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Semiotica industrial design 5. La narrazione

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Semiotica industrial design 5. La narrazione

  1. 1. Corso di Semiotica - INDUSTRIAL DESIGN 5. La narrazione prof. Matteo Asti
  2. 2. Storie Le storie sono una forma di testo che ha particolare successo nelle culture umane e nel tempo hanno assunto le funzioni e le forme più differenti. C'è anche chi, come Greimas, afferma che ogni tipo di testo ha un livello narrativo e ad esso possa essere ricondotto, per ottenerne le caratteristiche più salienti. Es. Le istruzioni di montaggio dell'Ikea
  3. 3. Storie Per dare però una definizione di storia ci si trova di fronte al problema di così tante possibili versioni. Come risposta Greimas ha individuato dei livelli di storia superficiali e profondi e in questi ultimi ha identificato la vera natura narrativa e comune di ogni testo. Una natura quindi astratta e invariante rispetto a tutte le possibili versioni che può avere. Es. Dal libro al film o dal film al videogame
  4. 4. Storie Per dare però una definizione di storia ci si trova di fronte al problema di così tante possibili versioni. Come risposta Greimas ha individuato dei livelli di storia superficiali e profondi e in questi ultimi ha identificato la vera natura narrativa e comune di ogni testo. Una natura quindi astratta e invariante rispetto a tutte le possibili versioni che può avere. Tutto ciò che invece appartiene alla singola opera è superficiale (medium, stile, enunciazione, focalizzazione etc). Es. Dal libro al film o dal film al videogame
  5. 5. Le strutture semio-narrative L’obiettivo di Greimas è di studiare il testo come un sistema fatto da più livelli interconnessi: da quello più superficiale (quello con cui entriamo in contatto (libro, quadro, ricetta etc) a quelli più profondi (lo schema della storia raccontata dal testo, i valori fondamentali di cui si parla). Greimas riorganizza questi livelli nel percorso generativo, che rappresenta la progressiva emersione del senso del testo dai livelli più profondi e astratti a quelli più superficiali.
  6. 6. Le strutture semio-narrative Le strutture più profonde sono quelle in cui abbiamo i valori e i significati fondamentali su cui si basa il testo (es: la vita e la morte, il bene e il male, ecc.) e che verranno poi rappresentati da elementi più concreti (personaggi, oggetti, ecc.) nei livelli successivi. - STRUTTURE SEMIO-NARRATIVE PROFONDE (quadrato semiotico) - STRUTTURE SEMIO-NARRATIVE SUPERFICIALI (struttura sintagmatica)
  7. 7. Le strutture semio-narrative
  8. 8. Le strutture semio-narrative profonde Prendiamo in esame una storia come quella di Shrek. In essa si trovano I presupposti per un'analisi di tipo profondo basata sui concetti di isolamento e relazione. Il movimento della storia è quello che lo porta da uno stato ad un altro.
  9. 9. Le strutture semio-narrative profonde RELAZIONE ISOLAMENTO NON RELAZIONE NON ISOLAMENTO
  10. 10. Le strutture semio-narrative profonde RELAZIONE ISOLAMENTO NON RELAZIONE NON ISOLAMENTO Palude invasa dai personaggi delle favole Shrek che fatica a convivere con Ciuchino Shrek nella palude Shrek che trova amicizia e amore
  11. 11. Le strutture semio-narrative superficiali Le strutture semio-narrative superficiali sono ancora molto astratte, ma cominciano ad assomigliare di più a una vera narrazione. I valori che provengono dal livello più profondo, infatti, diventano l’oggetto di scontri, di trasformazioni, di passaggi di mano. A questo livello abbiamo ancora elementi astratti, ma si definisce lo scheletro, lo schema della narrazione: possiamo definire degli ATTANTI e dei ruoli attanziali e una struttura SINTAGMATICA del racconto (tappe sintagmatiche).
  12. 12. Le strutture semio-narrative superficiali
  13. 13. Le strutture semio-narrative superficiali
  14. 14. Le strutture semio-narrative superficiali Contratto Sanzione PerformanzaCompetenza Prova QUALIFICANTE / DECISIVA
  15. 15. Le strutture discorsive Al livello delle strutture discorsive gli schemi astratti prendono corpo, diventano personaggi in carne ed ossa, luoghi, oggetti concreti. Non siamo ancora però alla superficie del testo. E’ un livello ancora precedente. La narrazione che è emersa finora è infatti ancora suscettibile di ssere espressa in diversi linguaggi (un racconto, un film, un quadro, una sinfonia). Qui si parla di FOCALIZZAZIONE, NARRATORI, ORDINE E DURATA del racconto.
  16. 16. Le strutture discorsive
  17. 17. Le strutture discorsive Dagli studi di Genette si evincono alcuni elementi che si possono collocare sul piano discorsivo: FOCALIZZAZIONE: zero, interna, esterna NARRATORE: extra/intra diegetico, omo/etero diegetico FABULA e INTRECCIO: flashback, flashforward DURATA: ellissi, sommario, scena, estensione, pausa FREQUENZA: singolativo, iterativo, ripetuto

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