Web & Library 2

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Ravenna, 9 ottobre 2008

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  • Web & Library 2

    1. 1. Web & Library 2.0 Andrea Marchitelli – CILEA Ravenna, 9 ottobre 2008
    2. 2. Beta è per sempre… anche in questa presentazione
    3. 3. The machine is Us/ing Us
    4. 4. Web 2.0 <ul><ul><li>Termine coniato da Tim O'Reilly nel 2004 per definire una serie di fenomeni che denotano una trasformazione del WW, a livello tecnologico (feed RSS, Ajax, openApi, WebServices…) e sociale (Blog, Wiki…) </li></ul></ul><ul><ul><li>“ Web 2.0 refers to a perceived second generation of web-based communities and hosted services — such as social-networking sites, wikis, and folksonomies — which aim to facilitate creativity, collaboration, and sharing between users.” </li></ul></ul><ul><ul><li>Fonte: http:// wikipedia.org / </li></ul></ul>
    5. 5. Web 2.0 <ul><li>È un nuovo modo di vedere il web </li></ul><ul><li>Non è un software specifico, nè un marchio registrato </li></ul><ul><li>È usare la rete in modo nuovo e innovativo </li></ul>
    6. 6. Web 2.0 <ul><li>Dai siti web personali ai weblog </li></ul><ul><li>Dai sistemi per content management ai wiki </li></ul><ul><li>Dalla stickiness alla syndication </li></ul>
    7. 7. Library 2.0 <ul><li>Adattarsi e guidare il cambiamento costante </li></ul><ul><li>Promuovere la partecipazione attiva degli utenti </li></ul>
    8. 9. Web 2.0 <ul><li>Web sociale </li></ul><ul><ul><li>Modo in cui le persone socializzano ed interagiscono attraverso la rete Internet, condividendo assieme gli stessi gusti ed interessi. </li></ul></ul><ul><li>Service-Oriented Architecture (SOA)  </li></ul><ul><ul><li>Architettura software atta a supportare l'uso di servizi Web per garantire l'interoperabilità tra diversi sistemi così da consentire l'utilizzo delle singole applicazioni come  componenti  del processo di business e soddisfare le richieste degli utenti in modo integrato e trasparente. </li></ul></ul><ul><li>Rich Internet Application (RIA)  </li></ul><ul><ul><li>Le RIA si caratterizzano per la dimensione interattiva e per la velocità d'esecuzione. Infatti la parte dell'applicazione che elabora i dati è trasferita a livello client e fornisce una pronta risposta all'interfaccia utente, mentre la gran parte dei dati e dell'applicazione rimane sul server remoto, con notevole alleggerimento per il computer utente. </li></ul></ul>
    9. 10. Web 2.0 <ul><li>Web come piattaforma </li></ul><ul><li>Catturare l’intelligenza collettiva </li></ul><ul><li>Dato come funzionalità </li></ul><ul><li>Beta perenne </li></ul><ul><li>Programmazione e dato separati </li></ul><ul><li>Interfacce utente ricche ed evolute </li></ul>
    10. 11. Web 1.0 -> Web 2.0
    11. 12. Web 1.0 -> Web 2.0
    12. 13. Web 1.0 -> Web 2.0 Syndication -> External Links Tagging (Folksonomies) -> Directories (Taxonomies) Wiki -> Content Management Participation -> Publishing Blog -> Personal Home Page Wikipedia -> Britannica Online Flickr -> OFoto
    13. 14. Web 1.0 -> Web 2.0 ( -> Web 3.0?)
    14. 15. Il nuovo Web siamo noi <ul><li>Gennaio 2007, Time consacra il Web 2.0 </li></ul>
    15. 16. Non più isole <ul><li>Con il Web 2.0 si supera il concetto di sito web come entità autonoma incapace di comunicare con il mondo esterno . </li></ul><ul><li>I dati diventano adulti e possono andare in giro per il Web da soli… </li></ul><ul><ul><li>http://www.liveplasma.com </li></ul></ul><ul><ul><li>http:// pipes.yahoo.com </li></ul></ul><ul><ul><li>http:// en.wikipedia.org / wiki / Rss </li></ul></ul>
    16. 17. Parola chiave: interoperabilità <ul><li>XML </li></ul><ul><ul><li>È un linguaggio di marcatura estensibile e flessibile </li></ul></ul><ul><ul><li>Permette di definire la sintassi di linguaggi derivati </li></ul></ul><ul><ul><li>Tra i “figli” di XML faremo (rapida) conoscenza di RSS, OPML </li></ul></ul><ul><li><?xml version=&quot;1.0&quot; encoding=&quot;ISO-8859-1&quot; ?> <utenti> </li></ul><ul><li><utente> </li></ul><ul><li><nome> Luca </nome> <cognome> Ruggero </cognome> </li></ul><ul><li>< indirizzo> Milano </indirizzo> </li></ul><ul><li></utente> </li></ul><ul><li><utente> </li></ul><ul><li><nome> Max </nome> </li></ul><ul><li><cognome> Rossi </cognome> </li></ul><ul><li><indirizzo> Roma </indirizzo> </li></ul><ul><li></utente> </li></ul><ul><li></utenti> </li></ul>
    17. 18. Ajax <ul><li>AJAX: acronimo di Asynchronous JavaScript and XML , un uso combinato di diverse tecnologie per rendere le pagine web più interattive. </li></ul>
    18. 19. Microformati <ul><li>I Microformati permetto di inserire metadati aggiuntivi nel codice (X)HTML, che possono poi essere processati da appositi software. </li></ul><ul><li>Al momento esistono diversi standard, ognuno riguardante un tipo diverso d’informazione, come i dati personali (hCard) o le relazioni pesonali (XFN). </li></ul><ul><li><div class=&quot;vcard&quot;> </li></ul><ul><li><div class=&quot;fn&quot;>Federico Meschini</div> </li></ul><ul><li><div class=&quot;org&quot;>Caspur</div> </li></ul><ul><li><div class=&quot;tel&quot;>+39 06444861</div> </li></ul><ul><li><a class=“email&quot; href=“mailto:meschini@caspur.it/&quot;>meschini@caspur.it</a> </li></ul><ul><li></div> </li></ul>
    19. 20. Open API <ul><li>Un’ API è un modo per interagire con un’applicazione. Quando è liberamente disponibile, magari tramite un protocollo Web si dice Open . </li></ul><ul><li>Spesso le OpenApi sono disponibili come WebServices , con architetture REST o SOAP </li></ul>[ LibraryThings ] [ SBN ]
    20. 21. RSS Really Simple Syndication Rich Site Summary …
    21. 22. RSS <ul><li>RSS definisce una struttura adatta a contenere un insieme di notizie </li></ul><ul><li>Ciascuna notizia sarà composta da vari campi (nome autore, titolo, testo, riassunto, ...). </li></ul><ul><li>Quando si pubblicano delle notizie in formato RSS, la struttura viene aggiornata con i nuovi dati </li></ul><ul><li>Qualunque lettore RSS potrà presentare in una maniera omogenea notizie provenienti dalle fonti più diverse. </li></ul>
    22. 23. RSS <ul><li><rss version=&quot;2.0&quot;> </li></ul><ul><li><channel> </li></ul><ul><li><title>Example Channel</title> </li></ul><ul><li><link> http:// example.com / </link> </li></ul><ul><li><description>an example feed</description> </li></ul><ul><li><language>en</language> </li></ul><ul><li><textInput> </li></ul><ul><li><title>Search this site:</title> </li></ul><ul><li><description>Find:</description> </li></ul><ul><li><name>q</name> <link> http:// example.com / search </link> </textInput> </li></ul><ul><li><skipHours> <hour>24</hour> </skipHours> </li></ul><ul><li><item> </li></ul><ul><li><title>1 < 2</title> </li></ul><ul><li><link> http:// example.com /1_less_than_2.html </link> </li></ul><ul><li><description>1 &lt; 2, 3 &lt; 4. In HTML, &lt;b&gt; starts a bold phrase and you start a link with &lt;a href= </description> </item> </li></ul><ul><li></channel> </li></ul><ul><li></rss> </li></ul>
    23. 24. ... e i suoi fratelli <ul><li>AJAX è un tassello importante per far dialogare le diverse applicazioni tra di loro e ridurre l’abisso tra le pagine web e i programmi stand-alone </li></ul><ul><li>[ Google Search Demo ] </li></ul><ul><li>[ Google Docs ] </li></ul><ul><li>Ma non è certo l’unico. Altre tecnologie importanti sono JSON e FLEX, basato su Adobe Flash </li></ul><ul><li>[ ViaggiaTreno ] </li></ul>
    24. 25. La tecnologia non è tutto, anzi <ul><li>Web 2.0 </li></ul><ul><li>= </li></ul><ul><li>aspetto tecnologico </li></ul><ul><li>+ </li></ul><ul><li>social network e cooperazione. </li></ul><ul><li>Blog | RSS [ http:// bonariabiancu.wordpress.com / ] </li></ul><ul><li>Wiki [ en.wikipedia.org ] </li></ul><ul><li>Folksonomy & Social Tagging [ http:// del.icio.us / | http://www.citeulike.org/ | http://www.digg.com/ ] </li></ul><ul><li>Photos, Video and Video sharing [ http://www.flickr.com | http://www.last.fm | http://www.youtube.com ] </li></ul><ul><li>Social Network [ http://www.myspace.com | http://www.facebook.com ] </li></ul><ul><li>Social Cataloguing [ http://www.anobii.com | http://www.librarything.com ] </li></ul>
    25. 26. Social network <ul><li>Una rete sociale (o social network) è un qualsiasi gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari. </li></ul><ul><li>In Rete esistono molte applicazioni che catalizzano questo tipo di aggregazioni, definite anch’esse social network </li></ul>
    26. 27. Social network <ul><li>1%  degli utenti sono autori attivi, </li></ul><ul><li>9%  degli utenti sono autori occasionali, </li></ul><ul><li>90%  degli utenti sono lettori. </li></ul><ul><li>Il numero di Dunbar è un valore, approssimato intorno a  150 , che definisce il  numero massimo di persone con cui un singolo è in grado di mantenere una attiva relazione sociale . </li></ul>
    27. 28. <ul><li>Autorevolezza , per esempio il consenso su di un proprio contenuto prodotto e immesso nel network che la comunità ha apprezzato. </li></ul><ul><li>Visibilità , la partecipazione ad un network aumenta notevolmente la possibilità che persone con interessi e competenze comuni finiscano sulla tua pagina o su un tuo contenuto. </li></ul><ul><li>Incontri , la possibilità di fare nuove conoscenze. </li></ul><ul><li>Condivisione  di conoscenza , rendere pubbliche le proprie conoscenze (open culture). </li></ul><ul><li>Produzione  di conoscenza , il seguire la rete di legami tra persone e informazioni facilita la possibilità di trovare nuove conoscenze e idee utili. </li></ul><ul><li>Raggiungibilità , facilità di essere individuati con l'incrocio dei dati, delle informazioni e attraverso l'esplicitazione dei sei gradi di separazione. </li></ul><ul><li>[ Elementi Teorici per la Progettazione dei Social Network ] </li></ul>
    28. 29. Social cataloguing <ul><li>Tipo particolare di SN, basato sulla condivisione di risorse (es. libri, CD) che vengono catalogati dagli utenti e sono la base delle relazioni che si intessono </li></ul><ul><li>Anobii </li></ul><ul><li>LibraryThing </li></ul>
    29. 30. Foto/video sharing <ul><li>Flickr </li></ul><ul><li>Youtube </li></ul>
    30. 31. Folksonomies <ul><li>Categorizzazione collaborativa di informazioni mediante l'utilizzo di parole chiave (o tag ) scelte liberamente . </li></ul><ul><li>Il termine è formato dall’unione di due parole, folk e tassonomia; una folksonomia è, pertanto, una tassonomia creata da chi la usa. </li></ul>
    31. 32. Folksonomies <ul><li>Schemi piatti, non gerarchici </li></ul><ul><li>Mancanza di precisione </li></ul><ul><li>Basso livello di trovabilità </li></ul><ul><li>Libertarie e non restrittive </li></ul><ul><li>Bottom-up, non imposte </li></ul><ul><li>Sistema altamente inclusivo </li></ul><ul><li>Serendipity </li></ul><ul><li>Sistema economico </li></ul>
    32. 33. La lunga coda <ul><li>The long tail, ovvero presi complessivamente i ( tanti ) mercati nicchia possono essere più renumerativi dei ( pochi ) grandi business. </li></ul>[ The Long Tail by Chris Anderson ]
    33. 34. Blog - Wiki Il web sociale e collaborativo
    34. 35. Blogosfera <ul><li>Calco dell'inglese blogosphere o che indica l'insieme dei blog. </li></ul><ul><li>I blog sono fortemente interconnessi: i bloggers leggono blog altrui, li linkano e li citano nei propri post (messaggi). </li></ul><ul><li>I blog hanno sviluppato una propria cultura. (notare una certa assonanza con il termine biosfera) </li></ul><ul><li>Il termine inglese blogosphere è stato coniato il 10 settembre 1999 da Brad L. Graham, in quello che era uno scherzo. È stato poi &quot;riscoperto&quot; nel 2001 da William Quick </li></ul>
    35. 36. Blogger <ul><li>Abitante della blogosfera </li></ul>
    36. 37. Non conosco l’HTML (e non lo voglio imparare) <ul><li>CMS (Content Management Systems) </li></ul><ul><li>Software che si installa su un server web per la gestione automatizzata di siti web tramite pannello di controllo protetto da password [ Wikipedia ] </li></ul><ul><li>Nascono sul finire degli anni ‘90 </li></ul><ul><li>Tecnicamente un CMS è un'applicazione lato server, divisa in due parti: </li></ul><ul><li>la sezione di amministrazione ( back end ), che serve ad organizzare e supervisionare la produzione dei contenuti, </li></ul><ul><li>e la sezione applicativa ( front end ), che l'utente web usa per fruire i contenuti e le applicazioni del sito. </li></ul>
    37. 38. Non so nulla di computer graphics (e non ho nemmeno buon gusto) <ul><li>Il termine inglese template (&quot;modello&quot;, &quot;schema&quot;) indica in informatica un documento o programma dove, come in un foglio semicompilato cartaceo, su una struttura generica o standard esistono spazi temporaneamente &quot;bianchi&quot; da riempire successivamente </li></ul>
    38. 39. blogroll <ul><li>Chi leggo io, e chi legge me? </li></ul><ul><li>Blogroll = blogosfera in pratica </li></ul><ul><li>Raccolta di link ad altro blog </li></ul><ul><li>Gli elementi XML in un documento OPML sono i seguenti: </li></ul><ul><li><opml version=&quot;1.0&quot;> </li></ul><ul><li>Questo tag segnala l'elemento root. Deve contenere l'attributo version e, come nodi figli, un head ed un body. </li></ul><ul><li><head> </li></ul><ul><li>Contiene metadata. Può contenere qualunque dei seguenti elementi opzionali: title, dateCreated, dateModified, ownerName, ownerEmail, expansionState, vertScrollState, windowTop, windowLeft, windowBottom, windowRight. Tutti i nodi elencati sono dei semplici nodi testo, con la precisazione che dateCreated e dateModified contengono una stringa descrittiva della data nel formato specificato da RFC 822. </li></ul><ul><li><body> </li></ul><ul><li>Contiene il contenuto della scaletta in forma di lista non vuota di elementi outline </li></ul><ul><li><outline> </li></ul><ul><li>Rappresenta un elemento della scaletta. Puo' contenere un numero variabile di attributi arbitrari. Quelli comuni sono text e type. Ogni elemento outline può contenere zero o più outline sub-elements. </li></ul>
    39. 40. Componenti fondamentali <ul><li>Di un blog </li></ul><ul><ul><li>Sidebar </li></ul></ul><ul><ul><li>Tag/category cloud </li></ul></ul><ul><ul><li>Archivi </li></ul></ul><ul><ul><li>Feed RSS </li></ul></ul><ul><li>Di un post </li></ul><ul><ul><li>Permalink </li></ul></ul><ul><ul><li>Autore/Data </li></ul></ul><ul><ul><li>Tag </li></ul></ul><ul><ul><li>Categorie </li></ul></ul><ul><ul><li>Commenti </li></ul></ul>
    40. 42. Wiki <ul><li>Un wiki è un sito web (o comunque una collezione di documenti ipertestuali) che può essere modificato dai suoi utilizzatori e i cui contenuti sono sviluppati in collaborazione da tutti coloro che ne hanno accesso </li></ul><ul><li>[Wikipedia] </li></ul><ul><li>Wiki deriva da un termine in lingua hawaiiana che significa &quot; rapido &quot; oppure &quot;molto veloce&quot;. </li></ul><ul><li>La modifica dei contenuti è aperta e libera </li></ul><ul><li>lo scopo è quello di condividere,scambiare, immagazzinare e ottimizzare la conoscenza in modo collaborativo </li></ul>
    41. 43. Wiki <ul><li>Nei wiki tradizionali, ci sono tre rappresentazioni per ogni pagina: il codice HTML , la pagina che risulta dalla visione di quel codice con un browser web e il codice sorgente modificabile dagli utenti, dal quale il server produce l'HTML. </li></ul><ul><li>Quest'ultimo formato, noto come &quot; wikitext &quot;, è scritto in un linguaggio di markup semplificato il cui stile e la cui sintassi variano tra le implementazioni. </li></ul>
    42. 44. OPAC, blOPAC, sOPAC E altre diavolerie 2.0
    43. 45. Che cosa è una biblioteca <ul><li>Raccolta ordinata di libri e documenti su supporto diverso (Cd-Rom, microfiches, audiovisivi, ecc.) messa a disposizione del pubblico per motivi di lettura e studio. </li></ul><ul><li>La biblioteca è anche il luogo fisico dove i documenti si trovano raccolti. </li></ul>
    44. 46. Le funzioni della biblioteca <ul><li>«Tre obiettivi fondamentali competono alla biblioteca [...] </li></ul><ul><li>Selezionare, raccogliere e conservare i documenti </li></ul><ul><li>Realizzare l'accesso ai documenti e al loro contenuto per mezzo delle tecniche di catalogazione </li></ul><ul><li>Stimolare e facilitare l'utilizzazione dei documenti» </li></ul><ul><li>Alfredo Serrai, Guida alla biblioteconomia, ed. agg. a c. di Maria Cochetti, Firenze, Sansoni, 1997, p. 33 </li></ul>Realizzare l'accesso ai documenti e al loro contenuto per mezzo delle tecniche di catalogazione
    45. 47. 3 novità <ul><li>FRBR e Nuovi principi di catalogazione </li></ul><ul><li>Web (e biblioteca) 2.0 </li></ul><ul><li>Disponibilità di risorse a testo pieno e di standard di interoperabilità </li></ul>
    46. 48. Che cosa è l’OPAC <ul><li>Un database catalografico </li></ul><ul><ul><li>Rappresentazione simbolica della biblioteca </li></ul></ul><ul><li>Un portale di accesso ai servizi </li></ul><ul><ul><li>Dati non bibliografici legati all’ambito locale </li></ul></ul><ul><li>Un database bibliografico </li></ul><ul><ul><li>Posseduto “virtuale”, basi di dati </li></ul></ul><ul><li>Un portale di accesso all’ informazione </li></ul><ul><ul><li>Ricerca full-text, accesso al documento </li></ul></ul>UTENZA LOCALE UTENZA REMOTA
    47. 49. Quali servizi? E quali utenti? Biblioteconimia: principi e questioni . A c. di G. Solimine e P.G. Weston. Roma, Carocci, 2007
    48. 50. Dagli OPAC ai social OPAC Nessuna interazione Alto livello di interazione Nessuna formalizzazione Massima formalizzazione: standard, regole ecc. OPAC tradizionali
    49. 51. OPAC tradizionali <ul><li>Rispetto di standard catalografici, descrittivi e semantici </li></ul><ul><li>Necessità di personale esperto per l’inserimento di record </li></ul><ul><li>Layout poco amichevole </li></ul>
    50. 52. Catalog manifesto <ul><li>The library catalog is not ours. </li></ul><ul><li>MARC records are not books. </li></ul><ul><li>Catalogs must speak the user’s language. </li></ul><ul><li>The library catalog is ours. </li></ul>
    51. 53. Arricchimento degli OPAC <ul><li>Da alcuni anni i cataloghi elettronici delle biblioteche si arricchiscono </li></ul><ul><li>Link a indici e TOC, abstract rendono sempre maggiore la quantità di informazioni fornite agli utenti </li></ul><ul><li>Le funzionalità di ricerca e organizzazione delle informazioni rimangono sempre le stesse </li></ul><ul><li>Le interfacce sono poco usabili, spesso non troppo curate graficamente </li></ul>
    52. 54. Dagli OPAC ai social OPAC Nessuna interazione Alto livello di interazione Nessuna formalizzazione Massima formalizzazione: standard, regole ecc. OPAC tradizionali OPAC “arricchiti”
    53. 55. Nell’OPAC BNCF
    54. 56. Nell’OPAC del CIB <ul><li>Elementi e layout sono quelli ormai tradizionali (il sw è Sebina) </li></ul><ul><li>In alcuni casi esiste un pulsante che collega il record a elementi digitali aggiuntivi </li></ul>
    55. 57. Indice dell’opera (scansione in JPEG) N.B. Il trattamento OCR permette di cercare dall’OPAC anche in queste risorse
    56. 58. L’OPAC del sistema bibliotecario provinciale di Verona ???
    57. 59. Dagli OPAC ai social OPAC Nessuna interazione Alto livello di interazione Nessuna formalizzazione Massima formalizzazione: standard, regole ecc. OPAC tradizionali OPAC “arricchiti” Social networks
    58. 60. Book social networks <ul><li>Anobii </li></ul><ul><li>Goodreads </li></ul><ul><li>Library things </li></ul><ul><li>Revish </li></ul><ul><li>Shelfari </li></ul><ul><li>… </li></ul><ul><li>Perché aumentano a ritmo così vertiginoso? </li></ul><ul><li>Mania del web 2.0? </li></ul><ul><li>Esprimono una necessità? </li></ul><ul><li>I cataloghi delle biblioteche non riescono a soddisfarla? </li></ul>
    59. 61. L’impostazione di Anobii
    60. 62. Giochetti da bibliotecari? <ul><li>Funzioni di manutenzione del catalogo affidate agli utenti </li></ul><ul><li>Non è authority control… ma funziona! </li></ul>
    61. 63. Giochetti da bibliotecari? <ul><li>È facilissimo creare legami reticolari con altre “manifestazioni” </li></ul><ul><li>Se lo vediamo in ottica FRBR non gira, ma in realtà… </li></ul>
    62. 64. Tag-iamo insieme <ul><li>Categorizzazione collaborativa di informazioni mediante l'utilizzo di parole chiave scelte liberamente </li></ul><ul><li>Gruppi di persone che collaborano spontaneamente per organizzare in categorie le informazioni disponibili attraverso internet </li></ul><ul><ul><li>comunità non gerarchiche legate ad applicazioni web </li></ul></ul>
    63. 65. Folksonomies <ul><li>Schemi piatti, non gerarchici </li></ul><ul><li>Mancanza di precisione </li></ul><ul><li>Basso livello di trovabilità </li></ul><ul><li>Libertarie e non restrittive </li></ul><ul><li>Bottom-up, non imposte </li></ul><ul><li>Sistema altamente inclusivo </li></ul><ul><li>Serendipity </li></ul><ul><li>Sistema economico </li></ul>
    64. 66. Folksonomies in pratica
    65. 67. Tag tag tag
    66. 68. Dagli OPAC ai social OPAC Nessuna interazione Alto livello di interazione Nessuna formalizzazione Massima formalizzazione: standard, regole ecc. OPAC tradizionali OPAC “arricchiti” Social networks AtipicheLetture
    67. 69. AtipicheLetture, un esempio di blOPAC
    68. 70. AtipicheLetture, un esempio di blOPAC <ul><li>Una comunità (ristretta) di utenti inserisce post </li></ul><ul><li>Ogni post è la descrizione (ISBD) di un libro, corredata dal tradizionale reticolo di collegamenti e integrata da eventuale riassunto, nota di lettura, commento ecc. </li></ul><ul><li>Conserva le funzionalità tipiche di un blog: commenti, trackback, possibilità di segnalare un post via email ecc. </li></ul>
    69. 71. KO di AtipicheLetture <ul><li>Chiavi di accesso tradizionali in un OPAC: titoli, autori, editori, classi </li></ul><ul><li>Possibilità di utilizzare funzioni di ricerca oltre che di browsing </li></ul>
    70. 72. Una monografia in AL <ul><li>Descrizione normalizzata </li></ul><ul><li>Reticolo di link ad altre proposte di lettura: </li></ul><ul><ul><li>Altri libri dello stesso autore, dello stesso editore o publicati nella medesima collana </li></ul></ul><ul><ul><li>Altri libri della stessa classe CDD </li></ul></ul><ul><ul><li>Link alla classe superiore. Se vuota, link al catalogo classificato </li></ul></ul><ul><ul><li>Link alla localizzazione in SBN, o all’acquisto su librerie on line </li></ul></ul>
    71. 73. Dagli OPAC ai social OPAC Nessuna interazione Alto livello di interazione Nessuna formalizzazione Massima formalizzazione: standard, regole ecc. OPAC tradizionali OPAC “arricchiti” Social networks AtipicheLetture OPAC 2.0 (?)
    72. 74. Gestione della ricerca <ul><li>AquaBrowser </li></ul><ul><ul><li>http://www.aquabrowser.it/COBIRE3/ (KW: pomodoro) </li></ul></ul><ul><li>JNCI </li></ul><ul><ul><li>http://jnci.oxfordjournals.org/cgi/bbtBrowse (topic map) </li></ul></ul>OPAC che suggeriscono
    73. 75. FRBRizziamo? <ul><li>Worldcat </li></ul><ul><ul><li>http://www.worldcat.org/search?q=alice+wonderland&qt=search_items&search=Search </li></ul></ul><ul><li>LibraryThings </li></ul><ul><ul><li>http://www.librarything.com/title/Alice+nel+paese+delle+meraviglie </li></ul></ul><ul><ul><li>http://www.librarything.com/work/8288/debris/ </li></ul></ul>OPAC che aggregano
    74. 76. Contenuti prodotti da terzi <ul><li>Google Books and Amazon: </li></ul><ul><ul><li>http://library.willamette.edu/search~S1/c?SEARCH=DF+229+.T5+J6# </li></ul></ul><ul><li>Google Books and Google Book covers: </li></ul><ul><ul><li>http ://cf.catalog.fcla.edu/cf.jsp (cerca: bear) </li></ul></ul><ul><li>Worldcat.org links to Google Books and to Amazon: </li></ul><ul><ul><li>http://www.worldcat.org/oclc/777896&referer=brief_results </li></ul></ul>OPAC che integrano
    75. 77. Contenuti prodotti da terzi <ul><li>Evergreen </li></ul><ul><ul><li>http://dev.gapines.org/opac/en-US/skin/default/xml/rresult.xml?rt=keyword&tp=keyword&t=shakespeare&f=at The cover art there is provided by Syndetics, but as you can see, there are &quot;Browse in Google Book Search&quot; links available for those titles that Google has available. </li></ul></ul><ul><ul><li>http://kentlink.kent.edu/search/Xnativism </li></ul></ul><ul><ul><li>http://kentlink.kent.edu/search/Xwhitman </li></ul></ul><ul><ul><li>http://kentlink.kent.edu/search/Xsleepy+hollow </li></ul></ul><ul><li>Integrazione con fonti diverse (GBooks, Amazon, Wikipaedia) </li></ul><ul><ul><li>http://libris.kb.se/bib/10361389?vw=short </li></ul></ul>OPAC che integrano
    76. 78. Contenuti prodotti da terzi <ul><li>Contenuti incorporati: </li></ul><ul><ul><li>http://tripod.brynmawr.edu/record=b2467484 </li></ul></ul><ul><ul><li>http://tripod.brynmawr.edu/record=b2720408 </li></ul></ul><ul><li>Integrazione con BD bibliografiche </li></ul><ul><ul><li>http://hickory.palni.edu:4505/F/FRRT4SANC7HD7B6FBBK54G2J4YRKUUQRAFQMGAVGC6TP4CRX97-02388?func=find-b&PLIB=hu&find_code=WRD&request=123&local_base=plnhup&adjacent=N </li></ul></ul>OPAC che integrano
    77. 79. Link <ul><li>Indici e sommari in OPAC (CIB) </li></ul><ul><ul><li>http://www.cib.unibo.it/cib/progetti/indici-e-sommari-in-opac </li></ul></ul><ul><li>Internet Culturale </li></ul><ul><ul><li>http//www.internetculturale.it </li></ul></ul><ul><li>Sistema bibliotecario Provinciale di Verona </li></ul><ul><ul><li>http://sbp.provincia.verona.it/ </li></ul></ul><ul><li>Anobii </li></ul><ul><ul><li>http://www.anobii.com </li></ul></ul><ul><li>AtipicheLetture </li></ul><ul><ul><li>http://www.biblioatipici.it/letture </li></ul></ul><ul><li>Library Thing </li></ul><ul><ul><li>http://www.librarything.com/ </li></ul></ul><ul><li>Shelfari </li></ul><ul><ul><li>http://www.shelfari.com/ </li></ul></ul><ul><li>Revish </li></ul><ul><ul><li>http://www.revish.com/ </li></ul></ul>
    78. 80. Bibliografia <ul><li>Folksonomies: power to the people : presented at the ISKO Italy-UniMIB meeting : Milan : June 24, 2005 / by Emanuele Quintarelli, http://www.iskoi.org/doc/folksonomies.htm </li></ul><ul><li>Catalog manifesto / Christofer Harris, http://schoolof.info/infomancy/?p=388 </li></ul><ul><li>Raccomandazioni per miglioramenti urgenti dell'OPAC. Il ruolo delle agenzie bibliografiche nazionali / John Byrum, &quot;Biblioteche oggi&quot;, 23 (2005), 10, p. 5-14 </li></ul><ul><li>Social Bookmarking Tools (I): A General Review / Tony Hammond, Timo Hannay, Ben Lund, and Joanna Scott, “DLib magazine”, 11(2005), 4 </li></ul><ul><ul><li>http://www.dlib.org/dlib/april05/hammond/04hammond.html </li></ul></ul>

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