Le mappe dei quartieri viventi – studiare Genova con i social media

563 views

Published on

Propongo di applicare a Genova “Livehoods”, un progetto di urban computing avviato nel 2012 dalla Carnegie Mellon University. Livehoods analizza i dati generati su dispositivi mobili da Foursquare, un social network basato sulla geolocalizzazione. Foursquare permette di effettuare un check-in in una “venue”, come un negozio, un teatro, una piscina. I dati si raccolgono poi in cluster che riflettono i modelli di attività delle persone in una certa zona. Le mappe di Livehoods colgono aspetti dell’habitat urbano che sono ben percepiti dalle persone, ma solitamente poco o per niente rappresentati nelle cartine tradizionali. A Genova lo studio si potrebbe applicare alla Fiumara e alle zone limitrofe, analizzando il rapporto fra i confini formali dell’area, anche in relazione al piano di riqualificazione urbana originario, e quelli dinamici che si ottengono con Livehoods.

Published in: Technology
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

Le mappe dei quartieri viventi – studiare Genova con i social media

  1. 1. Marna ParodiLe mappe dei quartieri viventi – studiare Genova con i socialmediaPechaKucha Night Genova Vol. 519 aprile 2013@ La Claque
  2. 2. L’autriceNon sono una studiosa di urbanistica, né un’esperta disocial media, semplicemente un’utente di entrambe le cose.Un giorno, camminando in città, leggevo il mio Twitter feed:così ho scoperto Livehoods.Stasera sono qui a PechaKucha permostrarvi quello che ha attirato la miaattenzione
  3. 3. La proposta• Esportare a Genova “Livehoods”, un progetto diricerca di urban computing avviato nel 2012 dallaCarnegie Mellon University• Livehoods analizza i dati generati dai residenti dellecittà per mezzo di smartphone (tramite Foursquare)e crea mappe tematiche che non semprecoincidono con i confini organizzativi istituzionali, mache spesso corrispondono meglio alle percezioniche le persone hanno del loro ambiente
  4. 4. Il progetto Livehoods“Il “carattere” di un’area urbana non è soltanto definito daitipi di luoghi che vi si trovano, ma anche dalle persone chefanno di quell’area una parte delle loro abitudiniquotidiane” (*)(*) J. Cranshaw, R. Schwartz, J. Hong, N. Sadeh, “The Livehoods Project:Utilizing Social Media to Understand the Dynamics of a City”, in Proc. of the6th International AAAI Conference on Weblogs and Social Media (ICWSM-12), Dublin, Ireland, June 2012.
  5. 5. Livehoods e FoursquareUna delle mie abitudini quotidiane èfare check-in con Foursquare, comeho fatto stasera, proprio in questoteatroFoursquare permette agli utentidi fare un check-in mobile inuna venue già esistente o dicrearne una nuova scegliendolada una lista di categorie
  6. 6. Livehoods e FoursquareSpesso fate sapere ai vostri amici dove vitrovate e potreste anche voler incontrare altrepersone che condividono le vostre abitudiniE potete anche gareggiarecon voi stessi o altri, pervincere cariche di sindaco edei badge (gamification)
  7. 7. Livehoods e FoursquarePotete usareFoursquare persviluppare il vostrobusinessPotete usare esviluppare applicazioniper fare analyticsA volte i due scopi sonocollegati fra loro
  8. 8. Il progetto LivehoodsQuesti dispositivi stanno “cambiando il modo in cuiinteragiamo fra noi e con l’ambiente, la città. D’altrondeusando questi dispositivi e le loro applicazioni stiamocreando dati che ci aiutano a capire meglio la città”(Cranshaw, 2012)Le città sono densamentepopolate e sono differenziatenello spazio sotto un profilosocioculturale, hanno deiquartieri
  9. 9. Il progetto LivehoodsLe città sono complesse e i quartieri fanno in un certomodo ordine nel caos della città, creano confini e legamiDanno un senso del territorioSono centri di commercio esviluppo economicoDanno identità culturale allepersone che ci vivono
  10. 10. Il progetto LivehoodsI quartieri si sviluppano in modo naturale ma sono ancheplasmati da agenti ed organizzazioni di natura politica edamministrativaUn approccio strutturato e avolte statico serve alle autoritàlocali per avere un punto diriferimento o un obiettivo futuroMa i quartieri possono evolvere in fretta:“gli elementi mobili di una città, in particolare le persone e le loro attività, sonoaltrettanto importanti delle sue parti fisiche stabili.” (Kevin Lynch, L’immagine
  11. 11. Il progetto LivehoodsI quartieri vengono definitiinteriormente in mappementali dai loro residenti:“siamo sempre occupati neltentativo di organizzare ciòche ci circonda, di dare adesso struttura ed identità.”(Kevin Lynch, L’immaginedella città, 1960).Livehoods può aiutare “a trovare metodi automatici perla scoperta di questo patrimonio di conoscenze culturalilocali e per riuscire a costruire con questi dati dellemappe cognitive.” (Cranshaw, 2012)
  12. 12. Il progetto LivehoodsLivehoods svela come le persone e i luoghi di una città vanno aformare il carattere dinamico ed individuale delle aree urbanelocaliGli schemi assunti dai check-in delle persone determinano le formedelle livehood.Se molte persone simili fanno dei check-in in due luoghi vicini,questi luoghi probabilmente faranno parte della stessa livehood
  13. 13. Parentele fra le livehoodUna volta che i dati saranno statiaggregati in cluster, si possonoanche misurare le relazioni fraciascuna livehoodÈ interessante cercare nellemappe parentele fra le livehoode trovare i comportamenti chehanno generato questo legame
  14. 14. Livehoods - valutazione3 possibilità, confrontate con lepercezioni dei residenti :- un quartiere urbano èsuddiviso in più di unalivehood- una livehood sconfina supiù di un quartiere urbano- quartiere urbano e livehoodcorrispondono
  15. 15. Livehoods - valutazioneSchemi suddivisi dimostrano spesso variazioni demografiche o lacompresenza di diverse funzioni operanti in una stessa zonaSchemi di sconfinamento: sono tipici per aree in transizione, o perlimiti che stanno fluttuandoSchemi corrispondenti indicano la grande influenza che confiniorganizzativi ed elementi geografici hanno sulle interazioni socialilocali
  16. 16. Sarebbe interessante vedere una mappa Livehoodsdell’area di Fiumara e dei dintorni, 15 anni dopo l’avviodel progetto di riqualificazione urbanaLivehoods a Genova: Fiumara
  17. 17. Livehoods a Genova: FiumaraIl progetto è stato uno dei più importanti interventi diriconversione urbanistica degli ultimi anni:polo direzionale, palazzo dello sport, parcopubblico, parcheggi, cinema e centro divertimenti, centrocommerciale, costruzioni residenziali
  18. 18. Alcuni esempi di “venue” in FiumaraLivehoods a Genova: FiumaraUn tasso inferiore dipenetrazione dismartphone e abitudinimeno “tecnofile”possono costituire unlimite grave per questoprogetto.D’altronde è possibileottenere la mobilitazionesociale utilizzando degliincentivi, dando algioco un senso(remunerazioni, divertimento, riconoscimento
  19. 19. la Fiumara dei progettistila Fiumara delle persone(simulazione)• sono la stessa cosa?• che cosa ci si va a fare?• chi la frequenta?• quali sono i suoi veri confini?Livehoods a Genoa: Fiumara
  20. 20. • Confini geografici?• Demografia(età, censo)?• Sviluppo e risorse(investimenti, attivitàproduttive)Livehoods a Genova: FiumaraQuali fattori possono dare formaalla(e) livehood dell’area Fiumarae dei dintorni?
  21. 21. Genoa prima città europea conLivehoods?Ad oggi (aprile 2013)solo 8 città hanno unamappa Livehoods e sonotutte in Nord America.Votiamo per Genovanel sondaggio Facebook(*) di Livehoods efacciamo partire unprogetto!(*) Sondaggio Facebook su Facebook:http://www.facebook.com/questions/249090495209410/

×