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Il diritto dei robot v. 3.0

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Slide della lezione tenuta il 15 giugno 2018 nell'ambito del Master in Diritto dell'Informatica presso l'Università La Sapienza di Roma. Rispetto alla versione 2.0 sono state aggiunte alcune slide sui veicoli a guida autonoma e una parte sui robot generated content

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Il diritto dei robot v. 3.0

  1. 1. MI PRESENTO (…NON SONO UN ROBOT) • AVVOCATO, DOTTORE DI RICERCA IN CATEGORIE GIURIDICHE E TECNOLOGIA • FELLOW IAIC - ACCADEMIA ITALIANA DEL CODICE DI INTERNET • DOCENTE IN DIRITTO E GESTIONE DEI CONTENUTI E DEI SERVIZI ONLINE PRESSO L’UNIVERSITÀ EUROPEA DI ROMA • FACCIO PARTE DEL COMITATO DI REDAZIONE DELLE RIVISTE "DIRITTO MERCATO E TECNOLOGIA - DIMT" E “LA NUOVA PROCEDURA CIVILE”
  2. 2. “ ” “LA NATURA (L’ARTE CON LA QUALE DIO HA FATTO E GOVERNA IL MONDO) È IMITATA DALL’ARTE DELL’UOMO, COME IN MOLTE ALTRE COSE, COSÌ ANCHE IN QUESTO, NEL POTER FARE UN ANIMALE ARTIFICIALE. INFATTI, DATO CHE LA VITA NON È ALTRO CHE UN MOVIMENTO DI MEMBRA IL CUI INIZIO È IN QUALCHE PRINCIPALE PARTE INTERNA, PERCHÉ NON POSSIAMO DIRE CHE TUTTI GLI AUTOMI (MACCHINE CHE SI MUOVONO DA SÉ MEDIANTE MOLLE E RUOTE, COME UN OROLOGIO) HANNO UNA VITA ARTIFICIALE?” T. HOBBES, IL LEVIATANO, RIZZOLI 2011, PAG. 5.
  3. 3. SEMPRE PIÙ ROBOT •TRA IL 2010 E IL 2014 LA CRESCITA MEDIA DELLE VENDITE DI ROBOT È RIMASTA COSTANTE AL 17% ANNUO •NEL 2014 È AUMENTATA AL 29% •LE RICHIESTE DI BREVETTO PER TECNOLOGIE ROBOTICHE SONO TRIPLICATE NEL CORSO DELL’ULTIMO DECENNIO
  4. 4. SEMPRE PIÙ ROBOT
  5. 5. SEMPRE PIÙ ROBOT
  6. 6. SEMPRE PIÙ ROBOT •“95 PERCENT OF U.S. PASSENGER MILES TRAVELED WILL BE SERVED BY ON-DEMAND AUTONOMOUS ELECTRIC VEHICLES (A- EVS) OWNED BY COMPANIES PROVIDING TRANSPORT AS A SERVICE (TAAS) BY 2030”
  7. 7. PER LA PRIMA VOLTA NEL 2015 UN UMANOIDE HA RISOLTO UN INDOVINELLO CHE RICHIEDE UNA FORMA DI COSCIENZA DI SÉ NEL LUGLIO DEL 2015, IN UNO STUDIO CONDOTTO DAL RENSSEALER POLYTECHNIC INSITUTE DI TROY (NEW YORK), IL ROBOT NAO HA RISOLTO IL TEST DELL’AUTOCOSCIENZA FONDATO SUL KING’S WISE MEN PUZZLE
  8. 8. IL DIRITTO ALL’INTERVENTO UMANO • AI SENSI DELL’ART. 22 REGOLAMENTO UE 679/2016, L’INTERESSATO HA DIRITTO A NON ESSERE SOTTOPOSTO A UNA DECISIONE BASATA UNICAMENTE SUL TRATTAMENTO AUTOMATIZZATO, COMPRESA LA PROFILAZIONE, CHE PRODUCA EFFETTI GIURIDICI CHE LO RIGUARDANO O CHE INCIDA IN MODO ANALOGO SIGNIFICATIVAMENTE SULLA SUA PERSONA • QUANTO SOPRA NON SI APPLICA NEL CASO IN CUI LA DECISIONE SIA NECESSARIA PER L’ESECUZIONE DI UN CONTRATTO O SI BASI SUL CONSENSO DELL’INTERESSATO, MA IN QUESTE DUE CIRCOSTANZE L’INTERESSATO HA IL DIRITTO DI OTTENERE L’INTERVENTO UMANO DA PARTE DEL TITOLARE DEL TRATTAMENTO
  9. 9. I ROBOT: SOGGETTI OD OGGETTI DEL DIRITTO? • INTELLIGENZA ARTIFICIALE FORTE: I COMPUTER POSSONO RIPRODURRE PROCESSI INTELLETTUALI IDENTICI A QUELLI UMANI VS. • INTELLIGENZA ARTIFICIALE DEBOLE: LE MACCHINE POSSONO SOLTANTO SIMULARE I PROCESSI INTELLETTUALI UMANI, STANTE L’ONTOLOGICA DIVERSITÀ TRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE E INTELLIGENZA UMANA
  10. 10. I ROBOT: SOGGETTI OD OGGETTI DEL DIRITTO? • INTELLIGENZA ARTIFICIALE FORTE: I SOSTENITORI DELL’APPROCCIO MASSIMALISTA (INTELLIGENZA ARTIFICIALE FORTE) NON ESCLUDONO CHE ROBOT PARTICOLARMENTE AVANZATI POSSANO ESSERE CONSIDERATI COME SOGGETTI DEL DIRITTO VS. • INTELLIGENZA ARTIFICIALE DEBOLE: GLI AUTOMI, ANCHE QUALORA I LORO COMPORTAMENTI FOSSERO INDISTINGUIBILI DA QUELLI UMANI, RESTEREBBERO COMUNQUE DEGLI OGGETTI, CON TUTTO CIÒ CHE NE CONSEGUE IN TERMINI DI LORO COLLOCAZIONE ALL’INTERNO DELL’ORDINAMENTO GIURIDICO
  11. 11. IPOTESI DI SOGGETTIVITÀ GIURIDICA •IL ROBOT COME SOGGETTI DOTATI DI PERSONALITÀ GIURIDICA AL PARI DI ASSOCIAZIONI , SOCIETÀ DI CAPITALI ECC. •I ROBOT COME GLI SCHIAVI NEL DIRITTO ROMANO •IL ROBOT COME NUNCIUS
  12. 12. ROBOT E DIRITTI CIVILI
  13. 13. ROBOT E DIRITTI CIVILI •RAY KURZWEIL (GOOGLE) RITIENE CHE ENTRO IL 2029 AVREMO I PRIMI ROBOT UMANOIDI •UNO STUDIO DEL 2016 COMMISSIONATO DAL GOVERNO BRITANNICO IPOTIZZA CHE ENTRO I PROSSIMI 20 O 50 ANNI AI ROBOT POTRANNO ESSERE RICONOSCIUTI UNA SERIE DI DIRITTI
  14. 14. LA RESPONSABILITÀ CIVILE DEI ROBOT
  15. 15. LA RESPONSABILITÀ CIVILE DEI ROBOT Produttore Utilizzatore Robot Terzo
  16. 16. LA RESPONSABILITÀ CIVILE DEI ROBOT •RESPONSABILITÀ DEL PRODUTTORE PER DIFETTO DI FABBRICAZIONE (DIRETTIVA 85/374/CEE– ARTT. 114-127 CODICE DEL CONSUMO, D.LGS 206/20005) •RESPONSABILITÀ DELL’UTILIZZATORE (ART. 2043, 2049, 2050, 2051, 2052 C.C.)
  17. 17. LA RESPONSABILITÀ DEL PRODUTTORE ELEMENTI COSTITUTIVI •DANNO EFFETTIVO •DIFETTO DEL PRODOTTO •CONNESSIONE CAUSALE TRA DIFETTO E DANNO
  18. 18. LA RESPONSABILITÀ DEL PRODUTTORE •CRITICITÀ: LE NUOVE GENERAZIONI DI ROBOT POSSONO ESSERE DOTATI DI CAPACITÀ DI ADATTAMENTO E DI APPRENDIMENTO CHE IMPLICANO UN CERTO GRADO DI IMPREVEDIBILITÀ NEL LORO COMPORTAMENTO
  19. 19. ROBOT E RESPONSABILITÀ EX ART 2049 C.C. •“I PADRONI E I COMMITTENTI SONO RESPONSABILI PER I DANNI ARRECATI DAL FATTO ILLECITO DEI LORO DOMESTICI E COMMESSI NELL'ESERCIZIO DELLE INCOMBENZE A CUI SONO ADIBITI” .
  20. 20. ROBOT E RESPONSABILITÀ EX ART 2049 C.C. • LA NORMA SI APPLICA SE ESISTE UN RAPPORTO CHE ATTRIBUISCE IL POTERE DIREZIONALE E DECISIONALE A PADRONI E COMMITTENTI • È NECESSARIO CHE LO SVOLGIMENTO DELL'ATTIVITÀ COSTITUISCA L'OCCASIONE CHE HA ORIGINATO L'ILLECITO (C.D. NESSO DI OCCASIONALITÀ NECESARIA) • IL DANNEGGIATO NON HA L'ONERE DI PROVARE DOLO O COLPA DEL DANNEGGIANTE MENTRE RIMANE L'ONERE DI DIMOSTRARE GLI ALTRI ELEMENTI COSTITUTIVI DELL'ILLECITO. • PADRONI E COMMITTENTI NON HANNO LA POSSIBILITÀ DI FORNIRE LA PROVA CONTRARIA. TUTTAVIA, LA GIURISPRUDENZA AMMETTE LA DIMOSTRAZIONE DEL FORTUITO A LORO DISCOLPA.
  21. 21. ROBOT E RESPONSABILITÀ EX ART 2049 C.C. • «AI FINI DELLA CONFIGURABILITÀ DELLA RESPONSABILITÀ EX ART. 2049 COD. CIV., È SUFFICIENTE CHE L'ATTO ILLECITO SIA COMMESSO DA UN SOGGETTO LEGATO DA UN RAPPORTO DI PREPOSIZIONE CON IL RESPONSABILE, IPOTESI CHE RICORRE NON SOLO IN CASO DI LAVORO SUBORDINATO MA ANCHE QUANDO PER VOLONTÀ DI UN SOGGETTO UN ALTRO ESPLICHI UN'ATTIVITÀ PER SUO CONTO» (CASS. 15/06/2016, N. 12283) • «AI FINI DELLA RESPONSABILITÀ EX ARTICOLO 2049 C.C., È SUFFICIENTE UN RAPPORTO DI OCCASIONALITÀ NECESSARIA, NEL SENSO CHE L'INCOMBENZA DISIMPEGNATA ABBIA DETERMINATO UNA SITUAZIONE TALE DA AGEVOLARE O RENDERE POSSIBILE IL FATTO ILLECITO E L'EVENTO DANNOSO, ANCHE SE IL DIPENDENTE ABBIA OPERATO OLTRE I LIMITI DELLE SUE INCOMBENZE, PURCHÉ SEMPRE NELL'AMBITO DELL'INCARICO AFFIDATOGLI, COSÌ DA NON CONFIGURARE UNA CONDOTTA DEL TUTTO ESTRANEA AL RAPPORTO DI LAVORO» (CASS., 24 GENNAIO 2007)
  22. 22. ROBOT E RESPONSABILITÀ EX ART 2050 C.C. •“CHIUNQUE CAGIONA UN DANNO AD ALTRI NELLO SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ PERICOLOSA, PER SUA NATURA O PER LA NATURA DEI MEZZI ADOPERATI, È TENUTO AL RISARCIMENTO, SE NON PROVA DI AVER ADOTTATO TUTTE LE MISURE IDONEE AD EVITARE IL DANNO” .
  23. 23. ROBOT E RESPONSABILITÀ EX ART 2050 C.C.
  24. 24. ROBOT E RESPONSABILITÀ EX ART 2050 C.C. • «PER ATTIVITÀ PERICOLOSA DEVE INTENDERSI QUELL’ATTIVITÀ POTENZIALMENTE DANNOSA DI PER SÉ PER L’ALTA PERCENTUALE DI DANNI CHE PUÒ PROVOCARE IN RAGIONE DELLA SUA NATURA O DELLA TIPOLOGIA DEI MEZZI ADOPERATI. IN ALTRI TERMINI, AI FINI DELL’ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITÀ EX ART. 2050 C.C., IL GIUDIZIO SULLA PERICOLOSITÀ VA ESPRESSO NON SULLA BASE DELL’EVENTO DANNOSO EFFETTIVAMENTE VERIFICATOSI, MA ATTRAVERSO UNA PROGNOSI POSTUMA, SULLA BASE DELLE CIRCOSTANZE DI FATTO CHE SI PRESENTAVANO AL MOMENTO STESSO DELL’ESERCIZIO DELL’ATTIVITÀ ED ERANO CONOSCIBILI DALL’UOMO MEDIO, O, COMUNQUE, DOVEVANO ESSERE CONOSCIUTE DALL’AGENTE IN CONSIDERAZIONE DEL TIPO DI ATTIVITÀ ESERCITATA» (CASS. 21/10/2005, N. 20357)
  25. 25. ROBOT E RESPONSABILITÀ EX ART 2051 C.C. •«CIASCUNO È RESPONSABILE DEL DANNO CAGIONATO DALLE COSE CHE HA IN CUSTODIA , SALVO CHE PROVI IL CASO FORTUITO»
  26. 26. ROBOT E RESPONSABILITÀ EX ART 2051 C.C. •CUSTODE È COLUI CHE HA IL POTERE DI VIGILANZA E DI CONTROLLO SULLA COSA, E TALE POTERE PUÒ ESSERE DI DIRITTO MA ANCHE SOLO DI FATTO. L'IPOTESI CONTEMPLATA DALLA NORMA SUSSISTE QUANDO LA COSA PRODUCA DA SOLA UN DANNO. DIVERSO È IL CASO IN CUI IL DANNO DERIVA DALL'OPERA DALL'UOMO: IN TALE FRANGENTE SI APPLICA LA GENERALE PREVISIONE DI CUI ALL'ART. 2043 C.C •LA GIURISPRUDENZA È PIUTTOSTO SEVERA NELL'INDIVIDUAZIONE DELLA PROVA LIBERATORIA
  27. 27. I ROBOT COME ANIMALI DOMESTICI? •“IL PROPRIETARIO DI UN ANIMALE O CHI SE NE SERVE PER IL TEMPO IN CUI LO HA IN USO È RESPONSABILE DEI DANNI CAGIONATI DALL’ANIMALE, SIA CHE FOSSE SOTTO LA SUA CUSTODIA SIA CHE FOSSE SMARRITO O FUGGITO, SALVO CHE PROVI IL CASO FORTUITO” (ART. 2052 C.C.)
  28. 28. I ROBOT COME ANIMALI DOMESTICI? •«….L’AUTONOMIA DEI ROBOT SOLLEVA LA QUESTIONE DELLA LORO NATURA ALLA LUCE DELLE CATEGORIE GIURIDICHE ESISTENTI– SE DEVONO ESSERE CONSIDERATI COME PERSONE FISICHE, PERSONE GIURIDICHE, ANIMALI O OGGETTI» (PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 31 MAGGIO 2016)
  29. 29. I ROBOT COME ANIMALI DOMESTICI?
  30. 30. I ROBOT COME ANIMALI DOMESTICI? •APPROCCIO ANALOGICO NELLA REGOLAMENTAZIONE TRA RAZZE DI CANI E TIPOLOGIE DI ROBOT •COSTRUIRE UNA TASSONOMIA FONDATA SULLA PERICOLOSITÀ DEL ROBOT BASATA SU FATTORI AMBIENTALI (AD ES. DOVE IL ROBOT È CHIAMATO AD OPERARE E CON CHI O COSA) E SULLE CARATTERISTICHE TECNICHE (AD ES. HARDWARE, SOFTWARE, DIMENSIONI, FUNZIONI ECC.)
  31. 31. IL PARLAMENTO EUROPEO SU ROBOTICA E DIRITTO CIVILE • IL 31 MAGGIO 2016 LA COMMISSIONE GIURIDICA DEL PARLAMENTO EUROPEO PRESENTA UN PROGETTO DI RELAZIONE RECANTE «RACCOMANDAZIONI ALLA COMMISSIONE CONCERNENTI NORME DI DIRITTO CIVILE SULLA ROBOTICA» • IL PARLAMENTO È CHIAMATO AD ADOTTARE UNA RISOLUZIONE CON CUI SI CHIEDERÀ ALLA COMMISSIONE DI PRESENTARE UNA PROPOSTA DI DIRETTIVA RELATIVA A NORME DI DIRITTO CIVILE SULLA ROBOTICA CHE TENGA CONTO DELLE RACCOMANDAZIONI ESPRESSE NELLA RISOLUZIONE STESSA • LA RISOLUZIONE È ADOTTATA IL 16 FEBBRAIO 2017
  32. 32. MATRIX? • «..È POSSIBILE CHE È POSSIBILE CHE A LUNGO TERMINE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE SUPERI LA CAPACITÀ INTELLETTUALE UMANA” • (“…È POSSIBILE CHE NEL GIRO DI POCHI DECENNI L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE SUPERI LA CAPACITÀ INTELLETTUALE UMANA AL PUNTO CHE, SE NON SAREMO PREPARATI, POTREBBE METTERE A REPENTAGLIO LA CAPACITÀ DEGLI UMANI DI CONTROLLARE CIÒ CHE HANNO CREATO E, DI CONSEGUENZA,ANCHE LA LORO CAPACITÀ DI ESSERE RESPONSABILI DEL PROPRIO DESTINO E GARANTIRE LA SOPRAVVIVENZA DELLA SPECIE») – TESTO PRESENTE NELLA PROPOSTA, POI ESPUNTO.
  33. 33. LE RACCOMANDAZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO •DEFINIZIONE E CLASSIFICAZIONE DEI ROBOT INTELLIGENTI SULLA BASE DI QUESTE CARATTERISTICHE: CAPACITÀ DI ACQUISIRE AUTONOMIA GRAZIE A SENSORI E/O MEDIANTE LO SCAMBIO DI DATI CON IL PROPRIO AMBIENTE E L’ANALISI DEI DATI CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO ATTRAVERSO L’ESPERIENZA E L’INTERAZIONE ALMENO UN SUPPORTO FISICO MINORE CAPACITÀ DI ADEGUARE IL COMPORTAMENTO E LE AZIONI ALL’AMBIENTE CIRCOSTANTE L’ASSENZA DI VITA IN TERMINI BIOLOGICI
  34. 34. LE RACCOMANDAZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO •OBBLIGO DI REGISTRAZIONE DEI ROBOT INTELLIGENTI IN APPOSITO REGISTRO LA CUI GESTIONE SARÀ AFFIDATA AD UN’AGENZIA EUROPEA PER LA ROBOTICA E L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE •LO SVILUPPO DELLA TECNOLOGICA ROBOTICA DEVE MIRARE A INTEGRARE LE CAPACITÀ UMANE E NON A SOSTITUIRLE: GLI UOMINI DEVONO MANTENERE IL CONTROLLO SULLE MACCHINE INTELLIGENTI
  35. 35. LE RACCOMANDAZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO •PRESTARE ATTENZIONE ALLA POSSIBILITÀ CHE NASCA ATTACCAMENTO EMOTIVO TRA GLI UOMINI E I ROBOT CON RELATIVE CONSEGUENZE •IMPORTANZA DI RICONOSCIMENTO RECIPROCO TRA GLI STATI MEMBRI NELL’UTILIZZO TRANSFRONTALIERO DEI ROBOT •IMPORTANZA MISURE DI SOSTEGNO DELLE PMI E DELLE START UP NEL SETTORE DELLA ROBOTICA E PROMOZIONE PROGRAMMI DI RICERCA SU RISCHI E OPPORTUNITÀ A LUNGO TERMINE DELLA ROBOTICA
  36. 36. LE RACCOMANDAZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO •PRINCIPI ETICI (1/2) UN QUADRO ETICO DI ORIENTAMENTO CHIARO, RIGOROSO ED EFFICIENTE PER LO SVILUPPO, LA PROGETTAZIONE, LA PRODUZIONE, L’USO E LA MODIFICA DEI ROBOT È NECESSARIO PER INTEGRARE LE RACCOMANDAZIONI LEGALI E L’ACQUIS NAZIONALE E DELL’UNIONE ESISTENTE PRINCIPIO DELLA TRASPARENZA: DOVREBBE ESSERE SEMPRE POSSIBILE INDICARE LA LOGICA ALLA BASE DI OGNI DECISIONE PRESA CON L’AUSILIO DELL’IA CHE POSSA AVERE IMPATTO RILEVANTE SULLA VITA UMANA. I ROBOT DOVREBBERO ESSERE DOTATI DI UNA “SCATOLA NERA” CHE REGISTRI I DATI DI OGNI OPERAZIONE EFFETTUATA, COMPRESI I PASSAGGI LOGICI CHE HANNO CONTRIBUITO ALLE SUE DECISIONI
  37. 37. LE RACCOMANDAZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO •PRINCIPI ETICI (2/2) IL QUADRO ETICO DOVREBBE ESSERE BASATO SUI PRINCIPI DI BENEFICIENZA, NON MALEFICENZA, AUTONOMIA E GIUSTIZIA, NONCHÉ DAI PRINCIPI SANCITI ALL’ARTICOLO 2 DEL TRATTATO SULL’UE E NELLA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI UE E SULLE PRATICHE E I CODICI ETICI ESISTENTI ATTENZIONE PARTICOLARE DOVREBBE ESSERE POSTA SUI ROBOT CHE RAPPRESENTANO UNA MINACCIA SIGNIFICATIVA ALLA RISERVATEZZA IN RAGIONE DEL LORO POSIZIONAMENTO IN SPAZI PRIVATI E DELLA LORO CAPACITÀ DI ESTRARRE E TRASMETTERE DATI PERSONALI E SENSIBILI
  38. 38. LE RACCOMANDAZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO •VEICOLI AUTONOMI LA NOZIONE DI TRASPORTO AUTONOMO INCLUDE TUTTE LE FORME A PILOTAGGIO REMOTO, AUTOMATIZZATE, CONNESSE E AUTONOME DI TRASPORTO STRADALE, FERROVIARIO, AEREO E PER VIA D’ACQUA ATTENZIONE PARTICOLARE AL SETTORE AUTOMOBILISTICO
  39. 39. FOCUS: I VEICOLI AUTONOMI • RESPOSABILITÀ CIVILE • SICUREZZA STRADALE • AMBIENTE (AD ES. EFFICIENZE ENERGETICA, UTILIZZO ENERGIE RINNOVABILI) • PRIVACY • INFRASTRUTTURA TIC • OCCUPAZIONE
  40. 40. FOCUS: I VEICOLI AUTONOMI •ART. 1, COMMA 72, LEGGE 205/2017 «… È AUTORIZZATA LA SPERIMENTAZIONE SU STRADA DELLE SOLUZIONI DI SMART ROAD E DI GUIDA CONNESSA E AUTOMATICA. A TALE FINE, ENTRO TRENTA GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE, CON DECRETO DEL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI, SENTITO IL MINISTRO DELL'INTERNO, SONO DEFINITI LE MODALITA' ATTUATIVE E GLI STRUMENTI OPERATIVI DELLA SPERIMENTAZIONE. PER LE FINALITA' DI CUI AL PRESENTE COMMA E' AUTORIZZATA LA SPESA DI UN MILIONE DI EURO PER CIASCUNO DEGLI ANNI 2018 E 2019»
  41. 41. FOCUS: I VEICOLI AUTONOMI •DECRETO MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI, 28 FEBBRAIO 2018, «MODALITÀ ATTUATIVE E STRUMENTI OPERATIVI DELLA SPERIMENTAZIONE SU STRADA DELLE SOLUZIONI SMART ROAD E DI GUIDA CONNESSA AUTOMATICA»
  42. 42. FOCUS: I VEICOLI AUTONOMI •LA SPERIMENTAZIONE SU STRADE PUBBLICHE DI VEICOLI A GUIDA AUTONOMA È AUTORIZZATA DAL MIT •L’AUTORIZZAZIONE PUÒ ESSERE RICHIESTA (ANCHE CONGIUNTAMENTE): DAL COSTRUTTORE DEL VEICOLO DAGLI ISTITUTI UNIVERSITARI E DAGLI ENTI PUBBLICI E PRIVATI DI RICERCA CHE CONDUCONO SPERIMENTAZIONI
  43. 43. FOCUS: I VEICOLI AUTONOMI •A SEGUITO DELL’AUTORIZZAZIONE, I VEICOLI SONO ISCRITTI IN UN APPOSITO REGISTRO E RICEVONO IN DOTAZIONE UN CONTRASSEGNO SPECIALE CHE DEVE ESSERE ESPOSTO SIA SUL LATO ANTERIORE CHE POSTERIORE DEL VEICOLO DURANTE L’ATTIVITÀ SPERIMENTALE
  44. 44. FOCUS: I VEICOLI AUTONOMI •L’AUTORIZZAZIONE SI RIFERISCE ALLA SPERIMENTAZIONE SU UNO O PIÙ AMBITI STRADALI •IL RICHIEDENTE DEVE AVER OTTENUTO IL NULLAOSTA DALL’ENTE PROPRIETARIO DELLA STRADA
  45. 45. FOCUS: I VEICOLI AUTONOMI •LA CONDUZIONE SU STRADA DEL VEICOLO AUTOMATIZZATO È EFFETTUATA DA UN SUPERVISORE CHE: POSSIEDE LA PATENTE DA ALMENO 5 ANNI HA SUPERATO UN CORSO DI GUIDA SICURA O UN CORSO SPECIFICO PER SPERIMENTATORI DI VEICOLI A GUIDA AUTONOMA PRESSO ENTE ACCREDITATO HA CONDOTTO PROVE SU VEICOLI A GUIDA AUTOMATICA IN SEDE PROTETTA O SU STRADA PUBBLICA PER ALMENO 1000 KM
  46. 46. FOCUS: I VEICOLI AUTONOMI • AI FINI DELL’AUTORIZZAZIONE SU STRADE PUBBLICHE IL SISTEMA DI GUIDA AUTOMATICA DEVE: GARANTIRE IL RISPETTO DEL TITOLO V DEL CODICE DELLA STRADA ESSERE IN GRADO DI INTERAGIRE IN SICUREZZA CON TUTTI I POSSIBILI UTENTI ESSERE IDONEO A CONSENTIRE IN OGNI MOMENTO IL PASSAGGIO DA GUIDA AUTONOMA A GUIDA MANUALE ESSERE DOTATO DI MISURE DI SICUREZZA PER LA PROTEZIONE E L’INTEGRITÀ DEI DATI COSÌ DA SCONGIURARE ACCESSI NON AUTORIZZATI AL SISTEMA ESSERE IN GRADO DI REGISTRARE DATI DETTAGLIATI DEL TEST
  47. 47. FOCUS: I VEICOLI AUTONOMI •L’AUTORIZZAZIONE HA DURATA UN ANNO E PUÒ ESSERE RINNOVATA SU RICHIESTA •DURANTE IL PERIODO DI VALIDITÀ PUÒ ESSERE ESTESA, SU RICHIESTA MOTIVATA DEL TITOLARE, PER INTEGRARE LA SPERIMENTAZIONE CON NUOVI VEICOLI, NUOVI CONDUCENTI, NUOVE TRATTE INFRASTRUTTURALI O CONDIZIONI ESTERNE
  48. 48. LE RACCOMANDAZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO •RESPONSABILITÀ CIVILE APPROCCIO RESPONSABILITÀ OGGETTIVA VS. APPROCCIO GESTIONE DEI RISCHI RESPONSABILITÀ PROPORZIONALE AL LIVELLO DI ISTRUZIONE IMPARTITA AL ROBOT
  49. 49. LE RACCOMANDAZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO •RESPONSABILITÀ CIVILE ISTITUZIONE DI UN REGIME ASSICURATIVO OBBLIGATORIO PER ALCUNE TIPOLOGIE DI ROBOT COSTITUZIONE DI UN FONDO DI RISARCIMENTO NON SOLO PER GARANTIRE IL RISARCIMENTO QUANDO IL DANNO CAUSATO DAL ROBOT NON È ASSICURATO
  50. 50. LE RACCOMANDAZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO • RESPONSABILITÀ CIVILE LA POSSIBILITÀ PER IL PRODUTTORE, IL PROGRAMMATORE, IL PROPRIETARIOO L'UTENTE DI BENEFICIARE DI UNA RESPONSABILITÀ LIMITATA QUALORA COSTITUISCANO UN FONDO DI RISARCIMENTO NONCHÉ QUALORA SOTTOSCRIVANO CONGIUNTAMENTE UN'ASSICURAZIONE CHE GARANTISCA UN RISARCIMENTO IN CASO DI DANNI ARRECATI DA UN ROBOT LA SCELTA TRA LA CREAZIONE DI UN FONDO GENERALE PER TUTTI I ROBOT AUTONOMI INTELLIGENTI O DI UN FONDO INDIVIDUALE PER OGNI CATEGORIA DI ROBOT E TRA IL VERSAMENTO DI UN CONTRIBUTO UNA TANTUM ALL'IMMISSIONE SUL MERCATO DI UN ROBOT O VERSAMENTI REGOLARI DURANTE LA VITA DEL ROBOT;
  51. 51. LE RACCOMANDAZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO • RESPONSABILITÀ CIVILE L'ISTITUZIONE DI UN NUMERO D'IMMATRICOLAZIONE INDIVIDUALE, ISCRITTO IN UN REGISTRO SPECIFICO DELL'UNIONE, AL FINE DI ASSOCIARE IN MODO EVIDENTE IL ROBOT AL SUO FONDO, ONDE CONSENTIRE A CHIUNQUE INTERAGISCE CON IL ROBOT DI ESSERE INFORMATO SULLA NATURA DEL FONDO, SUI LIMITI DELLA RESPONSABILITÀ IN CASO DI DANNI ALLE COSE, SUI NOMI E SULLE FUNZIONI DEI CONTRIBUTORI E SU TUTTE LE ALTRE INFORMAZIONI PERTINENTI L'ISTITUZIONE DI UNO STATUS GIURIDICO SPECIFICO PER I ROBOT NEL LUNGO TERMINE, DI MODO CHE ALMENO I ROBOT AUTONOMI PIÙ SOFISTICATIPOSSANO ESSERE CONSIDERATI COME PERSONE ELETTRONICHE RESPONSABILI DI RISARCIRE QUALSIASI DANNO DA LORO CAUSATO, NONCHÉ EVENTUALMENTE IL RICONOSCIMENTO DELLA PERSONALITÀ ELETTRONICA DEI ROBOT CHE PRENDONO DECISIONI AUTONOME O CHE INTERAGISCONO IN MODO INDIPENDENTE CON TERZI;
  52. 52. LE RACCOMANDAZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO •INTEROPERABILITÀ TRA I ROBOT COLLEGATI IN RETE CHE INTERAGISCONO TRA LORO •POSSIBILITÀ DI ACCEDERE AL CODICE SORGENTE PER EVENTUALI INCIDENTI • (CRITERI PER LA TUTELA DELLE OPERE DELL’INGEGNO REALIZZATE DAI ROBOT)
  53. 53. LE RACCOMANDAZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO •CARTA SULLA ROBOTICA UN CODICE ETICO-DEONTOLOGICO CUI DOVRANNO ATTENERSI GLI INGEGNERI ROBOTICI ISPIRATO AI PRINCIPI DI BENEFICIENZA, NON-MALVAGITÀ, AUTONOMIA E GIUSTIZIA UN CODICE PER I COMITATI ETICI DI RICERCA ISPIRATO AI PRINCIPI DI INDIPENDENZA, COMPETENZA, TRASPARENZA E RENDICONTABILITÀ
  54. 54. CODICE ETICO-DEONTOLOGICO DEGLI INGEGNERI ROBOTICI • I RICERCATORI DEL SETTORE DELLA ROBOTICA DOVREBBERO IMPEGNARSI A TENERE UN COMPORTAMENTO ETICO E DEONTOLOGICO QUANTO PIÙ RIGOROSO POSSIBILE E A RISPETTARE I SEGUENTI PRINCIPI: BENEFICENZA: I ROBOT DEVONO AGIRE NELL'INTERESSE DEGLI ESSERI UMANI NON-MALVAGITÀ: LA DOTTRINA DEL "PRIMUM, NON NOCERE", IN VIRTÙ DELLA QUALE I ROBOT NON DEVONO FARE DEL MALE A UN ESSERE UMANO AUTONOMIA:LA CAPACITÀ DI ADOTTARE UNA DECISIONE INFORMATA E NON IMPOSTA SULLE CONDIZIONI DI INTERAZIONE CON I ROBOT GIUSTIZIA: UN'EQUA RIPARTIZIONE DEI BENEFICI ASSOCIATI ALLA ROBOTICA E L'ACCESSIBILITÀ ECONOMICA DEI ROBOT ADDETTI ALL'ASSISTENZA A DOMICILIO E, IN PARTICOLARE, A QUELLI ADDETTI ALLE CURE SANITARIE
  55. 55. CODICE ETICO-DEONTOLOGICO DEGLI INGEGNERI ROBOTICI • DIRITTI FONDAMENTALI: LE ATTIVITÀ DI RICERCA NEL CAMPO DELLA ROBOTICA DOVREBBERO RISPETTARE I DIRITTI FONDAMENTALI E, NELLA LORO CONCEZIONE, ATTUAZIONE, DIVULGAZIONE NONCHÉ NEL LORO IMPIEGO, DOVREBBERO ESSERE CONDOTTE NELL'INTERESSE DEL BENESSERE E DELL'AUTODETERMINAZIONE DEL SINGOLO E DELLA SOCIETÀ NEL SUO COMPLESSO. LA DIGNITÀ UMANA E L'AUTONOMIA – SIA FISICA CHE PSICOLOGICA – VANNO SEMPRE RISPETTATE. • PRECAUZIONE: LE ATTIVITÀ DI RICERCA NEL CAMPO DELLA ROBOTICA DOVREBBERO ESSERE CONDOTTE NEL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, PREVEDENDO LE EVENTUALI INCIDENZE DEI RISULTATI IN TERMINI DI SICUREZZA E ADOTTANDO LE DEBITE PRECAUZIONI, PROPORZIONALMENTE AL LIVELLO DI PROTEZIONE, INCORAGGIANDO ALLO STESSO TEMPO IL PROGRESSO A VANTAGGIO DELLA SOCIETÀ E DELL'AMBIENTE. • INCLUSIONE: RISPETTO DEL LEGITTIMO DIRITTO DI ACCESSO ALL'INFORMAZIONE DI TUTTI I SOGGETTI INTERESSATI.
  56. 56. CODICE ETICO-DEONTOLOGICO DEGLI INGEGNERI ROBOTICI • RENDICONTABILITÀ: GLI INGEGNERI ROBOTICI DOVREBBERO RENDERE CONTO DELLE EVENTUALI INCIDENZE SOCIALI, AMBIENTALI E SANITARIE DELLA ROBOTICA PER LE GENERAZIONI ATTUALI E QUELLE FUTURE • SICUREZZA: I PROGETTISTI DEI ROBOT DOVREBBERO TENERE IN CONSIDERAZIONE E RISPETTARE IL BENESSERE FISICO, LA SICUREZZA, LA SALUTE E I DIRITTI DELLE PERSONE • REVERSIBILITÀ: LA REVERSIBILITÀ, CHE COSTITUISCE UNA CONDIZIONE NECESSARIA PER LA CONTROLLABILITÀ. UN MODELLO DI REVERSIBILITÀ INDICA AL ROBOT QUALI AZIONI SONO REVERSIBILI E LE MODALITÀ DI TALE REVERSIBILITÀ. LA POSSIBILITÀDI ANNULLARE L'ULTIMA AZIONE O UNA SEQUENZA DI AZIONI PERMETTE AGLI UTENTI DI ANNULLARE LE AZIONI INDESIDERATE E RITORNARE ALLA FASE "CORRETTA" DEL LORO LAVORO
  57. 57. CODICE ETICO-DEONTOLOGICO DEGLI INGEGNERI ROBOTICI • VITA PRIVATA: IL DIRITTO ALLA PRIVACY DEVE ESSERE SEMPRE RISPETTATO. UN INGEGNERE ROBOTICO DOVREBBE GARANTIRE CHE LE INFORMAZIONI PRIVATE SIANO CONSERVATE IN MANIERA SICURA E UTILIZZATE SOLTANTO IN MODO APPROPRIATO. INOLTRE, UN INGEGNERE ROBOTICO DOVREBBE GARANTIRE CHE LE PERSONE NON SIANO IDENTIFICABILI PERSONALMENTE, SALVO IN CIRCOSTANZE ECCEZIONALI E COMUNQUE SOLTANTO CON UN CHIARO E INEQUIVOCABILE CONSENSO INFORMATO. • MASSIMIZZARE I VANTAGGI E RIDURRE AL MINIMO IL DANNO: DEVE ESSERE EVITATO QUALSIASI DANNO A CHI PARTECIPA ALLA RICERCA/AI SOGGETTI UMANI/AI PARTECIPANTI O SOGGETTI DI ESPERIMENTI, PROVE O STUDI. OVE EMERGANO RISCHI QUALI ELEMENTI INEVITABILI E INTEGRANTI DELLA RICERCA, È OPPORTUNO PORRE IN ESSERE E RISPETTARE VALIDI PROTOCOLLIDI VALUTAZIONE E GESTIONE DEI RISCHI.
  58. 58. CODICE PER I COMITATI ETICI DI RICERCA (CER) • INDIPENDENZA: IL PROCESSO DI ESAME ETICO DOVREBBE ESSERE INDIPENDENTE DALLA RICERCA STESSA. TALE PRINCIPIO METTE IN RILIEVO LA NECESSITÀ DI EVITARE CONFLITTI D'INTERESSE TRA RICERCATORIE ADDETTI ALL'ESAME DEL PROTOCOLLO ETICO E TRA QUESTI ULTIMI E LE STRUTTURE ORGANIZZATIVE DELLA GOVERNANCE • COMPETENZA: IL PROCESSO DI ESAME ETICO DOVREBBE ESSERE CONDOTTO DA PERSONE DOTATE DI COMPETENZE ADEGUATE, TENENDO CONTO DELLA NECESSITÀ DI ESAMINARE ATTENTAMENTE LA DIVERSITÀ DELLA COMPOSIZIONE E LA FORMAZIONE SPECIFICA DEI CER IN MATERIA DI ETICA • TRASPARENZA E RENDICONTABILITÀ: IL PROCESSO DI ESAME DOVREBBE ESSERE RESPONSABILE E VERIFICABILE. I CER DEVONO PRENDERE COSCIENZA DELLE PROPRIE RESPONSABILITÀ ED ESSERE OPPORTUNAMENTE COLLOCATI ALL'INTERNO DI STRUTTURE ORGANIZZATIVE CHE GARANTISCANO LA TRASPARENZA DEL FUNZIONAMENTO DEI CER E DELLE PROCEDURE DI GESTIONE E RIESAME DELLE NORME
  59. 59. LICENZA PER I PROGETTISTI • IL PROGETTISTA DOVREBBE TENER CONTO DEI VALORI EUROPEI DI DIGNITÀ, AUTONOMIA E AUTODETERMINAZIONE, LIBERTÀ E GIUSTIZIA PRIMA, DURANTE E DOPO I PROCESSI DI PROGETTAZIONE, SVILUPPO E DIFFUSIONE DI TALI TECNOLOGIE, TRA CUI L'ESIGENZA DI NON LEDERE, FERIRE, INGANNARE O SFRUTTARE GLI UTENTI (VULNERABILI) • IL PROGETTISTA DOVREBBE INTRODURRE PRINCIPI AFFIDABILI DI PROGETTAZIONE DEI SISTEMI IN TUTTI GLI ASPETTI DEL FUNZIONAMENTO DI UN ROBOT, TANTO PER LA PROGETTAZIONE DELL'HARDWARE CHE DEL SOFTWARE E PER QUALSIASI TRATTAMENTO DATI "ON PLATFORM" O "OFF PLATFORM" AI FINI DELLA SICUREZZA • IL PROGETTISTA DOVREBBE INTRODURRE FUNZIONALITÀ DI "PRIVACY BY DESIGN" (TUTELA DELLA VITA PRIVATA FIN DALLA PROGETTAZIONE), IN MODO DA GARANTIRE LA SICUREZZA DELLE INFORMAZIONI PRIVATE E ASSICURARE CHE QUESTE ULTIME SIANO UTILIZZATE SOLTANTO IN MODO APPROPRIATO • IL PROGETTISTA DOVREBBE INTEGRARE EVIDENTI MECCANISMI DI OPT-OUT (PULSANTI DI ARRESTO D'URGENZA), CHE DEVONO ESSERE COERENTI CON GLI OBIETTIVI DI PROGETTAZIONE RAGIONEVOLE
  60. 60. LICENZA PER I PROGETTISTI • IL PROGETTISTA DOVREBBE GARANTIRE CHE UN ROBOT FUNZIONI IN MODO CONFORME AI PRINCIPI ETICI E GIURIDICI LOCALI, NAZIONALI E INTERNAZIONALI • IL PROGETTISTA DOVREBBE GARANTIRE CHE LE FASI DECISIONALI DEL ROBOT POSSANO ESSERE RICOSTRUIBILI E TRACCIABILI • IL PROGETTISTA DOVREBBE GARANTIRE L'OBBLIGO DELLA MASSIMA TRASPARENZA NELLA PROGRAMMAZIONE DI SISTEMI ROBOTICI, COME PURE LA PREVEDIBILITÀ DEL COMPORTAMENTO DEI ROBOT • IL PROGETTISTA DOVREBBE ANALIZZARE LA PREVEDIBILITÀ DI UN SISTEMA UMANO-ROBOTICO, ESAMINANDO L'INCERTEZZA DI INTERPRETAZIONE E AZIONE ED EVENTUALI ERRORI ROBOTICI O UMANI
  61. 61. LICENZA PER I PROGETTISTI • IL PROGETTISTA DOVREBBE SVILUPPARE STRUMENTI DI LOCALIZZAZIONE FIN DALLA FASE DI PROGETTAZIONE DEL ROBOT. QUESTI STRUMENTI AIUTERANNO A RENDERE CONTO E A SPIEGARE IL COMPORTAMENTO DEI ROBOT, SEPPUR IN MANIERA LIMITATA, AI VARI LIVELLI PREVISTI PER ESPERTI, OPERATORI E UTENTI • IL PROGETTISTA DOVREBBE ELABORARE PROTOCOLLI DI PROGETTAZIONE E DI VALUTAZIONE E COLLABORARE CON POTENZIALI UTENTI E SOGGETTI INTERESSATI IN SEDE DI VALUTAZIONE DEI VANTAGGI E DEI RISCHI DELLA ROBOTICA, TRA CUI QUELLI DI NATURA COGNITIVA, PSICOLOGICA E AMBIENTALE • IL PROGETTISTA DOVREBBE GARANTIRE CHE I ROBOT SIANO IDENTIFICABILI COME TALI ALL'ATTO DI INTERAGIRE CON ESSERI UMANI.
  62. 62. LICENZA PER I PROGETTISTI • IL PROGETTISTA DOVREBBE PRESERVARE LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI SOGGETTI CHE INTERAGISCONO E VENGONO A CONTATTO CON ROBOT, DATO CHE QUESTI ULTIMI, IN QUANTO PRODOTTI, DEVONO ESSERE PROGETTATI MEDIANTE PROCESSI CHE NE GARANTISCANO LA SICUREZZA ATTIVA E PASSIVA. UN INGEGNERE ROBOTICO DEVE PRESERVARE IL BENESSERE UMANO, RISPETTANDO NEL CONTEMPO I DIRITTI UMANI, E NON PUÒ AZIONARE UN ROBOT SENZA GARANTIRE LA SICUREZZA, L'EFFICACIA E LA REVERSIBILITÀ DEL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA. • IL PROGETTISTA DOVREBBE OTTENERE IL PARERE FAVOREVOLE DI UN COMITATO ETICO DI RICERCA PRIMA DI COLLAUDARE UN ROBOT IN CONDIZIONI REALI O COINVOLGERE ESSERI UMANI NELLE SUE PROCEDURE DI PROGETTAZIONE E SVILUPPO.
  63. 63. LICENZA PER GLI UTENTI • L'UTENTE È AUTORIZZATO AD AVVALERSI DI UN ROBOT SENZA RISCHI NÉ IL TIMORE DI UN DANNO FISICO O PSICOLOGICO. • L'UTENTE DOVREBBE AVERE IL DIRITTO DI ATTENDERSI CHE UN ROBOT SVOLGA QUALSIASI COMPITO PER CUI È STATO ESPRESSAMENTE CONCEPITO. • L'UTENTE DOVREBBE ESSERE CONSAPEVOLE DEL FATTO CHE I ROBOT POSSONO AVERE LIMITAZIONI PERCETTIVE, COGNITIVE E DI AZIONAMENTO. • L'UTENTE DOVREBBE AVERE RISPETTO PER LA FRAGILITÀ UMANA, SIA FISICA CHE PSICOLOGICA, E PER I BISOGNI EMOTIVI DEGLI ESSERI UMANI.
  64. 64. LICENZA PER GLI UTENTI • L'UTENTE DOVREBBE TENERE CONTO DEL DIRITTO ALLA PRIVACY DEI CITTADINI, INCLUSA LA DISATTIVAZIONE DEGLI SCHERMI VIDEO DURANTE PROCEDURE INTIME. • L'UTENTE NON È AUTORIZZATO A RACCOGLIERE, UTILIZZARE O COMUNICARE INFORMAZIONI PERSONALI SENZA L'ESPLICITO CONSENSO DELLA PERSONA INTERESSATA. • L'UTENTE NON È AUTORIZZATO A UTILIZZARE UN ROBOT IN ALCUN MODO CHE SIA CONTRARIO AI PRINCIPI E ALLE NORME ETICHE O GIURIDICHE. • L'UTENTE NON È AUTORIZZATO A MODIFICARE UN ROBOT PER SERVIRSENE COME ARMA.
  65. 65. …NEL FRATTEMPO IN ITALIA
  66. 66. ROBOT & COPYRIGHT
  67. 67. Computers enabling people to produce art
  68. 68. People enabling computers to produce art
  69. 69. 1.TUTELABILITÀ DELL’OPERA ROBOTICA 2. CHI È IL TITOLARE DEI DIRITTI
  70. 70. L’OPERA TUTELABILE • IL CONCETTO GIURIDICO DI CREATIVITÀ, CUI FA RIFERIMENTO LA NORMA DELLA L. N. 633 DEL 1941, EX ART. 1, NON COINCIDE CON QUELLO DI CREAZIONE, ORIGINALITÀ E NOVITÀ ASSOLUTA, RIFERENDOSI, PER CONVERSO, ALLA PERSONALE E INDIVIDUALE ESPRESSIONE DI UN'OGGETTIVITÀ APPARTENENTE ALLE CATEGORIE ELENCATE, IN VIA ESEMPLIFICATIVA, NELL'ART. 1 DELLA LEGGE CITATA, DI MODO CHE UN OPERA DELL'INGEGNO RICEVE PROTEZIONE A CONDIZIONE CHE SIA RISCONTRABILE IN ESSA UN ATTO CREATIVO, SEPPUR MINIMO, SUSCETTIBILE DI MANIFESTAZIONE NEL MONDO ESTERIORE, CON LA CONSEGUENZA CHE LA CREATIVITÀ NON PUÒ ESSERE ESCLUSA SOLTANTO PERCHÉ L'OPERA CONSISTE IN IDEE E NOZIONI SEMPLICI, RICOMPRESE NEL PATRIMONIO INTELLETTUALE DI PERSONE AVENTI ESPERIENZA NELLA MATERIA (CASSAZIONE CIVILE, SEZ. I, 28/11/2011)
  71. 71. L’OPERA TUTELABILE • VA OSSERVATO A TALE PROPOSITO CHE LA CREATIVITÀ, NELL'AMBITO DI TALI OPERE DELL'INGEGNO, NON È COSTITUITA DALL'IDEA IN SÈ, MA DALLA FORMA DELLA SUA ESPRESSIONE, OVVERO DALLA SUA SOGGETTIVITÀ, DI MODO CHE LA STESSA IDEA PUÒ ESSERE ALLA BASE DI DIVERSE OPERE CHE SONO O POSSONO ESSERE DIVERSE PER LA CREATIVITÀ SOGGETTIVA CHE CIASCUNO DEGLI AUTORI SPENDE, E CHE IN QUANTO TALE RILEVA PER L'OTTENIMENTO DELLA PROTEZIONE (CASSAZIONE CIVILE, SEZ. I, 28/11/2011)
  72. 72. Il più grande tra i problemi poteva essere risolto facilmente quando era ancora piccolo. (Lao Tzu)
  73. 73. «Work» is basically one of human authorship
  74. 74. NARUTO V. SLATER (2016) NORTHERN DISTRIC OF CALIFORNIA
  75. 75. U.K. COPYRIGHT, DESIGNS AND PATENTS ACT
  76. 76. NEW ZEALAND COPYRIGHT ACT
  77. 77. …TO BE CONTINUED

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