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Buone pratiche QL eTwinning 2014 2015 2016

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Raccolta dei testi presentati nei webinar sul Quality Label eTwinning da parte dell'Unità nazionale italiana negli anni 2014 2015 2016

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Buone pratiche QL eTwinning 2014 2015 2016

  1. 1. Buone pratiche QL dal 2014 al 2016
  2. 2. Nella presentazione sono illustrati i campi descrittivi dei progetti presentati come buone pratiche di progetti eTwinning nel corso dei webinar sul QL dell’Unità nazionale negli anni 2014, 2015 e 2016. Attenzione! Per i progetti presentati negli anni 2014 e 2015 non sono presenti tutti i 6 criteri per ogni progetto e molti progetti sono stati sviluppati nella vecchia versione del TwinSpace.
  3. 3. Webinar giugno 2014
  4. 4. BUONE PRATICHE QL – WEBINAR GIUGNO 2014 - ¿Conoces este cuento? https://www.etwinning.net/it/pub/connect/browse_people_schools_and_ pro/profile.cfm?f=2&l=it&n=86319 QL italiano, QL europeo, Premio nazionale 2013 e Premio europeo 2014 nella categoria di età 16-19 Docenti italiani con QL: Adele Lomma, ICS "Matese" di Vinchiaturo (CB) - Plesso Primaria "G. Nebbia"
  5. 5. Innovazione pedagogica e creatività L'innovazione maggiore nasce da quella che noi chiamiamo "pedagogia dell'incontro". Pensiamo che l'interazione sociale sia il principale motore dell'apprendimento. L'alunno non ha solo il docente come unica fonte del sapere: il docente diventa un mediatore, un facilitatore dell'apprendimento. L'aula diventa luogo di un sapere attivo, di ricerca e indagine coinvolgendo l'alunno in modo piú partecipe e funzionale. Gli alunni sono i veri protagonisti dell'apprendimento e, infatti, durante il progetto hanno mostrato un interesse nuovo nel lavorare con altri paesi. La scelta del percorso da seguire é stata proprio degli alunni: loro l'idea iniziale di elaborare un racconto (testo e immagini) collegando, poi, il tutto con tante altre attività creative e divertenti. "¿Conoces este cuento?“ di Adele Lomma, ICS "Matese" di Vinchiaturo (CB) - Plesso Primaria "G. Nebbia"
  6. 6. "¿Conoces este cuento?“ di Adele Lomma, ICS "Matese" di Vinchiaturo (CB) - Plesso Primaria "G. Nebbia" Integrazione curricolare: Sono state coinvolte diverse discipline, oltre alla seconda lingua comunitaria: si ricorda che si tratta di un progetto realizzato all'interno di una sperimentazione di una seconda lingua comunitaria, lo spagnolo (nella scuola primaria italiana coinvolta). Si è mirato al conseguimento di obiettivi specifici della seconda lingua comunitaria (dell'ascolto, del parlato, della lettura e della scrittura) attraverso le tante e diverse attività del progetto. Altri obiettivi e contenuti propri di discipline quali italiano, storia, geografia, arte e immagine, musica hanno trovato spazio all'interno del progetto. Il tutto è stato, infine, intessuto dagli obiettivi irrinunciabili dell'educazione alla cittadinanza.
  7. 7. Utilizzo delle TIC Non ci siamo limitati alla semplice trasmissione di informazioni, ma abbiamo cercato di usare le TIC per condividere usi, costumi, tradizioni ed emozioni. Attività realizzate: blog; wiki con Wikispaces; video e collage con Movie Maker inseriti poi nel TwinSpace; Audacity per registrazioni audio; fotografie digitali; uso di scanner e stampanti; Internet per ricerche; pubblicazione di video su Youtube; presentazioni Powerpoint; uso di Word; realizzazione di cartoline interattive con Smilebox o presentazione con voki. "¿Conoces este cuento?“ di Adele Lomma, ICS "Matese" di Vinchiaturo (CB) - Plesso Primaria "G. Nebbia"
  8. 8. Risultati, impatto e documentazione Il progetto ci ha dato la possibilità di imparare e praticare una seconda lingua comunitaria in modo diretto e coinvolgente mostrando che l'interesse e la necessità di comunicare qualcosa ad un interlocutore costituiscono le motivazioni più valide per l'utilizzo concreto di una lingua. Inoltre, in un momento in cui, se ci è consentito dirlo, tutta l'umanità è smarrita a causa di una profonda crisi di valori, abbiamo realizzato che, se da un lato siamo proiettati verso il futuro (ne è testimonianza l'uso innovativo delle TIC senza le quali è ormai impensabile vivere e "fare scuola"), dall'altro è necessario guardare indietro, nel passato, per scoprire l'importanza delle tradizioni quale legame unico e irrinunciabile con le nostre origini e con i nostri valori più veri. "¿Conoces este cuento?“ di Adele Lomma, ICS "Matese" di Vinchiaturo (CB) - Plesso Primaria "G. Nebbia"
  9. 9. BUONE PRATICHE QL – WEBINAR GIUGNO 2014 - VOICE = Values, Opinions and Ideas of Children in Europe https://www.etwinning.net/it/pub/connect/browse_people_schools_and_ pro/profile.cfm?f=2&l=it&n=90619 QL italiano e QL europeo e Premio nazionale 2013 Docenti italiani con QL: Marina Screpanti, ICS 3 di Chieti - Primaria
  10. 10. VOICE = Values, Opinions and Ideas of Children in Europe Marina Screpanti, Istituto Comprensivo n. 3 Chieti scalo Collaborazione tra i partner La collaborazione ha incluso una serie di attività su messaggi pubblicitari e spot, per riflettere sulla cittadinanza europea. I ragazzi hanno lavorato insieme, si sono aiutati a vicenda, si sono scambiati idee e sono rimasti in contatto attraverso gli strumenti del TwinSpace. Ogni passo è stato discusso e analizzato insieme prima che si arrivasse all'azione. La collaborazione si è sviluppata su più livelli: tra insegnanti della stessa scuola, tra gli studenti della stessa scuola, tra insegnanti di scuole partner, tra studenti delle scuole partner e, naturalmente, tra insegnanti e studenti. La collaborazione tra insegnanti della stessa scuola ha portato a coinvolgere più studenti nel progetto. Le scuole coinvolte sono state informate reciprocamente sulle azioni di beneficenza organizzate dai vari partner attraverso poster, diffusione dei risultati e consigli d’istituto. I gruppi di lavoro hanno scritto articoli che sono stati pubblicati in riviste delle scuole partner.
  11. 11. BUONE PRATICHE QL – WEBINAR GIUGNO 2014 - Toi et Moi, tous citoyens Europeens? https://www.etwinning.net/it/pub/connect/browse_people_schools_and_ pro/profile.cfm?f=2&l=it&n=50736 QL italiano, QL europeo e Premio nazionale 2012 Docenti italiani con QL: Antonella Ciriello, ICS 2 di Mogliano Veneto (TV) - Plesso Secondaria di I Grado "Toti dal Monte"
  12. 12. Toi et Moi, tous citoyens Europeens? Antonella Ciriello - II Media a.s. 2011/12 Integrazione curricolare: E’ stato un progetto multidisciplinare e anche di insegnamento integrato; in arte: gli alunni hanno disegnato cartoline per le diverse festività, creato delle maschere da inviare ai corrispondenti europei, disegnato le caricature dei loro corrispondenti;. In geografia hanno creato delle mappe delle loro città utilizzando community walk , hanno raccolto notizie e materiali sulle nazioni e le città coinvolte nel progetto, riportando poi i contenuti nei muri virtuali. In tecnologia hanno imparato ad utilizzare numerose applicazioni e presentazioni multimediali come smile box, voki, wordle, wallwisher, e power point, imparando a riportarle su twinspace in modo autonomo. In francese: una parte consistente del programma dell’anno, come la presentazione, la descrizione di città, ricette, ecc. è stata eseguita in modo multimediale e in collaborazione con i partners. In inglese: poiché uno dei Paesi coinvolti è stato l’Irlanda, le feste, le unità di misura e altre tradizioni sono state parte del programma di lingua inglese.
  13. 13. BUONE PRATICHE QL – WEBINAR GIUGNO 2014 - European multicultural society and citizenship, Part I https://www.etwinning.net/it/pub/connect/browse_people_schools_and_pro/prof ile.cfm?f=2&l=it&n=35368 QL italiano e QL europeo 2012 Docenti italiani con QL: Maria Rosaria Fasanelli, Liceo Statale «Niccolò Machiavelli» di Roma
  14. 14. European multicultural society and citizenship, Part I Maria Rosaria Fasanelli, Liceo Machiavelli - Roma Il Twinspace per noi è uno “spazio sociale, multiculturale, plurilingue”, quindi ci siamo ricordati a vicenda che commentare quanto i partners scrivono e altrettanto importante che pubblicare i propri scritti. Vi sono stati momenti nel progetto in cui i ragazzi hanno costruito spazi particolarmente collaborativi (un esempio: in gruppi transnazionali gli alunni hanno negoziato in una wiki i contenuti del worksheet di lavoro sulle piazze romane) La registrazione del progetto sul portale è stata preceduta da un intenso carteggio tra i partners per stabilire contenuti, tempi, modalità di lavoro. Con la cofondatrice ci siamo offerte di occuparci di aggiornare il diario del progetto, creare nuove pagine, aggiungere applicazioni. Tutti insieme abbiamo deciso di usare prevalentemente forum, file archive, image gallery, per le pagine più “strutturate”, limitando l’uso del blog a pagine più libere. Collaborazione Comunicazione
  15. 15. BUONE PRATICHE QL – WEBINAR GIUGNO 2014 - Se promener en Europe https://www.etwinning.net/it/pub/connect/browse_people_schools_and_ pro/profile.cfm?f=2&l=it&n=86761 QL italiano, QL europeo e Premio nazionale 2013 Docenti italiani con QL: Antonella Ciriello, Liceo Statale «E. Majorana- E. Corner» di Mirano (VE)
  16. 16. "Se promener en Europe“ Antonella Ciriello - IV liceo scientifico a.s. 2012/13 Innovazione pedagogica e creatività Gli alunni sono stati protagonisti del progetto e in team con i partners europei hanno imparato ad utilizzare gli strumenti del web per studiare e condividere le conoscenze. Gli insegnanti, anch'essi in team, hanno presentato alcuni strumenti multimediali, che gli alunni hanno poi gradualmente utilizzato in modo autonomo. La fase di progettazione e confronto tra pari è stata fondamentale perché alunni e insegnanti hanno confrontato e ampliato le loro conoscenze. Lavorare in gruppi di nazionalità diverse è stata una scommessa vincente e sicuramente un nuovo sistema di apprendimento per gli studenti del liceo, molto legati a sistemi di apprendimento cartaceo e individuale. Gli studenti hanno scoperto che si può studiare in modo diverso, più divertente e alternativo.
  17. 17. "Se promener en Europe" Antonella Ciriello - IV liceo scientifico a.s. 2012/13 Integrazione curriculare Il progetto è stato interdisciplinare (francese, tecnologia, inglese, storia, storia dell’arte, scienze, educazione all’Europa e alla cittadinanza attiva) ed è servito agli alunni, in vista dell’esame di maturità del prossimo anno, per trovare legami tra le varie discipline e per sintetizzare i contenuti utilizzando strumenti multimediali che non conoscevano prima, come Prezi, Popplet, Padlet, Glogster. La competenza nelle varie discipline è stata incrementata grazie al confronto con le conoscenze e i metodi di apprendimento dei partners. Il programma di francese di quest’anno prevedeva ‘il testo argomentativo in lingua’; i risultati sono stati ottenuti attraverso un uso attivo della lingua per la comprensione e la produzione di testi argomentativi multimediali.
  18. 18. "Se promener en Europe" Antonella Ciriello - IV liceo scientifico a.s. 2012/13 Comunicazione tra partner La comunicazione è stata l’elemento portante sia tra insegnanti che tra alunni. Noi insegnanti abbiamo cooperato nella definizione del progetto e abbiamo comunicato tra di noi continuamente per definire gli incontri mensili tra alunni, la preparazione del materiale da proporre ad ogni occasione, la definizione dei gruppi, e anche per mediare tra alunni, per proporre i diversi strumenti multimediali e per definire i criteri di valutazione del progetto. Gli alunni hanno comunicato tra loro utilizzando gli strumenti della piattaforma eTwinning, in particolare il forum, la chat, il wiki, la mail box e l'angolo studenti, e utilizzando anche forum esterni ad eTwinning, da casa loro. La fase progettuale dedicata alla comunicazione è stata molto importante per conoscersi più profondamente e per la peer education.
  19. 19. "Se promener en Europe" Antonella Ciriello - IV liceo scientifico a.s. 2012/13 Utilizzo delle TIC Gli alunni sono partiti da una conoscenza base dei mezzi multimediali. Sapevano comunicare tramite i forum più conosciuti e usare il power point. Nel corso del progetto sono stati utilizzati vari tools, prima più semplici e poi sempre più complessi: Thinklinks, Voki per le presentazioni; quindi Prezi, Voicethread, Picasa, YouTube, CommunityWalk, Popplet, Glogster e video. I mezzi multimediali sono stati quindi elemento portante del progetto ed hanno permesso la realizzazione di prodotti finali condivisi. Il TwinSpace è stato utilizzato per la comunicazione e per la realizzazione di prodotti comuni: wiki per scrivere in modo collaborativo i più importanti tratti europei delle varie città e per la relazione finale (vedi ad esempio l'uso del wiki per l'attività "Etapes européennes").
  20. 20. "Se promener en Europe" Antonella Ciriello - IV liceo scientifico a.s. 2012/13 Risultati, impatto e documentazione I prodotti comuni realizzati sono il risultato di una collaborazione stretta tra i partners, e anche la dimostrazione delle abilità acquisite dagli alunni nelle varie discipline coinvolte. Il lavoro in squadra di alunni, l’utilizzo di mezzi multimediali, e la qualità dei prodotti finali, mostrano l’impegno costante e fattivo di tutti i parteners per la realizzazione di un’Europa comune nella quale pensiamo tutti di aver dimostrato di credere. Molti insegnanti della scuola, visti i risultati del progetto e l'entusiasmo degli alunni, si sono avvicinati alla metodologia eTwinning e stanno avviando nuovi progetti.
  21. 21. BUONE PRATICHE QL – WEBINAR GIUGNO 2014 - Photography as a pedagogical tool https://www.etwinning.net/it/pub/connect/browse_people_schools_and_ pro/profile.cfm?f=2&l=it&n=54616 QL italiano, QL europeo, Premio nazionale 2013 e Premio europeo 2014 nella categoria di età 16-19 Docenti italiani con QL: Daniela Mainelli, ISISS di Bojano (CB)
  22. 22. "Photography as a pedagogical tool“ Daniela Mainelli - ISISS Boiano (CB) Innovazione pedagogica e creatività Si è cercato un modo creativo e stimolante per docenti e studenti di coinvolgere alunni poco motivati e con diversi stili cognitivi di apprendimento, dimostrare come si può apprendere utilizzando uno strumento diverso da quelli canonici coinvolgendo quante più discipline di studio. All’inizio il progetto è nato col titolo "Fotografia matematica" , poi lo si è voluto estendere alla letteratura, storia , scienze, arte, educazione fisica, studi sociali, geografia, economia, informatica, fisica. Leggere e spiegare attraverso la foto di un fulmine un fenomeno di fisica, studiare i frattali, attraverso foto sulla natura, trovare ispirazione da una foto per scrivere una poesia, raccontare il passato attraverso foto storiche, ma non solo, foto sui gesti tipici di un popolo, o sui cibi, il tutto in lingua inglese, ciò ha significato per alcuni docenti sperimentare il CLIL.
  23. 23. "Photography as a pedagogical tool“ Daniela Mainelli - ISISS Boiano (CB) Integrazione curricolare Il progetto, il cui titolo è stato sintetizzato nella sigla "P&P", ha coinvolto ben sette classi dell’Isiss di Bojano, di tre diversi corsi di studio, le attività sono state presentate nei diversi consigli di classe e calate interamente nelle programmazioni e nelle attività curriculari, anche se solo 25 alunni e 8 docenti hanno vissuto le mobilità. Unità didattiche di scienze, storia, matematica, letteratura, economia, arte, fisica, studi sociali, questionari sulle culture e una miriade di attività complementari, strettamente didattiche col fine di migliorare l’uso della lingua inglese e la cultura dei paesi coinvolti nel progetto, sono stati riversati sulle classi per intero e per tutta la durata del progetto. Come anche film sul vissuto quotidiano degli studenti e sulla cultura della propria regione e della propria nazione, sono stati realizzati da classi intere. Il tutto è stato valutato con test creati ad hoc.
  24. 24. "Photography as a pedagogical tool" Daniela Mainelli - ISISS Boiano (CB) Collaborazione tra partner I lavori di gruppo transnazionali hanno favorito la dimensione europea dell’insegnamento e apprendimento: i ragazzi hanno lavorato in gruppo sia sul TwinSpace che durante le mobilità. Le scuole partner hanno lavorato tutte su temi comuni, poi nei meeting sono state organizzate delle mostre fotografiche comuni e conferenze sui temi scelti, ma sono stati realizzati anche prodotti interculturali interamente digitali, come il minidizionario in 7 lingue, il book sui writers, quiz interculturali e giochi elettronici come "Who wants to be a language genious", in cui i ragazzi si sono cimentati in gruppo durante le mobilità, oltre ai video che rappresentano i momenti salienti del progetto. Di volta in volta, ogni scuola aveva anche un compito preciso: assemblare i materiali provenienti dai vari partner, per realizzare un unico prodotto.
  25. 25. Utilizzo delle TIC In Italia gli alunni sono stati divisi in gruppi di lavoro, ognuno col proprio insegnante di riferimento, con un nickname e una password per potersi collegare alla piattaforma eTwinning. Gli alunni hanno realizzato la loro casella di posta elettronica, hanno imparato ad utilizzare il Twinspace e vari software per realizzare i video, presentazioni e mostre fotografiche (con strumenti come Microsoft Publisher Photoscape, Picasa, Pixlr, Movie maker, Powerpoint), hanno risposto a questionari on-line e fatto ricerche. Hanno così migliorato le loro competenze informatiche, imparando sul campo e non teoricamente. Nella realizzazione delle presentazioni e dei video hanno migliorato il loro senso estetico, nella scelta dei colori e delle immagini. Alcuni docenti hanno svolto lezioni sull’uso della macchina fotografica e su Photoshop e gli alunni si sono cimentati a scontornare foto e creare collage. Tutti i prodotti sono visibili nel twinspace. "Photography as a pedagogical tool" Daniela Mainelli - ISISS Boiano (CB)
  26. 26. Risultati, impatto e documentazione L’esperienza etwinning nei vari anni mi ha portato a creare una squadra di insegnanti che ha lavorato al progetto coinvolgendo tre corsi di studio, docenti di tutte le discipline e 140 alunni Durante il meeting in Italia tutta la comunità scolastica e le comunità locali, comune, regione, provincia, ufficio scolastico regionale sono stati coinvolti, così i genitori degli alunni che hanno vissuto lo scambio interculturale in prima persona, forse con più entusiasmo dei loro figli e il Molise che ha tanto da dare in termini umani, di tradizioni, storia e natura, con un ‘clic’ si è fatto conoscere in tutta Europa e noi ci siamo sentiti cittadini europei. Il merito va alla squadra che va premiata per lo sforzo profuso e incentivata per continuare il lavoro intrapreso. "Photography as a pedagogical tool" Daniela Mainelli - ISISS Boiano (CB)
  27. 27. Webinar giugno 2015
  28. 28. BUONE PRATICHE QL – WEBINAR GIUGNO 2015 - Feel the water, Know blue color http://www.etwinning.net/it/pub/connect/browse_people_schools_and_p ro/profile.cfm?f=2&l=it&n=98061 QL italiano, QL europeo e Premio nazionale nel 2014 Docenti italiani con QL: Carmela Pietrangelo, ICS «G. Barone» di Baranello (CB) (scuola sec. I grado) e Maria Teresa D’Amato, ICS «Padre A. Gemelli» di Leporano (TA) (scuola primaria)
  29. 29. "Feel the Water Know blue color" di Carmela Pietrangelo – ICS "G. Barone" di Baranello (CB) Innovazione pedagogica e creatività Gli alunni hanno vissuto immersi nel progetto, diventato, nel corso dell’anno, il filo conduttore della loro vita scolastica: sono diventati ricercatori, scrittori, attori, tipografi, intervistatori, piccoli scienziati e altro. Esso ha riguardato prevalentemente alunni della classe 1° a della scuola secondaria di primo grado con la collaborazione della classe 3. La classe, composta da 14 alunni, ha lavorato al progetto in orario curricolare ed extra curricolare ( con finanziamento del fondo d’istituto). I rientri ( a piccoli gruppi o classe intera) sono stati articolati in base alle esigenze delle attività. Un esempio: per la realizzazione dello storybook, un gruppo di alunni con basse competenze linguistiche ma buone attitudini grafiche si è occupato di realizzare i disegni della storia inventata dal gruppo degli “scrittori”. Il gruppo più esperto tecnologicamente si è occupato poi di rendere la storia in formato e-book. In questo modo tutti gli alunni hanno partecipato attivamente al progetto. Durante l’implementazione si sono svolte attività molto diversificate (usando numerosi tools) inerenti alla storia personale degli alunni, ricerche sulla loro infanzia o vita extrascolastica per la creazione di video o collage di photo. In questo modo la motivazione è stata sempre altissima, soprattutto grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie
  30. 30. "Feel the Water Know blue color" di Carmela Pietrangelo – ICS "G. Barone" di Baranello (CB) Comunicazione e scambio La comunicazione con i partner è stata assidua e costante. Nella fase di progettazione noi insegnanti abbiamo collaborato sfruttando lo spazio del TwinSpace dedicato. In seguito, per lo svolgimento delle attività, la comunicazione quotidiana avveniva tramite mail. Per condividere tutti i lavori svolti dalle classi abbiamo organizzato degli incontri ad hoc per il confronto e la discussione critica dei lavori, ma la visione dei materiali inserita avveniva esclusivamente in itinere. Ogni alunno visionava tutti i lavori inseriti dalle classi partner e usava la password dell’insegnante per commentare tramite forum e post. Lo scambio con le scuole partner è stato sempre concreto e produttivo. Esempi: il nostro poster prodotto per una competizione nazionale sull’acqua è stato usato come materiale per la spiegazione frontale dall’insegnante della Lettonia, alla stessa maniera noi abbiamo utilizzato gli esperimenti effettuati dalla scuola bulgara per spiegare alcune proprietà dell’acqua. L’intero anno è stato caratterizzato da incontri online tramite Skype, sia in occasioni speciali che di routine. D’intesa con le insegnanti partner la comunicazione è avvenuta tramite l’invio di video realizzati dagli alunni nonché cartoline postali che legavano la comunicazione digitale alla tradizionale “attesa” della posta. Abbiamo inviato i premi estratti per la lotteria World Water Day.
  31. 31. "Feel the Water Know blue color" di Carmela Pietrangelo – ICS "G. Barone" di Baranello (CB) Collaborazione tra scuole partner Il progetto è stato realizzato sinergicamente tra i partner; ogni azione è stata concordata preliminarmente via mail: la tipologia di attività, gli strumenti utilizzati, i prodotti finali sono diventati punti di partenza e fonte di ispirazione per gli altri paesi. Un esempio è stato l’utilizzo del flauto durante una esecuzione musicale da parte degli alunni italiani per la canzone “acqua azzurra, acqua chiara” che ha suscitato interesse e stupore negli studenti bulgari, oltre alla scoperta del cantautore italiano Lucio Battisti e dello strumento musicale!!! Ogni attività ha costituito altresì oggetto di vera e propria valutazione da parte degli altri mediante forum, video conferenza, mail. Già dai primi giorni la collaborazione concreta si è manifestata nella scelta del logo: ciascun paese ha organizzato una votazione nella propria scuola, (coinvolgendo anche alunni non partecipanti direttamente al progetto) concordando con le scuole partner modalità e risultati. La collaborazione ha visto il culmine nella realizzazione della lotteria internazionale “ World Water Day”: un vero scambio continuo senza distanze, impiegando al massimo le TIC. In tale iniziativa l’Italia è stata eletta “capofila” per la stampa, l’invio dei biglietti oltre confine, l’estrazione finale in video conferenza e l’invio dei premi ai vincitori.
  32. 32. "Feel the Water Know blue color" di Carmela Pietrangelo – ICS "G. Barone" di Baranello (CB) Uso della tecnologia Dall’analisi della situazione di partenza della classe prima era risultata evidente una generale carenza nelle competenze informatiche da parte degli alunni, in tempi brevi si è arrivati a costruire una base solida ed eccezionalmente produttiva che ha permesso l’interazione fluida con i partner esteri e la produzione di una gran mole di materiale audio visivo, in cui ciascun alunno ha mostrato piena autonomia e grande competenza digitale, ivi compresi quegli allievi con BES. Lo stimolo indotto a noi docenti è stato fondamentale sia per consolidare le conoscenze di base che per ampliare il quadro conoscitivo di nuovi software ed il loro impiego, sempre al servizio del gruppo classe e dei suoi biso gni, in netta aderenza allo spirito di eTwinning ed alla sua particolare propensione verso la libertà digitale. In taluni casi l’impiego di nuovi software ha suscitato curiosità ed interesse nei partner europei con i quali abbiamo condiviso le conoscenze acquisite. In altre circostanze il lavoro degli altri è stato per noi oggetto di studio finalizzato al miglioramento ed alla scoperta delle loro abitudini tecnologiche, talora diverse dalle nostre sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Ogni azione digitale è stata condivisa nel TwinSpace a noi riservato.
  33. 33. "Feel the Water Know blue color" di Carmela Pietrangelo – ICS "G. Barone" di Baranello (CB) Risultato, impatto e documentazione La motivazione riscontrata durante l’attività eTwinning ha costituito elemento discriminante rispetto alla didattica convenzionale, valore aggiunto per gli alunni impegnati in maniera vertiginosa in tutto l’anno, soprattutto nei rientri pomeridiani talora estremamente stanchi, e con difficoltà tecniche (collegamento internet pessimo). Alunni assenti nelle ore curricolari antimeridiane risultavano spesso presenti nel pomeriggio. Il “nuovo ambiente classe” ha favorito ottimi risultati sia nelle competenze informatiche (evidenziando un notevole divario tra situazione di partenza e arrivo), che nelle singole discipline; l’entusiasmo profuso è stato tale che alunni dell’altra sezione hanno richiesto il trasferimento in quella che è stata ribattezzata “sezione eTwinning”. Al contempo docenti impegnati per la prima volta all’esperienza eTwinning hanno manifestato entusiasmo tale da farsi promotori di nuovi progetti nelle altre loro sedi di servizio coinvolgendo altri docenti. L’occasione di lavorare un intero anno scolastico sul tema specifico ci ha dato permesso di partecipare e vincere concorsi nazionali sul tema in oggetto, aggiudicandosi quindi sostanziali contribuiti economici per la scuola e viaggi di istruzione-premio fuori regione per gli studenti. La disseminazione è stata costante durante tutta la realizzazione del progetto: incontri con le famiglie, pubblicazione sul sito Web e esposizione di alcuni lavori negli spazi della scuola
  34. 34. BUONE PRATICHE QL – WEBINAR GIUGNO 2015 - Physical Awareness 13-14 http://www.etwinning.net/it/pub/connect/browse_people_schools_and_p ro/profile.cfm?f=2&l=it&n=100954 QL italiano, QL europeo e Premio europeo come «runner-up» nella categoria d’età 16-19 Docenti italiani con QL: Enrica Maragliano e Maria Ortica, Liceo Classico «C. Colombo di Genova
  35. 35. Innovazione pedagogica e creatività Partendo da quanto realizzato con altre classi l'anno precedente, il team, formato da docenti e studenti delle scuole partner, ha deciso di lavorare assieme a distanza organizzando anche visite presso le altre scuole. La progettazione, iniziata alla fine dello scorso anno scolastico, ha coinvolto le classi e le loro famiglie, ottenendo moltissima collaborazione. Ciò ha consentito di sviluppare l'attività fra docenti di discipline e di nazioni diverse facendo cogliere aspetti comuni delle varie discipline: azioni sportive strettamente legate a leggi fisiche, che, a loro volta, usano modelli matematici, associando ciò all'uso della lingua inglese per le comunicazioni, affinando e consolidando l'espressione scritta ed orale ed il lessico specifico delle discipline coinvolte. Anche l'uso di strumenti informatici ha consentito un miglioramento delle competenze ed una maggiore consapevolezza del loro uso. La registrazione delle presentazioni e l'organizzazione di videoconferenze ha migliorato l'autostima e l'espressività degli studenti, l'essere ospitati in famiglia ha permesso di stabilire forti legami di amicizia ed il lavoro di gruppo ha sviluppato la capacità di lavorare assieme anche a distanza, cosa che si è concretizzata nella redazione dell'ebook. I test finali comuni a tutte le classi, hanno infine permesso di valutare in modo omogeneo competenze specifiche e trasversali. “Physical awareness 13-14" di Enrica Maragliano – Liceo Classico C. Colombo di Genova
  36. 36. Integrazione nel curriculum scolastico Il progetto è strettamente correlato al curriculum di Matematica, Fisica ed Educazione Fisica di ciascuna classe. Gli studenti, inoltre, hanno comunicato utilizzando la lingua Inglese, in ogni attività del progetto, migliorando sia l'espressione orale che quella scritta. In particolare nella fase di conoscenza reciproca, hanno collaborato alla realizzazione della presentazione delle scuole ed hanno realizzato brevi video con le proprie presentazioni. Successivamente, dopo aver visionato tutti i video, hanno cercato di indovinare i nomi dei compagni stranieri, usando post su una bacheca elettronica, ed hanno iniziato a collaborare realizzando e risolvendo parole crociate, anagrammi ed altri giochi con lo scopo di migliorare il vocabolario specifico delle singole discipline. Durante le lezioni di Fisica è stata data la preferenza agli esercizi relativi allo sport, chiedendo anche agli studenti di realizzare problemi a partire dalla propria esperienza. Nel corso dei meeting le attività sono state supportate da lezioni teoriche (anche preparate dagli studenti) e analisi dei risultati ottenuti. Nella preparazione dell'e-book, infine, gli studenti hanno collaborato a distanza alla definitiva sistemazione di quanto realizzato nel corso degli scambi. Diverse videoconferenze organizzate sia durante i meeting sia in preparazione di essi, hanno permesso di migliorare la padronanza della lingua inglese nell'ambito di attività CLIL. “Physical awareness 13-14" di Enrica Maragliano – Liceo Classico C. Colombo di Genova
  37. 37. Comunicazione e scambio La comunicazione fra docenti e studenti è stata strettissima per tutta la durata del progetto e ciò ha permesso un'ottima collaborazione oltre che una perfetta riuscita del progetto stesso. I docenti hanno scambiato quasi quotidianamente email per l'organizzazione delle attività e degli scambi e talvolta sono state necessarie videoconferenze serali per mettere a punto le attività e decidere come impostare le fasi successive. Ciascun passo del progetto è stato pubblicato sul TwinSpace usando strumenti informatici adeguati (MailVu, Padlet, Prezi, BlendSpace, Piktochart, documenti condivisi), in cui ciascuno studente coinvolto ha potuto facilmente condividere i propri prodotti e vedere quanto realizzato dagli altri. Prima degli scambi in presenza, inoltre, gli studenti (e le loro famiglie) hanno potuto incontrarsi in anticipo attraverso videoconferenze organizzate la sera da casa o attraverso Facebook. Nel corso di ciascuno scambio, sono state organizzate videoconferenze con la scuola non presente. Album fotografici dei momenti salienti degli scambi hanno consentito di rivivere e ricordare le esperienze. Usando i file con i dati raccolti, gli studenti hanno realizzato 3 capitoli di un e-book, uno per ogni incontro, lavorando assieme a distanza. Come attività finale, gli studenti hanno scritto brevi post con le loro sensazioni su un'apposita bacheca. “Physical awareness 13-14" di Enrica Maragliano – Liceo Classico C. Colombo di Genova
  38. 38. Collaborazione tra scuole partner Attività specifiche di ice-breaking hanno consentito di stimolare negli studenti la conoscenza reciproca, la condivisione e la collaborazione. Gli studenti hanno gradito le attività CLIL di presentazione di se stessi e consolidamento del lessico specifico realizzando parole crociate ed altri giochi enigmistici e risolvendo quelli proposti da altri. Le presentazioni di ciascuna città e scuola ospitante è stata interattiva, permettendo specifiche attività ai docenti di Inglese. Le attività svolte in ciascuna scuola sono state preparate in classe prima della partenza, fornendo le nozioni teoriche necessarie in lingua madre e consentendo una migliore interazione durante gli scambi in presenza. Le attività realizzate dalle coppie di scuole sono state adeguatamente condivise con gli studenti dell'altra scuola partner non partecipante a quello scambio attraverso le videoconferenze e la lettura ed il commento dell'e-book, realizzato dagli studenti attraverso un documento condiviso. Al termine della stesura dell'e-book, gli studenti sono stati valutati con una verifica scritta (in Inglese, uguale per tutte le classi) contenente problemi e quesiti che hanno fatto specifico riferimento alle esperienze da loro stessi vissute. “Physical awareness 13-14" di Enrica Maragliano – Liceo Classico C. Colombo di Genova
  39. 39. Uso della tecnologia Per consentire la massima collaborazione i docenti hanno proposto strumenti informatici adeguati (MailVu, Padlet, Prezi, BlendSpace, Piktochart, documenti condivisi, ecc.), in cui ciascuno studente coinvolto ha potuto facilmente interagire con i compagni delle altre scuole. Le attività preparatorie agli scambi e le lezioni teoriche sono state realizzate da gruppi di studenti di ciascuna scuola ospitante, sotto la supervisione dei docenti di Inglese e condivise con i partner. L'uso di tecnologie informatiche ha permesso di rafforzare negli alunni la consapevolezza nell'uso del software, specialmente in scuole, come la nostra, in cui l'Informatica non è una disciplina a cui viene di solito dato molto spazio curricolare. I docenti hanno collaborato, non solo attraverso il TwinSpace e i documenti condivisi, anche mediante un fitto scambio di mail. “Physical awareness 13-14" di Enrica Maragliano – Liceo Classico C. Colombo di Genova
  40. 40. Risultato, impatto e documentazione Grazie agli scambi internazionali, preceduti da attività preparatorie volte alla conoscenza reciproca, gli studenti hanno potuto instaurare reali amicizie. La dimensione europea dell'apprendimento in questo caso non è stata solo vissuta solo attraverso il video e la tastiera ma ha potuto attuarsi grazie alla visita ed all'ospitalità data e ricevuta presso le scuole partner. In un momento in cui il sentimento europeo è a volte messo in discussione, questi studenti hanno imparato concretamente che l'Europa è una realtà da cui non si può tornare indietro, che si può imparare e migliorare dalla reciproca conoscenza e che le differenze non rappresentano una divisione ma un momento di crescita. Anche dal punto di vista culturale specifico delle discipline coinvolte, comunque, il progetto ha dato ottimi risalutati, migliorando in modo trasversale le capacità comunicative, deduttive e organizzative degli studenti ed anche dei docenti, che hanno certamente beneficiato della condivisione di idee ed esperienze con i colleghi sia della stessa scuola che delle scuole partner. A conclusione del progetto gli studenti sono stati sottoposti ad una verifica scritta, uguale per tutte le classi, che ha permesso una valutazione comune dei risultati ottenuti al termine delle attività previste. “Physical awareness 13-14" di Enrica Maragliano – Liceo Classico C. Colombo di Genova
  41. 41. BUONE PRATICHE QL – WEBINAR GIUGNO 2015 - Europteens http://www.etwinning.net/it/pub/connect/browse_people_schools_and_p ro/profile.cfm?f=2&l=it&n=99242 QL italiano e QL europeo nel 2014 Docenti italiani con QL: Elena Varola, Liceo Statale «Majorana- Corner» di Mirano (VE)
  42. 42. “Europteens” di Elena Varola – Liceo Statale "Majorana-Corner " Mirano (VE) Comunicazione e scambio La comunicazione tra insegnanti è stata frequente e attiva. Abbiamo comunicato tramite email e Skype per discutere e organizzare le varie fasi del progetto. Abbiamo incoraggiato la comunicazione tra gli studenti organizzandoli in gruppi misti e dando loro delle consegne precise. Gli studenti hanno mediato per trovare degli accordi e per arrivare alla realizzazione di prodotti comuni. E’ stata, inoltre, organizzata una videoconferenza via Skype attraverso la quale docenti e studenti hanno potuto puntualizzare le varie fasi del progetto. Per lo scambio e la condivisione dei lavori prodotti sono stati utilizzati il TwinSpace, Google Drive, Whatsapp, Facebook e per il prodotto finale il sito Wix. A conclusione del progetto, gli studenti si sono potuti incontrare in presenza durante il viaggio d’istruzione a Venezia degli studenti Spagnoli.
  43. 43. “Europteens” di Elena Varola – Liceo Statale "Majorana-Corner " Mirano (VE) Collaborazione tra scuole partner Sia studenti sia insegnanti hanno preso parte alla pianificazione del progetto. Gli studenti hanno collaborato alla realizzazione degli obiettivi concordati lavorando in gruppi misti e prendendo parte alle attività comuni: realizzazione di questionari e relativa compilazione, programmazione e realizzazione dell’incontro in videoconferenza – Skype, video, prodotti multimediali, ricerche e logo per il prodotto finale. Hanno lavorato assieme decidendo di volta in volta i contenuti, la loro organizzazione e la successiva presentazione. Hanno perseguito gli stessi obiettivi utilizzando strumenti multimediali collaborativi come Prezi, video, Thinglink e Padlet che testimoniano una stretta collaborazione. Gli insegnanti hanno attivamente collaborato nelle varie fasi del progetto: programmazione delle attività, preparazione del materiale utile, mediazione e facilitazione nella comunicazione tra studenti in ogni circostanza.
  44. 44. “Europteens” di Elena Varola – Liceo Statale "Majorana-Corner " Mirano (VE) Uso della tecnologia Insegnanti e studenti hanno avuto l’opportunità di utilizzare un’ampia gamma di TIC sia per la ricerca sia per la presentazione dei vari topic. Per il lavoro collaborativo iniziale su Twinspace sono stati utilizzati Wiki e Forum, Padlet e Google Drive. Per la realizzazione del prodotto finale ci si è serviti di WIX, Prezi, Youtube, Vimeo, Slideshare, Thinglink, Powtoons, Skype, ISSUU, App movie, iMovie, Pool snack, Photo Grid, Instagram. Siamo molto soddisfatte delle abilità che i nostri studenti hanno acquisito e sviluppato grazie a questo progetto. Gli studenti del Liceo hanno avuto così l’opportunità di inserire l’uso delle TIC nel loro percorso formativo. Ciò ha offerto loro l’occasione di operare collegamenti e di sintetizzare quanto appreso. Tecnologia, infatti, non è materia di insegnamento nel loro indirizzo di studi. Anche noi insegnanti abbiamo potuto imparare nuovi strumenti multimediali e abbiamo saputo gestirli con crescente disinvoltura.
  45. 45. BUONE PRATICHE QL – WEBINAR GIUGNO 2015 - Ready, steady, slow: investing time and skills into sustainable European citezenship: part I http://www.etwinning.net/it/pub/connect/browse_people_schools_and_pro/profil e.cfm?f=2&l=it&n=98326 QL italiano e QL europeo 2014 Docenti italiani con QL: Maria Rosaria Fasanelli, Augusta Charis Marconi, Giacinta Mecucci e Gabriella Pastore, Liceo Statale «Niccolò Machiavelli» di Roma
  46. 46. "Ready, Steady, Slow: Investing time and skills into sustainable European citizenship (part I)" di Maria Rosaria Fasanelli – Liceo Machiavelli di Roma Innovazione pedagogica e creatività Stiamo cercando di passare dal curricolo basato sui contenuti al curricolo basato sulle competenze, anche facendo riferimento alle competenze del 21° secolo. Per cui in ogni classe, lo schema che sottende la produzione di materiali nei diversi moduli progettuali prevede i seguenti passaggi:1) brainstorming sull'attività da svolgere, 2) esplorazione di contenuti e strumenti di ricerca, 3) negoziazione e pianificazione, 4) realizzazione concreta, 5) esposizione dei risultati. Usiamo ambienti diversi per le diverse operazioni. Es. 1 di solito avviene in classe insieme con la lavagna di ardesia, il passaggio 2 viene svolto in piccoli gruppi e ha luogo in laboratorio con i pc o in classe con gli smartphones, il 3 in classe, per piccoli gruppi con carta e penna; il 4 a casa o in laboratorio, in gruppo; il 5 in aula con Lim e altri "attori" (di solito con altri docenti, alunni, personale). Il "prodotto" da mostrare è importante in quanto contribuisce a superare i confini dell'aula, induce a dare le ragioni di quanto si è fatto e ad aumentare la percezione di senso del lavoro e autostima. Un altro punto su cui ci soffermiamo è l'aspetto metacognitivo che passa anche attraverso la riflessione sulle competenze acquisite. Prevediamo spesso momenti formali e informali di autovalutazione (vedi documento which competences nel modulo Evaluation)
  47. 47. Integrazione nel curriculum scolastico Per quanto riguarda la mia disciplina (inglese), RSS è integrato nel piano di lavoro annuale interdisciplinare delle classi - in modo dosato secondo le necessità della classe e il monte orario - e svolto nelle ore curricolari - fatta eccezione per alcuni compiti e prodotti realizzati dai ragazzi a casa. Il mio lavoro consiste nel fare da collante al lavoro dei colleghi, oltre che nel lavorare su tematiche e competenze specifiche con i miei alunni. Le classi II H e II F hanno lavorato 1 ora curricolare, individualmente e per piccoli gruppi, per 5 mesi ciascuna su quasi tutti i moduli, hanno avuto il ruolo principale nel visionare/leggere i materiali dei partner. Le principali competenze sviluppate sono: Comprendere messaggi - Collaborare e partecipare - Comunicare. Il lavoro eTwinning è stato la base per stilare le loro competenze in uscita per l'asse dei linguaggi nel CERTIFICATO delle COMPETENZE DI BASE acquisite nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione Le classi IV H e V H hanno lavorato in classe 1 ora e a casa 1 pomeriggio al mese, di solito in gruppo, con l'obiettivo di consolidare, attraverso un lavoro in team, le capacità di intervenire sui contenuti per operare adeguati collegamenti interdisciplinari, usando linguaggi diversi, rispettando le scadenze date. Per la classe V, il lavoro RSS ha contribuito a dare spessore alla presentazione del documento di classe del 15 maggio. "Ready, Steady, Slow: Investing time and skills into sustainable European citizenship (part I)" di Maria Rosaria Fasanelli – Liceo Machiavelli di Roma
  48. 48. SUDDIVISIONE DEL LAVORO TRA PARTNERS Essendo le fondatrici tedesca ed italiana eTwinners veterane, mentre gli altri 3 team sono alla prima esperienza eTw., alcune parti del progetto sono state curate dalle squadre di noi veterane (es. diario del progetto), altre sono state proposte da noi veterane e poi arricchite dai suggerimenti e contributi degli altri team Si può dire infatti che il progetto è anche un'esperienza di job shadowing tra veterani e meno esperti. Tuttavia, ogni team ha contribuito fattivamente all'ideazione e implementazione di attività concrete: come il modulo Passion for Spanish curato dal team spagnolo, il modulo sulla mobilità a Lione costruito su indicazioni della squadra francese, il blog intervista religioso curato dal team polacco. Tutti i team hanno contribuito a quasi a ciascun modulo e al blog pubblico. ATTIVITA' DI COLLABORAZIONE TRA ALUNNI-La parola chiave è stata INTERDIPENDENZA, cioè condivisione delle responsabilità nella risoluzione di problemi e completa esecuzione di compiti. TRA DOCENTI PARTNERS, la comunicazione è avvenuta tramite email interna ed esterna al TS e attraverso la TR (più di 20 linee di forum). In autunno ho avuto delle sessioni Skype serali per guidare i partners inesperti sul TS. Inoltre nei due incontri di progetto - a Roma e Lione- abbiamo dedicato del tempo a condividere difficoltà e/o soddisfazioni relative al TS. TRA ALUNNI PARTNERS, la comunicazione è avvenuta attraverso i forum e i blog dei vari moduli, nella mail interna e, ci hanno riferito, attraverso i social networks e Skype in forma privata. Nell'incontro di progetto a Roma, gli alunni hanno dedicato alcune ore a parlare del TS. TRA DOCENTI E ALUNNI ITALIANI, la comunicazione con email esterna, whatsapp, google drive. Molti nostri alunni hanno ricevuto compiti specifici di condivisione con i partners Collaborazione Comunicazione "Ready, Steady, Slow: Investing time and skills into sustainable European citizenship (part I)" di Maria Rosaria Fasanelli – Liceo Machiavelli di Roma
  49. 49. Webinar giugno 2016
  50. 50. BUONE PRATICHE QL – WEBINAR GIUGNO 2016 - Mirror, mirror… https://www.etwinning.net/it/pub/connect/browse_people_schools_and_pro/prof ile.cfm?f=2&l=it&n=108818 QL italiano, QL europeo, Premio nazionale italiano 2015, Premio Europeo 2016 Docenti italiani con QL: Patrizia Roma, ITTS «A. Volta» di Perugia
  51. 51. Innovazione pedagogica e creatività The project was meant to meet the needs of 21st century learners, to develop their skills in the 4 C’s: Communication (synchronous and asynchronous in a foreign language through forums, debating, chatting); Critical-thinking (reflecting on the issue of body image, on the way society influences perception, on solutions to overcome stereotyping and low self-esteem); Collaboration (teamwork within the class and in international teams); Creativity (finding solutions, poem-writing). ... Students have been active participants of the research, analysis, discussion and production phases. They have been authors and cooperated in mixed nationality groups, working all year round together with peers, creating questionnaires, rating and interpreting, reflecting on the themes of the project, elaborating their products using creative web 2.0 resources. The project helped to develop in all the participants the idea of a different type of school, without physical borders, where you can experiment and share. The research phase involved the school communities and not only the students in the project: 132 responses were collected for in the survey in the Italian school. “Mirror, mirror…" di Patrizia Roma – ITTS “A. Volta” di Perugia
  52. 52. Integrazione nel curriculum scolastico The project fostered the development of key competences such as foreign language communication, digital competence, learning to learn (the students organised their own learning and researched within teams), social competence (finding solutions to enhance their well-being, becoming more aware of influences and pressures of society), cultural awareness and self- expression. A problem-solving approach was followed, starting from inquiry-based tasks... Students were active and responsible for their own learning, identified areas they found meaningful and wanted to study, did the research, created a survey, reached a better understanding of the issue in their communities, then looked for creative solutions together. They used English for genuine communication needs, to complete concrete tasks: presenting oneself, asking questions, commenting on results (reading graphs), reacting to students' points of view, expressing opinions. Making videos has been a way to develop their oral skills and not only the written ones which are mostly used at school and also a very important challenge to overcome shyness for some of them. All these competences are an essential part of the foreign language curriculum and are transversal to other subjects as well. “Mirror, mirror…" di Patrizia Roma – ITTS “A. Volta” di Perugia
  53. 53. Comunicazione e scambio The teachers have been in frequent e-mail contact and have cooperated in the planning and implementation of the project in the Teachers’ area of the Twinspace which has been the place of communication for the students too. They have participated to a variety of communicative activities: guessing game, brainstorming, forum discussions, sharing thoughts on padlets, sharing personal stories in forums, creating questionnaires, negotiating to agree and select the best ideas, debating. Communication was both synchronous, 2 chats were organised, and asynchronous, using a wide range of web tools. Students have been encouraged to communicate about themselves, using also non verbal means such as collages of pictures to describe their personalities in the ice-breaking initial activity or communicate their feelings and attitudes towards the issue by exploring the field of poem writing in the final activity. In synthesis communication between participants was realized both as an exchange of opinions on the project topics and as an essential procedure to create and produce common work. “Mirror, mirror…" di Patrizia Roma – ITTS “A. Volta” di Perugia
  54. 54. Collaborazione tra scuole partner This project promoted and encouraged collaboration among students and teachers in a great variety of activities and web 2.0 tools. From the very beginning the students worked together in international teams, they agreed on a set of questions relevant to their field of analysis and contributed to the production of a survey to find out students attitudes in the partner countries. The collaboration took place in many ways all along the project: to create a quiz, to brainstorm, to design a collaborative survey, to analyse and compare the results of the survey, to find solutions and create poems. Many students experienced the use of collaborative tools such as Google docs, Google forms or MeetingWords for the first time and learnt to work in a team and to confront themselves with peers of other countries. A great amount of collaboration went on between teachers too, who shared ideas and proposals of useful tools and resources both via email or posting messages in the Teacher Bullettin. “Mirror, mirror…" di Patrizia Roma – ITTS “A. Volta” di Perugia
  55. 55. Uso della tecnologia Students learnt to use various ICT collaborative tools and web 2.0 apps to communicate efficiently, work collaboratively with partners abroad and improve their teamwork skills. They have gained confidence with the Twinspace working environment using forums and chatroom. They have used Answergarden for brainstorming, Pic Monkey and other photo editors to create their collage presentations, TED videos for reflecting on the topics, Padlet for sharing their thoughts, Google Docs and Forms to collaborate in teams, LearningApps to create quizzes, videos to present the results of their surveys, ThingLink to collect all teams videos, Tricider to discuss possible solutions, MeetingWords to create their collaborative poems and send a positive message. These tools let the students free their creativity, supported their critical thinking and were also fun to use. Technology has therefore been the key element that has allowed so much interaction and collaboration between the teams, it has made the work varied and involving. Both teachers and students have had the opportunity to know about and experiment new creative tools, learning from each other and develop a more confident use of tools. “Mirror, mirror…" di Patrizia Roma – ITTS “A. Volta” di Perugia
  56. 56. Risultato, impatto e documentazione The project, designed as a set of “challenges” all along the school-year, has given students the opportunity to exchange and collaborate with other European teenagers, while practicing their language skills. The use of technology, besides allowing working together at distance, produced a higher level of students’ engagement and triggered their creativity in the multimedia products. Having a real international audience of peers made the students’ work more meaningful and increased motivation. Apart from the beneficial contribution to opening the students’ minds, it has produced an improvement in their communicative, social and digital competences. Working in international groups has represented for the students a real intercultural experience. The survey that students created was submitted to the schools in the 3 countries thus involving all school communities Students have learnt to react to and work on material produced by their partners and have been encouraged to express their feelings and opinions, reflect on who they are and analyse their perceptions. The formal and informal evaluation activities submitted at the end showed a great appreciation of the experience from both teachers and students. “Mirror, mirror…" di Patrizia Roma – ITTS “A. Volta” di Perugia
  57. 57. BUONE PRATICHE QL – WEBINAR GIUGNO 2016 - We run, we learn https://www.etwinning.net/it/pub/connect/browse_people_schools_and_pro/prof ile.cfm?f=2&l=it&n=111315 QL italiano, QL europeo e Premio nazionale italiano 2015 Docenti italiani con QL: Enrica Maragliano e Maria Ortica, Liceo Classico «C. Colombo» di Genova
  58. 58. Innovazione pedagogica e creatività La progettazione è iniziata in estate coinvolgendo, in previsione degli scambi, le classi terze e quarte della nostra scuola e le loro famiglie, ottenendo moltissima collaborazione. Si sono privilegiati gli approfondimenti fra leggi fisiche e tecnica della corsa, lavorando a stretto contatto sia a livello di istituto che con i partner spagnoli. …abbiamo organizzato attività extracurricolari per la spiegazione del lavoro teorico e per la parte pratica e l'allenamento specifico. Dopo la fase di conoscenza reciproca, gli studenti sono stati suddivisi in gruppi (mantenuti anche durante gli scambi): alcuni gruppi hanno lavorato sulla Fisica e sulle sue leggi, mentre altri hanno approfondito temi traversali creando dizionari multilingue, cartoni animati ed una ricerca che ha coinvolto le lingue classiche (Filippide e la maratona). I risultati del lavoro di gruppo sono stati presentati a tutti i partecipanti e sono è stati documentati in un ebook creato dagli studenti stessi. Va sottolineato che sono realizzate molte delle competenze chiave dell'educazione e l'apprendimento ha considerato diversi tipi di intelligenza secondo la classificazione di Gardner. “We run, we learn" di Enrica Maragliano – Liceo Classico C. Colombo di Genova
  59. 59. Integrazione nel curriculum scolastico Il progetto è strettamente correlato al curriculum di Fisica ed Educazione Fisica delle classi coinvolte in entrambe le scuole partner. In ogni attività realizzata gli studenti hanno comunicato utilizzando la lingua Inglese migliorando l'espressione sia orale che scritta. Nella fase di conoscenza reciproca hanno partecipato alla realizzazione della presentazione delle scuole ed hanno realizzato brevi video con le proprie presentazioni. Successivamente hanno iniziato a collaborare creando e risolvendo giochi enigmistici con lo scopo di migliorare il vocabolario specifico delle singole discipline. Negli incontri pomeridiani si è cercato di dare una base comune di conoscenze agli studenti delle diverse classi, sia nelle discipline curricolari che nell'Informatica, permettendo agli allievi di avere maggiore consapevolezza sia delle leggi fisiche e del loro uso nel caso specifico della corsa che nell'uso degli strumenti software ritenuti più adatti. … “We run, we learn" di Enrica Maragliano – Liceo Classico C. Colombo di Genova
  60. 60. Comunicazione e scambio La comunicazione fra docenti e studenti è stata ottimale per tutta la durata del progetto e ciò ha permesso di ottenere i risultati attesi. I docenti hanno scambiato quasi quotidianamente email per l'organizzazione delle attività e degli scambi. Ciascun passo del progetto è stato pubblicato sul TwinSpace usando strumenti informatici adeguati (MailVu, Padlet, Prezi, GoAnimate, Tagxedo, ThinkLink, Piktochart, documenti condivisi, Calameo), in cui ciascuno studente coinvolto ha potuto facilmente condividere i propri prodotti e vedere quanto realizzato dagli altri. Prima degli scambi in presenza, inoltre, gli studenti (e le loro famiglie) hanno potuto incontrarsi virtualmente in anticipo attraverso uno scambio di mail e contatti via social network. Album fotografici e video dei momenti salienti degli scambi hanno consentito di rivivere e ricordare le esperienze. Al termine degli scambi sono state realizzate bacheche elettroniche per esprimere le proprie sensazioni. Usando i file con i dati raccolti, gli studenti hanno realizzato un ebook finale, lavorando assieme a distanza. In questo modo gli studenti hanno sviluppato competenze comunicative nella madrelingua, in Inglese e in Informatica. “We run, we learn" di Enrica Maragliano – Liceo Classico C. Colombo di Genova
  61. 61. Collaborazione tra scuole partner Attività specifiche di ice-breaking hanno consentito di stimolare negli studenti conoscenza reciproca, condivisione e collaborazione. Gli studenti hanno gradito le attività CLIL di presentazione di se stessi e consolidamento del lessico specifico realizzando parole crociate ed altri giochi enigmistici e risolvendo quelli proposti da altri. Le presentazioni di ciascuna città e scuola ospitante è stata interattiva, permettendo specifiche attività ai docenti di Inglese. Le attività svolte in ciascuna scuola sono state preparate prima della partenza, fornendo le nozioni teoriche necessarie in lingua madre e consentendo una migliore interazione durante gli scambi in presenza. I gruppi di lavoro internazionali hanno lavorato a distanza e in presenza per produrre il file con i dati elaborati o il link al software richiesto (cartoni animati, dizionario interattivo, ricerca sulla maratona). Durante lo scambio in Spagna si sono approfonditi rilevamento della posizione, cinematica ed energia, mentre a Genova si sono studiate le forze, le leve e la tecnica efficace di corsa. Al termine della stesura dell'ebook, gli studenti sono stati valutati con un questionario (in Inglese) contenente quesiti che hanno fatto specifico riferimento alle esperienze ai contenuti del progetto. Gli strumenti software sono stati scelti di comune accordo fra i docenti e gli studenti coinvolti. “We run, we learn" di Enrica Maragliano – Liceo Classico C. Colombo di Genova
  62. 62. Uso della tecnologia Dall'analisi della situazione iniziale si è visto che le conoscenze TIC erano molto variegate, provenendo gli studenti da classi diverse. Abbiamo, quindi, provveduto ad effettuare lezioni extracurricolari per uniformare le competenze rafforzando negli alunni le capacità di uso autonomo e consapevole del software, cosa particolarmente importante in scuole, come la nostra, in cui l'Informatica non è una disciplina a cui viene dato molto spazio curricolare. Per consentire la massima collaborazione con i compagni ed i partner, i docenti hanno valutato gli strumenti informatici ritenuti più adeguati proponendoli agli studenti che li hanno usati e valutati a loro volta. Al termine di questo processo ciascuno studente coinvolto ha imparato ad usare la tecnologia in modo più consapevole ed ha potuto facilmente interagire con i compagni. Le attività preparatorie agli scambi sono state realizzate da gruppi di studenti di ciascuna scuola ospitante sotto la supervisione dei docenti e condivise con i partner. La realizzazione dell'ebook è stata fatta in modo più autonomo dagli studenti che ormai si conoscevano personalmente. I docenti hanno collaborato, non solo attraverso il TwinSpace e i documenti condivisi, anche mediante un fitto scambio di mail. “We run, we learn" di Enrica Maragliano – Liceo Classico C. Colombo di Genova
  63. 63. Risultato, impatto e documentazione Grazie agli scambi e alle attività preparatorie volte alla conoscenza reciproca, gli studenti hanno potuto instaurare reali amicizie. La dimensione europea dell'apprendimento ha potuto realizzarsi mediante l'ospitalità data e ricevuta presso i partner oltre che durante il lavoro online a distanza. In un momento in cui il sentimento europeo è spesso messo in discussione, gli studenti hanno imparato concretamente che l'Europa è una realtà da cui non si può tornare indietro, che si può imparare e migliorare dalla reciproca conoscenza e che le differenze non rappresentano una divisione ma un momento di crescita. Anche dal punto di vista culturale specifico delle discipline coinvolte, il progetto ha dato ottimi risultati, migliorando in modo trasversale le capacità comunicative, deduttive e organizzative degli studenti ed anche dei docenti, che hanno certamente beneficiato della condivisione di idee ed esperienze con i colleghi sia della stessa scuola che delle scuole partner. A conclusione del progetto gli studenti hanno risposto ad un sondaggio che ha permesso una valutazione comune dei progressi e dei risultati ottenuti al termine delle attività previste. L'esperienza è stata molto positiva, rafforzando le competenze chiave e consentendo una didattica su misura basata sullo stile di apprendimento di ciascuno. “We run, we learn" di Enrica Maragliano – Liceo Classico C. Colombo di Genova
  64. 64. BUONE PRATICHE QL – WEBINAR GIUGNO 2016 - A tavolaa! Sagen, Musik und Gebräuche alles für unsere Bäuche! https://www.etwinning.net/it/pub/connect/browse_people_schools_and_pro/prof ile.cfm?f=2&l=it&n=109023 QL italiano, QL europeo e Premio nazionale italiano 2015 Docenti italiani con QL: Emma Giurlani, IIS «G Luosi» di Mirandola (MO)
  65. 65. Innovazione pedagogica e creatività La volontà di creare un gruppo di apprendimento efficace e renderlo consapevole dei rischi, ma anche delle opportunità che possono trasformare i nostri punti di debolezza in altrettanti punti di forza se adeguatamente riconosciuti e affrontati con le giuste strategie ci ha portato a confrontarci con le metodologie proposte dall' “Innovative Design dei processi educativi scolastici”. Abbiamo sperimentato strumenti e tecniche per aumentare l’efficacia dei processi di insegnamento/apprendimento e promuovere lo sviluppo di competenze elevate negli alunni. … Abbiamo scelto strumenti utili per una didattica motivante, interattiva ed efficace: analisi SWAT, schede per la catastrofe strategica, favoriscono l'individuazione di punti di forza e debolezza e stimolano la ricerca di risposte alternative e creative a situazioni di criticità; con la scheda RACI abbiamo stimolato la riflessione sulle modalità di suddivisione di compiti e responsabilità per ottimizzare il funzionamento dei vari gruppi di lavoro. Il progetto si basa sulla responsabilizzazione del gruppo come ambiente di lavoro e di ricerca. … Scopo ultimo riconosciuto e condiviso da docenti e discenti è il potenziamento corale delle competenze condivise e autovalutate che portino a utilizzo responsabile, creativo e consapevole delle TIC nonché di tutte le possibilità offerte dalla rete e dai social network: realizzare presentazioni multimediali a fini informativi/comunicativi, coinvolgimento di genitori, famiglie e istituzioni in un comune progetto di crescita, peer education, apprendimento armonioso, sviluppo sereno e godibile di competenze comunicative e relazionali grazie anche allo sviluppo di competenze comunicative in LS, sviluppo consapevolezza di cittadinanza europea… Metacognizione: imparare a riconoscere il proprio stile di apprendimento e farne una risorsa utile per gli altri, trasmettere le proprie competenze ad altri (tutorial, peer education)… A tavolaa! Sagen, Musik und Gebräuche alles für unsere Bäuche! di Emma Giurlani – IIS “G. Luosi” di Mirandola (MO)
  66. 66. Integrazione nel curriculum scolastico Conformemente alla programmazione di dipartimento per le lingue straniere dell’Istituto G.Luosi di Mirandola e in accordo con i criteri europei per il riconoscimento delle competenze relative al quarto anno di studi di L2, si è proceduto alla valorizzazione della competenza comunicativa … allo sviluppo dell’abilità dialogica, durante l’attività curricolare, … all’uso sempre più autonomo del mezzo linguistico, … alla comprensione di aspetti culturali ed economici connaturati all’apprendimento di L2, all’acquisizione di strumenti linguistici adeguati in situazioni tipiche e/o problematiche in L2, all’accesso autonomo e consapevolmente responsabile a strumenti ausiliari e multimediali, alla sicurezza nell’uso del Web2.0 con tutte le sue possibilità Dato che a nostro parere il progetto eTwinning deve essere integrato a tutti gli effetti nel curricolo (a tale scopo infatti esso compare a pieno diritto nel Piano dell’ Offerta Formativa di Istituto) abbiamo sviluppato anche delle schede che ci consentissero una valutazione dei singoli discenti nello svolgimento delle varie attività con le relative modalità. Le schede sono state allegate alla sezione precedente di questo documento e fanno parte integrante del diario di progetto già pubblicato A tavolaa! Sagen, Musik und Gebräuche alles für unsere Bäuche! di Emma Giurlani – IIS “G. Luosi” di Mirandola (MO)
  67. 67. Comunicazione e scambio Tutte le decisioni relative alle varie fasi progettuali sono sempre state prese e condivise in chat plenarie e/o parziali autogestite dai vari gruppi di lavoro e alle quali hanno sempre presenziato le docenti. Le chat si sono tenute a scadenze pressoché regolari ogni 15 giorni fino alla fine del mese di aprile... Come gli anni precedenti, anche quest’anno abbiamo coinvolto direttamente i genitori nelle nostre chat dedicando due serate alla chat genitori: una dall’Italia, quando i Tedeschi si trovavano a Mirandola, e una dalla Germania, quando gli italiani erano ospiti a Weiden. Abbiamo dedicato due serate apposite ai genitori, sia in Italia che in Germania, per condividere con loro quanto avevamo scoperto e creato nel cammino eTwinning di questo anno scolastico. Crediamo che sia fondamentale il coinvolgimento di genitori e adulti di riferimento nei nostri progetti e l’abbiamo cercato sia mediante la chat, per farli familiarizzare con l’ambiente in cui interagiscono i ragazzi, non sempre chiaramente percepito, sia mediante la realizzazione di questionari di gradimento da somministrare a settembre a tutti coloro che hanno partecipato a vario titolo al progetto . A tavolaa! Sagen, Musik und Gebräuche alles für unsere Bäuche! di Emma Giurlani – IIS “G. Luosi” di Mirandola (MO)
  68. 68. Collaborazione tra scuole partner Le due docenti si sono incontrate due volte durante l'estate per pianificare il progetto individuando le tematiche e gli strumenti da utilizzare, hanno analizzato e approfondito l'uso di alcuni strumenti del web 2.0 quali thinglink, emaze, tagul, Voki e Powtoon. All'inizio dell'anno scolastico, allo scopo di creare immediatamente dei gruppi di lavoro misti, tra le due scuole partner, si è chiesto tramite PadLet di indicare quale delle tematiche proposte fosse più rispondente ai propri interessi. Il progetto prevede in ogni sua fase realizzativa l'apporto indipendente e creativo dei singoli discenti nella scelta di percorsi realizzativi e applicazione di tecnologie e risorse, individuate e condivise nel micro e macrogruppo. Lo sviluppo della sensibilità nei confronti del cooperative learning e delle potenzialità offerte dall'applicazione del tutoring di alunni più informati e/o abili nell'uso di competenze e strumenti comunicativi e multimediali, nei confronti di compagni più deboli o meno competenti è stato ricercato mediante la valorizzazione del lavorio in microgruppo. Mediante le metodologie mediate anche dal teaching design si è puntato al potenziamento corale delle competenze condivise e autovalutate. La collaborazione e la condivisione hanno riguardato tutti gli aspetti del progetto, dalla pianificazione alla scelta degli strumenti e le modalità di realizzazione delle presentazioni dei lavori del gruppo. Infine la collaborazione per noi più importante: la creazione di tutorial da parte dei gruppi di lavoro creatisi a partire dal PadLet iniziale riguardanti i vari strumenti utilizzati nelle varie fasi del percorso condiviso. … A tavolaa! Sagen, Musik und Gebräuche alles für unsere Bäuche! di Emma Giurlani – IIS “G. Luosi” di Mirandola (MO)
  69. 69. Uso della tecnologia Nel corso del progetto sono stati utilizzati tantissimi strumenti del web 2.0 e TIC in generale: Skype chat WhatsApp e Google drive per lo scambio di informazioni e per discutere le fasi di progetto e gli strumenti da utilizzare; telefoni cellulari e videocamere digitali per realizzare i filmati delle varie fasi di realizzazione del progetto, GoogleDrive per raccogliere materiali e crearein modalità interattiva i testi dell'ebook finale, Powtoon, Prezi, Emaze, Thinglink per la presentazione delle tematiche elaborate nei gruppi misti, Tagul, Photoshop, Tricider per realizzare e votare i loghi di gruppo e del progetto, OpenOffice4.1.0 e Writer2epub, Issuu per la realizzazione di ebooks, mp3 e mp4 interventi nei blog, creazione di indirizzi URL per la pubblicazione di contenuti web, utilizzo di ePubeditor per la creazione di quiz e cloze da somministrare ai compagni degli altri gruppi, GoogleDocs per la creazione di questionari di gradimento e di verifica di successo progetto… A tavolaa! Sagen, Musik und Gebräuche alles für unsere Bäuche! di Emma Giurlani – IIS “G. Luosi” di Mirandola (MO)
  70. 70. Risultato, impatto e documentazione Grazie agli scambi e alle attività preparatorie volte alla conoscenza reciproca, gli studenti hanno potuto instaurare reali amicizie. La dimensione europea dell'apprendimento ha potuto realizzarsi mediante l'ospitalità data e ricevuta presso i partner oltre che durante il lavoro online a distanza. In un momento in cui il sentimento europeo è spesso messo in discussione, gli studenti hanno imparato concretamente che l'Europa è una realtà da cui non si può tornare indietro, che si può imparare e migliorare dalla reciproca conoscenza e che le differenze non rappresentano una divisione ma un momento di crescita. Anche dal punto di vista culturale specifico delle discipline coinvolte, il progetto ha dato ottimi risultati, migliorando in modo trasversale le capacità comunicative, deduttive e organizzative degli studenti ed anche dei docenti, che hanno certamente beneficiato della condivisione di idee ed esperienze con i colleghi sia della stessa scuola che delle scuole partner. A conclusione del progetto gli studenti hanno risposto ad un sondaggio che ha permesso una valutazione comune dei progressi e dei risultati ottenuti al termine delle attività previste. L'esperienza è stata molto positiva, rafforzando le competenze chiave e consentendo una didattica su misura basata sullo stile di apprendimento di ciascuno. “We run, we learn" di Enrica Maragliano – Liceo Classico C. Colombo di Genova
  71. 71. A cura di Massimiliano D’Innocenzo Unità nazionale eTwinning m.dinnocenzo@indire.it

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