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Le specie aliene

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Specie aliene, che cosa sono,il loro aumento nel tempo, chi le studia.

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Le specie aliene

  1. 1. CHE COSA SONO?
  2. 2. 0Per specie aliena, in biologia, si intende una qualsiasi specie vivente (animale, vegetale o fungo) che, a causa dell'azione dell'uomo (intenzionale o accidentale), si trova ad abitare e colonizzare un territorio diverso dal suo areale storico. In tal caso, si parla anche di specie alloctona. Che cosa sono?
  3. 3. Una specie aliena che si inserisce in un nuovo habitat può essere non adatta o non in grado di adattarsi e quindi estinguersi nel nuovo areale o mantenere livelli di popolazione molto bassi, magari solo per un breve periodo di tempo. Esistono molti casi in cui, però, una specie aliena riesce ad adattarsi e a sopravvivere in un habitat nuovo e differente da quello in cui essa si è evoluta e in cui normalmente vive. In questi casi la specie può prosperare nel nuovo ambiente, riproducendosi anche in grandi numeri e per lunghi periodi di tempo.
  4. 4. 0 In molti casi, una specie aliena che si adatta a un nuovo habitat ne altera l'equilibrio, ad esempio entrando in competizione con una o più specie autoctone. In alcuni casi, la specie alloctona prende il sopravvento su una o più specie originarie, portando le popolazioni autoctone persino all'estinzione. Uno dei frequenti motivi del vantaggio delle specie aliene su quelle autoctone è l'assenza di predatori e parassiti specifici che possano frenare la crescita di queste popolazioni.
  5. 5. 0Ad oggi sono migliaia, le specie aliene introdotte pressoché in tutti gli ambienti del mondo, spesso con risultati di considerevole impatto ambientale ed economico. In Europa si stima che siano state introdotte oltre 13000 specie aliene, e che oltre 1300 di queste causino impatti negativi sull'ambiente
  6. 6. COME E’ AUMENTATA NEL TEMPO
  7. 7. Ecco un esempio In Italia
  8. 8. COME SI MUOVONO I RICERCATORI…
  9. 9. Come si muovono i ricerctori… 0Frontiers in Marine Science ha pubblicato lo studio “Invading the Mediterranean Sea: biodiversity patterns shaped by human activities” nel quale un team di ricercatori greci, francesi e tunisini, rivela che «Le attività umane, come i trasporti marittimi, l’acquacoltura, e l’apertura del Canale di Suez, hanno portato all’introduzione di circa 1.000 specie aliene nel Mar Mediterraneo».
  10. 10. Dal Canale di Suez… 0Il team ha studiato come le attività antropiche, fornendo, possono plasmare i modelli della biodiversità nel Mar Mediterraneo. Ne è venuto fuori che «La ricchezza di specie del Mar Rosso introdotte attraverso il Canale di Suez è molto elevata lungo la costa orientale del Mediterraneo, raggiungendo un massimo di 129 specie per 100 km2 , e declina verso il nord e l’ovest.
  11. 11. Dai trasporti marittimi… 0La distribuzione delle specie introdotte dai trasporti marittimi è molto diversa, con diversi hotspot in tutto il bacino del Mediterraneo , ed di due hotspot principali per le specie allevate introdotte sono le lagune di Thau e Venezia. Nella Laguna Veneta ci sono almeno 60 specie aliene, soprattutto alghe
  12. 12. 0Secondo Katsanevakis, «Utilizzando le informazioni dal Easin (European Alien Species Information Network), potremmo mappare in dettaglio come mai finora quanto si sia già diffusa ogni specie aliena».
  13. 13. CHE COSA FA LA EASIN?
  14. 14. 0La nuova piattaforma Easin facilita l’esplorazione di informazioni sulle specie aliene esistenti permettendo di attingere ad una varietà di fonti di informazioni, sviluppando e rendendo liberamente disponibili strumenti e servizi web interoperabili conformi agli standard riconosciuti a livello internazionale. Che cosa fa la EASIN?
  15. 15. 0La Ciesm (Commission Internationale pour l’Exploration Scientifique de la Méditerranée) ha a tal riguardo censito nel Mediterraneo 565 specie alloctone appartenenti a diversi gruppi vegetali e animali (132 vegetali, 25 celenterati, 16 briozoi, 141 molluschi, 59 anellidi, 60 crostacei, 12 ascidiacei, 120 pesci). Di queste, 185 sarebbero già presenti nei mari italiani.
  16. 16. L’arrivo di nuove specie ittiche provenienti da aree tropicali extramediterranee ha assunto negli ultimi 30 anni un significativo incremento.
  17. 17. . Il fenomeno è in questo caso da associare soprattutto a spostamenti migratori indotti dai cosiddetti “cambiamenti globali” attribuibili alla perdurante anomalia climatica e al complessivo surriscaldamento del clima, dei mari e degli oceani.
  18. 18. . Anche se il fattore determinante è da attribuire all’aumento della temperatura, pare che altre variabili abbiano contribuito al consolidamento di tale tendenza.

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