Libro Coriandoline Le Case Amiche Dei Bambini E Delle Bambine

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Libro Coriandoline Le Case Amiche Dei Bambini E Delle Bambine

  1. 1. Coriandoline le case amiche dei bambini e delle bambine Friendly houses for girls and boys
  2. 2. Coriandoline le case amiche dei bambini e delle bambine Friendly houses for girls and boys 2
  3. 3. 3
  4. 4. 1995 Ricerca in collaborazione 1996 Elaborazione delle informazioni raccolte con le scuole dell’infanzia Tutto il materiale prodotto nella ricerca La ricerca si è avviata con il coinvolgimento è stato sistemato, classificato e ordinato di 12 scuole con 700 bambini, 50 maestre, in una grande mostra che ha coinvolto 2 pedagogiste, un gruppo di 20 circa, le scuole e tutta la comunità. composto da architetti, insegnanti e geometri. Alcuni artigiani (muratori, falegnami…) Selezione di esperienze di urbanistica hanno costruito modelli dal vero. e progettazione partecipata e comunicativa INU – WWF Selezione di esperienze di Urbanistica MOSTRA e Progettazione Partecipata Europolis - Palazzo dei Congressi - Bologna e Comunicativa Febbraio 1996 Iniziativa di WWF – INU (Istituto Nazionale di Urbanistica). Progetto selezionato Le Case dei Sogni e segnalato. MOSTRA Research in collaboration with nursery Collating and processing the information gathered. and infant schools. All the material produced in the research was collated, 12 schools with 700 children, 50 teachers, classified and ordered in a large display involving 2 child psychologists and a group of 20 people the schools and the whole community. consisting of architects, teachers and surveyors were involved from the outset in this project. Selection of participatory and communicative Some craftspeople (builders, carpenters…) town planning and design, INU – WWF built real models. EXHIBITION Europolis – Palazzo dei Congressi – Bologna Selection of experiences in the field of Town Planning February 1996 and Participatory and Communicative Design WWF initiative – INU (Istituto Nazionale di Urbanistica – Le Case dei Sogni – Dream Houses National Institute of Town Planning). Selected Project. EXHIBITION 4
  5. 5. 1997 Riflessione sui temi proposti 1998 I bambini (si) occupano (de) la città dai bambini 2° fase di ricerca E’ nato Francesco. LE CASE di CARTONE in PIAZZA La nostra pedagogista viene coinvolta La piazza di Correggio viene invasa da questo nuovo progetto: un figlio. da una moltitudine di “case di cartone”. L’evento ci ha indotto a dilatare i tempi La città dei bambini occupa la città degli adulti e a riflettere sulla ricerca individuando i punti (e attraverso questo evento simbolico di forza e gli argomenti che meritavano si assume il compito di “occuparsi” approfondimento. Sono state definite della città.) le metodologie per ripartire. Quando le idee dei bambini trovano casa Laboratorio di progettazione architettonica Facoltà di Architettura – Università degli studi di Ferrara a.a. 1998 / 1999 A reflection on themes suggested by the children. The children occupy the city with the power of The birth of Francesco. their imagination – 2nd research stage. Our child psychologist was involved in this new project. CARDBOARD HOUSES in the SQUARE This event brought us to relax our deadlines The square in Correggio is invaded by a multitude and reflect on the research carried out. of cardboard houses. The kids’ town occupies We identified the strong points and arguments the grown-ups’ city (and the kids symbolically which merited further reflection. take over the city with their imaginations). The methods required for a resumption of the work were defined and decided upon. When children’s ideas find a home Architectural Design Workshop Faculty of Architecture – Università degli studi di Ferrara/ Ferrara University Academic year 1998 / 1999 5
  6. 6. 1999 Il Manifesto delle Esigenze Abitative dei Bambini LIBRO Maggioli Editore, Rimini I risultati della ricerca sono stati pubblicati in un libro materico. VIDEO Sono state registrate le conversazioni con i bambini e le loro testimonianze che danno vita a questo prezioso documento. MOSTRA Palazzo dei Principi – Correggio I materiali prodotti dai bambini e le ricerche sviluppate dalle scuole sono stati esposti in una grande mostra. Manifesto of Children’s Living Needs BOOK Published by Rimini Maggioli Editore The results of the research collated in a book. VIDEO Conversations with children were recorded, and their opinions and observations form the backbone of this precious document. EXHIBITION Palazzo dei Principi – Correggio The materials produced by the children and the research developed by the schools were shown in a large exhibition. 6
  7. 7. Il Manifesto delle Esigenze Abitative La città amica delle bambine dei Bambini e dei bambini. CONVEGNO Il progetto di legge regionale Palazzo Bellelli – Correggio e le esperienze in Emilia Romagna SEMINARIO REGIONALE Strategie per un’architettura più umana Sala del Consiglio Comunale – Cavriago CONVEGNO Symposium 4 Festival Internazionale Palazzo Congressi – Bologna di Architettura in Video Università degli Studi di Firenze Strumenti e dinamiche Facoltà di Architettura – Firenze per una nuova architettura CONVEGNO SAIE – Symposium Palazzo Congressi – Bologna Manifesto of Children’s Living Needs The friendly city for girls and boys. CONVENTION The proposed regional law and experiences Palazzo Bellelli – Correggio in Emilia Romagna REGIONAL SEMINAR Strategies for a more human architecture Sala del Consiglio Comunale/Council Chamber – Cavriago CONVENTION Symposium 4th International Video Festival of Architecture Palazzo Congressi/Congress centre – Bologna Università degli Studi di Firenze Facoltà di Architettura Firenze/Florence University Faculty of Architecture Tools and Dynamics for a New Architecture CONVENTION SAIE – Symposium Palazzo Congressi/Congress centre – Bologna 7
  8. 8. 2000 Inizia la progettazione HABITER – “La Ville aux Enfantes” Si passa dalla fase di ricerca alla La città a misura dei bambini. progettazione: le idee devono trovare casa. CONVEGNO E’ un momento difficile nel quale si deve Istituto Italiano di Cultura - Parigi coniugare l’idealità con la fattibilità. E’ anche un momento molto bello nel quale finalmente Conferenza Nazionale ci assumiamo la responsabilità di passare dell’educazione ambientale dalle parole ai fatti. Proviamo a far un (forse CONVEGNO tre) passo avanti. Porto Antico – Centro Congressi Magazzino del Cotone Ministero dell’Ambiente, Ministero della Pubblica Istruzione - Genova The project commences HABITER – “La Ville aux Enfantes”. Research becomes a project: all these ideas need to find The child-sized city. a home! This is a difficult moment in which ideals have to CONVENTION come face to face with facts. It is also a great time when Istituto Italiano di Cultura/Italian Institute of Culture - Paris at long last we take the step of passing from words to facts. We try to take a step (or three) forward. National Conference for Environmental Education CONVENTION Porto Antico – Centro Congressi Magazzino del Cotone Ministry of the Environment, Ministry of Education – Genoa 8
  9. 9. Dalla Casa alla Città – la nuova dimensione umana dell’abitare CONVEGNO Polo Universitario G. Marconi Amministrazione Comunale – La Spezia La città educativa – progetti ad altezza di bambine e bambini CONVEGNO Amministrazione Comunale – Ravenna From Home to City – the new human side of living. CONVENTION Polo Universitario G. Marconi Council House – La Spezia The Educating City – child-sized projects for girls and boys. CONVENTION Council House – Ravenna 9
  10. 10. 2001 Coriandoline le case amiche dei bambini e delle bambine PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DI MASSIMA Per la progettazione è stata adottata la stessa metodologia utilizzata per la ricerca. Si è elaborato un progetto di massima (1ª fase) sul quale sono stati sviluppati gli approfondimenti e le riflessioni che hanno permesso di apportare correzioni e miglioramenti. Al progetto viene assegnato il prestigioso “Premio Peggy Guggenheim” Coriandoline friendly houses for girls and boys PRESENTATION OF THE ROUGH PROJECT We used the same methodology for the design as we had for the research. A rough project outline was mapped out (first stage) which was then used to build on; the ensuing reflections helped us to make corrections and improvements to the project. The project wins the prestigious “Premio Peggy Guggenheim” 10
  11. 11. 2002 Presentazione del Progetto Urbanistico Rielaborazione del Progetto Architettonico E’ stata definita l’organizzazione urbanistica del quartiere, è stato rielaborato il progetto ed insieme ad Emanuele Luzzati si è lavorato su un plastico in scala 1:25 per studiare i prospetti ed i particolari architettonici. Presentation of the Town Plan Development of the Architectural Project The planning of the neighbourhood was presented, the project developed and, with the help of Emanuele Luzzati a 1:25 scale model was constructed, so that perspectives and architectural details could be studied. 11
  12. 12. 2003 Presentazione del Progetto - Inizio Lavori Nella presentazione del progetto si è voluta mantenere la tensione ideale e la interdisciplinarietà che aveva contraddistinto ogni fase del lavoro: - L’esecuzione da parte dell’Emiliano Clarinet Quartet della sinfonia: costruiamo la città, gioco per i ragazzi di P. Hindemit che opportunamente arrangiata è diventata il racconto in musica del quartiere. - Un video (cartone-animato) realizzato con i disegni di E. Luzzati che ha illustrato il progetto nei suoi molteplici aspetti. - Il libro di G. Pederiali “Le Case dei Sogni Bambini” che ripercorre l’esperienza attraverso un racconto fantastico. Presentation of the Project - Start of work In the presentation of the project, much effort was made to keep up the inter-disciplinary spirit that had developed during all the previous work stages up to then: - A performance by the Emiliano Clarinet Quartet of the symphony entitled “Let’s Build a City”, a composition for children by P. Hindemit, which was specially arranged to become the signature tune for the neighbourhood. - A video film (cartoon) made with drawings by E. Luzzati which illustrates the project in its various aspects. - The book by G. Pederiali “Le Case dei Sogni Bambini/ The Children’s House of Dreams” which recounts the whole experience through the form of a fantasy story. 12
  13. 13. 2004/2005 Il Cantiere Le famiglie dopo un lungo percorso partecipativo e una intensa attività di personalizzazione sono riuscite a realizzare le case che avevano desiderato. La costruzione è stata eseguita con particolare attenzione e cura dall’impresa e dai tecnici. Tutte le persone coinvolte hanno “voluto bene” al progetto e sono state rapite dall’entusiasmo che lo accompagnava. Emanuele Luzzati ha effettuato diversi sopralluoghi a Correggio. Per seguire l’andamento dei lavori. The Construction Site After a long period of participation and intense customising efforts, the families built the homes they had wanted. The building work was done with special attention and care on the part of the construction company and the technical experts. Everybody involved had a special desire to make this project work and got carried away by the infectious enthusiasm of the whole team. Emanuele Luzzati came several times to Correggio to follow the work in progress. 13
  14. 14. 2006 Fine Lavori - Consegna delle Abitazioni 2007 Semine / Piantumazioni e ultimazione 2008 Inaugurazione La famiglie sono andate ad abitare delle sistemazioni esterne. nelle nuove case. Il quartiere ha preso vita Sono state ultimate le opere che richiedevano e ha pian piano svelato le sue magie. particolari cure e stagionalità I bambini hanno trovato luoghi, opportunità, per realizzare il progetto in ogni sua parte. scivoli, trasparenze, giocosità… inaspettate I fiori colorano le idee. e divertenti. “Il Quartiere dei bambini di Andria sbarca ad Osaka” End of Work/Handing over the Dwellings Seeding / Planting and finalising the outside. Inauguration The families went to live in their new homes. Final touches were put to the seasonal aspects The neighbourhood came alive and other details needing special attention, and slowly exuded its magic. thus completing the project. The children found places, opportunities, Flowers lend colour to ideas. slides, transparencies, playfulness….often unexpected and the more amusing for that. “Andria’s Children’s Neighbourhood goes to Osaka” 14
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  16. 16. Coriandoline L’esperienza The experience 16
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  19. 19. A più di dieci anni di distanza il gruppo Diciamo che sentiamo di avere ancora arricchita perché un’idea di molti, di tanti di lavoro che si avventurò in questa qualcosa da darci, che “Coriandoline” dalle molteplici identità capace di offrire esperienza è ancora qui a riflettere, ha ancora la capacità di appassionarci l’occasione a più soggetti (bambini e adulti) a ricordare, a discutere su questo progetto. e di tenere insieme anime molto differenti. di sentirsi parte viva del progetto. Ci sembra già importante riflettere Partiamo proprio da qui. Tutto il progetto e il processo di realizzazione sulla capacità di un’idea di far parlare ancora Dalla necessità/capacità che le idee, deve essere considerato come un esercizio di sé a distanza di tanto tempo avendoci i pensieri hanno di appassionare e di tenere di relazione, relazione tra diversi ambiti, lavorato e animatamente così a lungo. in relazione le persone. competenze, punti di vista: una tessitura paziente, in cui è stato possibile Potremmo dire che il gruppo è composto Non è vero che le idee sono tutte buone sperimentare quanto ci ricorda Hillman, da soggetti nostalgici , forse è anche vero, e uguali; questa ci è sembrata dirompente ovvero che è la visione comune ma non mi sembra assolutamente esausitiva e per alcuni aspetti sconvolgente perché del progetto che tiene insieme un team questa dichiarazione. è lievitata, cresciuta nel tempo, modificata, (Hillman, L’anima dei luoghi). At a distance of more than ten years, the working group Let’s say then that we feel we still have something became enriched with the input of many contributors that shared the original experience is still reflecting to contribute: that “Coriandoline” can still command not even similar among themselves; on the results, still turning over memories and talking a sense of passion and togetherness among the idea gave lots of different people, both children about the project. very different kinds of people. and adults, the feeling that they were a living part of the project. The very fact that people are still animatedly talking This is a good starting point. about it after ten years is surely of some From the ability that ideas and thoughts have to excite The whole project and the process of realisation considerable importance. passion in people and keep them together, of it has to be considered as an exercise in creating and from the need that people feel for these ideas. relationships between different areas, skills, We might even go as far as to say that the group suffers points of view. It is a patiently-woven tapestry, from collective nostalgia, but that isn’t a whole It is not true that ideas are all good and equal. and as Hillman predicted in the Logos of the Soul, explanation of the phenomenon. This idea seemed well above the norm to us and almost it was the common vision of the project frightening in the way it grew over time, changed, which kept the team together. 19
  20. 20. Interrogare saperi diversi ha significato approdare a “saperi nuovi”, frutto di una “mescolanza”, perché di questo si è trattato almeno all’inizio tra conoscenze che sovrapponendosi non si sono annullate, cancellate, ma si sono arricchite e soprattutto hanno fornito approcci metodologici, chiavi interpretative e soluzioni impreviste, nuove e mai sperimentate. E’ diverso vedere una casa con gli occhi di un adulto o con gli occhi di un bambino. Sono diverse le dimensioni ma soprattutto le emozioni. Gli adulti sanno abitare solamente le case fisiche, i bambini sanno anche abitare le idee di case. Drawing on wide-ranging knowledge meant gaining new understanding, fruit of a mixing pot which was brewed right from the start with ingredients from areas of expertise that impressed on each other without reciprocally obscuring one another; there was the effect of creating a general atmosphere of enrichment through the variety of the different approaches, interpretations and unexpected solutions, new and never before mixed together. A house is different in the eyes of a grown-up and in those of a child. The size is different, for a start, but the emotional response is different too. Adults live in a physical house, while children live in the ideas of a house, too. 20
  21. 21. E’ diverso vedere l’architettura Abbiamo dovuto dare forma a dei desideri partendo dalla pedagogia, dalla musica, ovvero a pensieri dei bambini espressi dalla danza… o dal gioco! sì in forma di desiderio ma che dichiaravano E’ diverso utilizzare come strumento di lavoro un bisogno (**) una planimetria o una grafica di un bambino! I bambini ci hanno segnalato esigenze L’esperienza ci ha fatto vivere che ernano in parte incompatibili le contraddizioni che erano insite nel progetto. (trasparenza-sicurezza) (sicurezza-accoglienza). Altre molto difficili da realizzare (magia). Porre in primo piano le esigenze dei bambini Alcune richieste (giocosa-decorata) e considerarle importanti quanto quelle dei bambini contrastano con il pensiero degli adulti ha sconvolto equilibri consolidati comune o col gusto dei genitori richiamandoci costantemente al senso o ancora di più con le “tendenze” dominanti di grande responsabilità che contaminano fortemente le scelte che questo processo implica. e gli orientamenti in materia di architettura, colore, design. Architecture is different when inspired by the psychology Our task was to give shape to the desires of a child, its music, its dance… or its play. or thoughts of the children expressed in part as such, It is different to work from a child’s drawing rather but also coming over as a need (**). than from a blueprint! The children expressed needs which were to some This experience brought out extent incompatible (transparency, security) (security- the contradictions inherent in the project. welcome). Some were very difficult to make real in any way (magic). Putting children’s needs in the foreground Others of the children’s requests (playful-decorated) and considering their contribution to be as important clashed with common sense or with their parents’ tastes, as adults’ upturned the consolidated status quo or even with the fashion tendencies strongly informing of design, and continually reminded us of the great choices and orientations in the world of architecture, responsibility this process implicates. colour and design. 21
  22. 22. Quando le famiglie hanno preso possesso si sono sovrapposti gusti e sensibilità differenti. Inoltre si sono esasperate paure e consuetudini che sono intervenute su elementi fondanti del progetto. Abbiamo dovuto tenere in relazione pensiero e azione. Dare concretezza alle idee è difficile, quando le idee sono molto innovative lo è ancora di più. “Le parole sono belle, ma le cose si fanno di pietra”. Il mondo delle costruzioni è un mondo che vive di tradizioni, di consuetudini, di metodologie costruttive ripetute e consolidate. When the families took possession of the houses, different tastes and sensitivities began to emerge. Also, fears and habits emerged that suffocated fundamental elements of the project. We had to relate thought and action. Giving substance to ideas is difficult, but when the ideas are highly innovative it is even harder. “Words are all very well, but things are made of stone”. The world of construction relies on traditions, habits, repeated and consolidated building methods. 22
  23. 23. Ogni innovazione viene vista con sospetto Sono case per famiglie dove i bambini come foriera di problemi e rinnovatrice possono vivere meglio e dove i bambini da un punto di vista funzionale. vivono meglio, perché trovano risposte alle loro esigenze, vivono meglio Alcune soluzioni non erano mai state adottate anche i genitori, che sono bambini-adulti perché il nostro pensiero non le aveva ancora che hanno perso la speranza di inseguire lette come oppotunità e non le aveva rilevate i desideri, che hanno dimenticato l’esperienza come esigenze. di essere bambini e che faticano Altre perché hanno implicazioni costruttive a rimettersi in gioco, adulti a volte di indubbia difficoltà. “prigionieri della loro adultità”. Quelle che abbiamo costruito “Coriandoline” ha rappresentato, non sono case per bambini. in questo senso, un possibile esercizio per mantenere memoria di quello Non sono giocattoli, non sono ludoteche. che siamo stati e per ricordare che alcune caratteristiche proprie dell’infanzia, possono accompagnarci ancora. All innovation is viewed with suspicion as a harbinger They are homes for families where children can live better, of problems and new-fangled from a functional and where children actually do live better because point of view. they find answers to their needs: their parents live better too, being adults/children who had given up hope Some solutions had never been used because of seeing their desires satisfied, who had forgotten we hadn’t seen them as opportunities the experience of being children and who only and they had not been perceived as needs. with difficulty returned to that state – adults sometimes Other solutions were ignored because they implicated being prisoners of their own maturity. constructive questions of undoubted difficulty. In this respect “Coriandoline” represents an exercise What we built were not children’s houses. for remembering who we once were, for understanding that some aspects of our infancy They are not toys, they are not playrooms. can be part of our lives now. 23
  24. 24. Abbiamo usato la “dimensione bambina” L’intima qualità del luogo è dovuta come misuratore di qualità. sia alla percezione del clima e della geografia Queste sono “case vere” nelle quali sia all’immaginazione: per questo le famiglie hanno costruito progetti di vita è necessario stare a lungo in un luogo e hanno investito le loro risorse economiche. perché l’immaginazione possa rispondere (perché si possa sognare in un luogo). L’architettura spesso è considerata costruzione, disegno, concetto, Leonardo Da Vinci insisteva sulla necessità engineering –progettazione, ma è anche, di tener conto delle nebbie, delle foschie, soprattutto, immaginazione, la grande eredità delle sbavature, delle albe, delle piogge, della cultura italiana è la capacità di coniugare del clima integrato, del caldo e delle nuvole, i due aspetti. E’ importante rendersi conto degli odori, tanfi e profumi, della polvere, di cosa i luoghi tengono dentro, “contengono”. delle ombre e delle trasparenze, Ogni luogo ha un’intimità, una peculiare degli spessori soffici e quasi sudati, qualità. Questo “in”, l’interiorità del luogo, delle evanescenze fuggevoli. è l’anima del luogo, uno dei fattori Adesso l’architettura è attrezzata da cui dipende la qualità dell’”in” per captare tali valori. è la memoria: i luoghi hanno ricordi (Hillman, L’anima dei luoghi). We used the “child’s point of view” as a measurement The intimate quality of the place is due both of quality. These are “real houses” in which the families to the perception of the climate and the geography have constructed life projects and have invested and to the imagination: for this reason you have to be a their economic resources. long time in a place in order for the imagination to respond (so that you can dream in a place). Architecture is often considered as building, design, concept, engineering – i.e. projecting, but it is also and Leonardo Da Vinci insisted on taking account of fog, especially imagination. Italian culture’s great quality is its mist, drizzle, dawns, rain, the relentless climate, ability to marry the two aspects. It is important to reali- the heat and the clouds, the smells, perfumes se what places conserve inside themselves, what they and fragrances, dust, shadows and transparencies, contain. Each place has its own intimacy, a special quality. soft and almost rank surfaces, fleeing evanescence. This “interiority“ of the place is the soul of the logos, one of Now architecture is equipped to express the factors on which the quality of the “interiority” is memo- those perceptions. ry: places have memories (Hillman, the Logos of the Soul). 24
  25. 25. Questi elementi ereditati dalla cultura urbanistica ed architettonica sono entrati con forza in dialogo con la cultura del fare educazione e dei processi partecipativi. Alcuni aspetti sono divenuti buone prassi e metodo di lavoro; in realtà infatti tutta l’esperienza in oggetto è stata un’occasione per costruire un metodo di lavoro condiviso che è divenuto un modus operandi in cui tutti gli adulti si identificano e che applicano con disinvoltura nel lavoro quotidiano per le singole specificità. Cosa ha fatto sì che si possa parlare di metodo? Quali gli elementi che hanno fatto di questo lungo percorso un possibile metodo? These inherited elements from town and architectural culture were thrust forcefully into a dialogue with the culture of education and participatory processes. Some aspects became good practice and work method; in fact the whole experience became an opportunity for building a shared working method which in turn became a modus operandi to which all the adults could relate, and which they could heartily apply themselves to in the daily work in the single areas of expertise. So what exactly happened that can be called a method? What exactly fashioned this long journey into a possible modus operandi? 25
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  27. 27. ATTIVARE PROCESSI PARTECIPATIVI La partecipazione intesa nel modo Lo spontaneismo, l’ingenuità, il naifismo più corretto è un percorso organizzato sono soluzioni banali a temi complessi. nel quale ogni soggetto interviene per le proprie competenze in modo L’architettura in questi anni è in profonda crisi autorevole e riconosciuto. d’identità. Le uniche novità introdotte, sono novità marginali, che non incidono Questo significa che ai bambini sul progetto ma riguardano i livelli è stato richiesto di essere bambini prestazionali e di comfort. e non adulti e architetti. La grande rivoluzione che può avvenire A loro è stato chiesto quali erano le loro idee nei prossimi anni sarà prodotta e le loro esigenze (aspettative) e noi dalla partecipazione delle persone le abbiamo ascoltate, discusse e accettate e dalla capacità di ascolto dei progettisti. conferendogli valore e interesse. Dalla partecipazione e dall’ascolto soprattutto degli utentiche non sono mai stati ascoltati. Non abbiamo chiesto di progettare Alcuni soggetti deboli, proprio perché reduci le soluzioni e non gli abbiamo dato la matita da un lungo silenzio, sono una miniera per fare gli architetti. inesplorata di idee. SETTING UP PARTICIPATION PROCESSES Spontaneity, innocence, naïf – they are simple solutions to complex themes. The true sense of participation is an organised progression to which everyone authoritatively Architecture has been suffering a profound crisis contributes with their own recognised skills. of identity in recent years. The only novelties introduced are marginal and do not have a profound effect This means that children were expected to be children on projects; they relate to performance and comfort and not adults or architects. levels. The great revolution that might liven up the years The children were asked about their needs (expectations) to come will come from new participation of individuals, and we listened, discussed and accepted, taking interest and will depend on designers’ ability to listen. and giving value to their observations. Participation and listening – especially to people who have never been listened to, the future dwellers. We didn’t ask them to design solutions and we didn’t People who have been ignored for a very long time hand them a pencil so that they could try to be architects. can be an unexplored mine of ideas. 27
  28. 28. LAVORARE IN GRUPPO Il lavoro in gruppo come dimensione che impedisce al singolo di perdersi in ragionamenti solitari ma che pongono con forza i soggetti in una dinamica di confronto serrato, il confronto pone la condizione di argomentare, di dare le proprie ragioni al proprio fare. Lavorare in gruppo, lavorare al plurale è molto più difficile e richiede tempi molto più dilatati rispetto all’essere uno. La conoscenza non è un’attraversa in solitaria ma la capacità di stare in relazione sempre, di porre le menti in relazione. WORKING IN GROUPS Group work, as a way of preventing people from losing their way in solitary streams of thought, forcefully locking the discussants in a dialogue and setting the condition that all must be talked about and reasons must be supplied for everything. Working in groups, working in the plural, is much harder and requires a much longer time-scale than working solo. Understanding is not a solitary path, but is found in the ability to maintain relations with others, to tune your mind in to others’. 28
  29. 29. ESSERE CURIOSI La capacità di stare e di lavorare di chiudere gli orizzonti di pensiero; nella “dimensione del dubbio”; concedersi interrogativi che si alimentano a loro volta tempo significa davvero acquistarlo di nuove domande ai quali si ritorna nel corso per costruirsi la capacità di stare nella dualità delle riflessioni, interrogativi dunque del dubbio, per riuscire anche a convivere che diventano la guida, lo sprono, serenamente con punti di domanda il pungolo per non fermarsi. che chiedono di avventurarsi in un percorso per cercare eventuali possibili risposte; avere Dunque buoni interrogativi che fanno sì curiosità, spingere lo sguardo, tendere le che si attivi una buona ricerca. orecchie per cogliere, restituisce Da qui la necessità di imparare a farsi una tensione che va oltre l’immediato domande come adulti e imparare a porre ed il visibile. ottime domande ai bambini. Provare ad orientarci costruendo dei quesiti La curiosità vive e si alimenta di interrogativi. in apparenza molto semplici ma utili Diviene allora fondamentale dotarsi di alcune per capire come muoverci, avere sempre domande iniziali che guidano la ricerca disponibili alcune “domande in tasca” intese e la riflessione, interrogativi che sostituiscono anche come soglia di consapevolezza, risposte a volte immediate e anche da cui poter generare nuovi rilanci più semplici ma che spesso rischiano che producono avanzamenti di pensiero. BEING CURIOUS which at times can be immediate and simple but which often risk closing up horizons of thought. Good initial The ability to be and work in the “area of doubt”, granting questions lead to other questions and which are returned yourself time to progress, means building on your ability to several times during the reflection process. Thus the que- to exist in the duality of doubt. This means you can co-exist stions themselves become the guide, the stimulus, the spur. serenely with those question marks which call you to follow a mental pathway in the search for possible answers. Thus good questions set off good research. This leads to Being curious means pushing your gaze further, stretching the need to learn to ask yourself questions as adults and le- your ears to listen; all this gives you a mental tension arn to ask excellent questions of children. This means asking that goes beyond the immediate and the visible. questions that may seem very simple at the outset but which are useful for understanding how to move forward, how Curiosity takes its energy from questions. It is of fundamental to be ready with the next question at all times: this is how importance to start of with a few pertinent questions which the question itself becomes the threshold from which new guide research and reflection, and which replace answers questions are generated, advancing thought processes. 29
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  31. 31. ASCOLTARE Attribuire importanza, legittimità ed interesse Attivare dunque una forte e autentica pratica ai contributi e alle idee dei bambini è l’atto di ascolto, un ascolto attivo più rivoluzionario della ricerca. in cui ogni individuo pratica l’ascolto reale ma contemporaneamente essendo soggetto Ascoltare le loro esigenze e raccogliere attivo del processo progettuale indicazioni come: l’accoglienza, la giocosità, e a volte decisionale entra nel discorso …la ricchezza…la trasparenza… in costruzione apportando elementi di novità, Sono parole scomparse dal vocabolario punti di vista differenti che vengono raccolti di chi fa case. e rilanciati in una sorta di spirale virtuale. Tutti vorrebbero un’abitazione accogliente ma nessuno ha il coraggio, la speranza, l’ardire… O forse anche solo la coscienza che si possa avere. LISTENING So setting up a strong and authentic active listening mode and inviting each individual to take part, Giving importance, legitimacy and interest to the contri- really take part in the listening while at the same time butions and ideas of children is the most revolutionary contributing to the process of the project aspect of the research. and the decisions regarding it, all of this makes for a combination of novelty and different points of view Listening to their needs and taking in their comments: which are gathered up and re-launched welcoming, playful…. richness, transparency… These in a sort of virtual spiral. are words that have disappeared from the vocabulary of those who actually make houses. Everyone would like a welcoming house but nobody has the courage, the hope, the ambition…. Or maybe they don’t even go as far as imagining it. 31
  32. 32. DIALOGARE Il dialogo, il confronto è stato uno degli strumenti più utili in questa esperienza. Le conversazioni, le discussioni sono state registrate e poi hanno fornito una valida documentazione dei pensieri e delle volontà dei bambini. Molto è stato mutuato da sollecitazioni che ormai alcuni anni fa i bambini suggerirono a noi, gruppo di progettazione (architetti e pedagogisti) nella realizzazione di strutture abitative ovvero il tema della trasparenza, della decorazione, dell’intimità, della magia sono presenti e trovano traduzione. Ci vuole tempo, e tanta determinazione, bisogna essere convinti che ciò che si sta TALKING Dialogue and argument were among the most important instruments in this experience. Conversations and discussions were recorded and gave us worthwhile documentation of the thoughts and desires of the children. Much of it was drawn from things the children had sugge- sted some years previously to us, the groups (architects and psychologists) involved in the building project; these themes were transparency, decoration, intimacy, magic, and all found their expression in the dwellings. 32
  33. 33. facendo è importante e che lascia un segno nel tempo, la sfida è anche quella di pensare e progettare un luogo che ha la necessità di essere estremamente contemporaneo e per quanto possibile proiettato al futuro, flessibile ma contemporaneamente fortemente dotato di identità e di elementi di forte riconoscibilità. Per tutte queste motivazioni che si muovono a livelli di complessità anche differenti fra di loro è assolutamente necessario, dal mio punto di vista, attivare processi di partecipazione in cui ognuno per competenza e per specificità cura e apporta elementi di riflessione importante. Tanti diversi punti di vista che si integrano, si contaminano e aiutano a stare in relazione e a conoscersi. You need time and plenty of determination, and you have to be convinced that what you are doing is important and will make its mark. Another challenge is to think and design a place which needs to be extremely contemporaneous and, as far as possible, projected towards the future, flexible but at the same time provided with a strong identity and clearly recognisable traits. For all of these reasons which work on various levels of complexity, I am totally convinced that processes of participation have to be set up where everybody involved, whatever their specific skill, contributes with her or his own reflections. You need many points of view which integrate, cross-fertilise and in the end relate to one another. 33
  34. 34. GIOCARE Il cartello più diffuso nei quartieri italiani è: vietato il gioco del pallone. Sembra che la cosa più pericolosa che possa accadere è che i bambini giochino. In realtà è una delle cose più preziose. Attraverso il gioco i bambini socializzano, sperimentano ruoli e rapporti, vivono esperienze che costituiscono un piccolo “bagagliaio di sapere”, creano situazioni e simulano soluzioni, danno spazio alla fantasia per affrontare le piccole sfide di tutti i giorni. PLAY The sign you see most often in Italian neighbourhoods is ball games prohibited. It seems that the riskiest thing that can happen is for children to start playing. Yet it has to be one of the most precious things about childhood. Through play children socialise, experiment with roles and relationships, take on a cultural baggage through the creation of situations and simulated solutions, give space to their imaginations and learn to face the challenges of daily life. 34
  35. 35. Il gioco è una grande opportunità La passione è una leva fondamentale, che deve essere agevolata e sostenuta, ci sostiene anche nei momenti di stanchezza, attraverso la quale i bambini esprimono ci emoziona, permette delle pause, la loro ersonalità e apprendono, dei rallentamenti ma non scompare, ed è soprattutto un diritto (art.31 convenzione la passione è anche un linguaggio ONU sui diritti dell’infanzia, 1989). comunicativo, è uno stile di intendere e pensare alle cose, ai progetti, dà slancio Sostenere la capacità di giocare e orienta al futuro. come abilità che accompagna l’intera vita delle persone e che si alimenta Il futuro è la dimensione privilegiata in cui, continuamente, la voglia di divertirsi tutti noi, dovremmo imparare a collocarci e di appassionarsi a ciò che si sta facendo e nelle nostre professioni dovrebbe essere è un processo importante la dimensione abituale e necessaria. che va alimentato in quanto richiede una precisa volontà per vivere. Play is a huge opportunity and just demands Passion is a fundamental lever – it props us up to be facilitated and supported. when we are weary, it excites us, Children express their personalities and learn it gives us the confidence to take a rest, through play – and their right to it is actually enshrined to slow down but it does not disappear. in the law, too (article 31 of the UN convention Passion is also a communicative language, on the rights of children, 1989). a way of understanding and considering things and plans, it gives thrust and direction to the future. But then play has to be supported as an ability which follows an individual throughout her or his lifetime The future is that privileged place where we will all learn and which needs to be continually fuelled; to find our role and in our particular professions the desire to enjoy yourself and get really involved it is the habitual time where we necessarily reside. in things is an important process that deserves to be sustained but needs forceful backing. 35
  36. 36. ENTUSIASMARSI (Sogno) Ricerche ne sono state fatte molte “Coriandoline” è stato atteso e desiderato, e in vari ambiti; mostre e libri altrettanti. voluto e ogni persona coinvolta ha investito A volte, raramente, si cerca di dare pensieri e immaginari differenti. applicazione concreta alle idee. E’ difficile perché è necessario sfidare mille Questo progetto ha rappresentato pregiudizi e perché dall’utopia, dalle parole un terreno di sperimentazione ma anche si deve scendere al concreto ed è quindi un collante generazionale impensato. necessario fare i conti con la realtà. Il progetto è stato in grado di catalizzare i pensieri dei bambini, delle famiglie, Con le regole, le normative, i materiali, di chi si occupa di educazione, le tecniche costruttive, le famiglie, le abitudini degli architetti, dell’impresa, insomma ha fatto consolidate… davvero da volano per un allargamento E’ a questo punto che si deve avere di una idea di comunità, se ne è parlato entusiasmo. (Eutheos) che è un misto al mercato, in piazza, nelle case degli abitanti di determinazione, forza di volontà, che sono andati a viverci. tensione ideale… E’ una luce dentro che ti spinge un passo avanti… ENTHUSIASM (Dreaming) It’s a fire inside which lights up the way and pushes you on, one step at a time… Much research has been done in many fields. A lot of exhibitions and books have been produced, too. On “Coriandoline” was wanted and hoped-for, and everyone occasion, rarely, concrete application follows up ideas. involved invested her or his own particular thoughts and It’s hard because a whole lot of prejudices have to be imagination. overcome and because from Utopia, i.e. the words, we have to get physical and concrete – so we have to come This project was an experimental test-bed, to grips with reality. but also revealed itself to be an unexpected generational adhesive. The project catalysed the thoughts With the rules, standards, materials, building techniques, of the children, the families, educators, architects, families, consolidated habits…..It’s at this point that en- the construction company: in short, it was a shuttlecock thusiasm really counts. In Greek it is Euthos - a mixture of which while it was being bashed across the court pushed determination, will power, ideal tension…. back the imaginative frontiers of the whole community. 36
  37. 37. “Coriandoline” viene da lontano, ha una storia, una sua storia da raccontare non è un’esperienza nata dal nulla o dalla matita di qualcuno un po’ stravagante, è un’esperienza che ha radici e che ha ali che guarda alla sua storia, di cui è testimone fedele e autentico, prospettive future disegnate da chi ci abita e da sue possibili evoluzioni. Come tutte le vicende che sono depositarie di storie ha una memoria, ha qualcosa da dire… ancora. It was discussed at the market, the town square, in the private homes of the people who went to live there. Coriandoline comes from afar, it has a history, a history of its own to tell. It isn’t just an experience born of nothing or flowing from the pencil of some flamboyant artist, it is an experience with roots and wings, which is aware of its own history and is a faithful and authentic witness to it, and is a witness too to its prospective future, which will be designed by its inhabitants and by the evolution of the neighbourhood itself. As all things which are repositories of history, it has a memory, and it… still… has something to say. 37
  38. 38. IMPEGNARSI Non bastano una buona idea e un po’ di soldi per fare ricerca e sperimentazione. Ci vuole anche tanta applicazione, tanto lavoro e tanto impegno. Le idee vanno perseguite, verificate, studiate, sviluppate, valutate e poi proposte con grande responsabilità. La mancanza di approfondimento, di metodo e di serietà svuotano di significato anche le idee migliori. Il coraggio di osare. APPLICATION A good idea and a bit of money for research and experi- mentation are not enough. You need application too, as well as loads of work and tons of dedication. Ideas have to be followed up, checked up, studied, de- veloped, evaluated and then put on the table with a great sense of responsibility. Any lack of background research, method and serious approach take the stuffing out of even the best ideas. You need to have the courage to dare. 38
  39. 39. VERIFICARE La verifica, passo dopo passo, di quello che si è realizzato, rappresenta uno step fondamentale e necessario in questo percorso metodologico. Rilevare gli aspetti positivi e confermarli e saper individuare i punti di debolezza e gli errori per migliorare e correggere il percorso è un’azione fondamentale. Correggere gli errori in itinere per riprogettare costantemente durante il percorso è il metodo più virtuoso di procedere in un’ esperienza. VERIFICATION Verifying, step after step, what has been done repre- sents a basic and necessary step in this methodological pathway. Drawing out the positive aspects for confirmation and knowing how to identify the points of weakness or the mistakes in order to improve and correct the true path of progress is of fundamental importance. Correcting errors as you go along so that details can be re-designed during the progress of the work is the best way of proceeding. 39
  40. 40. RIFLETTERE Le indicazioni e gli stimoli che i bambini ci avevano fornitonella prima fase di ricerca, sono state vagliate e discusse lungamente. Le esigenze dei bambini non erano espresse in termini misurabili, normativi, fisici. Erano richieste legate all’uso, alla possibilità di svolgere attività o a rispondere a requisiti “emozionali”. Il lavoro di sintesi e attribuzione di significato alle richieste è stato un lavoro complesso, che ci ha indotto a fare una prima elaborazione e poi a tornare nelle scuole dai bambini per verificarlo, testarlo. Avevamo a che fare con processi interpretativi. REFLECTING The notes and suggestions made by the children during the initial stage of research were evaluated and discussed at length. The children’s needs were not expressed in measurable terms, in terms of standards and using physical expressions. They were requests linked to use, to the possibility of performing activities, or in response to “emotional” requisites. Synthesising and attributing meaning to these requests was a complex task, which led us to make a first series of assumptions and then to go back to the schools so that we could test our findings against the children again. We were dealing here with interpretative processes. 40
  41. 41. INTERPRETARE “Noi non impariamo dal mondo perché lo osserviamo, ma perché lo interroghiamo” (E. Kant) Una cultura vive un processo di rielaborazione costante in quanto viene costantemente interpretata e rinegoziata dai suoi membri. Anche l’educazione deve essere improntata allo spirito della negoziazione e della ricostruzione di significato. Se interpretare significa rendere omprensibile e chiaro ciò che è o sembra oscuro, dare un significato a qualcosa, spiegare, leggere, decifrare, commentare, comprendere, in cui “inter” esprime reciprocità, comunanza, unione, posizione intermedia fra due oggetti; allora tutta quanta l’esperienza ha rappresentato un grande esercizio intepretativo. INTERPRETING “We do not learn from the world because we observe it, but because we ask questions of it” (E. Kant) A culture develops through a constant reprocessing of itself, inasmuch as it is constantly interpreted and re-negotiated by its members. Education too must be influenced by the spirit of negotiation and reconstruction of meaning. If interpreting means rendering comprehensible and clear that which is or seems obscure, giving a meaning to something, explaining, reading, deciphering, commenting, comprehending, where there is mutual comprehension, common thinking, union, an intermediate location between two points of view; if all this is true, our experience was a massive exercise in interpretation. 41
  42. 42. INTRECCIARE TANTI SAPERI In ogni sperimentazione la possibilità Tutta la ricerca ha rappresentato un terreno di produrre innovazione scaturisce di forte contaminazione tra i vari saperi dalla capacità di vedere i problemi che hanno saputo stare in relazione e le soluzioni con occhi nuovi, gli uni con gli altri e che hanno saputo creare con saperi diversi. senso perché hanno voluto fortemente stare in relazione con l’altro. Chi da sempre si occupa di un tema Ha rappresentato per i diversi protagonisti è portato ad affrontare le situazioni un po’ ciò che Marc Augè definisce come con le soluzioni che conosce. “utopia dell’educazione” ovvero la volontà di conoscere di più del mondo Porre gli stessi problemi a persone diverse e di conoscere noi stessi. permette di raccogliere nuove idee e nuove ipotesi di intervento. In questo senso il dialogo è rimasto aperto nel tempo e il pensiero si è allenato Se poi si incrociano i saperi e le diverse all’interpretazione e alla traduzione di fattibilità tesi e le differenti metodologie di approccio hanno modo di confrontarsi e di discutere, si arricchiscono reciprocamente fornendo soluzioni e idee originali e innovative. WEAVING TALENTS TOGETHER All the research done can be called a large-scale cross-planting of the terrain, the seeds being drawn from In any experiment the possibility of producing innovation is the various areas of expertise which managed to work triggered by the ability to see problems and solutions from together in close relationships; the result has meaning new points of view, using people with different skills. exactly because it is the product of all of these talents, An individual who has been working for a very long time people who truly desired to blend their skills with those on a single theme knows how to solve problems using the of others. For many of the chief experts in the project, talents he or she has. the result is what Marc Augè defines as the “Utopia Asking the same questions of different people means collec- of education”, i.e. the will to understand the world better ting new ideas and new hypotheses of how to work. and to deepen our understanding of ourselves. If the different areas of expertise can cross-fertilise and the different approaches can find a way of putting themselves up In this sense discussion was open for the whole time span for comparison and discussion, they are vastly enriched and of the project, and thought extended to the interpretation provide solutions and ideas which are original and innovative. and translation of what could actually be done. 42
  43. 43. DISPORRE DI RISORSE I progetti devono essere accompagnati da adeguate risorse che permettano di dare corpo alle idee e di sostenere con mezzi adeguati la ricerca e le realizzazioni conseguenti. Spesso è più difficile trovare le idee, e le persone che abbiano la capacità di gestirle, che le risorse. E’ anche vero che disponibilità economiche e ricerche viaggiano su due binari differenti e solo raramente si incontrano per dare vita ad esperienze innovative e stimolanti. Il più delle volte si incontrano interessanti esperienze senza risorse e grandi investimenti senza idee. GETTING THE RESOURCES Projects need sufficient resources so that ideas can become reality, and so that the ideas can be filled out through research and building alike. It is often more difficult to find the ideas and the people who can actually manage the ideas than it is to secure the resources. It is also true that funding and research travel on two different lines and only rarely meet up to breathe vitality into new and stimulating experiences. More often you come across interesting experiences which are unresourced, or huge investments unenlivened by ideas. 43
  44. 44. DARSI TEMPO Tutto ormai deve avvenire in “tempo reale”, Le idee hanno poi avuto il tempo ma qual è la realtà che cerchiamo? di sedimentare, di depurarsi di inutili appesantimenti e di arricchirsi di ulteriori Quella effimera della prima idea che ci viene riflessioni, e si intrecciano con nuove in mente, della prima impressione esperienze parallele. Ad ogni elemento che abbiamo colto? è stato attribuito il corretto valore. Questa esperienza nasce da relazioni Il tempo, già lo abbiamo detto in altri contesti, che si sono date il “tempo necessario”. è stato un nostro compagno di viaggio un tempo denso di avvenimenti, un tempo Da incontri “lenti” dove tutti avevano il tempo rapido, a volte un tempo tiranno ma anche di esprimere le loro idee e dove si potevano un tempo dilatato fatto di pause, sviluppare confronti e riflessioni. di ammirazione, di sguardi, di sospensioni. FINDING TIME / HAVING TIME The ideas also had time to settle, to be filtered and have useless extraneous matter removed, and to get further These days everything has to happen in “real time”, enriched by ongoing reflections, and to weave together but what is the reality we are looking for? with new and parallel experiences. The right value was given to every person Is it the ephemeral reality of the first idea that comes into and aspect and thing. our head, the first impression we pick up? Time, as we have mentioned before, was our travelling This experience is matured from relationships that took companion, full of events, fast-moving, at times a tyrant the time they needed to develop. of our thoughts, but also affording pauses for admiration, observation and reflection. The ideas matured from long meetings where everyone was given the time they needed to express their own thoughts and to develop them too, through discussion and reflection. 44
  45. 45. Un tempo in cui le persone hanno saputo abitare anche per gustare gli avvenimenti che hanno punteggiato la storia, un tempo in cui le persone si sono confrontate, hanno discusso anche animatamente, tempo vissuto come possibilità di immaginare un luogo dotato di significato prima ancora di esistere perché luogo nella mente e nella testa delle persone. The people involved lived this time to the full, enjoying the events which make up the history of the project, the meetings at which people discussed among themselves, the shared imagination of a place that had meaning before it existed, because it was a place first built in the hearts and the minds of the participants. 45

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