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Opac - Andrea Marchitelli & Giovanna Frigimelica

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Presentazione del volume - Firenze, 12 novembre 2013 - http://www.aib.it/negozio-aib/novita/opac/

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Opac - Andrea Marchitelli & Giovanna Frigimelica

  1. 1. OPAC Andrea Marchitelli, Giovanna Frigimelica Firenze, 12 novembre 2013
  2. 2. Pubblicità OPAC / Andrea Marchitelli, Giovanna Frigimelica. - Roma : Associazione italiana biblioteche, 2012. 93 p. ; 17 cm.
  3. 3. Che cosa è il catalogo Strumento di mediazione 3 / 86
  4. 4. Che cosa è il catalogo Rappresentazione simbolica del patrimonio della biblioteca 4 / 86
  5. 5. OPAC Online Public Access Catalogue
  6. 6. Che cosa è l’OPAC Utenza locale Un database catalografico – Rappresentazione simbolica della biblioteca Un portale di accesso ai servizi – Dati non bibliografici legati all’ambito locale WESTON, Paul Gabriele (2002), Il catalogo elettronico: dalla biblioteca cartacea  alla biblioteca digitale, Roma, Carocci editore, 2002.
  7. 7. Che cosa è l’OPAC Utenza remota Un database bibliografico – Posseduto “virtuale”, basi di dati Un portale di accesso all’informazione – Ricerca full-text, accesso al documento
  8. 8. LE TRE GENERAZIONI DEGLI OPAC
  9. 9. Le tre generazioni di OPAC Hildreth, Charles R. 1984. Pursuing the ideal: generations of online catalogs. In Online Catalogs, Online Reference:  Converging Trends, edited by Brian Aveny and Brett Butler, 31-56. Chicago: American Library Association.
  10. 10. Prima generazione Replica della forma cartacea
  11. 11. Prima generazione Accesso per autore o titolo
  12. 12. Seconda generazione
  13. 13. Seconda generazione 3) 98 (1 nuipedia e M a Wik ni x d Dy Information retrieval avanzato
  14. 14. Seconda generazione Anche web based
  15. 15. Terza generazione OPAC – Discovery tool
  16. 16. CATALOGHI DI NUOVA GENERAZIONE
  17. 17. Algebra Algebra dei numeri e delle lettere
  18. 18. Algebra X + + Y + + X*Y +
  19. 19. Algebra Algebra dei numeri Algebra delle parole e delle frasi
  20. 20. Algebra di Boole • George Boole (18151864) • An Investigation of the Laws of Thought on Which are Founded the Mathematical Theories of Logic and Probabilities (1854) • Logica proposizionale espressa in chiave matematica
  21. 21. Logica proposizionale La logica proposizionale è un linguaggio formale con una semplice struttura sintattica, basata fondamentalmente su proposizioni elementari (atomi) e su connettivi logici di tipo vero-funzionale, che restituiscono il valore di verità di una proposizione in base al valore di verità delle proposizioni connesse (solitamente noti come AND, OR, NOT...).
  22. 22. Algebra booleana I valori di verità sono 0e1
  23. 23. L’intuizione di Boole è uno dei fondamenti teorici dell’informatica
  24. 24. Algebra di Boole A F F V V B F V F V A˄ B F F F V
  25. 25. Algebra di Boole Esco F F V V Piove F V F V Ombrello? F F F V
  26. 26. Algebra Algebra dei numeri Algebra delle parole Algebra degli eventi
  27. 27. Algebra degli eventi • Fenomeno: tutto ciò che accade e/o che si realizza • Prova o esperimento: osservazione del Fenomeno • Evento: esito della Prova
  28. 28. Classificazione degli eventi • EVENTO IMPOSSIBILE: non può mai realizzarsi • EVENTO POSSIBILE O INCERTO: può realizzarsi • EVENTO CERTO: si realizza certamente
  29. 29. Da Boole alla statistica Logica Booleana Logica Fuzzy •Certezza •Probabilità •Uguaglianza •Somiglianza •Precisione •Ranking •Retrieval •Discovery
  30. 30. Caratteristiche dei NGC 1.Un unico punto di accesso a tutte le informazioni biblioteca. Il catalogo della biblioteca dovrebbe mettere a disposizione una sola interfaccia per la ricerca di tutti i materiali della biblioteca, compresi i puntatori agli articoli in banche dati elettroniche, nonché le registrazioni di libri e di collezioni digitali. Una ricerca dovrebbe recuperare insieme tutti i materiali pertinenti
  31. 31. 2.Un’interfaccia che corrisponda allo stato dell’arte. I cataloghi di biblioteca dovrebbe avere un design moderno simile a quello di siti web commerciali, di e-business. Questo criterio è molto soggettivo e come tale è difficile da quantificare. I cataloghi di nuova generazione dovrebbero comunque ispirarsi a siti noti e utilizzati come Google o Amazon
  32. 32. 3.Contenuti arricchiti. i cataloghi dovrebbero includere le immagini delle copertine dei libri, contenuti generati dagli utenti, come per esempio commenti, descrizioni, classificazioni e tag cloud, a differenza dei cataloghi tradizionali, dove tutti i punti di accesso alle informazioni sono creati da bibliotecari e catalogatori professionisti
  33. 33. 4. La navigazione a faccette. Questi applicativi dovrebbero essere in grado di visualizzare i risultati della ricerca come insiemi di categorie sulla base di alcuni criteri, come date, linguaggi, formati, disponibilità, luoghi, utenti etc. L’obiettivo è quello di condurre una ricerca iniziale molto semplice, ricerca utilizzando parole chiave e poi perfezionare i risultati selezionando faccette che si saranno determinate
  34. 34. 5. Casella di ricerca semplice, per parola chiave, presente in ogni pagina. Il catalogo di nuova generazione si presenta con una finestra di ricerca semplice per parole chiave che assomiglia a quella di Google o Amazon. Dovrebbe tuttavia essere disponibile anche un link alla ricerca avanzata. La casella di ricerca semplice, dovrebbe apparire in ogni pagina dell'interfaccia utente. Sebbene questa funzionalità sia considerata una delle caratteristiche più importanti in questa nuova generazione di strumenti, in realtà essa non è implementata diffusamente. L’indagine citata mostra che la maggior parte dei cataloghi di biblioteca ancora oggi non offre una la ricerca “google-like” come pagina iniziale, poiché generalmente i bibliotecari preferiscono la ricerca avanzata, ritendendo che la ricerca semplice produca risultati con minor precisione
  35. 35. 6. Rilevanza. Una delle maggiori critiche che arriva da parte dei bibliotecari bibliotecari riguarda proprio l’ordinamento per rilevanza, che spesso è determinata secondo algoritmi non trasparenti. Inoltre, le statistiche di circolazione dovrebbero influenzare l’ordinamento dei risultati: i documenti più acceduti dovrebbero essere visualizzati più in alto nella lista dei risultati; altro elemento da considerare può essere la quantità di copie a disposizione, maggior numero di copie, maggiore importanza del risultato corrispondente
  36. 36. 7.Forse cercavi …? Un meccanismo di controllo della digitazione dovrebbe essere presente nei cataloghi di nuova generazione. Quando si verifica un errore nella ricerca, dovrebbe comparire una segnalazione dell'ortografia corretta, cliccando sulla quale si esegue una ricerca. Anche questo meccanismo, tuttavia, deve essere chiaramente identificato e non sostituirsi all’azione autonoma e libera dell’utente
  37. 37. 8. Suggerimenti e materiali correlati. Pratica comune nei siti di e-commerce, al cliente vengono mostrati ulteriori elementi con un suggerimento del tipo "I clienti che hanno acquistato questo prodotto hanno anche comprato…". Allo stesso modo i cataloghi di nuova generazione dovrebbero suggerire libri ai lettori sulla base dei log delle transazioni, nella forma di "I lettori che hanno preso in prestito questo libro ha preso in prestito il seguente…” oppure di un link a “Letture consigliate”
  38. 38. 9. Contributi degli utenti. Questi strumenti consentono agli utenti di aggiungere dati ai vari record bibliografici. Gli utenti possono inserire descrizioni, riassunti, recensioni, critiche, commenti, voti e ranking, tagging o folksonomie. Gli utenti di oggi fanno sempre maggiore riferimento a ciò che altri utenti hanno da dire su articoli trovati online e valutano con attenzione i pareri di quelli che sentono essere loro pari. Una nuvola di tag può fornire inoltre punti di accesso e parole chiave descrittive utilizzate di frequente
  39. 39. 10. Feed RSS, che permettono agli utenti di connettersi ai contenuto di loro interesse per aggiornamenti frequenti. I cataloghi di nuova generazione includono feed RSS in modo che gli utenti possano ricevere elenchi di nuove accessioni, dei libri più prestati o consultati, ricerche salvate e anche connettere al catalogo il proprio blog o pagina del feed reader
  40. 40. 11. L'integrazione con i siti di social network. Quando catalogo di una biblioteca è integrato con i siti di social network, gli utenti possono condividere link alle risorse della biblioteca con i loro amici su social network come Twitter e Facebook
  41. 41. 12. Link persistenti. Una URL stabile può essere copiata e incollata e serve come un collegamento permanente a questo record; facilita inoltre la scansione da parte dei crawler dei motori di ricerca. Anche questa è una caratteristica importante dei cataloghi di nuova generazione.
  42. 42. LA CRESCENTE IMPORTANZA DEL «DATO» BIBLIOGRAFICO
  43. 43. Dato & Informazione Dato Informazione •Valore •Struttura Interfaccia
  44. 44. MARC
  45. 45. MARC
  46. 46. ISBD .− 46 / 86
  47. 47. OPAC / Andrea Marchitelli, Giovanna Frigimelica. Roma : Associazione italiana biblioteche, 2012. 93 p. ; 17 cm.
  48. 48. Si illumina la notte dei cataloghi FRBR e Nuovi principi di catalogazione
  49. 49. FRBR Functional requirements for bibliographic records Requisiti funzionali
  50. 50. FRBR find identify select obtain
  51. 51. FRBR find Le risorse che corrispondono ai criteri di ricerca identify Confermare che le risorse trovate corrispondano ai bisogni di ricerca select Una risorsa appropriata obtain Avere accesso
  52. 52. Si illumina la notte dei cataloghi Disponibilità di risorse a testo pieno e di standard di interoperabilità
  53. 53. Si illumina la notte dei cataloghi Web (e biblioteca) 2.0 53 / 86
  54. 54. Si illumina la notte dei cataloghi International Cataloguing Principles
  55. 55. Si illumina la notte dei cataloghi ICP Navigabilità dei dati bibliografici
  56. 56. Si illumina la notte dei cataloghi Web Semantico (web 3.0)
  57. 57. Si illumina la notte dei cataloghi Linked Open Data
  58. 58. LOD Use URIs as names for things 07 20
  59. 59. LOD Use HTTP URIs so that people can look up those names.
  60. 60. LOD When someone looks up a URI, provide useful information, using the standards (RDF, SPARQL)
  61. 61. LOD Include links to other URIs. so that they can discover more things.
  62. 62. RDF <? xml version="1.0" ?> <RDF xmlns = "http://w3.org/TR/1999/PR-rdf-syntax-19990105#" xmlns:DC = "http://purl.org/DC#" > <Description about = "http://dstc.com.au/report.html" > <DC:Title> The Future of Metadata </DC:Title> <DC:Creator> Jacky Crystal </DC:Creator> <DC:Date> 1998-01-01 </DC:Date> <DC:Subject> Metadata, RDF, Dublin Core </DC:Subject> </Description> </RDF>
  63. 63. Si illumina la notte dei cataloghi RDA
  64. 64. a.marchitelli@cineca.it http://andreamarchitelli.it/actual

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