Ins Avis N7

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I PRIMI 75 ANNI DELL'AVIS DI TORINO
PARTE 7

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Ins Avis N7

  1. 1. I PRIMI SETTANTACINQUE 75 ANNI dell’Avis Comunale di Torino Inserto n. 7
  2. 2. Ampia collaborazione con le ricerche dell’Università di Torino I rapporti tra cibi e tumori Un gruppo di ricercatori zione, compilare un alle segretarie in servizio della nostra Università, di- questionario dettaglia- presso il centro trasfusio- retta dal professor Bene- to sulle proprie abitudi- nale di via Ventimiglia. detto Terracini, ha chiesto ni alimentari. In Italia lo studio era previ- il contributo dell’Avis per Dopo avere precisato che sto svolgersi, a partire dal studiare eventuali interre- nessuna contropartita sa- 1990, fra i residenti del co- lazioni fra dieta alimentare rebbe stata offerta ai vo- mune di Torino e delle pro- e insorgere di tumori. lontari partecipanti all’in- vince di Varese e Ragusa e Guidati dalla capo-gruppo dagine (salvo alcuni com- prevedeva il complessivo dei giovani avisini della menti e suggerimenti di reclutamento di 50.000 “comunale”, Giusy Gari- cambiamento delle abitu- volontari di cui 15-20.000 no e con la collaborazione dini alimentari, se neces- a Torino, scelti fra persone dei dottori Fabrizio Fag- sari) l’articolo prevedeva di entrambi i sessi di età giano, Marina Coda e Pao- che la scheda di partecipa- compresa fra i 45 ed i 65 lo Vineis, i primi cento do- zione, con i dati anagrafici anni. natori hanno risposto al- e la firma dei “supervolon- All’inizio sono stati cento i l’annuncio apparso a pagi- tari” aderenti all’iniziativa donatori che hanno risposto na 6 del corriere Avis n.4 fosse inviata alla comuna- all’appello e sono stati an- dell’ottobre 1989. Nel- le di Torino, in via Principe che invitati ad assaporare il l’annuncio veniva precisa- Tommaso 39 o consegnata “menu” preparato dalla to che ai “supervolontari” sarà chiesto: 1) all’inizio in occasione di una donazione, di ac- consentire a che una pic- cola parte del sangue do- nato venga usato per lo studio; la stessa cosa av- verrà alla fine dell’anno di collaborazione. 2) Una volta al mese, ad una data concordata con gli organizzatori dell’inda- gine, recarsi presso l’A- vis di via Ventimiglia, a Torino, per una intervista alimentare della durata di circa 30 minuti. 3) Una volta ogni due mesi, ad una data concorda- ta,raccogliere tutte le uri- ne di un giorno intero e portarle in via Ventimi- glia. Allo scopo verranno consegnati appositi con- tenitori e una borsa per il trasporto degli stessi. 4) All’inizio e alla fine dell’anno di collabora- PAGINA 2
  3. 3. bravissima cuoca della So- così via. Dall’esame dei tempo possibile e che, fra cietà di Mutuo Soccorso di primi testimoni, i ricerca- le cause della fine, non ci via Omegna, per cercare di tori hanno quindi predi- sia stato il famigerato “tu- stabilire quale fosse il quan- sposto alcune fotografie more”. A Torino, per titativo medio prescelto, e indicanti diverse quantità esempio, secondo i dati poi effettivamente assapo- di cibo mediamente assun- elaborati dal Registro dei rato, di spaghetti o risotto, to dai singoli supervolon- Tumori in Piemonte, nel arrosto e verdure varie. tari, che alla fine della ri- 1984 sono morte 2.800 Perchè il difficile da risol- cerca sono risultati essere persone per cancro di cui vere per una così delicata oltre 350. Pubblichiamo 472 uomini e 117 donne ricerca è stato lo stabilire uno stralcio delle fotogra- per cancro al polmone; quanto, in realtà, corri- fie proposte. Le indagini 125 uomini e 114 donne spondesse alla risposta che continueranno per seguire per cancro allo stomaco; ciascuno di noi può dare l’intera esistenza dei su- 142 uomini e 156 donne alla domanda: ma quanto pervolontari, con l’augu- per cancro al colon retto; mangi?; un po’?, un cuc- rio che la loro vita terrena 270 donne per cancro alla chiaio ?, un filo d’olio ? e si compia nel più lungo mammella. Si fa un discorso molto relativo quando si dice “ho mangiato un pezzo di formaggio, ho preso un primo in brodo e ho bevuto un bicchiere di vino”. Bisogna essere più precisi. È il questionario di- stribuito dall’Epic agli avisin per la ricerca di rapporti fra cibi e tumori precisa attraverso fotogra- fie le diverse razioni di alimenti assunte: poco, normale, molto (come si vede nelle illustrazioni qui sopra riportate). Dalle risposte dipende l’esito dell’indagine medico-scientifica. PAGINA 3
  4. 4. CAPODANNO E CARNEVALE 1993 Simpatiche feste organizzate dal gruppo giovani Il contenuto dei pacchi è già stato rivelato nella terza fotografia a pagina 38 dell’inserto n° 6 Silvano, gestore della discoteca “Patio”, e Corra- do ritratti nel corso della serata che il 9 dicembre ha visto un folto gruppo di giovani avisini divertir- si con giochi, canti e danze nell’ampio salone di corso Moncaliei 346 In festa i giovani dell’Avis per il compleanno di tre loro colleghi di gruppo; ma giocosamente la scritta beneaugurante è stata di pro- Un mazzo di...verdura in dono alle ragazze posito storpiata per renderla più spiritosa
  5. 5. FOZZA ITAIA e... FOZZA AVIS L’augurio di “Pubblicità esterna”, impariamo la spontaneità dei nostri bimbi, il vero sen- so della vita, l’esser felici sapendo a volte rinunciare al superfluo per una società futura più solidale L’assessore regionale alla Sanità, Bianca Vetrino L’attività del gruppo podisti del CCS “Luciano Penna” non si è certo fermata durante il periodo invernale. I più assidui hanno proseguito la loro attività anche se il freddo avrebbe potuto consigliare la palestra. E allora ecco le rosse tute dell’Avis, per le strade periferiche e nei parchi cittadini, qua- le continuo richiamo alla donazione ed alla solidarietà. Nonostante il freddo intenso e l’estenuante viaggio notturno parecchi di loro non han- no voluto mancare all’appuntamento della Stravenezia, (come si vede nella foto so- pra) ottenendo ottimi piazzamenti PAGINA 7
  6. 6. 1 2 Foto 1: – Inaugurati il 2 maggio nuovi campi da quanta gente è rinata ! Il distintivo d’oro con bocce in via Palatucci 22 che non è solo e dal tuo donare fronde consegnato dal sindaco di Torino, una sede sportiva dell’Avis torinese ma è stata sanata. Giovanna Cattaneo, a anche un punto di ritrovo settimanale dei Ma in Cielo ogni goccia suor Rita Maria gruppi anziani e giovani. Carlo Mantelli è stata contata Foto 2: dal 3 febbraio 1993 è il nuovo presidente e sul “libro d’oro” è stata segnata. Come è ormai tradizione del gruppo Avis Fiat. Il Premio che oggi gli avisini aderenti al gruppo Trasporti Torinesi ti è stato assegnato: e loro familiari (nella foto Il distintivo d’oro con fronde consegnato (noi ben lo sappiamo) lo hai meritato. una precedente gita) si dal sindaco di Torino, Giovanna Catta- E gioire con te danno appuntamento presso il ristorante “Alle neo, a suor Rita Maria infermiera presso questa sera vogliamo due lanterne” di Verduno, la casa di cura Sedes Sapientiae di via Bi- e dirti di cuore per il pranzo del primo maggio done. Per l’occasione le sue consorelle le che tanto t’amiamo. hanno dedicato questa simpatica poesia: Una goccia di sangue Una goccia di sangue, è tutto e niente, – È scomparsa ma una goccia di sangue Elena Tonelli può salvare un morente. vedova Peinet- Quante gocce di sangue ti, già hai donato, suor Rita ? consigliere Quante volte il tuo sangue della ha ridato la vita ? comunale di PAGINA 8 Tu ora non sai Torino. Elena Tonello
  7. 7. RINNOVATO IL PROTOCOLLO CON LA SARDEGNA Sin dal 1981 per iniziativa dei due presidenti delle Avis comunali di Torino e Cagliari (Sandro Fisso ed Enrico Sanjust) bene coadiuvati dagli assessori regionali alla sanità allora in carica (Sante Baiardi per il Piemonte ed Emanuele Sanna per la Sardegna) è in atto un protocollo d’intesa fra le due regioni per l’invio sistematico di ema- zie concentrate nell’isola per aiutare i ragazzi talassemici. Oltre alle normali necessità trasfusionali, che i volontari iscritti alle Avis della Sardegna coprono, per assicurare la sopravvivenza delle centinaia di talassemici sardi occorrono annualmente 45.000 unità di concentrati eritrocitari, ovviamente di gruppo sanguigno compatibile (non solo per il sistema A B 0 e Rh, ma anche per i sottogruppi C D E). All’inizio del 1993 i funzionari delle due Regioni, accompagnati dai primari dei rispettivi centri trasfusionali interessati, hanno provve- duto, dopo un attento esame dell’esperienza già acquisita in più di un decennio di collaborazione, a rinnovare la convenzione in atto. La Regione Piemonte si è quindi presa l’impegno di assicurare l’invio nell’Isola del 50% del fabbisogno, vale a dire circa 22.500 unità di emazie concentrate nell’anno, più o meno il 10%. Quindi da un mini- mo di 20.000 ad un massimo di 25.000 sacche all’anno, che tengano conto delle reali necessità dei talassemici sardi, come si evidenzia nelle tabelle riprodotte a fondo pagina. Questo il riepilogo, per l’anno 1993, delle sac- che di emazie eritrocitarie raccolte dai centri trasfusionali piemontesi a cura del Centro Avis di Torino e dal- lo stesso inviate a Cagliari e Sassari in esecuzione al protocollo d’intesa fra le due Regioni: Dai Centri Trasfusionali di: inviate a Cagliari Sassari Totale Torino (Avis) 9.737 10 9.747 Asti - 1.275 1.275 Biella 584 - 584 Casale Monf.to - 528 528 Cuneo - 255 255 Domodossola 1.454 - 1.454 Ivrea 2.566 - 2.566 Mondovì - 983 983 Novi Ligure - 1.463 1.463 Omegna 268 - 268 Pinerolo 441 - 441 Savigliano 503 - 503 Verbania 994 - 994 _______________________________________ Totali 16.547 4.514 21.061 ================================ Media mensile 1.755 - media mesi estivi (giugno, luglio, agosto) 1.590!
  8. 8. LE MOLTEPLICI ATTIVITÀ DELL’AVIS TORINESE Alcuni capigruppo che interverranno a Courmayeur I dirigenti nazionali del gruppo Avis-postelegra- fici eletti nel 1991: Palmesi, Favini, Montanaro (poi sostituito da Bevacqua) Il direttivo Avis-PT di Torino, accanto al monumento per il dono del sangue DONARE PER LA VITA È la nuova videocassetta prodotta dall’Avis di Torino e realizzata dal Dipartimento Cinema dell’Istituto superiore Savoia di Torino. È destinata a chi intenda ap- Gli amici avisini di Collo- profondire la propria conoscenza di e Pescia e il presidente sui principali problemi che investo- Incerpi con i podisti del no il settore emotrasfusionale. CCS Vivi applausi per l’Avis alla Stratorino. Nell’annuale edizione della gara, edita da La Stampa, è stata folta la partecipazione degli avisini torinesi. Nelle foto un gruppo di podisti con la “decana” signora Grandi (prima a sinistra) ed i giovani con i loro singolari costumi. A tutti gli ap- plausi del numeroso pubblico che ha assistito alla gara. Il gruppo podisti del Centro Culturale Luciano Penna hanno partecipato, il 29 maggio alla annuale marcia di “Pinocchio” a Pescia, ricevendo ancora una volta una calda accoglienza da quegli amici avisini.
  9. 9. CONFERMATO IL GEMELLAGGIO CON NIZZA Il 26 giugno a Nizza, presenti 140 avisini torinesi è stato riconfermato il gemellaggio sottoscritto il 22 novembre 1992 al Teatro Alfieri di Torino, come riportato nella cronaca fotografica redatta per l’occasione La firma delle pergamene di riconferma del gemellaggio tra i “donneurs” di Nizza (presidente Vautron) e l’Avis di Torino (se- gretario Graziano Cestino) e scambio dei doni Il segretario Cestino ringrazia gli artisti della compagnia “Azur Opera Varietès” Momento degli acquisti in una profumeria della città di Grasse PAGINA 11
  10. 10. LE NOSTRE SQUADRE DI CALCIO In soddisfacente classifica, a metà del girone del campionato regio- nale FIGC, le giovani calciatrici dell’Avis di Torino. Nella foto il presidente (ex dipendente del Cre- dito Italiano) Toscano con le cal- ciatrici Di Sunno, Caldarone, Teal- di, Zuccaro, Abrigo, Filippetto, To- scano, e l’allenatore Privitera. In ginocchio Cantamessa, Villa, Diana, Celeste, Di Gregorio, Di Rienzo, Tammaro, Sumin e Gatti. La nuova squadra del gruppo giovani che ha battuto per 6 a 1 lo Sci Club di Grugliasco, per 4 a 2 la Caffetteria degli stemmi, ma poi è stata sconfitta dallo Sci Club di Alpignano Anche la squadra dell’Avis Credito Italiano ’82 si è comportata bene in una tournèe svolta a Rodi e nella prima fase del torneo organizzato in Italia dal SIULP (Sindacato della polizia) vincendo per 2 a 1 contro La Stampa, per 4 a 0 contro la Polizia Postale, per 5 a 0 contro la Polizia Aerea di Caselle, per 1 a 0 contro la Polizia Stradale ma perdendo per 3 a 1 contro la 3a sezione Volanti e quella determinante contro i Carabinieri.
  11. 11. UNA NUOVA REALIZZAZIONE DELLA “COMUNALE” L’Autoemoteca attrezzata per raccogliere i prelievi in aferesi che dal settembre 1993 sosta ogni mattina feriale nei pressi del Parco Ruffini e raccoglie le plasmaferesi prenotate telefonicamente presso le segreterie Avis Un grande amico dell’Avis e di Massimo Rua: Paride Calamassi Nel 1979, in occa- sione del cinquan- tennio di fondazio- ne, Paride ha scritto una lettera all’allo- ra sindaco Diego Novelli, chiedendo che una via o piaz- za della città venis- se intitolata ai “vo- lontari del sangue”. Per caldeggiare la realizzazione, tre Settecento podisti in gara il 5 settembre nei trofei Luciano Penna ed Ar- anni dopo – in occasione della preannunciata venuta di naldo Colombo organizzati dal gruppo podisti del Centro Culturale Paride a Torino – è stato possibile ottenere un incontro Sportivo . Presenti per l’occasione 25 società podistiche (la signora con lo stesso sindaco che ha assicurato proposta alla Bruna Penna, al centro, consegna il trofeo) Giunta. E la concretizzazione è venuta a maggio 1984
  12. 12. Il sorriso di un bambino la benedizione di una madre valgono un piccolo sacrificio dona sangue Né razza, né religione, né frontiere il dono del sangue è universale UN DONO PER LA VITA
  13. 13. IL DRAMMA DI IRENE, a cui una vettura tranviaria ha tranciato la gamba, ha scatenato, come solitamente avviene per gli appelli dei media mai concordati con i servizi trasfusionali, una folla di potenziali donato- ri di sangue 0 negativo, già messo peraltro a disposizione dall’Avis pochi istanti dopo l’avve- nuto ricovero della vittima in ospedale
  14. 14. GRANDE SOLIDARIETÀ PER IRENE Cittadini di ogni condi- zione affollano il centro trasfusionale Avis per donare il sangue a Irene Bedino Nelle foto tanti giovani al nostro centro in attesa di donare sangue per Irene PAGINA 16
  15. 15. GIORNATA DEL VOLONTARIO FESTA DELLA RICONOSCENZA Il 21 novembre 1993 al Teatro Alfieri la cerimonia ufficiale preceduta dalla benedizione L’inaugurazione dell’autoemoteca, madrine la signora Maria Luisa Bertoc- chi, responsabile gruppo anziani e Stefania Petitto, responsabile gruppo della nuova autoemoteca giovani Attestato di benemerenza alle giovani avisine che fanno parte del coro allestito al CTO da padre Vittorio Da sinistra a destra, dall’alto in basso: l’assessore Migliassio premia Chiara Papurello - Il dottor Tri- podi consegna la “Benny d’oro” a Laila Galazzo - Don Franco Ferrari, rappresentante del cardina- le di Torino, mons. Giovanni Saldarini - Alberto Ba- dini Confalonieri si congratula con un donatore
  16. 16. Luciano Santoro e Graziano Cestino consegnano la “Benny Gli avisini delle sezioni di Pescia e Collodi accanto ai loro la- d’oro” a Giulio Alciati bari Croci d’oro (ritratte anche dalla Rai-Tv) e distintivi d’oro con fronde, l’elite dell’Avis torinese, che hanno compiuto rispettivamente 100 e 75 donazioni di sangue, grande segno di generosità e di fratellanza. Le benemerenze, previste dallo statuto associativo, so- no state consegnate dalla autorità presenti sul palco, dove sono passati complessivamente oltre 900 soci premiati Il vice prefetto Viana consegna la croce di cavaliere a Giovanni Il vicesindaco di Torino, avvocato Brosio, premia un volontario Cianchetti per 125 donazioni di sangue
  17. 17. L’assessore regionale Emilia Bergoglio, l’assessore comunale An- gela Migliasso, il presidente dell’Avis provinciale Enrico Dasso, il cardiochirurgo prof. Angelo Actis Dato consegnano le benemeren- ze avisine Studenti premiati per il loro primo dono di sangue Premiati con la “Benny d’oro” volontari e volontarie che generosamente si sono pre- La professoressa Honorata stati al confezionamento dei pacchi della Befana Avis. Giorgi con l’attestato assegnato Avisini e loro figlie che hanno collaborato alla buona riuscita della festa del volon- all’istituto “Pininfarina” tario
  18. 18. MEGARIUNIONE DEI GRUPPI GIOVANI Da ogni parte d’Italia “insieme per conoscersi”. Dal 16 al 17 ottobre 1993, 136 giovani avisini, provenienti da ogni parte d’Italia, sono stati accolti nelle sale di “Mondo X”, gentilmente messe a loro disposizione, per confrontarsi soprattutto su proposte costruttive e condivisibili per la crescita dell’Avis in ogni Regione L’Epic informa i volontari del sangue torine- si che sta procedendo regolarmente nella sua attività iniziata nel 1990. È stato recen- temente raccolto il primo millesimo campio- ne di sangue. Grazie ai “supervolontari” che hanno aderito all’iniziativa sullo “studio europeo su dieta e tumori. PAGINA 20
  19. 19. Momenti della megariunione: complesso musicale, donazione di plasma e ghiotti piatti I giovani avisini consumano amichevolmente la cena nei saloni di Mondo X PAGINA 21
  20. 20. L’ANNUALE RESOCONTO DELLE ATTIVITÀ SVOLTE NEL 1993 DAI GRUPPI SPORTIVI FACENTI CAPO AL CCS LUCIANO PENNA Felice annata dei ciclisti che hanno partecipato a 50 raduni con 300 presenze com- plessive. La “ciclolonga” in Umbria. Enzo Gallai nominato campione sociale 1993. Positivo il bilancio dei podisti. Affermazioni dei colori Avis in diverse regioni italiane: dalla Torino Maratona ai trofei Luciano Penna e Arnaldo Colombo, alle manifestazioni svolte a Pescia e Venezia, con lusinghieri successi. Bravi i bocciofili della comunale sui rinnovati campi del Palatucci come a Casale, Alessandria ed a Salsomaggiore. 75 i soci presenti alla giornata organizzata a Vil- lafalletto conclusa con il pranzo sociale e la classica torta. Gruppo ciclisti in partenza da via Palatucci Enzo Gallai fra dirigenti dell’Avis di Latisana Momenti dell’attività del gruppo podisti che hanno partecipato a molte competizioni tra gare campestri e corse su strada
  21. 21. I podisti sfilano per le vie di Torino e predispongono coppe e trofei per i vincitori delle maratone organizzate dall’Avis Bravi i bocciofili dell’Avis Comunale... ...numerosi al pranzo sociale
  22. 22. ALCUNI FLASH DI VITA AVISINA La Befana, nei locali di Torino Esposizione, con distribuzione di oltre 19.000 pac- chi dono. Proficui incontri dei giovani. Serate di studio e di svago ogni mercoledì nella sede di via Palatucci. Gigi Carchia eletto “massaio dell’anno”. Benny d’oro assegnato a Rolando del Prato quale riconoscimento dell’attività svolta in campo promozionale. 26.906 gli iscritti alla “comunale” al 31 dicembre 1993. Unanime approvazioni delle relazioni presentate all’annuale assemblea dei soci. Tavolo dei lavori all’assemblea (da sinistra a destra) Stefania Petitto, Graziano Cestino, Igino Arboatti, Sandro Fisso, Enrico Dasso, Massimo Rua e Palmira Merlo “Benny d’oro” a Rolando Del Prato Gigi Carchia eletto “massaio” del- I pacchi della Befana distribuiti a Tori- l’anno. Accanto a lui Ezio, Antonel- no Esposizioni lo, Cristina e Gianluca
  23. 23. GRANDE FESTA A PIANEZZA PER LA NUOVA SEDE AVIS 2 3 1 INAUGURATA IL 22 MAGGIO 1994 I lutti dell’as- Foto 1: LA NUOVA SEDE AVIS A PIANEZZA sociazione. La nuova sede Foto 2: Voluta dalla “comunale” per sosti- Sono La filarmonica dell’Avis tuire l’attività del Centro Trasfusionale scomparsi Foto 3: gestito all’interno dell’ospedale San- Rolando Selva di labari t’Anna che la legge 107/90 prevedeva Del Prato trasferire all’Ospedale. Presenti una e Luigi Orrù, cinquantina di labari delle sezioni co- papà di munali che si avvalgono dell’Avis In- Patrizia tercomunale Arnaldo Colombo (nella e leale quale la “comunale” di Torino è parte- collaboratore cipe con oltre il 60% delle unità di san- dell’Avis a Rolando Del Prato gue e di emocomponenti raccolte an- cui è stata nualmente) per i loro prelievi colletti- affidata la vi. Molti gli esponenti avisini presenti. quotidiana Per l’occasione consegnati i premi agli raccolta delle studenti che hanno partecipato all’an- unità di nuale concorso indetto dalla comunale sangue di Torino. Il direttivo del gruppo podi- prelevate sti del CCS decide di organizzare il nei centri prossimo “Giro del Piemonte” con trasfusionali partenza ed arrivo alla sede Avis di piemontesi Pianezza. e destinate ai talassemici sardi. Luigi Orrù PAGINA 25
  24. 24. L’assessore regionale Emilia Bergoglio taglia il nastro inaugurale La benedizione dei nuovi locali Il discorso di Giuseppe Marescotti... ...e della direttrice didattica Maria Teresa Corio. Al suo fianco la contessa Rossi di Montelera, madrina dell’Avis di Pianezza All’opera il gruppo di podisti del- la nostra associazione con 18 staffette. Partenza e arrivo a Pianezza. Bella affermazione alla maratona PAGINA 26
  25. 25. IN GITA A BASSANO DEL GRAPPA E PIANEZZE, AL TEMPIO DEL DONATORE DI SANGUE In 140 avisini e familiari del gruppo Avis Fiat hanno preso parte alla gita sociale or- ganizzata per il 18 e 19 giugno 1994 con mèta a Bassano del Grappa, Castelfranco Veneto, Valdobbiadene e sosta finale a Pianezze dove sorge il monumento al do- natore di sangue. Cordiale l’incontro con Franco Buffa, già membro del direttivo del gruppo Fiat ed ora trasferito con la famiglia a Castelfranco Veneto dove ha pre- disposto quanto necessario per assicurare un’ottima riuscita della manifestazione. Parte della comitiva davanti al tempio del donatore di sangue a Pianezze sopra Valdobbiadene Un gruppo di gitanti presso il ponte di legno di Bassano del Grappa In piedi da sinistra: Bevilacqua, Mantelli, Pavan, Mezzalira, Buffa, Campagnaro, Papurel- lo, Mingrone durante lo scambio di doni al pranzo sociale PAGINA 27
  26. 26. INAUGURATO IL 1° NOVEMBRE 1994 IL CIPPO CHE RICORDA I VOLONTARI DEL SANGUE SEPOLTI AL CIMITERO PARCO La civica amministrazione, sollecitata dalla benemerita Giusy Rostagno, respon- sabile del gruppo anziani, ha accolto la richiesta avanzata dalla comunale e predi- sposto la collocazione di un “cippo” (così come negli anni precedenti era stato ac- cordato per il Cimitero Generale di corso Novara) a ricordo dei Volontari defunti. Nel cimitero Parco uno dei primi illustri avisini sepolto è stato Luciano Penna. Il cippo è stato realizzato dalla ditta fratelli Sommo (marmi e graniti), il cui figlio Pietro è un avisino, su progetto dell’architetto Gianantonio Viola di Torino. Con la collaborazione di Patrizia Orrù edita a cura della comunale una musicas- setta con i tradizionali canti di Natale. Copertina della musicassetta disegnata da Benny
  27. 27. ALTEATRO ALFIERI IL20 NOVEMBRE 1994 L’ANNULE FESTADELVOLONTARIO Con la distribuzione di migliaia di benemerenze al merito trasfusionale. Gremito il Teatro Alfieri. Il saluto delle Autorità. Nove le croci d’oro assegnate a Volontari che hanno effettuato 100 donazioni. La cronaca dell’avvenimento. Il palco delle autorità con (da destra verso sinistra) Marescotti, Magrini, Fis- so, Santoro, Badini Confalonieri, Resta, Brosio, Bella, Tripodi, Gorgerino, Bonino, Actis Dato, La Penta, Rua, Piccitto Pavan ed Incerpi Il complesso musicale del CTO che ha accompagnato i canti sacri Nel “foyer” del teatro Alfieri il tavolo della “task force” dell’Avis che dava informazioni e distribuiva benemerenze ai volontari desidersodi i non ingolfare la premiazione ufficiale Col. Antonio Maria La Penta Mario Bella, presidente Admo Dottor Bonino e prof. Gorgerino, presidente dell’Aido Dottoressa Maria Piccitto Pavan Il prof. Actis Dato premia il dott. Milan
  28. 28. Le 9 croci d’oro per 100 donazioni di sangue La platea dell’Alfieri gremita di pubblico e di autorità civili, reli- giose e militari Alcuni benemeriti avisini che hanno ottenuto il distintivo d’oro con fronde per avere effettuato 75 donazioni
  29. 29. Nelle quattro foto in alto i militari che hanno ottenuto la medaglia d’argento personalizzata con inciso il rispettivo gruppo sanguigno e un gruppo di autorità che applaudono al conferimento del riconoscimento. Sopra a sinistra gli avisini Pasquale Vallone, Felice Mingone e Giorgio Bernardi, insigniti della Benny d’oro per servizi resi all’asso- ciazione. A destra i medici vincitori del concorso del “Geant’s Club” per una pubblicazione sul tema “Donazione del sangue ed emotrasfu- sione” indetto dal professor Actis Dato. I dottori sono stati insigniti dall’Avis comunale di Torino anche della “Benny d’oro” a testi- monianza della simpatia che i volontari hanno per i medici che valorizzano l’apporto di donatori di sangue agli interventi da essi compiuti sul prossimo bisognoso di aiuto
  30. 30. I giovani avisini e le “tutte rosse” hanno assicurato l’ottima distribuzione delle benemerenze e delle rose offerte dall’Avis di Pescia Nelle foto gli studenti diciottenni pre- miati con medaglia d’argento per il lo- ro primo dono di sangue effettuato nelle loro scuole
  31. 31. FRANCOBOLLI...FRUTTIFERI PER IL CALENDARIO 1995
  32. 32. SUPERATE LE PREVISIONI PER LA BEFANA 1995 Consegnati doni a 22.548 bimbi. I pacchi distribuiti nella sede di Pianezza. Gran- de successo delle manifestazioni a Torino Esposizioni, al circo Togni e al Teatro Alfieri con il festival dell’Operetta. L’ingresso alla manifestazione a Torino Esposizioni Immagini della Befana Avis nell’atrio del palazzo di Torino-Esposizioni
  33. 33. L’ingresso al Circo e al Teatro Alfieri Il ritiro dei pacchi dono predisposti per la Befana Avis
  34. 34. STUPENDA FESTA A PIANEZZA PER TRE GRANDI AVVENIMENTI • Premiati i vincitori del concorso Avis-scuola sul dono del sangue. • Inaugurato il busto di Vittorio Formentano, fondatore dell’Avis, presente la figlia. • Benedetto il nuovo capannone per la rimessa delle 8 autoemoteche di proprietà delle Avis Regionale, Provinciale e Comunale di Torino. La cronaca fotografica degli avvenimenti. La premiazione del concorso Avis-Scuola da sinistra il dott. Paolo Chiavarino vice-presidente del consiglio comunale di Torino, il dott. Magnone in rappresen- tanza dell’assessore alle risorse culturali del comune di Torino, Sandro Fisso presidente Avis Torino La banda musica dell’Avis torinese Il lancio dei paracadutisti a Pianezza
  35. 35. Labari delle Avis consorelle La messa al campo Il discorso di Osvaldo Villa della provinciale di Milano, che ha offerto il busto bronzeo del fondatore Avis
  36. 36. Momenti dello scoprimento del busto bronzeo di Vittorio Fomentano, fondatore dell’Avis Il cippo al dottor Vittorio For- Padre Vittorio Bertolaccini benedice il mentano busto Dirigenti delle Avis torinese e milanese attorno al busto del dottor Vitto- rio Formentano, fondatore dell’associazione Gruppi di volontari
  37. 37. TORRENTI DI PIOGGIA SULLA GITA EFFETTUATA A FERRARA DAL GRUPPO FIAT Onore al gruppo podisti che ha parteci- pato alla 14ª edizione del trofeo Pinoc- chio nel corso del quale i nostri avisini si sono cimentati nei 16 chilometri del percorso, con salite impervie e discese da brivido. Tra i nostri partecipanti alla classica ga- ra di Pinocchio a Pescia Luisa Fossati, Vittorio Bussolino, Domenico Lo Dra- go, Sergio Pisà, Angelo Pistritto, Angelo Scortecchia e Franco Vincenti, accompa- gnati, come in ogni altra occasione dal- l’amico Angelo Barlero Il gruppo a Comacchio Podisti torinesi a Pescia Dopo una gara, un po’ di relax
  38. 38. 800 gli atleti in gara per l’annuale trofeo Arnaldo Colombo organizzato dal grup- po podisti del CCS Luciano Penna. A Pisa, San Geminiano, Siena e Volterra la gita del gruppo giovani effettuata con notevole successo nonostante tutti gli ostacoli imprevisti, ma superati dalla tota- le e completa volontà dei partecipanti. I concorrenti La figlia di Luciano Penna accanto a po- Il tavolo delle coppe disti premiati La vedova di Burlò consegna il trofeo a ricordo del marito Corrado I giovani a Volterra
  39. 39. 19 NOVEMBRE 1995 AL TEALTRO ALFIERI L’ANNUALE GIORNATA DEL VOLONTARIO Con distribuzione delle benemerenze al merito trasfusionale previste dalle nor- mative avisine. Non di rado mamme e papà sfilano con i propri figli per ritirare le benemerenze dalle Autorità presenti. È questa una delle migliori educazioni che le famiglie possono impartire ai propri ragazzi. Il coro del CTO La giovane studentessa in medicina Monica Tetti premiata da padre Vittorio con la medaglia d’argento Il Teatro Alfieri di Torino gremito di benemeriti avisini in ogni ordine di posti PAGINA 41
  40. 40. Un avisino (con figlio) premiato Massimo Rua, animatore dell’A- Donato Resta, presidente dell’as- vis scuola e dei rapporti con le au- sociazione talassemici torità militari La dottoressa Mazzoccoli, in rap- Anna Lucia Massaro, direttore Paolo Chiavarino, vice-presidente del consiglio comunale di presentanza del Prefetto del centro trasfusionale dell’Avis Torino premia due giovani studenti avisini torinese Angela Migliasso assessore alla Il col. Ferruccio Praduzzi in rap- Piero Bonino, direttore dei labo- sanità del comune di Torino presentanza del Comandante ratori del Centro trasfusionale della Regione Militare
  41. 41. Il gruppo delle croci d’oro ed alcuni distintivi con fronde, ritratti dopo il ritiro delle loro benemerenze Alcuni avisini premiati con medaglie d’oro per 50 donazioni di sangue compiute
  42. 42. I neo cavalieri Vittorio Monticone e Vittorio Buia che hanno rag- Militari che hanno compiuto il primo dono nel corso del 1995 e lo- giunto le 125 donazioni ro superiori Il ricordo degli avisini scomparsi Maria Luisa Bertocchi, infatica- La prof. Marcella Bendiscioli – bile collaboratrice 100 donazioni – col segretario Graziano Cestino I giovani dell’Avis torinese che hanno ricevuto le benemerenze al merito trasfusionale Studenti premiati per la loro prima donazione Gli attivisti del CCS Luciano Penna, sempre in prima fila nelle Dott. Igino Arboatti, direttore sanitario dell’unità di raccolta manifestazioni
  43. 43. L’AVIS E L’ARTE Gianni Benazzo, autore della ormai famosa mascotte dell’Avis di Torino (la goccia Benny) ha frequentato con successo l’Accademia delle Belle Arti della nostra città. Nell’intento di fare conoscere le opere delle sue affermate insegnanti, Silvia Vac- caneo e Tegi Canfari le ha convinte ad esporne alcune nella sala conferenze dell’U- nità di Raccolta di Pianezza. Le mostre hanno avuto un lusinghiero successo. Nelle fotografie (della pagina seguente) Massimo Rua offre un omaggio floreale a Silvia Vaccaneo (di cui pubblichiamo un suo quadro) e Tegi Canfari mentre il- lustra agli intervenuti per l’inaugurazione della mostra alcuni suoi oggetti e qua- dri di alto valore artistico. Silvia Vaccaneo - Borgo Medioevale, serigrafia 1976, 100x150 cm. Un quadro dell’artista PAGINA 45
  44. 44. Un omaggio floreale a Silvia Vaccaneo in occasione della sua mostra personale all’Avis di Pianezza PAGINA 46 Tegi Canfari, a destra, illustra le sue opere esposte in una mostra presso l’unità di raccolta a Pianezza
  45. 45. ALPINI A PIANEZZA PER IL DONO DEL SANGUE Ininterrotta l’attività dell’Avis torinese Massimo Rua con gli alpini del gruppo Avis dallo stesso istituito presso la Tau- rinense, dopo numerose visite e colloqui con i militari ed i loro comandanti Gli alpini con Rua Il tenente colonnello Maggi, il generale Job con Massimo Rua, Sandro Fisso e Felice Mingrone Il dott. Duilio Magliano con i militari mentre donano il sangue Un giovane militare durante un controllo
  46. 46. STUDENTESSA DI 14 ANNI TRAVOLTA DA UNA “LITTORINA” Il 10 gennaio una quattordicenne è stata travolta dal treno a Caselle, sul- la linea ferroviaria Torino Ceres. Do- po 10 ore di sala operatoria l’equipe medica del CTO è riuscita a riattac- carle il piede maciullato. Anche in questo caso, come per molti altri, ol- tre alla bravura dell’equipe medica, la massiccia disponibilità del sangue compatibile (il Centro Trasfusionale Avis era a pochi metri dal CTO) ha contribuito, e riteniamo in maniera non trascurabile, alla buona riucita dell’intervento chirurgico. Ma anche in questa occasione i massmedia, che hanno seguito con dettagliate crona- che tutto il tragico episodio non han- no speso una parola per ricordare il dono di tanti sconosciuti che l’Avis ha raccolto e messo a completa disposi- zione di chi ne ha avuto necessità. Tocca a noi, ancora una volta porgere il grazie che Monica ed i suoi familia- ri avranno sicuramente espresso ai Volontari per l’alto senso civico di- mostrato senza attendere le nefaste cronache che, purtroppo, avvengono quotidianamente. Il 7 gennaio è deceduto Serafino Gril- lo, per anni capo gruppo e animatore del gruppo Avis-Trasporti Torinesi. A metà giugno ci ha lasciato Dedy Capietti, da più di trent’anni membro del direttivo della comunale ed attiva operatrice specialmente nell’ambito sociale, di supporto e tutela soprat- tutto dei volontari più bisognosi. Serafino Grillo Dedy Capietti
  47. 47. COMMOSSO RICORDO DEGLI AVISINI DEFUNTI Come ogni anno il 1° novembre un folto gruppo di avisi- ni si reca al Cippo monumentale, posto dalla Civica Am- ministrazione nel Cimitero di corso Novara, per ricorda- re tutti i defunti ed in particolare quelli scomparsi nel- l’ultimo anno. LUIGI ZOCCHI, uno dei personaggi più famosi della “co- munale”. Per anni è stato il propagandista affiancato alla nostra autoemoteca. Talvolta anche con il suo pappagalli- no appollaiato sulla spalla che convinceva qualche pas- sante ad avvicinarsi per salutarlo. Ed il buon Zocchi non perdeva occasione per invitarlo a salire sull’autoemoteca. Luigi Zocchi La preghiera per i defunti
  48. 48. DA “GUINNESS DEI PRIMATI” LA BEFANA AVIS 1996 Come in ogni anno anche il 1996 inizia con la tradizionale festa della Befana e lo spet- tacolo del Circo Equestre riservato ai giovani parenti degli iscritti alla comunale tori- nese. Sono saliti a 26mila i pacchi dono prenotati e ritirati dagli avisini, che hanno con- corso con il loro contributo al costo d’acquisto, e ricavati circa 30 milioni, dai giochi or- ganizzati nella tre giornate che si sono concluse il 6 gennaio, e che contribuiscono ad alimentare il fondo solidarietà per il rimborso almeno in parte dei tickets pagati dagli iscritti per esami e visite specialistiche effettuati nel loro ambito familiare. Gianni Benazzo e Marina Fisso al tavolo centrale dei regali Giuseppe Trinchero, Gianni Pinna e Giusy Garino impegnati nella distribuzione dei pacchi dono al centro di Pianezza Un gruppo di famiglia ritratto assieme alla Befana con la tradi- Un gruppo di rappresentanti del CCS, Cosimo zionale scopa Liberti, Bruno Cravero e Nicola Gianfreda Un cordiale sorriso accanto al bambolotto Bambini ritirano i palloni colorati
  49. 49. Le future speranze dell’Avis alla Befana Una piccola “avisina” in braccio alla mamma Bimbi alla Befana PAGINA 51
  50. 50. L’AVIS ATTORNO AL MONDO Sono iniziate le prenotazioni per i viaggi attorno al mondo ideati ed organizzati, per gli avisini, da Gianni Benazzo e Marina Fisso. Tra le prime mete scelte la Thai- landia, l’India e il Messico. Nutri- ta la partecipazione dei Volontari agli incontri fissati dai promotori nelle sedi dell’Avis torinese per Delhi: particolare della sala del trono del Forte Rosso, una delle regge che costituiscono tappa obbligata nell visita all’India illustrare i programmi ed acco- gliere le adesioni ai viaggi. Agra: Il Thaj Machat è per l’India come la Tour Eiffel per la Francia. So- prannominata la “torta con le candeline” dai viaggiatori L’Arun Temple di Bangkok, uno dei tem- pli buddhisti più significativi del mondo Per le strade dell’India Cobra dal cappuccio in una cesta Il gruppo in India con turisti locali
  51. 51. 1 2 3 4 LA DEMOCRATICA PARTECIPAZIO- Anche il gruppo Ilte, che ha accresciuto Foto 1: NE DEGLI ISCRITTI ALL’AVIS il numero dei propri aderenti ha confer- Il gruppo anziani sempre presente Le normative che regolano la demo- mato Giuseppe Caldarola nell’ incarico nelle assemblee avisine cratica attività di tutte le istituzioni di Segretario. Foto 2: dell’Avis, dalla nazionale, alle regiona- Analogamente il direttivo della “co- Gemma Basilio, li e alle Avis provinciali e comunali (e munale” ha provveduto a nominare responsabile del gruppo nelle più numericamente esistenti an- Massimo Rua alla carica di presidente, anziani che la vita dei gruppi che ne fanno ca- con Alberto Badini Confalonieri e San- Foto 3: po), prevedono che ogni tre anni le ri- dro Fisso vice-presidenti e Graziano Una parte del gruppo spettive assemblee debbano provve- Cestino segretario. Giuseppe Sburlati, giovani fotografati alla festa della Befana, al cui dere al rinnovo dei consigli direttivi e ha assunto l’incarico di presidente del successo hanno questi, a loro volta, designare le massi- Collegio dei Sindaci e Manlio Mazza contribuito con dedizione, entusiasmo e me cariche sociali (presidente, vice- quello del Collegio dei Proboviri. grande spirito di presidente, segretario e amministrato- Da presidente dell’Avis Regionale sacrificio re) che sino agli anni 2000, non poteva- piemontese, sempre per decorsi termi- Foto 4: no restare in carica per più di due man- ni statutari, Sandro Fisso è passato a Stefania e Mariateresa dati e ciò allo scopo di favorirne i ri- presiedere il direttivo dell’ Avis Provin- Petitto, Guido Costa, cambi che, in seguito, l’esperienza ha ciale di Torino con vice-presidenti Enri- Corrado Lorito e Luca Meinardo giudicato non sempre proponibili ed co Dasso, Palmira Merlo e Gianfranco del direttivo effettuabili per mancanza di soggetti Negro. del gruppo giovani che ne volessero assumere le relative Massimo Rua ha assunto l’incarico di responsabilità. presiedere il Comitato di Gestione del- Così, in preparazione dell’assemblea l’Avis Intercomunale Arnaldo Colom- della “comunale” di Torino il gruppo bo e Gianfranco Negro è stato nomina- anziani, quello giovanile ed il gruppo to presidente del relativo Collegio Sin- Fiat hanno rinnovato i propri direttivi. dacale. PAGINA 53
  52. 52. Massimo Rua, presidente della Comunale Il nuovo direttivo del gruppo giovani: al centro il responsabile Antonello Panero Sandro Fisso presidente della Provinciale I nuovi responsabili del gruppo Avis-Fiat, da sinistra a destra: Giorgio Bernardi, Lui- gi Luetto, Agostino Cammarata, responsabile dei gruppi aziendali, Carlo Mantel- li, Lenilda Desderi e Gino Nagliati all’assemblea del gruppo Il tavolo della presidenza dalla 40ª assemblea dell’Avis provinciale Alberto Badini Confalonieri vice presi- di Torino dente della Comunale Visione dei delegati Graziano Cestino, segreario della Comunale
  53. 53. Il segretario del gruppo Avis dell’Ilte, Giuseppe Caldarola Giuseppe Sburlati riceve le congratulazioni da parte del ministro Susanna Agnelli per la “stella al merito del lavoro” conferitogli dal presidente della Repubblica Gli elogi fatti dal dott. A. Ascheri (presi- dente onorario del gruppo Avis-Ilte) con la presenza della madrina C. Del Core e il vice presidente dell’Aido Milone Gianfranco Negro vice presidente del- l’Avis provinciale di Torino
  54. 54. EPIC, RAGGIUNTA QUOTA 7.000 GRAZIE AI DONATORI DI SANGUE L’obiettivo è comunque quello di toccare i 12 mila volontari EPIC comunica di avere raggiunto quota 7.000 prelievi di cam- pioni di sangue ed adesione ai programmi intrapresi per stabili- re se esistano relazioni tra le abitudini nutrizionali delle persone, tra i 45 ed i 65 anni, e l’insorgere di tumori. L’obiettivo, per la no- stra città, rimane quello di toccare i 12.000 volontari. Questi i risultati sinora raggiunti in campo mondiale: Paese numero soggetti reclutati questionari campioni sangue Spagna 38.000 36.000 Italia 23.500 22.200 Inghilterra 32.500 19.000 Olanda 21.000 19.000 Francia 77.000 1.600 Grecia 8.500 7.100 Germania 10.000 9.600 Svezia 23.000 23.000 Danimarca 16.000 16.000 ______ ______ Totale 249.500 153.500 HA QUARANT’ANNI IL GRUPPO AVIS FIAT Fu fondato nell’inverno del 1956 nella sede di via Principe Tommaso, presenti 28 dipendenti. Oggi gli avisini nell’a- zienda sono 7 mila. La grande opera dei pionieri Giovanni Lussetti e Luciano Penna
  55. 55. LA PIOGGIA NON HA FERMATO IL TROFEO ARNALDO COLOMBO Organizzato dal gruppo podisti del Centro Culturale Sportivo Luciano Penna. 700 gli atleti in gara ed ottimo successo della manifestazione podistica Gli atleti in gara al momento della partenza La signora Burlò consegna il trofeo giovani alla memoria del marito Corrado Punto di ristoro sotto gli ombrelli nel corso della gara per il trofeo “A. Colombo” Alcuni soci del gruppo podisti del CCS “Luciano Penna” dell’Avis di Torino ritratti con donatori di sangue della Ceat in una foto scattata durante una gita sociale effettuata a Sotto il Monte, paese natale del “pa- pa buono” Giovanni XXIII
  56. 56. AL LINGOTTO LA GIORNATA DEL VOLONTARIO COINCISA CON IL QUARANTENNIO DEL GRUPPO FIAT Celebrata nell’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto, l’annuale giornata del Volontario con distri- buzione di centinaia di benemerenze al merito trasfusionale. Nella cronaca fotografica sottolineata la presenza del sindaco, Valentino Castellani, del presidente na- zionale dell’Avis Pasquale Colamartino e di Massimo Rua attorniato dalle rappresentanze di militari e studenti che, grazie al suo instancabile impegno, hanno effettuato con i loro compagni la prima dona- zione, rispondendo così all’appello dell’Avis. Sempre presente la delegazione dell’Avis di Pescia, con offerta delle rose alle avisine premiate e del gruppo giovani. Durante la giornata del Volontario è stato benedetto il nuovo labaro del gruppo Avis Fiat, madrina la vedova di Luciano Penna, signora Bruna, per sottolineare i quarant’anni di vita del più importante gruppo aziendale che la nostra Associazione annovera in Italia. Il tavolo delle autorità nell’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto Francesco Garsia in rappresentanza del Prefetto di Torino, premia i Visione di donatori partecipanti il 27 ottobre al- neo cavalieri Antonio Granata e Giuseppe Fontana la festa del volontario Mario Rey, avisino, in Angela Migliasso, as- rappresentanza della Paolo Chiavarino, rap- Labari dalle sezioni presenti alla festa sessore alla salute Provincia di Torino presentante giunta
  57. 57. Le croci d’oro Avis premiate per cento donazioni di sangue offerte nel corso della loro vita Il colonnello medico Ferruccio Braguzzi, che in rappresentan- za del generale del corpo d’armata Antonio Tambuzzo, comandante della Regione militare nord-ovest, è intervenuto alla manifestazione, pronunciando un applauditissimo discorso Renzo Rossotti ed Elio Blancato, pre- Massimo Rua miati con il Benny d’oro per la loro collaborazione al Corriere Avis Volontari premiati con il distintivo d’oro co fronde per aver effettuato 75 donazioni di sangue
  58. 58. Altri volontari premiati con il distintivo d’oro con fronde La professoressa Anna Maria Mattia Borio e Vittorio Garbari- Fessia, ringrazia gli studenti no “gocce d’argento” a nome del Provveditorato agli Studi Massimo Soro, Carla Gravina (colonne del gruppo giovani) e figli Pasquale Colamartino, presidente Valentino Castellani, sin- Avis nazionale daco di Torino Il segretario Graziano Cestino
  59. 59. Le medaglie d’oro per 50 donazioni effettuate La delegazione Avis di Pescia con giovani e dirigenti di Torino
  60. 60. IN OTTO MOMENTI LE ATTIVITÀ DELL’AVIS DI TORINO Pannelli con fotografie dell’epoca, sono stati realizzati dalla comunale, con la col- laborazione dell’Avis Regionale piemontese, ed esposti al salone nazionale “Ability - scienza e coscienza” svoltosi al Lingotto dal 24 al 27 ottobre 1996 e de- dicato alle organizzazioni di volontariato. Molte le visite, soprattutto da parte dei nostri avisini degli studenti portati dai loro insegnanti a visitare il salone Le iniziative dell’Avis in quasi settant’an- ni di attività sono state molte, talmente tan- te che, alle volte, neppure gli addetti ai la- vori riescono a conoscerle tutte; per non parlare del donatore che spesso, troppo spesso, non essendone informato non uti- lizza, nel novanta per cento dei casi, tutto ciò che l’Avis può offrirgli. Ormai sarebbe riduttivo pensare all’Avis soltanto come ad un centro di raccolta, ma bisogna sforzarsi di vederla attraverso le mille iniziative che la fanno vivere attiva- mente a fianco del donatore e della sua fa- miglia... vederla nella sua completezza, una grande possibilità di aggregazione così come altre associazioni si propongono di essere. Inoltre, non dimentichiamo che il donatore è un personaggio singolare che si- curamente emerge dal grigiore medio della nostra società che accusa di essere di tanto in tanto un po’ malata. Insomma il donato- re deve pensare all’Avis come un momento di aggregazione, per sé stesso e la sua fami- glia, tra persone con una marcia in più. Sotto questa ottica è nato lo stand che Benny ha ideato per il salone Ability, risulta- to dello sforzo da parte sua di capire che co- sa è stata l’Avis fino ad ora, quali sono state le trasformazioni negli anni, cosa significa essere un donatore avisino nella nostra quo- tidianità, cosa si propone per il prossimo fu- turo...per raccontarlo ai donatori e a coloro che, auguriamocelo (non dimentichiamo che di sangue c’è sempre bisogno), donatori diventeranno. È stato, l’ideare questo stand, la volontà di mettere ordine in ciò che ormai è questa organizzazione enorme, fatta di volontari che mettono a disposizione la loro abilità per promuovere quel ventaglio di attività che fanno dell’Avis ciò che l’Avis è.
  61. 61. Il grande stand è stato diviso in tive, culturali, di informazione, la rubrica di inserzionisti avisi- otto momenti: alle quali può partecipare: inoltre ni...e poi...soprattutto essere tra L’Avis ... è dono di vita in tutta l’assistenza medica spe- gente, che come noi cerca di con- è amicizia cialistica e di prevenzione che trastare la degenerazione dei è sport l’Avis offre ai suoi donatori. rapporti umani che purtroppo è informazione Siamo convinti di poter aiutare affligge la nostra società. è assistenza con le nostre attività, senza sfon- Il donatore nel percorso che è prevenzione di politici né religiosi, le famiglie proponeva lo stand poteva capi- è arte e cultura dei donatori a vivere meglio il re il nostro impegno nel creare è tempo libero tempo libero, a risparmiare nello opportunità in più di incontro tra organizzati in un percorso ordi- shopping, ad essere più sane, a gente che ha come lui...una mar- nato che ha cercato di riassumere trovare casa o lavoro più facil- cia in più. al donatore tutte le attività spor- mente con l’utilizzo gratuito del- Gianni Benazzo
  62. 62. Supplemento al Corriere Avis n°2 - Marzo/Aprile 2007 - Direttore Responsabile Sandro Fisso

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