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Webinar QL eTwinning 2016

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Le certificazioni di qualità in eTwinning, il Quality Label nazionale e i criteri di valutazione a livello europeo

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Webinar QL eTwinning 2016

  1. 1. La certificazione di qualità in eTwinning Webinar del 22 giugno 2016
  2. 2. Contenuti del webinar - cosa sono e come funzionano i riconoscimenti di qualità in eTwinning - come compilare il modulo su eTwinning Live - i 6 criteri della qualità a livello europeo - esempi pratici per ciascun criterio
  3. 3. Iter dei riconoscimenti ● Quality Label nazionale Non ci sono scadenze! ma il 30 giugno... ● European Quality Label Fine settembre/inizio ottobre dell’anno scolastico seguente http://www.etwinning.net/it/pub/progress/awards/quality_labels.htm ● Premi nazionali Informazioni sul sito nazionale www.etwinning.it ● Premi europei Novembre dell’anno scolastico successivo, iter sul portale http://www.etwinning.net/it/pub/progress/awards/european_prizes.htm
  4. 4. Come compilare la candidatura...
  5. 5. Il progetto deve avere obiettivi comuni per i partner La comunicazione tra i partner deve essere biunivoca (azione-reazione) Il contributo del partner deve essere evidente Il progetto deve essere completato o comunque aver raggiunto la maggior parte dei risultati prefissati
  6. 6. Alcuni consigli preliminari… - Hai autovalutato il tuo lavoro, ponendoti come un soggetto esterno? - Hai provato a visionare il tuo TwinSpace pubblico? - Se non vuoi che vengano valutate solo le pagine rese pubbliche, puoi creare un account visitatore ed inserire le credenziali nel modulo
  7. 7. Creatività ed originalità Nuove metodologie pedagogiche per docenti e studenti Innovazione pedagogica
  8. 8. Innovazione pedagogica e creatività (max 2000 caratteri) Fornisci una descrizione del progetto (1 paragrafo) Descrivi i diversi metodi pedagogici che hai usato con gli alunni durante il lavoro. (Per esempio: lavoro a piccoli gruppi, ricerca indipendente condotta dagli alunni, ecc.) Se i tuoi alunni sono molto giovani, descrivi i metodi che hai usato per coinvolgerli nel progetto.
  9. 9. situazione di partenza della classe situazione di fine progetto dal punto di vista relazionale dal punto di vista delle competenze informatiche dal punto di vista del metodo di apprendimento
  10. 10. Innovazione pedagogica e creatività The project was meant to meet the needs of 21st century learners, to develop their skills in the 4 C’s: Communication (synchronous and asynchronous in a foreign language through forums, debating, chatting); Critical-thinking (reflecting on the issue of body image, on the way society influences perception, on solutions to overcome stereotyping and low self-esteem); Collaboration (teamwork within the class and in international teams); Creativity (finding solutions, poem-writing). ... Students have been active participants of the research, analysis, discussion and production phases. They have been authors and cooperated in mixed nationality groups, working all year round together with peers, creating questionnaires, rating and interpreting, reflecting on the themes of the project, elaborating their products using creative web 2.0 resources. The project helped to develop in all the participants the idea of a different type of school, without physical borders, where you can experiment and share. The research phase involved the school communities and not only the students in the project: 132 responses were collected for in the survey in the Italian school. “Mirror, mirror…" di Patrizia Roma – ITTS “A. Volta” di Perugia
  11. 11. Innovazione pedagogica e creatività La progettazione è iniziata in estate coinvolgendo, in previsione degli scambi, le classi terze e quarte della nostra scuola e le loro famiglie, ottenendo moltissima collaborazione. Si sono privilegiati gli approfondimenti fra leggi fisiche e tecnica della corsa, lavorando a stretto contatto sia a livello di istituto che con i partner spagnoli. …abbiamo organizzato attività extracurricolari per la spiegazione del lavoro teorico e per la parte pratica e l'allenamento specifico. Dopo la fase di conoscenza reciproca, gli studenti sono stati suddivisi in gruppi (mantenuti anche durante gli scambi): alcuni gruppi hanno lavorato sulla Fisica e sulle sue leggi, mentre altri hanno approfondito temi traversali creando dizionari multilingue, cartoni animati ed una ricerca che ha coinvolto le lingue classiche (Filippide e la maratona). I risultati del lavoro di gruppo sono stati presentati a tutti i partecipanti e sono è stati documentati in un ebook creato dagli studenti stessi. Va sottolineato che sono realizzate molte delle competenze chiave dell'educazione e l'apprendimento ha considerato diversi tipi di intelligenza secondo la classificazione di Gardner. “We run, we learn" di Enrica Maragliano – Liceo Classico C. Colombo di Genova
  12. 12. Innovazione pedagogica e creatività La volontà di creare un gruppo di apprendimento efficace e renderlo consapevole dei rischi, ma anche delle opportunità che possono trasformare i nostri punti di debolezza in altrettanti punti di forza se adeguatamente riconosciuti e affrontati con le giuste strategie ci ha portato a confrontarci con le metodologie proposte dall' “Innovative Design dei processi educativi scolastici”. Abbiamo sperimentato strumenti e tecniche per aumentare l’efficacia dei processi di insegnamento/apprendimento e promuovere lo sviluppo di competenze elevate negli alunni. … Abbiamo scelto strumenti utili per una didattica motivante, interattiva ed efficace: analisi SWAT, schede per la catastrofe strategica, favoriscono l'individuazione di punti di forza e debolezza e stimolano la ricerca di risposte alternative e creative a situazioni di criticità; con la scheda RACI abbiamo stimolato la riflessione sulle modalità di suddivisione di compiti e responsabilità per ottimizzare il funzionamento dei vari gruppi di lavoro. Il progetto si basa sulla responsabilizzazione del gruppo come ambiente di lavoro e di ricerca. … Scopo ultimo riconosciuto e condiviso da docenti e discenti è il potenziamento corale delle competenze condivise e autovalutate che portino a utilizzo responsabile, creativo e consapevole delle TIC nonché di tutte le possibilità offerte dalla rete e dai social network: realizzare presentazioni multimediali a fini informativi/comunicativi, coinvolgimento di genitori, famiglie e istituzioni in un comune progetto di crescita, peer education, apprendimento armonioso, sviluppo sereno e godibile di competenze comunicative e relazionali grazie anche allo sviluppo di competenze comunicative in LS, sviluppo consapevolezza di cittadinanza europea… Metacognizione: imparare a riconoscere il proprio stile di apprendimento e farne una risorsa utile per gli altri, trasmettere le proprie competenze ad altri (tutorial, peer education)… A tavolaa! Sagen, Musik und Gebräuche alles für unsere Bäuche! di Emma Giurlani – IIS “G. Luosi” di Mirandola (MO)
  13. 13. Progetto come parte integrante delle lezioni ordinarie Lavoro in team Integrazione curricolare
  14. 14. Integrazione nel curriculum scolastico (max 2000 caratteri) Descrivi (per fasi) in che modo hai cercato di integrare il progetto nel curriculum scolastico. Quali competenze hai mirato a sviluppare nei tuoi alunni durante il progetto? Descrivi in che modo gli alunni hanno lavorato al progetto
  15. 15. Integrazione nella propria disciplina - Come ho raggiunto gli obiettivi della mia disciplina grazie ad eTwinning? - Ho reso il progetto compatibile con la mia didattica quotidiana? - eTwinning come strumento utile e non come “un di più”
  16. 16. Multidisciplinarietà - Quali altre discipline sono state coinvolte? - Far risaltare punti di contatto e differenze, utili all’efficacia della didattica - Quali competenze trasversali? Obiettivi non collegati all’ambito specifico, collegamenti con le 8 competenze chiave - Benefici del lavoro “in team” all’interno della scuola/classe - Se hanno partecipato più colleghi, ognuno dovrebbe compilare la scheda di candidatura sottolineando il proprio contributo
  17. 17. Integrazione nel curriculum scolastico Il progetto è strettamente correlato al curriculum di Fisica ed Educazione Fisica delle classi coinvolte in entrambe le scuole partner. In ogni attività realizzata gli studenti hanno comunicato utilizzando la lingua Inglese migliorando l'espressione sia orale che scritta. Nella fase di conoscenza reciproca hanno partecipato alla realizzazione della presentazione delle scuole ed hanno realizzato brevi video con le proprie presentazioni. Successivamente hanno iniziato a collaborare creando e risolvendo giochi enigmistici con lo scopo di migliorare il vocabolario specifico delle singole discipline. Negli incontri pomeridiani si è cercato di dare una base comune di conoscenze agli studenti delle diverse classi, sia nelle discipline curricolari che nell'Informatica, permettendo agli allievi di avere maggiore consapevolezza sia delle leggi fisiche e del loro uso nel caso specifico della corsa che nell'uso degli strumenti software ritenuti più adatti. … “We run, we learn" di Enrica Maragliano – Liceo Classico C. Colombo di Genova
  18. 18. Integrazione nel curriculum scolastico The project fostered the development of key competences such as foreign language communication, digital competence, learning to learn (the students organised their own learning and researched within teams), social competence (finding solutions to enhance their well-being, becoming more aware of influences and pressures of society), cultural awareness and self- expression. A problem-solving approach was followed, starting from inquiry-based tasks... Students were active and responsible for their own learning, identified areas they found meaningful and wanted to study, did the research, created a survey, reached a better understanding of the issue in their communities, then looked for creative solutions together. They used English for genuine communication needs, to complete concrete tasks: presenting oneself, asking questions, commenting on results (reading graphs), reacting to students' points of view, expressing opinions. Making videos has been a way to develop their oral skills and not only the written ones which are mostly used at school and also a very important challenge to overcome shyness for some of them. All these competences are an essential part of the foreign language curriculum and are transversal to other subjects as well. “Mirror, mirror…" di Patrizia Roma – ITTS “A. Volta” di Perugia
  19. 19. Integrazione nel curriculum scolastico Conformemente alla programmazione di dipartimento per le lingue straniere dell’Istituto G.Luosi di Mirandola e in accordo con i criteri europei per il riconoscimento delle competenze relative al quarto anno di studi di L2, si è proceduto alla valorizzazione della competenza comunicativa … allo sviluppo dell’abilità dialogica, durante l’attività curricolare, … all’uso sempre più autonomo del mezzo linguistico, … alla comprensione di aspetti culturali ed economici connaturati all’apprendimento di L2, all’acquisizione di strumenti linguistici adeguati in situazioni tipiche e/o problematiche in L2, all’accesso autonomo e consapevolmente responsabile a strumenti ausiliari e multimediali, alla sicurezza nell’uso del Web2.0 con tutte le sue possibilità Dato che a nostro parere il progetto eTwinning deve essere integrato a tutti gli effetti nel curricolo (a tale scopo infatti esso compare a pieno diritto nel Piano dell’ Offerta Formativa di Istituto) abbiamo sviluppato anche delle schede che ci consentissero una valutazione dei singoli discenti nello svolgimento delle varie attività con le relative modalità. Le schede sono state allegate alla sezione precedente di questo documento e fanno parte integrante del diario di progetto già pubblicato A tavolaa! Sagen, Musik und Gebräuche alles für unsere Bäuche! di Emma Giurlani – IIS “G. Luosi” di Mirandola (MO)
  20. 20. Comunicazione e scambio Pianificare insieme e condividere il lavoro Partecipazione attiva allo scambio
  21. 21. Comunicazione e scambio fra le scuole partner (max 2000 caratteri) In che modo hai organizzato la comunicazione con i partner? Quali attività di comunicazione hai previsto per o con i tuoi alunni al fine di condividere il lavoro di ciascuna classe sui temi del progetto?
  22. 22. come hai impostato la comunicazione? ● nella progettazione ● nel corso del progetto tra insegnanti… → ...ma soprattutto come gli alunni sono stati coinvolti nello scambio!
  23. 23. Comunicazione e scambio The teachers have been in frequent e-mail contact and have cooperated in the planning and implementation of the project in the Teachers’ area of the Twinspace which has been the place of communication for the students too. They have participated to a variety of communicative activities: guessing game, brainstorming, forum discussions, sharing thoughts on padlets, sharing personal stories in forums, creating questionnaires, negotiating to agree and select the best ideas, debating. Communication was both synchronous, 2 chats were organised, and asynchronous, using a wide range of web tools. Students have been encouraged to communicate about themselves, using also non verbal means such as collages of pictures to describe their personalities in the ice-breaking initial activity or communicate their feelings and attitudes towards the issue by exploring the field of poem writing in the final activity. In synthesis communication between participants was realized both as an exchange of opinions on the project topics and as an essential procedure to create and produce common work. “Mirror, mirror…" di Patrizia Roma – ITTS “A. Volta” di Perugia
  24. 24. Comunicazione e scambio La comunicazione fra docenti e studenti è stata ottimale per tutta la durata del progetto e ciò ha permesso di ottenere i risultati attesi. I docenti hanno scambiato quasi quotidianamente email per l'organizzazione delle attività e degli scambi. Ciascun passo del progetto è stato pubblicato sul TwinSpace usando strumenti informatici adeguati (MailVu, Padlet, Prezi, GoAnimate, Tagxedo, ThinkLink, Piktochart, documenti condivisi, Calameo), in cui ciascuno studente coinvolto ha potuto facilmente condividere i propri prodotti e vedere quanto realizzato dagli altri. Prima degli scambi in presenza, inoltre, gli studenti (e le loro famiglie) hanno potuto incontrarsi virtualmente in anticipo attraverso uno scambio di mail e contatti via social network. Album fotografici e video dei momenti salienti degli scambi hanno consentito di rivivere e ricordare le esperienze. Al termine degli scambi sono state realizzate bacheche elettroniche per esprimere le proprie sensazioni. Usando i file con i dati raccolti, gli studenti hanno realizzato un ebook finale, lavorando assieme a distanza. In questo modo gli studenti hanno sviluppato competenze comunicative nella madrelingua, in Inglese e in Informatica. “We run, we learn" di Enrica Maragliano – Liceo Classico C. Colombo di Genova
  25. 25. Comunicazione e scambio Tutte le decisioni relative alle varie fasi progettuali sono sempre state prese e condivise in chat plenarie e/o parziali autogestite dai vari gruppi di lavoro e alle quali hanno sempre presenziato le docenti. Le chat si sono tenute a scadenze pressoché regolari ogni 15 giorni fino alla fine del mese di aprile... Come gli anni precedenti, anche quest’anno abbiamo coinvolto direttamente i genitori nelle nostre chat dedicando due serate alla chat genitori: una dall’Italia, quando i Tedeschi si trovavano a Mirandola, e una dalla Germania, quando gli italiani erano ospiti a Weiden. Abbiamo dedicato due serate apposite ai genitori, sia in Italia che in Germania, per condividere con loro quanto avevamo scoperto e creato nel cammino eTwinning di questo anno scolastico. Crediamo che sia fondamentale il coinvolgimento di genitori e adulti di riferimento nei nostri progetti e l’abbiamo cercato sia mediante la chat, per farli familiarizzare con l’ambiente in cui interagiscono i ragazzi, non sempre chiaramente percepito, sia mediante la realizzazione di questionari di gradimento da somministrare a settembre a tutti coloro che hanno partecipato a vario titolo al progetto . A tavolaa! Sagen, Musik und Gebräuche alles für unsere Bäuche! di Emma Giurlani – IIS “G. Luosi” di Mirandola (MO)
  26. 26. Collaborazione tra scuole Realizzazione di prodotti condivisi in maniera partecipata Singoli contributi identificati, prodotto finale comune
  27. 27. Collaborazione fra scuole partner (max 2000 caratteri) Le attività di collaborazione vanno al di là della comunicazione. Descrivi la procedura di lavoro adottata all'interno del progetto, spiegando chiaramente la suddivisione del lavoro fra te e i tuoi partner. Importante: A quali aspetti del progetto avete collaborato? A quali attività hanno collaborato gli alunni? Descrivi in che modo gli alunni hanno ottenuto i risultati finali del progetto Collaborazione tra partner: Qual è la modalità di comunicazione e di lavoro stabilita all'interno del partenariato? Collaborare in modo ottimale significa creare occasioni frequenti di confronto, scambio e condivisione, perché le attività siano il risultato di un percorso comune, valutato secondo le caratteristiche delle singole classi coinvolte e dei rispettivi calendari e contesti scolastici.
  28. 28. Qual è la modalità di lavoro stabilita nel partenariato? ● Creare occasioni frequenti di confronto, scambio e condivisione ● Attività intese come risultato di un percorso comune ● Valutazione e confronto delle caratteristiche delle classi coinvolte
  29. 29. Collaborazione tra scuole partner This project promoted and encouraged collaboration among students and teachers in a great variety of activities and web 2.0 tools. From the very beginning the students worked together in international teams, they agreed on a set of questions relevant to their field of analysis and contributed to the production of a survey to find out students attitudes in the partner countries. The collaboration took place in many ways all along the project: to create a quiz, to brainstorm, to design a collaborative survey, to analyse and compare the results of the survey, to find solutions and create poems. Many students experienced the use of collaborative tools such as Google docs, Google forms or MeetingWords for the first time and learnt to work in a team and to confront themselves with peers of other countries. A great amount of collaboration went on between teachers too, who shared ideas and proposals of useful tools and resources both via email or posting messages in the Teacher Bullettin. “Mirror, mirror…" di Patrizia Roma – ITTS “A. Volta” di Perugia
  30. 30. Collaborazione tra scuole partner Attività specifiche di ice-breaking hanno consentito di stimolare negli studenti conoscenza reciproca, condivisione e collaborazione. Gli studenti hanno gradito le attività CLIL di presentazione di se stessi e consolidamento del lessico specifico realizzando parole crociate ed altri giochi enigmistici e risolvendo quelli proposti da altri. Le presentazioni di ciascuna città e scuola ospitante è stata interattiva, permettendo specifiche attività ai docenti di Inglese. Le attività svolte in ciascuna scuola sono state preparate prima della partenza, fornendo le nozioni teoriche necessarie in lingua madre e consentendo una migliore interazione durante gli scambi in presenza. I gruppi di lavoro internazionali hanno lavorato a distanza e in presenza per produrre il file con i dati elaborati o il link al software richiesto (cartoni animati, dizionario interattivo, ricerca sulla maratona). Durante lo scambio in Spagna si sono approfonditi rilevamento della posizione, cinematica ed energia, mentre a Genova si sono studiate le forze, le leve e la tecnica efficace di corsa. Al termine della stesura dell'ebook, gli studenti sono stati valutati con un questionario (in Inglese) contenente quesiti che hanno fatto specifico riferimento alle esperienze ai contenuti del progetto. Gli strumenti software sono stati scelti di comune accordo fra i docenti e gli studenti coinvolti. “We run, we learn" di Enrica Maragliano – Liceo Classico C. Colombo di Genova
  31. 31. Collaborazione tra scuole partner Le due docenti si sono incontrate due volte durante l'estate per pianificare il progetto individuando le tematiche e gli strumenti da utilizzare, hanno analizzato e approfondito l'uso di alcuni strumenti del web 2.0 quali thinglink, emaze, tagul, Voki e Powtoon. All'inizio dell'anno scolastico, allo scopo di creare immediatamente dei gruppi di lavoro misti, tra le due scuole partner, si è chiesto tramite PadLet di indicare quale delle tematiche proposte fosse più rispondente ai propri interessi. Il progetto prevede in ogni sua fase realizzativa l'apporto indipendente e creativo dei singoli discenti nella scelta di percorsi realizzativi e applicazione di tecnologie e risorse, individuate e condivise nel micro e macrogruppo. Lo sviluppo della sensibilità nei confronti del cooperative learning e delle potenzialità offerte dall'applicazione del tutoring di alunni più informati e/o abili nell'uso di competenze e strumenti comunicativi e multimediali, nei confronti di compagni più deboli o meno competenti è stato ricercato mediante la valorizzazione del lavorio in microgruppo. Mediante le metodologie mediate anche dal teaching design si è puntato al potenziamento corale delle competenze condivise e autovalutate. La collaborazione e la condivisione hanno riguardato tutti gli aspetti del progetto, dalla pianificazione alla scelta degli strumenti e le modalità di realizzazione delle presentazioni dei lavori del gruppo. Infine la collaborazione per noi più importante: la creazione di tutorial da parte dei gruppi di lavoro creatisi a partire dal PadLet iniziale riguardanti i vari strumenti utilizzati nelle varie fasi del percorso condiviso. … A tavolaa! Sagen, Musik und Gebräuche alles für unsere Bäuche! di Emma Giurlani – IIS “G. Luosi” di Mirandola (MO)
  32. 32. Uso della tecnologia Utilizzo degli strumenti TIC - tecnologie dell’informazione e della comunicazione - adeguato agli obiettivi Utilizzo creativo delle TIC in relazione al contesto scolastico
  33. 33. Uso della tecnologia (max 2000 caratteri) Descrivi in che modo è stata usata la tecnologia per proseguire il lavoro da parte dei partner, di voi stessi e degli alunni.
  34. 34. uso della tecnologia: gli obiettivi didattici - come raggiungere gli obiettivi didattici utilizzando gli strumenti informatici del TwinSpace (ma non solo)? - il prodotto finale del mio progetto è realizzato prevalentemente con le TIC ?
  35. 35. TwinSpace presentation contents audiocommunication evaluation graphic video Scelta degli strumenti Come è avvenuta tale scelta? È importante l’uso “consapevole” degli strumenti
  36. 36. Uso della tecnologia Dall'analisi della situazione iniziale si è visto che le conoscenze TIC erano molto variegate, provenendo gli studenti da classi diverse. Abbiamo, quindi, provveduto ad effettuare lezioni extracurricolari per uniformare le competenze rafforzando negli alunni le capacità di uso autonomo e consapevole del software, cosa particolarmente importante in scuole, come la nostra, in cui l'Informatica non è una disciplina a cui viene dato molto spazio curricolare. Per consentire la massima collaborazione con i compagni ed i partner, i docenti hanno valutato gli strumenti informatici ritenuti più adeguati proponendoli agli studenti che li hanno usati e valutati a loro volta. Al termine di questo processo ciascuno studente coinvolto ha imparato ad usare la tecnologia in modo più consapevole ed ha potuto facilmente interagire con i compagni. Le attività preparatorie agli scambi sono state realizzate da gruppi di studenti di ciascuna scuola ospitante sotto la supervisione dei docenti e condivise con i partner. La realizzazione dell'ebook è stata fatta in modo più autonomo dagli studenti che ormai si conoscevano personalmente. I docenti hanno collaborato, non solo attraverso il TwinSpace e i documenti condivisi, anche mediante un fitto scambio di mail. “We run, we learn" di Enrica Maragliano – Liceo Classico C. Colombo di Genova
  37. 37. Uso della tecnologia Students learnt to use various ICT collaborative tools and web 2.0 apps to communicate efficiently, work collaboratively with partners abroad and improve their teamwork skills. They have gained confidence with the Twinspace working environment using forums and chatroom. They have used Answergarden for brainstorming, Pic Monkey and other photo editors to create their collage presentations, TED videos for reflecting on the topics, Padlet for sharing their thoughts, Google Docs and Forms to collaborate in teams, LearningApps to create quizzes, videos to present the results of their surveys, ThingLink to collect all teams videos, Tricider to discuss possible solutions, MeetingWords to create their collaborative poems and send a positive message. These tools let the students free their creativity, supported their critical thinking and were also fun to use. Technology has therefore been the key element that has allowed so much interaction and collaboration between the teams, it has made the work varied and involving. Both teachers and students have had the opportunity to know about and experiment new creative tools, learning from each other and develop a more confident use of tools. “Mirror, mirror…" di Patrizia Roma – ITTS “A. Volta” di Perugia
  38. 38. Uso della tecnologia Nel corso del progetto sono stati utilizzati tantissimi strumenti del web 2.0 e TIC in generale: Skype chat WhatsApp e Google drive per lo scambio di informazioni e per discutere le fasi di progetto e gli strumenti da utilizzare; telefoni cellulari e videocamere digitali per realizzare i filmati delle varie fasi di realizzazione del progetto, GoogleDrive per raccogliere materiali e crearein modalità interattiva i testi dell'ebook finale, Powtoon, Prezi, Emaze, Thinglink per la presentazione delle tematiche elaborate nei gruppi misti, Tagul, Photoshop, Tricider per realizzare e votare i loghi di gruppo e del progetto, OpenOffice4.1.0 e Writer2epub, Issuu per la realizzazione di ebooks, mp3 e mp4 interventi nei blog, creazione di indirizzi URL per la pubblicazione di contenuti web, utilizzo di ePubeditor per la creazione di quiz e cloze da somministrare ai compagni degli altri gruppi, GoogleDocs per la creazione di questionari di gradimento e di verifica di successo progetto… A tavolaa! Sagen, Musik und Gebräuche alles für unsere Bäuche! di Emma Giurlani – IIS “G. Luosi” di Mirandola (MO)
  39. 39. Risultati e documentazione Impatto su studenti, docenti e scuole partner Documentazione dentro e fuori gli spazi di progetto
  40. 40. Risultati, impatto e documentazione (max 2000 caratteri) A tuo avviso, quale impatto ha avuto questo progetto sui vostri alunni e sulla didattica? In che modo la scuola ha tratto beneficio dalla partecipazione a questo progetto? Quale ritieni che sia il risultato di maggior successo di questo progetto? Hai fornito i link a tutta la documentazione relativa alla pianificazione, ai progressi e ai risultati del progetto?
  41. 41. Alcuni consigli... Prova ad osservare il tuo progetto dall’esterno, come un soggetto non coinvolto Cosa potrebbe non essere chiaro al valutatore? Sei sicuro di aver documentato tutto, sia risultati che processo? Sei sempre in tempo per aggiungere materiale che chiarisca Stessi risultati possono essere molto diversi in contesti diversi Cita situazione di partenza e contesto in cui hai ottenuto tali risultati Fino a due anni fa era presente il criterio “sostenibilità e trasferibilità” Indica qui tali elementi, ma solo se realmente rilevanti
  42. 42. Risultato, impatto e documentazione Grazie agli scambi e alle attività preparatorie volte alla conoscenza reciproca, gli studenti hanno potuto instaurare reali amicizie. La dimensione europea dell'apprendimento ha potuto realizzarsi mediante l'ospitalità data e ricevuta presso i partner oltre che durante il lavoro online a distanza. In un momento in cui il sentimento europeo è spesso messo in discussione, gli studenti hanno imparato concretamente che l'Europa è una realtà da cui non si può tornare indietro, che si può imparare e migliorare dalla reciproca conoscenza e che le differenze non rappresentano una divisione ma un momento di crescita. Anche dal punto di vista culturale specifico delle discipline coinvolte, il progetto ha dato ottimi risultati, migliorando in modo trasversale le capacità comunicative, deduttive e organizzative degli studenti ed anche dei docenti, che hanno certamente beneficiato della condivisione di idee ed esperienze con i colleghi sia della stessa scuola che delle scuole partner. A conclusione del progetto gli studenti hanno risposto ad un sondaggio che ha permesso una valutazione comune dei progressi e dei risultati ottenuti al termine delle attività previste. L'esperienza è stata molto positiva, rafforzando le competenze chiave e consentendo una didattica su misura basata sullo stile di apprendimento di ciascuno. “We run, we learn" di Enrica Maragliano – Liceo Classico C. Colombo di Genova
  43. 43. Risultato, impatto e documentazione The project, designed as a set of “challenges” all along the school-year, has given students the opportunity to exchange and collaborate with other European teenagers, while practicing their language skills. The use of technology, besides allowing working together at distance, produced a higher level of students’ engagement and triggered their creativity in the multimedia products. Having a real international audience of peers made the students’ work more meaningful and increased motivation. Apart from the beneficial contribution to opening the students’ minds, it has produced an improvement in their communicative, social and digital competences. Working in international groups has represented for the students a real intercultural experience. The survey that students created was submitted to the schools in the 3 countries thus involving all school communities Students have learnt to react to and work on material produced by their partners and have been encouraged to express their feelings and opinions, reflect on who they are and analyse their perceptions. The formal and informal evaluation activities submitted at the end showed a great appreciation of the experience from both teachers and students. “Mirror, mirror…" di Patrizia Roma – ITTS “A. Volta” di Perugia
  44. 44. Risultato, impatto e documentazione Sicuramente il risultato che ha creato la soddisfazione maggiore per la consapevolezza di aver creato qualcosa di utile a tutti gli altri eTwinners e/o utenti della rete, è stata la realizzazione dei tutorial per tutti gli strumenti che in questo hanno di lavoro abbiamo condiviso e imparato ad usare insieme. Lo scopo è stato non solo quello di utilizzare praticamente L2 e L3 per comunicare con coetanei, ma anche quello di essere realmente utili non solamente ai partner di progetto, in un’ottica di peer education, ma anche a tutti coloro che vedranno i nostri lavori pubblicati sulla pagina eTwinning o usando la rete. Tale attività proposta sotto forma di lavoro in piccolo gruppo evidenzia una doppia valenza: linguistica (stesura di istruzioni, interazione in LS in caso di errore interagendo con i partner di progetto, scelta delle eventuali possibilità di rappresentazione sia figurativa che testuale ), di contenuto ( condivisione dei contenuti affrontati) e non ultimo di tipo trasversale, andando a sostenere e rinforzare sia la motivazione nei confronti dell’apprendimento che l’autonomia. La conclusione di un anno di lavoro, sicuramente a volte non semplice, è che il percorso realizzato ha portato all’acquisizione di una maggiore flessibilità ed adattabilità agli eventi, anche critici, di tutti i partecipanti, docenti compresi. Certamente non tutto quello che abbiamo fatto ha sempre avuto un riscontro positivo, ed i momenti di affaticamento non sono stati pochi. Non tutte le attività proposte potranno o dovranno essere ripetute con le stesse modalità, anzi abbiamo imparato, proprio anche grazie ad esse, che tutto può e deve essere riadattato a seconda delle esigenze degli utenti e del momento. Sicuramente però chiudiamo questo anno con la consapevolezza di aver condiviso un percorso di crescita stimolante e, con i suoi alti e bassi, come è nell’ordine naturale delle cose, con la convinzione di aver contribuito nel nostro piccolo alla realizzazione di un altro passo vero la vera cittadinanza europea. Le amicizie nate, al di là delle competenze linguistiche e multimediali acquisite ci confermano la validità di un’esperienza che varrà sempre la pena ripetere. A tavolaa! Sagen, Musik und Gebräuche alles für unsere Bäuche! di Emma Giurlani – IIS “G. Luosi” di Mirandola (MO)
  45. 45. I progetti di cui abbiamo parlato oggi… - Mirror, mirror… https://www.etwinning.net/it/pub/connect/browse_people_schools_and_pro/profile.cfm?f=2&l=it&n=108818 QL italiano, QL europeo, Premio nazionale italiano 2015, Premio Europeo 2016 Docenti italiani con QL: Patrizia Roma, ITTS «A. Volta» di Perugia - We run, we learn https://www.etwinning.net/it/pub/connect/browse_people_schools_and_pro/profile.cfm?f=2&l=it&n=111315 QL italiano, QL europeo e Premio nazionale italiano 2015 Docenti italiani con QL: Enrica Maragliano e Maria Ortica, Liceo Classico «C. Colombo» di Genova - A tavolaa! Sagen, Musik und Gebräuche alles für unsere Bäuche! https://www.etwinning.net/it/pub/connect/browse_people_schools_and_pro/profile.cfm?f=2&l=it&n=109023 QL italiano, QL europeo e Premio nazionale italiano 2015 Docenti italiani con QL: Emma Giurlani, IIS «G Luosi» di Mirandola (MO)
  46. 46. Grazie per l’attenzione! Massimiliano D’Innocenzo Unità nazionale eTwinning m.dinnocenzo@indire.it Ambasciatrici eTwinning - Patrizia Roma (Umbria) - Enrica Maragliano (Liguria) - Emma Giurlani (Emilia-Romagna) Cerca tutti gli ambasciatori qui http://etwinning.indire.it/home.php?id_cnt=2378

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