecnologie avanzate, tutto il personale è coinvolto nell’acquisizione di maggiori strumentalitàfinalizzate all’ottimizzazione del servizio scolastico: Aspetti educativi-didattici : aggiornamento e formazione o Informatica; o Sicurezza L. 626/94 - Testo unico n.81/2008; o Tutela dati personali (D.L.vo 196/30 Giugno 2003).Alcuni aspetti formativi vengono, quindi, condivisi con l’area docente utilizzando l’opportunità deicorsi promossi dall’istituzione scolastica singola e in rete.FORMAZIONE ATTUATA NELL’ANNO SCOLASTICO 2009 – 2010Sezione A FORMAZIONE IN RETE “ Promuovere la gioia e il gusto di imparare e di fare insieme agli altri entro e oltre i confini dellascuola … per tutta la vita”.Nel corso dell’anno scolastico da ottobre ad aprile, così come previsto, si è tenuto il corso diformazione per docenti in rete “ Promuovere la gioia e il gusto di imparare e di fare insieme aglialtri entro e oltre i confini della scuola … per tutta la vita”.Finalità:Conoscere metodologie didattico - educative atte a sviluppare nel bambino la consapevolezza disé, a far sì che sia interessato e motivato a cogliere con stupore gli aspetti del reale e siacapace di approfondirli con un approccio critico e problematico sapendo tener conto anche deipunti di vista dell’altro.Obiettivo generaleIncentivare nei docenti la capacità di promuovere la crescita di ogni aspetto della personalità delbambino affinché egli assuma un ruolo da protagonista nella società.Unità formative:1. REALTÀ - STUPORE – EMOZIONE – POESIARelatore Marco Marangoni2. EMOZIONI E SUCCESSO SCOLASTICORelatore Daniele Fedeli3. STRATEGIE DI PROBLEM – SOLVINGRelatore Carlo Pascoletti4. LO SVILUPPO DELLA LOGICA ATTRAVERSO IL GIOCORelatori Luciana Zuccheri e Giorgio Dendi 37
  38. 38. Durata del percorso formativo 16 oreSezione B PREVENIRE LA DISPERSIONE SCOLASTICAUn patto educativo per imparare a convivere “Un tempo per essere bambini”Considerazioni introduttiveIl disagio è fenomeno che coinvolge i bambini in età sempre più precoce.Appare come un fenomeno complesso per il suo carattere composito e multifattoriale; la scuola è Aspetti educativi-didattici : aggiornamento e formazioneuno dei luoghi privilegiati ove esso si manifesta.Molto spesso affonda le sue radici nel contesto familiare e culturale e coinvolge variabilipersonali e sociali.Si esprime in una grande varietà di situazioni problematiche che richiedono di essere affrontateattraverso un approccio sistemico.In quest’ottica, i docenti del Circolo, dopo aver approfondito ampiamente in corsi di formazioneorganizzati in rete il tema della comunicazione, della relazione, della gestione dei comportamenti- problema, hanno suggerito di prevedere la presenza di un esperto che operasse con docenti egenitori nell’ottica della prevenzione dei comportamenti disfunzionali e della valorizzazione delladimensione soggettiva ed emozionale.Dalla consapevolezza di quanto sopra esposto nasce l’idea di un percorso formativo.Sono stati coinvolti nel progetto: - la dott.ssa Silvana Danna in qualità di esperta esterna - i docenti dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia - i docenti delle classi 1- 2- 3 della scuola Primaria - i genitori dei bambini delle classi coinvolteIl progetto si è sviluppato in cinque incontri della durata di due ore ciascuno .La presentazione teorica dei contenuti è stata accompagnati da numerosi spunti di riflessionepratica.Genitori e docenti sono stati coinvolti in momenti di brain-storming, efficaci occasioni di riflessionee di feed-backIl circle - time è stato utile per la rielaborazione dei contenuti proposti dall’esperta e per lacondivisione tra docenti e genitori di strategie educative mirate a strutturare un setting di vitafunzionale a misura del bambino.Al termine del percorso è stato proposto un questionario di sistema atto a valutare la chiarezzaespositiva, le capacità relazionali, la puntualità, la possibilità di applicare nella pratica i contenutiproposti, l’utilità del percorsoI dati raccolti evidenziano che all’unanimità è stato espresso un elevato indice di gradimento daparte di docenti e dei genitori ; entrambe le componenti hanno manifestato il bisogno diproseguire tale cammino insiemeTenuto conto dei bisogni manifestati da docenti e genitori, si ritiene di proporre per il prossimoanno scolastico un’ esperienza analoga che preveda anche il coinvolgimento diretto dei bambini.La proposta di progetto verrà inoltrata alla scuola Paolo Sarpi capofila per la rete. 38

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