Università degli adulti e degli anziani        Sezione Destra Piave      Le pietre ci parlano:   cenni di epigrafia latina...
L’ONOMASTICA    LATINA    1.   PRAENOMEN    2.   NOMEN (o gentilizio)    3.   PATRONIMICO    4.   TRIBU’    5.    COGNOMEN
Sviluppo dell’onomastica          latinaManios: med:                     D(omino N(ostro)                                 ...
PRAENOMENA AULUS      AP APPIUSC GAIUS      CN GNAEUSD DECIMUS    L LUCIUS           Originariamente era                  ...
PRAENOMEN era dato al bambino il 9° giorno dopo  la nascita solitamente era scelto tra i  praenomina più diffusi all’int...
NOMEN (o gentilizio)MARCUS     MARCIUS     dapprima fu un aggettivo                       in -ius derivato dal nome       ...
PATRONIMICO                       ² Si poneva dopo il²Q Titius Q F            nomen e prima del Severus                 co...
COGNOMEN                    E’ di uso più recente e, divenuto                       ereditario, servì a distinguere la    ...
COGNOMEN                       Dal I° sec. a.C. fu esteso ai liberti   M Brutius M L         che assunsero, oltre al genti...
COGNOMEN             Già dall’età repubblicana si possono                    avere più cognomina:C Iulius Caesar Octavianu...
TRIBU’AEM(ilia)      HOR(atia)     ROM(ilia)ANI(ensis)     LEM(onia)     SAB(atina)ARN(iensis)    MAEC(ia)      SCAP(tia)C...
TIPOLOGIA DELLE       ISCRIZIONI SEPOLCRALI SACRE ONORARIE SU OPERE PUBBLICHE MILIARI E CIPPI DI  CONFINE ATTI PUBBL...
ISCRIZIONI SEPOLCRALI
ISCRIZIONI SEPOLCRALI
ISCRIZIONI SEPOLCRALI     Dedica agli Dei Mani                        D       M  Nome del defunto                         ...
ISCRIZIONI SACRE
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ISCRIZIONI SACRE
ISCRIZIONI SACRE
ISCRIZIONI SACRE
ISCRIZIONI SACRENome della divinità (dat)       HERCULI INVICTO  Nome del dedicante        P LUCILIUS P F OUF PRIMUS  Form...
IOVI  L C TMETTAI C F  VSLM Rinvenuta nel 1950 a Polpet
IUVENTUTI DIVINAEGENS SACRAIVENTUTIS  POSUITRinvenuta nel 1970 a Belluno presso  Porta Dante; ora all’Auditorium
ISCRIZIONI ONORARIENome e titoli del    IMP CAESARI DIVI NERVAE F NERVAE                       TRAIANO OPTIMO AUG GERMANIC...
T AEMILIO      PAP CASTO     EX TESTAME      TURRANIAE       PLACIDAEP TURRANIUS SEVERUS T TURRANIUS IUSTUS     POSUERUNT ...
CAPERTIAE MAXIMI FIL  VALERIA    NAE   PLEBS    URBA  NA PATRO    NAERinvenuta nel 1970 a Belluno presso  Porta Dante; ora...
ISCRIZIONI SU OPERE            PUBBLICHENome del magistrato cui       M ACILIUS M L si deve la realizzazione        EUDAMU...
MILIARINome del magistrato o    M   AEMILIUS  dell’imperatore che        M F M N  fecero costruire la           via       ...
Graffiti
Graffiti Admiror paries tenon cecidisse ruinisqui tot scriptorum taedia sustineas     CIL, IV, 2487 Pompei
Cenni alla storiaromana di Bellunocon particolare riferimento ai testi             epigrafici
• Per Plinio il Vecchio (N. H., III, 19, 130)  – Feltre appartiene ai Raetica oppida  – Belluno ai Venetorum oppida
La centuriazione La centuriazione consiste nelladivisione regolare del territorio a            fini agrari Le tracce pare ...
Feltre   Belluno
Alcuni cenni alla storia romana di Belluno      L’agro di Belluno era di    dimensioni notevoli: a nord    giungeva fino a...
Alcuni cenni alla storia romana di Belluno   A est il territorio di Bellunum comprendeva probabilmente tutto              ...
Il sito più antico pare essere la zona tra     il torrente Ardo e il fiume Piave          (quartiere di Cavarzano)    Tra ...
La centuriazione       Anche la toponomastica aiutanell’individuazione della centuriazione nel territorio bellunese e felt...
Le magistratureBelluno ebbe come magistrati principali dei     duoviri iure dicundo che, come i               quattuorviri...
C.I.L., V 2045Chiesa di SanBiagio – Canè  di Limana
C.I.L., V, 2047Atrio Auditorium
Le magistrature: il praefectusIl praefectus sostituiva il d uoviri o i quattuorviri         nel caso d i un loro im ped im...
Le magistrature: i decurioni    •erano i membri dell’ordo (o senatus)corrispondente all’incirca al nostro Consiglio       ...
Le magistrature: i decurioni
Le magistrature: i decurioni                                      Atrio Auditorium    C ORNA E                          25...
Menzionedellaplebsurbana
Belluno, Atrio Auditorium             A.E., 1976, 250CAPERTIAE               A CAPERZIAMAXIMI FIL                         ...
•Probabilmente la statua fu posta dalla  plebe urbana per ricordare qualche    atto di generosità della patrona •La frazio...
•La gens Capertia dovette comunqueessere piuttosto benestante visto anche  che addirittura una sua esponentefemminile ries...
Belluno, Atrio dell’Auditorium                      A.E., 1976, 251    T AEMILIO                 A TITO EMILIO    PAP CAST...
Le attività del bosco e i  collegi professionali
•La grande risorsa delle zonemontane fu costituita dal legname,   utilizzato nei settori più vari      (edilizia civile e ...
•Tre furono i più importanti collegi o associazioni professionali che si dedicarono allo sfruttamento del               bo...
I dendrophori   I dendrophori erano, letteralmente, i  “trasportatori degli alberi”, coloro che fluitavano il legname abba...
I fabri Con il termine “fabri” si intendevano in genere gli artigiani che lavoravano• i metalli (fabbri)•il legname (faleg...
I centonari•Furono fabbricanti di panni grossolani  e di coperte (centones) spesso fatti di              stracci riciclati...
Belluno, Atriodell’AuditoriumA.E., 1976, 252= S.I.,9)
M CARMINIO       M FIL PAP PUDE        NTI EQUO PUB     SACERDOTI LAU LA      ELECTO AD CAUSAS    FISCI TUENDAS IN PRO    ...
Una statua viene offerta dalla plebeurbana per i suoi meriti a Marco Carminio                 PudenteLa moglie Iunia Valer...
Altre attività economiche         Le miniere:    •ferro (Val Fiorentina)     •rame (Val Imperina)       •argento (Zoldo)  ...
Altre attività economiche            Le cave di pietra:      • Cansiglio (la stragrande    maggioranza del materiale utili...
I culti: Giove       IOVI      L C T    METTAI C F     V S L M                 S.I., 2
I culti: la Iuventus divina                  IVENTUTI                   DIVINAE                 GENS SACRA                ...
I culti: la Libertas       LIBERTATI        AUG SAC      T PUBLICIUS       IANUARIUS        V S L M                       ...
I culti: Ludriano   FOTO Callibago
I culti: Ludriano     HOSTILIA P F       SERENA      LUDRIANO                    C.I.L., V, 2066
I culti: gli dei e le dee fatali             DIS DEABUS             FATALIBUS       CONSERVATORIBUS       VETTIUS SECUNDUS...
Lezione2 epigrafia 10 febbraio 2009
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Lezione2 epigrafia 10 febbraio 2009

  1. 1. Università degli adulti e degli anziani Sezione Destra Piave Le pietre ci parlano: cenni di epigrafia latina con spunti sulla storia romana di Belluno Seconda parte Santa Giustina 10 febbraio 2009
  2. 2. L’ONOMASTICA LATINA 1. PRAENOMEN 2. NOMEN (o gentilizio) 3. PATRONIMICO 4. TRIBU’ 5. COGNOMEN
  3. 3. Sviluppo dell’onomastica latinaManios: med: D(omino N(ostro) Honorio semper fhe: fhaked: Aug(usto) Probus Numasioi famulus, vir c(larissimus),CIL, I, 3; ILS, 8561; ILLRP, 1 cons(ul) ord(inarius)Iscrizione sulla cosiddetta CIL, V, 6836; ILS, 8991 Fibula prenestina datata al da Aosta datata al 406 d.C. VII sec. a.C.
  4. 4. PRAENOMENA AULUS AP APPIUSC GAIUS CN GNAEUSD DECIMUS L LUCIUS Originariamente era l’unico elementoM MARCUS M/ MANIUS onomastico, poiN NUMERIUS P PUBLIUS accompagnato dalQ QUINTUS SER SERVIUS patronimico.SEX SEXTUS SP, S, SPURIUS Le donne di norma nonT TITUS TI, TIB TIBERIUS avevano praenomen.V VIBIUS I praenomina più comuni in epoca storica sono i seguenti:
  5. 5. PRAENOMEN era dato al bambino il 9° giorno dopo la nascita solitamente era scelto tra i praenomina più diffusi all’interno della famiglia era il nome di uso familiare e corrisponde al nostro nome
  6. 6. NOMEN (o gentilizio)MARCUS MARCIUS dapprima fu un aggettivo in -ius derivato dal nome del padre designava la gens, stava alM TULLIUS M F CICERO II° posto e non si abbreviava il gentilizio paterno al femminile costituiva il nomeFLAVIA TERTULLA della donna ingenua, da solo o seguito da un cognomePOBLICIUS GERMANUSC IULIUS C L HERMES il caso dei liberti
  7. 7. PATRONIMICO ² Si poneva dopo il²Q Titius Q F nomen e prima del Severus cognomen ed era costituito dal prenomen abbreviato del padre al genitivo + filius (F/FIL); ² i liberti avevano il prenome²C Iulius C L Hermes del patrono + L(ibertus)
  8. 8. COGNOMEN E’ di uso più recente e, divenuto ereditario, servì a distinguere la famiglia; deriva da un soprannome individuale relativo a:Longus, Crassus,Barbatus, 1) peculiarità fisiche o del Balbus, Frugi, Pius, ecc. carattereAntias, Collatinus, ecc. 2) località di origine Agricola, Censorinus, Pictor, 3) cariche o attività. ecc.Primus, Secundus, ecc. 4) circostanze della nascita.
  9. 9. COGNOMEN Dal I° sec. a.C. fu esteso ai liberti M Brutius M L che assunsero, oltre al gentilizio, anche il prenome del patrono Balbus tenendo, dopo il patronimico, il loro nome personale.L Apusulenus L L Eros Un cognome grecanico è spessoL Poblicius L L Eutychesindice di origine schiavistica.
  10. 10. COGNOMEN Già dall’età repubblicana si possono avere più cognomina:C Iulius Caesar Octavianus 1) per adozioneP Cornelius Scipio Africanus 2) ex virtuteQ Caecilius Metellus Celer 3) per nuovo soprannome
  11. 11. TRIBU’AEM(ilia) HOR(atia) ROM(ilia)ANI(ensis) LEM(onia) SAB(atina)ARN(iensis) MAEC(ia) SCAP(tia)CAM(ilia) MEN(enia) SER(gia)CLA(udia) OUF(entina) STE(llatina)CLU(stumina) PAL(atina) SUC(cusana oCOL(lina) PAP(iria) Suburana)COR(nelia) POB(ilia) TER(etina)ESQ(uilina) POL(lia) TRO(mentina)FAB(ia) POM(ptina) VEL(ina)FAL(erna) PUP(inia) VOL(tinia)GAL(eria) QUIR(ina) VOT(uria)
  12. 12. TIPOLOGIA DELLE ISCRIZIONI SEPOLCRALI SACRE ONORARIE SU OPERE PUBBLICHE MILIARI E CIPPI DI CONFINE ATTI PUBBLICI E PRIVATI INSTRUMENTUM DOMESTICUM
  13. 13. ISCRIZIONI SEPOLCRALI
  14. 14. ISCRIZIONI SEPOLCRALI
  15. 15. ISCRIZIONI SEPOLCRALI Dedica agli Dei Mani D M Nome del defunto L ALENNIUS L L STEPHANUS (al nom/gen/dat) Professione o cursus honorum AED QUAES IIII VIR I D Età del defunto VIX ANN XXX M VIIII DNome del dedicante o indicazioni XXVIII della volontà testamentaria TUSSANIA PRIMAFormule di carattere elogiativo o UXOR INFELICISSIMA beneauguranti MARITO BENE MERENTI Formule di ammonimento H M H N S Misure del recinto sepolcrale IN FR P XX IN AGR P XL
  16. 16. ISCRIZIONI SACRE
  17. 17. ISCRIZIONI SACRE
  18. 18. ISCRIZIONI SACRE
  19. 19. ISCRIZIONI SACRE
  20. 20. ISCRIZIONI SACRE
  21. 21. ISCRIZIONI SACRENome della divinità (dat) HERCULI INVICTO Nome del dedicante P LUCILIUS P F OUF PRIMUS Formula dedicatoria POSUIT Causale della dedica V S L M Menzione dell’oggetto HANC ARAM Indicazione della DE SUA PEC provenienza della somma
  22. 22. IOVI L C TMETTAI C F VSLM Rinvenuta nel 1950 a Polpet
  23. 23. IUVENTUTI DIVINAEGENS SACRAIVENTUTIS POSUITRinvenuta nel 1970 a Belluno presso Porta Dante; ora all’Auditorium
  24. 24. ISCRIZIONI ONORARIENome e titoli del IMP CAESARI DIVI NERVAE F NERVAE TRAIANO OPTIMO AUG GERMANIC personaggio DACICO PONT MAX TR POT XVIIII IMP(nom/dat) IX COS VI P P PROVIDENTISSIMO PRINCIPI SENATUS P Q R QUOD ACCESSUM ITALIAE HOCNome della persona ETIAM ADDITO EX PECUNIA SUA PORTU TUTIOREM NAVIGANTIBUS o della comunità REDDIDERIT dedicante (C.I.L., IX, 5894, Arco di Ancona)
  25. 25. T AEMILIO PAP CASTO EX TESTAME TURRANIAE PLACIDAEP TURRANIUS SEVERUS T TURRANIUS IUSTUS POSUERUNT Rinvenuta nel 1970 a Belluno presso Porta Dante; ora all’Auditorium
  26. 26. CAPERTIAE MAXIMI FIL VALERIA NAE PLEBS URBA NA PATRO NAERinvenuta nel 1970 a Belluno presso Porta Dante; ora all’Auditorium
  27. 27. ISCRIZIONI SU OPERE PUBBLICHENome del magistrato cui M ACILIUS M L si deve la realizzazione EUDAMUS dell’opera Carica ricoperta IIIIIIVIRForma verbale del tipo TESTAMENTO “fecit, restituit, ecc.” FIERI IUSSIT Iscrizione del Ponte romano di Concordia Sagittaria
  28. 28. MILIARINome del magistrato o M AEMILIUS dell’imperatore che M F M N fecero costruire la via LEPIDUS COS CCLXIIXDistanza da Roma e da XValtra città importante (dalla Via Emilia) CIL, I2, 617; ILS, 5803; ILLRP, 450
  29. 29. Graffiti
  30. 30. Graffiti Admiror paries tenon cecidisse ruinisqui tot scriptorum taedia sustineas CIL, IV, 2487 Pompei
  31. 31. Cenni alla storiaromana di Bellunocon particolare riferimento ai testi epigrafici
  32. 32. • Per Plinio il Vecchio (N. H., III, 19, 130) – Feltre appartiene ai Raetica oppida – Belluno ai Venetorum oppida
  33. 33. La centuriazione La centuriazione consiste nelladivisione regolare del territorio a fini agrari Le tracce pare siano rilevabili siasulla destra sia sulla sinistra Piave
  34. 34. Feltre Belluno
  35. 35. Alcuni cenni alla storia romana di Belluno L’agro di Belluno era di dimensioni notevoli: a nord giungeva fino al Civetta e al Coldai dov’era posto il confine con Zuglio Carnico (Iulium Carnicum)
  36. 36. Alcuni cenni alla storia romana di Belluno A est il territorio di Bellunum comprendeva probabilmente tutto l’Alpago I confini a ovest con Feltre e a sud con Oderzo erano segnati rispettivamente dai torrenti Cordevole (o Veses?) e Limana (o Rimonta?)
  37. 37. Il sito più antico pare essere la zona tra il torrente Ardo e il fiume Piave (quartiere di Cavarzano) Tra il 42 e il 49 a.C. divenne municipium romano, il centro si spostò nell’odierna area urbana e la popolazione fu ascritta alla tribù Papiria
  38. 38. La centuriazione Anche la toponomastica aiutanell’individuazione della centuriazione nel territorio bellunese e feltrino (toponimi prediali)Cavarzano, Vezzano, Carmegn, Samprogn, Cugnach, Fumach, Artén, Lamén, ecc.
  39. 39. Le magistratureBelluno ebbe come magistrati principali dei duoviri iure dicundo che, come i quattuorviri,•hanno la giurisdizione civile e penale•convocano e presiedono le assemblee cittadine •danno in appalto i lavori pubblici•ogni 5 anni provvedono al censimento (quinquennales)
  40. 40. C.I.L., V 2045Chiesa di SanBiagio – Canè di Limana
  41. 41. C.I.L., V, 2047Atrio Auditorium
  42. 42. Le magistrature: il praefectusIl praefectus sostituiva il d uoviri o i quattuorviri nel caso d i un loro im ped im ento
  43. 43. Le magistrature: i decurioni •erano i membri dell’ordo (o senatus)corrispondente all’incirca al nostro Consiglio Comunale•dovevano essere nati liberi, possedere i pienidiritti civili, essere di condotta irreprensibile, possedere un certo censo e avere un’età non inferiore ai 25-30 anni •All’elezione dovevano versare la summa honoraria•l’ordo decurionum si riuniva nella Curia e la sua competenza riguardava tutta l’amministrazione della città
  44. 44. Le magistrature: i decurioni
  45. 45. Le magistrature: i decurioni Atrio Auditorium C ORNA E 253-268 d.C. L IA E SA L O NINA E A UG C OIUG I D NG A L L IE NI A UG D D
  46. 46. Menzionedellaplebsurbana
  47. 47. Belluno, Atrio Auditorium A.E., 1976, 250CAPERTIAE A CAPERZIAMAXIMI FIL VALERIANA VALERIA NAE FIGLIA DI MASSIMOPLEBS URBA PATRONANA PATRO LA PLEBE NAE URBANA
  48. 48. •Probabilmente la statua fu posta dalla plebe urbana per ricordare qualche atto di generosità della patrona •La frazione di Cavarzano a Bellunosembra derivare il proprio nome da un praedium della gens Capertia (e forse questa zona fu la matrice della Bellunum romana)
  49. 49. •La gens Capertia dovette comunqueessere piuttosto benestante visto anche che addirittura una sua esponentefemminile riesce a ricoprire l’onerosa carica del patronato•Le caratteristiche paleografiche e lasemplicità della scritta fanno pensare ad una datazione al II secolo d.C.
  50. 50. Belluno, Atrio dell’Auditorium A.E., 1976, 251 T AEMILIO A TITO EMILIO PAP CASTO DELLA TRIBU’ PAPIRIA CASTO EX TESTAME PER TESTAMENTO TURRANIAE A TURRANIA PLACIDAE PLACIDAP TURRANIUS SEVERUS PUBLIO TURRANIO SEVERO T TURRANIUS TITO TURRANIO IUSTUS GIUSTO POSUERUNT POSERO
  51. 51. Le attività del bosco e i collegi professionali
  52. 52. •La grande risorsa delle zonemontane fu costituita dal legname, utilizzato nei settori più vari (edilizia civile e navale, palificazione, riscaldamento eproduzione di carbonella, mobilio, produzione di pece dalla resina, ecc.)
  53. 53. •Tre furono i più importanti collegi o associazioni professionali che si dedicarono allo sfruttamento del bosco: i dendrophori i fabri i centonari
  54. 54. I dendrophori I dendrophori erano, letteralmente, i “trasportatori degli alberi”, coloro che fluitavano il legname abbattuto negli alti bacini montani facendolo trasportare dai torrenti liberamente (menada) All’arrivo nel Piave i tronchi venivanoconnessi tra loro a formare delle zattere che potevano così anche trasportare carichi pesanti: questo era il compito degli zattieri
  55. 55. I fabri Con il termine “fabri” si intendevano in genere gli artigiani che lavoravano• i metalli (fabbri)•il legname (falegnami, carpentieri)•la pietra (scalpellini)•i metalli preziosi (gli orefici)•ecc.
  56. 56. I centonari•Furono fabbricanti di panni grossolani e di coperte (centones) spesso fatti di stracci riciclati •Spesso svolgevano anche l’attività di “vigili del fuoco” per soffocare con i centones le fiamme in caso di incendio
  57. 57. Belluno, Atriodell’AuditoriumA.E., 1976, 252= S.I.,9)
  58. 58. M CARMINIO M FIL PAP PUDE NTI EQUO PUB SACERDOTI LAU LA ELECTO AD CAUSAS FISCI TUENDAS IN PRO Belluno, Atrio VINC ALPIUM MARITI dell’Auditorium MAR PATRON REI P TERGES A.E., 1976, 252 TINOR = S.I.,9) PATRONO PLEB URBPATRON COLLEG DENDROPHOROR ET FABR CUR REI P MANTU ANOR CUR REI P VICENTINOR PATRONO CATUBRINORUM PLEBS URBANA PATRONO OB MERITA STATUAM A PLEBE OBLATAM IUNIA VALERIANA REMISSAPLEBEI INPENSA PECUNIA SUA POSUIT
  59. 59. Una statua viene offerta dalla plebeurbana per i suoi meriti a Marco Carminio PudenteLa moglie Iunia Valeriana l’aveva poi fatta erigere a sue spese Pudente era cavaliere, sacerdote dei Laurenti e Lavinati Era anche patrono del collegio dei dendrophori e dei fabri di Belluno e patrono dei Catubrini =(Cadorini)
  60. 60. Altre attività economiche Le miniere: •ferro (Val Fiorentina) •rame (Val Imperina) •argento (Zoldo) •piombo (Cadore)
  61. 61. Altre attività economiche Le cave di pietra: • Cansiglio (la stragrande maggioranza del materiale utilizzato a Belluno proviene da qui) • Castellavazzo • Cesiomaggiore
  62. 62. I culti: Giove IOVI L C T METTAI C F V S L M S.I., 2
  63. 63. I culti: la Iuventus divina IVENTUTI DIVINAE GENS SACRA IVENTUTIS POSUIT S.I., 3
  64. 64. I culti: la Libertas LIBERTATI AUG SAC T PUBLICIUS IANUARIUS V S L M S.I., 5
  65. 65. I culti: Ludriano FOTO Callibago
  66. 66. I culti: Ludriano HOSTILIA P F SERENA LUDRIANO C.I.L., V, 2066
  67. 67. I culti: gli dei e le dee fatali DIS DEABUS FATALIBUS CONSERVATORIBUS VETTIUS SECUNDUS MEMOR Ritrovata a Mares nel 1870, ora conservata C.I.L., V, 8802 nell’Atrio dell’Aditorium

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