Yes Web Can - Società e politica, cambiamento e social network | Monica Fabris

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"Società e politica, cambiamento e social network"

Presentazione tenuta da Monica Fabris, Presidente Gpf, presso l'evento Yes Web Can

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Yes Web Can - Società e politica, cambiamento e social network | Monica Fabris

  1. 1. MONITOR 3SC XXI Edizione 2008 ®
  2. 2. Agenda Background 2001-2006: il periodo delle aspettative decrescenti 2008: la situazione attuale e le tendenze in atto Trend e megatrend: le tendenze di lungo termine 2
  3. 3. Background 2001-2006: Il periodo delle aspettative decrescenti ® 3
  4. 4. Il periodo delle aspettative decrescenti 2001-2006: • Guerra, terrorismo, inflazione fuori controllo, conflittualità politica esasperata − si diffonde la percezione di una crisi profonda e irrefrenabile • Insicurezza sociale, crisi economica, sfaldatura istituzionale: − si consolidano aspettative decrescenti per il futuro • Infatti, gli indici di fiducia toccano i minimi storici 4
  5. 5. Il periodo delle aspettative decrescenti «Ho paura che il futuro non ci riservi nulla di buono» «Temo che i miei risparmi perderanno rapidamente valore» «Ho fiducia nelle capacità di ripresa del nostro Paese» 80 74 70 70 70 66 63 61 59 58 60 60 59 55 53 50 40 30 Anno 02 03 05 06 Base: popolazione 5
  6. 6. Il periodo delle aspettative decrescenti: il quadro socioculturale 2001-2006: • Continuo e caotico alternarsi e accavallarsi delle direzioni di mutamento • Coesistenza di sensibilità socioculturali differenti e conflittuali • Tramonta il paradigma della linearità nel mutamento sociale 6
  7. 7. Dinamica di lungo periodo: l’estremizzazione dell’individualismo PRIVATO 2006 2001 — — — 2005 2003 — — 2000 APERTURA CHIUSURA 1992-1996 — 1988-1991 — — 1983-1987 — 1979-1982 SOCIALE 7
  8. 8. 2008: la situazione attuale e le tendenze in atto ® 8
  9. 9. 2008: la situazione attuale e le tendenze in atto “Qualcosa è cambiato” ® 9
  10. 10. “Qualcosa è cambiato” Nel periodo 2006-2008 lo studio 3sc rileva che, dopo anni di progressivi cambiamenti, siamo giunti ad un PUNTO DI SVOLTA: 1. Aumentano la velocità e la profondità del cambiamento sociale 2. La complessità della società assume maggiore consistenza e leggibilità 10
  11. 11. Velocità e profondità del cambiamento SC: Mappa 2006 vs 2008 PRIVATO • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • APERTURA CHIUSURA • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • SOCIALE 11
  12. 12. Velocità e profondità del cambiamento SC: Mappa 2006 vs 2008 APERTURA CHIUSURA 12
  13. 13. Velocità e profondità del cambiamento SC: Mappa 2008 Chiusura Sicurezza Rischio Apertura 13
  14. 14. Il cambiamento pervasivo Fino al 2006 il cambiamento riguardava Circa 25% della pop. è lontana e restia al nuovo solo una parte ristretta della popolazione Appartiene principalmente a due che si “allontanava” in avanti matrici socioculturali Chiusura Cultura Modernità Tradizionale Affluente Cultura Piccolo Borghese Sicurezza Rischio Fun Society Cultura Civica Modernità Postmaterialista Nel 2008 tre quarti della popolazione è attraversata da fenomeni di cambiamento Net Society Apertura 14 Base: popolazione; 2500 casi
  15. 15. “Qualcosa è cambiato” Nel periodo 2006-2008 lo studio 3sc rileva che: 1. Aumentano la velocità e la profondità del cambiamento sociale 2. La complessità della società assume maggiore consistenza e leggibilità 15
  16. 16. Consistenza e leggibilità della complessità Per spiegare e comprendere l’odierna complessità è necessario uno sguardo più articolato che consideri di volta in volta le diverse spaccature della società italiana Si costruisce così un quadro di lettura multi dimensionale 16
  17. 17. Le ‘linee di leggibilità’ del contesto sociale sicurezza ONE ZI OLU EV rischio chiusura A’ IT ERS apertura V DI anticonformismo ZA EN AR P AP laicità E ON Conformismo I LI G RE Disorientamento NE IO religiosità Z RA LE G TE IA OC IN S Capacità 17
  18. 18. Le cinque linee di leggibilità (1-2) Considerando le diverse opposizioni interne alla società italiana emerge che: 1. Le prime due linee (rischio vs. sicurezza e apertura vs. chiusura) possono essere definite ‘assi del cambiamento’ Le principali discriminanti tra gli italiani riguardano il loro rapporto con il nuovo e con la tradizione 18
  19. 19. Le cinque linee di leggibilità (3) 2. Il terzo asse (conformismo vs. anticonformismo), emerge in relazione alla cultura degli anni ’80 Discrimina tra favorevoli e critici della società • dell’immagine e del consumo per come si è sviluppata fino ad ora 19
  20. 20. Le cinque linee di leggibilità (4-5) 3. Il quarto asse (religiosità vs. laicità) emerge in relazione al rapporto con un’istituzione culturale molto rilevante in Italia Evidenzia le diverse espressioni e visioni della religione e del • ruolo della chiesa 4. Il quinto asse (capacità vs. disorientamento) emerge in relazione al rapporto tra i singoli individui e la contemporaneità Evidenzia il senso di corrispondenza percepito dagli individui • nei confronti della società in cui vivono 20
  21. 21. 2008: la situazione attuale e le tendenze in atto Scenario economico e cambiamento socioculturale ® 21
  22. 22. 2008: un ulteriore peggioramento della percezione della situazione economica 100 Più sicura Uguale Meno sicura 90 80 72 71 70 65 70 61 59 59 60 50 47 41 40 31 31 30 23 22 21 16 20 13 10 14 13 11 6 9 9 8 7 0 Anno 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2008 Base: popolazione 15÷74enni – Valori % Dom. 125 22
  23. 23. EdDall’angoscia alla paura il contesto socioculturale Alla crisi economica corrispondono: fenomeni socioculturali involutivi: • Reazioni di difesa e arroccamento ed anche spinte positive: • Nuove forme di adattamento e sperimentazione di approcci innovativi 23
  24. 24. Tendenze socioculturali: 2006-2008 (base: popolazione 2008 vs 2006) Chiusura ETNOCENTRISMO AUTORITÀ CHIUSURA MENTALE DISORIENTAMENTO RELIGIOSITÀ EDONISMO EGOISMO RICERCA INDECISIONE DISTINZIONE PAURA DELLA IDENTITÀ VIOLENZA INSICUREZZA LIQUIDA FAMIGLIA INTERESSE PER GOODWILL TRADIZIONALE L'APPARENZA CONFORMISMO PUBBLICITÁ MODA LOCALISMO ATTENZIONE CONSUMISMO ASPETTATIVE ALL'ASPETTO DECRESCENTI NOSTALGIA PER LA NATURA NARCISISMO Rischio Sicurezza EMOZIONI FORTI PERBENISMO AUSTERITÀ ANTIPROIBIZIONISMO GESTIONE DELLA TRADIZIONI COMPLESSITÁ INTERESSE PER SENSO DI SOLIDARIETÀ MERCATO LA TECNOLOGIA COMUNITÀ VOCAZIONE CONSUMERISMO SOCIETÀ 2.0 WELFARE IMPEGNO LAICITÀ COSMOPOLITA ESPRESSIONE DELLA PERSONALITÁ ADESIONE AL CHIESA NUOVO SOCIALE GLOBALIZZAZIONE AMBIENTE NETWORKING SOSTENIBILITÀ AMORE PER REVISIONE RUOLI LIBERALISMO L'ARTE/LA CULTURA DI GENERE SESSUALE MULTICULTURALISMO Apertura 24
  25. 25. Tendenze socioculturali: 2006-2008 (base: popolazione 2008 vs 2006) Chiusura ETNOCENTRISMO AUTORITÀ CHIUSURA MENTALE DISORIENTAMENTO RELIGIOSITÀ EDONISMO EGOISMO RICERCA INDECISIONE DISTINZIONE PAURA DELLA IDENTITÀ VIOLENZA INSICUREZZA LIQUIDA FAMIGLIA INTERESSE PER GOODWILL TRADIZIONALE L'APPARENZA CONFORMISMO PUBBLICITÁ MODA LOCALISMO ATTENZIONE CONSUMISMO ASPETTATIVE ALL'ASPETTO DECRESCENTI NOSTALGIA PER LA NATURA NARCISISMO Rischio Sicurezza EMOZIONI FORTI PERBENISMO AUSTERITÀ ANTIPROIBIZIONISMO GESTIONE DELLA TRADIZIONI COMPLESSITÁ INTERESSE PER SENSO DI SOLIDARIETÀ MERCATO LA TECNOLOGIA COMUNITÀ VOCAZIONE CONSUMERISMO WELFARE SOCIETÀ 2.0 IMPEGNO LAICITÀ COSMOPOLITA ESPRESSIONE DELLA PERSONALITÁ ADESIONE AL CHIESA NUOVO SOCIALE GLOBALIZZAZIONE AMBIENTE Legenda NETWORKING SOSTENIBILITÀ +++ AMORE PER REVISIONE RUOLI LIBERALISMO L'ARTE/LA CULTURA ++ DI GENERE SESSUALE + – MULTICULTURALISMO –– ––– Apertura 25
  26. 26. 2008: la situazione attuale e le tendenze in atto Le piste di reazione: la paura diffusa ® 26
  27. 27. La paura - sia per la situazione economica che per quella sociale - resta il sentimento dominante e stimola la richiesta di soluzioni dall’alto in crescita INSICUREZZA PAURA DELLA VIOLENZA AUTORITÀ ASPETTATIVE DECRESCENTI 27
  28. 28. Il futuro grigio PAURA DELLA VIOLENZA 70 63 60 57 55 55 54 52 50 40 Anno 00 02 03 05 06 08 Base: popolazione 15÷74enni – Media d'accordo 28
  29. 29. Il futuro grigio: insicurezza «Spesso ho paura» 70 molto + abbastanza 60 50 43 41 39 40 37 37 36 30 20 Anno 00 02 03 05 06 08 Base: popolazione 15÷74enni – Valori % 29
  30. 30. Il futuro grigio ASPETTATIVE DECRESCENTI 80 70 68 67 64 59 60 57 50 40 Anno 02 03 05 06 08 Base: popolazione 15÷74enni – Media d'accordo 30
  31. 31. La richiesta di aiuto: ricerca d’autorità «Per risolvere i problemi del Paese sarebbe bene concentrare il potere nelle mani di pochi» 70 molto + abbastanza 60 54 50 47 45 45 43 40 30 20 Anno 02 03 05 06 08 Base: popolazione 15÷74enni – Valori % 31
  32. 32. Ricerca di autorità, una tendenza internazionale … 32
  33. 33. 2008: la situazione attuale e le tendenze in atto L’etnocentrismo e il rapporto con gli stranieri ® 33
  34. 34. in crescita La crescente presenza (fisica e mediatica) degli stranieri, in un periodo di difficoltà ETNOCENTRISMO economica, aumenta la conflittualità e riduce i MULTI- CULTURALISMO margini di disponibilità all’incontro alla negoziazione in calo Donne migranti in piazza; L’interno di un campo nomadi; La preghiera del venerdì in V.le Jenner, Milano; Code per il rinnovo del permesso di soggiorno; Rivolta nel quartiere cinese di via Paolo Sarpi (MI) 34
  35. 35. Aumenta la chiusura sulla propria identità ETNOCENTRISMO 50 40 35 33 31 30 29 28 30 20 10 Anno 00 02 03 05 06 08 Base: popolazione 15÷74enni – Media d'accordo 35
  36. 36. E sfuma l’appeal di una società multiculturale MULTICULTURALISMO 70 63 61 60 60 60 57 54 50 40 30 Anno 00 02 03 05 06 08 Base: popolazione 15÷74enni – Media d'accordo 36
  37. 37. 2008: la situazione attuale e le tendenze in atto La sfiducia nelle istituzioni … e nei media ® 37
  38. 38. Cresce la sfiducia nei confronti delle istituzioni e quindi la richiesta della loro riduzione/ abolizione a vantaggio del mercato WELFARE in calo 38
  39. 39. L’intervento dello Stato è considerato inefficace per i problemi WELFARE 80 70 64 63 62 59 60 56 56 50 40 30 Anno 00 02 03 05 06 08 Base: popolazione 15÷74enni – Media d'accordo 39
  40. 40. Aumenta la sfiducia complessiva verso le istituzioni e non solo trend sul 2006 Molto Molto + Abbastanza 70 Carabinieri 17 69 Polizia 16 56 Esercito 9 56 Org. Difesa consumatori 9 55 8 Scuola/Università 55 13 Chiesa 53 6 Unione Europea 52 4 Mezzi info a stampa 52 Nazioni Unite 7 50 ONG 7 50 Internet (blog, comunità) 8 49 Mezzi info tv 3 45 7 Magistratura 45 5 Org. Ambientaliste 43 7 Organizzazioni No Profit 34 3 Cooperative 32 Regioni 2 30 Grandi aziende 2 29 Ass.ni industriali 3 28 Governo 4 26 3 Sindacati 26 2 Banca d'Italia 22 2 Parlamento 14 1 Partiti 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 Base: popolazione 15÷74enni – Valori % 40
  41. 41. Fiducia nelle forze dell’ordine, scuole ed università Esercito Polizia Carabinieri Scuola / Università 80 75 76 75 76 70 67 67 70 69 68 66 60 56 55 50 40 30 20 10 Anno 2005 2006 2008 Base: popolazione 15÷74enni – Valori % Molto + Abbastanza d’accordo 41
  42. 42. Si indebolisce ulteriormente la fiducia negli organi politici Governo Parlamento Regioni Unione Europea Nazioni Unite (ONU) 80 70 69 67 63 63 61 60 58 55 49 49 53 53 48 52 50 44 40 32 33 36 32 31 30 30 31 30 28 28 22 20 10 0 Anno 2002 2003 2005 2006 2008 Base: popolazione 15÷74enni – Valori % Molto + Abbastanza d’accordo 42
  43. 43. Dall’angoscia alla paura Di pari passo al diminuire della fiducia nelle istituzioni si assiste anche alla diminuzione di fiducia nei media 43
  44. 44. Fiducia decrescente nei mezzi di info; relazioni orizzontali sono un riferimento Mezzi di informazione televisiva Mezzi di informazione a stampa Internet (blog, comunità) 80 70 58 60 58 52 50 50 49 40 Anno 2006 2008 Base: popolazione 15÷74enni – Valori % Molto + Abbastanza d’accordo Dati precedenti rilevati con item diversi 44
  45. 45. L’esplosione dei Social Media -> l’importanza di rapporti paritari tecnologie e pratiche online che gli utenti adottano per condividere contenuti testuali, immagini, video e audio 4.700.000 Italiani Iscritti ad un social network (aprile ’08 – Fonte ricerca Univ. Urbino) 45
  46. 46. 2008: la situazione attuale e le tendenze in atto Le piste di innovazione: L’attivazione del capitale sociale ® 46
  47. 47. La rete nelle sue nuove forme collaborative è una piattaforma non solo tecnologica ma anche esperienziale che sta permettendo l’attivarsi di processi progettuali SOCIETÀ 2.0 in crescita 47
  48. 48. Informazione, partecipazione e collaborazione praticate via web SOCIETÀ 2.0 Chiusura Cultura Tradizi Cultura onale Mod affluente Piccolo- borghese 173 2 (37.5%) (0.2%) 38 (6.9%) Rischio Sicurezza Mod Post Fun materialista Society 115 Cultura 249 Net (19.5%) (21.4%) Civica Society 141 22 (11.4%) (3.1%) Apertura Distribuzione del target (indici concentrazione) 48
  49. 49. Forme collaborative on line 49
  50. 50. Forme collaborative tra on line ed off line 50
  51. 51. Il web 2.0 : partecipazione e “appropriazione” della possibilità di influenza «L'uso di internet fa sentire più partecipi della vita del mondo» M olto M olto + Abbastanza 7 48 0 10 20 30 40 50 60 70 80 «Grazie ad internet le persone normali hanno molto più potere di influenzare le scelte importanti dei governi e delle imprese» M olto M olto + Abbastanza 6 37 0 10 20 30 40 50 60 70 80 Base: popolazione 15÷74enni – Valori % 51
  52. 52. Si consolida una mentalità laica che chiede: 1. maggiori libertà per le persone 2. indipendenza tra sfere di responsabilità e influenza (chiesa/stato) 3. una apertura all’altro agita e non subìta Laicità VOCAZIONE COSMOPOLITA ANTI- LIBERALISMO PROIBIZIONISMO SESSUALE 52
  53. 53. A fronte di un costante religiosità, aumenta l’approccio laico 50 Religiosità 47 47 47 47 46 46 46 45 42 39 39 40 39 38 Laicità 35 30 Anno 00 02 03 05 06 08 Base: popolazione 15÷74enni – Media d'accordo 53
  54. 54. Antiproibizionismo, la richiesta di maggiori libertà 50 40 33 31 30 29 28 30 27 20 10 0 Anno 00 02 03 05 06 08 Base: popolazione 15÷74enni – Media d'accordo 54
  55. 55. Apertura verso la centralità “rosa” “Molte cose miglioreranno quando le donne assumeranno sul lavoro e nella politica altrettanta influenza degli uomini” 100 90 81 Donne 77 80 72 Totale 71 71 68 popolazione 66 70 65 60 60 59 Uomini 56 60 55 54 46 46 50 44 42 40 30 20 Anno 00 02 03 05 06 08 Base: popolazione; 2500 casi 55
  56. 56. Donne al potere 13 Marzo 2008: Emma Marcegaglia è presidente di Confindustria 56
  57. 57. Donne al potere L’evoluzione del contesto italiano porta all’attenzione una sensibile crescita delle presenze femminili nelle posizioni di governo. Si evidenziano infatti fenomeni di: • Apertura alle donne anche nei luoghi a lungo considerati roccaforti del potere maschile • Diffusione sempre maggiore di una cultura della parità di genere anche per posizioni professionali importanti 57
  58. 58. Inversione di una tendenza: aumenta la propensione verso il mondo VOCAZIONE COSMOPOLITA 70 60 50 47 46 46 45 43 43 43 43 43 42 41 40 40 40 40 30 20 Anno 84 85 87 89 91 93 94 96 99 00 02 05 06 08 Base: popolazione 15÷74enni – Media d'accordo 58
  59. 59. L’egoismo, dopo il lungo trend ascendente, mostra segnali di attenuamento in calo EGOISMO E si torna a parlare di responsabilità e di collaborazione sia in ottica generale che locale SENSO DI COMUNITÀ in crescita in crescita IMPEGNO 59
  60. 60. L’inversione di rotta dell’egoismo «In un momento come questo, bisogna badare soprattutto ai propri interessi personali» 80 molto + abbastanza 70 63 60 58 60 56 50 50 40 30 Anno 02 03 05 06 08 Base: popolazione 15÷74enni – Valori % 60
  61. 61. Riscoperta della necessità dell’impegno politico e sociale IMPEGNO 60 49 50 46 46 45 45 40 30 Anno 02 03 05 06 08 Base: popolazione 15÷74enni – Media d'accordo 61
  62. 62. Ritorna la consapevolezza dell’importanza dell’impegno locale «La gente dovrebbe occuparsi di più dei problemi della zona in cui abita» più abita» 100 89 90 86 85 85 80 70 Anno 2002 2003 2006 2008 Base: popolazione 15÷74enni – Valori % 62
  63. 63. Si diffonde una nuova sensibilità al tema della sostenibilità ambientale stabile e sociale. L’austerità non è vissuta solamente come privazione (voluta o dovuta), ma MODA acquista anche una nuova valenza culturale e si può coniugare con la ricerca di qualità e bellezza in crescita AUSTERITA’ in crescita AMBIENTE 63
  64. 64. Preoccupazioni della vita: ambiente al primo posto Prime due preoccupazioni 2006 2008 Voto 8-10 100 80 71 69 62 61 60 40 20 0 Il degrado e l’inquinamento dell’ambiente L'immigrazione senza controllo naturale Base: popolazione 15÷74enni – Valori % 64
  65. 65. Senso di Austerità, sempre più diffuso, per necessità … AUSTERITÀ 80 70 66 65 64 63 60 50 40 Anno 03 05 06 08 Base: popolazione 15÷74enni – Media d'accordo 65
  66. 66. … ma anche per cambiamento culturale «Non mi interessa di guadagnare di più per poter spendere di più» 70 molto + abbastanza 60 48 50 44 41 40 40 40 40 30 20 Anno 00 02 03 05 06 08 Base: popolazione 15÷74enni – Valori % 66
  67. 67. Una modalità che arriva dall’estero: riduzione volontaria delle pratiche di consumo Semplicità volontaria 23 42 Mi piace Molto Abbastanza Base: popolazione 15÷74enni – Valori % 67
  68. 68. La ricerca estetica e di qualità non viene meno MODA 60 50 40 40 39 39 40 38 38 38 35 30 Anno 94 99 00 02 03 05 06 08 Base: popolazione 15÷74enni – Media d'accordo 68
  69. 69. Anche l’alta moda valorizza l’austerità come stile non come rinuncia 69
  70. 70. LA CONOSCENZA CONQUISTA SPAZIO NEI CONFRONTI DELLA SOLA APPARENZA 70
  71. 71. Dall’apparenza alla sapienza in calo Scende la ricerca di status symbol e l’ansia di esibizione sociale RICERCA a fronte di un desiderio di DISTINZIONE approfondimento e conoscenza in crescita AMORE ARTE E CULTURA 71
  72. 72. Inversione di tendenza: una maggiore diffusione di interesse per arte e cultura. Democratizzazione dell’arte e ricerca AMORE PER L’ARTE E LA CULTURA 70 60 53 51 48 50 48 47 46 46 45 45 43 40 30 Anno 84 96 97 99 00 02 03 05 06 08 Base: popolazione 15÷74enni – Media d'accordo 72
  73. 73. L’inizio del declino dell’apparenza «Mi piace comperare delle cose che mi facciano fare bella figura» 80 molto + abbastanza 70 70 68 67 66 63 60 50 40 Anno 00 03 05 06 08 Base: popolazione 15÷74enni – Valori % 73
  74. 74. Trend e megatrend: le tendenze di lungo termine ® 74
  75. 75. Trend e megatrend: le tendenze di lungo termine L’attenuarsi della società del culto dell’apparire ® 75
  76. 76. Trend e Megatrend 2008 vs 2006 In sintesi, nell’ultimo biennio, nella società italiana si riaccende l’interesse per le dimensioni legate all’innovazione ed al sociale 76
  77. 77. Dinamiche cambiamento diffusione dei territori socioculturali 2008 vs 2006 Chiusura Cultura Tradizionale Modernità (12.4%) + 0.3 Cultura Piccolo Affluente Borghese (21.7%) - 1.6 (17.9%) – 3.7 Sicurezza Rischio Fun Society (8.6%) + 2.5 Modernità Cultura Civica Postmaterialista (14.3%) – 2.4 (17.0%) + 0.8 Net Society (8.1%) + 4.1 Apertura Indicate differenze di almeno un punto % Base: popolazione 2500 casi 77
  78. 78. Trend e Megatrend 2008 vs Anni 2002 - 2006 In una prospettiva di lungo termine si attenuano i valori dominanti che avevano caratterizzato la società italiana dagli anni ottanta in poi 78
  79. 79. Il raffreddarsi e trasformarsi dei valori degli anni ’80 La cultura affluente fatta di un plesso valoriale ispirato all’avere e all’apparire è in declino EDONISMO EGOISMO GOODWILL INTERESSE PER PUBBLICITÁ L'APPARENZA ATTENZIONE CONSUMISMO ALL'ASPETTO NARCISISMO 79
  80. 80. Questo significa una tendenza a ri-definire il quadro socioculturale di riferimento -> Perde egemonia culturale il modello affluente -> I valori più avanzati acquistano attrattività sociale 80
  81. 81. Trend e megatrend: le tendenze di lungo termine I valori dell’avanguardia ® 81
  82. 82. I valori dell’avanguardia Si va affermando un nuovo modello culturale che trova nella mobilità fisica e virtuale fondamento e alimentazione, nella libertà e nelle emozioni spazi di realizzazione, nella tecnologia uno strumento ed un contesto di apprendimento MODA EMOZIONI FORTI ANTIPROIBIZIONISMO GESTIONE DELLA COMPLESSITÁ INTERESSE PER LAICITÀ LA TECNOLOGIA VOCAZIONE SOCIETÀ 2.0 COSMOPOLITA ADESIONE AL NUOVO 82
  83. 83. Dall’angoscia alla paura In generale si tratta di uno shift poco visibile ed eclatante ma radicale e decisivo Il passaggio del testimone dalla cultura affluente alla nuova frontiera 83
  84. 84. Rappresentazione Iconica: la Modernità Affluente 84
  85. 85. Rappresentazione Iconica: la Nuova Frontiera 85
  86. 86. L’onda lunga: si indebolisce la cultura dell’apparire a favore dell’affermazione delle esperienze 1979-2002 NARCISISMO VOCAZIONE INTERESSE COSMOPOLITA ANTI APPARENZA GESTIONE PROIBIZIONISMO DELLA COMPLESSITA’ EDONISMO EMOZIONI FORTI EGOISMO ATTENZIONE ADESIONE ASPETTO AL NUOVO 2002-2008 INT SOCIETA 2.0 TECNOLOG GOODWILL PUBBLICITÀ CONSUMISMO VOCAZIONE COSMOPOLITA GESTIONE DELLA ANTI COMPLESSITA’ PROIBIZIONISMO NARCISISMO INTERESSE EMOZIONI FORTI APPARENZA EDONISMO EGOISMO ADESIONE ATTENZIONE AL NUOVO ASPETTO GOODWILL INT PUBBLICITÀ SOCIETA 2.0 TECNOLOG CONSUMISMO 86
  87. 87. SOCIAL NETWORK ® 87
  88. 88. 88
  89. 89. GOVERNANCE ® 89
  90. 90. La fiducia nelle istituzioni, nei partiti politici e nelle imprese è ai minimi storici 90
  91. 91. Aumento della sfiducia complessiva verso istituzioni, organizzazioni e soggetti privati trend sul 2006 Molto Molto + Abbastanza 70 Carabinieri 17 69 Polizia 16 56 Esercito 9 56 Org. Difesa consumatori 9 55 8 Scuola/Università 55 13 Chiesa 53 6 Unione Europea 52 4 Mezzi info a stampa 52 Nazioni Unite 7 50 ONG 7 50 Internet (blog, comunità) 8 49 Mezzi info tv 3 45 7 Magistratura 45 5 Org. Ambientaliste 43 7 Organizzazioni No Profit 34 3 Cooperative 32 Regioni 2 30 Grandi aziende 2 29 Ass.ni industriali 3 28 Governo 4 26 3 Sindacati 26 2 Banca d'Italia 22 2 Parlamento 14 1 Partiti 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 Base: popolazione 15÷74enni – Valori % 91
  92. 92. Eppure mai come oggi c’è una richiesta di capacità di governo a tutti i livelli: Sia aziendale che pubblico Sia nazionale che internazionale 92
  93. 93. La richiesta di autorità e controllo Non indica 14 % Più ordine ed Lasciare più libertà autorità più efficaci d'azione e 71 % imprenditorialità ai singoli 15 % Base: popolazione 15÷74enni 93
  94. 94. COS’È LA GOVERNANCE ? ‘un insieme di regole di ogni livello (dalla cura di un giardino alla gestione di un’impresa), delle procedure e delle prassi attenenti ai modi in cui i poteri sono esercitati’ 94
  95. 95. COS’È LA GOVERNANCE ? ‘Una forma di regolazione della società alternativa sia al modello verticale della regolazione tramite norme autoritative, sia al modello orizzontale delle relazioni di mercato’ ‘la governance è vista come una risposta alla doppia crisi di legittimità (scarsa partecipazione degli attori coinvolti e affermazione di interessi neocorporativi) e di efficienza (costi eccessivi e scarsa efficacia delle prestazioni)’ A. Palumbo – S. Vaccaro, Governance. Teorie, principi, modelli, pratiche nell’era globale, Milano 2007 95
  96. 96. Restano opache e arbitrarie oggi le regole che disciplinano i poteri a vari livelli, dal mondo politico alle multinazionali 96
  97. 97. La protezione legale dei manager / governanti è più grande del controllo degli azionisti / elettori 97
  98. 98. Manca un framework in cui iscrivere le decisioni: visione a breve termine, salari usciti fuori da ogni controllo, manager che non sono tenuti a rispondere agli azionisti 98
  99. 99. Prevale l’incontendibilità dei poteri e l’autoreferenzialità dei gruppi dirigenti 99
  100. 100. La classe dirigente italiana “La classe dirigente italiana non piace e non si piace” Generare Classe Dirigente. Un percorso da costruire Rapporto LUISS 2007 100
  101. 101. Il rapporto LUISS 2007: la classe dirigente italiana è carente di… Visioni strategica 47,2 Capacità decisionale 44,7 Innovazione e creatività 46,3 Senso della moralità e della legalità 58 Responsabilità pubblica e sociale 50,9 Fonte: Generare Classe Dirigente. Un percorso da costruire, Rapporto LUISS 2007 Base: popolazione italiana – Valori % 101
  102. 102. ‘Shareholder control over large corporations is worryingly weak and the unrestrained hunt for profits is taking a toll on the environment and society’ da “Corpocracy” di Robert Monks 102
  103. 103. La previsione Il tema della governance sarà tra i primi nell’agenda internazionale, aumenteranno le figure degli azionisti attivisti Quella che oggi viene definita semplicisticamente “anti-politica” evolverà in forme più evolute di ‘richiesta di governance’ 103
  104. 104. 104
  105. 105. L’ENERGIA E IL CORPO ® 105
  106. 106. L’energia e il corpo Una nuova rivoluzione antropologica che ridefinisce i rapporti tra l’uomo e l’ambiente 106
  107. 107. L’energia e il corpo La salute del corpo è energia individuale e sociale Energia Energia Energia Energia fornita restituita fornita restituita al corpo all’ambiente al corpo all’ambiente CORPO SANO CORPO MALATO 107
  108. 108. L’energia e il corpo Ma il corpo sta divenendo sempre più un altro “oggetto”: un corpo diversamente alimentato, rimodellato, integrato, monitorato … Sfumano i confini di demarcazione tra naturale e artificiale “La via di uscita dal labirinto dei dualismi con i quali abbiamo spiegato a noi stessi i nostri corpi” Donna Haraway 108
  109. 109. L’energia e il corpo Nuove interazioni uomo-macchina Protesi sensoriali, motorie, cognitive (es. esternalizzazione della memoria su Google) Fenomeni già diventati di consumo di massa Nelle suole delle scarpe da jogging Shox Arrow della Nike sono presenti due microchip che, oltre a tenere in memoria distanze percorse, tempi e calorie consumate, sono in grado di comunicare con un dispositivo i-pod i ritmi ‘giusti’ della musica da trasmettere in cuffia 109
  110. 110. L’energia e il corpo L’unità del corpo si confronta con la molteplicità delle (inter) dipendenze: • alimentari • fisioterapiche • farmacologiche • tecnologiche • psicologiche • sociali L’identità genetica s’intreccia con la costruzione biografica: • Interventi chirurgici, estetici, modellamento e ricostruzioni del corpo, trapianti di organi, cambi di genere 110
  111. 111. L’energia e il corpo L’identità corporea si espande nel contesto e trova in esso nuove sponde: L’‘internet delle cose’ (ogni oggetto potrà avere un indirizzo digitale ed essere connesso e in comunicazione con il resto delle cose) La ‘scomparsa della tecnologia’ (miniaturizzazione, interiorizzazione e ibridazione col biologico) “La tecnologia diviene più piccola, più furtiva, più innestata, più pervasiva” Bruce Sterling “La pelle non è più un limite esclusivo, ma un'interfaccia di comunicazione [...] con i sistemi sensoriali tecnici” De Kerkhove 111
  112. 112. L’ipercorpo L’ IPERCORPO È un corpo potenziato nella salute e sostenuto nella cronicità della malattia È metamorfico, continuo, componibile, mobile, plastico, programmabile e disseminato 112
  113. 113. L’ipercorpo L’ipercorpo ‘costa caro’ Bisogno di rendere produttivo l’investimento energetico effettuato nel potenziamento dei corpi 113
  114. 114. L’ipercorpo La (pre)visione Richieste radicali di efficientamento e riforme strutturali • Nel sistema sanitario ed educativo • Nei trasporti • Nell’housing 114

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