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La nostra identità davanti a un Dio misericordioso
La nostra identità davanti a un Dio misericordioso
La nostra identità davanti a un Dio misericordioso
Il Signore scatenò un gran vento sul mare, e vi fu sul mare una
tempesta così forte che la nave era sul punto di sfasciarsi. I marinai
ebbero paura e invocarono ciascuno il proprio dio e gettarono a mare
il carico di bordo, per alleggerire la nave. Giona, invece, era sceso in
fondo alla nave, si era coricato e dormiva profondamente. Il capitano
gli si avvicinò e gli disse: «Che fai qui? Dormi? Àlzati, invoca il tuo
dio! Forse egli si darà pensiero di noi e non periremo». Poi si dissero
l’un l’altro: «Venite, tiriamo a sorte e sapremo per causa di chi ci
capita questa disgrazia». Tirarono a sorte e la sorte cadde su Giona.
Allora gli dissero: «Spiegaci dunque per causa di chi ci capita questa
disgrazia! Qual è il tuo mestiere? Da dove vieni? Qual è il tuo paese?
A quale popolo appartieni?»Egli rispose loro: «Sono Ebreo e temo il
Signore, Dio del cielo, che ha fatto il mare e la terraferma». Allora
quegli uomini furono presi da grande spavento e gli domandarono:
«Perché hai fatto questo?»
La nostra identità davanti a un Dio misericordioso
Quegli uomini infatti sapevano che egli fuggiva lontano dalla
presenza del Signore, perché egli li aveva messi al corrente della cosa.
Poi gli dissero: «Che dobbiamo fare di te perché il mare si calmi per
noi?» Il mare infatti si faceva sempre più tempestoso. Egli rispose:
«Prendetemi e gettatemi in mare, e il mare si calmerà per voi; perché
io so che questa gran tempesta vi piomba addosso per causa mia».
Tuttavia quegli uomini remavano con forza per raggiungere la riva;
ma non riuscivano, perché il mare si faceva sempre più tempestoso e
minaccioso. Allora gridarono al Signore e dissero: «Signore, non
lasciarci perire per risparmiare la vita di quest’uomo e non accusarci
del sangue innocente; poiché tu, Signore, hai fatto come ti è
piaciuto». Poi presero Giona, lo gettarono in mare e la furia del mare
si calmò. Allora quegli uomini furono presi da un grande timore del
Signore; ofrirono un sacrifcio al Signore e fecero dei voti.
(Giona 1:4-17)
La nostra identità davanti a un Dio misericordioso
“Ecco, la tempesta del Signore! Il furore scoppia, la
tempesta imperversa, scroscia sul capo degli empi.
L’ira del Signore non si placherà, fnché non abbia
eseguito, compiuto i disegni del suo cuore; negli
ultimi giorni lo capirete appieno.”
(Geremia 23:19-20)
La nostra identità davanti a un Dio misericordioso
“La parola del SIGNORE fu rivolta a Giona, fglio
di Amittai, in questi termini: «Àlzati, va' a Ninive, la
gran città, e proclama contro di lei che la loro
malvagità è salita fno a me».”
(Giona 1:2)
“Il capitano gli si avvicinò e gli disse: «Che fai qui?
Dormi? Àlzati, invoca il tuo dio! Forse egli si darà
pensiero di noi e non periremo».
(Giona 1:6)
La nostra identità davanti a un Dio misericordioso
“Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno
creduto? E come crederanno in colui del quale non
hanno sentito parlare? E come potranno sentirne
parlare, se non c'è chi lo annunci?”
(Romani 10:14)
La nostra identità davanti a un Dio misericordioso
“...perché, se con la bocca avrai confessato Gesù
come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio
lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato...”
(Romani 10:9)
La nostra identità davanti a un Dio misericordioso
“Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate
conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e
suppliche, accompagnate da ringraziamenti.”
(Filippesi 4:6)
La nostra identità davanti a un Dio misericordioso
“Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?».
Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io
ho mangiato»”
(Genesi 3:13 CEI)
La nostra identità davanti a un Dio misericordioso
“Davanti a te ho ammesso il mio peccato, non ho
taciuto la mia iniquità. Ho detto: «Confesserò le
mie trasgressioni al SIGNORE», e tu hai
perdonato l'iniquità del mio peccato.”
(Salmo 32:5)
La nostra identità davanti a un Dio misericordioso
"O SIGNORE, non era forse questo che io dicevo,
mentre ero ancora nel mio paese? Perciò mi afrettai
a fuggire a Tarsis. Sapevo infatti che tu sei un Dio
misericordioso, pietoso, lento all'ira e di gran bontà
e che ti penti del male minacciato.".
(Giona 4:2)
La nostra identità davanti a un Dio misericordioso
“I marinai ebbero paura e invocarono ciascuno il
proprio dio e gettarono a mare il carico di bordo,
per alleggerire la nave. Giona, invece, era sceso in
fondo alla nave, si era coricato e dormiva
profondamente.... «Prendetemi e gettatemi in mare,
e il mare si calmerà per voi; perché io so che questa
gran tempesta vi piomba addosso per causa mia»...
“Poi presero Giona, lo gettarono in mare e la furia
del mare si calmò.”
(Giona 1:5, 12, 15).
La nostra identità davanti a un Dio misericordioso
“Nello stesso modo, anche lo Spirito Santo ci aiuta
giorno per giorno nei nostri problemi e nelle nostre
preghiere. Perché, in realtà, noi non sappiamo
neppure per che cosa pregare, né pregare nel modo
giusto, ma lo Spirito Santo prega per noi con tale
sentimento, che non si può esprimere a parole.”
(Romani 8:26 PV)

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La nostra identità davanti a un Dio misericordioso - Giona 2

  • 1. La nostra identità davanti a un Dio misericordioso
  • 2. La nostra identità davanti a un Dio misericordioso
  • 3. La nostra identità davanti a un Dio misericordioso Il Signore scatenò un gran vento sul mare, e vi fu sul mare una tempesta così forte che la nave era sul punto di sfasciarsi. I marinai ebbero paura e invocarono ciascuno il proprio dio e gettarono a mare il carico di bordo, per alleggerire la nave. Giona, invece, era sceso in fondo alla nave, si era coricato e dormiva profondamente. Il capitano gli si avvicinò e gli disse: «Che fai qui? Dormi? Àlzati, invoca il tuo dio! Forse egli si darà pensiero di noi e non periremo». Poi si dissero l’un l’altro: «Venite, tiriamo a sorte e sapremo per causa di chi ci capita questa disgrazia». Tirarono a sorte e la sorte cadde su Giona. Allora gli dissero: «Spiegaci dunque per causa di chi ci capita questa disgrazia! Qual è il tuo mestiere? Da dove vieni? Qual è il tuo paese? A quale popolo appartieni?»Egli rispose loro: «Sono Ebreo e temo il Signore, Dio del cielo, che ha fatto il mare e la terraferma». Allora quegli uomini furono presi da grande spavento e gli domandarono: «Perché hai fatto questo?»
  • 4. La nostra identità davanti a un Dio misericordioso Quegli uomini infatti sapevano che egli fuggiva lontano dalla presenza del Signore, perché egli li aveva messi al corrente della cosa. Poi gli dissero: «Che dobbiamo fare di te perché il mare si calmi per noi?» Il mare infatti si faceva sempre più tempestoso. Egli rispose: «Prendetemi e gettatemi in mare, e il mare si calmerà per voi; perché io so che questa gran tempesta vi piomba addosso per causa mia». Tuttavia quegli uomini remavano con forza per raggiungere la riva; ma non riuscivano, perché il mare si faceva sempre più tempestoso e minaccioso. Allora gridarono al Signore e dissero: «Signore, non lasciarci perire per risparmiare la vita di quest’uomo e non accusarci del sangue innocente; poiché tu, Signore, hai fatto come ti è piaciuto». Poi presero Giona, lo gettarono in mare e la furia del mare si calmò. Allora quegli uomini furono presi da un grande timore del Signore; ofrirono un sacrifcio al Signore e fecero dei voti. (Giona 1:4-17)
  • 5. La nostra identità davanti a un Dio misericordioso “Ecco, la tempesta del Signore! Il furore scoppia, la tempesta imperversa, scroscia sul capo degli empi. L’ira del Signore non si placherà, fnché non abbia eseguito, compiuto i disegni del suo cuore; negli ultimi giorni lo capirete appieno.” (Geremia 23:19-20)
  • 6. La nostra identità davanti a un Dio misericordioso “La parola del SIGNORE fu rivolta a Giona, fglio di Amittai, in questi termini: «Àlzati, va' a Ninive, la gran città, e proclama contro di lei che la loro malvagità è salita fno a me».” (Giona 1:2) “Il capitano gli si avvicinò e gli disse: «Che fai qui? Dormi? Àlzati, invoca il tuo dio! Forse egli si darà pensiero di noi e non periremo». (Giona 1:6)
  • 7. La nostra identità davanti a un Dio misericordioso “Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? E come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? E come potranno sentirne parlare, se non c'è chi lo annunci?” (Romani 10:14)
  • 8. La nostra identità davanti a un Dio misericordioso “...perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato...” (Romani 10:9)
  • 9. La nostra identità davanti a un Dio misericordioso “Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti.” (Filippesi 4:6)
  • 10. La nostra identità davanti a un Dio misericordioso “Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato»” (Genesi 3:13 CEI)
  • 11. La nostra identità davanti a un Dio misericordioso “Davanti a te ho ammesso il mio peccato, non ho taciuto la mia iniquità. Ho detto: «Confesserò le mie trasgressioni al SIGNORE», e tu hai perdonato l'iniquità del mio peccato.” (Salmo 32:5)
  • 12. La nostra identità davanti a un Dio misericordioso "O SIGNORE, non era forse questo che io dicevo, mentre ero ancora nel mio paese? Perciò mi afrettai a fuggire a Tarsis. Sapevo infatti che tu sei un Dio misericordioso, pietoso, lento all'ira e di gran bontà e che ti penti del male minacciato.". (Giona 4:2)
  • 13. La nostra identità davanti a un Dio misericordioso “I marinai ebbero paura e invocarono ciascuno il proprio dio e gettarono a mare il carico di bordo, per alleggerire la nave. Giona, invece, era sceso in fondo alla nave, si era coricato e dormiva profondamente.... «Prendetemi e gettatemi in mare, e il mare si calmerà per voi; perché io so che questa gran tempesta vi piomba addosso per causa mia»... “Poi presero Giona, lo gettarono in mare e la furia del mare si calmò.” (Giona 1:5, 12, 15).
  • 14. La nostra identità davanti a un Dio misericordioso “Nello stesso modo, anche lo Spirito Santo ci aiuta giorno per giorno nei nostri problemi e nelle nostre preghiere. Perché, in realtà, noi non sappiamo neppure per che cosa pregare, né pregare nel modo giusto, ma lo Spirito Santo prega per noi con tale sentimento, che non si può esprimere a parole.” (Romani 8:26 PV)