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DALLAPIANURA ALLE PREALPI INCONTRO DI FORMAZIONE 11FEBBRAIO 2011 RELATORI Prof.ssa Antonia Bonanno Prof.ssa Rosaria Delfino
MEZZOLDO e l’alta Val Brembana
Alcuni dati sul comune di Mezzoldo <ul><li>Popolazione residente </li></ul><ul><li>197  (M 92, F 105) Densità per Kmq: 10,...
L’AMBIENTE
LA CARTA TOPOGRAFICA <ul><li>ORIENTAMENTO </li></ul><ul><li>SCALA 1:10.000 </li></ul><ul><li>ISOIPSE E RAPPRESENTAZIONE DE...
GEOLOGIA <ul><li>Le rocce: </li></ul><ul><li>Ignee </li></ul><ul><li>Sedimentarie </li></ul><ul><li>Metamorfiche </li></ul...
LA GEOMORFOLOGIA <ul><li>Agenti esogeni  </li></ul><ul><li>Solchi vallivi </li></ul><ul><li>Valle fluviale </li></ul><ul><...
VEGETAZIONE  <ul><li>Confronto vegetazione sulle rocce calcaree e quelle silicee </li></ul><ul><li>Distribuzione altitudin...
Le chiavi analitiche <ul><li>Consentono il riconoscimento e la denominazione di alberi e arbusti della bergamasca </li></ul>
Esempio di classificazione per mezzo di chiave dicotomica <ul><li>Pianta non così: arbusto con “foglie” legnose rigide e p...
GLI ADATTAMENTI <ul><li>Latifoglie , conifere, krommols, erbacee del pascolo </li></ul><ul><li>Ontani nei solchi vallivi <...
GLI UNGULATI <ul><li>Gli animali vengono descritti in un incontro con l’ausilio delle immagini e poi si può cercare di oss...
Gli ungulati sono mammiferi che camminano sulle unghie. Si dividono in artiodattili e perissodattili. I primi hanno svilup...
La vita media del cervo è di 18-20 anni. Le corna possono raggiungere dimensioni notevoli. I cervi perdono il palco a marz...
La vita media del capriolo è di 7-10 anni. In questa specie solo i maschi hanno il palco che ogni anno, in novembre, si ri...
La vita media di questo esemplare è di 18-22 anni circa. Le corna, robuste e incurvate all’indietro, sono di grandi dimens...
L’età media dei camosci è 16-17 anni. Sia i maschi che le femmine hanno le corna, ma nel maschio sono più uncinate e gross...
LA QUALITA’ DELLE ACQUE DOLCI  <ul><li>I MACROINVERTEBRATI COME BIOINDICATORI </li></ul><ul><li>IL METODO EBI </li></ul><u...
 
 
 
 
L’ingrandimento al microscopio stereoscopico consente di osservare i particolari
IL LABORATORIO STORICO <ul><li>L’INTERVISTA CON IL SINDACO </li></ul><ul><li>L’ANALISI DEI DOCUMENTI CHE CONSENTE DI RICOS...
Un documento fotografico
Un documento cartaceo
IL GIOCO DI RUOLO <ul><li>Viene proposto agli studenti di interpretare a scelta uno dei ruoli dei personaggi di una ipotet...
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Formazione

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Materiale per la formazione degli insegnanti al soggiorno studio di Mezzoldo

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Formazione

  1. 1. DALLAPIANURA ALLE PREALPI INCONTRO DI FORMAZIONE 11FEBBRAIO 2011 RELATORI Prof.ssa Antonia Bonanno Prof.ssa Rosaria Delfino
  2. 2. MEZZOLDO e l’alta Val Brembana
  3. 3. Alcuni dati sul comune di Mezzoldo <ul><li>Popolazione residente </li></ul><ul><li>197 (M 92, F 105) Densità per Kmq: 10,5 Superficie: 18,81 Kmq </li></ul><ul><li>Altitudine s.l.m. 850 </li></ul><ul><li>Il territorio è classificato interamente montano e comprende: </li></ul><ul><li>850 boschi </li></ul><ul><li>405 incolti produttivi </li></ul><ul><li>416 pascoli </li></ul><ul><li>125 prati e colture </li></ul><ul><li>85 superfici improduttive </li></ul>
  4. 4. L’AMBIENTE
  5. 5. LA CARTA TOPOGRAFICA <ul><li>ORIENTAMENTO </li></ul><ul><li>SCALA 1:10.000 </li></ul><ul><li>ISOIPSE E RAPPRESENTAZIONE DELL’ALTITUDINE (CALCOLO DISLIVELLOe/o PROFILO ALTIMETRICO) </li></ul><ul><li>DETERMINAZIONE POSIZIONE CON AZIMUT E DISTANZA </li></ul><ul><li>CARTA GEOLOGICA </li></ul>
  6. 6. GEOLOGIA <ul><li>Le rocce: </li></ul><ul><li>Ignee </li></ul><ul><li>Sedimentarie </li></ul><ul><li>Metamorfiche </li></ul><ul><li>Come riconoscerle </li></ul>
  7. 7. LA GEOMORFOLOGIA <ul><li>Agenti esogeni </li></ul><ul><li>Solchi vallivi </li></ul><ul><li>Valle fluviale </li></ul><ul><li>Conoidi di deiezione </li></ul><ul><li>carsismo </li></ul>
  8. 8. VEGETAZIONE <ul><li>Confronto vegetazione sulle rocce calcaree e quelle silicee </li></ul><ul><li>Distribuzione altitudinale </li></ul><ul><li>Tree line; forest line </li></ul><ul><li>Pascoli naturali e artificiali </li></ul><ul><li>Localizzazione delle baite </li></ul>
  9. 9. Le chiavi analitiche <ul><li>Consentono il riconoscimento e la denominazione di alberi e arbusti della bergamasca </li></ul>
  10. 10. Esempio di classificazione per mezzo di chiave dicotomica <ul><li>Pianta non così: arbusto con “foglie” legnose rigide e pungenti solo all’apice- pianta con foglie semplici-pianta non così: pianta con foglie squamiformi- pianta con foglie aghiformi o lineari- CHIAVE D- pianta non così: foglie adulte non più larghe di 3 mm, squamiformi- foglie adulte meno larghe di 3 mm, ad ago-pianta non così:pianta spinosa, foglie sessili,lineari, bianco argentine di sotto- foglie non revolute- foglie più lunghe di 6 cm- foglie di 0,5/2x10/12 cm-aghi non solitari ma in fascetti di 2 o più-fascetti di 2 o 5 aghi- fascetti di 5 aghi-aghi lunghi 5/8 cm, disposti a cerchioo e con lato rivolto al centro di colore ceruleo. </li></ul><ul><li>Pino Cembro </li></ul>
  11. 11. GLI ADATTAMENTI <ul><li>Latifoglie , conifere, krommols, erbacee del pascolo </li></ul><ul><li>Ontani nei solchi vallivi </li></ul><ul><li>Età degli alberi </li></ul>
  12. 12. GLI UNGULATI <ul><li>Gli animali vengono descritti in un incontro con l’ausilio delle immagini e poi si può cercare di osservarli dagli appostamenti con il binocolo </li></ul>
  13. 13. Gli ungulati sono mammiferi che camminano sulle unghie. Si dividono in artiodattili e perissodattili. I primi hanno sviluppato il terzo e il quarto dito, quindi hanno lo zoccolo diviso in due, i secondi invece hanno un solo zoccolo. Gli zoccoli di questi animali hanno dei cuscinetti con cui possono mantenere l’equilibrio anche in situazioni estreme . Nelle Orobie ci sono quattro specie principali di ungulati: i caprioli, i camosci, gli stambecchi e i cerci. Questi si dividono in pascolatori, cioè animali che mangiano qualsiasi tipo di pianta e brucatori, che scelgono le piante da mangiare.
  14. 14. La vita media del cervo è di 18-20 anni. Le corna possono raggiungere dimensioni notevoli. I cervi perdono il palco a marzo e questo ricresce a giugno. Questi esemplari vivono in branchi composti da femmine e da esemplari giovani con una femmina dominante, mentre il maschio conduce una vita solitaria. Durante la stagione degli amori i cervi si accoppiano nelle arene, grandi prati, di notte. I piccoli hanno una colorazione maculata.
  15. 15. La vita media del capriolo è di 7-10 anni. In questa specie solo i maschi hanno il palco che ogni anno, in novembre, si rinnova, ovvero lo perdono, ma tre mesi dopo, a gennaio, è già ricresciuto. Poi sulle corna cresce il velluto ,che blocca l a crescita del palco, e il pelo. nel corso del mese di aprile li perdono entrambi. Sono animali solitari e per questo né maschi né femmine stanno in gruppo. Durante la stagione degli amori il maschio rincorre la femmina nell’ecotono,una zona tra bosco e prato, in cerchio. Il cerchio che rimane sul terreno dimostra la presenza di questi animali e viene chiamato circo.
  16. 16. La vita media di questo esemplare è di 18-22 anni circa. Le corna, robuste e incurvate all’indietro, sono di grandi dimensioni con protuberanze che aumentano con il passare degli anni. Vive su pendii rocciosi molto ripidi. Le femmine e gli esemplari giovani restano separati dai maschi, ma si riuniscono nella stagione degli amori. Quando le femmine devono partorire si isolano al di sotto del gruppo e cercano luoghi riparati e difficilmente accessibili.
  17. 17. L’età media dei camosci è 16-17 anni. Sia i maschi che le femmine hanno le corna, ma nel maschio sono più uncinate e grosse. Esse in inverno smettono di crescere e si forma un restringimento. Le femmine tendono a rimanere in gruppo con i loro cuccioli, i maschi no. Nel periodo degli amori urinano su delle piante o delle rocce e poi ci si strofinano contro per bagnarsi la parte posteriore e le zampe. Le femmine partoriscono un figlio all’anno, in primavera, come tutti gli ungulati. Essi rimangono con la madre fino a circa due anni di vita o stanno in gruppo con gli altri cuccioli.
  18. 18. LA QUALITA’ DELLE ACQUE DOLCI <ul><li>I MACROINVERTEBRATI COME BIOINDICATORI </li></ul><ul><li>IL METODO EBI </li></ul><ul><li>COME SI EFFETTUA LA RACCOLTA </li></ul><ul><li>COME SI USANO LE CHIAVI ANALITICHE PER IL RICONOSCIMENTO E LA DENOMINAZIONE DELLA SPECIE </li></ul><ul><li>COME SI DETERMINA LA QUALITA’ DELL’ACQUA. </li></ul>
  19. 23. L’ingrandimento al microscopio stereoscopico consente di osservare i particolari
  20. 24. IL LABORATORIO STORICO <ul><li>L’INTERVISTA CON IL SINDACO </li></ul><ul><li>L’ANALISI DEI DOCUMENTI CHE CONSENTE DI RICOSTRIRE LA STORIA DELLA VIA PRIULA </li></ul>
  21. 25. Un documento fotografico
  22. 26. Un documento cartaceo
  23. 27. IL GIOCO DI RUOLO <ul><li>Viene proposto agli studenti di interpretare a scelta uno dei ruoli dei personaggi di una ipotetica vicenda in cui si propone lo sfruttamento del patrimonio naturale </li></ul>

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