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L'educazione mediale come prospettiva pedagogica ecologica (Seminario Figline - FI)

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La conclusione di un bel percorso di formazione con i docenti del Comprensivo di Figline

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L'educazione mediale come prospettiva pedagogica ecologica (Seminario Figline - FI)

  1. 1. L'educazione mediale come prospettiva pedagogica ecologica Lidia Liboria Pantaleo Socio e formatrice MED Toscana Figline, 19 giugno 2018 IC Figline Valdarno Seminario conclusivo
  2. 2. La realtà in cui si trova immersa la scuola è formattata dai media e dai loro linguaggi diffusi dagli adulti.
  3. 3. Adulti hanno trasformato la società dello spettacolo in società pedagogica, in realtà di fatto!
  4. 4. In questo tipo di società la scuola è schiacciata e posta di fronte a degli alunni il cui orizzonte è così dilatato e liquido da perderne i confini.
  5. 5. Ma "i ragazzi sono nudi" (M. Serres, 2013)
  6. 6. Non c'é più distanza. La fisicità ha perso i suoi confini, i ragazzi sono persi e soli dinanzi a tutto ciò. Cosa può e deve fare allora la scuola? Siamo oltre la testa ben fatta? Come e se è necessario uscire dal formato della pagina?
  7. 7. Probabilmente sarà necessario pensare a un nuovo cogito, un nuovo modo di pensare, dove i contenuti, facilmente reperibili e fruibili in vari formati sul web, non siano oggetto e fine, ma strumenti tra altri strumenti e la scuola la palestra per l’esercizio di questo pensiero.
  8. 8. È necessitante muoversi verso una concezione del sapere che pone l'inventività al centro dell'azione educativa e didattica. Una inventività non frutto estemporaneo del pensiero, ma conseguenza di un agire educativo costante progettuale pensato, agito e condiviso, dove media e device restano strumenti, ma portatori di un loro linguaggio e di una grammatica specifica.
  9. 9. Per riuscire in ciò, la scuola, e dunque i docenti, devono accogliere altri sguardi, altri saperi e promuovere il pensiero critico e “divergente” anche e soprattutto in relazione all’uso degli strumenti
  10. 10. fare squadra con altre professionalità “fuori dal suo mondo”
  11. 11. Ascoltare in cinese mettersi in ascolto autentico
  12. 12. mettersi in ascolto di altri saperi, non necessariamente scolastici, per ritornare in aula arricchiti e liberi di gestire autonomamente la capacità pedagogico- didattica nell'ottica dell'etica della creatività (M. Castells, T. Ibanez, 2014)
  13. 13. I media sostengono in modo quasi naturale i PROCESSI DI APPRENDIMENTO RICCHI. Non esiste solo il PC o solo il Web!
  14. 14. È necessario un ecosistema di riferimento per un LAVORO INTEGRATO
  15. 15. Diversi saperi, expertise, espressioni creative, linguaggi, media, opportunità … permettono di costruire un ponte che solo in apparenza è precario e difficoltoso da mantenere in essere … In realtà, se ben strutturato, è forte e ricco di possibilità.
  16. 16. Una possibilità concreta è la media education o media literacy • scruta il reale, lo fa leggere, smontare, costruire e ricostruire con attenzione all’etica e alla responsabilità • è capace di mettere in comunicazione autentica più linguaggi vicinissimi ai ragazzi • è agire in una prospettiva pedagogica dove “i diversi” approcci co- costruiscono una azione educativa significativa e autentica.
  17. 17. Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare. (Lucio Annio Seneca, lettera 71) Buona navigazione!

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