Ddl 2156 B

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disegno di legge anticorruzione

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Ddl 2156 B

  1. 1. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 2156-B DISEGNO DI LEGGE presentato dal Ministro della giustizia (ALFANO) di concerto con il Ministro dell’interno (MARONI) con il Ministro per le riforme per il federalismo (BOSSI) con il Ministro per la semplificazione normativa (CALDEROLI) e con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione (BRUNETTA) (V. Stampato n. 2156) approvato dal Senato della Repubblica il 15 giugno 2011 (V. Stampato Camera n. 4434) modificato dalla Camera dei deputati il 14 giugno 2012 Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza il 15 giugno 2012 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e ` dell’illegalita nella pubblica amministrazioneTIPOGRAFIA DEL SENATO (330)
  2. 2. Atti parlamentari – 2 – Senato della Repubblica – N. 2156-B XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE Approvato dal Senato della Repubblica Approvato dalla Camera dei deputati —— —— Art. 1. Art. 1. ` (Autorita nazionale anticorruzione. Piano ` (Autorita nazionale anticorruzione. Piano nazionale anticorruzione) nazionale anticorruzione) 1. In attuazione dell’articolo 6 della Con- 1. In attuazione dell’articolo 6 della Con-venzione dell’Organizzazione delle Nazioni venzione dell’Organizzazione delle NazioniUnite contro la corruzione, adottata dalla Unite contro la corruzione, adottata dallaAssemblea generale dell’ONU il 31 ottobre Assemblea generale dell’ONU il 31 ottobre2003 e ratificata ai sensi della legge 3 agosto 2003 e ratificata ai sensi della legge 3 agosto2009, n. 116, e degli articoli 20 e 21 della 2009, n. 116, e degli articoli 20 e 21 dellaConvenzione penale sulla corruzione, fatta a Convenzione penale sulla corruzione, fatta aStrasburgo il 27 gennaio 1999, la presente Strasburgo il 27 gennaio 1999, la presentelegge individua, in ambito nazionale, l’Au- legge individua, in ambito nazionale, l’Au- `torita nazionale anticorruzione e gli altri or- ` torita nazionale anticorruzione e gli altri or- `gani incaricati di svolgere, con modalita tali ` gani incaricati di svolgere, con modalita tali `da assicurare azione coordinata, attivita di ` da assicurare azione coordinata, attivita dicontrollo, di prevenzione e di contrasto al controllo, di prevenzione e di contrasto della `fenomeno corruttivo e dell’illegalita nella ` corruzione e dell’illegalita nella pubblicapubblica amministrazione. amministrazione. 2. La Commissione per la valutazione, la 2. La Commissione per la valutazione, la `trasparenza e l’integrita delle amministrazioni ` trasparenza e l’integrita delle amministrazionipubbliche di cui all’articolo 13 del decreto pubbliche, di cui all’articolo 13 del decretolegislativo 27 ottobre 2009, n. 150, opera legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, e suc- `quale Autorita nazionale anticorruzione, ai cessive modificazioni, di seguito denomi-sensi del comma 1. In particolare, la Com- nata «Commissione», opera quale Autorita `missione: nazionale anticorruzione, ai sensi del comma 1 del presente articolo. In particolare, la Commissione: a) collabora con i paritetici organismi a) identica;stranieri, con le organizzazioni regionali edinternazionali competenti; b) approva il Piano nazionale anti- b) identica;corruzione predisposto dal Dipartimento dellafunzione pubblica, di cui al comma 4, letterac); c) analizza le cause e i fattori della corruzione e individua gli interventi che ne possono favorire la prevenzione e il con- trasto;
  3. 3. Atti parlamentari – 3 – Senato della Repubblica – N. 2156-B XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI(Segue: Testo approvato dal Senato della (Segue: Testo approvato dalla Camera dei Repubblica) deputati) d) esprime pareri facoltativi agli or- gani dello Stato e a tutte le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legisaltivo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, in materia ` di conformita di atti e comportamenti dei funzionari pubblici alla legge, ai codici di comportamento e ai contratti, collettivi e individuali, regolanti il rapporto di lavoro pubblico; e) esprime pareri facoltativi in mate- ria di autorizzazioni, di cui all’articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, allo svol- gimento di incarichi esterni da parte dei dirigenti amministrativi dello Stato e degli enti pubblici nazionali, con particolare ri- ferimento all’applicazione del comma 16- ter, introdotto dall’articolo 8, comma 1, lettera l), della presente legge; c) esercita la vigilanza e il controllo f) esercita la vigilanza e il controllosull’effettiva applicazione e sull’efficacia sull’effettiva applicazione e sull’efficaciadelle misure adottate dalle pubbliche ammi- delle misure adottate dalle pubbliche ammi-nistrazioni ai sensi dei commi 4 e 5; nistrazioni ai sensi dei commi 4 e 5 del presente articolo e sul rispetto delle regole ` sulla trasparenza dell’attivita ammini- strativa previste dall’articolo 3 e dalle altre disposizioni vigenti; d) riferisce al Parlamento, presentando g) riferisce al Parlamento, presentandouna relazione entro il 31 dicembre di ciascun una relazione entro il 31 dicembre di ciascun `anno, sull’attivita di contrasto al fenomeno ` anno, sull’attivita di contrasto della corru- `corruttivo e dell’illegalita nella pubblica am- ` zione e dell’illegalita nella pubblica ammi-ministrazione e sull’efficacia delle di- nistrazione e sull’efficacia delle disposizionisposizioni vigenti in materia. vigenti in materia. 3. Per l’esercizio delle funzioni di cui al 3. Per l’esercizio delle funzioni di cui alcomma 2, lettera c), la Commissione puo ` comma 2, lettera f), la Commissione esercitaesercitare poteri ispettivi chiedendo notizie, poteri ispettivi mediante richiesta di notizie,informazioni, atti e documenti alle pubbliche informazioni, atti e documenti alle pubblicheamministrazioni, e ordina la rimozione di amministrazioni, e ordina l’adozione di atti ocomportamenti o atti contrastanti con i piani provvedimenti richiesti dai piani di cui aidi cui ai commi 4 e 5. commi 4 e 5 del presente articolo e dalle ` regole sulla trasparenza dell’attivita am- ministrativa previste dall’articolo 3 e dalle altre disposizioni vigenti, ovvero la rimo-
  4. 4. Atti parlamentari – 4 – Senato della Repubblica – N. 2156-B XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI(Segue: Testo approvato dal Senato della (Segue: Testo approvato dalla Camera dei Repubblica) deputati) zione di comportamenti o atti contrastanti con i piani e le regole sulla trasparenza citati. La Commissione e le amministrazioni in- teressate danno notizia, nei rispettivi siti web istituzionali, dei provvedimenti adot- tati ai sensi del presente comma. 4. Il Dipartimento della funzione pubblica, 4. Identico:anche secondo linee di indirizzo adottate dalComitato interministeriale istituito e disci-plinato con decreto del Presidente del Con-siglio dei ministri: a) coordina l’attuazione delle strategie di a) identica;prevenzione e contrasto della corruzione e `dell’illegalita nella pubblica amministrazioneelaborate a livello nazionale e internazionale; b) promuove e definisce norme e meto- b) identica;dologie comuni per la prevenzione dellacorruzione, coerenti con gli indirizzi, i pro-grammi e i progetti internazionali; c) predispone sulla base dei piani delle c) predispone il Piano nazionale anti-pubbliche amministrazioni centrali di cui corruzione, anche al fine di assicurare l’at-al comma 5 il Piano nazionale anti- tuazione coordinata delle misure di cui allacorruzione, anche al fine di assicurare l’at- lettera a);tuazione coordinata delle misure di cui allalettera a); d) definisce modelli standard delle in- d) identica;formazioni e dei dati occorrenti per il con-seguimento degli obiettivi previsti dalla pre- `sente legge, secondo modalita che consentanola loro gestione ed analisi informatizzata. e) definisce criteri per assicurare la rotazione dei dirigenti nei settori partico- larmente esposti alla corruzione e misure per evitare sovrapposizioni di funzioni e cumuli di incarichi nominativi in capo ai dirigenti pubblici, anche esterni. 5. Le pubbliche amministrazioni centrali 5. Identico:definiscono e trasmettono al Dipartimentodella funzione pubblica: a) propri piani di azione che forniscono a) un piano di prevenzione della cor-una valutazione del diverso livello di esposi- ruzione che fornisce una valutazione del di-zione al rischio corruzione degli uffici; verso livello di esposizione degli uffici al rischio di corruzione e indica gli interventi
  5. 5. Atti parlamentari – 5 – Senato della Repubblica – N. 2156-B XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI(Segue: Testo approvato dal Senato della (Segue: Testo approvato dalla Camera dei Repubblica) deputati) organizzativi volti a prevenire il medesino rischio; b) gli interventi organizzativi per soppressapresidiare il rischio di cui alla lettera a); c) procedure appropriate per selezionare b) identica.e formare, in collaborazione con la Scuolasuperiore della pubblica amministrazione, idipendenti chiamati ad operare in settoriparticolarmente esposti alla corruzione, pre-vedendo, negli stessi settori, la rotazione didirigenti e funzionari. 6. Ai fini della predisposizione del piano di prevenzione della corruzione, il prefetto, su richiesta, fornisce il necessario supporto tecnico e informativo agli enti locali, anche al fine di assicurare che i piani siano for- mulati e adottati nel rispetto delle linee guida contenute nel Piano nazionale ap- provato dalla Commissione. 7. A tal fine, l’organo di indirizzo poli- tico individua, di norma tra i dirigenti amministrativi di ruolo di prima fascia in servizio, il responsabile della prevenzione della corruzione. Negli enti locali, il re- sponsabile della prevenzione della corru- ` zione e individuato, di norma, nel se- gretario, salva diversa e motivata de- terminazione. 8. L’organo di indirizzo politico, su proposta del responsabile individuato ai sensi del comma 7, entro il 31 gennaio di ogni anno, adotta il piano triennale di prevenzione della corruzione, curandone la trasmissione al Dipartimento della funzio- ` ne pubblica. L’attivita di elaborazione del ` piano non puo essere affidata a soggetti estranei all’amministrazione. Il re- sponsabile, entro lo stesso termine, defini- sce procedure appropriate per selezionare e formare, ai sensi del comma 10, i di- pendenti destinati ad operare in settori particolarmente esposti alla corruzione. Le
  6. 6. Atti parlamentari – 6 – Senato della Repubblica – N. 2156-B XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI(Segue: Testo approvato dal Senato della (Segue: Testo approvato dalla Camera dei Repubblica) deputati) ` attivita a rischio di corruzione devono es- sere svolte, ove possibile, dal personale di cui al comma 11. La mancata predi- sposizione del piano e la mancata adozione delle procedure per la selezione e la for- mazione dei dipendenti costituiscono ele- menti di valutazione della responsabilita ` dirigenziale. 9. Il piano di cui al comma 5 risponde alle seguenti esigenze: ` a) individuare le attivita, tra le quali quelle di cui all’articolo 3, comma 2, nel- ` ` l’ambito delle quali e piu elevato il rischio di corruzione, anche raccogliendo le pro- poste dei dirigenti, elaborate nell’esercizio delle competenze previste dall’articolo 16, comma l, lettera a-bis), del decreto legi- slativo 30 marzo 2001, n. 165; ` b) prevedere, per le attivita indivi- duate ai sensi della lettera a), meccanismi di formazione, attuazione e controllo delle decisioni idonei a prevenire il rischio di corruzione; c) prevedere, con particolare riguardo ` alle attivita individuate ai sensi della let- tera a), obblighi di informazione nei con- fronti del responsabile, individuato ai sensi del comma 7, chiamato a vigilare sul fun- zionamento e sull’osservanza del piano; d) monitorare il rispetto dei termini, previsti dalla legge o dai regolamenti, per la conclusione dei procedimenti; e) monitorare i rapporti tra l’ammi- nistrazione e i soggetti che con la stessa stipulano contratti o che sono interessati a procedimenti di autorizzazione, concessio- ne o erogazione di vantaggi economici di qualunque genere, anche verificando eventuali relazioni di parentela o affinita ` sussistenti tra i titolari, gli amministratori, i soci e i dipendenti degli stessi soggetti e i dirigenti e i dipendenti dell’ammini- strazione;
  7. 7. Atti parlamentari – 7 – Senato della Repubblica – N. 2156-B XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI(Segue: Testo approvato dal Senato della (Segue: Testo approvato dalla Camera dei Repubblica) deputati) f) individuare specifici obblighi di trasparenza ulteriori rispetto a quelli pre- visti da disposizioni di legge. 10. Il responsabile individuato ai sensi del comma 7 provvede anche: a) alla verifica dell’efficace attuazione ` del piano e della sua idoneita, nonche a ´ proporre la modifica dello stesso quando sono accertate significative violazioni delle prescrizioni ovvero quando intervengono mutamenti nell’organizzazione o nel- ` l’attivita dell’amministrazione; b) alla verifica, d’intesa con il diri- gente competente, dell’effettiva rotazione degli incarichi negli uffici preposti allo ` svolgimento delle attivita nel cui ambito e ` ` piu elevato il rischio che siano commessi reati di corruzione; c) ad individuare il personale da in- serire nei programmi di formazione di cui al comma 11. 11. La Scuola superiore della pubblica amministrazione, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e utilizzando le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, predi- spone percorsi, anche specifici e settoriali, di formazione dei dipendenti delle pubbli- che amministrazioni statali sui temi del- ` l’etica e della legalita. Con cadenza perio- dica e d’intesa con le amministrazioni, provvede alla formazione dei dipendenti pubblici chiamati ad operare nei settori in ` ` cui e piu elevato, sulla base dei piani adottati dalle singole amministrazioni, il rischio che siano commessi reati di corru- zione. 12. In caso di commissione, all’interno dell’amministrazione, di un reato di cor- ruzione accertato con sentenza passata in giudicato, il responsabile individuato ai sensi del comma 7 del presente articolo
  8. 8. Atti parlamentari – 8 – Senato della Repubblica – N. 2156-B XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI(Segue: Testo approvato dal Senato della (Segue: Testo approvato dalla Camera dei Repubblica) deputati) risponde ai sensi dell’articolo 21 del de- creto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e ´ successive modificazioni, nonche sul piano disciplinare, oltre che per il danno erariale e all’immagine della pubblica ammini- strazione, salvo che provi tutte le seguenti circostanze: a) di avere predisposto, prima della commissione del fatto, il piano di cui al comma 5 e di aver osservato le prescrizioni di cui ai commi 9 e 10 del presente articolo; b) di aver vigilato sul funzionamento e sull’osservanza del piano. 13. La sanzione disciplinare a carico del responsabile individuato ai sensi del com- ` ma 7 non puo essere inferiore alla so- spensione dal servizio con privazione della retribuzione da un minimo di un mese ad un massimo di sei mesi. 14. In caso di ripetute violazioni delle misure di prevenzione previste dal piano, il responsabile individuato ai sensi del com- ma 7 del presente articolo risponde ai sensi dell’articolo 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modifica- ´ zioni, nonche, per omesso controllo, sul piano disciplinare. La violazione, da parte dei dipendenti dell’amministrazione, delle misure di prevenzione previste dal piano costituisce illecito disciplinare. Entro il 15 dicembre di ogni anno, il dirigente indivi- duato ai sensi del comma 7 del presente articolo pubblica nel sito web del- l’amministrazione una relazione recante i ` risultati dell’attivita svolta e la trasmette all’organo di indirizzo politico del- l’Amministrazione. Nei casi in cui l’organo di indirizzo politico lo richieda o qualora il dirigente responsabile lo ritenga opportu- ` no, quest’ultimo riferisce sull’attivita.
  9. 9. Atti parlamentari – 9 – Senato della Repubblica – N. 2156-B XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI(Segue: Testo approvato dal Senato della (Segue: Testo approvato dalla Camera dei Repubblica) deputati) Art. 2. (Modifiche all’articolo 4 della legge 4 marzo 2009, n. 15) 1. Dopo il comma 3 dell’articolo 4 della ` legge 4 marzo 2009, n. 15, e inserito il se- guente: «3-bis. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, tutti gli stanziamenti autorizzati ai sensi del comma 3 sono destinati, nei limiti delle risorse iscritte in bilancio a legislazione vigente, alla copertura degli oneri relativi al funzionamento della Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrita ` delle amministrazioni pubbliche (CIVIT), ivi compresi i compensi per i componenti della Commissione medesima». Art. 2. Art. 3. ` (Trasparenza dell’attivita amministrativa) ` (Trasparenza dell’attivita amministrativa e delega al Governo per il riordino della re- lativa disciplina) ` 1. La trasparenza dell’attivita ammini- 1. Ai fini della presente legge, la tra-strativa, che costituisce livello essenziale ` sparenza dell’attivita amministrativa, che co-delle prestazioni concernenti i diritti sociali e stituisce livello essenziale delle prestazionicivili ai sensi dell’articolo 117, secondo concernenti i diritti sociali e civili ai sensicomma, lettera m), della Costituzione, se- dell’articolo 117, secondo comma, lettera m),condo quanto previsto all’articolo 11 del de- della Costituzione, secondo quanto previstocreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, e ` all’articolo 11 del decreto legislativo 27 ot-assicurata mediante la pubblicazione, sui siti ` tobre 2009, n. 150, e assicurata mediante laistituzionali delle pubbliche amministrazioni, pubblicazione, nei siti web istituzionali delledelle informazioni relative ai procedimenti pubbliche amministrazioni, delle informazio-amministrativi, secondo criteri di facile ac- ni relative ai procedimenti amministrativi, ` `cessibilita, completezza e semplicita di con- ` secondo criteri di facile accessibilita, com-sultazione, nel rispetto delle disposizioni in ` pletezza e semplicita di consultazione, nelmateria di segreto di Stato, di segreto d’uffi- rispetto delle disposizioni in materia di se-cio e di protezione dei dati personali. greto di Stato, di segreto d’ufficio e di pro- tezione dei dati personali. Nei siti web isti- tuzionali delle amministrazioni pubbliche
  10. 10. Atti parlamentari – 10 – Senato della Repubblica – N. 2156-B XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI(Segue: Testo approvato dal Senato della (Segue: Testo approvato dalla Camera dei Repubblica) deputati) sono pubblicati anche i relativi bilanci e ´ conti consuntivi, nonche i costi unitari di realizzazione delle opere pubbliche e di produzione dei servizi erogati ai cittadini. Le informazioni sui costi sono pubblicate sulla base di uno schema tipo redatto dal- ` l’Autorita per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, che ` ne cura altresı la raccolta e la pub- blicazione nel proprio sito web istituzionale al fine di consentirne una agevole compa- razione. 2. Fermo restando quanto stabilito nel- 2. Fermo restando quanto stabilito nel-l’articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo l’articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo2001, n. 165, come modificato dall’articolo 3 2001, n. 165, come da ultimo modificatodella presente legge, nell’articolo 54 del co- dall’articolo 8 della presente legge, nel-dice dell’amministrazione digitale, di cui al l’articolo 54 del codice dell’amministrazionedecreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, nel- digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzol’articolo 21 della legge 18 giugno 2009, 2005, n. 82, e successive modificazioni,n. 69, e nell’articolo 11 del decreto legi- nell’articolo 21 della legge 18 giugno 2009,slativo 27 ottobre 2009, n. 150, le ammini- n. 69, e successive modificazioni, e nel-strazioni pubbliche assicurano i livelli essen- l’articolo 11 del decreto legislativo 27 ottobreziali di cui al comma 1 con particolare rife- 2009, n. 150, le pubbliche amministrazionirimento ai procedimenti di: assicurano i livelli essenziali di cui al comma 1 del presente articolo con particolare rife- rimento ai procedimenti di: a) autorizzazione o concessione; a) identica; b) scelta del contraente per l’affidamento b) identica;di lavori, forniture e servizi, anche con rife- `rimento alla modalita di selezione prescelta aisensi del codice dei contratti pubblici relativia lavori, servizi e forniture, di cui al decretolegislativo 12 aprile 2006, n. 163; c) concessione ed erogazione di sov- c) identica;venzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari, ´nonche attribuzione di vantaggi economici diqualunque genere a persone ed enti pubblici eprivati; d) concorsi e prove selettive per l’as- d) identica.sunzione del personale e progressioni di car-riera di cui all’articolo 24 del citato decretolegislativo n. 150 del 2009. 3. Le stazioni appaltanti possono preve- dere negli avvisi, bandi di gara o lettere di
  11. 11. Atti parlamentari – 11 – Senato della Repubblica – N. 2156-B XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI(Segue: Testo approvato dal Senato della (Segue: Testo approvato dalla Camera dei Repubblica) deputati) invito che il mancato rispetto delle clausole ` contenute nei protocolli di legalita o nei ` patti di integrita costistuisce causa di esclusione dalla gara. 4. Ai magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, agli avvocati e procu- ratori dello Stato e ai componenti delle ` commissioni tributarie e vietata, pena la ` decadenza dagli incarichi e la nullita degli atti compiuti, la partecipazione a collegi arbitrali o l’assunzione di incarico di ar- bitro unico. 5. Il comma 1 dell’articolo 241 del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, e so-` stituito dal seguente: «1. Le controversie su diritti soggettivi, derivanti dall’esecuzione dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi, forniture, concorsi di progettazione e di idee, com- prese quelle conseguenti al mancato rag- giungimento dell’accordo bonario previsto dall’articolo 240, possono essere deferite ad arbitri, previa autorizzazione motivata da parte dell’organo di governo dell’ammini- strazione. L’inclusione della clausola com- promissoria, senza preventiva auto- rizzazione, nel bando o nell’avviso con cui ` e indetta la gara ovvero, per le procedure senza banco, nell’invito, o il ricorso al- l’arbitrato, senza preventiva auto- rizzazione, sono nulli». 6. Le disposizioni relative al ricorso ad arbitri, di cui all’articolo 241, comma 1, del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, come sostituito dal comma 5 del presente articolo, si applicano anche alle controversie relative a concessioni e appalti pubblici di opere, servizi e forni- ` ture in cui sia parte una societa a parteci- pazione pubblica o che comunque abbiano ad oggetto opere o forniture finanziate con risorse a carico dei bilanci pubblici. A tal
  12. 12. Atti parlamentari – 12 – Senato della Repubblica – N. 2156-B XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI(Segue: Testo approvato dal Senato della (Segue: Testo approvato dalla Camera dei Repubblica) deputati) fine, l’organo amministrativo rilascia l’autorizzazione di cui al citato comma 1 dell’articolo 241 del codice di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006, come sostituito dal comma 5 del presente articolo. 7. La nomina degli arbitri per la risolu- ` zione delle controversie nelle quali e parte una pubblica amministrazione avviene nel ` ` rispetto dei princıpi di pubblicita e di ro- ` tazione e secondo le modalita previste dai commi 8, 9 e 10 del presente articolo, oltre che nel rispetto delle disposizioni del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, in quanto applicabili. 8. Qualora la controversia si svolga tra due pubbliche amministrazioni, gli arbitri di parte sono individuati esclusivamente tra dirigenti pubblici. 9. Qualora la controversia abbia luogo tra una pubblica amministrazione e un privato, l’arbitro individuato dalla pub- ` blica amministrazione e scelto preferi- bilmente tra i dirigenti pubblici. Qualora non risulti possibile alla pubblica ammini- strazione nominare un arbitro scelto tra i ` dirigenti pubblici, la nomina e disposta, con provvedimento motivato, nel rispetto delle disposizioni del codice di cui al de- creto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. 10. La pubblica amministrazione stabi- ` lisce, a pena di nullita della nomina, l’im- porto massimo spettante al dirigente pub- ` blico per l’attivita arbitrale. L’eventuale differenza tra l’importo spettante agli ar- bitri nominati e l’importo massimo stabi- ` lito per il dirigente e acquisita al bilancio della pubblica amministrazione che ha in- detto la gara. 11. Le disposizioni di cui ai commi 5, 6, 7, 8, 9 e 10 non si applicano agli arbitrati conferiti o autorizzati prima della data di entrata in vigore della presente legge. 12. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche ai procedimenti posti in
  13. 13. Atti parlamentari – 13 – Senato della Repubblica – N. 2156-B XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI(Segue: Testo approvato dal Senato della (Segue: Testo approvato dalla Camera dei Repubblica) deputati) essere in deroga alle procedure ordinarie. I soggetti che operano in deroga e che non dispongono di propri siti web istituzionali pubblicano le informazioni di cui ai citati commi 1 e 2 nei siti web istituzionali delle amministrazioni dalle quali sono nominati. 13. Le informazioni pubblicate ai sensi dei commi 1 e 2 sono trasmesse in via te- lematica alla Commissione. ` 3. Le amministrazioni provvedono altresı al 14. Le amministrazioni provvedono altresı `monitoraggio periodico del rispetto dei tempi al monitoraggio periodico del rispetto deiprocedimentali attraverso la tempestiva eli- tempi procedimentali attraverso la tempestivaminazione delle anomalie. eliminazione delle anomalie. I risultati del monitoraggio sono consultabili nel sito web istituzionale di ciascuna amministrazione. 4. Ogni amministrazione pubblica rende 15. Ogni amministrazione pubblica rendenoto, tramite il proprio sito istituzionale, al- noto, tramite il proprio sito web istituzionale,meno un indirizzo di posta elettronica certi- almeno un indirizzo di posta elettronica cer-ficata cui il cittadino possa rivolgersi per tificata cui il cittadino possa rivolgersi pertrasmettere istanze ai sensi dell’articolo 38 trasmettere istanze ai sensi dell’articolo 38del testo unico delle disposizioni legislative e del testo unico delle disposizioni legislative eregolamentari in materia di documentazione regolamentari in materia di documentazioneamministrativa, di cui al decreto del Presi- amministrativa, di cui al decreto del Presi-dente della Repubblica 28 dicembre 2000, dente della Repubblica 28 dicembre 2000,n. 445, e ricevere informazioni circa i prov- n. 445, e successive modificazioni, e riceverevedimenti e i procedimenti amministrativi che informazioni circa i provvedimenti e i pro-lo riguardano. cedimenti amministrativi che lo riguardano. 5. Le amministrazioni possono rendere 16. Le amministrazioni, nel rispetto dellaaccessibili in ogni momento agli interessati, disciplina del diritto di accesso ai docu-tramite strumenti di identificazione informa- menti amministrativi di cui al capo V dellatica di cui all’articolo 65, comma 1, del co- legge 7 agosto 1990, n. 241, e successivedice di cui al citato decreto legislativo n. 82 modificazioni, in materia di procedimentodel 2005, e successive modificazioni, le in- amministrativo, hanno l’obbligo di rendereformazioni relative ai provvedimenti e ai accessibili in ogni momento agli interessati,procedimenti amministrativi che li riguarda- tramite strumenti di identificazione informa-no, ivi comprese quelle relative allo stato tica di cui all’articolo 65, comma 1, del co-della procedura, ai relativi tempi e allo spe- dice di cui al decreto legislativo 7 marzocifico ufficio competente in ogni singola fase. 2005, n. 82, e successive modificazioni, le informazioni relative ai provvedimenti e ai procedimenti amministrativi che li riguarda- no, ivi comprese quelle relative allo stato della procedura, ai relativi tempi e allo spe- cifico ufficio competente in ogni singola fase. ` 6. Con uno o piu decreti dei Ministri per la ` 17. Con uno o piu decreti del Ministro perpubblica amministrazione e l’innovazione e la pubblica amministrazione e la sem-
  14. 14. Atti parlamentari – 14 – Senato della Repubblica – N. 2156-B XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI(Segue: Testo approvato dal Senato della (Segue: Testo approvato dalla Camera dei Repubblica) deputati)per la semplificazione normativa, di con- plificazione, di concerto con il Ministro dellecerto con il Ministro delle infrastrutture e dei infrastrutture e dei trasporti per le materie ditrasporti per le materie di competenza, sentita competenza, sentita la Conferenza unificatala Conferenza unificata di cui all’articolo 8 di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28del decreto legislativo 28 agosto 1997, agosto 1997, n. 281, e successive modifica-n. 281, e successive modificazioni, da adot- zioni, da adottare entro sei mesi dalla data ditare entro sei mesi dalla data di entrata in entrata in vigore della presente legge, sonovigore della presente legge, sono individuate individuate le informazioni rilevanti ai finile informazioni rilevanti ai fini dell’ap- dell’applicazione dei commi 1 e 2 del pre-plicazione dei commi 1 e 2 del presente ar- ` sente articolo e le relative modalita di pub- `ticolo e le relative modalita di pubblicazione, ´ blicazione, nonche le indicazioni generali per ´nonche le indicazioni generali per l’ap- l’applicazione dei commi 15 e 16. Restanoplicazione dei commi 4 e 5. Restano ferme le ferme le disposizioni in materia di pubblicita ` `disposizioni in materia di pubblicita previste previste dal codice di cui al decreto legi-dal codice di cui al citato decreto legislativo slativo 12 aprile 2006, n. 163.n. 163 del 2006. 18. Con riferimento ai procedimenti di cui al comma 2, lettera b), del presente articolo, le stazioni appaltanti sono in ogni caso tenute a pubblicare nei propri siti web istituzionali: la struttura proponente; l’oggetto del bando; l’elenco degli opera- tori invitati a presentare offerte; l’aggiu- dicatario; l’importo di aggiudicazione; i tempi di completamento dell’opera, servi- zio o fornitura; l’importo delle somme li- quidate. Entro il 31 gennaio di ogni anno, tali informazioini, relativamente all’anno precedente, sono pubblicate in tabelle riassuntive rese liberamente scaricabili in un formato digitale standard aperto che consenta di analizzare e rielaborare, anche a fini statistici, i dati informatici. Le am- ministrazioni trasmettono in formato digi- ` tale tali informazioni all’Autorita per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, che le pubblica nel proprio sito web in una sezione liberamente consultabile da tutti i cittadini, catalogate in base alla tipologia di stazione appaltante ` e per regione. L’autorita individua con propria deliberazione le informazioni rile- ` vanti e le relative modalita di trasmissione. Entro il 30 aprile di ciascun anno, l’Auto-
  15. 15. Atti parlamentari – 15 – Senato della Repubblica – N. 2156-B XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI(Segue: Testo approvato dal Senato della (Segue: Testo approvato dalla Camera dei Repubblica) deputati) ` rita per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture trasmette alla Corte dei conti l’elenco delle ammini- strazioni che hanno omesso di trasmettere e pubblicare, in tutto o in parte, le infor- mazioni di cui al presente comma in for- mato digitale standard aperto. Si applica l’articolo 6, comma 11, del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. 7. La mancata o incompleta pubblicazione 19. La mancata o incompleta pub-da parte delle pubbliche amministrazioni blicazione, da parte delle pubbliche ammini-delle informazioni di cui al comma 6 co- strazioni, delle informazioni di cui al commastituisce violazione degli standard qualitativi 17 del presente articolo costituisce viola-ed economici ai sensi dell’articolo 1, comma zione degli standard qualitativi ed economici1, del decreto legislativo 20 dicembre 2009, ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del decreto `n. 198, ed e comunque valutata ai sensi del- legislativo 20 dicembre 2009, n. 198, ed e `l’articolo 21 del decreto legislativo 30 marzo comunque valutata ai sensi dell’articolo 212001, n. 165. Eventuali ritardi nel- del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,l’aggiornamento dei contenuti sugli strumenti e successive modificazioni. Eventuali ritardiinformatici sono sanzionati a carico dei re- nell’aggiornamento dei contenuti sugli stru-sponsabili del servizio. menti informatici sono sanzionati a carico dei responsabili del servizio. 20. Le disposizioni del presente articolo si applicano alle amministrazioni pubbli- che di cui all’articolo 1, comma 2, del de- creto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, agli enti pubblici ´ ` nazionali, nonche alle societa partecipate dalle amministrazioni pubbliche, limitata- ` mente alla loro attivita di pubblico inte- resse disciplinata dal diritto nazionale o dell’Unione europea. ` 21. Il Governo e delegato ad adottare, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, entro sei mesi dalla data di en- trata in vigore della presente legge, un decreto legislativo per il riordino della di- sciplina riguardante gli obblighi di pub- ` blicita, trasparenza e diffusione di infor- mazioni da parte delle pubbliche ammini- strazioni, mediante la modifica o l’integrazione delle disposizioni vigenti, ovvero mediante la previsione di nuove
  16. 16. Atti parlamentari – 16 – Senato della Repubblica – N. 2156-B XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI(Segue: Testo approvato dal Senato della (Segue: Testo approvato dalla Camera dei Repubblica) deputati) ` forme di pubblicita, nel rispetto dei se- ` guenti princıpi e criteri direttivi: a) ricognizione e coordinamento delle disposizioni che prevedono obblighi di ` pubblicita a carico delle amministrazioni pubbliche; ` b) previsione di forme di pubblicita sia in ordine all’uso delle risorse pubbliche sia in ordine allo svolgimento e ai risultati delle funzioni amministrative; c) precisazione degli obblighi di pub- ` blicita di dati relativi ai titolari di incarichi politici, di carattere elettivo o comunque di esercizio di poteri di indirizzo politico, di livello statale, regionale e locale. Le di- chiarazioni oggetto di pubblicazione ob- bligatoria di cui alla lettera a) devono concernere almeno la situazione pa- trimoniale complessiva del titolare al mo- mento dell’assunzione della carica, la tito- ` larita di imprese, le partecipazioni aziona- rie proprie, del coniuge e dei parenti entro ´ il secondo grado di parentela, nonche tutti i ` compensi cui da diritto l’assunzione della carica; d) ampliamento delle ipotesi di pub- ` blicita, mediante pubblicazione nei siti web istituzionali, di informazioni relative ai ti- tolari degli incarichi dirigenziali nelle pubbliche amministrazioni di cui al- l’articolo 1, comma 2, del decreto legi- slativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, sia con riferimento a quelli che comportano funzioni di ammini- strazione e gestione, sia con riferimento ` agli incarichi di responsabilita degli uffici di diretta collaborazione; e) definizione di categorie di informa- zioni che le amministrazioni devono pub- ` blicare e delle modalita di elaborazione dei relativi formati; f) obbligo di pubblicare tutti gli atti, i documenti e le informazioni di cui al pre- sente comma anche in formato elettronico
  17. 17. Atti parlamentari – 17 – Senato della Repubblica – N. 2156-B XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI(Segue: Testo approvato dal Senato della (Segue: Testo approvato dalla Camera dei Repubblica) deputati) elaborabile e in formati di dati aperti. Per formati di dati aperti si devono intendere almeno i dati resi disponibili e fruibili on line in formati non proprietari, a condi- ` zioni tali da permetterne il piu ampio riu- tilizzo anche a fini statistici e la ridi- stribuzione senza ulteriori restrizioni d’u- so, di riuso o di diffusione diverse dall’obbligo di citare la fonte e di ri- ` spettarne l’integrita; g) individuazione, anche mediante in- tegrazione e coordinamento della disciplina vigente, della durata e dei termini di ag- giornamento per ciascuna pubblicazione obbligatoria; h) individuazione, anche mediante re- visione e integrazione della disciplina vi- ` gente, delle responsabilita e delle sanzioni per il mancato, ritardato o inesatto adem- pimento degli obblighi di pubblicazione. 22. Le disposizioni di cui al decreto le- gislativo adottato ai sensi del comma 21 integrano l’individuazione del livello es- senziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche a fini di tra- sparenza, prevenzione, contrasto della corruzione e della cattiva amministrazione, a norma dell’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione, e costitui- ` scono altresı esercizio della funzione di coordinamento informativo statistico e in- formatico dei dati dell’amministrazione statale, regionale e locale, di cui all’articolo 117, secondo comma, lettera r), della Co- stituzione. Art. 4. (Modifica all’articolo 1 della legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente gli obblighi dei soggetti privati preposti all’esercizio di atti- ` vita amministrative) 1. All’articolo 1 della legge 7 agosto 1990, n. 241, al comma 1-ter sono aggiunte,
  18. 18. Atti parlamentari – 18 – Senato della Repubblica – N. 2156-B XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI(Segue: Testo approvato dal Senato della (Segue: Testo approvato dalla Camera dei Repubblica) deputati) in fine, le seguenti parole: «, con un livello di garanzia non inferiore a quello cui sono tenute le pubbliche amministrazioni in forza delle disposizioni di cui alla presente legge». Art. 5. (Modifica all’articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente il provvedimento conclusivo del procedimento ammini- strativo) 1. All’articolo 2 della legge 7 agosto ` 1990, n. 241, al comma 1 e aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Se ravvisano la ma- ` ` nifesta irricevibilita, inammissibilita, im- ` o infondatezza della do- procedibilita manda, le pubbliche amministrazioni con- cludono il procedimento con un provvedimento espresso redatto in forma ` semplificata, la cui motivazione puo consi- stere in un sintetico riferimento al punto di fatto o di diritto ritenuto risolutivo». Art. 6. (Trasparenza delle attribuzioni di posizioni dirigenziali) 1. Al fine di garantire l’esercizio impar- ziale delle funzioni amministrative e di rafforzare la separazione e la reciproca autonomia tra organi di indirizzo politico e organi amministrativi, le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, nonche ´ ` le aziende e le societa partecipate dallo Stato e dagli altri enti pubblici, in occa- sione del monitoraggio posto in essere ai
  19. 19. Atti parlamentari – 19 – Senato della Repubblica – N. 2156-B XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI(Segue: Testo approvato dal Senato della (Segue: Testo approvato dalla Camera dei Repubblica) deputati) fini dell’articolo 36, comma 3, del medesi- mo decreto legislativo n. 165 del 2001, e successive modificazioni, comunicano al Dipartimento della funzione pubblica, per il tramite degli organismi indipendenti di valutazione, tutti i dati utili a rilevare le posizioni dirigenziali attribuite a persone, anche esterne alle pubbliche ammini- strazioni, individuate discrezionalmente dall’organo di indirizzo politico senza procedure pubbliche di selezione. I dati forniti confluiscono nella relazione annuale al Parlamento di cui al citato articolo 36, comma 3, del decreto legislativo n. 165 del 2001, e successive modificazioni, e vengono trasmessi alla Commissione per le finalita ` di cui all’articolo 1 della presente legge. 2. I titoli e i curricula riferiti ai soggetti di cui al comma 1 si intendono parte inte- grante dei dati comunicati al Dipartimento della funzione pubblica. Art. 7. (Introduzione dell’articolo 6-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, in materia di conflitto di interessi) 1. Nel capo II della legge 7 agosto 1990, ` n. 241, dopo l’articolo 6 e aggiunto il se- guente: «Art. 6-bis. - (Conflitto di interessi). – 1. Il responsabile del procedimento e i titolari degli uffici competenti ad adottare i pareri, le valutazioni tecniche, gli atti endo- procedimentali e il provvedimento finale devono astenersi in caso di conflitto di in- teressi, segnalando ogni situazione di con- flitto, anche potenziale».
  20. 20. Atti parlamentari – 20 – Senato della Repubblica – N. 2156-B XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI(Segue: Testo approvato dal Senato della (Segue: Testo approvato dalla Camera dei Repubblica) deputati) Art. 3. Art. 8. (Modifiche all’articolo 53 del decreto (Modifiche agli articoli 53 e 54 e in- legislativo 30 marzo 2001, n. 165) troduzione dell’articolo 35-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165) 1. All’articolo 53 del decreto legislativo 30 1. All’articolo 53 del decreto legislativo 30marzo 2001, n. 165, sono apportate le se- marzo 2001, n. 165, e successive modifica-guenti modificazioni: zioni, sono apportate le seguenti modifica- zioni: ` a) dopo il comma 3 e inserito il se- guente: «3-bis. Ai fini previsti dal comma 2, con appositi regolamenti emanati su proposta del Ministro per la pubblica ammini- strazione e la semplificazione, di concerto con i Ministri interessati, ai sensi del- l’articolo 17, comma 2, della legge 23 ago- sto 1988, n. 400, e successive modificazioni, sono individuati, secondo criteri diffe- renziati in rapporto alle diverse qualifiche e ruoli professionali, gli incarichi vietati ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2»; b) al comma 5 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «o situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi, che pregiu- dichino l’esercizio imparziale delle funzioni attribuite al dipendente»; a) al comma 7, dopo il primo periodo e ` c) al comma 7 e al comma 9, dopo ilinserito il seguente: «Ai fini del- ` primo periodo e inserito il seguente: «Ai finil’autorizzazione, l’amministrazione verifica dell’autorizzazione, l’amministrazione verifi-l’insussistenza di situazioni, anche potenziali, ca l’insussistenza di situazioni, anche po-di conflitto di interesse»; tenziali, di conflitto di interessi»; ` d) dopo il comma 7 e inserito il se- guente: «7-bis. L’omissione del versamento del compenso da parte del dipendente pubblico indebito percettore costituisce ipotesi di ` responsabilita erariale soggetta alla giuri- sdizione della Corte dei conti»;
  21. 21. Atti parlamentari – 21 – Senato della Repubblica – N. 2156-B XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI(Segue: Testo approvato dal Senato della (Segue: Testo approvato dalla Camera dei Repubblica) deputati) ` b) il comma 11 e sostituito dal seguente: e) identica; «11. Entro quindici giorni dall’eroga-zione del compenso per gli incarichi di cui alcomma 6, i soggetti pubblici o privati co-municano all’amministrazione di apparte-nenza l’ammontare dei compensi erogati aidipendenti pubblici»; ` c) al comma 12, il primo periodo e so- ` f) al comma 12, il primo periodo e so-stituito dal seguente: «Le amministrazioni stituito dal seguente: «Le amministrazionipubbliche che conferiscono o autorizzano pubbliche che conferiscono o autorizzanoincarichi, anche a titolo gratuito, ai propri incarichi, anche a titolo gratuito, ai propridipendenti comunicano in via telematica, nel dipendenti comunicano in via telematica, neltermine di quindici giorni, al Dipartimento termine di quindici giorni, al Dipartimentodella funzione pubblica gli incarichi conferiti della funzione pubblica gli incarichi conferitio autorizzati ai dipendenti stessi, con l’indi- o autorizzati ai dipendenti stessi, con l’indi-cazione dell’oggetto dell’incarico e del com- cazione dell’oggetto dell’incarico e del com-penso lordo, ove previsto»; penso lordo, ove previsto»; al medesimo comma 12, al secondo periodo, le parole: ` «L’elenco e accompagnato» sono sostituite dalle seguenti: «La comunicazione e ac- ` compagnata» e, al terzo periodo, le parole: «Nello stesso termine» sono sostituite dalle seguenti: «Entro il 30 giugno di ciascun anno»; g) al comma 13, le parole: «Entro lo stesso termine di cui al comma 12» sono sostituite dalle seguenti: «Entro il 30 giu- gno di ciascun anno»; h) al comma 14, secondo periodo, dopo le parole: «l’oggetto, la durata e il compenso dell’incarico» sono aggiunte le ´ seguenti: «nonche l’attestazione del- l’avvenuta verifica dell’insussistenza di si- tuazioni, anche potenziali, di conflitto di interessi»; i) al comma 14, dopo il secondo pe- riodo sono inseriti i seguenti: «Le infor- mazioni relative a consulenze e incarichi comunicate dalle amministrazioni al Di- partimento della funzione pubblica, nonche ´ le informazioni pubblicate dalle stesse nelle proprie banche dati accessibili al pubblico per via telematica ai sensi del presente articolo, sono trasmesse e pubblicate in
  22. 22. Atti parlamentari – 22 – Senato della Repubblica – N. 2156-B XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI(Segue: Testo approvato dal Senato della (Segue: Testo approvato dalla Camera dei Repubblica) deputati) tabelle riassuntive rese liberamente scari- cabili in un formato digitale standard aperto che consenta di analizzare e riela- borare, anche a fini statistici, i dati infor- matici. Entro il 31 dicembre di ciascun anno il Dipartimento della funzione pub- blica trasmette alla Corte dei conti l’elenco delle amministrazioni che hanno omesso di trasmettere e pubblicare, in tutto o in parte, le informazioni di cui al terzo pe- riodo del presente comma in formato di- gitale standard aperto»; ` d) dopo il comma 16-bis e aggiunto il l) identico:seguente: «16-ter. I dipendenti che, negli ultimi tre «16-ter. I dipendenti che, negli ultimi treanni di servizio, hanno esercitato poteri au- anni di servizio, hanno esercitato poteri au-toritativi o negoziali per conto delle pubbli- toritativi o negoziali per conto delle pubbli-che amministrazioni di cui all’articolo 1, che amministrazioni di cui all’articolo 1,comma 2, non possono svolgere, nei tre anni comma 2, non possono svolgere, nei tre annisuccessivi alla cessazione del rapporto di successivi alla cessazione del rapporto di `pubblico impiego, attivita lavorativa o pro- ` pubblico impiego, attivita lavorativa o pro-fessionale presso i soggetti privati destinatari fessionale presso i soggetti privati destinatari `dell’attivita della pubblica amministrazione ` dell’attivita della pubblica amministrazionesvolta attraverso i medesimi poteri. I contratti svolta attraverso i medesimi poteri. I contratticonclusi e gli incarichi conferiti in violazione conclusi e gli incarichi conferiti in violazionedi quanto previsto dal presente comma sono di quanto previsto dal presente comma sono `nulli ed e fatto divieto ai soggetti privati che ` nulli ed e fatto divieto ai soggetti privati cheli hanno conclusi o conferiti di contrattare con li hanno conclusi o conferiti di contrattare conle pubbliche amministrazioni per i successivi le pubbliche amministrazioni per i successivitre anni». ` tre anni ed e prevista la restituzione dei compensi eventualmente percepiti e accer- tati ad essi riferiti». 2. Le disposizioni di cui all’articolo 53, 2. Le disposizioni di cui all’articolo 53,comma 16-ter, secondo periodo, del decreto comma 16-ter, secondo periodo, del decretolegislativo 30 marzo 2001, n. 165, introdotto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, introdottodal comma 1, lettera d), del presente articolo, dal comma 1, lettera l), del presente articolo, `non si applicano ai contratti gia sottoscritti ` non si applicano ai contratti gia sottoscrittialla data di entrata in vigore della presente alla data di entrata in vigore della presentelegge. legge. 3. L’articolo 54 del decreto legislativo 30 ` marzo 2001, n. 165, e sostituito dal se- guente: «Art. 54. - (Codice di comportamento). – 1. Il Governo definisce un codice di com-
  23. 23. Atti parlamentari – 23 – Senato della Repubblica – N. 2156-B XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI(Segue: Testo approvato dal Senato della (Segue: Testo approvato dalla Camera dei Repubblica) deputati) portamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni al fine di assicurare la ` qualita dei servizi, la prevenzione dei fe- nomeni di corruzione, il rispetto dei doveri ` costituzionali di diligenza, lealta, impar- ` zialita e servizio esclusivo alla cura del- l’interesse pubblico. Il codice contiene una specifica sezione dedicata ai doveri dei di- rigenti, articolati in relazione alle funzioni attribuite, e comunque prevede per tutti i dipendenti pubblici il divieto di chiedere o di accettare, a qualsiasi titolo, compensi, ` regali o altre utilita, in connessione con l’espletamento delle proprie funzioni o dei compiti affidati, fatti salvi i regali d’uso, ´ purche di modico valore e nei limiti delle normali relazioni di cortesia. 2. Il codice, approvato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deli- berazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la pubblica am- ministrazione e la semplificazione, previa intesa in sede di Conferenza unificata, e ` pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e con- segnato al dipendente, che lo sottoscrive all’atto dell’assunzione. 3. La violazione dei doveri contenuti nel codice di comportamento, compresi quelli relativi all’attuazione del Piano di pre- ` venzione della corruzione, e fonte di re- sponsabilita` disciplinare. La violazione dei ` ` doveri e altresı rilevante ai fini della re- ` sponsabilita civile, amministrativa e con- tabile ogniqualvolta le stesse responsabilita` siano collegate alla violazione di doveri, obblighi, leggi o regolamenti. Violazioni gravi o reiterate del codice comportano l’applicazione della sanzione di cui al- l’articolo 55-quater, comma 1. 4. Per ciascuna magistratura e per l’Avvocatura dello Stato, gli organi delle associazioni di categoria adottano un co- dice etico a cui devono aderire gli appar- tenenti alla magistratura interessata. In

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