CAD - Il nuovo Codice dell'Amministrazione Digitale

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CAD - Il nuovo Codice dell'Amministrazione Digitale

  1. 1. CADCODICE DELL’AMMINISTRAZIONE DIGITALE D. LGS. 82/2005 INTEGRATO DA D. LGS. 235/2010 CERISDI – 15.06.2011 MARINA MANCINI 1
  2. 2. Storia del CADÈ stato emanato con d. lgs , n. 82 del 7/3/2005, pubblicato sulla Gazzettaufficiale 112 del 16/5/2005,E’ entrato in vigore il 1 gennaio 2006.Nel 2006 il Codice è stato oggetto di una serie di correttivi, disposti con ildecreto legislativo . 159/2006.Il decreto correttivo traspone nel "corpus" del Codice lintero testo del d. lgsn. 42/2005 (abrogato), disciplinante il Sistema Pubblico di Connettività e laRete Internazionale delle Pubbliche Amministrazioni.Anche lart. 16 del Decreto anti-crisi (Decreto legge 185/2008, oggiconvertito in Legge n. 2/2009) ha modificato i commi 4 e 5 dellart. 23,prevedendo per la copia firmata digitalmente lo stesso valore delloriginalesenza obbligo di autentica da parte di notaio o di altro pubblico ufficiale.Altre modifiche sono state introdotte dalla legge n. 69/2009 e dalla legge102/2009Successivamente, importanti modifiche ed integrazioni sono state introdottedal decreto legislativo n. 235/2010 del 30 dicembre 2010.Sono stati modificati 53 articoli su 92 originari 2 Marina Mancini
  3. 3. Struttura del CAD Dopo lentrata in vigore del decreto legislativo n. 235/2010 il CAD si compone di 92 articoli, suddivisi in 9 capi Si tratta in parte di disposizioni già presenti nella normativa previgente, talvolta riportate alla lettera, talvolta riprese con sostanziali modifiche, in parte di norme emanate ex novo. Rientrano nella prima categoria, per esempio, le norme sulla firma digitale e sui certificatori (trasposte dal Testo Unico n. 445 del 2000) Sono ex-novo le norme di principio sul diritto alluso delle tecnologie nei rapporti con la pubblica amministrazione, e le disposizioni sui siti internet istituzionali.Marina Mancini 3
  4. 4. Struttura del CAD 4Marina Mancini
  5. 5. PERCHE’ IL CADLe PA italiane hanno un punto di riferimento primario nel Codice dellAmministrazione Digitale, per trasformare le potenzialità dellinnovazione tecnologica in maggiore efficienza, efficacia e soddisfazione dei cittadini e delle imprese. Grazie al Codice è possibile attuare quel processo di digitalizzazione delle attività amministrative che costituisce il presupposto per una reale modernizzazione degli Enti pubblici. Tale processo richiede una estesa adozione del documento informatico, oltre che degli strumenti necessari per gestirlo*. Marina Mancini *da DigitPA (Ente nazionale per la digitalizzazione della PA ex CNIPA 5
  6. 6. Decreto Legislativo 235/2010 Il d.lgs 235/10, entrato in vigore all’inizio del 2011, ha apportato significative novità al CAD, in termini di azioni concrete, obblighi e scadenze per le PA. Al centro delle novità introdotte, la stretta correlazione fra l’innovazione dei processi amministrativi e la valutazione del personale delle amministrazioni, con la possibilità di riutilizzare i risparmi ottenuti attraverso l’innovazione tecnologica per incentivare il personale interessato e per finanziare nuova innovazione. 6Marina Mancini
  7. 7. Pillole di CAD Cittadini e imprese sono titolari di un diritto Quale diritto: possono esigere l’uso dell’ICT nei rapporti con la PA Quali PA: tutte quelle indicate nel d. lgs 165/2001, più le partecipate con totale o prevalente capitale pubblico. Quali difficoltà all’esercizio del diritto: digital divide (Lo Stato promuove iniziative volte a favorire lalfabetizzazione informatica dei cittadini con particolare riguardo alle categorie a rischio di esclusione, anche al fine di favorire lutilizzo dei servizi telematici delle Pubbliche Amministrazioni - art. 8, D. lgs. n. 82/2005) La tutela del diritto all’uso è del giudice amministrativo (TAR) 7Marina Mancini
  8. 8. CAD e DIRITTIArt. 3 Diritto all’uso delle tecnologieArt. 6 Diritto all’uso della posta elettronicacertificataArt. 5 Diritto all’effettuazione dei pagamenti onlineArt. 9 E-democracyArt. 50 Disponibilità dell’informazione pubblicaArt. 52 Accesso telematico agli atti amministrativi Artt. 54 – 57 Siti web delle PA Marina Mancini 8
  9. 9. CAD art. 3 diritto all’uso delletecnologie 1. I cittadini e le imprese hanno diritto a richiedere ed ottenere luso delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni con le Pubbliche Amministrazioni (tutte le PA come da d.lgs 165/2001 + società partecipate come art. 1 c. 5 legge 311/2004 art. 2 c.2 CAD) ABROGATO ART.1- bis. Il principio di cui al comma 1 si applica alle Amministrazioni regionali e locali nei limiti delle risorse tecnologiche ed organizzative disponibili e nel rispetto della loro autonomia normativa .Marina Mancini 9
  10. 10. Pillole di CADLe Pa devono:provvedere all’adeguamento tecnologico edorganizzativo per la piena attuazione normativa inmateria di digitalizzazione (CAD, protocolloinformatico, Pec, firma digitale…)Conservare i dati e permettere la leggibilità deidocumenti; (Il processo di Conservazione può esserecertificato anche da soggetti privati. I Conservatoripossono essere accreditati presso DigitPA)hanno libertà delle forme e autonomia organizzativaNon possono invocare difficoltà organizzative (CdS,VI, sent. 635/1998); 10Marina Mancini
  11. 11. Pillole di CAD Art. 5 Pagamenti verso le PA deve essere consentito il pagamento per via telematica, anche attraverso intermediari privati di servizi; Possibili strumenti di pagamento: carte di debito/credito, prepagate, altri strumenti elettronici di pagamento art. 5 bis La comunicazione tra imprese e PA deve avvenire utilizzando esclusivamente le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (DigitPa controllerà) Art. 10 Il SUAP deve erogare i propri servizi verso l’utenza in via telematica 11Marina Mancini
  12. 12. Pillole di CAD Art. 6 PEC per le comunicazioni telematiche con la PA e tra PA si usa la PEC (la consultazione degli indirizzi PEC e l’estrazione degli elenchi da parte delle PA è effettuata sulla base di regole tecniche che emanate da DigitPA) Art.7 Soddisfazione dell’utenza I cittadini possono valutare l’operato dell’amministrazione, la qualità e l’efficacia dei servizi erogati in reteMarina Mancini 12
  13. 13. Pillole di CAD Art. 12 L’attuazione delle disposizioni del CAD è rilevante ai fini della misurazione e valutazione delle performance dei dirigenti Art. 15 Nella valutazione dei progetti ICT si deve tener conto dei risparmi effettivi, nonché dei costi e delle economie (le Pa quantifica annualmente i risparmi (riforma Brunetta) 13
  14. 14. Il CAD per cittadini ed imprese Con il CAD nasce il diritto all’uso delle nuove tecnologie nei rapporti con le pubbliche amministrazioniMarina Mancini 14
  15. 15. Trasparenza - Open Data art. 11 D. Lgs. n. 150/2009La trasparenza e intesa come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle informazioni concernenti ogni aspetto dellorganizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e allutilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dellattività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità. Essa costituisce livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dellarticolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione. I “dati” si chiamano così perché vanno dati altrimenti si chiamerebbero “tenuti” (da twitter)Marina Mancini 15
  16. 16. art. 50, comma 1, D. lgs. n. 82/2005 I dati delle Pubbliche Amministrazioni sono formati, raccolti, conservati, resi disponibili e accessibili con l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione che ne consentano la fruizione e riutilizzazione, alle condizioni fissate dall’ordinamento, da parte delle altre Pubbliche Amministrazioni e dai privati.Marina Mancini 16
  17. 17. I tempi di attuazioneIn coerenza con il Piano e‐Gov 2012, l’orizzonte temporale dell’intervento è il 2012. Nel giro di 18 mesi, attraverso computer e Internet, famiglie e imprese potranno colloquiare con tutte le amministrazioni locali e centrali.Marina Mancini 17
  18. 18. Orizzonte temporaleEntro 3 mesi Le PA utilizzano la PEC per le comunicazioni che richiedono una ricevuta di consegnaEntro 4 mesi Le PA individuano un unico ufficio responsabile dell’attività ICTEntro 6 mesi Le PA centrali pubblicano sui siti istituzionali i bandi di concorso Le amministrazioni consentono ovunque i pagamenti ad esse spettanti per via telematica Le amministrazioni e le imprese comunicano tra loro esclusivamente per via telematicaMarina Mancini 18
  19. 19. Orizzonte temporaleEntro 12 mesi Dematerializzazione dei documenti della PA: saranno emanate regole tecniche per dare piena validità alle copie cartacee e, soprattutto, a quelle digitali dei documenti informatici, Archivi informatizzati: si emanano le regole tecniche per la conservazione sostitutiva dei documenti in forma digitale Le PA non potranno richiedere l’uso di moduli e formulari che non siano stati pubblicati sui propri siti istituzionali Il cittadino fornisce una sola volta i propri dati alla PA. Sarà onere delle amministrazioni (in possesso dei dati) assicurare, tramite convenzioni, l’accessibilità delle informazioni alle altre amministrazioni richiedenti. 19 Marina Mancini
  20. 20. Orizzonte temporaleEntro 12 mesi Definite le basi di dati di interesse nazionale Emanate tutte le regole tecniche previste dal CAD Le regole del nuovo CAD si applicheranno, mediante un apposito DPCM, anche alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e all’Amministrazione finanziariaEntro 15 mesi Le PA predispongono appositi piani di emergenza idonei ad assicurare, in caso di eventi disastrosi, la continuità delle operazioni indispensabili a fornire i servizi e il ritorno alla normale operativitàMarina Mancini 20
  21. 21. Un po’ di storia – Evoluzione normativa Raccomandazione 19/2001 del Comitato dei Ministri del Consiglio d’EuropaLe istituzioni e le amministrazioni pubbliche devono ristabilire il contatto con i cittadini e rispondere loro in modo nuovo, al fine di mantenere la legittimità del processo decisionale. I cittadini hanno il diritto di partecipare alle decisioni che li riguardano. Marina Mancini 21
  22. 22. Un po’ di storia – Evoluzione normativa Raccomandazione 19/2001 del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa Devono essere pienamente utilizzate le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (all. II, lett. c), n.3) Marina Mancini 22
  23. 23. Un po’ di storia – Evoluzione normativa Legge n. 241 del 7 agosto 1990, art. 3 –bis Per conseguire maggiore efficienza nella loro attività, le Amministrazioni Pubbliche incentivano l’uso della telematica, nei rapporti interni, tra le diverse Amministrazioni e tra queste e i privati”Marina Mancini 23
  24. 24. Un po’ di storia – Evoluzione normativa Legge 9 gennaio 2004, n. 4 (Legge Stanca) D. lgs. 28 febbraio 2005, n. 42 (SPC – Sistema pubblico di connettivitàIl SPC e linsieme di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche, per lo sviluppo, la condivisione, lintegrazione e la diffusione del patrimonio informativo e dei dati della pubblica amministrazione, necessarie per assicurare linteroperabilità di base ed evoluta e la cooperazione applicativa dei sistemi informatici e dei flussi informativi, garantendo la sicurezza, la riservatezza delle informazioni, nonché la salvaguardia e lautonomia del patrimonio informativo di ciascuna pubblica amministrazione) CAD d. lgs. 82/2005 Nuovo CAD d.lgs. 235/2010 Marina Mancini 24
  25. 25. Accessibilità Usabilità Art. 53 CAD Le pubbliche amministrazioni realizzano siti istituzionali su reti telematiche che rispettano i princìpi di accessibilità, nonché di elevata usabilità e reperibilità, anche da parte delle persone disabili, completezza di informazione, chiarezza di linguaggio, affidabilità, semplicità dì consultazione, qualità, omogeneità ed interoperabilità. Legge 9 gennaio 2004, n. 4 (Stanca) DPR 1 marzo 2005, n.75 (reg. attuazione legge 4/2004) DM 8 luglio 2005 (Requisiti tecnici e i diversi livelli per laccessibilità agli strumenti informatici)Marina Mancini 25
  26. 26. Contenuti minimi dei siti PA art. 54Art. 54 del CAD contiene una serie di contenuti minimi obbligatori per i siti delle PA. Tale aspetto viene considerato ai fini della valutazione dei dirigenti Le Pa sono tenute ad adottare strumenti per la rilevazione immediata e sicura del giudizio dei propri “clienti” sui servizi online customer satisfaction 26
  27. 27. Contenuti minimi dei siti PA art. 54L’organigramma completoa) L’elenco delle tipologie di procedimento svolte da ciascun ufficio, il termine del procedimento, il RUP (241/90)b) Le scadenze e le modalità di adempimento dei procedimenti (241/90)c) L’elenco delle caselle di posta elettronica + le PECd) Pubblicazioni/Informazioni/comunicazioni ( L.241/90 mm1 e L. 150/2000)*e) L’elenco dei bandi e concorsif) L’elenco dei servizi attivi e di prossima attivazione 27 L’elenco dei compensi Marina Mancini
  28. 28. Diapositiva 27mm1 e direttive, i programmi, le istruzioni, le circolari e ogni atto che dispone in generale sulla organizzazione, sulle funzioni, sugli obiettivi, sui procedimenti di una pubblica amministrazione marina; 11/06/2011
  29. 29. Contenuti minimi dei siti PA art. 54Le Pa centrali comunicano in via telematica alDipartimento funzione pubblica della Presidenza delConsiglio dei Ministri i seguenti dati, che verrannopubblicati sul sito del Min. Pab) elenco tipologie di procedimento, termine, il RUPc) Scadenze e modalità di adempimentog) Elenco dei servizi forniti in reteg-bis) Bandi di concorsoTale aspetto viene considerato aifini della valutazione dei dirigentiMarina Mancini 28
  30. 30. Contenuti minimi dei siti PA – art. 54Le PA pubblicano almeno un indirizzo PEC indicando i tempi di risposta.Le PA devono pubblicare un registro dei processi automatizzati rivolti al pubblico con strumenti di verifica a distanza per la visualizzazione da parte del cittadino delle pratiche che lo riguardano.(Entro il 31/12/2009 L.69/09 )I dati pubblici presenti sui siti delle PA sono fruibili gratuitamente senza necessità di identificazione 29 Marina Mancini
  31. 31. Contenuti minimi dei siti PA – art. 54Di PEC se ne parla già all’Art. 34 Legge 69/2009,che ha introdotto il comma 2-ter e 2-quater allarticolo54 del CAD in materia di contenuto dei siti dellepubbliche amministrazioni.Entro il 30 giugno 2009, le amministrazioni pubblicheche già dispongono di propri siti erano tenute apubblicare nella pagina iniziale del loro sito unindirizzo di posta elettronica certificata a cui ilcittadino possa rivolgersi per qualsiasi richiesta aisensi del presente codice. Le amministrazioni devonoaltresì assicurare un servizio che renda noti alpubblico i tempi di risposta, le modalità dilavorazione delle pratiche e i servizi disponibili. Marina Mancini 30
  32. 32. Contenuti minimi dei siti PA – art. 54 Le Pa garantiscono che i dati pubblicati nei rispettivi siti web siano conformi e corrispondenti alle informazioni contenute nei provvedimenti amministrativi originali dei quali si fornisce comunicazione tramite il sito. La pubblicazione telematica produce effetti di pubblicità legale (art. 32 L.69/2009 – albi pretori on line)Marina Mancini 31
  33. 33. Pubblicazione di moduli/formulari•Le pubbliche amministrazioni non possonorichiedere l’uso di moduli e formulari chenon siano stati pubblicati; in caso di omessapubblicazione, i relativi procedimentipossono essere avviati anche in assenza deisuddetti moduli o formulari”•la mancata pubblicazione è rilevante ai fini dellamisurazione e della valutazione delle performance 32Marina Mancini
  34. 34. Ancora sui dati Art. 50-58 - Scambio di dati fra amministrazioni Qualunque dato trattato da una PA è reso accessibile e fruibile ad altre PA per lo svolgimento di compiti istituzionali Le amministrazioni titolari di dati predispongono apposite convenzioni aperte per assicurare l’accessibilità dei dati I dati sono disponibili gratuitamente, eventuali elaborazioni dei dati possono essere remunerate 33Marina Mancini
  35. 35. basi di dati di interesse nazionale Art. 60 Repertorio nazionale dei dati territoriali Indice nazionale delle anagrafi Casellario giudiziale Registro delle imprese Banca dati nazionale dei contratti pubblici Archivi automatizzati in materia di immigrazione e di asilo 34Marina Mancini
  36. 36. Accesso ai servizi in rete:Identificazione informaticaArt. 64 Per offrire servizi in rete con sicurezza edaffidabilità, è necessario avere la certezza che adun nome-utente e password sia associatounivocamente un soggetto fisico o giuridico -cittadino o azienda.Ciò avviene attraverso la validazione dell’insiemedi dati attribuiti in modo esclusivo ed univoco adesso, consentendone l’individuazione nei sistemiinformativiStrumenti per ottenere l’identificazione informatica: la carta di identità elettronica (CIE) carta nazionale dei servizi (CNS), strumenti diversi per individuare il soggetto richiedente, purché ne consentano l’identificazione in modo univocoMarina Mancini 35
  37. 37. Istanze alle PA Vengono limitati i casi in cui è richiesta la sottoscrizione mediante firma digitale e si prevede l’utilizzo di strumenti di firma più semplici, senza pregiudizio di sicurezza e attendibilità; in particolare le istanze possono essere trasmesse da tutte le caselle PEC rilasciate previa identificazione del titolare. Tramite PEC potranno essere effettuate anche le diffide necessarie per avviare una class action 36
  38. 38. Istanze e dichiarazioni presentate alle PA pervia telematica Art 65 c e c-bis: le istanze presentate alle Pa sono valide se: sottoscritte con firma digitale il cui certificato è rilasciato da un certificatore accreditato Sono presentate mediante CIE o CNS; autore identificato informaticamente c. 3 art. 38, DPR 445/2000 (invio dell’istanza con copia fotostatica del documento di identità) Invio tramite casella di PEC purché le credenziali di accesso siano state rilasciate previa identificazione del titolare, anche per via telematica Marina Mancini 37
  39. 39. Firma elettronica Il CAD individua 4 tipi di firma: La firma elettronica, la firma elettronica avanzata, la firma elettronica qualificata, la firma digitale. La firma elettronica è l’insieme dei dati in forma elettronica, allegati oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati elettronici, utilizzati con metodi di identificazione informatica.Marina Mancini 38
  40. 40. Firma elettronica avanzata È l’insieme dei dati in forma elettronica, allegati oppure connessi ad un documento informatico che consentono l’identificazione del firmatario del documento e garantiscono la connessione univoca al firmatario, creata con mezzi con i quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo, collegati ai dati ai quali detta firma si riferisce in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati successivamente modificati INTRODOTTA PER LA PRIMA VOLTA DAL CAD Ha piena validità legaleMarina Mancini 39
  41. 41. Firma elettronica qualificata Una firma elettronica qualificata è definita come la firma elettronica ottenuta attraverso una procedura informatica che garantisce la connessione univoca al firmatario, creata con mezzi sui quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo e collegata ai dati ai quali si riferisce in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati successivamente modificati, che sia basata su un certificato qualificato e realizzata mediante un dispositivo sicuro per la creazione della firma.Marina Mancini 40
  42. 42. Firma digitale Art. 24 E’ una firma elettronica che garantisce con sicurezza l’identificazione di chi firma e la sua volontà di firmare. Questa firma può sostituire per sempre sigilli, punzoni, timbri ecc Per rendere più sicura la firma elettronica questa deve essere certificata da un certificato qualificato da un ente certificatore e su un sistema di chiavi crittografate che risponda ai requisiti di legge e che si faccia garante dell’affidabilità della firma. SARANNO EMANATE NUOVE REGOLE TECNICHEMarina Mancini 41
  43. 43. Differenza tra firma digitale e firmaelettronicaMarina Mancini Da wikipedia 42
  44. 44. Riepilogo firmeFirma Insieme di datielettronicaFirmaelettronicaavanzata FE + Connessione univoca con il soggetto, controllo esclusivoFirmaelettronica FEA + Certificatoqualificata qualificatoFirma FEA + certificatodigitale qualificato + crittigrafia 43Marina Mancini
  45. 45. Dematerializzazione dei documenti Si sviluppa il processo di dematerializzazione dei documenti prevedendo che le PA debbano formare gli originali dei propri documenti utilizzando le tecnologie informatiche e viene conseguentemente riordinata anche la disciplina delle copie e dei documenti informatici e amministrativiMarina Mancini 44
  46. 46. Documento informatico documento informatico: la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti opposto al documento analogico. Art.21 il d.i., cui è apposta la firma elettronica, sul piano probatorio è liberamente valutabile in giudizio, tenuto conto delle caratteristiche oggettive di sicurezza, qualità, integrità e immodificabilità. Le scritture private sono sottoscritte con firma elettronica qualificata o firma digitale. Le regole tecniche per la gestione del d.i. sono stabilite dall’art. 71Marina Mancini 45
  47. 47. Validità dei documenti Art. 20- 23 Il nuovo CAD introduce un sistema di contrassegno generato elettronicamente e stampato direttamente dal cittadino dal proprio pc per sancire la conformità dei documenti cartacei a quelli digitaliMarina Mancini 46
  48. 48. Copia informatica di documentoanalogico copia informatica di documento analogico: il documento informatico avente contenuto identico a quello del documento analogico da cui è tratto - In sostanza una scansione OCRVALIDITA’ Con attestazione di conformità stessa efficacia probatoria degli originali Senza attestazione di conformità, stessa efficacia probatoria degli originali se non espressamente disconosciuta Nel caso di documenti della PA è sempre richiesta l’attestazione di conformità da parte del pubblico ufficialeMarina Mancini 47
  49. 49. Documento informatico e copieDocumento informatico copia analogica di documento informatico: il documento su carta avente contenuto identico a quello del documento informatico da cui è tratto. Copie analogiche di documenti informatici Le copie su supporto analogico di documento informatico, anche sottoscritto con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale, hanno la stessa efficacia probatoria dell’originale da cui sono tratte se la loro conformità all’originale in tutte le sue componenti è attestata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzatoMarina Mancini 48
  50. 50. Protocollo informatico ART. 40-bis Formano oggetto di registrazione di protocollo ai sensi dell’art. 53 del DPR 445/2000 le comunicazioni che pervengono o sono inviate dalle caselle di posta elettronica nonché le istanze e le dichiarazioni di cui all’articolo 65 in conformità alle regole tecniche di cui all’articolo 71. Saranno protocollate in via informatica tutte le comunicazioni inviata tramite posta elettronica certificata tra le pubbliche amministrazioni e tra le pubbliche amministrazioni e i cittadini o le impreseMarina Mancini 49
  51. 51. Procedimento e fascicolo informatico Art. 41 L’amministrazione titolare del procedimento è tenuta a raccogliere gli atti, i documenti e i dati del procedimento medesimo in un fascicolo informatico, dotato di un apposito identificativo. Al Fascicolo informatico possono accedere i cittadini ai sensi delle L. 241/90, anche in maniera telematica. Marina Mancini 50
  52. 52. Conservazione dei documenti Art. 43-44 I documenti, ed ogni atto di cui è prescritta la conservazione per legge o regolamento, ove riprodotti su supporti informatici sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge, se la riproduzione e la conservazione nel tempo siano effettuate in modo da garantire la conformità dei documenti agli originali, nel rispetto delle regole tecniche stabilite ai sensi dellarticolo 71. Saranno emanate nuove regole tecnicheMarina Mancini 51
  53. 53. Requisiti per la conservazione deidocumenti informaticiIl sistema di conservazione dei documenti informatici assicura: lidentificazione certa del soggetto che ha formato il documento; lintegrità del documento; la leggibilità e lagevole reperibilità dei documenti e delle informazioni identificative, inclusi i dati di registrazione e di classificazione originari; il rispetto delle misure di sicurezzaMarina Mancini 52
  54. 54. Conservazione dei documentiinformaticiArt. 44 - E’ istituita la figura del responsabiledella conservazione dei documenti informaticiche opera in accordo con il responsabile deltrattamento dei dati personali ed il responsabiledel protocollo informaticoIl responsabile della conservazione deidocumenti informatici può avvalersi di soggettiesterni pubblici o privati per la conservazionedei documenti che offrano garanzietecnologiche ed organizzative. 53Marina Mancini
  55. 55. Conservatori accreditati Viene quindi introdotta la figura dei Conservatori accreditati soggetti che ottengono da DigitPA il riconoscimento del possesso dei requisiti di sicurezza ed affidabilità per effettuare il processo e la conservazione dei documenti informatici 54
  56. 56. PEC art. 47 - 48Le amministrazioni: devono utilizzare la posta certificata per tutte le comunicazioni che necessitano di una ricevuta di invio e di una di consegna – tipo raccomandata A/R – verso cittadini, professionisti, imprese che hanno preventivamente comunicato il proprio di indirizzo di PEC; devono pubblicare i propri indirizzi PEC nell’Indice delle Pubbliche amministrazioni, che costituisce la rubrica degli indirizzi delle amministrazioni, accessibile e consultabile da tutti all’indirizzo www.indicepa.gov.it;I cittadini: accettano automaticamente l’invio di atti e provvedimenti che li riguardano da parte delle pubbliche amministrazioni una volta dichiarato il proprio indirizzo PEC Gli indirizzi di PEC dei diversi enti all’indirizzo: www.indicepa.gov.it . Le comunicazioni inviate via PEC devono essere protocollate Marina Mancini 55
  57. 57. PEC Le istanze possono essere inviate da tutte le caselle PEC rilasciate previa identificazione del titolare Le amministrazioni possono accedere agli elenchi di titolari di casella PEC (regole tecniche con Garante) Ad aprile 2010 è stata avviata l’iniziativa CEC-PAC Postacertificat@: PEC gratuita ai cittadini per le comunicazioni con le PA iscritte all’indice IPA www.indicepa.gov.it In fase di realizzazione: PEC per i dipendenti pubbliciMarina Mancini 56
  58. 58. Sistema pubblico di connettività Art. 73 - SPC: è un insieme di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche, per lo sviluppo, la condivisione, lintegrazione e la diffusione del patrimonio informativo e dei dati della pubblica amministrazione Assicura il coordinamento informativo ed informatico dei dati tra le amministrazioni centrali, regionali e locali e promuove l’omogeneità nella elaborazione e trasmissione dei dati Partecipano ad SPC tutte le amministrazioni di cui allart. 1 c.2, del d. lgs 165/2001Marina Mancini 57
  59. 59. Sicurezza digitale Art. 51 Il CAD contiene disposizioni importanti sia sulla continuità operativa, sia sul disaster recovery (Una calamità improvvisa e non pianificata che causa gravi danni o perdite es: anche un guasto critico nel server). Le Pa dovranno predisporre appositi piani di emergenza idonei ad assicurare, in caso di eventi disastrosi, la continuità delle operazioni indispensabili a fornire servizi ed il ritorno alla normale operatività.Marina Mancini 58
  60. 60. Continuità operativaLa pubblica amministrazione è tenuta adassicurare la continuità dei propri servizi pergarantire il corretto svolgimento della vita nelPaese (art. 97 della Costituzione ed il principio di buonandamento dellamministrazione, da rispettare anche se siutilizzano tecnologie ICT)Da DigitPA: Continuità operativa : insieme di attività volte aminimizzare gli effetti distruttivi di un evento che ha colpito unaorganizzazione o parte di essa con lobiettivo di garantire lacontinuità delle attività in generale. Disaster Recovery :insieme di attività volte a ripristinare lo stato del sistemainformatico o parte di esso, compresi gli aspetti fisici eorganizzativi e le persone necessarie per il suo funzionamento,con lobiettivo di riportarlo alle condizioni antecedenti a unevento disastroso. Marina Mancini 59
  61. 61. PianiPiano di continuità operativa - Piano di disaster recovery Le amministrazioni pubbliche verificano la funzionalità del piano di continuità operativa con cadenza biennale I piani sono adottati da ciascuna amministrazione sulla base di appositi e dettagliati studi di fattibilità tecnica Sugli studi è obbligatoriamente acquisito il parere di DigitPA” 60
  62. 62. Ogni piano deve definire: dove si identificano gli elementi fisici: sedi,data center, elementi funzionali: servizi dell’organizzazione coperti dal piano Ruoli e responsabilità nella gestione dell’emergenza, Criteri di attivazione delle procedure di emergenza reperibilità del personale chiave modalità di comunicazione ai dipendenti modalità di comunicazione agli esterni interessati Modalità di verifica e di aggiornamento del Piano 61
  63. 63. Punti di debolezza del CADWikipedia alla voce CAD così riassume le critiche al Codice:il Codice conterrebbe numerose enunciazioni di principio, spesso piuttosto solenni,senza accompagnarle però con disposizioni operative che ne consentano la concretaattuazione;il Codice avrebbe scorporato un assetto normativo che già era organico: la disciplinadel documento informatico, secondo tale opinione, trovava, infatti, la propria sedenaturale nel "testo unico sulla documentazione amministrativa" (DPR 445/2000),dove latto elettronico era disciplinato contestualmente allatto cartaceo in un regimedi perfetta alternatività tra i due supporti;con il Codice sarebbe degenerato lintento iniziale di usare linformatica comestrumento per la semplificazione amministrativa, facendo diventare la digitalizzazioneun fine a sé stante, sottovalutando i rischi di un passaggio non sufficientementegraduale dal cartaceo allelettronico, primo fra tutti lacuirsi del digital divide fracittadini dotati di confidenza con lo strumento informatico, e cittadini che per ragionisociali o anagrafiche hanno difficoltà a rapportarsi telematicamente conlamministrazione. Marina Mancini 62
  64. 64. Punti di debolezza del CADenunciazioni di principio solenni Diritti = Obbligo Semplificare: “tecnologizzare la burocrazia”Marina Mancini 63
  65. 65. Conclusione CAD La semplificazione dellaccesso informatico può portare ad una vera e propria nuova cultura della partecipazione e dell’uguaglianza! Siamo pronti per questo? Buona applicazione del CAD 64
  66. 66. Piano di comunicazione del CAD Per informazioni: informacad@lineaamica.gov.it Numero verde: 803001 65
  67. 67. Sitografia e fonti http://www.e2012.gov.it/egov2012/index.php http://www.pubbliaccesso.gov.it http://www.digitpa.gov.it http://www.indicepa.gov.it/ http://www.wikipedia.it http://www.webaccessibile.org http://www.indicepa.gov.it https://www.postacertificata.gov.itMarina Mancini 66
  68. 68. GRAZIE PER L’ATTENZIONE Marina Mancini marina@marinamancini.it 67

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