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L’APPARATO DI
SOSTEGNO
L’APPARATO DI SOSTEGNO
Lo scheletro è formato dal tessuto osseo
e dal tessuto cartilagineo.
Le cellule del tessuto osseo si
chiamano osteociti.Il
tessuto osseo compatto è
formato da lamelle
disposte in modo concentrico
intorno al
canale di Havers. Che
contiene uno o più vasi
sanguigni
Il tessuto osseo spugnoso è formato
da
piccole cavità tra loro comunicanti,
piene
di midollo rosso.
LE OSSA SONO RICCHE DI SOSTANZE
MINERALI E DI OSSEINA
Le ossa sono costituite da acqua (1/4 della
massa) e da sali minerali (3/4). Principalmente
sono costituite da fosfato di calcio, carbonato
di calcio e osseina.
IL TESSUTO CARTILAGINEO NON
CONTIENE SALI MINERALI
Il tessuto cartilagineo è formato da
cellule vive tondeggianti, dette  condrociti,immerse
in un'abbondante sostanza amorfa intercellulare,
da essi stessi sintetizzata, formata da fibre di
collagene e da una matrice amorfa gelatinosa.
IL TESSUTO OSSEO SI FORMA
DALLA CARTILAGINE
Alla nascita, le ossa di un bambino sono formate
da cartilagine, e per arrivare ad avere le ossa
“solide” inizia un processo di ossificazione.
Il tessuto osseo è formato dagli osteoblasti,
che prelevano le sostanze dal sangue, traformandosi
in osteociti.
Essi secernono i componenti organici della matrice
(collagene, proteoglicani e glicoproteine) e regolano
anche la deposizione di sali minerali.
.
Il riassorbimento del tessuto osseo è operato dagli
osteoclasti che svolgono un ruolo importante nel
corso dei processi di rigenerazione e rimodellamento
del tessuto osseo. Queste cellule sono infatti
importanti per regolare le concentrazione sieriche
di calcio e fosforo

Alla fine del processo di ossificazione,
alcune parti del nostro corpo rimangono di
cartilagine
LA FORMA DELLE OSSA
Le ossa possono essere: lunghe, corte, o piatte.
Le ossa lunghe sono formate da una parte lunga e centrale,
chiamata diafisi e le estremità, chiamate epifisi. La diafisi è
formata dal periostio, dove sono contenuti gli osteoblasti.
All’interno dell’osso c’è il canale midollare, dove vi sono gli
osteoclasti.
Le ossa piatte sono estese, ma molto sottili.
Nelle ossa corte le tre dimensioni sono quasi uguali.
LE ARTICOLAZIONI
LE ARTICOLAZIONI
Le articolazioni sono le strutture che
collegano tra loro due o più ossa.
Si dividono in :
- Articolazioni immobili
- Articolazioni semimobili
- Articolazioni mobili
Articolazioni immobili
Queste articolazioni
non consentono
alcun movimento.
Ne sono esempi le
suture sulla scatola
cranica.
Le articolazioni semimobili o
cartilaginee
Queste articolazioni
consentono movimenti
limitati, perché la
cartilagine che le unisce è
rinforzata.
Un esempio sono i dischi
invertebrali
che collegano le vertebre.
Articolazioni mobili o sinoviali

Queste articolazioni consentono i
movimenti più ampi, e lo spazio che
c’è tra le ossa è riempito da liquido
sinoviale.
Queste articolazioni possono essere:
- sferiche, quando la testa dell’osso è
accolta nella cavità di un altro osso.
- a cerniera, l’osso è a forma di cilindro e
ruota all’interno della cavità cilindrica di un altro
osso.
- a perno, quando appunto l’articolazione ruota su
un perno.
LE PARTI DELLO SCHELETRO
SCHELETRO DEL CAPO
Lo scheletro del capo è formato dalla scatola
cranica e dallo scheletro della faccia.
- La scatola cranica è formata da 8 ossa. Nel
neonato la scatola cranica presenta zone
molli, chiamate fontanelle. Alla base del cranio
c’è il forame occipitale, che serve sia
all’articolazione con la colonna vertebrale sia al
passaggio del midollo spinale.
-

Lo scheletro della faccia è formato da ossa

con articolazioni fisse, a eccezione della
mandibola.
SCHELETRO DEL TRONCO
Lo scheletro del tronco è formato dalla colonna
vertebrale e dalla gabbia toracica, a sua volta
composta dalle costole e dallo sterno.
LA COLONNA VERTEBRALE
La colonna vertebrale è formata da 33-34 vertebre.
Esse hanno una parte massiccia da cui partono due
prolungamenti laterali ad arco che si uniscono a
formare l’arco vertebrale.
Dalla sovrapposizione degli archi vertebrali si forma
il canale vertebrale nel quale è alloggiato il midollo
spinale.
Ogni vertebra è separata dall’altra da un disco
invertebrale.
La colonna vertebrale si suddivide in regioni:
- Regione cervicale (formata da 7 vertebre)
- Regione toracica (formata da 12 vertebre)
- Regione lombare (formata da 5 vertebre)
- Regione sacrale (formata da 5 vertebre)
- Regione coccigea (formata da 4-5 piccole vertebre)
LA GABBIA TORACICA

La gabbia toracica
protegge il cuore e i
polmoni ed è formata da 12
paia di costole.
Le prime 7 o costole vere,
si uniscono allo sterno.
Le 3 successive o costole
false sono unite allo sterno
e tra di loro da una
cartilagine.
Le ultime 2 o costole
fluttuanti sono più corte e
non raggiungono lo sterno.
LA FORMA DELLA COLONNA
VERTEBRALE
La forma della colonna vertebrale è
dovuta alla stazione eretta.
Presenta 4 curve fisiologiche :
- 1° curva = Livello del collo
- 2° curva = Altezza della schiena
- 3° curva = Livello lombare
- 4° curva = Livello dell’osso sacro
Alla nascita la colonna presenta un’
unica curva e solo quando il bambino
impara a camminare in posizione
eretta si formano le 4 curvature.
SCHELETRO DEGLI ARTI
gli arti superiori

Gli arti superiori sono attaccati al
cinto scapolare.
Ciascun arto è formato da tre parti:
il braccio, l’avambraccio e la mano.
Il braccio è formato solo dall’omero.
L’avambraccio è formato dal radio e
dall’ulna.
La mano è formato dal polso o
carpo, il palmo o metacarpo e le
dita, formate ciascuna da tre
falangi, tranne il pollice che ne ha
solo due.
SCHELETRO DEGLI ARTI
gli arti inferiori
I due arti inferiori sono attaccati
allo scheletro mediante il bacino.
Ciascun arto inferiore è formato
dalla coscia, dalla gamba e dal
piede.
La coscia è formata dal femore.
La gamba è formata dalla tibia e
dalla fibula o perone.
Il piede è formato dalla caviglia o
tarso, dalla pianta o metatarso e
dalle dita, ognuna con tre falangi,
tranne l’alluce che ne ha solo due.
LE FUNZIONI DELLO
SCHELETRO
Le funzioni sono:
- sostegno, che è svolto dalla colonna
vertebrale.
- Protezione, come nel cranio e nella gabbia
toracica.
- Produzione delle cellule del sangue, che viene
svolta dal midollo rosso.
- Locomozione, che viene svolta dai muscoli.
- Riserva, il calcio contenuto nelle ossa in caso
di bisogno viene trasferito nel sangue.

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1apparato sostegno

  • 2. L’APPARATO DI SOSTEGNO Lo scheletro è formato dal tessuto osseo e dal tessuto cartilagineo.
  • 3. Le cellule del tessuto osseo si chiamano osteociti.Il tessuto osseo compatto è formato da lamelle disposte in modo concentrico intorno al canale di Havers. Che contiene uno o più vasi sanguigni
  • 4. Il tessuto osseo spugnoso è formato da piccole cavità tra loro comunicanti, piene di midollo rosso.
  • 5. LE OSSA SONO RICCHE DI SOSTANZE MINERALI E DI OSSEINA Le ossa sono costituite da acqua (1/4 della massa) e da sali minerali (3/4). Principalmente sono costituite da fosfato di calcio, carbonato di calcio e osseina.
  • 6. IL TESSUTO CARTILAGINEO NON CONTIENE SALI MINERALI Il tessuto cartilagineo è formato da cellule vive tondeggianti, dette  condrociti,immerse in un'abbondante sostanza amorfa intercellulare, da essi stessi sintetizzata, formata da fibre di collagene e da una matrice amorfa gelatinosa.
  • 7. IL TESSUTO OSSEO SI FORMA DALLA CARTILAGINE Alla nascita, le ossa di un bambino sono formate da cartilagine, e per arrivare ad avere le ossa “solide” inizia un processo di ossificazione. Il tessuto osseo è formato dagli osteoblasti, che prelevano le sostanze dal sangue, traformandosi in osteociti. Essi secernono i componenti organici della matrice (collagene, proteoglicani e glicoproteine) e regolano anche la deposizione di sali minerali. .
  • 8. Il riassorbimento del tessuto osseo è operato dagli osteoclasti che svolgono un ruolo importante nel corso dei processi di rigenerazione e rimodellamento del tessuto osseo. Queste cellule sono infatti importanti per regolare le concentrazione sieriche di calcio e fosforo Alla fine del processo di ossificazione, alcune parti del nostro corpo rimangono di cartilagine
  • 9. LA FORMA DELLE OSSA Le ossa possono essere: lunghe, corte, o piatte. Le ossa lunghe sono formate da una parte lunga e centrale, chiamata diafisi e le estremità, chiamate epifisi. La diafisi è formata dal periostio, dove sono contenuti gli osteoblasti. All’interno dell’osso c’è il canale midollare, dove vi sono gli osteoclasti. Le ossa piatte sono estese, ma molto sottili. Nelle ossa corte le tre dimensioni sono quasi uguali.
  • 11. LE ARTICOLAZIONI Le articolazioni sono le strutture che collegano tra loro due o più ossa. Si dividono in : - Articolazioni immobili - Articolazioni semimobili - Articolazioni mobili
  • 12. Articolazioni immobili Queste articolazioni non consentono alcun movimento. Ne sono esempi le suture sulla scatola cranica.
  • 13. Le articolazioni semimobili o cartilaginee Queste articolazioni consentono movimenti limitati, perché la cartilagine che le unisce è rinforzata. Un esempio sono i dischi invertebrali che collegano le vertebre.
  • 14. Articolazioni mobili o sinoviali Queste articolazioni consentono i movimenti più ampi, e lo spazio che c’è tra le ossa è riempito da liquido sinoviale. Queste articolazioni possono essere: - sferiche, quando la testa dell’osso è accolta nella cavità di un altro osso. - a cerniera, l’osso è a forma di cilindro e ruota all’interno della cavità cilindrica di un altro osso. - a perno, quando appunto l’articolazione ruota su un perno.
  • 15. LE PARTI DELLO SCHELETRO
  • 16. SCHELETRO DEL CAPO Lo scheletro del capo è formato dalla scatola cranica e dallo scheletro della faccia.
  • 17. - La scatola cranica è formata da 8 ossa. Nel neonato la scatola cranica presenta zone molli, chiamate fontanelle. Alla base del cranio c’è il forame occipitale, che serve sia all’articolazione con la colonna vertebrale sia al passaggio del midollo spinale. - Lo scheletro della faccia è formato da ossa con articolazioni fisse, a eccezione della mandibola.
  • 18. SCHELETRO DEL TRONCO Lo scheletro del tronco è formato dalla colonna vertebrale e dalla gabbia toracica, a sua volta composta dalle costole e dallo sterno.
  • 19. LA COLONNA VERTEBRALE La colonna vertebrale è formata da 33-34 vertebre. Esse hanno una parte massiccia da cui partono due prolungamenti laterali ad arco che si uniscono a formare l’arco vertebrale. Dalla sovrapposizione degli archi vertebrali si forma il canale vertebrale nel quale è alloggiato il midollo spinale. Ogni vertebra è separata dall’altra da un disco invertebrale. La colonna vertebrale si suddivide in regioni: - Regione cervicale (formata da 7 vertebre) - Regione toracica (formata da 12 vertebre) - Regione lombare (formata da 5 vertebre) - Regione sacrale (formata da 5 vertebre) - Regione coccigea (formata da 4-5 piccole vertebre)
  • 20. LA GABBIA TORACICA La gabbia toracica protegge il cuore e i polmoni ed è formata da 12 paia di costole. Le prime 7 o costole vere, si uniscono allo sterno. Le 3 successive o costole false sono unite allo sterno e tra di loro da una cartilagine. Le ultime 2 o costole fluttuanti sono più corte e non raggiungono lo sterno.
  • 21. LA FORMA DELLA COLONNA VERTEBRALE La forma della colonna vertebrale è dovuta alla stazione eretta. Presenta 4 curve fisiologiche : - 1° curva = Livello del collo - 2° curva = Altezza della schiena - 3° curva = Livello lombare - 4° curva = Livello dell’osso sacro Alla nascita la colonna presenta un’ unica curva e solo quando il bambino impara a camminare in posizione eretta si formano le 4 curvature.
  • 22. SCHELETRO DEGLI ARTI gli arti superiori Gli arti superiori sono attaccati al cinto scapolare. Ciascun arto è formato da tre parti: il braccio, l’avambraccio e la mano. Il braccio è formato solo dall’omero. L’avambraccio è formato dal radio e dall’ulna. La mano è formato dal polso o carpo, il palmo o metacarpo e le dita, formate ciascuna da tre falangi, tranne il pollice che ne ha solo due.
  • 23. SCHELETRO DEGLI ARTI gli arti inferiori I due arti inferiori sono attaccati allo scheletro mediante il bacino. Ciascun arto inferiore è formato dalla coscia, dalla gamba e dal piede. La coscia è formata dal femore. La gamba è formata dalla tibia e dalla fibula o perone. Il piede è formato dalla caviglia o tarso, dalla pianta o metatarso e dalle dita, ognuna con tre falangi, tranne l’alluce che ne ha solo due.
  • 24. LE FUNZIONI DELLO SCHELETRO Le funzioni sono: - sostegno, che è svolto dalla colonna vertebrale. - Protezione, come nel cranio e nella gabbia toracica. - Produzione delle cellule del sangue, che viene svolta dal midollo rosso. - Locomozione, che viene svolta dai muscoli. - Riserva, il calcio contenuto nelle ossa in caso di bisogno viene trasferito nel sangue.